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Che cos’è l’uptime e come si calcola

Pubblicato il Aggiornato il

In breve: L’ uptime è la percentuale di tempo in cui un sito, server o servizio risulta disponibile nel periodo osservato.

Informazioni principali

Il termine opposto è downtime, cioè il tempo di indisponibilità.

uptime: panoramica

Che cos’è l’uptime

L’uptime viene usato per descrivere l’affidabilità operativa di un’infrastruttura. Una percentuale elevata indica che il servizio è rimasto raggiungibile per quasi tutto il periodo, ma non significa che ogni singola pagina sia sempre stata veloce oppure priva di errori applicativi.

È quindi necessario distinguere tra disponibilità della rete e problemi del sito. Un server può essere online mentre WordPress mostra un errore causato da un plugin; allo stesso modo un database può essere raggiungibile ma una specifica funzione dell’applicazione può non rispondere.

Come si calcola l’uptime

La formula generale è:

Per confrontare percentuali e tempi di indisponibilità puoi usare anche la tabella ufficiale di disponibilità del Google SRE Book.

uptime % = (tempo totale − downtime) / tempo totale × 100

Il periodo di riferimento è essenziale. Un uptime del 99,9% su base mensile non equivale allo stesso valore calcolato su base annuale.

UptimeDowntime mensile approssimativoDowntime annuale approssimativo
99%circa 7 ore e 18 minuticirca 3 giorni e 15 ore
99,9%circa 43 minuti e 50 secondicirca 8 ore e 46 minuti
99,99%circa 4 minuti e 23 secondicirca 52 minuti e 36 secondi
99,999%circa 26 secondicirca 5 minuti e 16 secondi

I valori sono approssimativi e dipendono dalla durata effettiva del mese o dell’anno considerato.

Uptime e SLA Xlogic

I Termini del servizio Xlogic indicano un uptime garantito del 99,9%. Le condizioni correnti precisano anche modalità di segnalazione, ambito della garanzia ed eventuale indennizzo. Per valutare un caso concreto consulta sempre la versione aggiornata dei termini.

Lo SLA riguarda l’indisponibilità attribuibile all’infrastruttura coperta. Non ogni errore del sito costituisce automaticamente downtime riconosciuto: configurazioni del cliente, software installato, manutenzioni previste, attacchi e problemi esterni possono essere esclusi secondo le condizioni applicabili.

Come monitorare correttamente un sito

  1. Usa più punti di controllo. Un singolo monitor può avere problemi di rete propri.
  2. Controlla una pagina significativa. La sola risposta della porta non garantisce che l’applicazione funzioni.
  3. Imposta intervalli realistici. Controlli troppo distanti possono non rilevare interruzioni brevi.
  4. Conserva data, ora e durata. Servono per correlare l’evento con log e segnalazioni.
  5. Verifica prima di aprire il ticket. Prova da una seconda rete e controlla se il problema riguarda soltanto il tuo IP.
  6. Segnala tempestivamente. Le condizioni Xlogic richiedono che le irregolarità siano comunicate entro i termini previsti.

Uptime non significa velocità

Un sito può essere disponibile ma lento. L’uptime misura principalmente la raggiungibilità; prestazioni e tempi di risposta richiedono metriche diverse, come TTFB, tempo di caricamento, errori PHP, query lente e consumo delle risorse.

Se il sito è raggiungibile ma rallenta, consulta la guida sito lento: hosting, plugin, database, cache o risorse.

Cause comuni di downtime apparente

  • DNS non propagati o configurati in modo errato;
  • dominio o certificato SSL scaduto;
  • blocco dell’indirizzo IP del visitatore;
  • errore applicativo o manutenzione WordPress;
  • database non disponibile;
  • limiti di risorse raggiunti;
  • problema della connessione locale o del resolver DNS.

Come documentare un’interruzione

Nel ticket indica dominio, data e ora con fuso orario, messaggio visualizzato, indirizzo IP della connessione e verifiche già eseguite. Allega screenshot e, se disponibili, risultati di monitoraggio. Non limitarti a scrivere “il sito non funziona”: una segnalazione precisa permette di confrontare più rapidamente log e infrastruttura.

Monitorare sito, server e servizi separatamente

La homepage può rispondere mentre database, email o area amministrativa sono in errore. Per questo l’uptime di un progetto complesso dovrebbe includere controlli distinti: pagina pubblica, endpoint applicativo, DNS, posta e, quando disponibile, una verifica funzionale.

Un controllo troppo pesante può generare carico inutile. Usa una pagina leggera o un endpoint dedicato che confermi le dipendenze essenziali senza eseguire operazioni invasive.

Domande frequenti

Come si calcola l’uptime?

L’uptime percentuale si calcola come `(tempo totale − downtime) / tempo totale × 100`. Il risultato va sempre interpretato insieme al periodo di riferimento, perché la stessa percentuale corrisponde a tempi di indisponibilità diversi su base mensile o annuale.

Uptime e velocità del sito sono la stessa cosa?

No. L’uptime misura soprattutto se il servizio è raggiungibile; velocità e prestazioni dipendono invece da metriche come TTFB, tempo di caricamento, query, errori PHP e consumo delle risorse.

Guide Xlogic correlate

Fonti tecniche

Che cos’è l’uptime e come si calcola ultima modifica: 2017-09-22T15:51:22+02:00 da Team tecnico Xlogic

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