In breve: DKIM non valido — dopo un cambio di provider DNS, DKIM fallisce quasi sempre perché il selector non è stato ricreato correttamente nella nuova zona, il record è stato copiato con nome o valore incompleto oppure il sistema di invio sta firmando con un selector diverso.
Indice dei contenuti
Cosa indica il problema
DKIM non valido — dopo un cambio di provider DNS, DKIM fallisce quasi sempre perché il selector non è stato ricreato correttamente nella nuova zona, il record è stato copiato con nome o valore incompleto oppure il sistema di invio sta firmando con un selector diverso. La diagnosi deve collegare la prova, l’orario e il primo evento utile nei log prima di cambiare la configurazione.

Sintomi e cause probabili
Sintomi da verificare
- Il comportamento descritto da “DKIM non valido dopo cambio provider DNS” si ripete nella stessa operazione
- Il controllo di registro, DNS e servizi collegati produce un dato coerente con lo stesso orario
- Un tentativo comparabile permette di capire se l’anomalia è generale o limitata a un solo elemento
Cause probabili
- Selector mancante nella nuova zona
- Nome del record duplicato dal pannello
- Valore DKIM incompleto
- Selector ruotato dal provider email
Controlli da eseguire
- Costruisci il nome DNS s._domainkey.d e interrogalo direttamente sui nameserver autorevoli
- Confronta il valore restituito con quello fornito dal sistema che invia la posta
- Verifica che la zona interrogata sia quella realmente delegata dal registro
- Invia un nuovo messaggio dopo ogni correzione: una firma precedente non cambia retroattivamente
- Se il record risolve ma la firma fallisce, confronta canonicalization, body hash e modifiche introdotte dai relay
Dati utili
- Zona DNS nel pannello
- Risposta del resolver con TTL
- Delega e nameserver autorevoli
Correzione sicura
- Ricreare il record sul DNS autorevole
- Correggere una chiave spezzata
- Gestire la rotazione del selector
- Aggiornare tutti i sistemi di invio
- Escludere modifiche del messaggio

Verifica finale
- Il record autorevole restituisce il valore atteso
- I resolver convergono senza SERVFAIL
- La delega punta ai nameserver corretti
- Non sono presenti loop o record in conflitto
Errori da evitare
- Controllare un selector inventato invece di leggerlo dall’header reale
- Modificare la zona del vecchio provider DNS
- Eliminare subito la vecchia chiave durante una rotazione
- Inserire due volte il nome del dominio nel campo Host
Guide Xlogic correlate
- Autodiscover punta al provider email sbagliato
- Record SPF duplicati sul dominio
- Record MX presenti ma email non ricevute
Fonti tecniche
Domande frequenti
Che cosa significa “DKIM non valido dopo cambio provider DNS”?
DKIM non valido — dopo un cambio di provider DNS, DKIM fallisce quasi sempre perché il selector non è stato ricreato correttamente nella nuova zona, il record è stato copiato con nome o valore incompleto oppure il sistema di invio sta firmando con un selector diverso.
Qual è il primo controllo per “DKIM non valido dopo cambio provider DNS”?
Per DKIM non valido dopo cambio provider DNS, inizia da questi controlli: Costruisci il nome DNS s._domainkey.d e interrogalo direttamente sui nameserver autorevoli. Confronta il valore restituito con quello fornito dal sistema che invia la posta.
Come verificare la soluzione di “DKIM non valido dopo cambio provider DNS”?
Per DKIM non valido dopo cambio provider DNS, conferma che: Il record autorevole restituisce il valore atteso. I resolver convergono senza SERVFAIL.