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Dal 2 Giugno 2015 è obbligatorio inserire su tutti i siti web un banner contenente l’informativa sulla Cookie Policy e la possibilità di accettare totalmente o parzialmente, o di rifiutare l’utilizzo dei Cookies non necessari.

Il Garante della Privacy nonché l’autorità italiana per la protezione dei dati, Il9 Luglio 2021 ha approvato le nuove linee guida per l’uso dei cookies con lo scopo principale di rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo l’uso dei dati personali.

Entro il 10 Gennaio 2022 tutti i siti web dovranno rispettare le nuove regole, tra cui le più importanti:

  • Richiesta esplicita del consenso (non più valido lo scrolldown)
  • Cookie Wall non più validi
  • Obbligo di mantenimento dei LOG

Per maggiori informazioni riguardo le nuove linee guida puoi consultare questo articolo:


Abbiamo testato uno strumento gratuito che permette di rispettare le nuove linee guida per l’utilizzo dei Cookies, ci riferiamo a CookieYes.

Tramite questa guida vi seguiremo passo per passo per permettervi di impostare da zero il banner Cookie Policy in maniera corretta e legale.

 

Indice dei contenuti

  1. Registrati su CookieYes
  2. Imposta il banner Cookie Policy
  3. Personalizza il banner Cookie Policy
  4. Ottieni il codice dello script
  5. Imposta il banner sul tuo sito web
  6. Cancella la cache e visualizza il banner
  7. Scopri come adeguarti alle nuove linee guida (esempi pratici)

 

1. Registrati su CookieYes

Per poter impostare il banner Cookie Policy è necessario registrarsi gratuitamente all’interno del portale di CookieYes.

Registrati subito aprendo questo link: Registrati su CookieYes

 

2. Imposta il banner Cookie Policy

Subito dopo esserti registrato dovrai confermare la mail di avvenuta attivazione inviata da CookieYes, successivamente potrai iniziare ad impostare la tua Cookie Policy scegliendo se impostare un banner o un box all’interno del sito web.

Clicca sul pulsante “Customize” per personalizzare il tuo banner o box.

 

3. Personalizza il banner Cookie Policy

Dopo aver cliccato sul pulsante “Customize” potrai personalizzare il tuo banner o box impostando a seconda del paese in cui ti trovi, la normativa (es: GDPR), la lingua (es: italiano) e la tipologia di consenso (per la legge italiana deve essere esplicito).

Passando alla scheda successiva (Content), potrai modificare il testo dell’informativa ed inserire il link della tua Privacy Policy.

Anche in questo caso potrai personalizzare il testo della politica sulla Privacy:

Sarà possibile personalizzare anche il colore del testo, dei pulsanti e potrai personalizzare anche lo script tramite il codice CSS.

 

4. Ottieni il codice Cookie Policy

Per poter attivare la Cookie Policy sul proprio sito web è necessario copiare lo script presente all’interno del portale di CookieYes, se non visualizzi questa pagina puoi accedere nel pannello > Site Settings > e cliccare in alto a destra su “Get Script”.

5. Imposta il banner Cookie Policy sul tuo sito WordPress

Copia il codice manualmente all’interno dell’header del tuo tema (backend > Aspetto > Editor del tema) oppure se non sei pratico puoi installare il plugin Insert Header and Footer ed inserire il codice all’interno della sezione Header (come nella seguente immagine).

Se il tuo sito web è stato creato con un altro CMS ti invitiamo a seguire le indicazioni presenti all’interno di CookieYes.

6. Cancella la cache e visualizza il banner

La maggior parte delle volte, il banner non verrà visualizzato immediatamente, ma questo non significa che te abbia sbagliato ad effettuare l’integrazione dello script all’interno del sito.

Per poter visualizzare il banner Cookie Policy è necessario cancellare la Cache del Browser e la Cache del CMS (nel caso utilizzassi un plugin per la cache).

Dopo aver cancellato la cache, ricarica l’home page del tuo sito web, vedrai che il banner o box Cookie verrà visualizzato correttamente.

 

 

7. Adeguati alle nuove linee guida Cookie Policy (entro Gennaio 2022)

Abbiamo deciso di fornirti in maniera dettagliata tutti i passaggi che dovrai seguire per metterti in regola con le nuove linee guida, vediamoli insieme:

 

  • Obbligo di includere seguenti informazioni su Banner al primo accesso

Il Garante della Privacy prevede che il banner mostrato da un sito web al primo accesso dell’utente includa le seguenti informazioni:

  • informativa breve sull’uso da parte del sito di cookie tecnici ed eventuali cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento, con le relative finalità
  • link alla cookie policy che indichi gli eventuali altri soggetti destinatari dei dati personali ed i tempi di conservazione
  • richiesto consenso esplicito attenzione! Il semplice scorrimento non è considerato un metodo valido per la raccolta del consenso ma il visitatore deve cliccare esplicitamente sul pulsante per accettare i cookies
  • link a un’area dedicata dove l’utente può selezionare in maniera dettagliata le funzionalità, le terze parti e le categorie da installare
  • accetta i cookies comando per accettare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento
  • rifiuta i cookies comando per rifiutare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento

Dopo aver fornito il consenso, il visitatore non dovrà più visualizzare il banner iniziale ma dovrà avere la possibilità di accedere alla privacy policy e all’interno di un’area dedicata dover poter modificare le preferenze di tracciamento espresse in precedenza.

 

  • Obbligo di fornire la possibilità di modificare consenso successivamente

Con CookieYes hai la possibilità di permettere al visitatore di modificare il consenso dato in qualsiasi momento, in questo modo ti metterai in regola.

Per far questo accedi nella dashboard > Consent Banner > Behaviour > spunta l’opzione “Revisit consent button”.

In questo modo, dopo aver fornito il proprio consenso, il visitatore potrà sempre accettarlo integralmente, parzialmente o rifiutarlo senza alcun problema.

 

  • Imposta i LOG (obbligatorio)

Accedi all’interno della Dashboard di CookieYes e spunta l’opzione “Enable consent log”; se non visualizzi questa pagina segui questo percorso: Dashboard > Site Settings > Enable consent log: spunta l’opzione

In questo modo rispetterai le nuove regole creando un registro dove saranno presenti tutti i log contenenti gli IP dei visitatori che visualizzeranno il tuo sito web.

 

  • Richiesta esplicita del consenso

Ricordati di richiedere esplicitamente il consenso perché altrimenti non sarai in regola, quindi imposta da CookieYes > Consent Banner > opzione Comply with > GDPR.

  • Non abilitare l’opzione di scrolldown (quando utente scorre la pagina senza fornire il consenso ed il banner sparisce perché ritiene di aver ricevuto il consenso dal momento in cui l’utente ha mosso il cursorsore del mouse).
  • Non negare l’accesso ai visitatori che hanno rifiutato di prestare il consenso, questa pratica prende il nome di Cookie Wall e da Gennaio 2022 sarà illegale utilizzarla, in quanto il visitatore che ha negato il consenso per i Cookies non necessari, dovrà essere in grado di navigare all’interno del sito web senza alcun problema.

 

8. Conclusioni

Attraverso questa guida avrai la possibilità di configurare gratuitamente il Banner sul Cookie Policy all’interno del tuo sito web e potrai adeguarti in maniera semplice e veloce alle nuove linee guida imposte dal Garante che entreranno in vigore da Gennaio 2022.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Utilizzi un altro strumento gratuito che ti permetta di effettuare le stesse operazioni? Tienici aggiornati, saremo felici di poterti rispondere.

 

Alla prossima!

Il Garante della Privacy nonché l’autorità italiana per la protezione dei dati, Il 9 Luglio 2021 ha approvato le nuove linee guida per l’uso dei cookies con lo scopo principale di rafforzare il potere di decisione degli utenti riguardo l’uso dei dati personali.

Puoi visualizzare il comunicato ufficiale del Garante della Privacy attraverso la seguente pagina:

–> COOKIE: dal Garante privacy nuove Linee guida a tutela degli utenti

Questa guida è stata creata per permetterti di capire che cosa cambierà rispetto alle linee guida precedenti ed in che modo potrai adeguarti.


Scopri come adeguarti immediatamente alle nuove linee guida, imposta il banner gratuitamente di CookieYes:

Banner Cookie Policy: la guida definitiva su come impostarlo gratuitamente con CookieYes


Cookie Italia: come adeguarsi alle nuove linee guida del Garante Privacy

Indice dei contenuti

  1. Chi dovrà rispettare le nuove linee guida sui cookies
  2. Quanto tempo ho a disposizione per adeguarmi alle nuove linee guida
  3. Cookies statistici
  4. Cookies Banner
  5. Raccolta del consenso
  6. Preferenze di consenso ai Cookies
  7. Prova del consenso
  8. Basi giuridiche

 

Chi dovrà rispettare le nuove linee guida sui cookies imposte dal garante della privacy?

Le linee guida dovranno essere rispettate da tutti coloro che hanno sede in Italia

 

Quanto tempo ho a disposizione per adeguarmi alle nuove linee guida sui Cookies in Italia?

Avrai tempo fino al 10 Gennaio 2022 per adeguarti alle nuove linee guida del Garante della Privacy in Italia

 

Cookies Statistici (Analitycs)

I cookies si suddividono in due macro categorie:

  • Cookie tecnici: consentono la normale navigazione di un sito e la rendono ottimale per ogni singolo utente poiché salvano le preferenze e i criteri di navigazione di ognuno (non è richiesto il consenso degli utenti)
  • Cookie di profilazione: sono i cookies che creano profili personalizzati relativi all’utente per finalità pubblicitarie e vengono utilizzati poi intraprendere attività di marketing come ad esempio l’advertising o il retargeting (è necessario il consenso dell’utente)

All’interno della categoria Cookie di profilazione sono presenti i cookie statistici o analitici.

Questi cookies vengono utilizzati per migliorare le prestazioni dell’uso dei siti web; I dati raccolti consentono di fornire dati statistici sulle visite (il numero di visitatori e pagine visitate, l’ora della visita, i messaggi di errore, il numero di visite, la loro frequenza di ritorno).

Tornando alle nuove linee guida, il Garante precisa che, in linea di principio, i cookie statistici di prima parte possono essere installati senza il consenso dell’utente, mentre per quanto riguarda i cookie statistici di terza parte, possono essere installati senza il consenso dell’utente solo ed esclusivamente se:

  • non permettono l’identificazione di un utente preciso (esempio: usano solo indirizzi IP abbreviati o sono assegnati a diversi IP)
  • il loro uso è limitato a un singolo sito o applicazione
  • non sono condivisi o comunicati a terzi
  • i dati raccolti non sono combinati con altri dati

Come rispettare le nuove linee guida sui cookies statistici?

Se utilizzi Google Analytics potresti provare a mascherare gli indirizzi IP oppure ad utilizzare la modalità di consenso di Google.

 

Cookies Banner

Il Garante della Privacy prevede che il banner mostrato da un sito web al primo accesso dell’utente includa le seguenti informazioni:

  • informativa breve sull’uso da parte del sito di cookie tecnici ed eventuali cookie di profilazione o altri strumenti di tracciamento, con le relative finalità
  • link alla cookie policy che indichi gli eventuali altri soggetti destinatari dei dati personali ed i tempi di conservazione
  • richiesto consenso esplicito attenzione! Il semplice scorrimento non è considerato un metodo valido per la raccolta del consenso ma il visitatore deve cliccare esplicitamente sul pulsante per accettare i cookies
  • link a un’area dedicata dove l’utente può selezionare in maniera dettagliata le funzionalità, le terze parti e le categorie da installare
  • accetta i cookies comando per accettare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento
  • rifiuta i cookies comando per rifiutare tutti i cookie o altri strumenti di tracciamento

Dopo aver fornito il consenso, il visitatore non dovrà più visualizzare il banner iniziale ma dovrà avere la possibilità di accedere alla privacy policy e all’interno di un’area dedicata dover poter modificare le preferenze di tracciamento espresse in precedenza.

Raccolta del consenso

Come precedentemente indicato, lo scrolldown detto anche scrolling, non è ritenuto adatto alla raccolta di un valido consenso; questo significa che il visitatore dovrà fornire esplicitamente il consenso cliccando sul pulsante sul banner.

Inoltre il Garante della Privacy considera illeciti anche i cookie wall, ma che cosa sono esattamente?

Il cookie wall è una tecnica utilizzata dai siti web per negare l’accesso agli utenti che rifiutano di fornire il consenso per il trattamento dei propri dati.

In breve, questa tecnica viene considerata come una barriera che mette l’utente alle strette, nel senso che se accetta allora può visualizzare il sito altrimenti non avrà la possibilità di visualizzarlo.

 

Preferenze di consenso ai Cookies

Agli utenti che hanno già prestato il consenso, quest’ultimo può essere nuovamente richiesto solo ed esclusivamente se:

  • le condizioni del consenso sono cambiate
  • l’utente ha eliminato il cookie di consenso installato sul suo dispositivo
  • sono passati almeno 6 mesi dall’ultima acquisizione

Ti ricordiamo che la validità predefinita delle preferenze di consenso è di almeno 180 giorni (6 mesi).

 

Prova del consenso

Il Garante della Privacy precisa che il titolare di un sito web è tenuto a dimostrare di aver ottenuto un consenso valido secondo gli standard del GDPR.

 

Basi giuridiche

Il Garante ha chiaramente dichiarato che i cookies non possono essere installati se non sulla base del consenso degli utenti o, se si applicano le condizioni dell’eccezione “strettamente necessari” quindi anche senza il consenso degli utenti.

In particolare è importante sapere che l’interesse legittimo del titolare del sito web non costituisce una base giuridica valida.

 

Alla prossima!

Avere un sistema integrato che ti permetta di prendere gli appuntamenti direttamente dal tuo sito aumenta le conversioni e migliora la gestione della tua attività online.

Ormai la maggior parte degli utenti preferisce verificare le date e gli orari disponibili online con la possibilità di effettuare le prenotazioni direttamente dal sito.

Quindi se possiedi un hotel, un ristorante, una palestra, uno studio medico o comunque se svolgi un’attività che richiede la gestione di un calendario, ti consigliamo vivamente di installare e configurare uno tra i seguenti plugin gratuiti Booking per WordPress.

I migliori plugin free Booking WP per gestire le prenotazioni e gli appuntamenti

I migliori plugin free Booking WP per gestire le prenotazioni e gli appuntamenti

Scopri quali sono i migliori 10 Plugin gratuiti Booking WordPress che ti permetteranno di gestire in completa autonomia le prenotazioni e gli appuntamenti per la tua attività.

Booking Calendar

booking calendar

Booking Calendar è uno tra i plugin di prenotazione più popolari di WordPress ed è molto semplice da utilizzare, è necessario semplicemente configurare il calendario e inserirlo all’interno della pagine del tuo sito WP, dopo di che i clienti potranno cliccare sul calendario, compilare un Form e prenotare il servizio istantaneamente.

WP Simple Booking Calendar

wp simple booking calendar

Questo plugin funziona come il plugin Booking Calendar, quindi è necessario configurare un calendario ed inserirlo all’interno di una pagina attraverso uno shortcode.

Questo plugin è ottimo se hai bisogno di

Sagenda Calendar

sagenda

Pur essendo gratuito per poterlo utilizzare è necessario registrarsi all’interno del sito web, in ogni caso è disponibile anche in italiano e permette booking, le prenotazioni online e lo scheduling di eventi.

StartBooking

startbooking

StartBooking è un plugin gratuito di WordPress molto semplice da utilizzare che ti permette di impostare velocemente gli appuntamenti ed i moduli di prenotazione all’interno del tuo sito web.

E’ possibile aggiungere e modificare i servizi, le fasce orarie disponibili, i giorni e le ore di lavoro e molto altro ancora.

Booking UltraPro

booking ultrapro

Booking UltraPro permette di gestire un grande numero di partecipanti, viene utilizzato principalmente per organizzare corsi, meeting, inoltre è possibile integrare il calendario con quello di Google e supporta il pagamento tramite PayPal.

Il cliente per effettuare la prenotazione deve seguire queste fasi:

  1. Sceglie il servizio e l’orario
  2. Aggiunge i dettagli
  3. Sceglie il metodo di pagamento
  4. Paga il servizio

PinPoint Booking System

pinpoint booking

Grazie a questo plugin WordPress è possibile svolgere le operazioni di prenotazione, noleggio e pianificazione; PinPoint Booking System ti permette di effettuare la prenotazione all’interno di una singola pagina, in questo modo il cliente non potrà lasciare la pagina in anticipo senza completare il processo di prenotazione.

Easy Appointments

easy appointments

Questo plugin ti permette di aggiungere in modo semplice ed intuitivo più posizioni, personale e servizi, in questo modo sarà possibile gestire la prenotazione di più servizi in più sedi.

AHB

ahb booking

Questo plugin di prenotazione che permette di impostare un’ora di inizio ed una durata specifica, in questo modo è possibile prenotare l’appuntamento in base agli orari della tua attività, inoltre ogni calendario che viene inserito all’interno del sito web può avere più servizi da prenotare, più durate e diversi prezzi.

WP Hotel Booking

wp hotel booking

Questo plugin consente di creare calendari con disponibilità in tempo reale, di gestire i pagamenti online e di accettare le prenotazioni online.

WP Hotel Booking è un plugin WP che viene utilizzato principalmente per la creazione di un sito web legato ad un hotel, B&B o di appartamenti da affittare.

AweBooking

awebooking

AweBooking è un plugin ben sviluppato con un’interfaccia utente molto chiara e può essere utilizzato per chi possiede un hotel, un B&B, un BNB o un qualsiasi tipo di alloggio che intende affittare.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo elencato i migliori 10 plugin Booking gratuiti per WordPress, in questo modo avrai la possibilità di gestire le prenotazioni e gli appuntamenti direttamente dal tuo sito in maniera semplice ed esaustiva.

Se hai bisogno di maggiori chiarimenti o se conosci altri Plugin che non abbiamo inserito all’interno di questa lista lasciaci un commento.

Alla prossima!

Guida al file htaccess per il tuo sito WordPress – Esistono moltissimi fattori che ti permettono di personalizzare il tuo sito web, per esempio con Xlogic Hosting è possibile gestire le versioni PHP ed i relativi parametri direttamente dal miglior pannello di controllo presente sul mercato, cPanel Hosting.

Se non conosci cPanel lo puoi testare gratuitamente senza il bisogno di iscriverti o di lasciare i tuoi dati attraverso questa pagina: Demo cPanel

E’ possibile effettuare moltissime modifiche da cPanel WordPress, ad esempio puoi aumentare il limite di upload del sito web, il valore php Memory Limit, il valore Post Max Size ma ci sono delle operazioni che non possono essere effettuate direttamente da cPanel ma è necessario utilizzare un altro file molto importante se non indispensabile, mi riferisco al htaccess file.


Indice dei contenuti file .htaccess

1. Che cos’è il file .htaccess

2. Come visualizzare il file .htaccess

3. Come creare il file .htaccess WordPress

4. .htaccess WordPress – rendi sicuro il tuo sito

  1. Impedisci di scoprire il nome utente di WordPress
  2. Proteggi l’area di login di WordPress
  3. Autorizza determinati IP per accedere nel backend di WordPress
  4. Impedisci l’introduzione e l’esecuzione dei files .php
  5. Proteggi i files importanti di WordPress
  6. Proteggi la directory wp-includes
  7. Escludi la Directory dalla navigazione
  8. Proteggi il sito WordPress da aggiunte di codice

5. Quali operazioni puoi effettuare con il file .htaccess

  1. Effettua un htaccess redirect 301 o htaccess redirect 404
  2. Reindirizza tutto il traffico da http:// ad https://
  3. Impedisci la visualizzazione delle Directory
  4. Imposta i files principali
  5. Previeni l’hotlinking delle immagini
  6. Proteggi le tue cartelle con una Password
  7. Blocca gli indirizzi IP specifici che fanno Spam
  8. Come impostare WWW o non WWW
  9. Scopri come forzare il download dei files multimediali
  10. Visualizza gli errori che possono essere presenti in un sito

6. .htaccess test – scopri se hai inserito bene le regole all’interno del tuo sito WordPress


.htaccess: la guida definitiva per usare il file htaccess

.htaccess: la guida definitiva per usare il file htaccess

Attraverso il file htaccess è possibile effettuare moltissime operazioni, come ad esempio htaccess rewrite, .htaccess redirect, il ripristino di determinati documenti, l’attivazione della cache di WordPress, la gestione dei Robot e Crawler dei motori di ricerca come Google e Bing. 

Moltissime persone hanno paura di mettere mano al file .htaccess anche perché se la modifica non viene effettuata correttamente c’è il rischio che il sito WordPress non venga più visualizzato.

Detto questo, all’interno di questo articolo ti spiegheremo esattamente che cos’è il file htaccess, come funziona e quali sono le operazioni che possono essere effettuate inclusi i principali trucchi ed ottimizzazioni del file htaccess wordpress

Ma ancora prima di iniziare ad elencare le operazioni che possono essere effettuate, è necessario capire che cos’è il file .htacces e quale è la sua funzione.

Che cos’è il file .htaccess

Il file .htaccess è un file di configurazione utilizzato dal Web Server Apache che può comunicare a quest’ultimo come presentare varie forme di informazione e come gestire alcune intestazioni di richiesta HTTP.

In pratica il file .htaccess è un mezzo di decentralizzazione per poter organizzare le funzionalità di ogni singolo sito web in un unico posto.

E’ anche possibile utilizzare un file .htaccess per ciascun sito web ma non lo consigliamo perché potrebbe non essere sicuro ed il tuo account potrebbe essere soggetto ad un eventuale attacco hacker.

Come visualizzare il file .htaccess

Il file htaccess editor può essere visualizzato e modificato accedendo via FTP oppure accedendo all’interno del Gestore File di cPanel, solitamente il file non è visibile, quindi è necessario visualizzare le cartelle ed i files nascosti, scopri come visualizzare il file .htaccess

Come creare il file .htaccess WordPress

Il tuo sito web potrebbe non possedere di default un file .htaccess, nessun problema! Puoi creare il file htaccess generator direttamente da cPanel o utilizzando un Editor di testo come il Blocco Note o NotePad++

Devi semplicemente generare un nuovo file chiamandolo .htaccess ed inserire all’interno questo codice:

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]

# END WordPress

Se invece hai attivato Multisite su WordPress dovrai utilizzare il seguente codice:

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]

# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) $2 [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*.php)$ $2 [L]
RewriteRule . index.php [L]

htaccess WordPress – proteggi il tuo sito WP

WordPress è il CMS più utilizzato sul Web, quindi abbiamo deciso di dedicare un paragrafo esclusivamente per WordPress .htaccess, vediamo insieme in che modo puoi aumentare la sicurezza e le performance del tuo sito WordPress grazie al file .htaccess editor:

a) .htaccess – impedisci di scoprire il nome utente di WordPress

Se un utente inserisce l’URL tuosito.com/?author=1, viene rendirizzato all’interno della pagina dell’autore, in questo modo l’utente ha la possibilità di raccogliere tutti i nomi utenti usati da chi ha pubblicato contenuti sul tuo sito.

Se l’utente è un malintezionato e vuole bucare il tuo sito WordPress deve solamente trovare la password che se non è complessa può succedere che il tuo sito sia in serio pericolo.

Per evitare questa situazione devi semplicemente inserire all’interno del file htaccess il seguente codice:

 RewriteCond %{QUERY_STRING} author=d
 RewriteRule ^ /? [L,R=301]

b) .htaccess password – proteggi l’area di login di WordPress

Tutti gli utenti che utilizzano WordPress sanno che per accedere al backend del CMS devono effettuare il login mediante il percorso /wp-admin oppure /wp-login.php

Per rendere più sicuro il proprio sito web WordPress è possibile proteggere con una Password l’area di Login per accedere nel backend di WordPress.

Apri il file .htaccess ed inserisci quanto segue:

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9
Order Deny,Allow
Deny from All
Satisfy Any
AuthName "Protected By AskApache"
AuthUserFile /web/askapache.com/.htpasswda1
AuthType Basic
Require valid-user

E’ anche possibile proteggere con password le altre cartelle, per conoscere il codice da inserire per proteggere altre Directory guarda questo link.

c) Autorizza determinati IP per accedere nel backend di WordPress

Se hai un ip statico puoi limitare l’accesso solamente al tuo IP all’interno della bacheca di WordPress, gli indirizzi IP non autorizzati verranno rimandati alla pagina di errore 404.

Per far questo è necessario inserire il seguente codice all’interno del file .htaccess e sostituire “Il tuo indirizzo IP1” con il tuo indirizzo IP statico, se non lo conosci lo puoi visualizzare accedendo all’interno del sito mio-ip.org!

ErrorDocument 401 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
ErrorDocument 403 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
RewriteEngine on
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-login.php(.*)$ [OR]
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-admin$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 1$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 2$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 3$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 4$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 5$
RewriteRule ^(.*)$ - [R=403,L]

d) Impedisci l’introduzione e l’esecuzione dei files .php

La maggior parte delle volte un virus / malware si trova all’interno di un file eseguibile come il file .php, quindi per evitare che accada questa disgrazia ti consigliamo di aggiungere all’interno del file questo codice:

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/plugins/file/to/exclude.php
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/plugins/directory/to/exclude/
RewriteRule wp-content/plugins/(.*.php)$ - [R=404,L]
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/themes/file/to/exclude.php
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/themes/directory/to/exclude/
RewriteRule wp-content/themes/(.*.php)$ - [R=404,L]

e) Proteggi i files importanti di WordPress

Attraverso questo codice potrai proteggere files importanti come il file error_log ed il file di configurazione WordPress nonché wp-config.php

<FilesMatch "^.*(error_log|wp-config.php|.[hH][tT][aApP].*)$">
Order deny,allow
Deny from all
</FilesMatch>

f) Proteggi la directory wp-includes

All’interno della cartella wp-includes si trovano moltissimi files importanti, tramite questo codice bloccherai l’accesso a qualsiasi persona.

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^wp-admin/includes/ - [F,L]
RewriteRule !^wp-includes/ - [S=3]
RewriteRule ^wp-includes/[^/]+.php$ - [F,L]
RewriteRule ^wp-includes/js/tinymce/langs/.+.php - [F,L]
RewriteRule ^wp-includes/theme-compat/ - [F,L]
</IfModule>

g) Escludi la Directory dalla navigazione

Essendo che WordPress ha una struttura predefinita, qualsiasi persona la può conoscere, quindi inserendo il codice sotto riportato puoi escludere la directory dalla navigazione.

Options All -Indexes

h) Proteggi il sito WordPress da aggiunte di codice

Gli hacker tentano sempre di modificare le variabili di WordPress _REQUEST e GLOBAL per provare ad accedere all’interno del sito web, mediante questo codice impedisci di far inserire del codice all’interno di WordPress.

Options +FollowSymLinks
RewriteEngine On
RewriteCond %{QUERY_STRING} (<|%3C).*script.*(>|%3E) [NC,OR]
RewriteCond %{QUERY_STRING} GLOBALS(=|[|%[0-9A-Z]{0,2}) [OR]
RewriteCond %{QUERY_STRING} _REQUEST(=|[|%[0-9A-Z]{0,2})
RewriteRule ^(.*)$ index.php [F,L]

Quali operazioni puoi effettuare con il file .htaccess

Prima di effettuare qualsiai operazione sul file htaccess WordPress ti consigliamo di eseguire sempre un backup completo del tuo sito web.

Se sei cliente di Xlogic Hosting hai la possibilità di generare un backup su cPanel oppure puoi acquistare il servizio di Backup automatico JetBackup, in questo modo non dovrai più pensare a nulla perché per qualsiasi problema avrai la possibilità di ripristinare un backup in due semplicissimi click.

Il file può essere utilizzato sia su un sistema htaccess apache ma anche su un sistema htaccess litespeed, a proposito, noi di Xlogic Hosting utilizziamo LiteSpeed, un sostituto di Apache migliore in termini di velocità e di sicurezza, se non conosci il Web Server LiteSpeed ti invito a consultare questa pagina: LiteSpeed – CloudLinux.

Scopri quali sono le principali operazioni che puoi effettuare inserendo delle determinate regole all’interno del file rewriterule htaccess.

a) Come effettuare un htaccess redirect 301 o redirect 404

I redirect 301 sono necessari quando si vuole indicare ai crawler dei motori di ricerca che una determinata pagina è stata spostata definitivamente ad un altro indirizzo, per far questo è necessario inserire questo codice:

Redirect 301 /vecchio.php http://www.nuovosito.com/nuovo.php

esempio: Redirect 301 https://test.xlogic.org/ https://xlogic.org

In questo modo l’utente che accederà all’interno del sottodominio test.xlogic.org verrà reindirizzato al sito principale nonché xlogic.org

Mentre l’errore 404 è molto importante e se non viene gestito nel migliore dei modi rischia di danneggiare il nostro sito web, quindi per poter risolvere il problema è necessario inserire nel file .htaccess il seguente codice:

# Pagina per errori 404
ErrorDocument 404 /errore-404.html

In questo modo l’utente che visualizza una pagina non esistente verrà automaticamente reindirizzato alla pagina 404.

b) Come reindirizzare tutto il traffico da http:// ad https://

A google piacciono i siti web sicuri, quindi è molto importante che tutto il traffico venga reindirizzato mediante il protocollo https://, per far questo devi inserire il seguente codice all’interno del file:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

Se non possiedi un certificato SSL diventa nostro cliente! Offriamo gratuitamente su tutti i nostri piani Hosting uno o più certificati SSL della Comodo per tutti i tuoi domini e sottodomini!

c) Come impedire la visualizzazione delle Directory

E’ necessario inserire questo codice all’interno del file htaccess quando ad esempio il visitatore visualizza un immagine del sito ma se modifica il percorso riesci a vedere anche tutti gli altri files che non dovrebbero essere visibili, mi spiego meglio facendo un esempio:

1) Il visitatore visualizza questa immagine:

  • https://xlogic.org/images/server02.png

2) Se non inserisci il codice, qualsiasi visitatore avrà la possibilità di visualizzare anche gli altri files presenti all’interno della cartella /images/

In pratica con il file .htaccess impedisci ai visitatori di visualizzare il contenuto delle directory.

Per impedire la visualizzazione delle directory e dei files presenti, devi creare un file .htaccess all’interno di ogni cartella che non vuoi rendere visibile e devi inserire questo codice:

1
Options -Indexes

d) Impostazioni della Directory

E’ possibile comunicare al Web Server quali documenti dovrebbero essere inizialmente trattati come i documenti principali, devi semplicemente inserire questo codice:

1
DirectoryIndex index.html index.cgi index.php

Questo significa che i tre files indicati all’interno del file .htaccess (in ordine di inserimento) verranno considerati dal sistema come files principali per poter rendere visibile il tuo sito web.

e) Come prevenire l’hotlinking delle immagini

Questa situazione si verifica quando altre persone copiano l’url di un immagine da un tuo articolo o pagina e la usano sul proprio sito, in questo modo non la caricano sul loro Server ma utilizzano la tua banda rallentando così il tuo sito WordPress.

Per evitare questo problema è necessario accedere all’interno del file htaccess ed inserire questo codice:

RewriteEngine On RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$ RewriteCond %{HTTP_REFERER} 
!^https://(www.)?your-site.com/.*$ [NC] RewriteRule .(gif|jpg)$ 
https://www.your-site.com/hotlink.gif [R,L]

Al posto di your-site.com devi inserire il nome del tuo dominio mentre invece di https://www.your-site.com/hotlink.gif devi inserire l’intero percorso dove si trova l’immagine da proteggere.

f) Come proteggere le tue cartelle con una Password

La protezione delle Directory con una Password è una procedura molto comune che ha il compito di proteggere le aree di amministrazione e molte altre cartelle ritenute importanti all’interno del tuo sito WordPress.

Segui questa procedura per proteggere una determinata cartella con una Password:

1) Crea un file .htaccess all’interno della cartella che desideri proteggere

2) Inserisci il seguente codice all’interno del file htaccess password:

AuthName “Area Protetta”
AuthUserFile /path/to/password/file/.htpasswd
AuthType Basic
require valid-user

  • La prima riga indica al Server che la Directory protetta è denominata “Area Protetta”
  • La seconda riga indica la posizione del file Password
  • La terza riga indica la tipologia di Autenticazione
  • La quarta riga indica che abbiamo bisogno di credenziali di accesso valide che può essere usata anche per specificare un nome utente specifico come ad esempio: ‘require user username’ richiede il nome utente ‘username’.

3) Sostituisci all’interno del file .htaccess il percorso (/path/to/password/file/.htpasswd) con il percorso reale che permette di connettere il file .htaccess password all’interno del tuo sito WordPress.

4) Crea il file .htpasswd all’interno della cartella che hai scelto ed inserisci questo codice all’interno del file htaccess:

username:encryptedpassword
xlogic_test:lWE10RTRaaCVFUc1
K

Hai la possibilità di generare una password complessa cliccando su questo link: htpassword generator

g) Firewall .htaccess – come bloccare determinati indirizzi IP per Spam

E’ possibile riconoscere potenziali visitatori che effettuano Spam e negare loro l’accesso al tuo sito web; Questa operazione può sembrare estrema ma a volte può succedere che una persona o un gruppo di persone prendano di mira il tuo sito web e questa può essere un’ottima soluzione per bloccare gli attacchi.

Puoi scegliere anche un dominio di riferimento per negare o escludere i visitatori da un indirizzo IP.

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order allow,deny
deny from 200.0.0.0
deny from 130.50.5.
allow from all

Questo blocco di IP avrà come target il primo IP (200.0.0.0) ed ogni IP entro l’intervallo di 130.5.5.(da .0 a 200).

h) Dominio e Sottodominio – WWW e non WWW

I motori di ricerca possono indicizzare il sito web sia con www che senza www, però conviene impostarlo solamente in un unico modo, per far questo è necessario inserire il seguente codice:

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# Forza il sottodominio con www
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^dominio.it [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://www.dominio.it/$1 [L,R=301]
# No Sottodominio
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} !^dominio.it$ [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://dominio.it/$1 [L,R=301]

Questo codice proviene da questo archivio e fornisce una soluzione molto utile.

i) Forza il Download dei files multimediali al posto di essere visualizzati sul Browser

Attraverso questo codice potrai permettere al visitatore di effettuare il download diretto del file multimediale invece di produrre il video o l’audio direttamente dal Browser:

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AddType application/octet-stream .zip .rar .mp3 .avi .mp4

Ovviamente dovrai inserire all’interno del codice il formato che ti interessa.

j) Visualizza gli Errori .htaccess

Solitamente questi errori “numerici” vengono visualizzati solamente lato server, in questo modo potrai conoscere tutti gli errori che possono essere presenti sul tuo sito web.

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ErrorDocument 100 /100_CONTINUE
ErrorDocument 101 /101_SWITCHING_PROTOCOLS
ErrorDocument 102 /102_PROCESSING
ErrorDocument 200 /200_OK
ErrorDocument 201 /201_CREATED
ErrorDocument 202 /202_ACCEPTED
ErrorDocument 203 /203_NON_AUTHORITATIVE
ErrorDocument 204 /204_NO_CONTENT
ErrorDocument 205 /205_RESET_CONTENT
ErrorDocument 206 /206_PARTIAL_CONTENT
ErrorDocument 207 /207_MULTI_STATUS
ErrorDocument 300 /300_MULTIPLE_CHOICES
ErrorDocument 301 /301_MOVED_PERMANENTLY
ErrorDocument 302 /302_MOVED_TEMPORARILY
ErrorDocument 303 /303_SEE_OTHER
ErrorDocument 304 /304_NOT_MODIFIED
ErrorDocument 305 /305_USE_PROXY
ErrorDocument 307 /307_TEMPORARY_REDIRECT
ErrorDocument 400 /400_BAD_REQUEST
ErrorDocument 401 /401_UNAUTHORIZED
ErrorDocument 402 /402_PAYMENT_REQUIRED
ErrorDocument 403 /403_FORBIDDEN
ErrorDocument 404 /404_NOT_FOUND
ErrorDocument 405 /405_METHOD_NOT_ALLOWED
ErrorDocument 406 /406_NOT_ACCEPTABLE
ErrorDocument 407 /407_PROXY_AUTHENTICATION_REQUIRED
ErrorDocument 408 /408_REQUEST_TIME_OUT
ErrorDocument 409 /409_CONFLICT
ErrorDocument 410 /410_GONE
ErrorDocument 411 /411_LENGTH_REQUIRED
ErrorDocument 412 /412_PRECONDITION_FAILED
ErrorDocument 413 /413_REQUEST_ENTITY_TOO_LARGE
ErrorDocument 414 /414_REQUEST_URI_TOO_LARGE
ErrorDocument 415 /415_UNSUPPORTED_MEDIA_TYPE
ErrorDocument 416 /416_RANGE_NOT_SATISFIABLE
ErrorDocument 417 /417_EXPECTATION_FAILED
ErrorDocument 422 /422_UNPROCESSABLE_ENTITY
ErrorDocument 423 /423_LOCKED
ErrorDocument 424 /424_FAILED_DEPENDENCY
ErrorDocument 426 /426_UPGRADE_REQUIRED
ErrorDocument 500 /500_INTERNAL_SERVER_ERROR
ErrorDocument 501 /501_NOT_IMPLEMENTED
ErrorDocument 502 /502_BAD_GATEWAY
ErrorDocument 503 /503_SERVICE_UNAVAILABLE
ErrorDocument 504 /504_GATEWAY_TIME_OUT
ErrorDocument 505 /505_VERSION_NOT_SUPPORTED
ErrorDocument 506 /506_VARIANT_ALSO_VARIES
ErrorDocument 507 /507_INSUFFICIENT_STORAGE
ErrorDocument 510 /510_NOT_EXTENDED

htaccess tester – scopri il file htaccess di un sito

Controlla le regole di rewrite htaccess inserendo semplicemente l’url alla quale stai appicando le regole, posiziona il contenuto all’interno dell’area dedicata e procedi ad effettuare la verifica, ecco come! Testa le regole del file htaccess

htaccess tester xlogic

 

Alla prossima!

Le migliori piattaforme e-commerce – Da qualche anno a questa parte il commercio elettronico è cresciuto drasticamente e di conseguenza c’è stato un aumento significativo di siti e-commerce.

Il commercio elettronico rappresenta nel mondo circa il 15% degli acquisti totali dei consumatori ed in questo momento la vendita dei prodotti e dei servizi online rappresenta una delle attività più significative e remunerative.

Se possiedi un negozio e vuoi iniziare a vendere i tuoi prodotti online per allargare i propri orizzonti oppure se semplicemente vuoi aprire un’attività che sia presente soltanto su internet devi creare un sito e-commerce.

Che cos’è l’e-commerce?

L’e-commerce è una forma di commercio e vendita di beni e servizi che si effettua attraverso internet attraverso piattaforme web e siti internet.

A che cosa serve l’e-commerce?

L’e-commerce è una metodologia di business moderna creata con l’intento di ridurre i costi di gestione, migliorare la qualità di fruibilità dei servizi e delle merci e di aumentare la velocità di consegna.

Vantaggi per l’azienda

Possedere un sito e-commerce significa avere la possibilità di espandere il proprio mercato sui mercati nazionali ed internazionali; sul web sarà possibile riuscire ad individuare più clienti, migliori fornitori e partner commerciali in tutto il mondo.

Di seguito i principali vantaggi per chi possiede un sito e-commerce:

  • Riduce i costi di gestione
  • Riduce il lavoro cartaceo
  • Semplifica i processi aziendali
  • Rende le spedizioni più rapide ed efficienti
  • Migliora l’immagine del marchio aziendale
  • Assistenza clienti più veloce ed esaustiva

Vantaggi per il cliente

Ultimamente stanno crescendo a dismisura gli acquisti online, ma perché questo? Per il fatto che acquistare online significa scegliere accuratamente un prodotto, cercare sul web il prezzo più basso e riceverlo comodamente a casa.

  • Prezzo più basso
  • Consegna rapida
  • Supporto online
  • Recensioni online del prodotto e del sito e-commerce
  • Informazioni prodotto dettagliate ed accessibili

Quanto costa un sito e-commerce

Un sito e-commerce non è altro che un sito web creato per vendere i propri prodotti e servizi sul web, quindi partendo dall’origine, per poter creare un sito web bisogna acquistare il piano hosting (dove creare il sito) ed il nome a dominio (il nome del sito web, esempio: xlogic.org).

Come creare un sito e-commerce

Ormai non hai più bisogno di dover investire migliaia di euro per poter creare un sito e-commerce, grazie alle piattaforme web open source potrai creare il tuo e-commerce autonomamente.

Di seguito le migliori piattaforme e-commerce open source:

Magento

Magento è la piattaforma open source più popolare e professionale presente su Internet; è una piattaforma open source con caratteristiche evolute che offre la possibilità di avviare un’attività e-commerce online altamente personalizzabile (grafica, contenuti e funzionalità).

Questa piattaforma è totalmente auto gestibile, ciò significa che chiunque stia utilizzando Magento potrà gestirlo in maniera completamente autonoma.

Di seguito i vantaggi di Magento:

  • Completamente personalizzabile
  • Gestione più negozi da unico pannello
  • Integrazione API
  • Calcolo spese di spedizione
  • Predisposizione localizzazione in lingua con valute multiple e tasse
  • Ottimizzazione per motori di ricerca
  • Report sito web (Integrazione Google Analytics, pannello di controllo vendite, fatturato vendite, recensioni prodotti)
  • Gestione Newsletter
  • Molteplici opzioni di pagamento
  • Gestione ordini e sistema di fatturazione

Per utilizzare Magento è necessario possedere una buona conoscenza del linguaggio .html, .css e mysql perché è vero che è altamente personalizzabile ma è anche vero che per poterlo modificare è necessario essere in grado di effettuare le modifiche.

Prestashop

Prestashop è una tra le piattaforme più utilizzate dagli utenti nel web, questo perché è completo, è molto semplice da utilizzare in quanto non devi per forza conoscere il codice per poter creare il sito web anche se è consigliato conoscere le basi.

Prestashop sta continuando a crescere ed a migliorarsi, inoltre è seo-friendly, può essere altamente personalizzato, è sicuro ed è veloce ed è la soluzione ottimale per le piccole e medie imprese.

Drupal

È molto semplice da usare,  possono utilizzarlo anche persone senza esperienza tecnica. Drupal è il sistema più flessibile attualmente nell’ ecomerce.

Uno dei vantaggi di questa piattaforma è che è costruito su un CMS (Content Management System). Questa è una grande soluzione, in quanto aumenta le vendite online e offline.

OpenCart

OpenCart è un software open source utilizzato per creare siti e-commerce che si distingue per la sua semplicità di utilizzo e di configurazione.

UberCart

Ubercart è piuttosto semplice e non è dotato di funzionalità di hosting o di posta elettronica.

Una delle cose rare di questa piattaforma è che è abbastanza facile da imparare, ma oltre a questo, non esiste una vasta gamma di funzioni che Ubecart offre. Per questo e per altri motivi, si consiglia solo per negozi molto piccoli, con un piccolo numero di prodotti.

OsCommerce

OsCommerce è una piattaforma open source sviluppata con il linguaggio php e necessita di mysql, può quindi girare sia sul sistema operativo Linux che su Windows anche se è più compatibile con Linux.

Questo sistema è stato creato per gestire facilmente i negozi online.

WooCommerce

WooCommerce è un plugin che è stato sviluppato per WordPress che ti permette di vendere i tuoi prodotti ed i tuoi servizi in maniera semplice ed ottimale direttamente dal tuo sito creato in WordPress.

 

Stai cercando un’Hosting affidabile è veloce? Vieni a trovarci su: https://xlogic.org

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