News da Xlogic

Nuove funzionalità per il Plugin LSCache di Litespeed per WordPress – In tutti i Server di Xlogic viene utilizzato Litespeed, un webserver   alternativo ad Apache ma migliore in termini di prestazioni, affidabilità e sicurezza.

LSCache permette di aggiungere in Cache le pagine del sito web aumentando la velocità di apertura delle pagine di circa il 50%.

Per ottenere maggiori informazioni puoi seguire questa guida:

In tutti i siti WordPress viene installato automaticamente il plugin LSCache dal nostro sistema mentre è anche possibile installare il plugin nei seguenti CMS:

Da poco tempo gli sviluppatori di LSCache hanno implementato il Plugin con diverse funzionalità.

  • Cache Privata
  • Cache del Browser
  • ESI
  • Gruppi vari
  • Ottimizzazione Database
  • Ottimizzazione immagini
  • Lazy Load
  • CDN

Inoltre sono state implementate altre funzionalità, vediamole insieme:

Scorciatoia da tastiera

E’ possibile passare da una scheda all’altra in maniera semplice ed intuitiva | Impostazioni > Litespeed Cache > Settings

Cache Privata

Litespeed Cache è basato sui Tag, il che significa che ogni pagina viene archiviata con un identificatore che consente di eliminarla dalla cache come parte di un sottoinsieme specifico.

Nella Cache pubblica troverai delle pagine che sono le stesse per tutti mentre le Cache private contengono dei contenuti che riguardano solamente un determinato utente specificato dal suo indirizzo IP oppure dall’ID di sessione.

E’ possibile che le pagine del tuo sito web siano state memorizzate nella Cache pubblica ma è meglio che vengano memorizzate nella Cache in modo privato (ciò significa che una copia verrà memorizzata in maniera separata per ogni singolo utente).

Se una pagina contiene dei dati privati è meglio memorizzarla all’interno di una Cache in modo privato e non renderla pubblica.

Accedi su Impostazioni > Litespeed Cache > Settings > Cache ed inserisci nella casella ogni singolo percorso uno ad uno per riga.

Esempio:

Cache pubblica:

visualizzazione/nikon/$ | visualizzazione/nikon/

Cache privata:

visualizzazione/nikon/$ | visualizzazione/nikon/d7100

visualizzazione/nikon/$ | visualizzazione/nikon/d800

Esclusioni

E’ possibile escludere alcune stringhe seguendo questo percorso:

Litespeed Cache > Settings > Excludes

ESI

ESI (Edge Side Includes) è un linguaggio di Markup che ti permette di designare parti della tua pagina dinamica come frammenti separati che poi vengono assemblati per poter creare l’intera pagina.

In pratica ESI ti permette di fare dei buchi in una pagina pubblicamente nascosta e di riempire quei buchi con contenuti in Cache Privata.

Stringhe Query

E’ possibile eliminare gli URL con determinate stringhe di Query dalla Cache; sarò inoltre possibile escludere dalla memorizzazione cache alcuni ruoli degli utenti seguendo questo percorso Litespeed Cache > Settings > Excludes

Caricamento remoto jQuery

Puoi abilitare il caricamento remoto jQuery seguendo questo percorso: Impostazioni > Litespeed Cache > Settings > CDN

Se non stai utilizzando un CDN esterno puoi abilitarlo senza problemi.

Ottimizzazione e messa a punto

All’interno di quest’area sono presenti moltissimi funzionalità che prima erano tutte inserite insieme, ora invece gli sviluppatori di Litespeed hanno deciso di separarle in due gruppi per fare meno confusione:

Ottimizzazione immagini

La funzione di ottimizzazione delle immagini di LSCache è una tra le più recenti e funzionali che sono presenti nel web; scopri come impostarla correttamente per ottimizzare le immagini:

 

Che cos’è il rel=”noopener” e come rimuoverlo – Dalla versione di WordPress 4.7.4 in poi è stato inserito di default il nuovo tag rel=”noopener” accanto al tag target=”blank”, in pratica il tag viene automaticamente aggiunto a tutti i link interni ed esterni dal momento in cui vengono aperti in una nuova scheda.

In questo post ti spiegheremo che cos’è esattamente il tag rel=”noopener”, a che cosa serve e nel caso come è possibile rimuoverlo.

Che cos’è il tag rel=”noopener”

Questo tag è stato introdotto per aumentare la sicurezza del sito web, in pratica attraverso il tag rel=”noopener” viene impedito ai link malevoli di assumere il controllo su una scheda aperta.

Gli Hacker possono utilizzare la funzione window.opener Javascript per cambiare il sito web con uno falso e per rubare le informazioni come le credenziali d’accesso (questa funzione viene utilizzata per controllare una finestra genitore, quindi la scheda corrente, utilizzando una finestra secondaria, quindi la scheda appena aperta).

Rel=”noopener” non fa altro che bloccare l’uso dell’oggetto window.opener, quindi se questa funzione non è attiva, l’Hacker non potrà prendere possesso di una scheda attraverso una scheda secondaria.

E’ dannoso rel=”noopener” per i siti?

Questo Tag non è dannoso, molti utenti pensano che rel=”noopener” sostituisca il tag rel=”nofollow” che quindi potrebbe rendere tutti i link interni ed esterni nofollow e questo sarebbe molto negativo in termini SEO, ma non è così, come detto precedentemente, attraverso il tag rel=”noopener” verrà interrotto l’utilizzo dell’oggetto Javascript window.opener.

Differenza dei vari tag

rel=”nofollow”

Questo tag consente ai webmaster di inviare la seguente istruzione ai motori di ricerca:

Non seguire i link presenti in questa pagina o non seguire questo determinato Link

rel=”noopener”

Rel=”noopener” non fa altro che bloccare l’uso dell’oggetto window.opener, quindi se questa funzione non è attiva, l’Hacker non potrà prendere possesso di una scheda attraverso una scheda secondaria.

target=”blank”

L’inserimento di questo tag all’interno di un link permette l’apertura di quest’ultimo in una nuova scheda.

Come rimuovere rel=”noopener”

Non c’è motivo per rimuovere questo tag, non è dannoso, non influisce in termini SEO e non è correlato in alcun modo con gli strumenti di analisi.

Rel=”noopener” protegge semplicemente gli utenti da potenziali collegamenti dannosi che potrebbero dirottare le schede.

Se però hai bisogno di utilizzare la funzione window.opener dovrai rimuovere momentaneamente questo tag, per far questo è necessario inserire il seguente codice all’interno del file function.php:

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recommended.add_filter('tiny_mce_before_init','tinymce_allow_unsafe_link_target');
function tinymce_allow_unsafe_link_target( $mceInit ) {
    $mceInit['allow_unsafe_link_target']=true;
    return $mceInit;
}

Questa è l’unica soluzione per rimuovere il tag, perché nel caso lo rimuovessi manualmente dal codice, verrà aggiunto automaticamente dal momento in cui verrà salvato il file.

Inserendo il codice sopra riportato all’interno del file function.php, verrà impedito a WordPress di aggiungere automaticamente il tag.

Che cos’è il rel=”noopener” e come rimuoverlo – Tuttavia non verranno rimossi i tag aggiunti precedentemente, per rimuovere anche quelli, dovrai procedere manualmente dai Post salvati.

 

Da Ottobre 2017 Google Chrome segnalerà i siti non sicuri senza HTTPS. In un annuncio pubblicato sul proprio Blog di sicurezza, Google ha scritto che gli utenti del browser Chrome saranno avvertiti quando accedono a siti non protetti, gli utenti non saranno bloccati dall’accesso a siti non protetti, ma saranno avvisati quando si visita un indirizzo che non utilizza una connessione crittografata (HTTPS).

I siti web visitati con “HTTPS” aggiunto prima dell’URL sono molto più sicuri rispetto alla visita di una normale connessione “HTTP” non protetta. Ciò garantisce che gli utenti raggiungano il sito web che intendono visitare con la massima protezione proteggendoli anche dagli hacker.

 

Sicurezza HTTPS

L’adozione del protocollo https, permette anche di poter usufruire dell’HTTP/2, una nuova tecnologia progettata per caricare più velocemente le pagine web. HTTP/2 è presente su tutti i nostri piani Hosting.

Quando si adotta il protocollo https, su Chrome vedremo comparire la scritta SICURO accanto ad un lucchetto chiuso, mentre su Firefox ed Edge apparirà solo il lucchetto chiuso. Se si clicca sul lucchetto, il browser ci confermerà che la navigazione sul sito è sicura. I miglioramenti in HTTPS sono:

  • Cifratura dei dati: tutti i dati che transitano vengono cifrati
  • Integrità dei dati: tutti i dati in transito non possono essere corrotti
  • Autenticazione: garantisce ad entrambe le parti in comunicazione che i dati sono stati inviati da una parte fidata nota, evitando attacchi man-in-the-middle.

Di seguito, riportiamo la mail di Google che sta arrivando pian piano nella Search Console di tutti i siti che potrebbero subire questa penalizzazione:

“A partire da ottobre 2017, Starting October 2017, Chrome (versione 62) mostrerà l’avviso “NON SICURO” quando gli utenti inseriscono del testo in un modulo su una pagina HTTP e su tutte le pagine HTTP aperte con la modalità di navigazione in incognito.

I seguenti URL sul tuo sito includono campi di immissione del testo (come < input type=”text” > o < input type=”email” >) che attiveranno il nuovo avviso di Chrome. Esamina questi esempi per sapere dove verranno visualizzati questi avvisi e poter così adottare misure per proteggere i dati degli utenti.”

Ci sono anche altri i motivi per cui è importante eseguire il passaggio ad HTTPS: è un fattore di ranking SEO, il sito sarà considerato più autorevole e la sicurezza del sito aumenterà notevolmente grazie alla crittografia.

 

Come passare da HTTP a HTTPS ?

  • Per poter utilizzare HTTPS è necessario installare un certificato SSL, sul nostro Hosting offriamo un certificato SSL gratuito per tutti i domini e sottodomini.
  • Una volta installato il certificato SSL sarà necessario cambiare i link del sito da HTTP a HTTPS, per esempio su wordpress basterà accedere nel backend e nelle impostazioni cambiare l’indirizzo del sito da HTTP a HTTPS.
  • Per non perdere il posizionamento dei motori di ricerca effettua dei redirect, leggi questo articolo: https://xlogic.org/blog/redirect-http-https-ssl.html/
  • Verificare che tutti i reindirizzamenti funzionino correttamente.
  • Aggiungi e verifica in Google Search Console e in Google Analytics il nuovo sito in HTTPS e aggiorna la Sitemap

 

Non sei nostro cliente? Contattaci per ulteriori informazioni sul nostro Hosting.

 

Dal 2 Giugno 2015 è obbligatorio inserire su tutti i siti web un banner contenente l’informativa sulla Cookie Policy e la possibilità di accettare totalmente o parzialmente, o di rifiutare l’utilizzo dei Cookies non necessari.

Il Garante della Privacy nonché l’autorità italiana per la protezione dei dati, Il9 Luglio 2021 ha approvato le nuove linee guida per l’uso dei cookies con lo scopo principale di rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo l’uso dei dati personali.

Entro il 10 Gennaio 2022 tutti i siti web dovranno rispettare le nuove regole, tra cui le più importanti:

  • Richiesta esplicita del consenso (non più valido lo scrolldown)
  • Cookie Wall non più validi
  • Obbligo di mantenimento dei LOG

Per maggiori informazioni riguardo le nuove linee guida puoi consultare questo articolo:


Abbiamo testato uno strumento gratuito che permette di rispettare le nuove linee guida per l’utilizzo dei Cookies, ci riferiamo a CookieYes.

Tramite questa guida vi seguiremo passo per passo per permettervi di impostare da zero il banner Cookie Policy in maniera corretta e legale.

 

Indice dei contenuti

  1. Registrati su CookieYes
  2. Imposta il banner Cookie Policy
  3. Personalizza il banner Cookie Policy
  4. Ottieni il codice dello script
  5. Imposta il banner sul tuo sito web
  6. Cancella la cache e visualizza il banner
  7. Scopri come adeguarti alle nuove linee guida (esempi pratici)

 

1. Registrati su CookieYes

Per poter impostare il banner Cookie Policy è necessario registrarsi gratuitamente all’interno del portale di CookieYes.

Registrati subito aprendo questo link: Registrati su CookieYes

 

2. Imposta il banner Cookie Policy

Subito dopo esserti registrato dovrai confermare la mail di avvenuta attivazione inviata da CookieYes, successivamente potrai iniziare ad impostare la tua Cookie Policy scegliendo se impostare un banner o un box all’interno del sito web.

Clicca sul pulsante “Customize” per personalizzare il tuo banner o box.

 

3. Personalizza il banner Cookie Policy

Dopo aver cliccato sul pulsante “Customize” potrai personalizzare il tuo banner o box impostando a seconda del paese in cui ti trovi, la normativa (es: GDPR), la lingua (es: italiano) e la tipologia di consenso (per la legge italiana deve essere esplicito).

Passando alla scheda successiva (Content), potrai modificare il testo dell’informativa ed inserire il link della tua Privacy Policy.

Anche in questo caso potrai personalizzare il testo della politica sulla Privacy:

Sarà possibile personalizzare anche il colore del testo, dei pulsanti e potrai personalizzare anche lo script tramite il codice CSS.

 

4. Ottieni il codice Cookie Policy

Per poter attivare la Cookie Policy sul proprio sito web è necessario copiare lo script presente all’interno del portale di CookieYes, se non visualizzi questa pagina puoi accedere nel pannello > Site Settings > e cliccare in alto a destra su “Get Script”.

5. Imposta il banner Cookie Policy sul tuo sito WordPress

Copia il codice manualmente all’interno dell’header del tuo tema (backend > Aspetto > Editor del tema) oppure se non sei pratico puoi installare il plugin Insert Header and Footer ed inserire il codice all’interno della sezione Header (come nella seguente immagine).

Se il tuo sito web è stato creato con un altro CMS ti invitiamo a seguire le indicazioni presenti all’interno di CookieYes.

6. Cancella la cache e visualizza il banner

La maggior parte delle volte, il banner non verrà visualizzato immediatamente, ma questo non significa che te abbia sbagliato ad effettuare l’integrazione dello script all’interno del sito.

Per poter visualizzare il banner Cookie Policy è necessario cancellare la Cache del Browser e la Cache del CMS (nel caso utilizzassi un plugin per la cache).

Dopo aver cancellato la cache, ricarica l’home page del tuo sito web, vedrai che il banner o box Cookie verrà visualizzato correttamente.

 

 

7. Adeguati alle nuove linee guida Cookie Policy (entro Gennaio 2022)

Abbiamo deciso di fornirti in maniera dettagliata tutti i passaggi che dovrai seguire per metterti in regola con le nuove linee guida, vediamoli insieme:

 

  • Obbligo di includere seguenti informazioni su Banner al primo accesso

Il Garante della Privacy prevede che il banner mostrato da un sito web al primo accesso dell’utente includa le seguenti informazioni:

  • informativa breve sull’uso da parte del sito di cookie tecnici ed eventuali cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento, con le relative finalità
  • link alla cookie policy che indichi gli eventuali altri soggetti destinatari dei dati personali ed i tempi di conservazione
  • richiesto consenso esplicito attenzione! Il semplice scorrimento non è considerato un metodo valido per la raccolta del consenso ma il visitatore deve cliccare esplicitamente sul pulsante per accettare i cookies
  • link a un’area dedicata dove l’utente può selezionare in maniera dettagliata le funzionalità, le terze parti e le categorie da installare
  • accetta i cookies comando per accettare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento
  • rifiuta i cookies comando per rifiutare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento

Dopo aver fornito il consenso, il visitatore non dovrà più visualizzare il banner iniziale ma dovrà avere la possibilità di accedere alla privacy policy e all’interno di un’area dedicata dover poter modificare le preferenze di tracciamento espresse in precedenza.

 

  • Obbligo di fornire la possibilità di modificare consenso successivamente

Con CookieYes hai la possibilità di permettere al visitatore di modificare il consenso dato in qualsiasi momento, in questo modo ti metterai in regola.

Per far questo accedi nella dashboard > Consent Banner > Behaviour > spunta l’opzione “Revisit consent button”.

In questo modo, dopo aver fornito il proprio consenso, il visitatore potrà sempre accettarlo integralmente, parzialmente o rifiutarlo senza alcun problema.

 

  • Imposta i LOG (obbligatorio)

Accedi all’interno della Dashboard di CookieYes e spunta l’opzione “Enable consent log”; se non visualizzi questa pagina segui questo percorso: Dashboard > Site Settings > Enable consent log: spunta l’opzione

In questo modo rispetterai le nuove regole creando un registro dove saranno presenti tutti i log contenenti gli IP dei visitatori che visualizzeranno il tuo sito web.

 

  • Richiesta esplicita del consenso

Ricordati di richiedere esplicitamente il consenso perché altrimenti non sarai in regola, quindi imposta da CookieYes > Consent Banner > opzione Comply with > GDPR.

  • Non abilitare l’opzione di scrolldown (quando utente scorre la pagina senza fornire il consenso ed il banner sparisce perché ritiene di aver ricevuto il consenso dal momento in cui l’utente ha mosso il cursorsore del mouse).
  • Non negare l’accesso ai visitatori che hanno rifiutato di prestare il consenso, questa pratica prende il nome di Cookie Wall e da Gennaio 2022 sarà illegale utilizzarla, in quanto il visitatore che ha negato il consenso per i Cookies non necessari, dovrà essere in grado di navigare all’interno del sito web senza alcun problema.

 

8. Conclusioni

Attraverso questa guida avrai la possibilità di configurare gratuitamente il Banner sul Cookie Policy all’interno del tuo sito web e potrai adeguarti in maniera semplice e veloce alle nuove linee guida imposte dal Garante che entreranno in vigore da Gennaio 2022.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Utilizzi un altro strumento gratuito che ti permetta di effettuare le stesse operazioni? Tienici aggiornati, saremo felici di poterti rispondere.

 

Alla prossima!

WordPress è uno dei CMS più utilizzati al mondo ed è utilizzato da circa il 20%  degli utenti sul web.

Le principali ragioni che hanno fatto diventare WordPress un CMS così importante sono:

1) La sua interfaccia intuitiva e semplice che permette anche alle persone meno capaci di poter avere un sito web.

2) Matt Cutts, capo del team di Google, ha affermato che Google adora WordPress in quanto copre l’ 80-90% di tutte le questioni che Google prende in considerazione.

Questa guida è stata creata non solo per aiutare il sito ad ottenere un rank più elevato, ma sopratutto per renderlo più competitivo nei motori di ricerca; ci sono vari fattori SEO per ottimizzare il sito:

OTTIMIZZAZIONE BASE DI WORDPRESS

Ci sono 5 fattori su cui lavorare per ottimizzare WordPress:

 

1) LA STRUTTURA URL

Permalink

La struttura Permalink di default di WordPress è ‘?p=Post-ID’ che non è sbagliata ma per ragioni SEO è consigliabile utilizzare il Nome Post o una Struttura Personalizzata.

Questo può essere modificato nel backend in impostazioni Permalink (WordPress –> Impostazioni –> Permalink) ed è preferibile selezionare la voce “Nome Articolo” o Struttura persnalizzata “/%postname%.html/”.

Dominio Preferito

Un motore di ricerca può accedere al sito web utilizzando svariati indirizzi di nome a dominio. Ad esempio “www.nomesito.it” e ” “nomesito.it” sono due diversi URL di accesso, ed è consigliabile sempre utilizzarne uno di questi, accedendo a WordPress –> Impostazioni Generali:

– Indirizzo WordPress (URL): http://nomesito.it

– Indirizzo sito (URL): http://nomesito.it

Redirect 301

Se nel sito web vi sono pagine come ad esempio “www.nomesito.it” e “www.nomesito.it/index.html” che si riferiscono alla stessa pagina del sito non va bene in quanto i motori di ricerca tra cui Google considerano questo un contenuto duplicato penalizzando il sito. Per ovviare a questo problema bisogna inserire nel file .htaccess il codice redirect 301.

Clicca qui per visualizzare il codice da inserire nel file.

 

2) OTTIMIZZAZIONE TAG

Per ottenere più visitatori provenienti dai motori di ricerca è consigliabile inserire delle parole chiave nella sezione TAG; se ad esempio si parlasse di SEO bisognerebbe scrivere TAG come “WordPress SEO” , “Manuale SEO”, “Ottimizzazione sito web”, etc…

E’ importante anche scegliere un titolo adeguato all’argomento ma sopratutto contenente la parola chiave che è stata inserita anche nei TAG; in questa caso il titolo “WordPress SEO – guida per far crescere il sito web” contiene la parola chiave SEO.

La frase del titolo dell’articolo deve essere lunga massimo 50-60 caratteri, altrimenti Google penalizza l’articolo e di conseguenza il sito Web.

Ottimizzazione META description / Rich Snippet e Struttura DATI

Una volta ottimizzato il titolo, bisogna focalizzarsi sul META description che anche se Google non gli da importanza per la classifica web è utile per invogliare il navigatore a visualizzare l’articolo pertanto è consigliabile usare la parola principale per la parola chiave ed inserire manualmente una breve descrizione sul META description. Il Rich Snippet permette all’utente di compilare automaticamente il META description ma non è consigliabile.

Ottimizzazione delle immagini

Dopo aver importato un’immagine è necessario ottimizzarla, come fare? Ad esempio bisognerà inserire il titolo dell’immagine, la descrizione alt e la didascalia dell’immagine.

SiteMap XML

I motori di ricerca utilizzano le SiteMap XML per indicizzare tutte le pagine del sito web, anche quelle nascoste. Se non si ha una SiteMap si può generare online attraverso SiteMap e successivamente bisogna inserire il file all’interno della cartella principale dove risiede il sito.

 

3) OTTIMIZZAZIONE TEMI / TEMPLATE

Breadcrumbs

Breadcrumbs che tradotto in italiano significa Briciole di Pane, è una parte della struttura di navigazione di un sito web che aiuta gli utenti a tenere traccia della gerarchia, avere un Breadcrumbs su un sito web è fondamentale in quanto vi sono due benefici ad essi associati, gli utenti possono navigare nel sito senza problemi, e in secondo luogo, aiuta i crawler dei motori di ricerca a determinare la struttura del sito in modo più preciso.

Titolo

Le persone spesso sottovalutano l’importanza del titolo in un sito web, ma in termini SEO è molto importante. E’ necessario assicurarsi di utilizzare un solo tag H1 su un singolo post o in una pagina, e per i titoli sub utilizzare H2 o H6 a seconda dell’importanza. Inoltre si consiglia di non utilizzare mai il tag H2 e H3 nella sidebar del sito web.

W3C Markup convalidato

Dopo aver installato WordPress bisogna installare il plugin W3C validation auto check che controlla automaticamente la validità delle pagine html e css del sito.

Design Responsive
Quando scegliete il tema di WordPress guardate se è Design Responsive, cioè che si adatta automaticamente sui tablet e sugli smartphone; questo tipo di tema oltre ad attirare più visitatori, consente di visualizzare il sito mantenendo un singolo URL facilitando la ricerca dei motori di ricerca.

SiteMap html
La SiteMap html è semplicemente una pagina html contenente la struttura del sito; è consigliabile inserirla nella home page del sito per facilitare il visitatore a cercare gli articoli.

Rilevamento sito – Google Analytics

Dopo aver installato WordPress, i plugin, il tema, bisogna focalizzare la propria attenzione su un aspetto fondamentale per la nascita e la crescita di un sito web; Google Analytics, molti di voi si chiederanno che cos’è e che cosa offre. Molto semplicemente registrandosi ed inserendo il codice all’interno del proprio sito vi offre la possibilità di controllare l’andamento del sito, la media dei visitatori, il traffico mensile e molti altri aspetti importanti. Oltre a questo, registrandosi a Google Analytics, c’è la possibilità di essere indicizzati prima da Google.

Aggiungere il file Robot.txt

Molto spesso le persone creano il sito in WordPress ma si dimenticano di aggiungere il file robots.txt nella root principale del sito che è fondamentale per il SEO. Questo file ha la funzione di trasmettere automaticamente le informazioni fondamentali al motore di ricerca da indicizzare e protegge il sito dagli spyware e spider maligni.

Quando gli spider non trovano il file robots.txt, si comportano come se avessero ricevuto via libera ed accederanno dunque a tutte le pagine trovate nel sito.

È sempre consigliato creare un file robots.txt, anche quando il suo contenuto si limita a dare via libera a tutti gli spider. La sua semplice esistenza nella directory principale del sito eviterà infatti un errore 404 (file non trovato), con conseguenze che variano da server a server, a seconda della loro configurazione.

Controlla la validità del tuo file cliccando qui.

 

4) OTTIMIZZAZIONE CONTENUTI

E’ importante creare degli articoli senza copiarli dal web, in quanto i motori di ricerca, in particolare Google hanno la capacità di rilevare un contenuto duplicato e di conseguenza penalizzare il sito web e quindi non farlo crescere. Quando ad esempio utilizzi le tassonomie di WordPress per i contenuti, esso crea multipli URL che popolano la SERP e crea confusione tra gli utenti. Di seguito trovate i modi per combattere il problema dei contenuti duplicati:

Aggiungi i Tag Noindex e Nofollw 

Se un Tag noindex viene usato nella pagina web, informa al motore di ricerca di non indicizzare quella particolare pagina nei motori di ricerca e per evitare di essere penalizzati per il duplicato dei contenuti è necessario utilizzare il tag ‘noindex’ e ‘nofollow’ per tutte le categorie, pagine e articoli. Inoltre è consigliabile scaricare e configurare il plugin WordPress SEO.

Utilizzo del tag NO FOLLOW per i collegamenti esterni

Negli articoli quando si inseriscono delle immagini o dei link esterni bisogna inserire nei collegamenti del codice HTML:

target=”_blank” rel=”nofollow”

Attraverso target=”_blank” si aprirà un’altra pagina con il link esterno, in pratica la pagina dell’articolo principale rimane, mentre attraverso rel=”nofollow” si indica che gli spider dei motori di ricerca non devono seguire quel link o quella immagine e permette di non essere penalizzati.

Aggiungi l’autore del Tag

E’ importante aggiungere il nome dell’autore dell’articolo alla fine.

Ottimizza i commenti

Per evitare lo Spam bisogna installare il plugin Akismet che blocca automaticamente le mail considerate spam. Inoltre per indurre il lettore a commentare l’articolo è consigliabile scrivere coinvolgendo il lettore e rendendolo partecipe, ponendo delle domande.

Social Network

Uno strumento ormai divenuto fondamentale per la popolarità è il Social Network; createvi un profilo su Twitter, Facebook, Google + e iniziate a condividere i vostri articoli; se saranno interessanti vedrete che ne sarete ripagati.

 

Alla Prossima.

 

Per i blogger la velocità dei siti web è indispensabile, qui sotto vi elenchiamo i 5 migliori servizi gratuiti CDN che potranno velocizzare l’apertura dei vostri siti web.

I 5 migliori servizi CDN gratuiti per il tuo sito web

La CDN (Content Delivery Network) è un sistema di distribuzione dei contenuti costituito da molteplici server distribuiti in tutto il mondo connessi tra di loro tramite internet e contenenti gli stessi files.

Lo scopo principale è quello di ottimizzare il processo di consegna dei contenuti ai vari nodi della rete che ne fanno richiesta, in questo modo il caricamento della pagina web sarà più rapido perché il sistema reindirizzerà il traffico automaticamente verso il server geograficamente più vicino al nodo da cui è partita la richiesta.

Ma il caricamento più rapido della pagina web non è il solo vantaggio presente, di seguito elenchiamo i principali vantaggi per i siti che utilizzano un CDN:

  • Migliora il posizionamento del sito web sui motori di ricerca
  • Minimizza la perdita dei pacchetti dati durante il trasferimento
  • Garantisce ridondanza e scalabilità in quanto all’interno della rete sono presenti più server che possono essere anche rimossi nel caso di non funzionamento con la conseguente aggiunta di un nuovo server funzionante.

In questo articolo elencheremo i migliori servizi CDN free per il tuo sito web:

CLOUDFLARE 

cdn-hosting-cloudflare

La ragione per cui cloudflare è molto popolare è perchè rende il vostro sito estremamente veloce. L’installazione è molto semplice bisogna creare un account free, aggiungere l’indirizzo del blog e successivamente dopo la verifica di cloudflare sul sito verrano forniti i name servers da inserire nel pannello del dominio.

 

PHOTON BY JETPACK

 

JetPack Photon

Photon è consigliato per tutti i blogger che hanno intenzione di creare siti web con molte immagini.

Per attivare Photon bisogna installare il plugin jetpack .

 

SwarmCDN

 

swarm-cdn

Questo servizio confronto agli altri è più nuovo ed offre un piano gratuito, è presente in 196 paesi nel mondo.

Consigliato.

 

jsDelivr

 

jsdelivr-wordpress-cdn-plugin

jsDelivr è un CDN pubblico e gratuito, l’uso più importante di questo servizio è che viene utilizzato sui codici Javascripts.

 

Coral CDN

coral-cdn-service

Coral CDN è un P2P (peer-to-peer) che si basa sulla rete di distribuzione di contenuti. Il servizio è gratuito.

Cloudflare lo configuriamo noi! CDN FREE

Su tutti i nostri piani Hosting è possibile configurare gratuitamente Cloudflare, per far questo devi:

  • possedere un piano hosting su Xlogic
  • aprire un ticket all’assistenza richiedendo la configurazione di Cloudflare

Successivamente i nostri tecnici configureranno il CDN e modificheranno i Name Server dal pannello DNS del dominio, dopo di che dovrai semplicemente attendere la propagazione DNS di 2-3 ore.

Come rendere il sito WordPress più veloce

La configurazione di un CDN permette di aumentare la velocità di caricamento delle pagine del sito web ma non è l’unico fattore da tenere in considerazione per migliorare le performance, detto questo ti invitiamo a leggere attentamente la guida che ti permetterà di rendere il tuo sito più veloce, sicuro e potente.

Se possiedi un sito WordPress o se sei intenzionato a crearne uno nuovo ti consigliamo di provare ad utilizzare i nostri piani Hosting WordPress completamente gestiti, scopri perché dovresti scegliere Xlogic come tuo Provider Hosting!

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