Il record SRV pubblica la posizione di un servizio associando un nome come `_service._tcp.dominio.tld` a priorità, peso, porta e hostname di destinazione. Viene usato da alcuni servizi di messaggistica, telefonia, directory e discovery automatico.
Questa guida approfondisce record SRV con una procedura progressiva e reversibile. Non inviare password, codici 2FA, token, chiavi private o file di configurazione completi nei ticket.
Che cosa significa
Il target deve essere un hostname che risolve tramite A o AAAA, non un indirizzo IP scritto direttamente nel record SRV.
La priorità sceglie prima i valori più bassi; il peso distribuisce il traffico tra record con la stessa priorità.
Come riconoscere il problema
- Un client non trova automaticamente il servizio.
- Il provider richiede un record con underscore.
- Il test segnala target non valido.
- Il servizio funziona manualmente ma non via discovery.
- Due server non ricevono traffico come previsto.
Cause più frequenti
1. Nome errato
Mancano underscore o protocollo. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
2. Target IP
Il campo destinazione contiene un indirizzo numerico. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
3. Porta errata
Il servizio ascolta su una porta differente. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
4. Priorità invertita
Il server secondario viene preferito. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
5. Peso non coerente
La distribuzione tra record uguali non è quella attesa. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
6. Target non risolvente
L’hostname destinazione non ha A o AAAA. Verifica questa ipotesi usando il messaggio completo e i dati dell’orario interessato, senza basarti soltanto sul testo mostrato dal browser o dall’applicazione.
Diagnosi passo per passo
- Copia i dati del provider. Servizio, protocollo, priority, weight, port e target. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Controlla il nome completo. Per esempio `_sip._tcp.example.com`. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Interroga SRV. Usa `dig _service._proto.dominio SRV +short`. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Verifica il target. Interroga A e AAAA dell’hostname. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Testa la porta. Controlla che il servizio sia raggiungibile. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Confronta più resolver. Escludi cache. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
- Verifica record multipli. Controlla priorità e peso complessivi. Salva il risultato e confrontalo con il passaggio successivo; in questo modo potrai distinguere una causa locale da una configurazione del servizio.
Metodo sicuro di intervento
Prima di modificare la configurazione, registra lo stato iniziale: indirizzo o funzione coinvolta, messaggio completo, data e ora, ultima modifica nota e risultato da un secondo dispositivo, rete o strumento. Una diagnosi ripetibile è più utile di molti tentativi eseguiti contemporaneamente.
Applica una sola correzione alla volta e conserva una copia dei file, dei record o dei valori precedenti. Dopo ogni intervento ripeti esattamente il test originale e controlla i log relativi allo stesso intervallo temporale. Se il risultato cambia, annota quale modifica lo ha prodotto.
Evita disattivazioni globali di firewall, WAF, TLS, cache o sistemi di sicurezza. Quando serve una eccezione, deve essere limitata all’URL, al parametro, al processo o al servizio realmente interessato.
Procedura di risoluzione
- Crea il record nella zona autoritativa. Usa Zone Editor o provider DNS corretto. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Inserisci target hostname. Con punto finale se richiesto dall’interfaccia. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Imposta porta esatta. Segui la documentazione del servizio. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Correggi priorità. Valore più basso significa preferenza maggiore. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Distribuisci il peso. Solo tra record con stessa priorità. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Crea A o AAAA del target. Il nome deve risolvere. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
- Attendi il TTL e testa il client. Alcuni client mantengono cache. Dopo la modifica ripeti lo stesso test, controlla il log e verifica che non siano comparsi effetti collaterali.
Controlli finali
- SRV restituito correttamente.
- Target risolve.
- Porta raggiungibile.
- Priorità rispettata.
- Client scopre il servizio.
Prevenzione
- Conserva dati provider.
- Non usare IP come target.
- Documenta record multipli.
- Controlla target prima di modifiche.
- Riduci TTL prima di migrazioni pianificate.
Errori da evitare
- Non omettere underscore.
- Non confondere peso e priorità.
- Non usare CNAME come target senza verificare compatibilità.
- Non creare il record nel pannello non autoritativo.
- Non eliminare record vecchi prima del test.
Come documentare la verifica
Conserva una breve nota con configurazione iniziale, risultato di ogni controllo e modifica applicata. Inserisci sempre data e ora, perché cache, log, code, rate limit e processi pianificati possono cambiare nel tempo. Questa documentazione facilita il rollback e permette all’assistenza di evitare verifiche già eseguite.
Quando confronti due test, usa le stesse condizioni: stesso URL o destinatario, stesso file, stesso client e stessa rete quando possibile. Se cambi più variabili, il risultato non permette di individuare con certezza la causa.
Controllo incrociato
Dopo la correzione esegui almeno un controllo indipendente. Per un sito confronta browser, risposta HTTP e log; per DNS interroga autoritativo e resolver pubblico; per la posta confronta Webmail, intestazioni e Track Delivery; per PHP verifica il valore effettivamente applicato al dominio. Un solo indicatore può essere influenzato da cache o configurazioni locali.
Se il problema ricompare, evita ulteriori modifiche e raccogli nuovamente i dati. La ricorrenza può indicare un processo pianificato, un limite raggiunto, una dipendenza esterna o una configurazione che viene rigenerata automaticamente.
Quando contattare l’assistenza Xlogic
Apri un ticket quando il problema persiste dopo i controlli di base, coinvolge più servizi oppure richiede log e configurazioni non disponibili nel pannello. Indica:
- nome SRV
- valori completi
- servizio
- output dig
- errore client
Non inviare credenziali. Per iniziare la diagnosi sono sufficienti dati tecnici, orari, URL, codici e messaggi di errore.
Fonti tecniche ufficiali
Domande frequenti su record SRV
Il target SRV può essere un IP?
No, deve essere un hostname che risolve tramite A o AAAA.
Quale priorità viene usata prima?
Il valore numerico più basso.
A cosa serve il peso?
Distribuisce le selezioni tra target con la stessa priorità.
Perché il nome contiene underscore?
Il formato standard usa `_servizio._protocollo`.
Il record apre automaticamente la porta?
No. Il servizio deve essere attivo e la rete deve consentire la connessione.