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Lo sviluppo di un sito web efficace parte da obiettivi e contenuti, non dalla scelta di colori o animazioni. Una struttura chiara, un’esperienza mobile solida e una base tecnica mantenibile riducono costi e problemi dopo la pubblicazione.

1. Definire obiettivi misurabili

Stabilisci quale azione deve compiere il visitatore: acquistare, chiedere un preventivo, prenotare, iscriversi o trovare assistenza. Collega ogni obiettivo a un indicatore, evitando metriche di vanità senza legame con il risultato.

2. Progettare l’architettura dei contenuti

Elenca pagine, categorie e percorsi principali prima del layout. Ogni pagina importante deve essere raggiungibile con una navigazione logica e link interni descrittivi. Evita pagine quasi duplicate e menu sovraccarichi.

3. Sviluppare mobile first

Progetta per schermi piccoli e connessioni reali, poi amplia il layout. Usa griglie fluide, immagini responsive e controlli abbastanza grandi. Non creare una versione mobile separata se lo stesso contenuto può adattarsi con CSS.

4. Curare l’accessibilità

HTML semantico, contrasto sufficiente, focus visibile, etichette dei moduli e navigazione da tastiera migliorano il sito per tutti. Non affidare informazioni soltanto al colore e non usare placeholder al posto delle label.

5. Ottimizzare le prestazioni

Riduci dipendenze, JavaScript non necessario e immagini sovradimensionate. Configura cache e compressione, misura prima e dopo ogni intervento e prova pagine rappresentative, non soltanto la home.

PageSpeed Insights combina analisi di laboratorio e, quando disponibili, dati sul campo. Un punteggio non sostituisce l’osservazione degli utenti e dei tempi del server.

6. Integrare la SEO nella struttura

Usa un titolo principale unico, heading gerarchici, URL stabili, canonical coerenti e dati strutturati pertinenti. Crea contenuti che rispondono a un intento preciso e collega le pagine correlate. Sitemap e robots.txt non correggono contenuti deboli o duplicati.

7. Proteggere applicazione e account

Aggiorna CMS e dipendenze, applica il minimo privilegio, abilita l’autenticazione a due fattori e conserva segreti fuori dal repository. Valida l’input, applica escaping all’output e limita upload e API.

8. Preparare backup e ripristino

Un backup è utile solo se contiene dati, file e configurazioni necessari e se può essere ripristinato. Mantieni copie separate dall’hosting, definisci frequenza e conservazione e prova periodicamente un restore.

9. Testare prima del lancio

  • browser e dimensioni dello schermo principali;
  • moduli, email, pagamenti e account;
  • link, redirect, pagina 404 e ricerca;
  • cookie, privacy e strumenti di terze parti;
  • prestazioni con cache fredda e calda;
  • backup, rollback e monitoraggio degli errori.

10. Pianificare la manutenzione

Definisci chi aggiorna contenuti e software, chi riceve gli allarmi e come vengono gestiti incidenti e richieste privacy. Registra modifiche importanti e rimuovi integrazioni non più usate.

Checklist di pubblicazione

  1. obiettivi e call to action sono chiari;
  2. dominio, DNS, HTTPS e redirect sono corretti;
  3. il sito è usabile da mobile e tastiera;
  4. title, meta description, canonical e sitemap sono verificati;
  5. analytics e consenso non raccolgono dati per errore;
  6. moduli e recapito email funzionano;
  7. backup e procedura di rollback sono pronti;
  8. monitoraggio uptime, errori e scadenze è attivo.

Conclusione

Lo sviluppo di un sito web professionale unisce obiettivi, contenuti, accessibilità, velocità, sicurezza e manutenzione. Progettare questi aspetti insieme evita correzioni costose e produce un sito più semplice da usare, misurare e far crescere.

Se non vi bastano più le risorse del vostro hosting condiviso, una VPS è l’aggiornamento ideale. La VPS viene eseguita in un proprio ambiente isolato ed è dotata di caratteristiche simili a quelle di un server dedicato, CPU e una quantità predefinita di RAM. Le Vps sono dotate di pannello di controllo (SolusVM) che consente di riavviare e ricaricare il vostro server in qualsiasi momento. Oltre al Sistema Operativo è possibile installare qualsiasi software o applicazioni nelle VPS.

Di seguito vi illustriamo i nostri Piani VPS:

VPS 128 – 12 Euro (Mese)

Cpu – Xeon 2.33GHz (1Core)
Ram Garantita : 128mb
Burst Ram : 256mb*
Spazio Disco : 10GB
Traffico Mensile : 500GB

 

VPS 256 – 18 Euro (Mese)

Cpu – Xeon 2.33GHz (2Core)
Ram Garantita : 256mb
Burst Ram : 512mb*
Spazio Disco : 20GB
Traffico Mensile : 700GB

 

VPS 512 – 30 Euro (Mese)

Cpu – Xeon 2.33GHz (4Core)
Ram Garantita : 512mb
Burst Ram : 1024mb*
Spazio Disco : 30GB
Traffico Mensile : 900GB

 

VPS 1024 – 38 Euro (Mese)

Cpu – Xeon 2.33GHz (6Core)
Ram Garantita : 1024mb
Burst Ram : 2048mb*
Spazio Disco : 40GB
Traffico Mensile : 1TB

 

*Burst Ram
Memoria extra disponibile, quando vi è un uso improvviso alto di risorse o ad alto traffico.

Server Management
Se si opta per una licenza di cPanel, la gestione del server sarà managed, senza costi aggiuntivi.


Per ulteriori informazioni, visita i nostri Piani VPS

 

 

Non si può stare seduti 24 ore al giorno davanti a un monitor per mantenere sotto controllo il vostro sito web, ci sono dei servizi gratuiti che svolgono queste funzioni in modo egregio.

Questi servizi controllano gratuitamente l’Uptime del vostro sito web.

Cosa significa Uptime?

UpTime: il termine inglese uptime (letteralmente «tempo in attività») denota l’intervallo di tempo in cui un singolo apparato o un intero sistema informatico è stato ininterrottamente acceso e correttamente funzionante. Il termine opposto, downtime, denota lo stato di un sistema che non è operativo oppure l’intervallo di tempo in cui un sistema è in tale stato, che può essere dovuto ad un guasto, a manutenzione o altre cause.

 

1. UptimeRobot

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 50
Regolarità dei controlli: ogni 5 minuti
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS, RSS, Twitter

UptimeRobot controlla lo stato dell’intestazione del sito ogni cinque minuti e se il codice ritorna con un errore, fa ulteriori controlli.

 

2. BasicState

 

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: Illimitati
Regolarità dei controlli: ogni 15 minuti
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS

BasicState controlla lo stato dei siti web ogni 15 minuti e avvisa l’utente via e-mail o SMS, se ci sono problemi.

 

3. Pingdom

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 1
Regolarità dei controlli: Impostato dall’utente, da 1 ° minuto
Metodi di Avvisi: E-mail, SMS (fino a 20 al mese), notifiche tramite iPhone

Pingdom offre un servizio gratuito che ti consente di monitorare un sito.

 

4. Mon.itor.us

 

 

 

 

 

 

Numero di siti possibili da monitorare: 1
Regolarità dei controlli: ogni 30 minuti
Metodi di Avvisi: IM, SMS, E-mail, RSS

Mon.itor.us offre un servizio gratuito che registra l’uptime/downtime del tuo sito e crea dei rapporti in tempo reale.

 

5. InternetSeer

 

 

 

 

 

 

 

Numero di siti è possibile monitorare: 1
Regolarità dei controlli: ogni ora
Metodi di Avvisi: -mail, SMS, pager E (!)

InternetSeer è uno dei più grande servizi di monitoraggio per siti web, attualmente monitorizza 1,7 milioni di siti in tutto il mondo. Il servizio genera un report settimanale gratuito.

 

 

Il backup hosting Xlogic è evoluto nel tempo: l’annuncio originale del 2011 riguardava R1Soft, mentre oggi il riferimento operativo è JetBackup 5. La funzione fondamentale non cambia: creare punti di ripristino separati dai dati correnti e consentire il recupero di file, database, email o account.

Questo aggiornamento conserva il valore storico dell’articolo, ma non presenta R1Soft come servizio attuale. Funzioni, frequenza e conservazione effettive dipendono dal piano e dalla configurazione in vigore.

Da R1Soft a JetBackup 5

R1Soft era una soluzione di backup incrementale molto diffusa negli hosting cPanel. Con l’evoluzione dell’infrastruttura, Xlogic ha adottato JetBackup 5 per gestione, pianificazione e ripristino delle copie.

Cosa può includere un backup hosting

  • file e directory dell’account;
  • database MySQL o MariaDB;
  • caselle, messaggi e configurazioni email;
  • record e impostazioni dell’account quando previsti;
  • copia completa dell’account per disaster recovery.

Non dare per scontato che ogni punto contenga ogni elemento. Controlla il tipo di backup mostrato nell’interfaccia e le condizioni del piano.

Accedere a JetBackup 5

Accedi a cPanel e apri JetBackup 5. L’interfaccia mostra le tipologie e le date disponibili. Per un ripristino completo seleziona Full Backups; per un singolo elemento usa la sezione specifica.

La documentazione ufficiale spiega come ripristinare un account e come ripristinare file selezionati.

Ripristinare un file

  1. apri File Backups;
  2. scegli la data sicuramente precedente al problema;
  3. naviga nella copia e seleziona file o directory;
  4. verifica condizioni e destinazione;
  5. aggiungi l’operazione alla coda;
  6. controlla stato e log del restore;
  7. prova il sito e svuota le cache pertinenti.

Ripristinare un database

Un restore del database può sovrascrivere dati più recenti, inclusi ordini, utenti e contenuti. Esporta prima lo stato attuale e scegli con attenzione data e database. Per siti dinamici valuta una finestra di manutenzione.

Ripristinare email

Controlla se devi recuperare una singola casella o l’intera configurazione. Un ripristino può interagire con messaggi arrivati dopo il punto scelto; conserva una copia e verifica il comportamento previsto.

Ripristino completo dell’account

È l’intervento più ampio e può riportare molti componenti a una data precedente. Usalo per incidenti estesi o migrazioni controllate, non come prima scelta per un singolo file. Conferma impatto su sito, database, posta e impostazioni.

Backup del provider e backup indipendente

Le copie del provider sono una protezione importante, ma non devono essere l’unica. Conserva backup esterni per dati critici, prima di aggiornamenti importanti e prima di interventi potenzialmente distruttivi.

Regola 3-2-1

Come principio generale, mantieni almeno tre copie dei dati, su due supporti o sistemi differenti, con una copia separata dal sito. Adatta frequenza e conservazione alla perdita massima accettabile e al tempo di ripristino richiesto.

Verificare un backup

  • controlla che il job sia terminato senza errori;
  • verifica dimensione e presenza di file e database;
  • prova periodicamente un restore in ambiente isolato;
  • documenta credenziali e procedura di emergenza;
  • misura quanto tempo richiede il recupero;
  • rivedi conservazione quando crescono dati e attività.

Backup e malware

Una copia può contenere l’infezione già presente. Prima del ripristino identifica quando è iniziato l’incidente e quale vulnerabilità l’ha causato. Dopo il restore aggiorna il componente, ruota le credenziali e controlla persistenza e altri siti.

Errori da evitare

  • scegliere la copia più recente senza verificare quando è nato il problema;
  • ripristinare tutto per recuperare un solo elemento;
  • non salvare i dati prodotti dopo il backup;
  • considerare una copia non testata come sicuramente valida;
  • conservare tutte le copie nello stesso account;
  • ignorare notifiche di job falliti.

Conclusione

Il backup hosting Xlogic è passato storicamente da R1Soft a JetBackup 5. Prima di ripristinare identifica l’elemento e la data corretti, salva lo stato attuale e controlla la coda fino al completamento. Mantieni anche copie indipendenti e prova periodicamente il recupero.

Se utilizzate WordPress e volete presentare il contenuto del vostro Blog in più lingue è possibile trasformarlo in un sito web multilingue tramite l’uso di Plugin specifici.

Oggi vi presentiamo 5 plugin che svolgono egregiamente questo lavoro, sono Wpml, ZdMultiLang, qTranslate, xLanguage e WordPress Language Switcher.

 

Attenzione: scegliere l’ URL è la prima considerazione da fare prima di lanciare un sito multilingue. Dal punto di vista SEO, avendo un URL differente si otterranno maggiori vantaggi e si eviteranno contenuti duplicati.

Oltre il contenuto, l’URL tradotto è anche molto importante. Ci sono due modi diversi di presentare il vostro URL:

  1. E’ possibile avere il permalink stesso per il contenuto tradotto e aggiungere una bandierina della lingua e alla fine della URL (es: www.dominio.it/multi-language-article/?lang=en, www.dominio.it/multi- lingua-articolo/? lang =es, www.dominio.com/multi-language-article/?lang=zh) (in alcuni casi genera contenuti duplicati)
  2. Il contenuto tradotto avrà URL assolutamente diverse.

 

Ecco i 5 plugin WordPress per gestire il sito web multilingue.

 

1. WPML

A nostro parere  WPML  è uno dei più potenti plugin per WordPress, permette di tradurre ogni aspetto del vostro sito in più lingue.

In pratica è in grado di restituire gli articoli e le pagine del sito per le lingue che avete scelto con il titolo, URL, contenuto e metatag.  E’ possibile anche tradurre categorie e tag, mentre per la parte pubblica è disponibile un widget con bandierine e nome lingua per scegliere la propria. Ampie le possibilità di personalizzazione del plugin: disponibile un portale di supporto, dove stati creati anche plugin del plugin per alcune particolari funzionalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. ZdMultiLang

È possibile definire più lingue e tradurre post, tag e categorie,  utilizzando l’interfaccia aggiunta al pannello di amministrazione di WordPress.Aggiungere una nuova lingua definita dall’utente è molto semplice attraverso il pannello di amministrazione, ma ci sono un paio di cose importanti da verificare prima di aggiungere una nuova lingua.Ad esempio, il codice della lingua e il permalink lingua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. qTranslate

qTranslate è un altro potente plugin multilingua per WordPress. Come WPML ha dei vantaggi,  perché consente agli utenti di aggiungere nuove lingue nel sistema attraverso la pagina di configurazione. In termini di struttura degli URL, qTranslate fornisce tre modalità per rendere il vostro URL Seo friendly.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. xLanguage

xLanguage è un altro plugin completo che vi permetterà di avere un blog multilingua. xLanguage agisce sui post del blog, pagine, tag e categorie. xLanguage utilizza i tag per differenziare le diverse lingue e servire il contenuto per l’utente in base alla loro lingua selezionata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. WordPress Language Switcher Plugin

Configurare questo plugin richiede molto lavoro e non è semplice, sul sito ufficiale troverete una guida molto completa che comprende l’installazione, le modifiche al plugin e al tema, il suo utilizzo, etc.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esistono molti altri plugin per il multilingua di WordPress è possibile trovarli nella Plugin Directory

 

 

Dopo aver proposto dei temi di qualità per WordPress, oggi vi presentiamo un elenco di temi gratuiti per Joomla, questi temi possono essere utilizzati per diversi scopi, business, commerciali o per pagine web personali. Non vi resta che provarli.

 

Photography – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Spa Complex – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Cartion – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Cartion

Happy Hester – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Happy Hester

Yacht Sailing – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Yacht Sailing

Fashionable Hotel – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Fashionable Hotel

Venus Slideshow – Joomla 1.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Venus

Forex Trading – Joomla 1.5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Forex Trading