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Redis CLUSTERDOWN Hash slot not served

Pubblicato il Aggiornato il

In breve: Redis CLUSTERDOWN hash slot — indica che il cluster non dispone di una copertura valida degli hash slot necessari per eseguire il comando.

Redis CLUSTERDOWN hash slot: significato

Le prime ipotesi da verificare per “Redis CLUSTERDOWN hash slot” sono client collegato al nodo o ruolo sbagliato; autenticazione o ACL non coerenti.

Redis CLUSTERDOWN hash slot: sintomo, causa e verifica
Redis CLUSTERDOWN Hash slot not served: sintomo, causa probabile e criterio di verifica.

Sintomi e cause probabili

Sintomi da verificare

  • Il messaggio “Redis CLUSTERDOWN hash slot” compare durante un’operazione ripetibile.
  • La funzione coinvolta in Redis non raggiunge il risultato previsto.
  • Il log dell’area Redis registra un evento nello stesso minuto della prova.
  • Il comportamento osservato in Redis cambia in base a utente, rete, file o configurazione.

Cause probabili

  • Client collegato al nodo o ruolo sbagliato
  • Autenticazione o ACL non coerenti
  • Memoria oltre maxmemory e policy di eviction
  • Persistenza RDB fallita

Diagnosi passo per passo

  1. Eseguire INFO su ruolo, memoria e persistenza
  2. Verificare utente ACL e comando consentito
  3. Controllare TYPE e TTL della chiave
  4. Leggere log Redis nello stesso intervallo
  5. Verificare stato cluster e copertura degli slot

Log e dati da controllare

  • log Redis
  • INFO e diagnostica del servizio
  • log dell’object cache o dell’applicazione

Correzioni sicure

  1. Indirizzare scritture al primary corretto
  2. Correggere credenziali e ACL minime
  3. Liberare o dimensionare memoria con una policy adatta
  4. Risolvere spazio e permessi della persistenza
  5. Usare il comando coerente con il tipo della chiave
Redis CLUSTERDOWN hash slot: passaggi diagnostici e correzioni
Redis CLUSTERDOWN Hash slot not served: sequenza diagnostica e verifica dopo la correzione.

Verifica finale

  • Il comando viene eseguito sul nodo corretto
  • Autenticazione e ACL consentono solo le azioni previste
  • Memoria e persistenza restano sane
  • L’applicazione non ricrea lo stesso errore

Errori da evitare

  • Non disattivare globalmente WAF, ModSecurity, antispam o verifica TLS per aggirare il sintomo
  • Non impostare permessi 777 e non cambiare proprietari in modo ricorsivo senza conoscere la struttura dell’account
  • Non cancellare database, chiavi Redis, cache o file di sistema senza backup e senza aver identificato l’oggetto coinvolto
  • Non ripetere pagamenti, import o webhook reali finché non hai verificato l’idempotenza

Guide Xlogic correlate

Fonti tecniche

Domande frequenti

Che cosa significa “Redis CLUSTERDOWN hash slot”?

Redis CLUSTERDOWN hash slot — indica che il cluster non dispone di una copertura valida degli hash slot necessari per eseguire il comando.

Da cosa può dipendere “Redis CLUSTERDOWN hash slot”?

Le cause da verificare per “Redis CLUSTERDOWN hash slot” sono: client collegato al nodo o ruolo sbagliato; autenticazione o ACL non coerenti; memoria oltre maxmemory e policy di eviction.

Quali controlli eseguire per “Redis CLUSTERDOWN hash slot”?

Per diagnosticare “Redis CLUSTERDOWN hash slot”, controlla nell’ordine: eseguire INFO su ruolo, memoria e persistenza; verificare utente ACL e comando consentito; controllare TYPE e TTL della chiave. La soluzione è confermata quando il comando viene eseguito sul nodo corretto; autenticazione e ACL consentono solo le azioni previste.

Redis CLUSTERDOWN Hash slot not served ultima modifica: 2026-08-03T14:40:43+02:00 da Team tecnico Xlogic

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