Archives

Il codice EPP dominio, chiamato anche AuthInfo, Auth-Code, codice di autorizzazione o transfer code, è una credenziale usata per trasferire un nome a dominio da un registrar a un altro. Serve a dimostrare che la richiesta parte dal titolare o da una persona autorizzata e riduce il rischio di trasferimenti non voluti.

Il codice non modifica DNS, sito o posta: autorizza una procedura amministrativa tra registrar. Deve essere trattato come una password temporanea e comunicato soltanto al nuovo registrar durante un trasferimento richiesto.

Che cos’è il codice EPP o AuthInfo

EPP significa Extensible Provisioning Protocol, il protocollo usato per gestire operazioni tra registrar e registri. Nel linguaggio comune “codice EPP” indica il segreto associato al dominio. Per molti domini generici, come .com, .net e .org, ICANN usa il termine Auth-Code o AuthInfo Code.

La denominazione varia in base all’estensione e al pannello: potresti trovare “Authorization Code”, “Transfer Code”, “AuthInfo” o “codice di trasferimento”. La funzione resta la stessa.

A cosa serve durante il trasferimento

Il nuovo registrar richiede il codice quando avvii il trasferimento. Il registro verifica che corrisponda a quello associato al dominio e, se gli altri requisiti sono rispettati, la procedura prosegue. Il codice da solo non sostituisce tutte le conferme previste: possono essere richieste approvazioni via email o dal pannello.

ICANN spiega che l’Auth-Code identifica il titolare e deve essere fornito dal registrar secondo le regole applicabili. Consulta la pagina ufficiale About Auth-Code.

Dove trovare il codice EPP

Nel pannello del registrar

Accedi al servizio presso cui il dominio è registrato, apri la gestione del dominio e cerca la sezione dedicata a trasferimento, sicurezza o codice AuthInfo. Prima potrebbe essere necessario rimuovere il blocco di trasferimento.

Richiedendolo all’assistenza

Se il pannello non permette di generarlo o visualizzarlo, contatta il registrar attuale tramite un canale autenticato. Per i domini generici soggetti alle regole ICANN, il registrar deve rendere disponibile il codice secondo i tempi e le modalità previste dalla Transfer Policy.

Per un dominio registrato con Xlogic

Accedi all’Area Clienti Xlogic, apri la sezione dei domini e seleziona quello interessato. Nella pagina di gestione cerca la funzione per visualizzare o richiedere il codice EPP/AuthInfo. Se la voce non è disponibile, apri un ticket indicando il dominio; il supporto effettuerà le verifiche necessarie sull’account.

Il codice EPP non è la password dell’area clienti

Non usare la password del pannello, dell’email o dell’hosting. Il codice è specifico per il dominio e dovrebbe essere univoco. Alcuni registrar permettono di rigenerarlo: dopo una richiesta sospetta o annullata, valuta la generazione di un nuovo codice.

Prima del trasferimento: controlli necessari

Verificare il registrar attuale

Se non sai chi gestisce la registrazione, usa un servizio RDAP/WHOIS affidabile, come ICANN Lookup per i domini supportati. Il provider del sito e il registrar possono essere aziende diverse.

Rimuovere il transfer lock

Uno stato come clientTransferProhibited indica normalmente che il dominio è bloccato contro i trasferimenti. Accedi al pannello del registrar o contattalo per sbloccarlo quando sei pronto. Riattiva le protezioni se decidi di non procedere.

Controllare email e dati del titolare

Assicurati di poter ricevere le comunicazioni inviate agli indirizzi associati al dominio o all’account. Evita cambi non necessari ai dati del registrante immediatamente prima del trasferimento: in alcuni casi possono attivare un blocco temporaneo.

Verificare scadenza e stato

Un dominio scaduto, in redemption, oggetto di contestazione o sottoposto a determinati blocchi potrebbe non essere trasferibile. Avvia la procedura con anticipo rispetto alla scadenza e chiarisci lo stato con il registrar.

Perché un trasferimento può essere rifiutato

  • codice EPP errato, scaduto o rigenerato dopo l’invio;
  • transfer lock ancora attivo;
  • dominio registrato o trasferito da meno di 60 giorni, quando la regola si applica;
  • blocco conseguente a una recente modifica del registrante;
  • dominio scaduto o in uno stato che impedisce l’operazione;
  • mancata conferma della richiesta nei tempi previsti;
  • dati o contatti non accessibili;
  • procedimenti, contestazioni o provvedimenti applicabili al dominio.

Il registrar deve indicare il motivo del rifiuto nei casi previsti. Per i domini generici puoi consultare le FAQ ICANN sul trasferimento dei domini.

Il trasferimento cambia nameserver, sito o email?

Normalmente il cambio di registrar non richiede la modifica automatica dei nameserver. Se i DNS restano invariati e il vecchio servizio DNS continua a funzionare, sito e posta non dovrebbero interrompersi. Tuttavia alcune configurazioni DNS sono legate al registrar uscente e potrebbero cessare dopo il trasferimento.

Prima di procedere esporta o annota tutti i record: A, AAAA, CNAME, MX, TXT, record SPF, DKIM e DMARC. Se devi cambiare anche nameserver, prepara prima la zona sul nuovo servizio e verifica che contenga tutti i record.

Quanto dura il trasferimento

I tempi dipendono dall’estensione, dal registro e dalle conferme. Un trasferimento di dominio generico può completarsi rapidamente dopo l’approvazione oppure richiedere diversi giorni. Non confondere questo intervallo con la propagazione DNS, che riguarda invece le modifiche ai record o ai nameserver.

Come proteggere il codice EPP

  • richiedilo soltanto quando intendi trasferire il dominio;
  • non pubblicarlo in email inoltrate, screenshot o ticket non autenticati;
  • inseriscilo esclusivamente nel pannello del nuovo registrar scelto;
  • verifica dominio e destinatario prima di copiarlo;
  • rigeneralo se sospetti che sia stato esposto;
  • mantieni autenticazione a due fattori e transfer lock quando non serve trasferire.

Cosa fare se il registrar non fornisce il codice

Prima verifica di essere autenticato come titolare, che il dominio sia gestito da quel registrar e che non esistano limitazioni applicabili. Invia una richiesta formale attraverso il canale di supporto e conserva numero del ticket e risposte.

Per i gTLD regolati da ICANN, se il registrar non rende disponibile l’AuthInfo secondo la policy puoi usare le procedure di reclamo indicate da ICANN. Per estensioni nazionali, rivolgiti anche al registro competente e consulta le regole specifiche. Non è necessario abbandonare il dominio e registrarne uno nuovo soltanto perché il codice non appare nel pannello.

Checklist per trasferire un dominio

  1. verifica titolare, registrar, scadenza e stato del dominio;
  2. controlla e salva la configurazione DNS;
  3. rimuovi il transfer lock quando sei pronto;
  4. genera o richiedi il codice EPP/AuthInfo;
  5. avvia il trasferimento dal nuovo registrar;
  6. approva le comunicazioni legittime ricevute;
  7. monitora stato, sito, DNS e posta fino al completamento;
  8. riattiva le protezioni disponibili nel nuovo account.

Conclusione

Il codice EPP dominio è la credenziale che consente di avviare in sicurezza un trasferimento tra registrar. Recuperalo dal pannello o dal supporto del registrar attuale, proteggilo come una password e verifica lock, contatti, scadenza e DNS prima di usarlo. In caso di blocco, chiedi sempre la motivazione e segui la procedura del registro competente.

In questo articolo descriviamo alcune delle più comuni tecnologie per l’Hosting.

 

Adobe Dreamweaver

Dreamweaver è uno strumento di progettazione web di proprietà di Adobe Systems, esso consente agli utenti di sviluppare un sito web senza alcuna conoscenza. Dreamweaver ha il supporto per le tecnologie web, come CSS, JavaScript, ASP.NET, ColdFusion, JavaServer e PHP,  è disponibile sia per sistemi operativi Mac e Windows.

ASP – Active Server Pages

ASP è una tecnologia server-side scripting sviluppato da Microsoft.

Con ASP è possibile creare pagine web dinamiche inserendo codice di script all’interno di pagine HTML. Il codice viene eseguito dal server Web prima che la pagina venga restituita al browser. VBScript e JavaScript sono compatibili.

ASP è un componente standard di Windows 95,98, 2000 e XP. Può essere attivato su tutti i computer che eseguono Windows.

CGI

Gli script CGI sono eseguibili che vengono eseguiti sul server per la produzione di pagine web dinamiche e interattive.

La maggior parte degli ISP offrono questo tipo di funzionalità. CGI è molto comune su server Unix o Linux.

Chili! Soft ASP

La tecnologia ASP di Microsoft funziona solo su piattaforme Windows.

Tuttavia, Chili! Soft ASP è un prodotto software che consente a ASP di girare su UNIX ed altre piattaforme.

Cold Fusion

Cold Fusion è un altro linguaggio server-side scripting utilizzato per sviluppare pagine web dinamiche.

Cold Fusion è sviluppato da Adobe.

JSP

JSP è una tecnologia server-side come ASP, sviluppato dalla SUN.

Con JSP è possibile creare pagine web dinamiche, inserendo il codice Java all’interno delle pagine HTML. Il codice viene eseguito dal server Web prima che la pagina venga restituita al browser.

Dato che JSP utilizza Java, la tecnologia non si limita a server specifici per la piattaforma.

Hosting Linux

Hosting Linux è un mezzo di hosting per servizi web che viene eseguito sul sistema operativo Linux.

Hosting Unix

Hosting Unix è un mezzo di hosting per servizi web che viene eseguito sul sistema operativo Unix.

Unix è stato il primo sistema operativo per server nel web, ed è noto per essere affidabile e stabile. Spesso meno costoso di quelli  per Windows.

Hosting Windows

Hosting Windows è un mezzo di hosting per servizi web che viene eseguito sul sistema operativo Windows.

E’ consigliato scegliere l’hosting per Windows, se si prevede di utilizzare ASP (Active Server Pages) come server di scripting o se si prevede di utilizzare un database come Microsoft Access o Microsoft SQL Server.

PHP

PHP è l’alternativa e concorrente di ASP Microsoft.

PHP è perfettamente adatto per lo sviluppo Web e può essere integrato direttamente nel codice HTML. La sintassi di PHP è molto simile a Perl e C. PHP è spesso usato insieme ad Apache (web server) su vari sistemi operativi, inoltre supporta ISAPI e può essere utilizzato con IIS di Microsoft su Windows.

PHP supporta diversi tipi di database, come MySQL, Informix, Oracle, Sybase, solido, PostgreSQL, ODBC generici, etc…

Microsoft FrontPage

FrontPage è uno strumento di progettazione per siti web sviluppato da Microsoft.

FrontPage consente agli utenti di sviluppare un sito web senza alcuna conoscenza dello sviluppo web. La maggior parte delle soluzioni di hosting supportano le estensioni del server di FrontPage.

 

Alla Prossima.

 

In WordPress, dal Pannello di Amministrazione è possibile accedere a migliaia di Plugin che estendono o migliorano la funzionalità del Blog. Un problema che potrebbe verificarsi dopo l’installazione di un plugin è l’improvviso rallentamento del proprio Blog. I Plugin possono avere un impatto determinante sul tempo di caricamento del sito, il carico del server e le prestazioni complessive.

Oggi vi presentiamo: P3 – Plugin Performance Profiler, un plugin gratuito per WordPress che analizza le prestazioni dei Plugin Frontend. I Plugin Frontend vengono eseguiti durante il tempo di caricamento della pagina.

 

Come si usa?

Una volta installato il Plugin, avviamo la scansione (StartScan), il programma caricherà le pagine del sito per calcolare i singoli dati relativi alle prestazioni dei plugin. In alternativa è possibile eseguire una scansione manuale che permette di scegliere le pagine e i messaggi che si desiderano caricare sul sito.

Finita la scansione, i risultati vengono visualizzati nell’interfaccia del programma.

Ora dovreste vedere l’impatto medio ed il tempo di caricamento del sito, il numero di query MySQL che vengono eseguiti per visita e una ripartizione dei plugin.

Se l’impatto dei plugin sembra essere molto alto o se avete installato un plugin che utilizza troppe risorse, si può prendere in considerazione di sostituirlo o rimuoverlo completamente dal sito. È possibile disattivare i plugin prima di eseguire nuovamente il test per vedere se la disattivazione ha un impatto positivo sui tempi di caricamento.

 

 

E’ possibile installare questo Plugin direttamente dal pannello di amministrazione, oppure dalla directory ufficiale di WordPress: Scarica P3 – Plugin Performance Profiler

 

Stai cercando un Hosting Professionale per WordPress?

I nostri Piani Hosting sono l’ideale per WordPress. Offriamo Hosting a prezzi contenuti e prestazioni elevate.

 

Alla Prossima.

 

Oggi vi presentiamo alcuni Script per il Supporto Online dei vostri clienti. I seguenti script vi permettono di gestire, organizzare e archiviare tutte le richieste di supporto in un unico pannello, fornendo ai clienti con responsabilità e capacità le risposte che si meritano.

Per poter creare un supporto online, bisogna prima di tutto avere un sito ed acquistare un Hosting con Dominio.

Acquistato l’Hosting ed il Dominio è possibile installare lo script desiderato. Gli Script sono tutti gratuiti.

 

1 – OsTicket è uno degli script più utilizzati, si integra facilmente con il vostro sito, consente di gestire, organizzare e archiviare tutte le richieste di assistenza tramite Ticket.

 

Download

2 – Open Web Messenger è uno script open-source scritto in PHP e MySQL. Permette di fornire assistenza tramite Chat in tempo reale.

 

3 – Hesk è un software free in PHP  che funziona con un database MySQL. Consente di impostare un sistema di supporto basato su Ticket (helpdesk).

 

4 – Help Center Live è uno script open-source che permette di fornire in tempo reale un supporto Live.


5 – PHPOnline è un sistema di supporto clienti Live che utilizza PHP + MySQL + Flash.

 

6 – Crafty Syntax è una soluzione open source per il supporto online tramite Ticket,comprende una vasta gamma di funzioni, operatori multipli, più reparti e più lingue da utilizzare.

 

7 – Trellis Desk è una ottima soluzione di helpdesk per il vostro business. Basato su Ticket.

 

8 – ExoPHPdesk è un software free in php, include un’Area di Amministrazione, Area Personale, Area Membri con un sistema di suporto Chat live.

 

Questi e molti altri CMS sono installabili nei nostri Piani Hosting tramite Softaculous.

 

Alla Prossima.

 

Come avviare un Blog? Se vuoi diventare un Blogger e iniziare la tua avventura su Internet con un Blog dall’aspetto professionale, segui questa guida che ti aiuterà ad installare e configurare Wordpress in pochi minuti.

I seguenti passi riassumono il processo di creazione di un Blog (WordPress) con un nome a Dominio.

  1. Trova lo scopo del tuo blog
  2. Registra un nome di Dominio
  3. Acquista un Hosting
  4. Installa WordPress
  5. Personalizza il tuo blog
  6. Inizia a bloggare

 

Fase 1: Trova lo scopo del tuo blog

Prima di poter realmente avviare un Blog è necessario sapere che cosa hai intenzione di fare con il tuo Blog. Quale sarà il tema principale del tuo Blog? Vuoi scrivere sui monumenti locali o sulle ricette di cucina Cinese. Innanzitutto, dovresti effettuare una ricerca di alcune parole chiave su Google prima di finalizzare l’argomento del tuo Blog.

 

Fase 2: Registra il tuo nome a Dominio

Una volta trovato lo scopo per il tuo Blog, devi scegliere un nome a Dominio (l’indirizzo Web del tuo Blog). Se desideri avviare un Blog di cucina, puoi scegliere un nome a Dominio come:

http://lamiacucina.it o http://cucinadicasamia.it.

Su Xlogic puoi cercare ed acquistare il nome a Dominio desiderato. E’ possibile registrare molte estensioni: .com, .net.org, .it, etc.

Link alla Pagina dei Domini

 

Fase 3: Acquista un Hosting

Una volta che hai un nome a Dominio è necessario acquistare uno Spazio Web Hosting per il tuo Blog.

Su Xlogic trovi degli ottimi Piani Hosting ottimizzati per WordPress.

Link alla Pagina dei Piani Hosting

 

Fase 4: Installa il tuo Blog WordPress

Per l’installazione di WordPress, leggi questa guida:

Guida Installazione WordPress 3.1 in Italiano

Anche se la guida spiega l’installazione di WordPress 3.1, puoi scaricare l’ultima versione di WordPress e seguirla, i passi dell’installazione non cambiano.

 

Fase 5: Personalizza il tuo blog

Dopo aver installato WordPress, ti consiglio di leggere questa guida:

10 Cose da fare dopo l’installazione di WordPress

 

Fase 6: Inizia a Bloggare

Crea una pagina About Me o Chi siamo. L’utilizzo di nomi reali e le immagini degli autori del Blog migliora la credibilità. Dovresti anche creare una pagina con i Termini e le Condizioni. Questo è tutto ciò che dovevi sapere su come avviare un Blog. Ora è il momento di iniziare a Bloggare. Inizia a scrivere articoli con una cadenza di 2/3 giorni ed usa le parole chiave sugli argomenti che la gente vuole leggere. Promuovi il tuo Blog su Forum, siti di Social Media, Article Marketing e commentando su altri Blog.

Ricorda che se vuoi ottenere molti visitatori, devi scrivere degli ottimi articoli con una cadenza di 2/3 giorni, non copiare dagli altri Blog.

 

Alla Prossima.

 

OpenCart è una soluzione eCommerce che consente agli utenti di creare un negozio online anche con poche conoscenze tecniche. Su Intenet sono disponibili moltissimi temi per OpenCart che vi consentono di modificare l’aspetto del negozio, molti sono completamente gratuiti. Oggi vi presentiamo sei temi gratuiti tra i nostri preferiti.

Kanoko

Scarica Kanoko

 

Soft Grey

Scarica Soft Grey

 

Solid Grey

Scarica Solid Grey

 

Cofran

Scarica Cofran

 

Yaprak

Scarica Yaprak

 

Black Shadow

Scarica Black Shadow

 

Per creare un negozio online con OpenCart è necessario acquistare un servizio di web hosting affidabile. I Piani Hosting di Xlogic sono l’ideale per OpenCart. In questa guida spieghiamo come installare OpenCart manualmente, in alternativa nei nostri Piani Hosting è possibile usare Softaculous che esegue l’installazione automaticamente.

 

Alla Prossima.