WP-CLI nel 2026: Guida Completa ai Comandi WordPress da Terminale

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WP-CLI nel 2026: guida completa ai comandi WordPress da terminale

Gestire WordPress non significa necessariamente lavorare sempre dal pannello /wp-admin/.

Con WP-CLI è possibile amministrare molte funzioni di WordPress direttamente dal terminale: controllare la versione installata, gestire plugin e temi, verificare il database, eseguire backup SQL, avviare WP-Cron, controllare i file del Core e diagnosticare diversi problemi senza utilizzare il browser.

WP-CLI, l’interfaccia a riga di comando dedicata a WordPress, mette a disposizione numerosi comandi per amministrare un’installazione attraverso SSH o terminale.

Per chi gestisce più siti o deve effettuare operazioni tecniche, questo strumento può rendere molte attività più rapide e facilmente ripetibili.

La velocità, però, richiede attenzione.

Un comando eseguito sull’installazione sbagliata o una sostituzione effettuata senza backup può modificare migliaia di record in pochi secondi.

In questa guida vedremo quindi non soltanto i principali comandi da terminale, ma soprattutto come utilizzarli con un metodo sicuro.

In breve: cos’è WP-CLI?

Questo strumento permette di gestire WordPress dalla riga di comando.

Invece di:

browser → wp-admin → menu → funzione → conferma

possiamo, quando appropriato, utilizzare:

SSH → directory WordPress → comando → verifica risultato

Ad esempio:

wp core version

mostra la versione del Core WordPress associata all’installazione sulla quale stiamo lavorando.

Con:

wp plugin list

possiamo invece visualizzare i plugin rilevati da WordPress.

La documentazione ufficiale dei comandi WP-CLI mette a disposizione riferimenti dedicati a Core, plugin, temi, database, cron, utenti, configurazione e molte altre funzioni.

Perché usare WP-CLI?

Il vantaggio principale di WP-CLI non è semplicemente quello di sostituire l’interfaccia grafica.

Lo strumento diventa particolarmente utile quando dobbiamo:

  • effettuare controlli rapidamente;
  • lavorare su un sito che presenta problemi nel backend;
  • gestire molti plugin;
  • eseguire operazioni ripetitive;
  • verificare il Core;
  • interrogare il database;
  • eseguire search-replace;
  • controllare WP-Cron;
  • gestire WordPress tramite script;
  • diagnosticare errori.

Se /wp-admin/ non è accessibile a causa di un plugin problematico, ad esempio, la CLI può permettere di disattivarlo dal terminale senza dover necessariamente rinominare manualmente la relativa director

Con WP-CLI puoi gestire dal terminale Core, plugin, temi, utenti, database, WP-Cron, cache, troubleshooting, sicurezza e installazioni Multisite.

WP-CLI e SSH non sono la stessa cosa

I due termini vengono spesso confusi.

SSH permette di collegarsi al server tramite terminale.

La CLI di WordPress è invece uno strumento specifico che viene eseguito all’interno dell’ambiente server per interagire con WordPress.

Il flusso tipico è quindi:

Computer → connessione SSH → server → directory WordPress → comando

La disponibilità di SSH e WP-CLI dipende naturalmente dal servizio hosting e dalla configurazione utilizzata.

Come verificare se WP-CLI è disponibile

Dopo aver effettuato l’accesso tramite terminale, possiamo iniziare con:

wp --info

Il comando mostra informazioni sull’ambiente della CLI, compresi elementi utili come il binario PHP utilizzato e la versione installata.

Un altro controllo molto semplice è:

wp --version

Successivamente possiamo verificare WordPress:

wp core version

Se il comando restituisce la versione del Core, WP-CLI sta individuando l’installazione sulla quale stiamo lavorando.

Prima regola: verifica sempre su quale WordPress stai lavorando

Questa è probabilmente la precauzione più importante dell’intera guida.

Su uno stesso account possono esistere:

  • sito principale;
  • staging;
  • vecchio clone;
  • sottodominio;
  • installazione di sviluppo;
  • più WordPress indipendenti.

Prima di eseguire un comando che modifica dati, verifica quindi la directory corrente.

Ad esempio:

pwd

e:

ls

possono aiutare a capire dove ci troviamo.

Possiamo quindi controllare:

wp core version

e, quando necessario:

wp option get home
wp option get siteurl

Se l’URL restituito non corrisponde al sito sul quale volevamo intervenire, non procediamo con comandi distruttivi o modifiche al database.

È inoltre disponibile il parametro globale --path=<path> per indicare esplicitamente il percorso dell’installazione.

Ad esempio:

wp --path=/percorso/del/sito core version

Il workflow sicuro prima di qualsiasi comando importante

Per operazioni delicate utilizziamo questo principio:

Identifica → Verifica → Backup → Anteprima → Esegui → Controlla

Non tutti i comandi dispongono di una modalità --dry-run, quindi non bisogna aggiungerla automaticamente.

Quando la funzione esiste, come nel caso di wp search-replace o dell’aggiornamento plugin, permette di visualizzare preventivamente cosa accadrebbe senza applicare le modifiche.

Workflow sicuro WP-CLI con verifica backup dry run e controllo
Workflow consigliato: identifica il sito, verifica l’ambiente, crea un backup, usa il dry run quando disponibile, esegui il comando e controlla il risultato.

Comandi WP-CLI fondamentali

Ecco un primo gruppo di comandi utili per una diagnosi iniziale:

wp --info
wp core version
wp core check-update
wp plugin list
wp theme list
wp user list
wp cron event list
wp db check

Non modificano tutti lo stesso tipo di dati e vanno comunque utilizzati consapevolmente, ma rappresentano una buona base per conoscere lo stato dell’installazione.

Gestire WordPress Core da terminale

Controllare la versione

wp core version

Cercare aggiornamenti

wp core check-update

Aggiornare WordPress

wp core update

Prima di aggiornare un sito in produzione è comunque consigliabile:

  1. avere un backup recente;
  2. verificare plugin e tema;
  3. utilizzare uno staging WordPress per aggiornamenti importanti;
  4. controllare il sito dopo l’operazione.

La riga di comando rende più rapido l’aggiornamento, ma non rende automaticamente compatibili plugin, tema e codice personalizzato.

Verificare l’integrità del Core WordPress

Uno dei comandi più interessanti per troubleshooting e sicurezza è:

wp core verify-checksums

Il comando confronta i file del Core con i checksum ufficiali di WordPress.org. Il comando viene eseguito prima del normale caricamento di WordPress, caratteristica particolarmente utile durante alcune verifiche di integrità.

Se tutto corrisponde, viene restituito un risultato positivo.

Se invece vengono individuate differenze, bisogna analizzarle.

Una mancata corrispondenza non significa automaticamente che il sito sia stato compromesso: potrebbe dipendere anche da file modificati, corrotti o da parametri come versione e locale non corretti.

In caso di dubbi non cancellare file alla cieca.

Gestire i plugin da terminale

Visualizzare tutti i plugin

wp plugin list

Possiamo controllare:

  • nome;
  • stato;
  • versione;
  • disponibilità di aggiornamenti.

Verificare lo stato di un plugin

wp plugin status nome-plugin

Disattivare un plugin

wp plugin deactivate nome-plugin

Questo comando può risultare molto utile durante un troubleshooting se un plugin genera un errore che impedisce di utilizzare normalmente il backend.

Attivare un plugin

wp plugin activate nome-plugin

Controllare prima quali plugin verrebbero aggiornati

La documentazione ufficiale di wp plugin update prevede l’opzione --dry-run.

Possiamo quindi utilizzare:

wp plugin update --all --dry-run

e soltanto dopo aver verificato il risultato:

wp plugin update --all

Su un sito importante o un WooCommerce è comunque preferibile provare prima gli aggiornamenti in staging.

Gestire i temi da terminale

Per visualizzare i temi:

wp theme list

Per conoscere lo stato di uno specifico tema:

wp theme status nome-tema

Per attivarlo:

wp theme activate nome-tema

Per aggiornare i temi per i quali è disponibile un update:

wp theme update --all

Un cambio tema effettuato da terminale modifica comunque il sito reale: non bisogna confondere la facilità del comando con l’assenza di conseguenze sul frontend.

Gestire gli utenti WordPress

Possiamo ottenere l’elenco degli utenti con:

wp user list

Oppure informazioni relative a uno specifico utente:

wp user get nomeutente

La CLI permette anche di creare, modificare ed eliminare utenti, ma queste operazioni devono essere utilizzate con particolare cautela, soprattutto su installazioni con eCommerce, membership o più amministratori.

È inoltre buona pratica evitare di inserire password sensibili all’interno di script, cron o file di testo non adeguatamente protetti.

WP-CLI e database WordPress

La gestione del database è una delle aree nelle quali WP-CLI risulta particolarmente potente.

Ed è anche una delle aree nelle quali un errore può avere le conseguenze maggiori.

Prima di modificare il database:

backup prima, comando dopo.

Controllare il database

wp db check

Esportare il database

wp db export backup-wordpress.sql

wp db export utilizza le credenziali definite in wp-config.php ed esegue l’esportazione tramite gli strumenti MySQL previsti dal comando.

Attenzione a dove salvi il backup SQL

Un file SQL può contenere:

  • utenti;
  • email;
  • configurazioni;
  • URL;
  • dati dei plugin;
  • informazioni riservate.

Evitare quindi di lasciare backup SQL scaricabili pubblicamente nella document root.

Quando possibile, salvarli in una posizione non raggiungibile dal Web oppure rimuoverli subito dopo aver completato l’operazione per la quale sono stati creati.

Ottimizzare il database da terminale

Il comando:

wp db optimize

esegue l’ottimizzazione del database attraverso mysqlcheck utilizzando le credenziali presenti nel wp-config.php.

Questo non significa però che risolva automaticamente tutti i problemi di prestazioni WordPress.

Un database lento può dipendere anche da:

  • query inefficienti;
  • tabelle molto grandi;
  • autoload eccessivo;
  • plugin;
  • transient;
  • indici;
  • WooCommerce;
  • risorse server.

L’ottimizzazione delle tabelle è quindi soltanto uno dei possibili interventi.

Search-replace con WP-CLI

wp search-replace è uno dei comandi più potenti e utili, soprattutto durante migrazioni, cambi dominio o passaggi da HTTP a HTTPS.

Ed è anche uno dei comandi da non eseguire senza aver controllato attentamente i parametri.

Supponiamo di dover sostituire:

https://vecchio-dominio.it

con:

https://nuovo-dominio.it

Prima eseguiamo un dry run:

wp search-replace 'https://vecchio-dominio.it' 'https://nuovo-dominio.it' --all-tables-with-prefix --skip-columns=guid --dry-run

Il parametro --dry-run esegue la ricerca e produce il report senza salvare le sostituzioni nel database. Inoltre il comando gestisce i dati PHP serializzati durante il search-replace.

Soltanto dopo aver controllato attentamente il risultato possiamo valutare l’esecuzione reale:

wp search-replace 'https://vecchio-dominio.it' 'https://nuovo-dominio.it' --all-tables-with-prefix --skip-columns=guid

Prima dell’operazione è comunque consigliato creare un export del database.

Controllare home e siteurl

Durante migrazioni o problemi di redirect questi due comandi sono particolarmente utili:

wp option get home
wp option get siteurl

Permettono anche di verificare rapidamente che la CLI stia puntando all’installazione prevista.

Gestire WP-Cron da terminale

Sono disponibili comandi dedicati a WP-Cron.

Per vedere gli eventi programmati:

wp cron event list

Per eseguire gli eventi attualmente scaduti:

wp cron event run --due-now

La documentazione ufficiale specifica che --due-now esegue gli hook che risultano dovuti in quel momento.

Può essere utile per diagnosticare problemi che coinvolgono:

  • attività programmate;
  • WooCommerce;
  • email;
  • elaborazioni in background;
  • plugin che utilizzano WP-Cron.

Non bisogna però eseguire indiscriminatamente tutti gli eventi soltanto perché un sito presenta un problema.

Prima individuiamo la causa.

Gestire i transient

Per visualizzare i transient:

wp transient list

Se vogliamo eliminare solo quelli scaduti, possiamo utilizzare:

wp transient delete --expired

È disponibile anche:

wp transient delete --all

che elimina tutti i transient.

Sul sito in produzione preferiamo però l’intervento meno invasivo necessario.

Eliminare indiscriminatamente tutti i transient può costringere WordPress e i plugin a rigenerare dati temporanei e non dovrebbe diventare un’operazione automatica di troubleshooting.

Cache WordPress: attenzione a cosa stiamo realmente svuotando

Il comando:

wp cache flush

esegue il flush della object cache WordPress. La documentazione ufficiale avverte inoltre che in un multisite con object cache persistente l’operazione può coinvolgere la cache di tutti i siti della rete e avere un impatto sulle prestazioni.

Questo comando non va confuso automaticamente con il purge della cache pagina di LiteSpeed Cache.

Sono livelli differenti.

WP-CLI e LiteSpeed Cache

Se il plugin LiteSpeed Cache for WordPress è attivo, LiteSpeed mette a disposizione propri comandi da terminale.

Ad esempio:

wp litespeed-purge all

esegue il purge delle cache LSCache relative al sito; la documentazione ufficiale LiteSpeed sui comandi CLI prevede anche purge selettivi per URL, categorie, tag e post ID.

È quindi utile distinguere:

wp cache flush

Object Cache

da:

wp litespeed-purge all

LiteSpeed Cache

La distinzione è importante durante il troubleshooting perché “svuotare la cache” può significare operazioni tecnicamente differenti.

Modalità manutenzione da terminale

Da terminale è possibile controllare lo stato della modalità manutenzione:

wp maintenance-mode status

Attivarla:

wp maintenance-mode activate

e disattivarla:

wp maintenance-mode deactivate

Questi comandi fanno parte ufficialmente del gruppo wp maintenance-mode.

Possono risultare utili durante interventi pianificati o per diagnosticare un sito rimasto bloccato in modalità manutenzione.

WP-CLI quando un plugin provoca un errore PHP

Uno scenario tipico è:

aggiornamento plugin → errore critico → wp-admin non raggiungibile

Se la CLI riesce ancora a inizializzare WordPress, possiamo controllare:

wp plugin list

e disattivare il plugin sospetto:

wp plugin deactivate nome-plugin

Se invece il problema si verifica proprio durante il caricamento di un plugin o del tema, sono disponibili parametri globali utili come:

--skip-plugins

e:

--skip-themes

Ad esempio:

wp plugin list --skip-plugins --skip-themes

La documentazione ufficiale specifica che --skip-plugins evita il caricamento dei plugin normali, mentre i mu-plugin continuano comunque a essere caricati.

Questo dettaglio è importante durante una diagnosi.

Utilizzare --debug

Quando la CLI restituisce un errore poco chiaro possiamo aumentare le informazioni disponibili con:

wp --debug core version

oppure applicare --debug al comando che stiamo analizzando.

È disponibile il parametro globale --debug proprio per mostrare informazioni aggiuntive, inclusi errori PHP e dettagli delle fasi di bootstrap.

Non significa però che tutte le righe visualizzate siano necessariamente la causa primaria del problema.

Bisogna distinguere:

  • warning;
  • notice;
  • deprecated;
  • fatal error;
  • errore database;
  • errore della CLI.

WP-CLI utilizza una versione PHP diversa dal sito

Questo è un problema che può creare molta confusione.

Il PHP utilizzato dal sito Web e quello utilizzato dalla shell non devono essere necessariamente lo stesso binario.

Per controllare l’ambiente della CLI:

wp --info

e per verificare PHP della shell:

php -v

Se la CLI utilizza una versione PHP differente rispetto al sito, un plugin può funzionare nel browser e generare invece warning o errori dalla CLI, o viceversa.

Xlogic dispone già di una guida KB specifica dedicata al problema WP-CLI: PHP binary version differs from website, utile per approfondire questo scenario.

Non bisogna hardcodare un percorso PHP preso da una guida generica: il percorso del binario dipende dall’ambiente server.

“This does not seem to be a WordPress installation”

Un altro errore molto comune compare quando la CLI non trova una valida installazione WordPress nel percorso corrente.

Prima di fare altro verifica:

pwd
ls

e cerca il percorso corretto dell’installazione.

Possiamo quindi utilizzare:

wp --path=/percorso/corretto core version

La KB Xlogic contiene già diverse guide dedicate agli errori da riga di comando, compresi quelli relativi alla directory dell’installazione.

Error establishing a database connection

Se la CLI restituisce:

Error establishing a database connection

non significa necessariamente che MySQL sia offline.

Le cause possono coinvolgere anche:

  • credenziali in wp-config.php;
  • host database;
  • database inesistente;
  • utente MySQL;
  • permessi;
  • configurazioni specifiche dell’ambiente CLI.

Per questo problema Xlogic dispone di una guida dedicata WP-CLI Error establishing a database connection.

Prima di modificare password o database è necessario identificare la causa reale.

WP-CLI e WordPress Multisite

WP-CLI è particolarmente utile nelle installazioni Multisite.

Possiamo, ad esempio, visualizzare i siti della rete:

wp site list

Per molti comandi possiamo specificare il sito da utilizzare attraverso:

--url=https://esempio.it/sito/

--url è un parametro globale e, in ambiente multisite, permette di indicare il sito target.

Su una rete multisite la verifica del target diventa ancora più importante: un comando apparentemente corretto può essere eseguito sul sito sbagliato se non specifichiamo adeguatamente il contesto.

I comandi WP-CLI più utili da ricordare

ObiettivoComando
Informazioni ambiente CLIwp --info
Versione WordPresswp core version
Aggiornamenti Corewp core check-update
Integrità Corewp core verify-checksums
Elenco pluginwp plugin list
Anteprima update pluginwp plugin update --all --dry-run
Elenco temiwp theme list
Elenco utentiwp user list
Controllo databasewp db check
Backup databasewp db export backup.sql
Ottimizzazione databasewp db optimize
Eventi WP-Cronwp cron event list
Cron scadutiwp cron event run --due-now
Transient scadutiwp transient delete --expired
Object Cachewp cache flush
LiteSpeed Cachewp litespeed-purge all
Stato manutenzionewp maintenance-mode status

La documentazione ufficiale mantiene il riferimento completo dei comandi disponibili.

Cosa NON fare con WP-CLI

Non eseguire comandi sul sito senza verificarlo

Prima controlla percorso, home e siteurl.

Non modificare il database senza backup

Un search-replace errato può interessare un numero molto elevato di record.

Non utilizzare --dry-run dove non esiste

Ogni comando dispone dei propri parametri. Verifica la documentazione anziché supporre che una determinata opzione sia universale.

Non lasciare backup SQL pubblicamente accessibili

Un dump del database può contenere informazioni sensibili.

Non cancellare tutto per “provare”

Transient, cache, plugin e database devono essere gestiti in base alla diagnosi.

Non eseguire WP-CLI come utente sbagliato soltanto per aggirare i permessi

L’esecuzione con ownership diversa da quella del sito può creare file con proprietari o permessi non coerenti.

Non aggiornare un WooCommerce critico alla cieca

Prima utilizza backup e staging.

Un workflow WP-CLI consigliato

Per un intervento importante adottiamo questa sequenza:

1. Identifica il sito

pwd
wp option get home
wp option get siteurl

2. Controlla l’ambiente

wp --info
wp core version

3. Controlla plugin e tema

wp plugin list
wp theme list

4. Crea il backup necessario

wp db export backup-prima-intervento.sql

5. Esegui un dry run quando disponibile

Ad esempio:

wp plugin update --all --dry-run

oppure:

wp search-replace 'vecchio' 'nuovo' --dry-run

6. Applica l’operazione

Soltanto dopo aver verificato l’anteprima.

7. Controlla il risultato

Backend, frontend, log, database e funzionalità critiche.

Il comando corretto è importante, ma il metodo con il quale viene utilizzato lo è ancora di più.

WP-CLI su hosting Xlogic

La Knowledge Base Xlogic dedicata a WP-CLI include numerose guide tecniche su PHP CLI, database, parametri, package e individuazione dell’installazione.

Questo articolo ha invece l’obiettivo di costituire un punto di partenza generale: capire lo strumento, utilizzare i comandi principali e soprattutto adottare un metodo sicuro prima di intervenire su un WordPress in produzione.

Quando SSH e la CLI sono disponibili sul servizio utilizzato, il terminale può diventare uno strumento molto efficace per la gestione e il troubleshooting di WordPress. Per un ambiente ottimizzato puoi consultare anche i piani Hosting WordPress Xlogic.

Domande frequenti su WP-CLI

Cos’è WP-CLI?

È l’interfaccia a riga di comando per WordPress e permette di gestire numerose funzioni del CMS dal terminale senza utilizzare necessariamente il pannello di amministrazione.

WP-CLI è uguale a SSH?

No. SSH permette di collegarsi al server, mentre la CLI è uno strumento specifico per amministrare WordPress dalla riga di comando.

Come verifico se WP-CLI è installato?

Puoi utilizzare:

wp --info

oppure:

wp --version

Posso aggiornare i plugin con WP-CLI?

Sì. Ad esempio:

wp plugin update --all

La funzione supporta anche --dry-run per visualizzare preventivamente i plugin che verrebbero aggiornati.

Posso creare un backup del database con WP-CLI?

Sì:

wp db export backup.sql

È importante conservare il file SQL in un’area sicura e non lasciarlo pubblicamente scaricabile.

WP-CLI gestisce correttamente i dati serializzati durante un search-replace?

Il comando ufficiale wp search-replace gestisce i dati PHP serializzati durante l’operazione e dispone dell’opzione --dry-run per effettuare un’anteprima.

wp cache flush svuota LiteSpeed Cache?

Non necessariamente. wp cache flush riguarda l’object cache WordPress, mentre LiteSpeed Cache dispone di propri comandi, tra cui wp litespeed-purge all.

Posso utilizzare WP-CLI se wp-admin non funziona?

In molti casi sì. Se WordPress e l’ambiente CLI riescono ancora a inizializzarsi, lo strumento può essere utilizzato per diagnosticare il problema o, ad esempio, disattivare un plugin. In caso di errori durante il bootstrap possono essere utili anche --skip-plugins, --skip-themes e --debug.

È sicuro utilizzare WP-CLI?

È uno strumento amministrativo potente. La sicurezza dell’operazione dipende dal comando, dai permessi e dal metodo utilizzato. Prima di interventi importanti è opportuno identificare correttamente il sito, creare un backup, utilizzare lo staging quando necessario e verificare l’output dei comandi.

Conclusioni

WP-CLI permette di gestire WordPress in modo rapido e preciso direttamente dal terminale.

Con pochi comandi possiamo controllare Core, plugin, temi, database, utenti, WP-Cron, transient, modalità manutenzione e cache.

Il vero vantaggio, però, non consiste nel digitare più velocemente ciò che potremmo fare dal browser.

La riga di comando diventa particolarmente utile quando viene inserita in un processo ordinato:

Identifica → Verifica → Backup → Anteprima → Esegui → Controlla

Prima di ogni operazione importante dobbiamo sapere esattamente:

  • quale WordPress stiamo modificando;
  • quale PHP sta utilizzando WP-CLI;
  • quali dati verranno interessati;
  • se esiste un backup recente;
  • se il comando dispone di un dry run;
  • come verificare il risultato.

Utilizzato in questo modo, diventa uno degli strumenti più efficaci per la gestione tecnica e il troubleshooting di WordPress.

WP-CLI nel 2026: Guida Completa ai Comandi WordPress da Terminale ultima modifica: 2026-08-16T17:56:47+02:00 da Team tecnico Xlogic

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