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Mixed content in WordPress dopo HTTPS: come risolverlo

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Il mixed content WordPress si verifica quando una pagina caricata tramite HTTPS richiama immagini, script, fogli di stile o font tramite HTTP.

Mixed content WordPress

Il certificato può essere valido e la pagina aprirsi in HTTPS, mentre alcune risorse vengono ancora richieste in HTTP. Il browser può aggiornare automaticamente alcune richieste a HTTPS e bloccarne altre: controlla gli avvisi anche quando la pagina sembra funzionare.

Come riconoscere il problema

Apri una pagina interessata e cerca i messaggi “Mixed Content” nella console degli strumenti per sviluppatori del browser. Annota l’URL della risorsa segnalata e quello della pagina: ti serviranno per capire dove intervenire.

  • Controlla se mancano immagini, stili, font o funzioni interattive.
  • Ripeti il controllo sulle pagine che usano componenti diversi, come moduli e carrello.
  • Se il browser segnala un certificato scaduto o non valido per il dominio, risolvi anche quel problema: correggere gli URL delle risorse non rinnova il certificato.

Cause più frequenti

  • URL assoluti in HTTP rimasti nei contenuti o nelle opzioni del database.
  • Riferimenti HTTP inseriti nel tema, nei plugin o nelle personalizzazioni.
  • CSS generato dal page builder con vecchi indirizzi.
  • Risorse esterne che non sono disponibili in HTTPS.
  • URL della CDN o copie in cache ancora riferiti a HTTP.

Diagnosi passo per passo

  • Nella console e nel pannello Rete individua la richiesta segnalata e il componente che la genera.
  • Controlla contenuti, impostazioni del componente e CSS. Cercare http:// nel sorgente può aiutare, ma non trova necessariamente le richieste aggiunte da JavaScript.
  • Verifica che la stessa risorsa sia disponibile in HTTPS con un certificato valido prima di modificarne l’indirizzo.
  • Controlla home e siteurl, oltre alle eventuali costanti WP_HOME e WP_SITEURL. Non uniformare i percorsi se WordPress è installato in una sottocartella.
  • Individua la sorgente del riferimento errato prima di avviare sostituzioni nel database.

Procedura di risoluzione

  • Conserva un backup recuperabile del database e dei file che modificherai.
  • Correggi gli URL nel contenuto o nella configurazione che li genera. Cambia home e siteurl soltanto se sono effettivamente errati.
  • Per le sostituzioni nel database usa uno strumento compatibile con i dati serializzati, come wp search-replace: seleziona le tabelle pertinenti, escludi guid con --skip-columns=guid ed esegui prima --dry-run. Controlla il risultato prima della modifica reale, soprattutto in multisito.
  • Rigenera il CSS dal page builder, se coinvolto, e correggi le personalizzazioni nella loro sorgente. Evita modifiche dirette a file generati che verrebbero sovrascritti.
  • Per una risorsa esterna usa l’indirizzo HTTPS verificato oppure sostituisci il servizio. Non disattivare la protezione del browser per aggirare il blocco.
  • Svuota le cache interessate, comprese quelle di pagina e CDN se presenti, quindi ricarica e ricontrolla console e richieste.
  • Prova moduli, accesso, carrello e checkout nelle modalità di test previste. Verifica che non restino avvisi e che le funzioni continuino a operare.
mixed content WordPress: passaggi operativi

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Mixed content in WordPress dopo HTTPS: come risolverlo ultima modifica: 2026-08-02T01:43:30+02:00 da Team tecnico Xlogic

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