In breve: LSCache richiede due elementi: il motore cache LiteSpeed attivo sul server e l’integrazione corretta per il CMS. In WordPress installa il plugin ufficiale LiteSpeed Cache, abilita la cache e verifica gli header della risposta. Non mettere in cache pubblica carrello, checkout, area cliente o altre pagine personalizzate.
Indice dei contenuti
Requisiti di LSCache
Il plugin del CMS comunica al server quali pagine possono essere memorizzate, per quanto tempo e quando devono essere eliminate. Senza il modulo LSCache sul server, il plugin WordPress può offrire alcune ottimizzazioni, ma non la cache pagina nativa di LiteSpeed.
Prima di installare il plugin verifica che il sito sia ospitato su un servizio Xlogic con LiteSpeed e LSCache disponibili. La presenza dipende dal servizio effettivo: non dedurla dal nome di un altro piano.
Attivare LSCache in WordPress
- Crea un backup o usa staging se il sito è un ecommerce o usa contenuti personalizzati.
- In WordPress apri Plugin → Aggiungi nuovo.
- Cerca LiteSpeed Cache, verifica l’autore ufficiale, installa e attiva il plugin.
- Apri LiteSpeed Cache → Cache → Cache.
- Imposta Abilita cache su ON e salva.
- Svuota la cache una volta e visita una pagina pubblica non autenticato.
- Controlla gli header e il comportamento prima di attivare altre ottimizzazioni.
Le impostazioni predefinite sono un punto di partenza. Non attivare in blocco minificazione, combinazione di file, cache oggetti, crawler, CDN e ottimizzazione immagini: sono funzioni diverse e richiedono test separati.
Attivare LSCache in altri CMS
Non esiste una procedura universale per “i CMS”. LiteSpeed pubblica integrazioni specifiche per alcune applicazioni, per esempio plugin o moduli dedicati. Cerca il tuo CMS nella documentazione LiteSpeed, verifica versione compatibile e segui la relativa guida.
Se non esiste un’integrazione ufficiale, la cache deve essere configurata a livello server conoscendo sessioni, cookie, purge e pagine private dell’applicazione. Non copiare le regole WordPress in Joomla, PrestaShop, Magento o software personalizzato.
Verificare HIT e MISS
- Esci dall’area amministrativa o usa una finestra privata.
- Apri una pagina pubblica e ricaricala due volte.
- Nelle DevTools del browser, scheda Network, seleziona la richiesta HTML.
- Controlla gli header di risposta relativi a LiteSpeed, per esempio uno stato
missalla prima richiesta ehitalla successiva. - Ripeti su una seconda pagina pubblica.
Un miss non è sempre un errore: può essere la prima richiesta, una pagina esclusa, una sessione autenticata, una query string non memorizzabile o un contenuto appena eliminato dalla cache. La prova deve usare lo stesso URL e condizioni equivalenti.
Se è presente un CDN, gli header possono descrivere più livelli di cache. Distingui la cache del CDN dalla cache pagina LSCache all’origine.
Escludere le pagine dinamiche
Carrello, checkout, area cliente, pagine con dati personali e risposte dipendenti dalla sessione non devono essere serviti come cache pubblica condivisa. Il plugin ufficiale gestisce molte integrazioni note, ma devi provare il flusso reale del sito.
Per un ecommerce esegui almeno questi test:
- aggiunta e rimozione prodotti dal carrello;
- variazione di quantità e coupon;
- login e logout;
- checkout fino alla fase precedente il pagamento;
- pagine in lingue o valute diverse;
- contenuti visibili soltanto a un ruolo.
Se compare contenuto appartenente a un’altra sessione, disattiva temporaneamente la cache e apri subito un ticket con URL e passaggi riproducibili.
Se la cache non funziona
- conferma che il server supporti LSCache;
- verifica che la cache sia abilitata nel plugin;
- prova non autenticato e senza cookie applicativi;
- controlla esclusioni, query string e header
Cache-Control; - disattiva temporaneamente un secondo plugin di page cache;
- svuota cache del CMS, LSCache e CDN nell’ordine necessario;
- controlla se un reverse proxy termina la richiesta prima del server Xlogic.
Abilita il debug LiteSpeed soltanto per il tempo necessario e disattivalo dopo la prova. I log possono crescere e contenere URL o informazioni di sessione.
Cosa non fare
- Non usare contemporaneamente due plugin di cache pagina.
- Non forzare la cache di pagine private per ottenere più HIT.
- Non attribuire a LSCache una percentuale di velocità garantita.
- Non attivare tutte le ottimizzazioni prima di misurare il sito.
- Non confondere purge della cache con cancellazione dei contenuti del CMS.
Quando contattare l’assistenza Xlogic
Apri un ticket se non sai se LSCache è disponibile, gli header non mostrano la cache su pagine idonee o compaiono dati di sessioni errate. Indica dominio, CMS e versione, plugin/modulo e versione, URL provato, data e ora, header completi della risposta, presenza di CDN e risultato con utente autenticato e anonimo. Non inviare cookie o credenziali.
Guide Xlogic correlate
- Gestione della cache nei siti WordPress
- Che cos’è la cache per i siti Web
- Qual è la funzione della cache
Domande frequenti
Il plugin LiteSpeed Cache funziona su qualsiasi server?
Alcune funzioni sì, ma la cache pagina LSCache richiede il modulo LiteSpeed sul server. Verifica il servizio Xlogic effettivamente associato al dominio.
Come capisco se una pagina è in cache?
Prova da utente anonimo e controlla gli header della risposta. Dopo una prima richiesta MISS, una richiesta equivalente può mostrare HIT se la pagina è memorizzabile.
Devo mettere in cache carrello e checkout?
No come cache pubblica condivisa. Le pagine dipendenti da sessione, utente o dati personali devono restituire contenuti corretti per ogni visitatore.
Posso usare LSCache insieme a un altro plugin di page cache?
È sconsigliato. Due page cache possono generare purge incoerenti e contenuti obsoleti. Mantieni un solo sistema e verifica separatamente CDN e cache oggetti.
Fonti
- LiteSpeed: installazione del plugin WordPress
- LiteSpeed: funzionamento del plugin e del motore cache
- LiteSpeed: risoluzione dei problemi