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Record SRV: priorità, peso, porta e destinazione

Pubblicato il Aggiornato il

In breve: Un record SRV indica dove raggiungere un servizio: associa un nome come _service._tcp.example.com a priorità, peso, porta e hostname di destinazione. Non contiene direttamente un indirizzo IP.

Campi del record SRV

  • Servizio e protocollo: formano il nome, con underscore, per esempio _sip._tcp.
  • Priorità: i valori più bassi vengono provati per primi.
  • Peso: distribuisce le richieste tra record con la stessa priorità.
  • Porta: indica dove il servizio ascolta sul target.
  • Target: deve essere un hostname che risolve tramite record A o AAAA.

Un esempio completo è 10 20 443 service.example.com.: priorità 10, peso 20, porta 443 e target service.example.com.

record srv: cinque campi, un solo servizio
Record SRV: Priorità; Peso; Porta; Target hostname.

Pubblicare il record nel nome corretto

Copia dal provider servizio, protocollo, priorità, peso, porta e target senza invertire i campi. Nel Zone Editor verifica se il pannello aggiunge automaticamente il dominio al nome inserito. Il target non deve essere un indirizzo numerico e deve risolvere pubblicamente.

Se esistono più record per lo stesso servizio, mantieni coerenti priorità e peso. Un server secondario deve avere una priorità numericamente maggiore; il peso viene considerato soltanto tra target con la stessa priorità.

Verificare discovery e raggiungibilità

  1. Interroga il record con dig _service._proto.example.com SRV +short.
  2. Controlla A e AAAA di ogni target restituito.
  3. Verifica che il servizio ascolti sulla porta pubblicata.
  4. Confronta la risposta da più resolver dopo una modifica.
  5. Prova il client che deve scoprire il servizio e controlla i suoi log.

Una query SRV corretta non garantisce che l’applicazione funzioni: target, porta, TLS e configurazione del client devono essere coerenti.

verifica srv: controllare l’intera catena
Verifica SRV: Query SRV; A/AAAA del target; Porta raggiungibile; Test del client.

Errori da evitare

  • Omettere gli underscore nel nome del servizio o del protocollo.
  • Inserire un indirizzo IP nel campo target.
  • Scambiare priorità e peso.
  • Pubblicare la porta del pannello invece di quella del servizio.
  • Creare il record presso un provider che non gestisce i nameserver autoritativi.

Guide Xlogic correlate

Domande frequenti

Il target di un record SRV può essere un indirizzo IP?

No. Il target deve essere un hostname; quell’hostname deve poi risolvere tramite record A o AAAA.

Come vengono usate priorità e peso nei record SRV?

Vengono preferiti i record con priorità numericamente più bassa. Tra record con la stessa priorità, il peso contribuisce alla distribuzione delle richieste.

Come controllare un record SRV pubblicato?

Interroga il nome completo con dig e il tipo SRV, verifica la risoluzione del target e prova la porta dichiarata. Infine controlla il comportamento del client.

Perché il client non trova il servizio anche se la query SRV risponde?

Il target può non risolvere, la porta può essere chiusa, TLS può essere incoerente oppure il client può richiedere un nome di servizio diverso. Verifica tutta la catena.

Fonti ufficiali

Record SRV: priorità, peso, porta e destinazione ultima modifica: 2026-08-02T02:07:15+02:00 da Team tecnico Xlogic

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