Velocità del sito: da Firebug a PageSpeed Insights : hosting

Per migliorare la velocità del sito oggi si utilizzano PageSpeed Insights, Lighthouse e dati reali dei Core Web Vitals. L’analisi deve distinguere prestazioni di laboratorio e utenti reali, quindi intervenire su immagini, cache, JavaScript, CSS, font e tempi del server.

Nota di aggiornamento: Firebug e la vecchia estensione PageSpeed descritti nell’articolo non sono più il flusso di lavoro corrente. Il contenuto storico resta utile per capire l’evoluzione, ma i test vanno eseguiti con gli strumenti moderni.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

Avere un sito veloce o almeno un sito che non è più lento rispetto alla media, può aiutare a ottenere o mantenere un buon posizionamento nei motori di ricerca e di conseguenza può portare più traffico al vostro sito web. La velocità di un sito viene determinata dal tempo di caricamento di tutti gli elementi di una pagina web, il suo testo, le immagini, i video, etc.

Già nel 2010, Google ha aggiunto in Strumenti per Webmaster un tool:  Prestazioni del sito, in cui la velocità del sito viene elaborata e stabilita tramite 200 fattori,  ciò significa che la velocità del sito è molto considerata quando si lavora sull’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).

Come ottimizzare il proprio sito?

Compressione del sito: usando la compressione gzip, si può ridurre di molto il tempo necessario per inviare i contenuti del vostro sito ai visitatori. La compressione agisce sugli elementi di testo del sito,  Html, JavaScript e Css e accelera il tempo necessario per caricare la pagina. La compressione non influisce sulle immagini.

Ottimizzare le immagini: non usare immagini di grandi dimensioni, se è possibile impostare sempre la larghezza e l’altezza nel codice Html corrispondenti all’immagine caricata, altrimenti se l’immagine è più grossa rispetto alle dimensioni inserite nel codice Html, ci sarà un ridimensionamento dell’immagine che rallenterà il caricamento della pagina.

Scegliere il formato del file: non utilizzate un file JPG a meno che non si desideri includere una fotografia con una vasta gamma di colori. Per la maggior parte delle immagini, utilizzate un file GIF o PNG, questi tipi di file si caricano più velocemente.

Inserire il codice in ordine ottimale: la collocazione dei fogli di stile (CSS) và inserita nella parte superiore (Header) e il JavaScript in fondo al codice (Footer) per ciascuna delle vostre pagine web, questo può migliorare la velocità percepita del tuo sito per i visitatori.

Acquista un Hosting Professionale: per la maggior parte dei siti web è importante avere un Hosting competente che risponde rapidamente quando hai una domanda o un problema. I fattori che possono determinare la velocità o i rallentamenti del vostro sito sono sempre controllati dalla società di Hosting che ospita il vostro sito web. Se stai cercando un Hosting Professionale, guarda i nostri Piani Hosting.

Usare PageSpeed per ottimizzare il proprio sito.

Page Speed ​​è un progetto open-source iniziato da Google per aiutare gli sviluppatori a ottimizzare le proprie pagine web. Il progetto Page Speed ​​è iniziato come un’estensione per browser,  ora è distribuito come prodotto anche a terzi, come Webpagetest.org , Slow Show e Google Webmaster Tools.

Come installo PageSpeed?

Prima di tutto, bisogna installare Firefox. Si può scaricare tramite questa pagina www.mozilla-europe.org/it/, lo installate.

Browser Firefox utilizzato nella vecchia guida PageSpeed

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora scarichiamo ed installiamo Firebug, da questa pagina getfirebug.com/downloads/

Download dell’estensione Firebug per Firefox

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto, scarichiamo ed installiamo PageSpeed, da questa pagina code.google.com/intl/it-IT/speed/page-speed/download.html.

Download della vecchia estensione PageSpeed

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora apriamo Firefox, clicchiamo su Strumenti -> Firebug -> Avvia firebug, si aprirà una schermata come l’immagine sotto. Per analizzare il sito, clicchiamo su Page Speed -> Analyze Performance.

Analisi del sito con Firebug

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La velocità del sito viene determinata da un punteggio (Max 100), nel caso del nostro sito, già ottimizzato, restituisce un punteggio di 97 su 100, quasi il massimo.

Risultato del vecchio test PageSpeed

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo nel dettaglio cosa abbiamo ottimizzato:

Abilita la compressione: abbiamo abilitato la compressione Gzip dal Pannello di Controllo Hosting, in alternativa si può abilitare tramite file .Htaccess, inserendo il seguente codice:

# BEGIN Gzip
<IfModule mod_deflate.c>
AddOutputFilterByType DEFLATE text/text text/html text/plain text/xml text/css application/x-javascript application/javascript
</IfModule>
# END Gzip

Sfrutta il caching del browser: per sfruttare il caching del browser abbiamo inserito sempre nel file .htaccess, il seguente codice:

<FilesMatch “\.(asf|asx|wax|wmv|wmx|avi|bmp|class|divx|doc|docx|exe|gif|gz|gzip|ico|jpg|jpeg|jpe|mdb|mid|
midi|mov|qt|mp3|m4a|mp4|m4v|mpeg|mpg|mpe|mpp|odb|odc|odf|odg|odp|ods|odt|ogg|pdf|png|pot|pps|ppt|
pptx|ra|ram|swf|tar|tif|tiff|wav|wma|wri|xla|xls|xlsx|xlt|xlw|zip|ASF|ASX|WAX|WMV|WMX|AVI|BMP|CLASS|
DIVX|DOC|DOCX|EXE|GIF|GZ|GZIP|ICO|JPG|JPEG|JPE|MDB|MID|MIDI|MOV|QT|MP3|M4A|MP4|M4V|MPEG|
MPG|MPE|MPP|ODB|ODC|ODF|ODG|ODP|ODS|ODT|OGG|PDF|PNG|POT|PPS|PPT|PPTX|RA|RAM|SWF|TAR|TIF|
TIFF|WAV|WMA|WRI|XLA|XLS|XLSX|XLT|XLW|ZIP)$”>
Header set Cache-Control “max-age=37739520, public”
</FilesMatch>

Minimizza CSS: abbiamo ridotto le dimensioni dei file CSS, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Minimizza JavaScript: abbiamo ridotto le dimensioni dei file Javascript, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Ottimizza immagini: abbiamo ridotto le dimensioni delle immagini, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Minimizza HTML: abbiamo ridotto le dimensioni dei file Html, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Specifica dimensioni immagine: abbiamo specificato, in alcune immagine le dimensioni nel codice Html.

 

Il risultato è notevole, 97 su 100.

Giudicate voi stessi la velocità del nostro sito Xlogic.org

 

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Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Google PageSpeed Insights.

Domande frequenti

PageSpeed Insights misura la velocità reale?

Combina dati di laboratorio e, quando disponibili, dati reali raccolti sul campo. I due insiemi rispondono a domande diverse e vanno letti separatamente.

Un punteggio 100 garantisce un sito veloce?

No. Il punteggio è diagnostico e può variare. Contano esperienza reale, stabilità, tempi di risposta e metriche Core Web Vitals.

Da dove iniziare l’ottimizzazione?

Dalle opportunità con impatto maggiore: immagini, risorse bloccanti, cache, JavaScript non necessario, font e risposta del server.

Lo stato dei domini WHOIS descrive operazioni consentite o bloccate nel registro, come trasferimento, aggiornamento, rinnovo e cancellazione. I codici possono essere impostati dal registrar o dal registry e spesso iniziano con client o server. Prima di intervenire è importante verificare estensione, scadenza e regole specifiche del TLD.

Cosa indicano gli stati di un dominio

active

Dominio registrato disponibile per qualsiasi operazione. Questo stato identifica i nomi a dominio attivi ed è attribuito di default a tutti i nomi a dominio al momento della registrazione.

autoRenewPeriod

Periodo di tempo di 15 (quindici) giorni immediatamente successivi alla scadenza del dominio.

bulk-transfer

Dominio per il quale è in corso un’operazione di Trasferimento Bulk.

cancelled-request

Dominio per cui il Registro ha ricevuto una LAR valida per cui il Registrante ha chiesto successivamente il suo annullamento. Il dominio è disponibile immediatamente per libera assegnazione.

challenged

Dominio registrato contestato da una terza parte, non disponibile per un’operazione di modifica del Registrante. Questo stato identifica tutti i nomi a dominio per cui è attiva una procedura di opposizione.

clientTransferProhibited

Vincolo imposto dal Registrar per impedire il trasferimento del nome a dominio ad altro Registrar. Il Registrar può porre il veto alla modifica del Registrar soltanto nel caso in cui abbia ricevuto, per tale nome a dominio, un provvedimento dalle autorità competenti, notificato nelle forme di legge.

clientUpdateProhibited

Vincolo imposto dal Registrar per impedire la modifica di un dominio. Unica operazione consentita, rimozione del suddetto vincolo. Il Registrar non può porre questo vincolo per impedire al Registrante la richiesta di modifica di un dominio, se non in presenza di valide motivazioni.

deleted

Dominio per cui il Registro ha completato una cancellazione, DNS inattivo. Il dominio è disponibile per libera assegnazione.

expired-request

Dominio per cui il Registro ha ricevuto una LAR valida, ma che non è stata completata entro i termini previsti da un modulo tecnico da parte del Maintainer. Il dominio è disponibile immediatamente per libera assegnazione.

geographic

Dominio facente parte della struttura geografica predefinita. Non assegnabile a terze parti.

grace-period

Dominio registrato. Questo stato evidenzia il “grace period” di 15 (quindici) giorni immediatamente successivi alla data di expire del dominio stesso inactive/clientHold Dominio per il quale il Registrar ha sospeso l’operatività e inibito qualsiasi operazione di modifica, a seguito dell’apertura di un provvedimento giudiziario sul dominio relativo all’uso e/o all’assegnazione dello stesso. Unica operazione consentita: rimozione del “clientHold” da parte del Registrar.

inactive/dnsHold

Dominio registrato ma non ancora attivo poiché in attesa di un controllo di configurazione del DNS con esito positivo. Questo stato è attribuito di default a tutti i nomi a dominio al momento della registrazione. Il dominio rimane in tale stato per un periodo massimo di 30 (trenta) giorni, dopodiché, se il controllo di configurazione del DNS ha ancora esito negativo, il dominio viene cancellato

inactive/noRegistrar

Nome a dominio per il quale il Registrar non ha più un contratto attivo con il Registro o per il quale un’operazione di “Modifica del Registrar” si è conclusa negativamente oltre il periodo di autoRenewPeriod. Il nome a dominio ha raggiunto la scadenza del campo expire e rimane in tale stato per 60 (sessanta) giorni. Uniche operazioni consentite: modifica del Registrar (eventualmente contestuale ad una modifica del Registrante) da parte del Registrante o recupero del nome a dominio dal parte del Registrar se quest’ultimo ha un contratto attivo con il Registro. Non delegato

inactive/notRenewed

Nome a dominio che ha raggiunto la scadenza del campo expire e che non è stato rinnovato automaticamente a causa del credito insufficiente del Registrar. I nomi a dominio in tale stato sono automaticamente recuperati non appena il credito del Registrar lo permette. Il nome a dominio rimane in tale stato per 30 (trenta) giorni. Uniche operazioni consentite: recupero automatico da parte del sistema non appena il credito del Registrar lo permette e modifica del Registrar (eventualmente contestuale ad una modifica del Registrante) da parte del Registrante.

inactive/revoked

Nome a dominio revocato dal Registro; lo stesso non è disponibile immediatamente per libera assegnazione.

inactive/serverHold

Dominio per il quale il Registro ha ravvisato la necessità di non permettere alcuna operazione, mantenendone inalterati i dati associati nel DBNA. Unica operazione consentita: rimozione del “serverHold” da parte del Registro.

inactive/toBeReassigned

Nome a dominio per il quale si è conclusa positivamente una procedura di riassegnazione o di opposizione. Il nome a dominio può essere registrato, entro 30 (trenta) giorni, soltanto a chi ha promosso l’opposizione.

no-provider

Dominio registrato. Operazioni consentite: recupero tramite modifica semplice da parte del Maintainer associato al dominio o tramite modifica del Maintainer e/o del Registrante. Sono altresì permesse le operazioni di cancellazione e revoca. Il dominio può rimanere in questo stato sino alla scadenza annuale del dominio (expire), decorsa la quale, in assenza di una delle suddette operazioni, passa nello stato di REDEMPTION-NO-PROVIDER.

ok

Dominio registrato, attivo e disponibile per qualsiasi operazione.

ok/noRegistrar

Nome a dominio per il quale il Registrar non ha più un contratto attivo con il Registro. Il nome a dominio rimane in tale stato sino alla scadenza del campo expire. Unica operazione consentita: modifica del Registrar (eventualmente contestuale ad una modifica del Registrante) da parte del Registrante.

pending-create

Dominio in registrazione. Questo stato identifica i nomi a dominio per cui il Registro ha ricevuto una LAR valida e corretta.

pending-delete

Dominio registrato; nessuna operazione consentita. Evidenzia il periodo antecedente la definitiva cancellazione del dominio (procedura random) dal DBNA del Registro che dovrà avvenire entro 5 (cinque) giorni

pendingDelete/redemptionPeriod

Dominio registrato per il quale il Registrar ha richiesto un’operazione di cancellazione per conto del Registrante. Unica operazione consentita, recupero da parte dello stesso Registrar entro 30 (trenta) giorni dalla data di passaggio in tale stato.

pendingTransfer

Dominio per il quale è in corso un’operazione di modifica del Registrar. Il “vecchio” Registrar può porre il veto alla modifica del Registrar soltanto nel caso in cui abbia ricevuto, per tale dominio, un provvedimento dalle autorità preposte, notificato nelle forme di legge. Il dominio rimane in tale stato per un periodo massimo di 5 (cinque) giorni. Se entro questo termine la modifica del Registrar non viene esplicitamente annullata dal nuovo Registrar o rigettata dal vecchio Registrar, essa è automaticamente approvata dal Registro.

pendingTransfer/Bulk

Dominio per il quale è in corso un’operazione di Trasferimento Bulk.

pendingUpdate

Dominio per il quale è stata richiesta una modifica dei nameserver autoritativi e in attesa di un controllo di configurazione del DNS con esito positivo. Il dominio rimane in tale stato per un periodo massimo di 5 (cinque) giorni. Se entro tale termine la nuova configurazione del DNS non viene validata dal Registro con esito positivo, essa viene abbandonata. Il dominio ritorna nello stato precedente.

redemption-no-provider

Dominio registrato. Operazioni consentite: recupero tramite modifica semplice da parte del Maintainer associato al dominio o tramite modifica del Maintainer. Il dominio può rimanere in questo stato per massimo 60 (sessanta) giorni dalla data di passaggio in tale stato. Se durante tale periodo non si verifica alcuna operazione di recupero, il dominio passa nello stato di PENDING-DELETE.

redemption-period

Dominio registrato. Unica operazione consentita: recupero tramite modifica semplice da parte del Maintainer associato al dominio, entro 30 (trenta) giorni dalla data di passaggio in tale stato. Se durante tale periodo non si verifica alcuna operazione di recupero, il dominio passa nello stato di PENDING-DELETE.

registrant-hold

Dominio registrato per il quale il Registrante ha chiesto al Registro di sospenderne la sua operatività mantenendo la titolarità dell’assegnazione.

registrant-transfer

Dominio registrato per il quale è in corso una procedura di modifica del Registrante.

registrar-hold

Dominio registrato per il quale il Maintainer ha chiesto al Registro di sospenderne la sua operatività a seguito dell’apertura di un provvedimento giudiziario per il dominio relativo all’uso e/o all’assegnazione dello stesso.

registrar-lock

Dominio registrato per il quale il Maintainer ha chiesto al Registro di inibire qualsiasi operazione di modifica del Maintainer e di modifica di qualsiasi dato presente nel DBNA ad esso associato a seguito dell’apertura di un provvedimento giudiziario per il dominio relativo all’uso e/o all’assegnazione dello stesso.

registrar-transfer

Dominio registrato per il quale è in corso una procedura di modifica del Maintainer.

registry-hold

Dominio registrato per il quale il Registro ha ravvisato la necessità di renderlo inattivo, mantenendone inalterati i dati associati nel DBNA e non consentendo su di esso alcuna operazione.

registry-lock

Dominio registrato per il quale il Registro ha ravvisato la necessità di mantenere inalterati i dati associati nel DBNA e non consentendo su di esso alcuna operazione

rejected-request

Dominio per cui il Registro ha ricevuto una LAR non valida. Il dominio è disponibile immediatamente per libera assegnazione.

reserved

Dominio non registrato, riservato a favore di un determinato Registrante.

revoked

Dominio per il quale il Registro ha provveduto a revocare il dominio e lo stesso non è disponibile immediatamente per libera assegnazione.

serverDeleteProhibited

Vincolo imposto dal Registro per impedire la cancellazione di un nome a dominio.

serverTransferProhibited

Vincolo imposto dal Registro per impedire per impedire il trasferimento del dominio ad altro Registrar.

serverUpdateProhibited

Vincolo imposto dal Registro per impedire la modifica di un nome a dominio.

thirdparty-hold

Dominio registrato per il quale il Registro ha ricevuto una richiesta di inibizione all’uso, da parte di un’autorità preposta e non consentendo su di esso alcuna operazione.

to-be-reassigned

Dominio per il quale si è conclusa positivamente una procedura di riassegnazione o di opposizione. Il dominio può essere registrato, entro 30 (trenta) giorni, soltanto a chi ha promosso l’opposizione. unassignable Nome a dominio non assegnabile ad alcun registrante.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: ICANN: EPP Status Codes.

Domande frequenti

Cosa significa clientTransferProhibited?

Di solito indica un blocco al trasferimento impostato dal registrar. Va rimosso dall’area cliente prima di richiedere il codice di autorizzazione.

Uno stato pendingDelete è recuperabile?

Dipende dalla fase e dall’estensione. In alcuni casi il dominio è vicino alla cancellazione e non può più essere rinnovato normalmente.

Dove controllare i dati del dominio?

Usa il servizio RDAP o lookup indicato dal registry e il pannello del registrar, perché alcuni dati WHOIS sono oscurati.

Una guida cPanel deve partire dalle attività più comuni: gestione dei file, domini, caselle email, database, backup, SSL e statistiche. Le voci possono cambiare in base alla versione, al tema e alle funzioni abilitate dal provider. Prima di modificare DNS, database o file di configurazione è opportuno creare una copia di sicurezza.

Nota di aggiornamento: Le schermate e i nomi delle funzioni variano tra versioni e configurazioni del provider.

Come orientarsi nel pannello cPanel

Guida cPanel aggiornata il giorno 3 Settembre 2019 – Puoi imparare ad utilizzare cPanel seguendo le guide che abbiamo creato per te, è possibile visualizzare i tutorial di cPanel in questa pagina: Guida a cPanel

Guida a cPanel: funzioni principali e gestione hosting

 


Questa è una Guida a cPanel, Pannello di Gestione Hosting presente in tutti i nostri Piani Hosting. La guida in particolare descrive gli elementi del Piano Hosting Premium.

Preferenze
Preferenze

Cambia Password: Questa funzione cambia la password principale del tuo account.

Aggiorna Info Contatto: Questo indirizzo email sarà il contatto per le comunicazioni del tuo dominio.

Wizard Impostazioni Iniziali: Questo wizard ti guiderà attraverso le seguenti modalità di configurazione.

Scorciatoia accesso cPanel: I collegamenti a cPanel sono collegamenti che puoi aggiungere nel browser ai tuoi preferiti. Sono un modo facile per accedere al tuo cPanel.

 

Gestione eMail

Guida a cPanel: funzioni principali e gestione hosting

Aggiungi / Rimuovi Indirizzi: In questa sezione, puoi gestire le caselle di posta elettronica associate al tuo dominio.

Leggi Webmail: Webmail consente la verifica della posta direttamente da un web browser proprio come con un applicativo desktop tipo Outlook Express o Thunderbird. Questo significa che potrai leggere la tua posta da qualunque web browser.

Gestione Webmail: Le caratteristiche mostrate nell’interfaccia webmail possono essere configurate per ogni account email. Se non assegni un profilo all’account email, userà quello predefinito.

Indirizzo eMail Predefinito: L’indirizzo email predefinito o di default “catturerà” tutte le mail ricevute dal dominio con indirizzo non valido o inesistente. Tutte le mail inviate ad un indirizzo inesistente andranno all’indirizzo predefinito.

Autorisponditori: Gli autorisponditori consentono di inviare messaggi di cortesia in modo automatico ad una mail inviata ad un casella postale del dominio. E’ utile ad esempio nelle occasioni in cui sei non reperibile o in vacanza, o se vuoi inviare un messaggio generico da un indirizzo email utilizzato come supporto clienti per confermare di aver ricevuto il messaggio.

Inoltro eMail: I forwarder permettono di trasmettere una copia di tutta la posta da un indirizzo email ad un altro. Per esempio, se avete due caselle differenti joe@domain.com e joseph@domain.com, potreste spedire joe@domain.com a joseph@domain.com in modo da non dover controllare entrambi gli account. Ricordare che comunque la posta spedita al secondo indirizzo sarà comunque ricevuta anche dalla casella cui è destinata.

Importa Account eMail / Forwarder: Potrai usare 2 tipi file per creare molti indirizzi mail o inoltri email per il tuo dominio con una sola azione d’importazione. Per importare i dati puoi utilizzare indipendentemente un file Excel (.xls) o in tabella formato con separazione comma [ , ], oppure un file CSV (.csv). Un file CSV è in formato testo ‘[en] plain text’ e avrà estensione .csv.

Mailing List: Le Mailing list possono essere utilizzate per spedire messaggi frequentemente ad un gran numero di destinatari per informazioni quali newsletter, aggiornamento prodotti e altro. cPanel ti permette di aggiornare e configurare le tue mailing list per spedire facilmente informazioni ad un gran numero di persone.

SpamAssassin: SpamAssassin è un sistema automatizzato di filtri email che cerca di identificare i messaggi di spam valutando i contenuti degli header e del corpo delle mail.

Modifica Mail Exchanger (Record MX: Una entry MX (mail exchanger) comunica al mondo a quale server è delegata la raccolta della posta spedita ad un dominio.

Filtri livello Utente: In questa area puoi gestire i filtri per ogni utente. Ciascun filtro viene elaborato dopo i filtri dell’ account primario.

 

Analisi e File Log

Analisi e File Log

Ultimi Visitatori: Questa funzione mostra le ultime 300 persone che sono entrate nel sito.

Statistiche Awstats: Awstats produce una visualizzazione statistica completa sui visitatori del tuo sito.

Log di Errore: Questa funzione mostra gli ultimi 300 errori per il tuo sito. La funzione è molto utile per capire quali link sono errati nel sito, o quali non esistono. Fai una verifica frequente e aiuterai il sito ad esssere più leggibile.

 

Documenti

Documenti

Copie di Sicurezza: Copia di Sicurezza (Backup) ti permette di scaricare sul tuo pc una copia di sicurezza in formato zip o di tutto il tuo intero sito (cartella home, database, intera configurazione email inclusi inoltri e filtri) oppure di una delle configurazioni del tuo sito. Queste copie sono fatte manualmente.

Wizard Copie di Sicurezza: Questo wizard ti guiderà per effettuare Copie di Sicurezza per il tuo Sito in modo semplice.

Gestione File: Gestione Files delle cartelle: Home, Radice Web (public_html), radice dell’FTP pubblico (public_ftp).

Gestione Documenti: Gestione Documenti delle cartelle: Home, Radice Web (public_html), radice dell’FTP pubblico (public_ftp).

Spazio Disco Utilizzato: Lo strumento Visualizzazione Disco Utilizzato ti consente di vedere dove si trovano i file del tuo sito web che occupano spazio. Puoi usare lo strumento per vedere tutti i file del tuo sito e sapere esattamente quanto spazio occupa ciascuno di loro. Tieni presente che il valore totale mostrato non include i file esterni alla tua cartella home e pertanto il valore mostrato è diverso da quanto riportato dalle informazioni generali dell’account nella home page.

Account Ftp: L’account FTP ti consente di accedere ai documenti del tuo sito con un protocollo chiamato appunto FTP.E’ necessario possedere un software a parte per accedere ai tuoi documenti.Puoi accedere a un server FTP inserendo DNS come tuo host FTP e nome utente e password dell’utente con cui vuoi accedere.

Accesso Ftp: Verifica l’abilitazione di Ftp.

Controllo Sessione Ftp: Puoi usare questa funzione per vedere chi è collegato in questo momento al tuo sito in sessione FTP. Puoi anche terminare qualunque connessione che non desideri. Questo può essere utile per prevenire l’accesso a documenti senza una tua autorizzazione.

Web Disk: I Web Disk consentono di caricare documenti sul tuo web host con un semplice drag & drop. Puoi creare un accesso e lo script di accesso da caricare sul tuo computere in quest’area. Non appena configurato, il Web Disk ti consentira di eseguire drag & drop di documenti sul disco come se fosse un disco locale. Allo stesso modo, potrai navigare nei documenti del server come se fossero sul tuo computer.

 

Domini

Domini

Statistiche Sottodominio: Mostra le statistiche dei sottodomini creati.

Sottodomini: I sottodomini sono URL a differenti sezioni del vostro sito web. Usano il nome di dominio ed un prefisso. Per esempio se il il vostro dominio è test.it un sottodominio del vostro dominio può essere supporto.test.it. Da quest’area è possibile creare i Sottodomini desiderati.

Domini Aggiuntivi: Un Dominio Aggiuntivo consente di raggiungere un sottodominio quando inserirai il nome del Dominio Aggiuntivo in un browser. Questo ti permetterà di avere altri domini sul tuo account, se consentito dal tuo Piano Hosting.

Domini in Parcheggio: I puntatori ti consentono di “puntare” o “parcheggiare” nomi di dominio al tuo account hosting esistente. Questo significa che consentono, agli utenti che inseriscono nel loro browser il nome di dominio parcheggiato o puntato, di raggiungere il tuo sito web.

Gestione Reindirizzamenti: I reindirizzamenti consentono di scegliere di reindirizzare una specifica pagina web verso un’altra pagina mostrando i contenuti della nuova pagina. E’ ad esempio il modo di sostituire una URL complessa e molto lunga con un’altra corta e semplice da ricordare.

 

Database

Database

Wizard Database MySql: Questo wizard ti guiderà per la creazione di Database mySql per il tuo Sito in modo semplice.

Database Mysql: I database mySQL ti consentono di registrare una enorme quantità di informazioni in modo semplice da leggere. I database di per sé non sono facilmente leggibili nella loro forma originale. I database MySQL sono ormai comunemente utilizzati nelle applicazioni web, inclusi forum, sistemi di gestione di contenuti e molte altre. In quest’area puoi creare Database e Utenti.

Gestione Accesso Remoto MySql: Puoi consentire a server web esterni di accedere ai tuoi database MySQL aggiungendo il loro dominio nella lista di host che hanno permessi di accesso ai database del tuo spazio web. Localhost indica il server dove risiede il tuo account.

phpMyAdmin: phpMyAdmin è un’applicazione PHP che consente di amministrare in modo semplificato i database MySQL.

 

Sicurezza

Sicurezza

Protezione HotLink: La Protezione HotLink impedisce ad altri siti web di linkare direttamente ai file sul tuo sito (come specificato qui in calce). Gli altri siti saranno comunque in grado di linkare a qualunque file non specificato in calce (come ad esempio i file html). Un esempio di hotlink potrebbe essere ad esempio l’ uso di un Guida a cPanel: funzioni principali e gestione hosting tag per mostrare un immagine dal tuo sito da parte di un altro sito. Il risultato è che l’ altro sito ti “ruberebbe” il traffico compreso nel tuo account. Dovresti assicurarti che tutti i siti a cui vuoi concedere link diretti compaiano nella lista in calce. Il sistema cerca di aggiungere tutti i siti che sa essere tuoi, ad ogni modo potresti avere bisogno di aggiungerne altri.

Gestione Blocco IP: Questa funzione ti consente di bloccare qualsiasi blocco di indirizzi IP affinchè non accedano al tuo sito.Puoi anche inserire un dominio Internet attivo, e lo strumento di Blocco IP tenterà di risolvere automaticamente il corrispondente indirizzo IP.

Protezione AntiLeech: La Protezione Anti-Leech ti permette di prevenire che i tuoi utenti diffondano o postino pubblicamente la loro password di accesso ad una area riservata del tuo sito. Questa funzione reindirizzerà (e sospenderà se selezionato) gli account ormai compromessi su una url a tua scelta.

Protezione delle Cartelle: Questa opzione ti consente di imporre un nome utente ed una password per l’accesso ad una cartella del tuo sito. E’ molto utile per limitare l’accesso ad alcune parti del tuo sito.

 

Software

Software

Galleria CGI: I seguenti script CGI sono preinstallati e pronti all’uso:
Cgi Wrapper: Il CGI Wrapper permette di eseguire gli script .cgi col tuo nome utente (invece che l’utente ‘nobody’, gruppo ‘nobody’).
HTML casuale: Questo è un generatore di HTML casuale, che preleva una stringa da una lista e la inserisce in una pagina web abilitata all’ SSI. Questa funzione è utile per generare “La frase del giorno” e altre cose simili.
Libro Visite Semplice: Usa questa funzione per offrire ai visitatori del tuo sito un Libro delle Visite da vedere e firmare.
Contatore: Puoi creare un contatore per sapere quanti visitatori hanno visto il tuo sito.
Orologio: Questa funzione ti consente di creare un orologio in Java per il tuo sito.
Conto alla rovescia: Puoi creare un conto alla rovescia per una specifica data da te scelta.
Email CGI Cgiemail: prende i dati raccolti da un modulo e li converte in una email di formato ordinato.
Clone di FormMail: Questo è un clone del celebre FormMail di Matt Wright.
Ricerca con Entropy: Configura il Motore di Ricerca Ricostruisci l’indice di ricerca Annunci con Entropy

Modulo Perl: I moduli Perl sono una serie di funzioni che ti permettono di eseguire operazioni in Perl.

RubyGems: Ruby Gems è una serie di funzioni che ti permettono di eseguire funzioni in Ruby.

Ruby on Rails: Le applicazioni Ruby on Rails si basano sul framework Rails. Le applicazioni Rails devono essere eseguite come una qualsiasi altra applicazione. Dopo aver creato la tua applicazione, dovrai inserire il tuo codice e quindi scegliere di eseguire o fermare la tua applicazione.

RvSiteBuilder: RvSiteBuilder è un Software avanzato che permette di creare con facilità siti web. Puoi entrare ed uscire da RVSiteBuilder quando vuoi. Le modifiche ai progetti saranno sempre tenuti sul nostro database sempre se non cancellate esplicitamente il progetto. La prossima volta che volete lavorare sul vostro sito, basta semplicemente scegliere il nome del progetto nella lista Nome di progetto.

Softaculous: Softaculous è un programma di installazione automatica, può essere utilizzato per installare script e software, senza bisogno di caricare i file. Non è necessario creare alcun database per gli script e passare attraverso le complesse procedure di installazione dei pacchetti software.

 

Strumenti Avanzati

Strumenti Avanzati

Cron Job: I Cron job ti permettono di automatizzare alcuni comandi o script sul tuo server per completare azioni ripetitive automaticamente. Un cron job ti permette di eseguire un certo comando secondo i tempi impostati nel cron job stesso. Ad esempio, potresti impostare un cron job per cancellare i file temporanei ogni settimana così che il tuo spazio disco non si possa riempire.

Gestione Indici: La Gestione Indici ti consente di personalizzare il modo in cui sarà mostrata una cartella sul web. Puoi scegliere fra uno stile predefinito, niente indici, o due diverse modalità indice. Se non desideri far vedere i file nella tua cartella, scegli Niente Indici.

Pagine di Errore: Questi strumenti ti consentono di personalizzare le tue pagine di errore, quando un utente ha inserito una url errata o obsoleta, o quando non è autorizzato all’accesso di una specifica cartella. La pagina d’Errore informa i visitatori quando si presenta un errore di accesso al sito. Per ogni tipo di errore esiste un codice. Per esempio, se un visitatore inserisce una URL non esistente nel sito vedrà una pagina che gli indica ERRORE 404, mentre se un utente non autorizzato tenta di accedere ad una pagina protetta da chiave di accesso vedrà un ERRORE 401. Le pagine d’errore sono automaticamente fornite dal WebServer (Apache). Puoi comunque creare pagine d’errore personalizzate con codice HTTP iniziante per i valori di stato 4 o 5.

Estensioni di Frontpage: Le estensioni di Frontpage ti consentono di pubblicare il tuo sito direttamente dall’applicazione Frontpage. Questo ti consente di non dover caricare i tuoi documenti in FTP o tramite altri metodi.

Ottimizza il Sito: Ottimizza la performance del tuo sito web migliorando il modo con cui Apache gestisce le richieste. Apache 2.0 e 2.2 ti consentono di comprimere il contenuto prima di spedirlo al browser del visitatore. I tipi di contenuto da comprimere sono specificati dai tipi di MIME.

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Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Documentazione ufficiale cPanel.

Domande frequenti

Perché alcune funzioni non compaiono?

Il provider può disabilitare strumenti non inclusi nel piano oppure usare una versione e un tema differenti. In caso di dubbio va consultata l’assistenza.

cPanel e WHM sono la stessa cosa?

No. cPanel gestisce il singolo account hosting, mentre WHM amministra account, pacchetti e funzioni server o reseller.

Dove si gestiscono i file del sito?

Nel File Manager, individuando la document root corretta del dominio. Nei piani multidominio ogni sito può avere una cartella diversa.

Un progetto PrestaShop eCommerce richiede catalogo strutturato, hosting adeguato, pagamenti sicuri, spedizioni configurate, gestione fiscale e procedure di backup. Prima di installare moduli o temi bisogna verificarne compatibilità e manutenzione. Le prestazioni dipendono anche da immagini, query, cache e numero di combinazioni prodotto.

Nota di aggiornamento: Versioni, requisiti e compatibilità dei moduli cambiano: verifica la documentazione relativa alla versione installata.

Cosa serve per avviare un eCommerce PrestaShop

Che cos’è l’e-Commerce?

L’e-commerce è una forma di commercio che si effettua su Internet attraverso piattaforme CMS di diverso genere a seconda del servizio offerto.
Ormai vi è la possibilità di trovare nel web, siti e-Commerce di ogni genere: a partire dai siti che vendono prodotti tecnologici fino ad arrivare a siti che vendono abbigliamento;
Ad oggi possiamo considerare lo shopping online uno strumento che si sta evolvendo sempre più e che soprattutto viene utilizzato da moltissime persone.

 

Quali sono i vantaggi per le aziende che vendono prodotti e servizi su internet?

Il venditore ha la possibilità di farsi conoscere in ogni zona del web e quindi permette allo stesso di farsi pubblicità e non limitarsi a vendere nella zona fisica in cui risiede; oltre a questo ha il coltello dalla parte del manico, nel senso che se riesce a rendere attraente l’home page del proprio sito, vi è una maggiore possibilità che il visitatore sia attratto e che quindi rimanga a visitarlo, siccome la maggior parte degli utenti decide rapidamente se rimanere nel sito oppure no.

 

Le problematiche più diffuse che incontrano le aziende che decidono di optare per l’e-Commerce?

La quantità di normative e circolari sul tema e certi formalismi burocratici rendono a volte alcuni passaggi più complicati di quanto non sembrino essere. Quindi consiglio vivamente a tutte le persone che hanno intenzione di intraprendere questa forma di commercio di informarsi dettagliatamente su ogni norma che bisogna rispettare.

 

Quali sono gli obbiettivi principali del venditore?

1) Bisogna chiarire al cliente che il proprio sito è un e-commerce, quindi come prima cosa bisogna inserire il proprio marchio in bella vista e soprattutto bisogna inserire il pulsante “compra”.

2) Bisogna mettere in mostra i vantaggi di cui possono beneficiare i clienti nell’acquistare un prodotto; quindi bisogna mettere in primo piano le offerte speciali e i nuovi arrivi. L’obbiettivo è quello di invogliare il cliente ad acquistare il proprio prodotto e mostrare loro ciò che potrebbero perdere nel caso non acquistassero nulla.

3) E’ importante far conoscere al cliente il prodotto, quindi consiglio di inserire nella pagina ciò che si vuole vendere inserendo dettagliatamente le caratteristiche e/o la scheda tecnica dello stesso; oltre a questo è fondamentale chiarire al cliente quanto e come deve pagare, quindi bisogna mettere in primo piano gli eventuali costi di spedizione, l’IVA, le modalità di pagamento, il
servizio di consegna, le garanzie, etc..

 

Ed ora, vorrei suggerirvi alcune caratteristiche che probabilmente vi aiuteranno a migliorare la vostra attività.

1) LOGO CHIARO E VISIBILE
Quando si tratta di shopping online, un logo professionale è un simbolo rassicurante e un elemento di fiducia per i clienti.

2) OFFERTE, OMAGGI E SPEDIZIONE GRATUITA
Qualche cliente è attratto dalla spedizione gratuita, altri da svalutazioni di prodotti non recentissimi, ma quasi tutti sono interessati alle promozioni sinonimo di convenienza. Così, gli sconti e le offerte speciali sono di solito le prime cose che i visitatori cercano. Promesse allettanti e prezzi unici stimolano i visitatori a spendere, quindi, è utile posizionare banner accattivanti contenenti le offerte nella parte superiore della home page di un negozio online.

3) NEWS E OFFERTE POPOLARI
Se fate delle offerte, magari in periodi specifici dell’anno, gli acquirenti devono necessariamente essere informati del prodotto offerto, pertanto consiglio di inserire tutto ciò nella parte più alta della home page.

4) MARCHIO E PRODOTTI
Per i venditori che hanno un enorme catalogo di prodotti, è importante inserire in prima pagina i prodotti più venduti e visti dai clienti, al fine di evitare che il cliente si stanchi e non trovi il prodotto interessato in breve tempo.

5) IL CARRELLO DELLA SPESA E IL LOGIN D’ACCESSO
Il carrello della spesa e il login d’accesso sono di solito collocati insieme in ogni sito e-commerce. E’ quasi impossibile immaginare un negozio senza una funzione di shopping-cart incluso. La più famosa icona del carrello della spesa è un semplice cesto, quindi ha senso scegliere qualcosa di simile per il sito. Molti negozi offrono la possibilità ai loro clienti di controllare gli acquisti precedenti e ovviamente gli attuali ordini.

6) SISTEMI DI PAGAMENTO
I siti web e-commerce hanno a che fare con clienti provenienti da tutto il mondo e quindi ognuno con diversi sistemi di pagamento. Inoltre, ci potrebbero essere delle limitazioni tecniche di un metodo di pagamento o di opzione, e per questo sarebbe meglio chiarire le opzioni di pagamento in anticipo. Per esempio, alcuni siti di e-commerce non accettano carte di credito internazionali.
I negozi online utilizzano comunemente le carte di credito e di debito, buoni regalo, Contrassegno, PayPal, ecc.

7) SOCIAL MEDIA
una volta avviato il proprio sito è importante se non fondamentale inserire le proprie offerte e farsi conoscere nei Social Network come Facebook e Twitter, in quanto vi da la possibilità di farvi conoscere e di vedere cosa pensa la gente del vostro negozio.

8) RECAPITO TELEFONICO E CHAT ONLINE
E’ importante avere un’assistenza tecnica professionale, competente, gentile e sempre presente, fondamentale per ottenere la fiducia del cliente.

9) CERCA IL NEGOZIO
Se il negozio ha una vasta rete di commercio allora sarà importante creare uno strumento che permette di far trovare al cliente il negozio fisico attraverso la ricerchi di chiavi come paese, città, codice postale.

10) MARCHI DI FIDUCIA
I Marchi di fiducia sono dei loghi che mostrano una garanzia di sicurezza da parte di un soggetto esterno che indica che il vostro sito è affidabile e sicuro. Alcuni di questi marchi di fiducia provengono da soluzioni di rete, come ad esempio McAfee, Verisign, BBB, TRUSTe, GeoTrust.
Tali certificati di accreditamento offrono ai clienti un senso di sicurezza e dà loro fiducia nel condividere le loro informazioni private. I visitatori dovrebbero essere più invogliati a fare un acquisto se sanno che i loro dati di pagamento sono al sicuro.

Aprire un e-commerce però, non è uno scherzo; sei di fronte ad un pubblico infinito, e non puoi permetterti di improvvisare:

come prima cosa devi scegliere un piano di web hosting affidabile, che ti permetta di dormire sogni tranquilli e che nel caso ci fossero problemi ti risolta tutto in brevissimo tempo senza lasciarti mai da solo; per questo c’è XLOGIC, se sei interessato ad aprire un’attività e-commerce visita il nostro sito.

Dopo aver acquistato il piano Hosting, hai bisogno di vedere come costruire il proprio sito web; non c’è CMS migliore di PRESTASHOP, una piattaforma dedicata a chi ha un unico obiettivo: creare uno shop online capace di spingere gli utenti all’acquisto e modellarsi intorno alle esigenze del  prodotto.

 

Tanti sono i motivi per scegliere Prestashop:

1) Facile da usare – Un e-commerce lo immagini difficile da amministrare rispetto a un normale sito web. Sicuramente sono presenti più opzioni da gestire, ma la semplicità di questo CMS facilita ogni operazione.

2) Software integrato gestionale completo – Tutto il necessario per vendere i tuoi prodotti, per organizzare il magazzino, le spedizioni, la comunicazione, etc..

3) Personalizzazione – Vi è la possibilità di personalizzare il proprio sito attraverso una sezione del sito ufficiale dedicata a temi ed estensioni che permettono a l’utente di modificare ogni aspetto del negozio online. Inoltre con Prestashop si può anche personalizzare il logo della fattura.

4) Community – Prestashop ha questo vantaggio: lo installi, lo usi e hai sempre la community al tuo fianco. Per qualsiasi problema. Nel forum trovi le risposte ai principali problemi, e le risposte migliori ai dubbi comuni.

5) Velocità e sicurezza – Prestashop offre un CMS leggero, con tempi di caricamento del sito ridotti. E questo è un buon vantaggio per un ecommerce che deve gestire clienti. Basta un clic e aggiorni la piattaforma, senza rischi per dati e informazioni.

 

SE SEI INTERESSATO LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI:

– Guida Configurazione Base PrestaShop 1.4.4.0

– Guida Installazione PrestaShop 1.4.4.0 in Italiano

– 6 Temi Free per PrestaShop 2011

– Prestashop 1.5.2 Italiano

– Come recuperare la password di PrestaShop

– Aggiornamento PrestaShop 1.4.8.2 in Italiano

Come promuovere un sito Web

 

Alla prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Documentazione ufficiale PrestaShop.

Domande frequenti

PrestaShop è adatto a cataloghi grandi?

Può gestire cataloghi articolati, ma server, database, moduli e importazioni devono essere dimensionati e testati sul carico reale.

Quanti moduli conviene installare?

Solo quelli necessari. Ogni modulo aggiunge codice, aggiornamenti e possibili conflitti, quindi va valutato per utilità, sicurezza e impatto.

Serve un ambiente di prova?

Sì. Aggiornamenti di core, tema e moduli dovrebbero essere verificati in staging prima di essere applicati al negozio in produzione.

Per creare e promuovere un sito web bisogna partire da obiettivi, pubblico e azioni desiderate. Dominio, hosting, struttura, contenuti e tracciamento devono sostenere la stessa strategia. La promozione non inizia dopo il lancio: SEO, newsletter, social e campagne richiedono pagine utili, misurabili e tecnicamente accessibili.

Pianificazione del sito prima della pubblicazione

Al giorno d’oggi avere un sito web è un modo efficace per condividere i propri pensieri, promuovere la propria attività o semplicemente pubblicare le proprie foto online. È possibile creare e gestire il proprio sito web utilizzando alcuni degli Script o CMS gratuiti open source che sono disponibili su Internet, oppure se non sapete nulla di sviluppo web è possibile utilizzare degli installatori automatici tipo Softaculous o realizzare un sito con SiteBuilder.

Prima di tutto, quello che dovrete fare è aprire un account di Hosting con Dominio, nella quale troverete queste applicazioni da installare.

Esempi: 

Blog 

Il Blog è un potente mezzo per esprimere se stessi e diffondere le proprie idee. Molti personaggi famosi hanno un blog, le aziende hanno un blog.  Il vostro blog sarà certamente un aiuto in linea e attirerà molti commenti trovando nuovi amici.

Vi consigliamo il più popolare e facile da usare: WordPress

Forum

Un forum consente di scambiare informazioni, commenti e opinioni con chiunque avvii una discussione su qualsiasi argomento importante per l’utente e sarà possibile ricevere opinioni di persone da tutto il mondo.

Vi consigliamo: PhpBB o SMF

eCommerce

Vendere online i propri prodotti è redditizio e facile. Al giorno d’oggi, si può vendere qualsiasi cosa su Internet,  libri, vestiti, cibo, servizi, etc. Grazie ad Internet il vostro sito web sarà visibile a milioni di persone in tutto il mondo. E ‘anche un fatto ben noto che i consumatori sono più inclini a spendere soldi in linea.

Vi consigliamo: PrestaShop – (I migliori CMS per eCommerce)

Galleria di Foto

Se vi piace scattare foto con la fotocamera, un sito web può essere il luogo ideale per mostrare le proprie foto. Con l’aiuto di alcuni software è possibile caricare rapidamente ed organizzare le foto in album da mostrare agli amici provenienti da tutto il mondo.

Vi consigliamo: Gallery e Coppermine

Questi sono degli esempi, in Softaculous presente nei nostri Piani Hosting troverete moltissimi script e Cms pronti da installare.

 

 Promozione Sito Web

Tutti coloro che hanno accesso a Internet utilizzano Google, Yahoo o altri motori di ricerca per navigare e trovare in rete informazioni dettagliate in pochi secondi. Una volta che avrete realizzato il vostro sito, dovrà essere presentato ai motori di ricerca più popolari.

I motori di ricerca restituiscono risultati di ricerca pertinenti in due categorie: link gratuiti e sponsorizzati. Quando si invia un sito su un motore di ricerca, c’è una vera e propria lotta per ottenere una migliore posizione nella lista dei risultati. E ‘molto importante essere tra i primi risultati con il proprio sito.

Per essere in grado di visualizzare risultati di ricerca rilevanti, i motori memorizzano un ampio database di informazioni su milioni di pagine web. Quando si invia l’URL del vostro sito al motore di ricerca, lo si invita a scansionare il sito e a visualizzare l’URL nei risultati. Per ottenere posizioni alte nei risultati di ricerca è necessario ottimizzare il sito per i motori di ricerca (SEO).

 

SEO (Search Engine Optimization)

Il processo di ottimizzazione di un sito web per migliorare il suo posizionamento nei risultati di ricerca è chiamato Search Engine Optimization (SEO in breve). Grazie al SEO, si può effettivamente pubblicizzare il vostro sito web senza spendere un centesimo.

C’è una serie di fattori che influenzano il posizionamento nei risultati di ricerca. Questi sono:

Scelta delle parole chiave: Il primo passo per l’ottimizzazione dei motori di ricerca è quello di scegliere le parole chiavi per il sito web. Il vostro compito è quello di stabilire su quali frasi di ricerca, si desidera avere il vostro sito elencato nella pagina dei risultati dei motori di ricerca. Dopo aver determinato una serie di frasi, si dovrebbe includere il contenuto nei meta tag della pagina web. Le parole chiave sono parole importanti che aiutano i visitatori a trovare il vostro sito. Il visitatore digitando una parola chiave o una combinazione di parole nel motore di ricerca ottiene un elenco di risultati (parole chiavi).

Meta tags: Title, Keywords, Description: I meta tag sono una parte molto importante del codice HTML di una pagina web. Essi vengono letti dai motori di ricerca, ma non vengono visualizzati come una parte della progettazione delle pagine web. Di solito includono un breve riassunto del contenuto della pagina e si dovrebbero sempre includere le parole chiave rilevanti in esse. La maggior parte dei meta tag sono inclusi all’interno del codice ‘header’ di un sito web. I tag più importanti sono il titolo, la descrizione e le parole chiave (keywords).

Il tag title, description e keywords devono includere parole chiavi pertinenti al contenuto della pagina web che descrivono. Oltre a questo, si dovrebbe considerare la lunghezza e l’ordine dei caratteri (parole incluse) in ciascuno dei meta tag. Si noti che i robot dei motori di ricerca leggono da sinistra a destra e le parole che vengono lette prima sono le più importanti.

Ottimizzazione contenuto Pagina web: Il contenuto di un sito web è la parte più importante per i motori di ricerca. Ci sono alcune linee guida da seguire:

Includere le parole chiave nel testo
È necessario assicurarsi che tutte le parole chiavi incluse nei meta tag, siano incluse nel testo del sito.

Considerare il 5-20% della densità delle parole chiave nel testo
Utilizzare dal 5% al ​​20% del testo nelle parole chiave. Fare attenzione a non affollare il testo con troppe parole chiavi, potreste essere penalizzati.

Formattazione del testo
La formattazione del testo (grassetto, titoli, etc.) è importante per mostrare ai motori di ricerca che certe parole sono più importanti di altre. In questo modo le parole chiave nel testo, sono percepite come più importanti di altre parole e quindi il testo diventa più rilevante per queste parole chiave.

Aggiungere contenuti rilevanti regolarmente al sito
È necessario assicurarsi di aggiungere contenuti pertinenti e originali al proprio sito web. Questa aggiunta di contenuti invita Google a visitare il vostro sito più spesso e aumentarne la sua rilevanza ed importanza.

 

Utilizzare i siti di Social Networking per promuovere il proprio sito

Il Social Networking permette ai visitatori di condividere link di qualità attraverso i siti web pubblici. Questo significa che quando ad un visitatore piace il vostro sito, lui può consigliarlo nel suo portale di social network preferito.

In sostanza, le reti sociali sono simili ai motori di ricerca, l’obiettivo è quello di mostrare e condividere i contenuti interessanti e pertinenti del proprio sito. In siti come Facebook e MySpace , ad esempio, è possibile misurare la popolarità per numero di amici o visitatori che avete. Su Twitter avere molti seguaci è importante. Una volta che si crea una pagina per il proprio sito in un sito di social network, si dovrebbe regolarmente visitare ed aggiornare con contenuti e notizie nuove.

Vi consigliamo: Facebook, Twitter, Youtube.

 

 Forum di discussione

I Forum sono un mezzo molto potente per promuovere il vostro sito web di fronte a persone con esigenze relative al contenuto di tale sito.

La firma
Al momento della registrazione in un Forum all’utente viene richiesto di scegliere un nickname e una firma. E ‘ possibile utilizzare questa opportunità per avere l’URL del vostro sito web incluso nella firma. Potete anche usare il nickname ed associarlo con il vostro dominio, oppure all’argomento del vostro sito web.

Il messaggio
Se si riesce a scrivere spesso con cose interessanti, si guadagna presto un ottima reputazione. Grazie alla qualità e alla quantità dei post, attirerete l’attenzione al vostro sito web. Attenzione, la pubblicità non è permessa nella maggior parte dei forum.

 

Directory

Le directory sono siti dove si possono trovare molte informazioni, opportunamente organizzate in categorie. Alla gente piacciono questi elenchi in quanto risparmiano tempo nelle ricerche in rete. Inserire il proprio sito nelle directory, può far aumentare la visibilità di un sito web.

 

Stai cercando un Hosting Professionale?

I nostri Piani Hosting sono ProfessionaliOffriamo Hosting a prezzi contenuti e prestazioni elevate.

 

Alla prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Google SEO Starter Guide.

Domande frequenti

Qual è il primo passo?

Definire pubblico, problema risolto e conversione principale. Senza questi elementi è difficile scegliere struttura, contenuti e canali.

Quanto contenuto serve al lancio?

È meglio pubblicare poche pagine complete e affidabili rispetto a molte pagine superficiali. Le sezioni essenziali dipendono dal progetto.

Come misurare la promozione?

Imposta obiettivi e indicatori come richieste, vendite, iscrizioni, traffico qualificato e costo di acquisizione, distinguendo i diversi canali.

PHP gestisce la logica dell’applicazione, mentre MySQL conserva dati strutturati. Un’applicazione moderna dovrebbe usare estensioni supportate come PDO o MySQLi, query preparate, gestione degli errori e credenziali con privilegi minimi. Il codice di esempio va adattato alla versione PHP e testato in un ambiente non pubblico.

Nota di aggiornamento: Gli esempi devono essere verificati con la versione PHP e MySQL/MariaDB realmente installata.

Come lavorano insieme PHP e MySQL

PHP è il linguaggio di scripting più importante per lo sviluppo web. E ‘gratuito, open source e server-side (il codice viene eseguito sul server). MySQL è un Relational Database Management System (RDBMS) che utilizza Structured Query Language (SQL), anch’esso è gratuito e open source. La combinazione di PHP e MySQL consente di creare praticamente qualsiasi tipo di sito web, dal modulo di contatto al portale aziendale.

 

Che cosa è PHP?

PHP è stato inizialmente creato come piattaforma di scripting, chiamato “Personal Home Page”. Oggi PHP (l’abbreviazione di Hypertext Preprocessor) è un’alternativa alle pagine di Microsoft ASP (Active Server Pages).

PHP è un linguaggio lato server (open source) che viene utilizzato per creare pagine web dinamiche, solitamente è usato in combinazione con un database MySQL su un server Linux / UNIX  e può essere anche integrato nell’HTML.

Una spiegazione completa di tutti i tag PHP, manuale d’uso e molti tutorial si trovano sulla pagina ufficiale di PHP .

 

Che cosa è MySQL?

MySQL è un Relational Database Management System (RDBMS) che utilizza Structured Query Language (SQL), anch’esso è gratuito e open source.

SQL è il linguaggio più popolare per l’aggiunta, l’accesso e la gestione dei contenuti in un database. E ‘ noto per la sua rapida elaborazione, affidabilità, facilità e flessibilità di utilizzo. MySQL è una parte essenziale di quasi tutte le applicazioni open source PHP, alcuni esempi per PHP / MySQL sono: phpBB, osCommerce,  Joomla e WordPress .

 

Creazione dell’utente e del database MySQL

Per creare un database MySQL, entriamo in cPanel (incluso nei nostri Piani Hosting) e clicchiamo su Database MySQL.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

Per creare un nuovo database è necessario immettere il nome desiderato per il database e cliccare su Crea Database.
Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

 

 

Verrà visualizzata una schermata di conferma, informando che il database è stato creato correttamente.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

 

 

NB: Il database MySQL è stato creato con il nome utente (Account) come prefisso: nomeutente_nomedatabase, questo è il nome che si deve utilizzare per le applicazioni.

 

Ora è possibile continuare con la creazione di un utente che dovrebbe essere in grado di connettersi al database appena creato. Clicchiamo su Passa agli Utenti mySQL: per creare un utente è sufficiente inserire il nome utente, la password desiderata e cliccare su Crea Utente.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

 

NB: Si dovrebbe sempre tenere a mente che il nome utente (Account cPanel) verrà aggiunto come prefisso a tutti i database e i nomi degli utenti creati.

 

Una volta che il database e il nome utente sono stati creati è possibile aggiungere alcuni privilegi per l’utente al database. Clicchiamo su Aggiungi un utente al database e su Invia.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

Sarete reindirizzati ad una schermata in cui vi sarà chiesto di scegliere i privilegi desiderati. Si consiglia di selezionare tutti i privilegi.

 

Gestire il Database mySQL con phpMyAdmin

phpMyAdmin supporta la maggior parte delle funzioni di MySQL come sfogliare, creare, copiare e modificare i database, le tabelle, i campi e gli indici, eseguire query MySQL, gestire procedure e funzioni. Inoltre è possibile Importare dati da file CSV e SQL o esportare i dati in vari formati: CSV, SQL, XML, PDF, Word, Excel, LATEX e altri. La lista completa delle caratteristiche di PhpMyAdmin si trova nel sito ufficiale .

Per gestire il database appena creato clicchiamo su phpMyAdmin

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

Si aprirà una nuova pagina del Browser con phpMyAdmin caricato.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

 

 

 

Selezionando il database sarà possibile effettuare molte operazioni: eseguire query MySQL, ottimizzare, riparare, gestire il backup o il ripristino del database e molto altro.

 

Creare una tabella in un Database 

Prima di tutto è necessario creare un tabella e impostare i campi corrispondenti in essa.

La creazione di una tabella in phpMyAdmin è semplice, basta cliccare su Crea Tabella, digitare il nome, selezionare il numero di campi e cliccare su Esegui.

Come usare PHP e MySQL: guida introduttiva

 

 

 

 

 

Compiliamo i campi per il database e salviamo.

 

In alternativa, è possibile eseguire una query MySQL, che creerà la tabella.

Il formato è il seguente:

CREATE TABLE tablename (

Fields

)

I campi sono definiti come segue:

fieldname type(length) extra info,

I campi sono separati da virgola.

Per esempio, se si desidera creare una tabella chiamata Utenti con 3 campi in esso – Nome, Cognome e Età è necessario eseguire la seguente query:

CREATE TABLE Members
(
FirstName varchar(15),
LastName varchar(15),
Age int
);

 

Come connettersi al Database

Ora, stabiliamo una connessione al database MySQL. Questo è un passo estremamente importante, perché se lo script non riesce a connettersi al suo database, le query al database fallisce.

Una buona pratica quando si utilizzano i database è quello di impostare il nome utente, la password e i valori del database all’inizio del codice dello script.

$username=”nome_username”;
$password=”nome_password”;
$database=”nome_database”;

Sostituiamo “nome_utente”, “nome_password” e “nome_database” con il nome utente MySQL, password e database che verrà utilizzato dallo script.

Vi starete chiedendo se mantenere la password nel file è un rischio per la sicurezza. Non c’è bisogno di preoccuparsi perché il codice sorgente PHP viene elaborato dal server prima di essere inviato al browser, quindi il visitatore non vedrà il codice dello script nel codice sorgente della pagina.

Colleghiamo lo script PHP al database. Questo può essere fatto con la funzione PHP mysql_connect :

mysql_connect(localhost,$username,$password)

Questa linea dice a PHP di connettersi al server di database MySQL a ‘ localhost ‘ (localhost è il server MySQL, che di solito va sullo stesso server fisico come lo script).

Quando la connessione viene stabilita si deve selezionare il database che si desidera utilizzare, questo dovrebbe essere un database in cui il nome utente ha accesso. Questo passo può essere completato attraverso il seguente comando:

@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);

Se lo script non riesce a connettersi si fermerà l’esecuzione e verrà visualizzato il messaggio di errore:

Unable to select database

Una funzione PHP importante è la seguente:

mysql_close();

Questa è una funzione molto importante in quanto chiude la connessione al server. Lo script rimarrà in esecuzione se non si include questa funzione. Troppe connessioni MySQL aperte possono causare problemi per l’account.

 

Come interrogare il Database

Ci sono due modi per interrogare un database. Uno è quello di inserire un comando in PHP.

Un altro modo è di definire il comando come una variabile .

In questa parte della guida vi mostriamo il primo modo. Il comando sarà simile a questo:

mysql_query($query);

Cambiando la variabile, il comando può essere ripetuto più volte nel codice sorgente.

Questo è il codice completo che dovrebbe essere utilizzato per creare una tabella MySQL in PHP:

<?php
$user=”username”;
$password=”password”;
$database=”database”;
mysql_connect(localhost,$user,$password);
@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);
$query=”CREATE TABLE tablename(id int(6) NOT NULL auto_increment,first varchar(15) NOT NULL,last varchar(15) NOT NULL,field1-name varchar(20) NOT NULL,field2-name varchar(20) NOT NULL,field3-name varchar(20) NOT NULL,field4-name varchar(30) NOT NULL,field5-name varchar(30) NOT NULL,PRIMARY KEY (id),UNIQUE id (id),KEY id_2 (id))”;
mysql_query($query);
mysql_close();
?>

Inseriamo il database MySQL, username e password di MySQL nelle posizioni corrette sulle prime tre righe.

La query seguente compila la tabella. Ecco un esempio:

$query = “INSERT INTO tablename VALUES
(”,’$field1-name’,’$field2-name’,’$field3-name’,’$field4-name’,’$field5-name’)”;

Non è possibile inserire più valori rispetto al numero di campi che avete creato con la prima query.

 

Connessione tra mySQL e PHP

Dopo aver creato una tabella ed inserito i dati, si dovrà visualizzarla, ciò può essere fatto utilizzando un codice HTML che richiama lo script PHP.

Inizieremo l’esempio dall’inizio:

Il seguente codice HTML raccoglie i dati dalle caselle di testo e li passa allo script PHP:

 <form action=”insert.php” method=”post”>
Value1: <input type=”text” name=”field1-name”><br>
Value2: <input type=”text” name=”field2-name”><br>
Value3: <input type=”text” name=”field3-name”><br>
Value4: <input type=”text” name=”field4-name”><br>
Value5: <input type=”text” name=”field5-name”><br>
<input type=”Submit”>
</form>

Ora vi serve un nuovo script PHP per inserire i dati nel database.

<?php
$username=”username”;
$password=”password”;
$database=”your_database”;

$field1-name=$_POST[‘Value1’];
$field2-name=$_POST[‘Value2’];
$field3-name=$_POST[‘Value3’];
$field4-name=$_POST[‘Value4’];
$field5-name=$_POST[‘Value5’];

mysql_connect(localhost,$username,$password);
@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);

$query = “INSERT INTO tablename VALUES
(”,’$field1-name’,’$field2-name’,’$field3-name’,’$field4-name’,’$field5-name’);
mysql_query($query);
mysql_close();
?>

Questo script deve essere salvato come insert.php in modo che possa essere chiamato dal modulo HTML.

Ora che avete almeno un record nel database, può essere utile sapere come utilizzare PHP con questi dati.

Il primo comando necessario sarà SELECT FROM MySQL:

 SELECT * FROM tablename

Si tratta di una query MySQL di base che dice allo script di selezionare tutti i record della tabella. Dopo l’esecuzione della query il risultato verrà assegnato ad una variabile:

$query=”SELECT * FROM tablename”;
$result=mysql_query($query);

L’intero contenuto della tabella è ora incluso in un array PHP. Prima dell’uscita, in questi dati è necessario cambiare ogni pezzo in una variabile indipendente. Ci sono due fasi.

La prima è il conteggio delle righe. Prima di poter passare attraverso i dati nella variabile è necessario conoscere il numero delle righe del database. Si potrebbe, digitare questo nel codice, ma non è una buona soluzione, siccome il codice dello script dovrà essere cambiato ogni volta che viene aggiunta una nuova riga. Invece è possibile utilizzare il comando:

$num=mysql_numrows($result);

Il valore di $num sarà il numero di righe memorizzato in $result. Questo sarà utilizzato in un ciclo per ottenere tutti i dati e visualizzarli sullo schermo.

La seconda fase è quella di creare il ciclo. Ci vorrà ogni riga del risultato e stampare i dati memorizzati. Nel codice riportato di seguito, $ i è il numero di volte che il ciclo viene eseguito. In questo modo tutti i record vengono visualizzati.

 $i=0;
while ($i < $num) {
CODE
$i++;
}

Si tratta di un ciclo di base di PHP ed eseguirà il codice corretto un numero di volte, o gni volta che $i sarà incrementato di uno.

La parte finale dello script è quella di assegnare a ciascuna porzione di dati la sua variabile:

 $variable=mysql_result($result,$i,”fieldname”);

Quindi, per prendere ogni singolo pezzo di dati nel nostro database potremmo utilizzare il seguente:

$field1-name=mysql_result($result,$i,”field1-name”);
$field2-name=mysql_result($result,$i,”field2-name”);
$field3-name=mysql_result($result,$i,”field3-name”);
$field4-name=mysql_result($result,$i,”field4-name”);
$field5-name=mysql_result($result,$i,”field5-name”);

Non è necessario ottenere il campo ID, perché non c’è per l’utilizzo nella pagina di output.

Ora è possibile scrivere uno script completo per l’output dei dati. In questo script i dati non sono formattati quando viene stampato:

<?php
$username=”username”;
$password=”password”;
$database=”your_database”;

mysql_connect(localhost,$username,$password);
@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);
$query=”SELECT * FROM tablename”;
$result=mysql_query($query);

$num=mysql_numrows($result);

mysql_close();

echo “<b><center>Database Output</center></b><br><br>”;

$i=0;
while ($i < $num) {

$field1-name=mysql_result($result,$i,”field1-name”);
$field2-name=mysql_result($result,$i,”field2-name”);
$field3-name=mysql_result($result,$i,”field3-name”);
$field4-name=mysql_result($result,$i,”field4-name”);
$field5-name=mysql_result($result,$i,”field5-name”);

echo “<b>$field1-name
$field2-name2</b><br>$field3-name<br>$field4-name<br>$field5-name<hr><br>”;

$i++;
}

?>

Questo output elenca tutti i valori memorizzati nel database. Questo vi darà un output di base. Fare la formattazione non è complicato. Tutto quello che dovete fare è usare l’HTML per stampare il risultato, includendo le variabili negli spazi corretti. Il modo più semplice per farlo è chiudendo il tag PHP e HTML. Quando si raggiunge una posizione variabile:

<? echo $variablename; ?>

nella posizione corretta del codice.

È anche possibile utilizzare il ciclo di PHP per ripetere il codice appropriato e includerlo come parte di una tabella più grande. Il risultato finale è il seguente:

<html>
<body>
<?php
$username=”username”;
$password=”password”;
$database=”your_database”;

mysql_connect(localhost,$username,$password);
@mysql_select_db($database) or die( “Unable to select database”);
$query=”SELECT * FROM tablename”;
$result=mysql_query($query);

$num=mysql_numrows($result);

mysql_close();
?>
<table border=”0″ cellspacing=”2″ cellpadding=”2″>
<tr>
<th><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>Value1</font></th>
<th><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>Value2</font></th>
<th><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>Value3</font></th>
<th><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>Value4</font></th>
<th><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”>Value5</font></th>
</tr>

<?php
$i=0;
while ($i < $num) {

$f1=mysql_result($result,$i,”field1″);
$f2=mysql_result($result,$i,”field2″);
$f3=mysql_result($result,$i,”field3″);
$f4=mysql_result($result,$i,”field4″);
$f5=mysql_result($result,$i,”field5″);
?>

<tr>
<td><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”><?php echo $f1; ?></font></td>
<td><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”><?php echo $f2; ?></font></td>
<td><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”><?php echo $f3; ?></font></td>
<td><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”><?php echo $f4; ?></font></td>
<td><font face=”Arial, Helvetica, sans-serif”><?php echo $f5; ?></font></td>
</tr>

<?php
$i++;
}
?>
</body>
</html>

 

Alla Prossima

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Manuale PHP PDO.

Domande frequenti

Meglio PDO o MySQLi?

Entrambe supportano query preparate. PDO offre un’interfaccia utilizzabile con più database, mentre MySQLi è specifica per MySQL e MariaDB.

Perché usare query preparate?

Separano dati e struttura della query, riducendo il rischio di SQL injection quando vengono utilizzate correttamente.

Dove conservare le credenziali?

In configurazioni non esposte pubblicamente, con permessi restrittivi e possibilmente variabili d’ambiente o sistemi di gestione dei segreti.