Perché un sito è lento: diagnosi e controlli : velocita sito

Un sito lento può dipendere da rete, hosting, database, CMS, codice, immagini o servizi esterni. La diagnosi deve separare tempo di risposta del server, caricamento delle risorse e interazione nel browser. Questo articolo aiuta a trovare la causa; la guida collegata a WordPress tratta invece gli interventi specifici sul CMS.

Perché il mio sito è lento? La lentezza di un sito web può essere causata da moltissimi fattori, l’importante è riuscire a risolvere il problema perché oltre ad essere frustrante, un sito lento comporta la perdita di traffico, non piace ai motori di ricerca e di conseguenza viene penalizzato.

Ci sono moltissime ragioni per cui un sito potrebbe essere lento, vediamole insieme:

  • Sito dinamico senza cache
  • Sito dinamico pieno di Plugin e temi
  • Sito pieno di immagini non ottimizzate
  • Database non ottimizzato
  • Sono presenti molte chiamate esterne (esempio: Twitter, Facebook, Youtube, etc)
  • Problemi di connettività
  • Un elevato picco di traffico

 

Questi fattori possono essere raggruppati in tre categorie:

 

Problemi di traffico e di connettività

Uno dei problemi comuni che affligge gli utenti è la densità di traffico; la maggior parte delle volte il traffico aumenta drasticamente perché un sito web sta avendo successo, quindi per poter continuare ad utilizzarlo nel migliore dei modi ed a offrire i migliori servizi ai visitatori bisogna:

  • Aggiornare il piano Hosting
  • Utilizzare un servizio di Caching come Cloudflare (Possiamo configurarlo gratuitamente noi solo se sei nostro cliente)
  • Utilizzare gli strumenti in questa pagina

Puoi effettuare dei controlli con questi tool:

  • Internet Supervision: Consente all’utente di visualizzare il funzionamento della propria connessione ADSL da diverse località sparse in tutto il mondo.
  • Traceroute: Questa funzionalità permette all’utente di vedere il percorso che segue la connessione ADSL per arrivare ad un determinato sito web.

 

Ottimizzazione sito web

L’ottimizzazione di un sito web è un fattore molto importante per permetterti di ottenere successo nel Web facendo viaggiare i visitatori più velocemente e venendo premiato dai motori di ricerca.

La maggior parte dei siti web sono dinamici, ciò significa che per essere sviluppati hanno bisogno di un database e dei files che richiamino quest’ultimo; Se il codice dei files o il database non sono ottimizzati, noterai un rallentamento nel caricamento del tuo sito web.

Di seguito ti forniremo i migliori strumenti che ti permetteranno di analizzare le pagine che dovrai ottimizzare per poter rendere il tuo sito web veloce e performante:

  • Page speed grader: Analizza il caricamento del sito web specificando quali sono gli elementi da ottimizzare.
  • Web Page Test: E’ simile al tool sopra riportato ma permette all’utente di visualizzare gli elementi da ottimizzare in una maniera più semplice ed esaustiva.
  • Yslow Plug: E’ un plugin per i Browser che permette di analizzare la velocità in locale.
  • Pagespeed Google: E’ il tool offerto dal colosso Google, simile a Page speed grader ed a Web Page Test.
  • Pingdom Tools: E’ uno strumento completo e molto semplice da utilizzare.
  • WebSite Grader: E’ un tool completo che offre un quadro molto completo del sito web.

Ti consigliamo di leggere il seguente articolo:

Se dopo questi accorgimenti noti ancora dei rallentamenti, sarebbe opportuno contattare uno sviluppatore che ti aiuterà ad ottimizzare il sito web.

Altrimenti se noti che hai problemi di rallentamento causati da una mole elevata di visitatori, dovresti iniziare a considerare l’acquisto di un piano VPS SSD o di un Hosting Dedicato.

Con questi piani la velocità del tuo sito web aumenterà di circa il 40% rispetto ad un sito web residente su un Server condiviso, questo perché le risorse (CPU, RAM, etc) saranno dedicate esclusivamente al tuo sito e non verranno più condivise tra i vari utenti.

Scopri perché dovresti scegliere Xlogic Hosting!

 

Problemi di configurazione del dominio e problemi IP

Se noti rallentamenti o addirittura non visualizzi il tuo sito web potresti avere un problema DNS, ciò significa che probabilmente il tuo dominio non punta correttamente al piano Hosting oppure che il Registrar ha bloccato temporaneamente il dominio per qualche motivo.

I DNS non impostati correttamente potrebbero causare problemi di caricamento per il fatto che il Server non dispone di informazioni di Routing corrette per servire il tuo sito web.

E’ possibile controllare i DNS attraverso questi tools:

  • LeafDNS: Fornisce informazioni dettagliate su potenziali problemi di configurazione DNS in un formato grafico facilmente intuibile.
  • intoDNS: E’ molto simile a LeafDNS con la sola differenza che mostra le informazioni in un formato differente.
  • Network Tools (risorsa non più disponibile): Questo tool permette di aiutare ad individuare i problemi DNS mostrando le zone ed il file di configurazione DNS.

A volte succede che un utente non riesca a visualizzare il proprio sito web con la propria connessione ma da altre connessioni lo visualizza correttamente, questo significa il più delle volte che l’utente ha un problema di connettività in quanto potrebbe avere problemi con la propria connessione ADSL oppure potrebbe essere che l’IP della connessione sia stato bloccato dal Provider.

Perché succede questo? Perché la maggior parte dei Provider possiedono un Firewall che controlla le connessioni nel Server, se quest’ultime sono ripetute, il Firewall considera l’ip da cui provengono le connessioni come una minaccia e lo inserisce nella blacklist del Server.

La maggior parte delle persone non se ne accorge nemmeno, nel senso che magari per errore prova ad accedere a cPanel, via ftp oppure ad i suoi indirizzi mail, inserendo le credenziali sbagliate per N volte, questo comporta il blocco del proprio IP.

Per risolvere il problema puoi semplicemente riavviare il router se hai un IP DINAMICO altrimenti dovrai fornire al tuo Provider il tuo IP che potrai rilevare dal sito web MIOIP.

 

Problemi di Server

Questi problemi sono rari, ma potrebbero presentarsi nel corso della vita di un sito web; a volte può succedere che non visualizzi il tuo sito web o noti dei rallentamenti non per causa di una configurazione errata del sito web ma perché il Server potrebbe avere momentaneamente dei problemi e di conseguenza rilevi dei rallentamenti.

Quali sono i problemi più frequenti di un Server?

  • Server Down: Il server non funziona momentaneamente più, questo significa che tutti gli utenti presenti sullo stesso server non visualizzeranno il proprio sito web.
  • Problemi di sovraccarico: Questo problema può succedere prevalentemente nei Server condivisi, cioè dove risiedono più utenti e tutte le risorse vengono condivise fra di loro; può capitare che ci siano problemi di sovraccarico causati da uno o più utenti e di conseguenza tutti gli utenti residenti sullo stesso Server rileveranno problemi di rallentamento per i propri siti web.

La Xlogic dispone di una SLA del 99.9%, ma siamo lieti di confermare che da inizio anno tutti i nostri server hanno avuto il 100% di uptime, non abbiamo subito downtime,  questo perché il nostro sistema con CloudLinux e Litespeed è molto stabile e i nostri tecnici controllano costantemente la rete per renderli sempre più performanti e sicuri.

 

Alcune nozioni da rispettare

Mantenere un sito web è abbastanza complicato, ancor di più se lo devi costantemente aggiornare ed ottimizzare, proprio per questo voglio aiutarti dandoti delle nozioni da rispettare assolutamente per permetterti di mantenere il tuo sito web veloce e performante:

 

Alla prossima!

 

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: web.dev: Web Vitals.

Domande frequenti

Come capire se il problema è il server?

Controlla TTFB, utilizzo CPU e RAM, log, query e comportamento di una pagina semplice rispetto a una dinamica.

PageSpeed indica sempre la causa?

No. Fornisce segnali utili, ma deve essere affiancato da waterfall, dati reali, log e misure ripetute.

Perché il sito è lento solo a volte?

Picchi di traffico, cron, backup, query, API esterne o contesa delle risorse possono causare rallentamenti intermittenti.

Per analizzare un sito web servono strumenti diversi: nessun test singolo copre prestazioni reali, SEO, accessibilità, DNS, TLS e sicurezza. I risultati automatici sono indizi da verificare, non diagnosi definitive.

1. Google PageSpeed Insights

Mostra audit Lighthouse e, quando disponibili, dati reali CrUX per mobile e desktop. Distingui sempre dati sul campo e test di laboratorio. Ripeti le prove perché rete e servizi esterni introducono variabilità.

2. Chrome Lighthouse

Analizza prestazioni, accessibilità, best practice e SEO dalla DevTools o da riga di comando. È utile per confrontare modifiche in condizioni controllate, non per rappresentare ogni utente.

3. Chrome DevTools

Network, Performance, Coverage e Issues mostrano waterfall, risorse bloccanti, attività JavaScript e problemi del browser. Prova cache disattivata, throttling e dispositivi diversi.

4. Google Search Console

Controlla indicizzazione, sitemap, canonical, query e Core Web Vitals sulle proprietà verificate. Usa Controllo URL per singole pagine, senza confondere richiesta di indicizzazione con garanzia di presenza nei risultati.

5. Rich Results Test

Verifica se i dati strutturati della pagina sono idonei alle funzionalità supportate da Google. Un markup valido non garantisce un risultato avanzato e deve rappresentare contenuto realmente visibile.

6. W3C Markup Validation Service

Individua errori nella struttura HTML. Non tutti gli avvisi hanno lo stesso impatto, ma tag mal annidati, attributi duplicati e sintassi errata possono compromettere accessibilità e rendering.

7. WAVE

Evidenzia problemi di accessibilità nel contesto visivo della pagina. Completa il test con navigazione da tastiera e tecnologie assistive: l’analisi automatica non può valutare significato e usabilità.

8. WebPageTest

Permette di scegliere località, browser e connessione e restituisce waterfall, filmstrip e metriche. Esegui più corse e confronta la mediana, soprattutto per pagine con molte terze parti.

9. SSL Labs Server Test

Analizza certificato, protocolli e configurazione TLS di un hostname pubblico. Evita di testare host riservati e ricorda che il voto non sostituisce la verifica dell’applicazione.

10. SecurityHeaders.com

Controlla header come HSTS, Content-Security-Policy e protezioni del browser. Non copiare una CSP rigida in produzione senza modalità report e test: potresti bloccare funzioni legittime.

11. DNSViz

Visualizza la catena DNSSEC e aiuta a individuare firme, deleghe e record DS incoerenti. È particolarmente utile dopo cambi di nameserver o attivazione DNSSEC.

12. MXToolbox

Offre controlli su MX, DNS e reputazione email. I risultati delle blacklist vanno interpretati nel contesto e verificati presso la fonte che mantiene la lista.

13. VirusTotal URL

Confronta segnalazioni di più motori per un URL. Non caricare file o indirizzi riservati: i campioni inviati possono essere condivisi secondo le condizioni del servizio. Un risultato pulito non esclude un’infezione.

14. Sucuri SiteCheck

Esegue una scansione remota delle pagine pubbliche e di alcune blacklist. Non vede necessariamente file PHP, database o backdoor non esposte; per una compromissione serve anche analisi lato server.

Ordine consigliato

  1. verifica HTTP, DNS e TLS;
  2. analizza waterfall e tempi del server;
  3. controlla esperienza reale e Core Web Vitals;
  4. esamina HTML, accessibilità e dati strutturati;
  5. controlla indicizzazione e canonical;
  6. verifica header e segnali di compromissione;
  7. correggi un gruppo di problemi e misura di nuovo.

Come confrontare i risultati

Registra URL, data, località, dispositivo, stato cache e versione del sito. Un test sulla home non rappresenta catalogo, articolo, account o checkout. Scegli pagine tipo e conserva una baseline.

Errori da evitare

  • ottimizzare soltanto per ottenere 100 in un punteggio;
  • ignorare la differenza tra dati reali e sintetici;
  • applicare header o minificazione senza test;
  • caricare dati riservati in scanner pubblici;
  • considerare “nessun malware rilevato” una garanzia;
  • fare molte modifiche insieme senza misurare l’effetto.

Conclusione

Per analizzare un sito web combina strumenti per prestazioni, SEO, accessibilità, DNS e sicurezza. Parti da una baseline ripetibile, verifica manualmente le segnalazioni e misura nuovamente dopo ogni intervento. Google descrive qui i dati di PageSpeed Insights.

Per i Webmaster, il tempo necessario al caricamento di una pagina o del proprio sito web è una delle cose più importanti da considerare, in quanto è una delle chiavi per mantenere i lettori costantemente fedeli al proprio sito. Un sito che carica da 1-5 secondi è già accettabile, mentre se il vostro sito ha un tempo di caricamento più lungo, gli utenti non aspetteranno e preferiranno navigare in un altro sito.

Per evitare che ciò accada, si può tentare di utilizzare questi Tools open source che possono verificare le prestazioni e la velocità del vostro sito web. Questi strumenti vi daranno una panoramica e delle raccomandazioni su come si potrebbe migliorare il tempo di risposta del vostro sito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) FreeSpeedTest è il Tools principale per misurare la velocità delle connessioni Internet e il tempo di caricamento della pagina web. Funziona anche senza inserire l’Email.

Visita FreeSpeedTest.com (risorsa non più disponibile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2) Pingdom Tools è uno dei Tools più popolari, misura la velocità di caricamento del tuo sito web.

Visita pingdom.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3) Site-perf è uno Tools che verifica le prestazioni di un sito web. Emula il comportamento naturale di un browser per scaricare la pagina con tutte le immagini, CSS, JS ed altro.

Visita siteperf.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4) IwebTool.com permette di controllare e confrontare la velocità di 10 siti diversi nello stesso momento.

Visita iwebtool.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5) LinkVendor è un Tools che mostra quanto tempo un sito web richiede per caricare.

Visita linkvendor.com (risorsa non più disponibile)

 

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