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Per un sito il posizionamento sui motori di ricerca è molto importante, oggi vi presentiamo un software che vi aiuterà a controllare la posizione di una o più parole chiavi del vostro sito su Google.

Free Monitor for Google è un software gratuito progettato per gli specialisti SEO e per i webmaster, monitorizza la posizione di un sito su Google cercando determinate parole chiave.

Free Google Monitor invia una query a Google e mostra la posizione del vostro sito con le parole chiavi di destinazione e quelle dei vostri concorrenti, i dati possono essere salvati, per eventuali ripetizioni e confronti nel futuro e esportati in formato CSV.

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica Free Monitor for Google

 

PHPLIST

PHPLIST è un script OpenSource (PHP, MySQL) per la gestione di mailing list e newsletter. L’applicazione è gestibile tramite web da qualsiasi Browser e consente di inviare mail in formato testo o in formato HTML, supporta gli allegati ed è possibile salvare o caricare gli archivi nel formato CSV. La creazione del testo delle email avviene tramite un semplice editor html (WYSIWYG), dispone di molti Template ed è completamente in Italiano.

Scarica PHPLIST

 

poMMo

poMMo può essere utilizzato per creare una mailing list con o senza sito Web. Anche in poMMo, la creazione del testo delle email avviene tramite editor html (WYSIWYG) e supporta i CSV. Semplice da installare, compatibile con tutti i web host, in Italiano.

Scarica poMMo

 

WebInsta Mailing Manager

WebInsta è stato realizzato per fornire un sistema centralizzato di mailing list / newsletter per siti di medie dimensioni. L’integrazione nella progettazione esistente è molto semplice (“no index.php”). Dispone di diversi modelli di NewsLetter, è multilingua compreso l’Italiano.

Scarica WebInsta Mailing Manager

 

Questi script sono installabili nel nostro Hosting tramite Softaculous.

 

Alla Prossima.

 

I 10 migliori temi free HTML – Ormai la maggior parte dei Web Designer crea siti web appoggiandosi a CMS come WordPress, Joomla, etc.

Questo non vuol dire che la creazione di un sito web in HTML è passata di moda, anzi, creando un sito web autonomamente avrai la possibilità di personalizzarlo completamente ed è molto più sicuro.

In questo articolo ti offriamola possibilità di scaricare gratuitamente dei temi realizzati interamente con HTML e CSS3, vediamo insieme i 10 migliori temi free HTML:

 

Fantasy Portfolio (risorsa non più disponibile)

Fantasy Portfolio è Responsive Design e viene utilizzato prevalentemente per pubblicare le proprie immagini oppure i propri prodotti.

Fantasy-Template

 

Concept Dreamweaver css template (risorsa non più disponibile)

In questo template è integrato uno script che ti permette di inserire una galleria per le tue immagini completamente Responsive.

Concept-HTML5-responsive-template

 

Urbanic (risorsa non più disponibile)

Attraverso questo template Responsive avrai la possibilità di personalizzare il tuo sito web scegliendo il Layout che preferisci, è totalmente personalizzabile ed è professionale.

urbanic1

 

Sonic Creative Portfolio

Sonic è Responsive Design ed offre un template semplice e moderno che ti permetterà di ottenere un sito web bello da vedere e di successo.

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Nature fullscreen template (risorsa non più disponibile)

Nature fullscreen è un template Responsive Design ed è stato creato per i webmaster che utilizzano Dreamweaver.

Nature-HTML5-template

 

Smoothy (risorsa non più disponibile)

Questo template è Responsive Design ed è molto bello da vedere, inoltre sono inclusi degli effetti scrolling.

smoothy1

 

Modern Town

Questo tema Responsive Design è molto bello da vedere ed è molto semplice da modificare.

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Adventure Bootstrap

Questo tema è stato sviluppato per le persone che possiedono un’azienda in quanto all’interno dello stesso è incluso anche una tabella per i prezzi, un form di contatto, una galleria per le immagini e molto altro.

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Digital Team

Anche questo template come Adventure Bootstrap è stato sviluppato per le aziende e contiene praticamente le stesse cose del tema sopra riportato, ma con un layout diverso.

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Zentro Bootstrap

Se possiedi un ristorante questo è il tema che fa per te! Perché dico questo? Per il semplice fatto che ha un Design accattivante e perché sono incluse le pagine dei prezzi, le Gallery e molto altro!

zentro1

 

Alla prossima!

 

Che cos’è il CMS Headless. In questi ultimi mesi stanno prendendo quota i CMS Headless, ma che cosa sono esattamente?

Per poter fornire dettagliatamente le informazioni sui CMS Headless è necessario partire dalla base e spiegare che cosa sono i CMS.

Il CMS (Content Management System) è un software che viene installato dall’utente all’interno di un Server e che permette di creare un sito web e di modificare i contenuti attraverso un backend (pannello di controllo) senza dover modificare il codice o agire direttamente sul database.

Quindi, gli amministratori del sito web potranno creare, modificare, cancellare pagine, post, articoli, commenti, immagini, video e  molto altro senza dover possedere conoscenze tecniche.

Generalmente i CMS memorizzano tutti i dati all’interno di un Database, i CMS più popolari sono WordPress, Joomla, Prestashop, Drupal e molti altri.

Ok, ora possiamo concentrarci sulla differenza tra un CMS tradizionale ed un CMS Senza testa (Headless):

CMS Tradizionale

Tutte le funzioni si trovano all’interno del CMS e l’utente deve semplicemente installare i plugin / temi dalla Directory ufficiale utilizzando sempre lo stesso software.

CMS Headless

Invece con questa tipologia di CMS non è prevista una parte diretta di presentazione ma l’intero software è incentrato sulla redazione dei contenuti fornendo una serie di strumenti che hanno il compito di recuperare il contenuto ed indirizzarlo verso piattaforme esterne, ed è proprio per questo motivo che è stato chiamato CMS Headless, cioè il CMS che ha perso la faccia.

In breve questo CMS può essere visto come un data source (contenitore) altamente flessibile e concentrato sulla gestione dei dati e dei contenuti con la quale è possibile creare delle applicazioni esterne come le app, le webApp, i feed, i siti web e molto altro.

Il CMS Headless si basa sui seguenti schemi:

  • Non ha un Layer di presentazione
  • Presenta moltissimi strumenti evoluti (API e Web Service) per il recupero e la gestione dei contenuti
  • Deve permettere la creazione e la modifica dei contenuti diversi tra loro e liberamente relazionabili

Tipologia di CMS Headless

I primi CMS Headless sono stati sviluppati come adattamenti per i CMS tradizionali mentre ora si sono completamente evoluti e sono del tutto indipendenti.

I CMS Headless che si trovano sul mercato sono:

CMS Headless Hosted

E’ la soluzione più popolare in questo momento e si basa su un ambiente di lavoro pronto all’uso senza dover installare e gestire una piattaforma, in pratica i problemi e le preoccupazioni legate all’aggiornamento, alla manutenzione, agli upgrade, ai backup, etc  vengono eliminati.

In pratica si tratta di offrire il Core dei CMS come SaaS (Software as a Service) pagando in base all’utilizza di una piattaforma in Cloud.

CMS Headless Self Hosted

Abbiamo bisogno di installare e mantenere autonomamente una piattaforma; in questo caso i costi sono ridotti ma comunque si avranno altri costi legati alla gestione della piattaforma, del server, etc.

In questo momento la piattaforma più avanzata e popolare è Directus (risorsa non più disponibile) che offre sia la soluzione open source sia la soluzione a pagamento.

CMS con funzionalità API avanzate

In questa categoria troviamo i CMS più popolari tra cui WordPress e Drupal, dove possono essere integrate delle API con funzionalità avanzate, anche se WordPress non può essere considerato un CMS Headless visto che la modellazione del contenuto è limitata a meno che non metti mano al codice, mentre Drupal consente di operare sui dati in un modo più semplice ed intuitivo grazie alla sua struttura.

Quali sono i vantaggi

Rispetto ai CMS tradizionali dove il backend ed il frontend sono legati tra di loro e seguono le architetture del software, i CMS Headless sono nati con lo scopo di offrire la massima elasticità in un mondo sempre più tecnologico.

  • Velocità: attraverso questo CMS, l’implementazione dei dati è molto più rapida rispetto ad un CMS tradizionale
  • Flessibilità: utilizzando questo CMS avrai la possibilità di fare qualsiasi cosa perché potrai integrare le API con qualsiasi tecnologia di sviluppo esterna ed adattare la piattaforma alle tue esigenze.
  • Indipendenza: queste piattaforme offrono SDK di implementazione che possono essere integrate in qualsiasi ambiente co e PHP, Java, NodeJS, etc.
  • Sicurezza: Il core di gestione dei dati è meno esposto ai rischi di vulnerabilità ed attacchi in quanto il front-end non è legato alla piattaforma di gestione dati perché spesso è all’interno di un Server diverso
  • Aumento produttività e profitto: I tempi di implementazione e di Deploy sono più rapidi, la pianificazione è più attendibile e ci sarà una minore necessità di aggiornamento e di manutenzione, questi fattori velocizzeranno la gestione ed i tempi incrementando la produttività ed il profitto.

I migliori CMS sul mercato

Conclusioni

Questa tecnologia è ancora nuova, per ora gli sviluppatori adottano soluzione ancora acerbe dove la stabilità è ancora da verificare quindi possiamo parlare di progetti aperti che hanno l’obiettivo principale di collegare diversi piattaforme in un’unica soluzione.

Questa tipologia di CMS è adatta alle persone che prevedono l’integrazione di diverse tecnologie come le applicazioni Mobile, le WebApp, i Bot, etc e che abbiamo come obiettivo principale l’interscambio verso le differenti piattaforme del Web.

 

I nostri sviluppatori hanno rinnovato il look dell’area clienti rendendola più pratica e facilmente gestibile. Tra le novità che potrai notare, le più importanti sono:

 

– Gestione DNS Domini

Abbiamo integrato nell’Area Clienti la gestione DNS completa dei domini, da questo momento in poi avrai la possibilità di modificare tutti i Record dei tuoi domini direttamente dall’Area Clienti.

Per modificare i DNS dovrai accedere nell’Area Clienti > Domini > I miei Domini, successivamente dovrai cliccare sul tasto Gestisci > Gestione DNS Dominio, da questa area avrai la possibilità di aggiungere, rimuovere e modificare qualsiasi tipo di DNS.

 

– Programma di Affiliazione
Dal 04/07/2015 potrai usufruire del nuovo programma di affiliazione utilizzando i nuovi banner e le nuove commissioni che ti permetteranno di guadagnare fino al 30% su ogni vendita che passerà dal tuo sito web.

Per iscriverti al nostro programma di affiliazione devi accedere nell’Area Clienti e cliccare su Affiliazione, clicca su Attiva L’account e successivamente scegli il banner che vuoi inserire nel tuo sito Web.

Se un visitatore passerà dal tuo sito web e cliccherà sul Banner acquistando un prodotto guadagnerai il 30%.

Attenzione: l’affiliazione è valida solo per l’Hosting Condiviso.

– Aumento Spazio Disco
A partire dal 04/07/2015 grazie ad un’ampliamento dei nostri server verrà aumentato lo spazio disco su tutti i nostri piani Hosting. Lo spazio disco verrà aumentato sia agli attuali che ai futuri clienti. L’aggiornamento è gratuito.

 

– Promozioni in Corso
Grazie al successo riscosso, la promozione con sconto del 30% avviata nel mese di Maggio verrà estesa fino al mese di Agosto 2015!

Per saperne di più ti invito a leggere questo articolo.

 

Alla Prossima.

 

Non esiste un comando capace di obbligare Google a visitare un sito a intervalli prestabiliti. È però possibile aumentare la frequenza di scansione di Google eliminando gli ostacoli tecnici, segnalando correttamente le pagine importanti e pubblicando contenuti che meritano di essere rivisitati.

Scansione e indicizzazione non sono sinonimi: Googlebot può scaricare una pagina senza inserirla nell’indice, oppure può scegliere una versione canonica diversa. Prima di cercare più visite del crawler bisogna quindi verificare che le URL siano accessibili, utili e coerenti.

Come funziona la scansione di Google

Googlebot scopre le URL soprattutto attraverso i link presenti nelle pagine già note e attraverso le sitemap XML. Le URL scoperte entrano in una coda: priorità, frequenza e risorse dedicate dipendono da numerosi segnali, tra cui importanza della pagina, aggiornamenti, qualità complessiva del sito e capacità del server di rispondere senza errori.

Una scansione frequente non garantisce un posizionamento migliore. Il vero obiettivo è consentire al motore di ricerca di trovare rapidamente le pagine nuove o modificate e di interpretarne senza ambiguità contenuto, canonical e collegamenti.

1. Controllare che la pagina sia accessibile e indicizzabile

La prima verifica riguarda la risposta HTTP. Una pagina destinata ai risultati di ricerca dovrebbe restituire normalmente 200 OK. Redirect concatenati, errori 404, 403 o 5xx consumano risorse e possono rallentare la scoperta delle pagine importanti.

Robots.txt e meta robots

Controlla che la URL non sia bloccata accidentalmente in robots.txt e che nel codice HTML non compaia una direttiva noindex. Il file robots.txt regola l’accesso del crawler, ma non è lo strumento corretto per rimuovere una pagina dall’indice.

Canonical coerente

Ogni pagina dovrebbe indicare una canonical valida. Se la canonical punta a un’altra URL, Google può considerare quella visitata una duplicata e concentrare la scansione sulla versione preferita. Evita varianti inutili dovute a parametri, filtri, protocolli o slash incoerenti.

2. Usare una sitemap XML aggiornata

La sitemap aiuta i motori di ricerca a conoscere le URL canoniche che ritieni importanti. Inserisci solo pagine pubbliche, indicizzabili e con risposta corretta; non includere redirect, errori, pagine noindex o duplicati.

Il campo lastmod deve cambiare soltanto quando il contenuto subisce una modifica significativa. Aggiornarlo ogni giorno senza ragione riduce l’affidabilità del segnale. Invia la sitemap tramite Google Search Console e controlla periodicamente eventuali errori di lettura.

Consulta la documentazione ufficiale su come creare e inviare una sitemap.

3. Migliorare i link interni

Una pagina orfana, cioè priva di collegamenti interni, è più difficile da scoprire e riceve meno segnali sul proprio ruolo. Collega le nuove risorse da pagine tematicamente affini, categorie utili e sezioni realmente raggiungibili dalla navigazione.

Ridurre la profondità di navigazione

Le pagine strategiche non dovrebbero richiedere una lunga sequenza di clic dalla home page. Una struttura semplice aiuta utenti e crawler, distribuisce meglio i segnali interni e rende più evidente la gerarchia dei contenuti.

Usare anchor text descrittivi

Il testo del link dovrebbe spiegare la destinazione. Espressioni come “clicca qui” aggiungono poco contesto; un’anchor descrittiva chiarisce invece la relazione fra le due pagine. Non serve ripetere in modo artificiale la stessa parola chiave in ogni collegamento.

4. Pubblicare aggiornamenti sostanziali

Modificare una data o poche parole non rende automaticamente una pagina più meritevole di scansione. Aggiorna procedure, esempi, schermate, dati e riferimenti quando diventano obsoleti. Un calendario editoriale regolare può aiutare, ma la qualità resta più importante della quantità.

Per argomenti già trattati, valuta se ampliare una guida autorevole anziché creare molte pagine quasi identiche. La duplicazione interna può confondere canonicalizzazione e segnali, oltre a disperdere i link.

5. Rendere il sito veloce e stabile

Google adatta la propria attività anche alla risposta del server. Timeout, sovraccarichi ed errori ripetuti possono indurre il crawler a ridurre temporaneamente le richieste. Un hosting stabile, cache correttamente configurata, database efficiente e immagini ottimizzate migliorano l’esperienza degli utenti e la capacità del sito di servire i bot.

Controllare gli errori 5xx

Analizza i log web e applicativi per individuare 500, 502, 503 e 504. Se gli errori coincidono con picchi di traffico o attività pianificate, intervieni su risorse, cache e processi lenti prima di chiedere nuove scansioni.

Non bloccare CSS e JavaScript necessari

Google deve poter recuperare le risorse usate per renderizzare il contenuto principale. Blocchi indiscriminati in robots.txt o script che richiedono interazioni complesse possono impedire al motore di vedere ciò che vede l’utente.

6. Richiedere l’indicizzazione delle singole URL

Per poche pagine nuove o aggiornate usa lo strumento Controllo URL di Search Console e seleziona la richiesta di indicizzazione. La richiesta non garantisce né una scansione immediata né l’inclusione nei risultati; l’elaborazione può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane.

Google spiega limiti e funzionamento nella guida ufficiale per richiedere una nuova scansione. Non inviare ripetutamente la stessa URL: non accelera il processo.

7. Leggere i rapporti di Google Search Console

Il rapporto Indicizzazione delle pagine mostra perché alcune URL non sono presenti nell’indice. Il Controllo URL permette di confrontare pagina dichiarata, canonical selezionata e ultima scansione. Le statistiche di scansione aiutano invece a osservare richieste, tempi di risposta, host e codici HTTP.

Controllare anche i log del server

I log mostrano le richieste effettivamente ricevute. Verifica l’identità di Googlebot prima di fidarti del solo user agent, che può essere falsificato. Per siti molto grandi, l’analisi dei log consente di scoprire sprechi su filtri, parametri e URL non strategiche.

8. Quando il crawl budget conta davvero

La maggior parte dei siti piccoli e medi non deve ottimizzare un “budget” numerico. Il problema diventa rilevante soprattutto per portali con moltissime URL, aggiornamenti rapidi o grandi quantità di duplicati. In questi casi conviene ridurre spazi infiniti, filtri combinabili e pagine senza valore.

Non utilizzare servizi che promettono ping automatici, traffico artificiale o backlink in massa. Possono generare rumore, costi e rischi senza migliorare la capacità di Google di comprendere il sito.

Checklist per favorire scansione e indicizzazione

  • la pagina restituisce 200 OK ed è raggiungibile senza autenticazione;
  • robots.txt, meta robots e header HTTP non la bloccano;
  • canonical e sitemap indicano la stessa URL preferita;
  • esistono link interni da pagine pertinenti e già note;
  • il contenuto è unico, utile e realmente aggiornato;
  • server, database e cache rispondono in modo stabile;
  • Search Console non segnala errori di scansione o indicizzazione;
  • la richiesta manuale viene usata solo per poche URL importanti.

Conclusione

Per aumentare la frequenza di scansione di Google bisogna lavorare su accessibilità, architettura, qualità e affidabilità, non su scorciatoie. Una sitemap pulita, link interni sensati, aggiornamenti sostanziali e un server stabile permettono al crawler di dedicare le proprie risorse alle pagine che contano davvero.