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Non si può stare seduti 24 ore al giorno davanti a un monitor per mantenere sotto controllo il vostro sito web, ci sono dei servizi gratuiti che svolgono queste funzioni in modo egregio.

Questi servizi controllano gratuitamente l’Uptime del vostro sito web.

Cosa significa Uptime?

UpTime: il termine inglese uptime (letteralmente «tempo in attività») denota l’intervallo di tempo in cui un singolo apparato o un intero sistema informatico è stato ininterrottamente acceso e correttamente funzionante. Il termine opposto, downtime, denota lo stato di un sistema che non è operativo oppure l’intervallo di tempo in cui un sistema è in tale stato, che può essere dovuto ad un guasto, a manutenzione o altre cause.

 

1. UptimeRobot

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 50
Regolarità dei controlli: ogni 5 minuti
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS, RSS, Twitter

UptimeRobot controlla lo stato dell’intestazione del sito ogni cinque minuti e se il codice ritorna con un errore, fa ulteriori controlli.

 

2. BasicState

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: Illimitati
Regolarità dei controlli: ogni 15 minuti
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS

BasicState controlla lo stato dei siti web ogni 15 minuti e avvisa l’utente via e-mail o SMS, se ci sono problemi.

 

3. Pingdom

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 1
Regolarità dei controlli: Impostato dall’utente, da 1 ° minuto
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS (fino a 20 al mese), notifiche tramite iPhone

Pingdom offre un servizio gratuito che ti consente di monitorare un sito.

 

4. Mon.itor.us

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 1
Regolarità dei controlli: ogni 30 minuti
Metodi di Avvisi: IM, SMS, E-mail, RSS

Mon.itor.us offre un servizio gratuito che registra l’uptime/downtime del tuo sito e crea dei rapporti in tempo reale.

 

5. InternetSeer

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti è possibile monitorare: 1
Regolarità dei controlli: ogni ora
Metodi di Avvisi: -mail, SMS, pager E (!)

InternetSeer è uno dei più grande servizi di monitoraggio per siti web, attualmente monitorizza 1,7 milioni di siti in tutto il mondo. Il servizio genera un report settimanale gratuito.

 

 

R1Soft Backup da oggi è disponibile su tutti i nostri Piani Hosting. R1soft è uno dei migliori software dedicati al backup disponibili sul mercato, esegue in automatico il backup giornaliero di tutti i vostri dati su Hard Disk esterni. In caso di una perdita dei dati è possibile ripristinare il tutto in un attimo, scegliendo il punto di ripristino voluto. R1Soft è compreso nel Piano Premium, mentre per il Piano Lite/Base è opzionale è costa 5 Euro all’anno.

 

R1Soft si trova all’interno di cPanel nella sezione Documenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel caso in cui si voglia effettuare un ripristino, selezioniamo il giorno da ripristinare e andiamo avanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivati a questo punto, clicchiamo su OK, in pochi minuti tutti i vostri dati saranno ripristinati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con R1soft è possibile effettuare un ripristino totale o parziale dei files.

Il Backup dei dati viene spesso sottovalutato, ma provate ad immaginare se per qualsiasi motivo, tutto il vostro lavoro venisse perso….

 

Se utilizzate WordPress e volete presentare il contenuto del vostro Blog in più lingue è possibile trasformarlo in un sito web multilingue tramite l’uso di Plugin specifici.

Oggi vi presentiamo 5 plugin che svolgono egregiamente questo lavoro, sono Wpml, ZdMultiLang, qTranslate, xLanguage e WordPress Language Switcher.

 

Attenzione: scegliere l’ URL è la prima considerazione da fare prima di lanciare un sito multilingue. Dal punto di vista SEO, avendo un URL differente si otterranno maggiori vantaggi e si eviteranno contenuti duplicati.

Oltre il contenuto, l’URL tradotto è anche molto importante. Ci sono due modi diversi di presentare il vostro URL:

  1. E’ possibile avere il permalink stesso per il contenuto tradotto e aggiungere una bandierina della lingua e alla fine della URL (es: www.dominio.it/multi-language-article/?lang=en, www.dominio.it/multi- lingua-articolo/? lang =es, www.dominio.com/multi-language-article/?lang=zh) (in alcuni casi genera contenuti duplicati)
  2. Il contenuto tradotto avrà URL assolutamente diverse.

 

Ecco i 5 plugin WordPress per gestire il sito web multilingue.

 

1. WPML

A nostro parere  WPML  è uno dei più potenti plugin per WordPress, permette di tradurre ogni aspetto del vostro sito in più lingue.

In pratica è in grado di restituire gli articoli e le pagine del sito per le lingue che avete scelto con il titolo, URL, contenuto e metatag.  E’ possibile anche tradurre categorie e tag, mentre per la parte pubblica è disponibile un widget con bandierine e nome lingua per scegliere la propria. Ampie le possibilità di personalizzazione del plugin: disponibile un portale di supporto, dove stati creati anche plugin del plugin per alcune particolari funzionalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. ZdMultiLang

È possibile definire più lingue e tradurre post, tag e categorie,  utilizzando l’interfaccia aggiunta al pannello di amministrazione di WordPress.Aggiungere una nuova lingua definita dall’utente è molto semplice attraverso il pannello di amministrazione, ma ci sono un paio di cose importanti da verificare prima di aggiungere una nuova lingua.Ad esempio, il codice della lingua e il permalink lingua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. qTranslate

qTranslate è un altro potente plugin multilingua per WordPress. Come WPML ha dei vantaggi,  perché consente agli utenti di aggiungere nuove lingue nel sistema attraverso la pagina di configurazione. In termini di struttura degli URL, qTranslate fornisce tre modalità per rendere il vostro URL Seo friendly.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. xLanguage

xLanguage è un altro plugin completo che vi permetterà di avere un blog multilingua. xLanguage agisce sui post del blog, pagine, tag e categorie. xLanguage utilizza i tag per differenziare le diverse lingue e servire il contenuto per l’utente in base alla loro lingua selezionata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. WordPress Language Switcher Plugin

Configurare questo plugin richiede molto lavoro e non è semplice, sul sito ufficiale troverete una guida molto completa che comprende l’installazione, le modifiche al plugin e al tema, il suo utilizzo, etc.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esistono molti altri plugin per il multilingua di WordPress è possibile trovarli nella Plugin Directory

 

 

Dopo aver proposto dei temi di qualità per WordPress, oggi vi presentiamo un elenco di temi gratuiti per Joomla, questi temi possono essere utilizzati per diversi scopi, business, commerciali o per pagine web personali. Non vi resta che provarli.

 

Photography – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Photography

Spa Complex – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Spa Complex

Cartion – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Cartion

Happy Hester – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Happy Hester

Yacht Sailing – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Yacht Sailing

Fashionable Hotel – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Fashionable Hotel

Venus Slideshow – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Venus

Forex Trading – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Forex Trading

 

 

Xlogic cresce di giorno in giorno, grazie alla fiducia dimostrata dai clienti acquisiti, alcuni Webmaster esperti, altri alle prime armi e visto le numerose richieste di assistenza, abbiamo pensato di creare una guida dedicata ai meno esperti.

Ho acquistato un Piano Hosting con Dominio e adesso?

La prima cosa da fare è scaricare un Software Ftp per il trasferimento dei files da locale a remoto (dal vostro computer al server), il nostro consiglio ricade su FileZilla, un ottimo software gratuito e forse il più usato da parte dei Webmaster. Lo potete scaricare qui.

Come si configura Filezilla?

Dopo l’acquisto del vostro Hosting, vi verranno inviate le Informazioni Account, nella quale troverete i dati di accesso Ftp.

Apriamo FileZilla, clicchiamo su File -> Gestore siti -> Nuovo sito, inseriamo Host -> Tipo di accesso -> Account -> Utente -> Password -> Account, clicchiamo su connetti e verrà visualizzata la directory principale del Server.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I files e le pagine web del vostro sito saranno visibili su Internet solo se inseriti all’interno della directory public_html.

 

All’interno della directory public_html, al momento dell’attivazione del vostro account, viene creata automaticamente una pagina di cortesia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per rimuovere questa pagina, basta entrare nella directory public_html e cancellare il file index.html.

A questo punto, potrete caricare i vostri files o usare RvSiteBuilder per creare il vostro sito con estrema facilità, qui potete trovare una guida a RvSiteBuilder.

 

Oppure installare un Cms. I Cms più usati sono “WordPress e Joomla” e nel caso di un eCommerce ” OsCommerce, Prestashop e Opencart.

Per installare i Cms è possibile usare Softaculous che consente di installare un Cms automaticamente in un attimo, qui trovate una guida o un Video.

 

Se non volete usare Softaculous, sono disponibili delle guide WordPress e  Joomla per installarli da zero.

Nel caso di WordPress, sono disponibili delle guide per l’installazione dei Plugin

i-migliori-plugin-per-wordpress-2011

o per la scelta di qualche Tema Free

10-temi-free-per-wordpress-stile-magazine

temi-di-alta-qualita-per-wordpress-2011

 

Nei nostri Piani Hosting è necessario per regolamento attivare la cache su tutti i cms, nel caso di wordpress è disponibile una guida a Wp-SuperCache la potete trovare qui.

Nel caso in cui avete installato Wp-SuperCache e Wp-Minify e rilevate un errore di visualizzazione tipo questo:

 

 

 

 

 

Sarà necessario disattivare Wp-Minify e svuotare la cache o disattivare la voce “Compressione delle pagine in modo che esse siano servite più rapidamente ai visitatori. (Raccomandato)” in WP-SuperCache.

E per finire è disponibile anche una guida al nostro Pannello di Controllo Hosting: cPanel.

Tutte le FAQ.

Per ulteriori informazioni, contattateci nell’Area Supporto.

 

Alla Prossima.

 

Il file robots.txt è un semplice file di testo che contiene delle regole usate dagli Spider (Crawler) per applicare restrizioni sulle pagine di un sito web. I Web Crawler sono dei software programmati che effettuano ricerche sul Web e indicizzazioni per i motori di ricerca, quando analizzano un sito web controllano l’esistenza del file Robots.txt e se vi trovano delle regole o restrizioni le applicano.

Il file robots.txt viene inserito nella directory principale di un sito web ed è puramente consultivo, non tutti gli Spider applicano le regole inserite in esso.

 

Perché è un file robots.txt è importante?

Per evitare lo spreco di risorse del server, molti, se non la maggior parte dei siti web, hanno degli script che girano sul loro sito web che non hanno nessuna utilità pratica per un motore di ricerca, quando i robot dei motori  indicizzano il sito è possibile tramite il file robots.txt impedire agli spider l’indicizzazione di tali script, riducendo il carico sul server e eliminando le esecuzioni non necessarie.

 

Ridurre la larghezza di banda

Se guardate le statistiche del vostro sito web, troverete molte richieste per il Robots.txt da parte degli spider dei motori di ricerca. I motori di ricerca tentano di recuperare il robots.txt prima di indicizzare il sito web, per vedere se ha istruzioni per loro.

Se non si dispone di un file robots.txt, il server restituisce una pagina di errore 404 per il motore, questo causa l’utilizzo di molta banda a causa delle sue ripetute richieste per recuperare il file 404.

Qualche motore di ricerca indicizza anche i file grafici tipo .Gif, .Jpg e .Png, se si desidera bloccarli per risparmiare banda, lo si può fare usando il file robots.txt.

 

Come impostare un file robots.txt

Scrivere un file robots.txt è estremamente semplice. E’ solo un file di testo ASCII che si colloca alla radice del vostro dominio. Ad esempio, se il dominio è www.esempio.com, bisognerà inserire il file in www.esempio.com/robots.txt.

Per coloro che non sanno cosa sia un file di testo ASCII, è solo un file di testo che si crea con un editor di testo. Se utilizzate Windows, è già presente un editor di testo sul vostro sistema, chiamato Blocco note.

Il file Robots.txt elenca fondamentalmente i nomi degli Spider su una linea, seguito da un elenco di directory o file da non indicizzare.

Ogni riga del file contiene un record. Ogni record ha la seguente sintassi :

<campo> : <valore>

I campi disponibili sono :

User-Agent il valore di questo campo contiene il nome del robot che si deve attenere alle restrizioni. Con il carattere * la regola viene applicata a qualsiasi robot.

Disallow il valore di questo campo contiene le pagine del sito che devono essere escluse dai robot durante l’indicizzazione. Si può indicare un URL specifico o una serie di URL appartenenti ad un pattern. Per ogni User-Agent è possibile specificare una o più restrizioni tramite Disallow.

Il file robots.txt è case sensitive quindi se blocchiamo la pagina /PAGINA_DA_BLOCCARE sarà differente da bloccare la pagina /pagina_da_bloccare.

 

Esempio (1) file robots.txt

Per permettere l’accesso a tutto il sito web, non indicare nulla nella direttiva Disallow. Alcuni crawler supportano anche la direttiva Allow

User-agent: *
Disallow:

Per bloccare un intero sito, utilizza una barra.

User-agent: *
Disallow: /

Per bloccare una directory e il relativo contenuto, fai seguire il nome della directory da una barra.

User-agent: *
Disallow: /private_directory/

Per bloccare una pagina, indica tale pagina.

User-agent: *
Disallow: /private_file.html

Per segnalare il file Sitemap del sito.

Sitemap: http://www.esempio.com/sitemap.xml

 

Esempio (2) file robots.txt

User-agent: *
Disallow: /cgi-bin/

Le due righe sopra, inserite in un file robots.txt, informano tutti i robot che non sono autorizzati ad accedere nella directory e nelle sottodirectory di cgi-bin.

 

E’ possibile, bloccare i robot che indicizzano le immagini, tipo Google Image Search, inserendo le righe seguenti:

User-agent: Googlebot-Image
Disallow: /

Ciò significa che il robot di Google Image Search, non dovrebbe tentare di accedere a qualsiasi file nella directory radice / e in tutte le sue sottodirectory.

 

È possibile avere più linee Disallow per ogni user agent (cioè, per ogni spider). Ecco un esempio di file robots.txt più lungo:

User-agent: *
Disallow: /images/
Disallow: /cgi-bin/
User-agent: Googlebot-Image
Disallow: /

 

E’ possibile escludere l’indicizzazione di un determinato file. Per esempio, se non volete fare indicizzare l’immagine test.jpg, dovrete aggiungere le seguenti righe:

User-agent: Googlebot-Image
Disallow: /images/test.jpg

 

Senza restrizioni

Se si desidera che tutte le directory vengano indicizzate da tutti i motori di ricerca, basta un semplice file robots con le seguenti righe:

User-agent: *
Disallow:

 

Alla prossima.