Wordpress

Quando un plugin WordPress causa un crash, il sito può mostrare un errore critico, una pagina bianca, un errore HTTP 500 oppure rendere inaccessibile la bacheca. La priorità è ripristinare l’accesso senza cancellare file o dati: identifica il componente coinvolto, disattivalo in modo reversibile e consulta il messaggio PHP che ha provocato il blocco.

Un crash subito dopo l’installazione o l’aggiornamento di un plugin non dimostra necessariamente che il plugin sia difettoso. Può esserci un conflitto con il tema o con un altro componente, una versione PHP non compatibile, un’estensione mancante, memoria insufficiente oppure un aggiornamento incompleto. Prima di intervenire, annota l’ora dell’errore e l’ultima operazione eseguita.

Cosa fare subito quando WordPress va in crash

Evita modifiche multiple contemporaneamente: renderebbero difficile capire quale azione ha risolto o peggiorato il problema. Procedi in questo ordine:

  1. Non aggiornare la pagina ripetutamente e non eliminare subito il plugin.
  2. Annota URL, ora esatta, messaggio visualizzato e operazione appena eseguita.
  3. Controlla l’email dell’amministratore per un eventuale collegamento alla modalità di ripristino.
  4. Crea, se possibile, un backup dei file e del database prima di modificare il sito.
  5. Disattiva soltanto il plugin sospetto con il metodo meno invasivo disponibile.
  6. Svuota le cache e verifica il frontend e la bacheca in una finestra anonima.
  7. Consulta il log PHP per individuare file e riga che hanno generato l’errore.

Se il sito gestisce ordini, prenotazioni o iscrizioni, evita di ripristinare immediatamente un vecchio database: potresti perdere dati creati dopo il backup. In questi casi conviene prima disattivare il componente e recuperare l’accesso, valutando il ripristino soltanto dopo aver confrontato le date.

Usare la modalità di ripristino di WordPress

Dalla versione 5.2, WordPress include una protezione dagli errori fatali. Quando rileva un problema in un plugin o nel tema, può mostrare il messaggio “Si è verificato un errore critico sul tuo sito web” e inviare un’email all’indirizzo amministrativo. Il collegamento contenuto nel messaggio permette di accedere alla Recovery Mode, dove il componente problematico viene sospeso per la sessione dell’amministratore.

Apri l’email soltanto dopo aver verificato che il dominio del collegamento appartenga realmente al sito. Una volta entrato:

  1. vai in Plugin → Plugin installati;
  2. individua il componente indicato da WordPress;
  3. disattivalo senza eliminarlo;
  4. esci dalla modalità di ripristino;
  5. controlla sia le pagine pubbliche sia /wp-admin/.

Se l’email non arriva, verifica che l’indirizzo in Impostazioni → Generali sia corretto e controlla spam e recapito della posta. Non è necessario attendere il messaggio: puoi utilizzare File Manager, SFTP o WP-CLI per disattivare il plugin.

Disattivare il plugin dalla bacheca

Se l’amministrazione è ancora accessibile, apri Plugin → Plugin installati e disattiva il componente aggiornato o attivato immediatamente prima del crash. Non premere “Elimina”: la disattivazione è reversibile e conserva i file, mentre la disinstallazione può rimuovere dati o impostazioni se il plugin prevede una routine di pulizia.

Dopo la disattivazione, svuota la cache di WordPress e l’eventuale cache server, quindi verifica il sito senza essere autenticato. Se l’errore scompare, conserva il plugin inattivo mentre controlli changelog, requisiti PHP, ticket di supporto e disponibilità di una versione corretta.

Se l’errore resta, non riattivare subito tutto. Potrebbe essere coinvolto un altro plugin, il tema o il core; passa alla lettura dei log prima di formulare una diagnosi.

Disattivare un plugin con File Manager, SFTP o FTP

Quando /wp-admin/ non si apre, accedi ai file tramite il File Manager di cPanel oppure con SFTP. SFTP è preferibile quando disponibile perché cifra la connessione; la guida sulle differenze tra SFTP, FTPS e FTP aiuta a scegliere il protocollo corretto.

Se conosci il plugin responsabile

Apri wp-content/plugins/, individua la cartella del plugin e rinominala aggiungendo un suffisso, per esempio:

nome-plugin
nome-plugin.disattivato

WordPress non troverà più il componente nel percorso registrato e lo considererà disattivato. Non cancellare la cartella: rinominarla permette di tornare indietro e conserva una copia utile per l’analisi. Se il sito riparte, accedi alla pagina dei plugin, verifica che il componente risulti disattivato e riporta la cartella al nome originale. Il semplice ripristino del nome non dovrebbe riattivare automaticamente un plugin che WordPress ha già segnato come mancante.

Se non sai quale plugin causa il crash

Rinomina temporaneamente l’intera cartella:

wp-content/plugins
wp-content/plugins.hold

Se il sito torna accessibile, entra nella bacheca e visita la schermata dei plugin; quindi ripristina il nome plugins. I componenti standard risulteranno disattivati e potranno essere riattivati uno alla volta. Verifica il sito dopo ogni riattivazione, finché l’errore ricompare.

Non rinominare wp-content e non spostare cartelle non correlate. I plugin must-use presenti in wp-content/mu-plugins/ vengono caricati automaticamente e non sono gestiti dalla normale schermata: se il log indica uno di questi file, chiedi allo sviluppatore o al provider prima di modificarlo.

Disattivare il plugin tramite WP-CLI

Con accesso SSH, WP-CLI consente di verificare e disattivare i plugin senza aprire WordPress nel browser. Posizionati nella directory corretta dell’installazione oppure specifica il percorso con --path.

Elencare i plugin e il loro stato

wp plugin list

La colonna status mostra quali componenti sono attivi. Per disattivare soltanto quello sospetto usa lo slug della directory, non il nome commerciale mostrato nella bacheca:

wp plugin deactivate nome-plugin

Se un plugin impedisce l’avvio di WP-CLI

Alcuni errori fatali si verificano durante il caricamento di WordPress e bloccano anche i comandi. Puoi chiedere a WP-CLI di non caricare i plugin durante l’operazione:

wp --skip-plugins plugin deactivate nome-plugin

Se il problema riguarda un solo componente e ne conosci lo slug, puoi anche usare --skip-plugins=nome-plugin. I must-use plugin vengono comunque caricati: un errore in mu-plugins richiede un intervento specifico.

Disattivare tutti i plugin come test

wp --skip-plugins plugin deactivate --all

Questa operazione va usata solo quando non è possibile individuare il componente dal log. In un e-commerce o in un sito con funzioni critiche, disattivare tutto può interrompere pagamenti, moduli, aree riservate e cache: pianifica il test, registra lo stato iniziale e riattiva i plugin uno alla volta.

Leggere il messaggio che ha causato il crash

Il fatto che il sito riparta dopo la disattivazione dimostra il coinvolgimento del plugin, ma non spiega ancora la causa. Cerca nel log una voce con lo stesso orario del crash. In cPanel puoi consultare Metriche → Errori; in alcune configurazioni è presente anche un file error_log nella directory del sito.

Informazioni utili nel PHP fatal error

Una riga simile a PHP Fatal error contiene normalmente il tipo di errore, il percorso del file e il numero di riga. Alcuni messaggi frequenti sono:

MessaggioPossibile significatoControllo iniziale
Call to undefined functionFunzione o estensione non disponibileVersione PHP, estensioni e dipendenze
Allowed memory size exhaustedMemoria PHP esauritaConsumo del processo e limite assegnato
Uncaught TypeErrorCodice incompatibile o dato inattesoVersioni di PHP, plugin e tema
Cannot redeclareFunzione o classe dichiarata due volteConflitto o duplicazione dei file
Failed opening requiredFile mancante o percorso erratoIntegrità dell’aggiornamento e permessi

Non pubblicare l’intero log: può contenere percorsi del server, indirizzi IP, query o altri dati riservati. Quando chiedi assistenza, invia solo le righe pertinenti, l’ora con fuso orario, l’URL coinvolto e le operazioni già eseguite.

Attivare WP_DEBUG_LOG senza mostrare errori ai visitatori

Se i log disponibili non mostrano abbastanza dettagli, WordPress può scrivere gli errori in wp-content/debug.log. Crea prima una copia di wp-config.php, quindi inserisci temporaneamente queste costanti prima della riga finale che interrompe le modifiche:

define( 'WP_DEBUG', true );
define( 'WP_DEBUG_LOG', true );
define( 'WP_DEBUG_DISPLAY', false );
@ini_set( 'display_errors', 0 );

Riproduci il crash una volta, scarica le righe generate e poi disattiva il debug. In produzione gli errori non devono essere mostrati ai visitatori. Il file debug.log può crescere rapidamente e contenere informazioni sensibili; eliminalo o proteggilo quando l’analisi è terminata. Consulta anche la documentazione ufficiale sul debug di WordPress.

Perché un plugin manda WordPress in crash

Plugin non compatibile con la versione PHP

Un componente datato può utilizzare funzioni rimosse o comportamenti diventati più rigorosi nelle versioni recenti di PHP. Confronta i requisiti dichiarati dal plugin con la versione attiva in cPanel. Un downgrade PHP può essere utile come test temporaneo, ma non è una soluzione permanente: mantenere una versione non supportata aumenta i rischi di sicurezza e compatibilità.

Conflitto con un altro plugin o con il tema

Due componenti possono caricare la stessa libreria, modificare lo stesso hook o aspettarsi formati di dati differenti. Dopo aver creato un backup, prova in staging con un tema predefinito e con gli altri plugin disattivati. Riattivali uno alla volta, controllando ogni volta frontend, bacheca e log.

Aggiornamento incompleto o file mancanti

Una connessione interrotta o lo spazio disco insufficiente possono lasciare il plugin in uno stato parziale. Non sovrascrivere subito l’intero core di WordPress. Scarica una copia autentica della stessa versione del plugin, confronta i file e reinstalla il solo componente dopo aver salvato la configurazione e verificato che la licenza consenta il download.

Memoria PHP o risorse esaurite

Importazioni, backup, scansioni o query pesanti possono superare memoria, CPU o processi disponibili. Aumentare il limite senza capire il consumo può soltanto rinviare il problema. Confronta l’ora dell’errore con le statistiche di cPanel e verifica se il log indica Allowed memory size exhausted o un timeout.

Dipendenza mancante o ordine di caricamento

Alcuni plugin richiedono un componente principale, un’estensione PHP o una versione minima di WordPress. Controlla la pagina dei requisiti e il changelog. Se il crash è comparso dopo l’aggiornamento di una dipendenza, prova la combinazione corretta in un ambiente di staging prima di modificare nuovamente il sito pubblico.

Come riattivare il sito in sicurezza

Dopo aver individuato il plugin, non riattivarlo direttamente in produzione per “vedere se funziona”. Prima aggiorna o sostituisci il componente, verifica che WordPress, PHP e le dipendenze rispettino i requisiti e prova la modifica su una copia di staging.

  1. conserva il plugin problematico disattivato;
  2. crea un nuovo backup dello stato funzionante;
  3. aggiorna il plugin da una fonte ufficiale o ripristina una versione nota e compatibile;
  4. esegui il test in staging con la stessa versione PHP della produzione;
  5. controlla pagine, moduli, login, checkout, cron e log;
  6. applica la correzione al sito pubblico in una finestra di manutenzione;
  7. svuota tutte le cache e monitora gli errori.

Se il plugin non è più mantenuto, valuta un’alternativa. La semplice riattivazione di un componente vulnerabile o incompatibile espone il sito a nuovi blocchi. Conserva un elenco delle funzioni utilizzate prima di sostituirlo, soprattutto quando gestisce shortcode, campi personalizzati o dati proprietari.

Quando ripristinare un backup

Il ripristino è indicato quando l’aggiornamento ha modificato dati o file in modo non facilmente reversibile, quando più componenti sono stati aggiornati insieme oppure quando il sito non torna stabile dopo la disattivazione. Scegli un punto di ripristino precedente al crash e verifica che il backup comprenda sia file sia database.

Prima di procedere, considera i dati creati dopo il backup: ordini, email, commenti, utenti e modifiche editoriali potrebbero andare persi. Nei siti dinamici può essere preferibile ripristinare soltanto i file del plugin o lavorare su una copia, anziché riportare indietro l’intero database.

Dopo il ripristino cambia la versione del componente responsabile o lascialo disattivato; ripristinare lo stesso stato che ha causato il crash farebbe ricomparire l’errore. Controlla inoltre che il backup sia integro e conserva una copia dello stato attuale prima di sovrascriverlo.

Non sostituire wp-admin e wp-includes senza una diagnosi

Un plugin normalmente non dovrebbe modificare i file del core. Sostituire indiscriminatamente wp-admin e wp-includes non è quindi il secondo passaggio standard dopo un crash: può introdurre file di una versione diversa e nascondere la causa reale.

Con accesso SSH, verifica prima l’integrità del core con:

wp core verify-checksums

Il comando confronta i file dell’installazione con i checksum ufficiali della versione e della lingua rilevate. Se emergono differenze, crea un backup e reinstalla il core con una procedura controllata, preservando wp-content e wp-config.php. La documentazione WP-CLI sui checksum descrive opzioni e limiti del controllo.

Domande frequenti sui crash causati dai plugin

Rinominare la cartella elimina il plugin?

No. La rinomina rende il percorso non disponibile e permette a WordPress di disattivare il componente, ma conserva i file. Dopo aver visitato la schermata dei plugin puoi ripristinare il nome originale lasciando il plugin inattivo.

Posso cancellare direttamente il plugin via FTP?

È preferibile di no. La cancellazione è meno reversibile e rende più difficile analizzare il problema. Prima rinomina la cartella o usa il comando di disattivazione; elimina il plugin soltanto quando hai un backup e hai deciso di disinstallarlo.

La disattivazione cancella le impostazioni?

Di norma no, ma il comportamento dipende dal componente. La disinstallazione può eseguire routine che eliminano tabelle o opzioni, mentre la semplice disattivazione normalmente conserva i dati. Consulta la documentazione del plugin prima di cancellarlo.

Il sito funziona ma non riesco ad accedere a wp-admin: è comunque un plugin?

Sì, un errore può interessare soltanto le pagine amministrative. Consulta il log relativo all’URL di accesso e disattiva il componente indicato. Verifica anche il tema e i must-use plugin se il problema persiste.

Quando devo contattare l’assistenza?

Quando non puoi accedere ai file o ai log, quando il crash coinvolge ownership, configurazione PHP o limiti non gestibili dall’account, oppure quando il sito resta irraggiungibile dopo aver disattivato i plugin. Comunica dominio, URL, ora, messaggio e operazioni già tentate senza inviare password o log completi.

Per una panoramica più ampia consulta anche la guida Xlogic sull’errore critico di WordPress e la procedura ufficiale per gli errori comuni di WordPress.

I plugin WordPress gratuiti possono aggiungere funzioni importanti, ma vanno scelti in base a necessità reale, manutenzione, compatibilità e sicurezza. Una lista del 2013 è soprattutto storica: oggi bisogna verificare ogni plugin nel repository ufficiale e installare soltanto ciò che serve.

Nota di aggiornamento: Non considerare attuali installazioni, compatibilità o disponibilità citate nel testo originale. Controlla sempre la scheda corrente e prova il plugin in staging.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

WordPress offre plugins di ogni tipo, a partire dall’ottimizzazione del sito all’inserimento di una chat nello stesso; ogni cosa che cerchi la puoi trovare senza problemi!

UTILITY e SICUREZZA

WP Content Copy Protection

Questo plugin permette all’utente di bloccare il contenuto del proprio sito disabilitando il tasto destro del mouse e il trascinamento delle immagini.

Stealth Login Page

Questo plugin ha lo scopo di proteggere automaticamente il proprio sito WordPress, senza dovere andare a modificare il file .htaccess, In pratica qualsiasi persona o boot che tenterà di accedere nel vostro sito, verrà reindirizzata ad una pagina scelta da voi.

Advanced Settings

Questo plugin vi permetterà di modificare il vostro sito WordPress in maniera facile ed intuitiva:

– Permette di rimuovere il sistema commenti
– Permette di inserire l’autore su ogni post
– Permette di aggiungere la descrizione e la parole chiave meta-tag nel post (SEO)
– Permette di nascondere la top bar di amministrazione WP
– Permette di rimuovere i commenti HTML
– Permette di rendere facile la configurazione per FeedBurner
– Permette di inserire il codice di Google Analytics
– Permette di visualizzare il tempo di caricamento pagina
– Permette di aggiungere il supporto miniatura
– Permette di impostare la qualità JPEG
– Permette di scegliere il tipo di impaginazione

Imsanity

Questo plugin è l’ideale per un blog WordPress multi-autore, nel senso che i blogger potrebbero non essere a conoscenza delle questioni riguardanti il caricamento delle immagini e le relative dimensioni. Attraverso Imsanity vi è la possibilità di impostare la dimensione massima per un’immagine e i media caricati esternamente verranno automaticamente ridimensionati alla dimensione impostata. Oltre a questo, vi è la possibilità di convertire automaticamente il formato .BMP in .JPEG

Avatar Manager

Questo plugin permette di caricare un immagine personale da inserire come Avatar.

Automatic Updater

Questo plugin permette di aggiornare automaticamente il tema e i plugins installati in WordPress.

Comments Not Replied To

Questo plugin permette di aggiungere un campo nell’area commenti contenente lo stato del commento; ad esempio se l’autore ha replicato, non ha replicato, oppure se è il commento dell’autore.

Google CSE

Questo plugin ha lo scopo di rendere la ricerca di una parola più approfondita.

 

DEVELOPERS

Developer

Developer consente di ottimizzare l’ambiente di sviluppo, assicurandovi di avere tutti gli strumenti e plugins installati correttamente.

 

SVAGO

Barc Chat

Questo plugin permette di creare una chat nel proprio sito con estrema facilità.

Alfie WP Weather

Questo plugin permette di inserire il METEO nel proprio sito.

Advanced Random Posts Widget

Questo plugin permette di inserire un Widget nel proprio sito che mostrerà delle frasi casuali relative ai propri articoli.

Send to Kindle

Questo plugin permette di aggiungere un pulsante nel proprio sito utilizzato dagli utenti per inviare la pagina nella proprio dispositivo Kindle.

GRAFICA

Logo Slider

Questo plugin è utile per gli utenti che si occupano di progettazione grafica e loghi; permette di mostrare i loghi in un’area a scorrimento.
Il plugin è semplice da utilizzare e le impostazioni sono semplici; si ha il controllo sulla dimensione, sul numero d’ immagini da includere, sul colore di sfondo e lo stile. Infine, è possibile includere qualsiasi CSS personalizzato se avete voglia di personalizzare il dispositivo di scorrimento ulteriormente.

Signature Watermark

Questo plugin permette di sovrapporre le immagini caricate in WordPress con una filigrana per proteggerli da furti.

 

SOCIAL NETWORK

Flare

Questo plugin permette di inserire i pulsanti relativi ai social network nel proprio sito WordPress e permette di condividere gli articoli nei propri social con un semplice click.

AddThis Welcome Bar

Questo plugin permette all’utente di accogliere i visitatori con un saluto personalizzato in base alle loro preferenze di Social Network; Invita ad adottare azioni specifiche come la condivisione o varie richieste di visualizzazione pagine.

Fancier Author Box

Questo plugin permette di inserire una casella in fondo alla pagina nella sezione “commenti” che permette all’utente di inserire la propria foto, biografia, link ai social media.

WP Social Stats

Questo plugin permette di far visualizzare all’utente un quadro contenente la situazione degli articoli condivisi nei vari Social network, dando una semplice esposizione di quante volte ciascuno dei propri post è stato condiviso nei relativi Social.

OnePress Social Locker

Questo plugin permette all’utente di nascondere il contenuto dell’articolo fino a quando il visitatore condivide lo stesso attraverso un Social Network, ad esempio Facebook, Twitter e Google +.

 

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Alla Prossima.

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Directory ufficiale plugin WordPress.

Domande frequenti

Quanti plugin si possono installare?

Non esiste un numero universale. Contano qualità, funzioni duplicate, query, script, aggiornamenti e capacità di manutenerli.

Come riconoscere un plugin affidabile?

Controlla aggiornamenti, compatibilità, supporto, recensioni recenti, sviluppatore, vulnerabilità note e chiarezza della documentazione.

Cosa fare prima di sostituire un plugin?

Crea backup, verifica dipendenze e dati memorizzati, prova la migrazione in staging e controlla il frontend dopo la rimozione.

Un plugin manutenzione WordPress mostra una pagina temporanea mentre amministratori e tecnici lavorano al sito. Deve consentire accesso autorizzato, risposta HTTP coerente, messaggio chiaro e disattivazione semplice senza bloccare accidentalmente il frontend.

Nota di aggiornamento: Disponibilità e funzioni dei plugin citati possono cambiare. Verifica repository, compatibilità e data dell’ultimo aggiornamento prima dell’uso.

Stai per creare un nuovo sito web o stai ricostruendo quello attuale? E’ molto importante non rendere pubblico il sito quando stai effettuando delle operazioni o modifiche, per non renderlo visibile puoi utilizzare uno tra i seguenti plugin gratuiti per la messa in manutenzione del sito WP che sono elencati in questo articolo.

I migliori plugin per la messa in manutenzione del sito WordPress

I migliori plugin per la messa in manutenzione del sito WordPress

I plugin per la messa in manutenzione permettono di proteggere il tuo sito rendendo solamente visibile una pagina di manutenzione al pubblico, ma alcuni plugin non si limitano ad effettuare questa operazione ma addirittura ti permettono di acquisire informazioni dai visitatori e di collegarti tramite i Social Media.

Minimal Coming Soon and Maintenance Mode

Minimal Coming Soon & Maintenance Mode

Questo plugin di manutenzione sito WordPress offre delle pagine di manutenzione molto eleganti e moderne, di seguito le caratteristiche e le funzionalità offerte da questo plugin:

  • Responsive Design
  • Tiene traccia dei visitatori con il codice di Google Analytics
  • Integra la Mailing List
  • Inserimento logo e favicon
  • Opzione di sovrapposizione del contenuto
  • Diverse opzioni di testo (colore, dimensioni, posizionamento, etc)
  • Possibilità di modificare il modulo di attivazione in base alle tue preferenze (colore, dimensione del testo, dimensione del pulsante)
  • Personalizzazione codice HTML o CSS

Under Construction Page

Under Construction

Under Construction Page è un plugin WordPress gratuito che ti aiuta a costruire una pagina di manutenzione senza alcuna conoscenza tecnica, ti basterà semplicemente selezionare un tema, collegare i Social Media ed aggiungere alcuni dettagli nella pagina ed attivare la modalità di manutenzione.

Il plugin Under Construction ti consente di scegliere tra diversi temi ed è anche possibile personalizzarli aggiungendo il codice CSS.

Questo plugin viene costantemente aggiornato, di conseguenza è possibile che vengano aggiunte delle nuove funzionalità di tanto in tanto.

Coming Soon Page & Maintenance Mode by SeedProd

Coming Soon Page & Maintenance Mode

Questo plugin WordPress ha una vasta gamma di funzioni di personalizzazione disponibili, di seguito le principali funzioni che si possono utilizzare nella versione free:

  • Responsive Design
  • Inserimento di titolo, titolo SEO e meta descrizione
  • Tieni traccia del traffico e del comportamento degli utenti utilizzando il codice di Google Analytics
  • Carica un logo o un’immagine teaser
  • Cambia il colore di sfondo o aggiungi un immagine
  • Scegli i colori del testo, link ed i titoli che completano il tuo marchio
  • Aggiungi CSS personalizzato

Coming Soon and Maintenance Mode

Coming soon and Maintenance mode

Coming Soon and Maintenance Mode è un plugin WordPress completo e professionale ma a differenza del plugin sopra riportato non offre tutte le funzionalità nella versione free, quindi noi consigliamo di utilizzare il plugin Coming Soon Page & Maintenance Mode, di seguito le caratteristiche e funzionalità incluse nella versione free:

  • Caricamento logo aziendale
  • Inserimento di titolo, titolo SEO e meta descrizione
  • Link agli account dei social Network

Nella versione PRO è possibile personalizzare il colore, la dimensione e la posizione dei caratteri, inoltre è anche possibile inserire la funzione del conto alla rovescia, una barra di avanzamento o un modulo di iscrizione per la mailing list.

WP Maintenance Mode

WP Maintenance Mode

WP Maintenance Mode è un plugin WordPress davvero popolare, basti pensare che conta oltre 1 milione di download, questo plugin offre dei temi preimpostati molto carini e professionali, puoi vederne alcuni cliccando su questo link.

Inoltre è possibile impostare l’opzione del conto alla rovescia per annunciare quando il sito sarà visibile al pubblico.

 

Conclusioni

In questo articolo ti abbiamo mostrato i migliori plugin free di WordPress per la messa in manutenzione il sito, in questo modo potrai informare i tuoi visitatori di quando il sito sarà di nuovo attivo, inoltre potrai raccogliere i loro dati per farli ad esempio iscrivere alla tua newsletter o indirizzarli sui tuoi canali Social.

Utilizzi un altro plugin di manutenzione che non abbiamo citato in questo articolo? Condividi con noi la tua esperienza, lasciandoci un commento, saremo ben lieti di poterti rispondere.

 

Alla prossima!

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Directory WordPress: maintenance.

Domande frequenti

Modalità manutenzione e coming soon sono uguali?

No. La manutenzione comunica un’interruzione temporanea; una pagina coming soon viene usata prima del lancio e può avere obiettivi diversi.

Quale codice HTTP usare?

Per manutenzione temporanea è spesso appropriato 503 con Retry-After, ma il comportamento dipende dal plugin e va verificato.

Come evitare di restare bloccati?

Conserva accesso FTP o file manager e conosci il percorso del plugin, così puoi disattivarlo manualmente se il login non è raggiungibile.

Per tradurre un tema WordPress bisogna usare il sistema di internazionalizzazione previsto dal tema, con stringhe traducibili, text domain e file di lingua. Modificare direttamente i file principali può far perdere il lavoro al successivo aggiornamento.

Nota di aggiornamento: Strumenti e percorsi dipendono dal tema. Crea backup, usa un child theme quando necessario e verifica sempre la licenza e la documentazione dello sviluppatore.

Come tradurre i temi WP per una migliore accessibilità.  Un aspetto molto importante per facilitare il lavoro all’utente è quello di permettere di gestire il proprio sito web nella propria lingua.

Se il sito viene sviluppato con un tema che non è nella propria lingua, l’utente potrebbe trovare delle difficoltà nel gestire il sito web.

Non stiamo parlando di tradurre le pagine e gli articoli del sito web ma di tradurre il settore amministrativo, quindi la descrizione del tema, le opzioni e le personalizzazioni.

Per quanto riguarda il CMS WordPress sono presenti già moltissime lingue da poter selezionare in quanto è uno tra i CMS più popolari nel mondo del Web, ma non tutti i temi offrono la stessa possibilità.

Per poter ottenere un’esperienza positiva con il proprio sito web è necessario tradurre anche la parte amministrativa, per far questo esistono diversi modi.

Per poter rendere un tema accessibile nella propria lingua bisogna necessariamente seguire due passaggi chiave:

  • Internazionalizzazione (l18n)
  • Localizzazione (l10n)

l18n è un processo in cui gli sviluppatori del tema aggiungono delle funzionalità che potranno offrire la traduzione in futuro, ma ciò non significa che il tema è già stato tradotto.

Mentre il processo l10n può essere inteso come lo step successivo del processo l18n, ciò significa che un traduttore oppure lo stesso sviluppatore del tema traducono grazie all’internazionalizzazione (l18n) il sito sito web.

Attraverso questa guida imparerai a tradurre in una lingua straniera il tuo tema.

 

Cerca un tema l18n (translation ready)

Non devi essere uno sviluppatore per tradurre un tema, hai solo bisogno di conoscere approfonditamente la lingua scelta.

Per prima cosa devi accedere nella Directory di WordPress Theme e devi trovare una traduzione pronta per il tema scelto; i temi che possono essere tradotti sono contrassegnati con il tag “translation-ready”.

Non dovrai far altro che cliccare sul pulsante “Feature Filter” , selezionare la funzione “translation-ready”, premere il pulsante “Apply Filters” e scegliere il tema che più di piace.

 

Aggiungi la traduzione con Poedit

Se un tema è indicato con il tag “translation-ready” significa che lo sviluppatore ha già aggiunto le caratteristiche l18n a quest’ultimo.

Ogni tema translation ready contiene un file nel formato .pot che permette di tradurre facilmente il tutto.

Per prima cosa dovrai trovare il file .pot che solitamente si trova all’interno della cartella /LANGUAGES

Il file .pot è un modello di traduzione che può essere tradotto in qualsiasi lingua.

E’ necessario caricare il file nel programma Editor di traduzione Poedit.

Dopo aver scaricato ed installato Poedit vedrai la seguente schermata:

poedit-start

Purtroppo il comando Edit a translation può essere utilizzato solo dagli utenti Premium di Poedit, quindi non ti resta che cliccare su Create new Translation:

Create new Translation

Seleziona il file .pot e la lingua desiderata.

Traduci il file

La traduzione è di per sé un processo molto semplice con Poedit, in pratica il testo originale viene suddiviso in righe e te dovrai tradurre le parole manualmente.

La buona notizia è che non bisogna tradurre il file in un solo momento ma è possibile salvare il progetto e finirlo con estrema tranquillità.

Controlla le proprietà della traduzione

Prima di salvare il lavoro è molto importante controllare le proprietà di traduzione, è possibile trovarle sotto la voce del menu “Catalogo” > “Proprietà”.

I primi due elementi (nome del progetto e della lingua) all’interno del pop-up delle proprietà di traduzione vengono impostati direttamente da Poedit, ma è importante prestare attenzione alla voce successiva, “le forme plurali” o “Plural Forms”.

Le forme plurali sono un aspetto importante della traduzione, come in tutte le lingue plurali seguono modelli specifici che il software editor di traduzione devono conoscere per gestire correttamente le traduzioni.

Poedit stabilisce le regole di traduzione dei plurali, ma è possibile modificarli se lo si desidera. È possibile trovare un elenco sulle forme plurali appropriate in molte lingue.

È anche possibile impostare il set di caratteri nella Proprietà di traduzione. Il valore predefinito è UTF-8 che è il più sicuro ed è quello standard in quanto può essere utilizzato per tutte le lingue, ma naturalmente è possibile scegliere un set di caratteri più specifico come iso-8859-1.

Salva il file di traduzione

Una volta salvata la traduzione è fondamentale scegliere il formato giusto, alla fine del nome è necessario includere il nome del paese ed il codice della lingua.

WordPress utilizza i codici gettext language-country, inoltre è necessario aggiungere il codice appropriato della lingua seguita da un carattere di sottolineature ed infine il codice del paese, per esempio per la lingua italiana è:

it_IT

E’ inoltre necessario inserire il nome del tema prima del codice del paese, esempio:

twentyfifteen_it_IT.po

Il file .po (Portable Object) contiene la traduzione, ed è necessario aprire questo se si desidera modificare la traduzione in seguito.

Poedit ha anche salvato un altro file all’interno della cartella /languages, stiamo parlando del file .mo; Si tratta di un file di traduzione compilato, ed è necessario per far funzionare correttamente la traduzione nel sito.

Aggiorna il tuo file di traduzione

Ora che i file di traduzione sono pronti, è necessario caricare il tema modificato via FTP.

È possibile caricare l’intero tema di nuovo, ma è anche possibile inserire solo i due nuovi file di traduzione (.po e .mo) nella cartella /languages del  tema.

Per ricapitolare

È necessario creare separatamente i file di traduzione .po e .mo attraverso il programma Poedit per ogni lingua che si desidera.

Quello che è veramente interessante di WordPress è che se il cliente cambia la lingua del settore amministrativo sotto il menu Impostazioni > Generali, WordPress sceglierà automaticamente i file di traduzione appropriati per il tema.

 

Alla prossima!

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: WordPress Theme Internationalization.

Domande frequenti

Dove vengono salvate le traduzioni?

Dipende dal metodo usato. È importante scegliere una posizione che non venga sovrascritta dagli aggiornamenti del tema.

Serve modificare functions.php?

Non sempre. Molti temi caricano già correttamente il text domain; eventuali modifiche vanno effettuate in un child theme o plugin.

Come trovare le stringhe non traducibili?

Controlla se il testo è scritto direttamente nel template senza funzioni di traduzione e segnala il problema allo sviluppatore.

Un plugin download WordPress può organizzare file, categorie, permessi, versioni e statistiche. La scelta deve considerare protezione reale dei file, ruoli utente, link temporanei, dimensione degli upload, compatibilità e frequenza degli aggiornamenti.

Nota di aggiornamento: Plugin e piani citati possono cambiare o essere abbandonati. Verifica data dell’ultimo aggiornamento, compatibilità, supporto e gestione delle vulnerabilità.

I migliori Download Plugin WordPress free e premium per gestire i download dei files – WordPress è la piattaforma di blogging più popolare ed utilizzata nel mondo del Web, basti pensare che il 30% dei siti web nel mondo è stato costruito tramite questo CMS.

E’ una piattaforma molto utilizzata perché è gratuita, è semplice da utilizzare ed anche senza avere delle conoscenze approfondite ti permette di effettuare qualsiasi operazione all’interno del sito WordPress grazie alla possibilità di scaricare ed utilizzare i Plugin WP.

Molti utenti hanno bisogno di permettere ai visitatori o agli iscritti di scaricare determinati files, per far questo è necessario utilizzare un Download Plugin WordPress.

E’ vero che l’interfaccia utente nativa di WordPress ha la capacità di gestire i download dei files ma sinceramente lo strumento messo a disposizione non è ne semplice da utilizzare ne efficiente per la gestione dei files.

Attraverso il seguente articolo ti forniremo i migliori Plugin download WordPress presenti sul Web che svolgono diverse funzioni, in questo modo avrai la possibilità di scegliere il miglior download manager in base alle tue esigenze.

Ad esempio avrai la possibilità di scegliere il plugin download WordPress che ti permette inserire una password per il download, oppure per organizzare i files ed impedire agli utenti non registrati di accedere o ancora per vedere quanti download sono stati effettuati su quel determinato plugin.

Download plugin WordPress: i migliori per gestire i download

Download plugin WordPress: i migliori per gestire i download

Download Plugin WordPress gratis

Di seguito l’elenco dei principali WordPress Plugin Download che è possibile scaricare gratuitamente ed in alcuni casi è possibile acquistare il servizio Premium che dispone di più funzionalità:

File Manager (free + premium)

File Manager è un plugin flessibile e versatile che grazie alle sue opzioni di editing, di copia ed incolla e di compressione ZIP ti permetterà di risparmiare tempo e di semplificare il flusso di lavoro.

File Manager di WordPress conta più di 400 mila installazioni attive ed ha una valutazione di 5 stelle su 5, di seguito ti elenchiamo le opzioni e caratteristiche più interessanti:

  • Principali operazioni: è possibile copiare, spostare, caricare, creare le cartelle, rinominare i files ed effettuare moltissime altre operazioni
  • Move / Copy: gli amministratori possono copiare o spostare più files in maniera semplice e veloce grazie alla funzionalità di Drag & Drop.
  • Compressione file: è possibile archiviare, comprimere e scomprimere i files 
  • Supporto FTP: tramite questo plugin Download WordPress hai la possibilità di accedere via FTP senza dover utilizzare cPanel o FileZilla
  • Anteprima File: hai la possibilità di vedere un’anteprima dei files da scaricare
  • Shortcode per gli utenti non collegati: permette ai visitatori di scaricare il file dal sito web (disponibile nella versione a pagamento)

 

WordPress Download Manager (free + premium)

Download Manager WordPress è il plugin WordPress per la gestione dei Download più popolare ed è molto semplice da utilizzare; attualmente sono più di 100 mila le installazioni attive per questo plugin ed è valutato 4 stelle su 5.

La versione free funziona su domini multipli e permette anche di proteggere i files con una password.

Mentre la versione a pagamento è composta da tre piani (Pro, Business e Developer) che si differenziano in base alla possibilità di utilizzare questo plugin su più domini.

Confronto la versione gratuita, quella PRO dispone di maggiori funzionalità, vediamole insieme:

  • Password multiple
  • informazioni individuali sui files
  • Download statistiche
  • URL personalizzati
  • Importazioni di gruppo
  • Pacchetto multi-files

 

Easy Digital Downloads (free)

Se possiedi un sito ecommerce e se i tuoi prodotti sono suddivisi in gruppi questa soluzione è adatta a te perché il Plugin Easy Digital Downloads può gestire più download di files per ogni prodotto scaricato.

Di seguito le caratteristiche principali:

  • opzione predefinita di pagamento: PayPal o Manual
  • sistema di carrello per l’acquisto di più download contemporaneamente
  • cronologia acquisti clienti e possibilità di scaricare nuovamente file
  • files multipli per ogni prodotto scaricabile

 

Delightful Downloads WordPress (free)

Questo Plugin consente di aggiungere facilmente agli articoli ed alle pagine i link di download ed i pulsanti; inoltre tiene traccia dei download eseguiti suddivisi per files e permette di proteggerli con una password.

 

WordPress Download Monitor (free)

Questo Plugin permette di tracciare il numero di download effettuati, permette di scaricare i files solamente agli utenti iscritti, è possibile aggiungere più versioni dei files ai download.

Download Monitor consente di caricare e gestire i files in modo semplice e permette anche di inserire i link per effettuare il download all’interno delle pagine e degli articoli.

 


Hosting WordPress Xlogic: perché dovresti acquistarlo subito

Hosting WordPress Xlogic per gestire file e download

Scopri perché dovresti acquistare un Hosting WordPress presso Xlogic! Di seguito i principali vantaggi:

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  • assistenza WordPress inclusa anche via Chat
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  • raccomandato da esperti del settore come SOS-WP, ServiziWP, Aranzulla e moltissimi altri

Ma i vantaggi non sono finiti qua, ti invitiamo a leggere questo articolo per comprendere realmente perché risulti essere un’occasione unica acquistare il nostro Hosting WordPress.

Perché dovresti acquistare un Hosting WordPress presso Xlogic!

 

Conosci i plugin gestione documenti WordPress elencati all’interno di questo articolo? Utilizzi un Plugin per la gestione dei Download in particolare? Lasciaci un commento, saremo ben lieti di risponderti.

 

Alla prossima!

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Directory WordPress: download manager.

Domande frequenti

Un link nascosto protegge un file?

No. Se il file è pubblicamente raggiungibile, il link può essere condiviso. Per contenuti riservati servono controlli di accesso lato server.

Cosa valutare per file grandi?

Limiti PHP, spazio, traffico, timeout, storage esterno, ripresa del download e impatto sui backup.

Le statistiche del plugin sono affidabili?

Dipende dal metodo di conteggio, cache, bot e download interrotti. Confronta i dati con log e analytics quando sono importanti.

La configurazione Yoast SEO deve partire da dati del sito, visibilità, tipi di contenuto, sitemap e modelli di title e description. Prima di modificare impostazioni avanzate bisogna verificare tema, altri plugin SEO, archivi e contenuti che non devono essere indicizzati.

Nota di aggiornamento: Le schermate del plugin cambiano nel tempo. Usa questa guida come riferimento concettuale e confronta sempre menu e opzioni con la documentazione della versione installata.

Informazioni aggiornate e controlli essenziali

Yoast Wordpress SEO è sicuramente la soluzione SEO più completa per il vostro blog WordPress. Pieno di caratteristiche e opzioni, questo plugin non è semplice da configurare come il più famoso All in One SEO Pack, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di realizzare una guida che descrive come installare e configurare WordPress SEO per poter utilizzare appieno tutte le sue funzionalità nel modo migliore.

Come installare Wordpress Plugin SEO Yoast

L’installazione di questo plugin viene effettuata come qualsiasi altro plugin di WordPress. Prima di tutto bisogna scaricare il Plugin dalla directory dei plugin di wordpress, caricare il Plugin sul vostro spazio, poi è necessario attivarlo, in alternativa si può scaricare ed installare dal pannello di amministrazione di WordPress, alla voce Plugin cliccando su “Aggiungi Nuovo –> Cerca”  inserite il nome del plugin e cliccate su Installa.

A questo punto, si dovrebbe vedere una nuova scheda aggiunta nel pannello di amministrazione chiamata SEO con il logo di Yoast.

Schermata iniziale del plugin Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora che avete installato e attivato il plugin, possiamo configurarlo. Precisiamo che questa guida è puramente indicativa, secondo noi, questa che vi proponiamo è la configurazione ottimale.

 

Impostazioni Generali

Come potete vedere, abbiamo spuntato le Keywords Tag. Questo vi permetterà di usare e visualizzare le Meta Keywords in una scheda nei post.

Impostazioni generali di Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

Strumenti per i Webmaster

Google, Yahoo e Bing permettono ai proprietari di un sito di avere una area “Strumenti per webmaster”. Quest’area consente di visualizzare statistiche dettagliate sul vostro sito nei motori di ricerca specifici. Al fine di verificare il vostro sito per visualizzare i dati, si deve aggiungere un metatag nelle pagine del vostro sito o caricare un file sul vostro spazio. Yoast ha inserito questa opzione per facilitarne il processo. È sufficiente aggiungere il codice meta che avete ricevuto dai motori di ricerca nei rispettivi campi.

Configurazione dei titoli in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

XML Sitemap

Le Sitemap sono essenziali per il vostro sito WordPress e vanno sempre segnalate ai motori di ricerca. Nelle ultime versioni del Plugin Yoast WordPress SEO, XML Sitemap non funzionava correttamente, quindi il nostro consiglio è di aggiungere un plugin come Google XML Sitemap. Comunque fate le vostre prove.

Configurazione dei metadati in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impostazioni Titolo

In WordPress la funzione “wp_title” serve a generare il title di tutte le pagine, ovvero la scritta che appare come titolo nella finestra del browser. Inserendo questo codice:

<title> <(php? wp_title ” );?> </ title>

nel file header.php del tema, facciamo in modo che i nostri titoli possono essere riscritti su ciascuna delle nostre pagine.

Se non sapete come modificare un tema, selezionate la casella qui sotto per riscrivere i titoli.

Impostazioni SEO dei contenuti WordPress

 

 

 

 

 

 

 

Nella prossima scheda possiamo definire il titolo della homepage, definire il titolo per i post, le pagine e gli allegati. E’ possibile creare un titolo statico, una descrizione e le parole chiave. Per i post, il titolo varierà da un post all’altro, così come i metatag o le altre informazioni.

Configurazione della sitemap in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come potete vedere nella casella Homepage, possiamo definire il nostro titolo statico. Tenete sempre i vostri titoli di sotto dei 70 caratteri e la descrizione al di sotto dei 160 caratteri. Come avrete anche notato stiamo usando questi codici strani %%title%% o %%excerpt%%, troverete il significato di questi codici in fondo alla pagina “Help on Title Setting”.

 

La tassonomia in WordPress classifica le categorie e i tags. La prima utilizza una impostazione gerarchica, la seconda no. Possiamo impostarla come in figura.

Impostazioni social di Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le pagine speciali possiamo impostarle come in figura.

Configurazione avanzata del plugin Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicizzazione

La fase successiva è l’indicizzazione. Questa pagina è da maneggiare con molta cura.

Opzioni di indicizzazione in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se notate nell’immagine qui sopra, le impostazioni trattano specificamente il noindex nelle pagine per evitare i contenuti duplicati nei motori di ricerca. Non c’è nessuna ragione per cui una query di ricerca deve essere indicizzata, quindi è meglio selezionare la casella noindex. Le pagine di login e registrazione possono essere impostate su noindex. I tag degli archivi non devono essere indicizzati, mentre le categorie si.

 

Adesso vediamo le impostazioni per il NoFollow. Per chi non lo sapesse, l’attributo NoFollow serve essenzialmente ai motori di ricerca per non far seguire un determinato link dallo spider, in modo da non dar peso al link stesso nel posizionamento del sito che riceve il link. L’abbiamo impostato, come in figura.
Impostazioni dei permalink in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sezione Clean Up, l’abbiamo impostata come in figura, nascondendo la versione di WordPress nell’head.

Configurazione dei breadcrumb in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Permalink Setting

Chiaramente stiamo parlando delle impostazioni Permalink SEO di Yoast, questo plugin aggiunge delle impostazioni ulteriori a quelle di WordPress. Questa sezione non ti permettono di creare Url SEO Friendly, si presuppone che sia già stato fatto.  L’abbiamo impostato come in figura.

Strumenti disponibili in Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impostazioni RSS

Come potete vedere nell’immagine qui sotto, neghiamo l’indicizzazione al feed dei commenti, perché nella maggior parte dei casi è inutile. Invece effettuiamo un ping per i motori di ricerca con il feed su ogni nuovo post.

Controlli finali della configurazione Yoast SEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Impostazioni di esportazione

In questa sezione è possibile importare i dati da altri Plugin SEO o esportare le impostazioni (Backup).

 

Per ogni post è possibile personalizzare il titolo,  la descrizione e le keywords, lasciandolo vuoto (con le impostazioni settate in precedenza) queste chiavi  si generano automaticamente.

Punteggio di analisi SEO nel plugin Yoast

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fate le vostre prove, attenzione ad applicare queste regole su un blog già avviato.

Alla Prossima.

 

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Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Documentazione Yoast SEO.

Domande frequenti

Si possono usare due plugin SEO insieme?

È sconsigliato, perché possono generare title, canonical, sitemap e dati strutturati duplicati o in conflitto.

La configurazione guidata è sufficiente?

È un buon punto di partenza, ma occorre controllare tipi di contenuto, archivi, tassonomie, sitemap e output reale del tema.

Il punteggio del plugin determina il posizionamento?

No. È un supporto editoriale. Qualità, intento, struttura tecnica, collegamenti e utilità del contenuto restano centrali.