Se sul sito compare un avviso PHP, parti dal messaggio completo: indica spesso il file e la riga da controllare. Un avviso non ha necessariamente lo stesso effetto di un errore fatale, che può interrompere la richiesta.
Individuare la causa
- Annota URL, orario, messaggio e ultima modifica effettuata. Consulta il log PHP disponibile per il dominio.
- Controlla la versione PHP realmente usata dal sito e confrontala con i requisiti dell’applicazione.
- Se il log coinvolge un plugin o un tema, verifica quel componente e le sue dipendenze. La presenza di un percorso nel log, da sola, non prova quale componente abbia causato il problema.
- Prima di intervenire, salva una copia dei dati e prova la correzione in un ambiente di test, quando disponibile.
Applicare una correzione e verificarla
In WordPress, se necessario, disattiva temporaneamente il solo componente individuato. Se non accedi all’amministrazione, chiedi assistenza prima di rinominare cartelle. Evita di cancellare l’intera cartella dei plugin o dei temi.
Modifica versione PHP, permessi o .htaccess soltanto quando la diagnosi lo richiede. Ripeti poi la stessa operazione che generava l’errore e controlla il log.
In produzione registra gli errori senza mostrarli ai visitatori: nasconderli dalla pagina protegge i dettagli tecnici, ma non ne risolve la causa. Nel ticket indica i dati raccolti, senza password.
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