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Un Internal Server Error, spesso mostrato come errore HTTP 500, indica che il server non è riuscito a completare la richiesta. Il messaggio è generico: non identifica da solo la causa e non significa necessariamente che il server sia guasto. Su Apache e cPanel il problema può dipendere da un file .htaccess non valido, da permessi o proprietà errati, da un errore PHP, da un plugin WordPress, dalla versione di PHP oppure dal superamento di un limite di risorse.

La soluzione più sicura non è modificare file a tentativi, ma leggere prima il log degli errori, individuare l’evento relativo all’ora e all’URL interessati e intervenire solo sull’elemento indicato. Prima di ogni modifica è inoltre opportuno creare un backup dei file e del database.

Che cos’è un Internal Server Error 500

Il codice HTTP 500 Internal Server Error viene restituito quando il server incontra una condizione imprevista che gli impedisce di generare correttamente la pagina. Il browser vede soltanto il codice generico, mentre il dettaglio tecnico viene normalmente scritto nei log del server o dell’applicazione.

L’errore può interessare tutto il sito oppure una singola pagina. Se compare dopo un aggiornamento, una modifica al file .htaccess, il cambio della versione PHP o l’installazione di un plugin, l’ultima operazione eseguita è il primo elemento da verificare. Se invece appare senza modifiche evidenti, occorre controllare log, risorse e integrità dei file.

Prima verifica: leggere il log degli errori in cPanel

In cPanel apri Metriche → Errori. La pagina mostra gli eventi recenti registrati per il dominio e può indicare il file, la riga o la direttiva che ha causato il problema. In alcuni account è disponibile anche un file error_log nella cartella del sito, ad esempio dentro public_html o nella directory dell’applicazione.

Riproduci l’errore una sola volta, annota l’ora esatta e aggiorna il log. Cerca una riga con lo stesso orario e con il percorso della pagina coinvolta. Messaggi come PHP Fatal error, Allowed memory size exhausted, Invalid command, Permission denied o End of script output before headers portano a diagnosi differenti.

Non pubblicare integralmente i log: possono contenere percorsi del server, indirizzi IP o altri dati tecnici. Quando chiedi assistenza, invia soltanto le righe pertinenti insieme all’ora dell’errore e all’URL interessato.

Cause più comuni dell’errore 500 su Apache e cPanel

1. File .htaccess errato o non compatibile

Una direttiva scritta male, non consentita dalla configurazione del server oppure rimasta da una vecchia versione di PHP può produrre immediatamente un Internal Server Error. Anche regole di riscrittura che si richiamano tra loro possono creare un ciclo e impedire il caricamento della pagina.

Dal File Manager di cPanel attiva la visualizzazione dei file nascosti, crea una copia di sicurezza di .htaccess e rinominalo temporaneamente, per esempio in .htaccess-old. Se il sito torna raggiungibile, la causa è contenuta nel file. Non lasciare però il sito senza regole: ricrea un file pulito e reinserisci le direttive una alla volta.

Le vecchie righe come AddType application/x-httpd-php5 .php non devono essere copiate in configurazioni moderne. La versione PHP va selezionata dagli strumenti previsti dal proprio hosting, come MultiPHP Manager o Select PHP Version, senza riutilizzare handler obsoleti.

Su WordPress puoi rigenerare le regole standard aprendo Impostazioni → Permalink e salvando nuovamente la struttura, dopo aver verificato che l’area amministrativa sia accessibile. Conserva eventuali regole personalizzate e ripristinale soltanto dopo averle controllate.

2. Permessi o proprietà di file e cartelle

In una configurazione hosting tipica, le cartelle utilizzano permessi 755 e i file 644. Gli script che devono essere realmente eseguibili possono richiedere impostazioni differenti, ma non è corretto assegnare indiscriminatamente 755 a tutti i file. I permessi 777 sono generalmente inutili e rischiosi.

ElementoPermesso tipicoNota
Cartelle755Il proprietario può scrivere; gli altri possono leggere e attraversare.
File644Il proprietario può scrivere; gli altri possono leggere.
Script CGI eseguibili755Solo quando l’esecuzione è effettivamente richiesta.

Controlla i valori dal File Manager o tramite FTP. Se sembrano corretti ma il log continua a mostrare Permission denied, il problema potrebbe essere il proprietario del file e non il numero dei permessi. In questo caso evita correzioni ricorsive alla cieca e chiedi al provider di verificare ownership e gruppo.

3. Errore PHP o limite di memoria

Un errore fatale PHP interrompe l’esecuzione e può essere visualizzato come errore 500. Il log indica normalmente il file e la riga coinvolti. Le cause frequenti includono funzioni mancanti, codice non compatibile con la versione PHP attiva, estensioni assenti e memoria insufficiente.

Se trovi Allowed memory size exhausted, verifica il consumo dell’applicazione prima di aumentare il limite. Un plugin difettoso o una query anomala possono esaurire anche un valore elevato. Quando il piano lo consente, i limiti PHP possono essere modificati in cPanel da Select PHP Version → Options oppure da MultiPHP INI Editor. Consulta anche la guida su Allowed memory size exhausted in PHP.

Dopo un cambio di versione PHP controlla che tutte le estensioni necessarie siano abilitate e che CMS, tema e plugin siano compatibili. Non passare a una versione PHP obsoleta come soluzione permanente: usa il downgrade soltanto come test temporaneo e pianifica l’aggiornamento del componente incompatibile.

4. Plugin o tema WordPress incompatibile

Se l’errore è comparso subito dopo l’attivazione o l’aggiornamento di un plugin, disattivalo dall’area amministrativa. Se WordPress non è accessibile, rinomina via File Manager la cartella del singolo plugin dentro wp-content/plugins. Per una diagnosi generale puoi rinominare temporaneamente la cartella plugins, verificare il sito e poi ripristinare il nome originale.

Con WP-CLI, quando disponibile, puoi controllare lo stato dei plugin e disattivare quello sospetto:

wp plugin list
wp plugin deactivate nome-plugin

Per escludere il tema, attiva temporaneamente un tema WordPress predefinito soltanto dopo aver effettuato un backup e verificato che sia installato. Non sostituire intere cartelle wp-admin o wp-includes senza aver prima identificato la causa e controllato la versione esatta del core.

5. Limiti di risorse o processi interrotti

CPU, memoria, processi simultanei e timeout possono essere superati durante importazioni, backup, scansioni, operazioni WooCommerce o picchi di traffico. In cPanel verifica le statistiche disponibili e confronta l’orario del limite con quello dell’errore. Aumentare un valore può aiutare solo se il carico è legittimo e temporaneo; in presenza di un processo anomalo è necessario correggere la causa.

6. File danneggiati o caricamenti incompleti

Un aggiornamento interrotto può lasciare file mancanti o parziali. Confronta i file con una copia integra della stessa versione dell’applicazione e controlla lo spazio disponibile. Per WordPress, WP-CLI permette di verificare i checksum del core senza modificare i contenuti:

wp core verify-checksums

Se la verifica segnala differenze, crea un backup e reinstalla soltanto i file del core della medesima versione. Le cartelle wp-content e i file di configurazione non devono essere sovrascritti indiscriminatamente.

Come attivare il debug di WordPress senza mostrare errori ai visitatori

Quando il log del server non basta, WordPress può registrare gli errori nel file wp-content/debug.log. Inserisci temporaneamente nel file wp-config.php, prima della riga finale di stop, queste costanti:

define( 'WP_DEBUG', true );
define( 'WP_DEBUG_LOG', true );
define( 'WP_DEBUG_DISPLAY', false );
@ini_set( 'display_errors', 0 );

In questo modo gli errori vengono registrati senza essere mostrati pubblicamente. Riproduci il problema, scarica le sole righe utili e poi disattiva il debug. Il file di log può contenere informazioni sensibili e non deve essere lasciato accessibile o crescere senza controllo. La procedura completa è descritta anche nella documentazione ufficiale WordPress.

Procedura rapida per risolvere un errore 500

  1. Annota URL, ora esatta e operazione che ha preceduto l’errore.
  2. Crea un backup di file e database.
  3. Consulta cPanel → Metriche → Errori e gli eventuali file error_log.
  4. Se il log indica .htaccess, provalo con un nome temporaneo e ricrea regole pulite.
  5. Controlla permessi, proprietà e spazio disponibile.
  6. Verifica versione, estensioni e limiti PHP.
  7. Su WordPress disattiva il componente indicato e, se necessario, attiva il debug nel log.
  8. Svuota la cache dell’applicazione e del server, quindi riprova in una finestra anonima.
  9. Riattiva un componente alla volta e controlla nuovamente i log.

Cosa comunicare all’assistenza hosting

Se l’Internal Server Error continua, apri una richiesta indicando il dominio, l’URL esatto, l’orario con fuso orario, le operazioni già eseguite e poche righe pertinenti del log. Specifica se il problema riguarda tutte le pagine, soltanto l’amministrazione o un singolo percorso. Queste informazioni permettono di distinguere rapidamente un errore dell’applicazione da un limite o da una configurazione lato server.

Evita di inviare password, chiavi API, cookie, backup completi o log non filtrati. Il supporto può verificare configurazione, proprietà dei file e registri non accessibili dall’account; lo sviluppatore del sito può invece intervenire sul codice indicato dal messaggio PHP.

Domande frequenti sull’Internal Server Error

L’errore 500 significa che il server è offline?

No. Il server può essere perfettamente raggiungibile e non riuscire a completare soltanto una specifica richiesta. Il log degli errori è necessario per conoscere la causa reale.

Posso impostare file e cartelle a 777?

È sconsigliato. In genere le cartelle usano 755 e i file 644. Se questi valori non funzionano, occorre verificare proprietà e configurazione invece di concedere permessi indiscriminati.

Rinominare .htaccess è sufficiente?

È un test diagnostico, non sempre la soluzione definitiva. Se il sito riparte, crea un file valido e reinserisci con cautela le sole regole necessarie.

L’aumento della memoria PHP risolve sempre?

No. Può risolvere un limite adeguato male, ma non corregge un plugin difettoso, un ciclo o una query inefficiente. Prima identifica dal log quale processo consuma memoria.

Quando devo contattare il provider?

Quando non puoi accedere ai log necessari, quando ownership e configurazione del server richiedono privilegi amministrativi oppure quando l’errore persiste dopo aver escluso file .htaccess, applicazione e limiti visibili dall’account.

La sicurezza di un sito web richiede più livelli: aggiornamenti, backup verificati, password uniche, autenticazione a due fattori, HTTPS, permessi minimi, monitoraggio e risposta agli incidenti. Nessuna singola estensione elimina tutti i rischi.

Nota di aggiornamento: Le misure devono essere adattate a CMS, hosting e dati trattati. Verifica periodicamente utenti, componenti inutilizzati, log e possibilità reale di ripristino.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

La sicurezza di un sito web è importante quanto il suo aspetto e la sua funzionalità, soprattutto se si archiviano dati personali, come i dati della carta di credito, indirizzi email, etc. Se siete stati vittima di un hacker, allora probabilmente vi rendete conto di quanto dannoso e frustrante possa essere la violazione del proprio sito.

Esempio di sito bucato dagli Hacker

Sito web compromesso da un attacco informatico

Ci sono alcuni accorgimenti che consentono di rendere il vostro sito web meno vulnerabile agli attacchi hacker e non richiedono grosse conoscenze tecniche.

Questi 10 consigli vi aiuteranno a rendere il vostro sito più sicuro ed è un ottimo punto di partenza per la maggior parte degli utenti.

 

Mantieni gli Script aggiornati

Le applicazioni open source come Magento, WordPress, phpBB, OpenCart ed altri CMS sono molto utili, ma bisogna ricordarsi di mantenerli sempre aggiornati. Le vecchie versioni di queste applicazioni possono rendere il vostro sito vulnerabile agli attacchi degli hacker, quindi è importante eseguire l’aggiornamento alla versione più recente di qualsiasi script che usi per il tuo sito web.

Se hai installato uno script utilizzando Softaculous, riceverai una e-mail ogni volta che viene rilasciata una nuova versione. Prima di aggiornare un CMS alla versione più recente, esegui sempre un backup del sito nel caso in cui la versione più recente dia problemi.

 

Aggiorna Plugin ed Estensioni

Se utilizzi Magento, WordPress, Joomla o altro, hai dei plugin o delle estensioni installate sul tuo sito, assicurati di tenerli sempre aggiornati, le vecchie versioni di plugin o estensioni sono vulnerabili dagli hacker.

Nel caso di WordPress, gli Hacker utilizzano quasi sempre un codice maligno che risiede all’interno dei Temi per bucarvi il sito, questo non succede se scaricate i Temi dalla directory ufficiale di WordPress dove i temi sono controllati e sicuri. Leggi anche: WordPress come assicurarsi che il proprio tema sia sicuro

 

Elimina le installazioni non utilizzate

Se hai installato WordPress 2 anni fa e non hai ancora trovato il tempo per scrivere un post, allora è il momento di cancellare questa installazione, perchè è vulnerabile agli attacchi degli hacker.

Disinstalla e reinstalla l’ultima versione di WordPress.

 

Utilizza Password difficili da indovinare

Secondo un rapporto di Imperva , una delle principali società di sicurezza dati, le password più comunemente utilizzate sono cifre consecutive, come 1234567, chiavi adiacenti come QWERTY, parole in gergo e nomi propri. Se la password utilizzata per l’area di amministrazione del tuo sito web rientra in una delle categorie elencate, allora dovresti cambiarla immediatamente.

E’ meglio utilizzare delle password generate in modo casuale con combinazioni di numeri, lettere e caratteri speciali. Per creare una password generata in modo casuale è possibile utilizzare il generatore casuale di password random.org.

 

Non condividere le tue Password con nessuno

Se vuoi evitare che il tuo sito web o posta elettronica sia bucato dagli hacker, non condividere le tue password con nessuno. Con la maggior parte delle applicazioni open source è possibile creare facilmente nomi utenti e password per utenti diversi, quindi non c’è bisogno di condividere le informazioni con nessuno.

 

Cambia le Password regolarmente

Per contribuire a mantenere sicuro il tuo sito web, cambia le password ogni 3 mesi circa. Se hai avuto un problema di sicurezza, allora cambiale subito.

 

Non utilizzare il tuo nome Utente predefinito

Quando si installa un’applicazione open source come WordPress o Magento, verrà creato un account admin di default con il nome utente admin.

Cambia il nome utente per l’account subito.

 

Non pubblicizzare lo Script che stai usando

Un modo per scoraggiare gli hacker è quello di rendere difficile a loro capire quale applicazione open source stai utilizzando sul tuo sito. Quando si installa uno script, la favicon di default sarà il logo dell’applicazione. Se non si cambia la favicon, allora gli hacker si renderanno conto immediatamente  dello script che state utilizzando.

Inoltre, verifica che i temi non includano link che richiamino il CMS usato, tipo ‘Powered by WordPress’ e rimuovi il meta name=”generator”, ciò potrebbe rendere il vostro sito un bersaglio per gli hacker.

 

Elimina gli Account Ftp inutilizzati

Se disponi di più account FTP per il tuo sito, assicurati di eliminare gli account FTP che non stai utilizzando.

Gli account inutilizzati possono essere facilmente eliminati tramite cPanel in ‘Account FTP’.

 

Cosa fare se il tuo sito è stato compromesso dagli Hacker?

Se il tuo sito è stato bucato dagli Hacker, contatta il Provider dell’Hosting subito. Il tuo fornitore di hosting dovrebbe essere in grado di dirti l’entità del danno causato dall’hacker, oltre a fornire raccomandazioni sui passi che devi fare per rendere il sito fruibile e sicuro.

In alcuni casi, i siti hackerati potranno essere ripristinati da un backup e poi in seguito dovranno essere adottate delle contromisure per proteggere il sito. Anche se la maggior parte dei Provider effettuano il Backup di tutti siti residenti in un server è importante e consigliato per gli utenti creare il proprio backup il più spesso possibile.

 

Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: OWASP Top 10.

Domande frequenti

Qual è il controllo più importante?

Non esiste un solo controllo. Aggiornamenti, accessi protetti e backup ripristinabili riducono rischi diversi e devono essere gestiti insieme.

Un certificato SSL rende il sito sicuro?

HTTPS protegge la comunicazione, ma non corregge vulnerabilità, password deboli, malware o configurazioni errate.

Quanto spesso testare i backup?

Con una frequenza coerente con il valore dei dati. Un backup non verificato non garantisce che il ripristino funzioni.

I domini di primo livello sono la parte finale di un nome, come .it, .com o .org. La scelta deve considerare pubblico, disponibilità, regole del registro, tutela del marchio, rinnovo e facilità di comunicazione; l’estensione non sostituisce qualità e autorevolezza del sito.

Nota di aggiornamento: Regole, prezzi e requisiti cambiano tra registri e registrar. Verifica sempre condizioni di registrazione, trasferimento e scadenza dell’estensione scelta.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

Oggi vi proponiamo, l’elenco in ordine alfabetico dei domini Internet (attualmente in uso) di primo livello.

I domini sono suddivisi in:

gTLD

Domini di primo livello generici (generic top-level domain o gTLD)

.aero – Industria dei trasporti aerei.mil – United States Armed Forces
.asia – Regione Asia-Pacifico.mobi – Dispositivi portatili
.biz – Business.museum – Musei
.cat – Catalano.name – Individuali (nome)
.com – Commerciale.net – Network
.coop – Cooperative.org – Organizzazione
.edu – Educativo.pro – Professioni
.gov – Governativo U.S..tel – Servizi di comunicazione internet
.info – Informazioni.travel – Viaggi e turismo collegati con altri siti
.int – Organizzazioni internazionali.xxx – Siti che trattano di erotismo/pornografia
.jobs – Compagnie

 

ccTLD

Domini di primo livello nazionali (country-code top-level domain o ccTLD).

.ac Isola di Ascensione.er Eritrea.kw Kuwait.re Riunione
.ad Andorra.es Spagna.ky Isole Cayman.ro Romania
.ae Emirati Arabi Uniti.et Etiopia.kz Kazakistan.rs Serbia
.af Afghanistan.eu Unione europea.la Laos.ru Russia
.ag Antigua e Barbuda.dz Algeria.lb Libano.rw Ruanda
.ai Anguilla.ec Ecuador.lc Santa Lucia.sa Arabia Saudita
.al Albania.ee Estonia.li Liechtenstein.sb Isole Salomone
.am Armenia.eg Egitto.lk Sri Lanka.sc Seychelles
.an Antille Olandesi.er Eritrea.lr Liberia.sd Sudan
.ao Angola.es Spagna.ls Lesotho.se Svezia
.aq Antartide.et Etiopia.lt Lituania.sg Singapore
.ar Argentina.fi Finlandia.lu Lussemburgo.sh Sant’Elena
.as Samoa Americane.fj Figi.lv Lettonia.si Slovenia
.at Austria.fk Isole Falkland.ly Libia.sj Svalbard
.au Australia.fm Micronesia.ma Marocco.sk Slovacchia
.aw Aruba.fo Isole Fær Øer.mc Monaco.sl Sierra Leone
.ax Isole Åland.fr Francia.md Moldavia.sm San Marino
.az Azerbaigian.ga Gabon.me Montenegro.sn Senegal
.ba Bosnia/Erzegovina.gb Regno Unito.mg Madagascar.so Somalia
.bb Barbados.gd Grenada.mh Isole Marshall.sr Suriname
.bd Bangladesh.ge Georgia.mk Macedonia.ss Sudan del Sud
.be Belgio.gf Guyana francese.ml Mali.st São Tomé e Príncipe
.bf Burkina Faso.gg Guernsey.mm Myanmar.su ex URSS
.bg Bulgaria.gh Ghana.mn Mongolia.sv El Salvador
.bh Bahrain.gi Gibilterra.mo Macao.sy Siria
.bi Burundi.gl Groenlandia.mp Isole Marianne Set..sz Swaziland
.bj Benin.gm Gambia.mq Martinica.tc Turks e Caicos
.bm Bermuda.gn Guinea.mr Mauritania.td Ciad
.bn Brunei.gp Guadalupa.ms Montserrat.tf Terre australi Fra
.bo Bolivia.gq Guinea Equatoriale.mt Malta.tg Togo
.br Brasile.gr Grecia.mu Mauritius.th Thailandia
.bs Bahamas.gs Georgia del Sud.mv Maldive.tj Tagikistan
.bt Bhutan.gt Guatemala.mw Malawi.tk Tokelau
.bv Isola Bouvet.gu Guam.mx Messico.tl Timor Est
.bw Botswana.gw Guinea-Bissau.my Malesia.tm Turkmenistan
.by Bielorussia.gy Guyana.mz Mozambico.tn Tunisia
.bz Belize.hk Hong Kong.na Namibia.to Tonga
.ca Canada.hm Is Heard/McDonald.nc Nuova Caledonia.tp Timor Est
.cc Isole Cocos.hn Honduras.ne Niger.tr Turchia
.cd RD del Congo.hr Croazia.nf Isola Norfolk.tt Trinidad e Tobago
.cf Rep, Centrafricana.ht Haiti.ng Nigeria.tv Tuvalu
.cg Rep. del Congo.hu Ungheria.ni Nicaragua.tw Taiwan
.ch Svizzera.id Indonesia.nl Paesi Bassi.tz Tanzania
.ci Costa d’Avorio.ie Irlanda.no Norvegia.ua Ucraina
.ck Isole Cook.il Israele.np Nepal.ug Uganda
.cl Cile.im Isola di Man.nr Nauru.uk Regno Unito
.cm Camerun.in India.nu Niue.us Stati Uniti
.cn Cina.io Terr. Britann. India.nz Nuova Zelanda.uy Uruguay
.co Colombia.iq Iraq.om Oman.uz Uzbekistan
.cr Costa Rica.ir Iran.pa Panamá.va Città del Vaticano
.cu Cuba.is Islanda.pe Perù.vc S.Vincent/Grenadin
.cv Capo Verde.it Italia.pf Polinesia francese.ve Venezuela
.cx Isola di Natale.je Jersey.pg Papua NuovaGuinea.vg Is.Verg Britanniche
.cy Cipro.jm Giamaica.ph Filippine.vi Is.VerginiAmericane
.cz Rep. Ceca.jo Giordania.pk Pakistan.vn Vietnam
.de Germania.jp Giappone.pl Polonia.vu Vanuatu
.dj Gibuti.ke Kenya.pm S. Pierre/Miquelon.wf Wallis e Futuna
.dk Danimarca.kg Kirghizistan.pn Isole Pitcairn.ws Samoa
.dm Dominica.kh Cambogia.pr Porto Rico.ye Yemen
.do Rep. Dominicana.ki Kiribati.ps Palestina.yt Mayotte
.dz Algeria.km Comore.pt Portogallo.yu Jugoslavia
.ec Ecuador.kn Saint Kitts e Nevis.pw Palau.za Sudafrica
.ee Estonia.kp Corea del Nord.py Paraguay.zm Zambia
.eg Egitto.kr Corea del Sud.qa Qatar.zw Zimbabwe

 

Domini di primo livello infrastrutturali (infrastructure top-level domain).
Il dominio di primo livello arpa è l’unico di questo tipo attualmente esistente.

 

Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: ICANN: Top-Level Domains.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra gTLD e ccTLD?

I gTLD sono estensioni generiche, mentre i ccTLD sono associati a paesi o territori e possono avere regole specifiche.

L’estensione influenza il posizionamento?

Può comunicare un contesto geografico o tematico, ma contenuti, link, qualità tecnica e segnali complessivi restano determinanti.

Conviene registrare più estensioni?

Può essere utile per protezione del marchio o errori comuni, ma richiede rinnovi e una strategia chiara di redirect.

Per acquistare hosting Xlogic bisogna scegliere il servizio adatto, indicare se registrare, trasferire o mantenere il dominio presso un altro provider, configurare le opzioni richieste e controllare riepilogo, intestatario e ciclo di fatturazione prima del pagamento.

Nota di aggiornamento: Le schermate e i piani mostrati nell’articolo sono storici e possono non corrispondere all’area clienti attuale. Usa i collegamenti correnti del sito e considera validi soltanto prezzi e caratteristiche visualizzati durante l’ordine.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

Avete deciso di acquistare il servizio da Xlogic ma avete dei dubbi su come procedere?
Ad ogni problema c’è una soluzione e in questo caso la vostra soluzione siamo noi!

Questa guida vi condurrà all’acquisto del servizio desiderato seguendovi passo per passo e spiegandovi ogni singola voce presente in fase d’ordine.

A) Scelta del piano hosting e del dominio

Come scegliere il piano hosting?

Dipende se ad esempio sei un semplice utente o un webmaster, insomma dipende dalle esigenze.

 

I servizi offerti da Xlogic sono:

Piano Reseller

I Piani Reseller sono l’ideale per tutti i Webmaster / Agenzie Web che hanno la necessità di creare dei pacchetti Hosting personalizzati per i loro clienti o per chi ha intenzione di rivendere spazio hosting.

reseller

 

Piano VPS

Il VPS o server virtuale dedicato viene eseguito in un proprio ambiente isolato ed è dotata di caratteristiche simili a quelle di un server dedicato, CPU e una quantità predefinita di RAM.  Anche i VPS come i Server Dedicati possono essere Managed o UnManaged. I Virtual Private Server sono adatti per siti web medio/alti.

vps

 

Piano Hosting

E’ la forma più popolare del web hosting. Si chiama condiviso (Shared), perché molti siti web sono memorizzati e condividono le risorse di un unico server fisico. Gli account sono gestiti interamente dagli utenti tramite un pannello di controllo (cPanel) che dà anche ai principianti un rapido accesso e il pieno controllo del proprio hosting. L’hosting condiviso è adatto per siti web piccoli/medi.

Xlogic offre i seguenti piani:

Piano Mini, ideale per iniziare ad entrare nel mondo del web senza alcuna pretesa.

Piano Lite, ideale per siti di piccola dimensione già avviati.

Piano Base, ideale per siti di piccola/media dimensione (hosting multidominio).

Piano Premium, ideale per siti e-commerce di media/grande dimensione (hosting multidominio).

Piano Master, ideale per siti e-commerce di grande dimensione (hosting multidominio).

Che cosa significa hosting multidominio? clicca qui.

1

 

Come scegliere il dominio?

Clicca qui per visualizzare il dominio da scegliere.

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– Come scegliere il nome giusto per il dominio

Come scegliere la migliore soluzione di hosting

Come creare e promuovere un sito web

NB. Tutti i prezzi presenti nel sito sono da intendersi Iva Esclusa pertanto ad ogni importo che visualizzate dovrete aggiungere l’IVA.

 

B) Verifica dominio disponibile

1.1 Clicca su questa pagina per procedere all’acquisto: acquista hosting

1.2 Una volta selezionato il piano hosting clicca su continua.

_______________________________________________

NB: oltre ad acquistare un piano completo (Hosting e Dominio).

– E’ possibile acquistare solo lo spazio hosting mantenendo il dominio su un altro provider cliccando nel menu a tendina “Hosting senza Dominio” e seguendo le fasi successive della guida.

– E’ possibile acquistare solo il dominio, il dominio sarà gestito da Xlogic, il cliente dovrà in seguito, comunicare i parametri dns (name server) da inserire nel pannello del dominio; per acquistare solo il dominio clicca qui.

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1.3 Per verificare la disponibilità del dominio bisogna inserire il nome che si vuole attribuire.

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1.4 Una volta verificata la disponibilità scegliere il dominio da registrare.

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C) Scelta Addons

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1.1 Che cos’è l’IP dedicato e il certificato SSL

1.2 Che cos’è R1soft Backup

1.3 Che cosa sono i domini

stato dei domini

quanto tempo occorre per registrare un dominio

1.4 Che cos’è un CMS

– CMS (Content Management System) è un software, installato in un server web, il cui compito è quello di facilitare la gestione dei contenuti di siti web; i CMS più utilizzati sono: WordPress, Joomla, Drupal.

1.5 Che cosa indica l’opzione +1 Trasferimento Sito

– I tecnici provvederanno a trasferire i files e i database dal vecchio provider ad Xlogic; le mail non possono essere trasferite pertanto il team di Xlogic consiglia di effettuare un backup.

Nel caso decidessi di usufruire del servizio di trasferimento dovrai indicarci aprendo un ticket i dati d’accesso del vecchio pannello hosting, di FTP e di MYSQL.

 

C) Come configurare il dominio

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In questa schermata bisognerà inserire il codice fiscale/partita iva e spuntare “Accept Nic.it registry terms and conditions”.

Spunta la voce Whois Privato se sei interessato ad acquistare il servizio.

– Che cos’è il whois privato

 

D) Come completare l’ordine e usufruire dell’eventuale codice promozionale

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1.1 Inserendo l’eventuale codice promozionale e cliccando su “Convalida Codice” avrete a disposizione lo sconto offerto da Xlogic.

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Successivamente bisognerà inserire le informazioni cliente, saldare la fattura tramite carta di credito/paypal o bonifico bancario e completare l’ordine.

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Attenzione: l’hosting e il dominio sono due servizi separati. Per il rinnovo dell’hosting verrà generata ed inviata una Fattura un mese prima dalla scadenza, mentre per il rinnovo del Dominio riceverete gli avvisi di scadenza, ma dovrete accedere nell’Area clienti e alla voce “I miei Domini” troverete la voce “Rinnova Dominio”, cliccando su Rinnova Dominio verrà creato un ordine e generata una fattura.

Se un Dominio scade, sarà possibile rinnovarlo fino a 30 giorni dopo la data di rinnovo. Durante questo tempo, il dominio non sarà accessibile e i servizi di posta elettronica associati smetteranno di funzionare.

 

Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: ICANN: registrazione dei domini.

Domande frequenti

Posso acquistare hosting senza trasferire il dominio?

Sì, quando l’offerta lo consente puoi mantenere il dominio presso il registrar attuale e configurare DNS o nameserver verso il nuovo hosting.

Come scelgo il piano corretto?

Valuta numero di siti, spazio, traffico, database, posta, applicazione utilizzata e risorse richieste. In caso di dubbio invia una richiesta tramite ticket.

Cosa controllare prima del pagamento?

Verifica durata, rinnovo, dominio associato, intestazione fiscale, eventuali opzioni aggiuntive e importo complessivo mostrato nel carrello.

L’hosting dedicato Xlogic è indicato quando un progetto supera le risorse del condiviso ma non richiede necessariamente la gestione completa di un server. La valutazione deve considerare CPU, memoria, spazio, traffico, numero di siti, posta, backup e possibilità di crescita.

Nota di aggiornamento: Nomi dei piani, prezzi, hardware e servizi descritti nel testo originale sono storici. Per una scelta attuale consulta esclusivamente le pagine commerciali correnti e richiedi conferma tramite ticket.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

Se non vi bastano più le risorse dell’hosting condiviso nella quale risiede il vostro sito e non si hanno le conoscenze necessarie per poter gestire un server virtuale (VPS) o un server dedicato, i nostri nuovi piani di Hosting dedicato sono la soluzione migliore per voi.

I nuovi piani di Hosting Dedicato sono suddivisi in: Mail, Semidedicato e Dedicato, i server utilizzati sono estremamente potenti e allo stesso tempo ospitano un numero limitato di utenti, in modo da fornire più risorse rispetto a quelle offerte nei piani di hosting condiviso.

Il servizio comprende le funzioni di: backup (R1soft), cron jobs, statistiche e molto altro, inoltre le email orarie consentite sono molto alte permettendo di usare Newsletter o Mailing List con tranquillità.

Nei piani Semidedicati e Dedicati è compreso anche un lP Dedicato con SSL, i vantaggi di avere un IP non condiviso con altri utenti sono molti, una migliore indicizzazione nei motori di ricerca, la possibilità di utilizzare certificati SSL (compreso) per rendere sicuro l’accesso ad aree protette del proprio sito e l’impossibilità di finire in Blacklist.

 

Di seguito le caratteristiche principali dei nuovi piani:

 

HOSTING MAIL

  • Costo Mensile: € 10,00 + IVA
  • Processore: Dual Xeon E5-2630 V2 – SAS – Raid 5
  • Piattaforma: CloudLinux – LiteSpeed – (Cage)
  • Spazio Disco: 10GB
  • Traffico Mensile: 100GB
  • Email orarie consentite: 1000
  • CPU – Ram Assegnata: 20% – 256MB
  • * Domini Disponibili: 1
  • ° R1Soft Backup incluso

 

HOSTING SEMIDEDICATO

  • Costo Mensile: € 20,00 + IVA
  • Processore: Dual Xeon E5-2630 V2 – SAS – Raid 10
  • Piattaforma: CloudLinux – LiteSpeed – (Cage)
  • Spazio Disco: 20GB
  • Traffico Mensile: 300GB
  • Email orarie consentite: 2000
  • CPU – Ram Assegnata: 35% – 512MB
  • * Domini Disponibili: 3
  • ° R1Soft Backup incluso
  • IP Dedicato Incluso + Certificato SSL

 

HOSTING DEDICATO

  • Costo Mensile: € 30,00 + IVA
  • Processore: Dual Xeon E5-2630 V2 – SAS – Raid 5
  • Piattaforma: CloudLinux – LiteSpeed – (Cage)
  • Spazio Disco: 30GB
  • Traffico Mensile: 500GB
  • Email orarie consentite: 4000
  • CPU – Ram Assegnata: 50% – 1GB
  • * Domini Disponibili: 5
  • ° R1Soft Backup incluso
  • IP Dedicato Incluso + Certificato SSL

 

*Per Domini disponibili: si intende il numero di Domini a disposizione da poter sfruttare nello spazio hosting acquistato e non la registrazione o il trasferimento di un dominio.

° R1Soft Backup è uno dei software più utilizzati e conosciuti nel mondo del web ed ha la funzione di effettuare automaticamente ogni notte un backup e il cliente può richiedere il ripristino del sito web aprendo un ticket e specificando cosa ripristinare (es: files e database / solo files / solo database / solo sottodominio / solo cartella) ed il giorno.

Tutti i prezzi riportati sono da intendersi IVA esclusa.

 

Di seguito la guida che illustra ogni caratteristica dei piani e i passi da fare per poter acquistare il servizio.

 

1) SCELTA DEL PIANO

E’ possibile visualizzare le caratteristiche di ogni piano aprendo la pagina sotto riportata:

Hosting Dedicato

 

1

 

2) ORDINA IL PIANO

Dopo aver scelto il piano in fondo alla pagina, cliccare su ORDINA

2

 

Seleziona il piano scelto

3

 

Nell’esempio sotto riportato viene rappresentata la registrazione di un dominio, ma è anche possibile trasferire un dominio presso Xlogic oppure mantenere il dominio presso il Provider desiderato ed acquistare solo l’hosting Dedicato.

Scegli il nome a dominio (es: testxlogic – .it/.com/.net/etc)

4

 

Clicca per continuare

5

 

3) SELEZIONA GLI ADDONS

In quest’area è possibile aggiungere gli addons che desideri semplicemente spuntandoli.

6

 

PS: in quest caso puoi selezionare anche l’IP DEDICATO in quanto non è incluso nell’Hosting MAIL mentre è incluso nell’Hosting Semidedicato e Dedicato.

  • Che cos’è un CMS (Content Management System)? è un software, installato in un server web, il cui compito è quello di facilitare la gestione dei contenuti di siti web; i CMS più utilizzati sono: WordPressJoomla,Drupal.
  • Che cosa indica l’opzione +1 Trasferimento Sito – I nostri tecnici provvederanno a trasferire i files e i database dal vecchio provider verso i server di Xlogic; le mail non possono essere trasferite pertanto il team di Xlogic consiglia di effettuare un backup.

 

4) CONFIGURA IL DOMINIO

7

In questa schermata bisognerà inserire il codice fiscale/partita iva e spuntare “Accept Nic.it registry terms and conditions”.

Spunta la voce Whois Privato se sei interessato ad acquistare il servizio.

 

5) COMPLETA L’ORDINE

8

Inserendo l’eventuale codice promozionale e cliccando su “Convalida Codice” avrete a disposizione se disponibile lo sconto offerto da Xlogic.

9

 

Il pagamento può essere annuale o semestrale, il cliente può saldare la fattura mediante carta di credito / paypal o bonifico bancario.

 

Per info siete pregati di contattare l’assistenza aprendo un ticket oppure scrivendo una mail a info@xlogic.org

 

Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Documentazione CloudLinux.

Domande frequenti

Quando conviene un hosting con più risorse?

Quando si verificano limiti frequenti di CPU, memoria, processi, database o posta e l’ottimizzazione dell’applicazione non è sufficiente.

Hosting dedicato e server dedicato sono la stessa cosa?

Non necessariamente. Un piano hosting con risorse maggiori resta gestito dal provider; un server dedicato assegna l’intera macchina e comporta responsabilità diverse.

Quali dati servono per scegliere?

Sono utili consumo reale di CPU e RAM, spazio, traffico, picchi, numero di processi, dimensione database, invii email e crescita prevista.

Le prestazioni di un sito web dipendono da server, applicazione, database, rete e browser. Una diagnosi utile misura tempi di risposta, peso delle risorse, richieste, cache e Core Web Vitals, confrontando più pagine e dispositivi invece di affidarsi a un singolo punteggio.

Nota di aggiornamento: Metriche e soglie possono evolvere. Conserva uno storico dei test e verifica sempre la documentazione corrente degli strumenti utilizzati.

Il carico sui nostri server è mantenuto molto al di sotto delle sue capacità. Questo consente di supportare quasi ogni tipo di sito, da piccoli siti personali a portali aziendali, da semplici script PHP a forum enormi. Sebbene il vostro sito sia ottimizzato e messo in cache, in alcuni casi potrebbe caricare lentamente. Ci sono molti fattori che influenzano negativamente le prestazioni di un sito, quali:

  • Problemi di connettività – connessione lenta o instabile tra l’utente e il server.
  • Applicazione / Sviluppo problemi – il codice del sito web non è ottimizzato o scritto male.
  • Scalabilità – quando le esigenze del sito web ha superato la capacità del server.

 

Problemi di connettività

Al fine di risolvere tali questioni è necessario controllare la connettività Internet al server. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Eseguite un controllo ping e traceroute. Confrontate i risultati con altri siti. Di solito i risultati con meno di 200 ms vanno bene e non indicano problemi;
  • Provate a lavorare nel pannello di controllo (cPanel);
  • Controllate la velocità di download delle email.

La connettività influisce notevolmente quando un sito ha:

  • Animazioni Flash;
  • Grafica non ottimizzata;
  • Download di file enormi.

Per eseguire un Ping, aprite il Prompt del Dos e digitate ping nomedominio, mentre per eseguire un Traceroute aprite il Prompt del Dos e digitate tracert nomedominio.

NB: Il Ping dei nostri server dall’Italia è di circa 40/45 ms, se rilevate una media molto più alta, avete dei problemi di connettività.

 

Applicazione / Sviluppo problemi

Questo è probabilmente il caso più comune per un sito web. Ci sono molti strumenti utili per studiare questo problema, leggi: Come migliorare la velocità del vostro sito con FireBug e PageSpeed

Ecco cosa comprende:

Query database MySQL lente e pesanti: sono generate da varie applicazioni (forum, cms, soluzioni e-commerce) e script personalizzati. Una query MySQL è considerata lenta e pesante quando viene eseguita per più di 1 secondo.

Lentezza script remoti e risorse: quando nel sito si includono feed RSS, animazioni flash, banner e altre risorse esterne. Quando si includono risorse remote state già rallentando il vostro sito.  A volte questo avrà poco o nessun effetto (Google Adsense per esempio), altre volte rallenta di molto il caricamento delle pagine, es. (feed RSS), banner.

Lentezza script locali: di solito quando le pagine sono sovrappopolate di contenuti, oppure quando script, immagini o animazioni vengono caricati in modo errato. Il primo caso è quando una pagina include troppi articoli, chat boxes, moduli, animazioni flash, etc. Se date un’occhiata ai siti web o ai portali più popolari, noterete che la maggior parte di essi sono molto compatti, questo perché ogni contenuto aggiuntivo rallenta il sito a prescindere dalla potenza di un server. Troppi contenuti, rallentano il vostro sito e confonde i visitatori.

 

Scalabilità

Hosting condiviso: fornisce le risorse di un server condiviso per molti siti web.

Pro:

  • Prezzi accessibili;
  • Facilità di utilizzo con poca conoscenza tecnica richiesta;

Contro:

  • CPU e memoria sono inegualmente ripartite da tutti gli utenti;
  • Configurazioni del server personalizzate non sono ammesse;


Hosting dedicato: porta l’hosting condiviso al livello successivo, fornisce più risorse di un server.

Pro:

  • Risorse del server: meno account ospitati su un server, rispetto ad un condiviso;
  • Meno Restrizioni, anche nei momenti di picco delle attività. Assegnazione della CPU insieme ad altre risorse rispetto ad un hosting condiviso;
  • Backup ogni giorno per la protezione dei dati del cliente. Inoltre, il certificato SSL è incluso;

Contro:

  • L’aumento dei prezzi rispetto agli hosting condivisi;
  • Le configurazioni personalizzate del server non sono ammesse.

 

VPS (Virtual Private Server): sta a metà tra un hosting dedicato e un server dedicato. In questo caso, un server fisico è diviso in più server virtuali indipendenti. In pratica, ogni server virtuale può ad esempio essere considerato come un dedicato, perché un sistema operativo viene installato su di esso a seconda delle esigenze dell’utente e di conseguenza l’utente sfrutta le risorse assegnategli.

Pro:

  • CPU e memoria dedicata;
  • Migliori prestazioni;
  • Le configurazioni del server personalizzate sono consentite;
  • Prezzi convenienti, rispetto alle soluzioni dei server dedicati;

Contro:

  • Prezzi più elevati degli hosting condivisi e degli hosting dedicati;

 

Server dedicati – preferito da professionisti che hanno bisogno di molte risorse.

Pro:

  • CPU e memoria dedicata garantita;
  • Le configurazioni del server personalizzate sono consentite;
  • Pieno accesso alla configurazione del server;

Contro:

  • Aumento dei prezzi;
  • Competenze e conoscenze avanzate;

 

Hai bisogni di un Hosting per il tuo sito, visita Xlogic.

 

Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: web.dev: prestazioni web.

Domande frequenti

Quali pagine bisogna testare?

Homepage, pagine di categoria, articoli, ricerca, login e procedure di acquisto possono avere comportamenti diversi e vanno misurati separatamente.

Meglio dati reali o test di laboratorio?

Entrambi. Il laboratorio aiuta a riprodurre problemi; i dati reali mostrano l’esperienza effettiva degli utenti nel tempo.

L’hosting incide sulle prestazioni?

Sì, soprattutto su risposta server, stabilità e gestione dei picchi, ma tema, plugin, database e risorse frontend restano determinanti.