Redis CROSSSLOT segnala chiavi in slot diversi: verifica hash tag e necessità di atomicità del comando.

Possibili cause
- Comando multi-key usa chiavi appartenenti a slot differenti
- Prefissi generati dal client non condividono un hash tag
- Transazione o script combina chiavi distribuite nel cluster
- Il comando richiede uno stesso slot anche quando il client gestisce correttamente i redirect tra nodi
Cosa controllare
- Registra il comando e le sole chiavi non sensibili
- Calcola CLUSTER KEYSLOT per ciascuna chiave
- Controlla hash tag tra parentesi graffe nei nomi
- Verifica modalità cluster del client e della cache WordPress
- Riproduci con due chiavi di prova appartenenti agli stessi slot
Come intervenire
- Usa un hash tag comune solo per chiavi che devono essere atomiche
- Dividi il comando quando l’atomicità tra chiavi non è necessaria
- Adotta una libreria compatibile con Redis Cluster
- Correggi il naming delle nuove chiavi senza rinominare dati alla cieca
- Valuta un’istanza non cluster quando il drop-in richiede operazioni multi-key incompatibili

Guide Xlogic correlate
- Redis CROSSSLOT Keys in request do not hash to the same slot
- Redis ERR value is not an integer or out of range
- Redis NOAUTH con WordPress Object Cache