In breve: I record TXT DNS contengono testo associato a un nome della zona.
Indice dei contenuti
Record TXT DNS
Questa guida approfondisce record TXT DNS con una procedura progressiva e reversibile. Non inviare password, codici 2FA, token, chiavi private o file di configurazione completi nei ticket.
Che cosa significa
Il provider fornisce normalmente nome host e valore. Inserire il dominio completo in un pannello che lo aggiunge automaticamente può creare un nome duplicato.
Alcune interfacce mostrano virgolette o dividono valori lunghi in più stringhe; il resolver può comunque restituirli come un unico contenuto logico.
Come riconoscere il problema
- La verifica dominio fallisce.
- Il TXT appare sul nome sbagliato.
- SPF restituisce permerror.
- DKIM non viene trovato.
- Due record contengono policy incompatibili.
Cause più frequenti
1. Nome host errato
Il pannello aggiunge nuovamente il dominio. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
2. Zona non autoritativa
Il record viene creato nel provider sbagliato.
3. Valore copiato male
Spazi, virgolette o caratteri mancanti alterano il token.
4. Record SPF multipli
Più TXT che iniziano con v=spf1 rendono SPF non valido.
5. Selector DKIM errato
Il nome non corrisponde alla firma.
6. Cache DNS
Il servizio vede ancora il valore precedente.
Diagnosi passo per passo
- Identifica la zona autoritativa. Controlla i nameserver. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Copia nome e valore separatamente. Non adattarli senza comprendere il pannello. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Interroga il nome esatto. Usa `dig nome TXT +short`. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Controlla duplicati. In particolare SPF e DMARC. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Verifica TTL. Stima quando il vecchio valore scadrà. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Confronta resolver. Controlla risposta pubblica. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Usa il test del provider. Solo dopo che il DNS restituisce il valore corretto. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
Procedura di risoluzione
- Crea il TXT nel pannello autoritativo. Usa il nome richiesto. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Rimuovi duplicazioni. Unisci autorizzazioni SPF nell’unico record. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Correggi selector e prefissi. DKIM e DMARC usano nomi specifici. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Conserva il valore esatto. Non aggiungere virgolette se il pannello le gestisce. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Attendi il TTL. Non ripetere la verifica mentre il vecchio record è ancora in cache. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Rimuovi token obsoleti. Dopo aver confermato che il servizio non li usa. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Documenta lo scopo. Evita che record sconosciuti vengano eliminati in futuro. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
Domande frequenti
A cosa serve un record TXT DNS?
Un record TXT associa testo a un nome della zona DNS e viene usato, tra gli altri casi, per verifiche di dominio e configurazioni di autenticazione email come SPF, DKIM e DMARC. Nome host e valore devono essere pubblicati esattamente nella zona autoritativa.
Come verificare un record TXT DNS?
Controlla prima quali nameserver sono autoritativi, poi interroga il nome TXT esatto e confronta il valore restituito con quello richiesto dal servizio. Verifica anche duplicati, nome host, selector e TTL.
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