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Gestione cache siti WordPress

Pubblicato il Aggiornato il

In breve: sui server Xlogic con LiteSpeed, il plugin LiteSpeed Cache è l’integrazione consigliata per la cache pagina di WordPress. Usa un solo plugin di page cache, svuota la cache dopo modifiche reali e verifica che carrello, checkout, area cliente e altre pagine personalizzate non mostrino dati di un altro utente. Cache pagina, cache oggetti, browser e CDN sono livelli diversi.

Tipi di cache

  • Cache pagina: conserva una risposta HTML già generata. LSCache lavora principalmente a questo livello.
  • Cache oggetti: conserva dati e risultati che WordPress recupera dal database; può usare Redis o Memcached quando il servizio è disponibile.
  • OPcache: conserva il codice PHP compilato. Non contiene pagine WordPress.
  • Cache del browser: conserva risorse sul dispositivo del visitatore.
  • Cache CDN: conserva contenuti sui nodi del servizio esterno.

Svuotare un livello non svuota automaticamente gli altri. Se una modifica non compare, devi prima capire quale cache sta servendo la versione precedente.

Configurazione di base LSCache

  1. In WordPress verifica che LiteSpeed Cache sia attivo.
  2. Apri LiteSpeed Cache > Cache > Cache e controlla che la cache sia abilitata.
  3. Non installare un secondo plugin che gestisce la stessa cache pagina. Due sistemi possono generare pagine obsolete, doppi file e regole incompatibili.
  4. Lascia inizialmente le opzioni avanzate ai valori consigliati. Compressione CSS/JS, caricamento differito e cache sono funzioni diverse: attivale una alla volta e prova il sito.
  5. Verifica il frontend da utente non autenticato e le operazioni principali da utente autenticato.

Se il plugin è stato predisposto o gestito per il tuo servizio Xlogic, non sostituirlo senza prima chiedere conferma all’assistenza. Un altro plugin può funzionare come ottimizzatore, ma non deve creare una seconda page cache in concorrenza con LSCache.

Quando svuotare la cache

LiteSpeed Cache elimina automaticamente molte voci quando WordPress aggiorna contenuti, menu, temi o tassonomie. Usa la pulizia manuale quando:

  • hai modificato tema, template o codice e continui a vedere la versione precedente;
  • hai cambiato una regola di cache o un’esclusione;
  • hai corretto un errore 403, 404 o 500 rimasto in cache;
  • stai verificando un conflitto di ottimizzazione CSS o JavaScript;
  • hai completato una migrazione o un aggiornamento importante.

Preferisci la pulizia più specifica disponibile. Dalla barra di amministrazione puoi eliminare la cache della pagina corrente; in LiteSpeed Cache > Toolbox > Purge trovi azioni per front page, pagine, errori e intera cache LSCache.

Purge All – LSCache riguarda la cache dell’installazione WordPress. Empty Entire Cache è un’operazione più ampia e non va usata per la manutenzione ordinaria. Anche la pulizia di OPcache, object cache, CSS/JS o CDN è separata.

Pagine dinamiche ed esclusioni

Una cache pubblica non deve mostrare informazioni personali o contenuti diversi per ogni utente. LiteSpeed Cache esclude automaticamente le pagine WooCommerce standard Carrello, Checkout e Il mio account, ma devi verificare eventuali pagine personalizzate, plugin di prenotazione, aree riservate e moduli con dati dinamici.

Per una URL personalizzata usa LiteSpeed Cache > Cache > Excludes e aggiungi soltanto ciò che serve. Non forzare la cache dell’intero sito con regole generiche come / o *: potresti includere pagine che devono restare dinamiche.

Dopo ogni modifica prova almeno:

  • visitatore non autenticato in finestra privata;
  • utente autenticato;
  • aggiunta al carrello e checkout, se presenti;
  • invio di un modulo;
  • cambio lingua, valuta o area personale quando il sito li utilizza.

Come verificare HIT e MISS

Controlla gli header HTTP della risposta, tramite gli strumenti sviluppatore del browser o un comando come:

curl -I https://esempio.it/pagina/

  • X-LiteSpeed-Cache: miss può indicare la prima richiesta, che genera e memorizza la pagina;
  • X-LiteSpeed-Cache: hit indica che la risposta arriva dalla cache pagina;
  • l’assenza dell’header non prova da sola un errore: un CDN o proxy può modificarlo, oppure la pagina può non essere cacheabile.

Ripeti la richiesta come utente non autenticato e senza cookie particolari. Non usare HIT/MISS per verificare Redis Object Cache: sono cache diverse.

Contenuti vecchi o sito non aggiornato

  1. Conferma che la modifica sia stata pubblicata in WordPress.
  2. Apri la pagina in una finestra privata.
  3. Pulisci la singola pagina in LSCache.
  4. Se il problema continua, pulisci la cache CDN e del browser interessato.
  5. Controlla redirect, page builder e file CSS/JS generati.
  6. Disattiva una sola funzione di ottimizzazione alla volta, pulisci la relativa cache e ripeti il test.

Annota quale operazione cambia il risultato. Svuotare tutte le cache insieme può far scomparire temporaneamente il sintomo senza identificare il livello responsabile.

Cosa non fare

  • Non usare due plugin di page cache contemporaneamente.
  • Non forzare in cache pagine private o personalizzate senza test.
  • Non svuotare continuamente tutte le cache: aumenta il lavoro necessario per rigenerarle.
  • Non cancellare transients o ottimizzare il database come prima soluzione a un contenuto obsoleto.
  • Non modificare insieme cache, CDN, minificazione e object cache.

Quando contattare l’assistenza Xlogic

Apri un ticket se LSCache non produce mai HIT su pagine pubbliche, mostra dati di un altro utente, le regole vengono riscritte o non sai quale livello di cache sta rispondendo. Indica dominio, URL, data e ora, stato di login, passaggi per riprodurre il problema, header HTTP e operazioni di purge già eseguite. Non inviare password.

Guide Xlogic correlate

Domande frequenti

Posso usare LiteSpeed Cache insieme a un altro plugin di cache?

Non usare due plugin che creano entrambi una page cache. Un secondo plugin può duplicare regole e contenuti; verifica con Xlogic prima di sostituire LSCache.

Devo svuotare tutta la cache dopo ogni modifica?

No. WordPress e LiteSpeed eliminano automaticamente molte voci. Quando serve, pulisci prima la pagina o il livello interessato e usa Purge All soltanto per modifiche più ampie.

Un MISS indica che LSCache non funziona?

Non sempre. La prima richiesta può essere MISS e creare la copia; quella successiva può diventare HIT. Cookie, login, esclusioni e CDN possono rendere la pagina non cacheabile.

Carrello e checkout devono essere esclusi dalla cache?

Sì dalla cache pubblica. LiteSpeed Cache esclude automaticamente le pagine WooCommerce standard, ma devi controllare URL personalizzate e altri plugin con contenuti per utente.

Svuotare LSCache svuota anche Redis e il CDN?

No. Cache pagina LSCache, object cache Redis, browser e CDN sono livelli distinti. Pulire uno di essi non elimina automaticamente gli altri.

Fonti

Gestione cache siti WordPress ultima modifica: 2017-09-26T10:48:04+02:00 da Team tecnico Xlogic

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