Coding

Per il mese di Maggio sono stati selezionati questo 10 tools che renderanno la vita più facile agli sviluppatori:

CanIUse Shortcode

Questo script ha la funzione di monitorare il browser grazie alle moderne funzionalità; si tratta di un plugin WordPress che consente di visualizzare una cartella CanIUse per la funzionalità specificata attraverso un pratico shortcode.

cani

 

Jquery File Api

Questo plugin ha la funzione di far interagire il sito web con le API; include anche la possibilità di caricare più files nello stesso tempo.

fileapi

 

TabellaJS

Questo script permette di creare delle tabelle responsive in JavaScript per il tuo sito web.

tabella.js

 

StickyFill

Questo script ti permette di inserire gli sticky nel tuo sito web.

sticky

 

Basket.js

Questo script ha la funzione di ottimizzare il caricamento dei files JS, in pratica funziona un pò come la cache, nel senso che una volta che viene caricato, il file rimane in memoria e dal momento in cui verrà ricaricato sarà più veloce.

basketjs

 

HTMLHint

Questo tool permette all’utente di controllare gli errori HTML presenti nel tuo sito web.

hint

 

KSS Style guide

Questo script rende la creazione di uno style guide più semplice; in pratica questo strumento automatizza il processo di creazione.

style

 

Valley

E’ una raccolta di icone prese da Dropbox, Google Drive e Microsoft One Drive.

valley

 

 

Alla Prossima.

 

Che cos’è il rel=”noopener” e come rimuoverlo – Dalla versione di WordPress 4.7.4 in poi è stato inserito di default il nuovo tag rel=”noopener” accanto al tag target=”blank”, in pratica il tag viene automaticamente aggiunto a tutti i link interni ed esterni dal momento in cui vengono aperti in una nuova scheda.

In questo post ti spiegheremo che cos’è esattamente il tag rel=”noopener”, a che cosa serve e nel caso come è possibile rimuoverlo.

Che cos’è il tag rel=”noopener”

Questo tag è stato introdotto per aumentare la sicurezza del sito web, in pratica attraverso il tag rel=”noopener” viene impedito ai link malevoli di assumere il controllo su una scheda aperta.

Gli Hacker possono utilizzare la funzione window.opener Javascript per cambiare il sito web con uno falso e per rubare le informazioni come le credenziali d’accesso (questa funzione viene utilizzata per controllare una finestra genitore, quindi la scheda corrente, utilizzando una finestra secondaria, quindi la scheda appena aperta).

Rel=”noopener” non fa altro che bloccare l’uso dell’oggetto window.opener, quindi se questa funzione non è attiva, l’Hacker non potrà prendere possesso di una scheda attraverso una scheda secondaria.

E’ dannoso rel=”noopener” per i siti?

Questo Tag non è dannoso, molti utenti pensano che rel=”noopener” sostituisca il tag rel=”nofollow” che quindi potrebbe rendere tutti i link interni ed esterni nofollow e questo sarebbe molto negativo in termini SEO, ma non è così, come detto precedentemente, attraverso il tag rel=”noopener” verrà interrotto l’utilizzo dell’oggetto Javascript window.opener.

Differenza dei vari tag

rel=”nofollow”

Questo tag consente ai webmaster di inviare la seguente istruzione ai motori di ricerca:

Non seguire i link presenti in questa pagina o non seguire questo determinato Link

rel=”noopener”

Rel=”noopener” non fa altro che bloccare l’uso dell’oggetto window.opener, quindi se questa funzione non è attiva, l’Hacker non potrà prendere possesso di una scheda attraverso una scheda secondaria.

target=”blank”

L’inserimento di questo tag all’interno di un link permette l’apertura di quest’ultimo in una nuova scheda.

Come rimuovere rel=”noopener”

Non c’è motivo per rimuovere questo tag, non è dannoso, non influisce in termini SEO e non è correlato in alcun modo con gli strumenti di analisi.

Rel=”noopener” protegge semplicemente gli utenti da potenziali collegamenti dannosi che potrebbero dirottare le schede.

Se però hai bisogno di utilizzare la funzione window.opener dovrai rimuovere momentaneamente questo tag, per far questo è necessario inserire il seguente codice all’interno del file function.php:

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recommended.add_filter('tiny_mce_before_init','tinymce_allow_unsafe_link_target');
function tinymce_allow_unsafe_link_target( $mceInit ) {
    $mceInit['allow_unsafe_link_target']=true;
    return $mceInit;
}

Questa è l’unica soluzione per rimuovere il tag, perché nel caso lo rimuovessi manualmente dal codice, verrà aggiunto automaticamente dal momento in cui verrà salvato il file.

Inserendo il codice sopra riportato all’interno del file function.php, verrà impedito a WordPress di aggiungere automaticamente il tag.

Che cos’è il rel=”noopener” e come rimuoverlo – Tuttavia non verranno rimossi i tag aggiunti precedentemente, per rimuovere anche quelli, dovrai procedere manualmente dai Post salvati.

 

Le novità del linguaggio PHP 7 – PHP (Hypertext Preprocessor) è un linguaggio di scripting open source molto utilizzato ed è specialmente indicato per lo sviluppo dei siti web e può essere integrato nel codice HTML (maggiori informazioni).

La versione PHP 7.0 contiene moltissime interessanti funzionalità che illustreremo in questo Post:

Nome della versione

Abbiamo deciso di passare dalla versione 5.6 alla 7.0 tralasciando la versione 6.0 perché quest’ultima era già stata adottata dagli sviluppatori in fase sperimentale e non ha mai raggiunto la fase di produzione.

Maggiore velocità

Utilizzando la versione PHP 7 il codice verrà eseguito più velocemente grazie al nuovo motore PHPNG che ha utilizza la memoria.

Le novità della versione PHP 7

Gestione degli errori

La gestione degli errori non è mai stato un compito semplice per i programmatori, ma in questa nuova versione PHP è stato introdotto una nuova classe che consente di intercettare sia gli errori che le eccezioni.

Supporto del sistema operativo Windows

L’ambiente nativo del linguaggio PHP è Linux, ma è anche possibile eseguirlo in un sistema Windows, con la versione PHP 7 sarà possibile eseguire in una maniera del tutto sicura il codice nella versione 64 bit di Windows.

Nuovi operatori su PHP 7

L’operatore Spaceship funziona sotto il nome ufficiale dell’operatore Combined Comparison.

La notazione del nuovo operatore viene raffigurata dal seguente simbolo: <=>.

Che cosa fa esattamente l’operatore Spaceship?

Spaceship confronta due valori, se il primo valore è maggiore del secondo restituisce 1, se il secondo valore è maggiore del primo restituisce -1 mentre se i valori sono uguali restituisce 0.

Quando viene utilizzato l’operatore Spaceship?

Questo operatore viene utilizzato prevalentemente durante l’operazione di ordinamento di un Array.

Con la versione PHP 7.0 è stato introdotto un altro operatore, ci riferiamo all’operatore Full Coalesce, ma che cosa fa esattamente questo operatore?

Questo operatore è denotato da due punti interrogativi (??) e può essere utilizzato per verificare se un determinato valore esiste e per restituire un valore predefinito nel caso non esistesse.

Ecco come l’operatore Full Coalesce riduce il tempo trascorso mediante le dichiarazioni di base:

Miglioramenti nel codice PHP

Le novità della versione PHP 7 La nuova versione PHP 7 consente agli sviluppatori di migliorare la qualità del codice permettendo di restituire delle determinate dichiarazioni.

<?php
function arraysSum(array …$arrays): array
{
    return array_map(function(array $array): int {
        return array_sum($array);
    }, $arrays);
}
print_r(arraysSum([1,2,3], [4,5,6], [7,8,9]));
Array
[0] => 6
[1] => 15
[2] => 24
)

Classe anonima PHP 7

La versione PHP 7 consente di utilizzare le classi anonime, cioè senza nome, la sintassi è uguale a quella a cui siamo abituati, manca solamente il nome.

Se le classi anonime vengono utilizzate correttamente, possono velocizzare il tempo di esecuzione e la codifica.

Facilità importazione classi

Attraverso la nuova funzione Group Use Declarations sarà possibile importare più classi dello stesso nome contemporaneamente ed attraverso questa funzione, il codice risulterà più semplice ed ordinato e sarà più semplice da leggere visto che le dichiarazioni di utilizzo di gruppo aiutano ad identificare le importazioni che appartengono allo stesso modulo.

Libera lo spazio

Le novità della versione PHP 7 L’obiettivo principale della nuova versione è quello di liberare lo spazio per consentirne il miglioramento, quindi era necessario liberarsi di moltissime funzionalità obsolete e non supportate.

Come modificare la versione PHP

Su Xlogic è semplicissimo modificare la versione PHP ed i relativi parametri, non devi far altro che accedere all’interno del pannello di controllo cPanel, scopri come:

 

Se stai utilizzando WordPress è consigliato impostare la versione PHP 7.0, aumenterai la sicurezza e la velocità del tuo Blog.

Alla prossima!

Le migliori risorse per gli sviluppatori – Aprile 2018 | Il linguaggio PHP è uno tra i linguaggi più utilizzati dagli sviluppatori per la creazione delle applicazioni web, con l’introduzione della versione php 7 la velocità è aumentata notevolmente.

In questo articolo verranno mostrate le migliori risorse PHP che uno sviluppatore deve conoscere:

Phar.io

Le migliori risorse per gli sviluppatori - Aprile 2018

Phar.io ti permetterà di installare PHP in una maniera più semplice, intuitiva e sicura; in pratica verrà controllato il pacchetto facendo corrispondere lo SHA e la chiave GPG dell’autore prima dell’installazione, assicurandosi così che i files siano gli stessi e che provengano da una fonte attendibile.

Cachet

Cachet è un sistema di monitoraggio dello stato basato su PHP, è gratuito, open source ed avrai il pieno controllo dei dati.

Whoops

Whoops è un Framework PHP che renderà il debugging del codice con un’interfaccia più piacevole e pulita.

BotMan

BotMan è un framework PHP che viene utilizzato per creare un Chat bot progettato per integrarsi con molte piattaforme di messaggistica come per esempio Telegram, Slack e HipChat.

PHPReact

Attraverso questo Framework potrai eseguire la programmazione basata sugli eventi con PHP che fornisce componenti come Stream, Promise ed EventLoop.

Matomo

Matomo è un’applicazione molto utile per analizzare i dati basata sul linguaggio PHP, in pratica è molto simile a Google Analytics e svolge le stesse funzioni con la sola differenza che potrai installarlo all’interno del tuo Server avendo in questo modo un maggiore controllo sui dati memorizzati.

RollUP

RollUP non è uno strumento basato sul linguaggio PHP ma può essere utile se hai intenzione di aggiungere all’applicazione PHP alcune espressioni speciali di Javascript.

Sylius

Sylius è un CMS di e-commerce basato su Simfony, uno tra i Frameworks PHP più popolari ed utilizzati nel mondo del web.

 

Alla prossima!

Le migliori risorse per gli sviluppatori – Gennaio 2018 – Ci sono stati moltissimi progressi in questi ultimi anni, ad oggi sono presenti sul mercato nuovi metodi, strumenti che hanno cambiato il modo di operare, per esempio esiste un nuovo modo di costruire i siti web, ci riferiamo a DOM (Document object model), un modello ad albero che definisce la struttura di un sito web.

Utilizzare DOM potrebbe essere un operazione costosa, quindi in questo articolo ti forniremo gli strumenti e le librerie che permetteranno l’implementazione di VirtualDOM.

Mithrill

Mithrill è una potente libreria JavaScript che oltre a VirtualDOM e Components è dotato di Routing ed XHR con cui è possibile creare applicazioni web senza fare affidamento su altre librerie.

RiotJS

RiotJS è una soluzione più semplice da apprendere per i principianti in quanto consente di definire un componente personalizzato con l’elemento e gli attribuiti HTML mentre la maggior parte delle librerie impone di utilizzare la pura sintassi Javascript.

Ractive.js

Ractive.js è una libreria UI basata su modelli utilizzati per creare applicazioni web altamente interattive; Ractive è progettato per funzionare su Browser e su dispositivi Mobile.

Ractive include anche molte funzionalità necessarie per le moderne applicazioni web come ad esempio CSS Scoped, SVG, animazioni e componenti personalizzati.

 

WordPressify

Questo pacchetto consente di ottenere in pochi minuti un ambiente di sviluppo WordPress attivo e funzionante; di Default è stato configurato con strumenti moderni come Gulp, LiveReload, Babel, PostCSS.

Re-Dom

Re-Dom è una tra le migliori librerie in circolazione, con soli 2KB potrai creare una pagina web di Rendering con componenti HTML personalizzati.

MaquetteJS

MaquetteJS è un’implementazione di VirtualDOM che permette di creare un’interfaccia utente fluida che viene aggiornata con i dati che la circondano, in pratica è una libreria JavaScript non aperta, ciò significa che sarà possibile utilizzarla insieme ad un linguaggio come Typescript, Coffescript e JSX.

 

 

Guida al file htaccess per il tuo sito WordPress – Esistono moltissimi fattori che ti permettono di personalizzare il tuo sito web, per esempio con Xlogic Hosting è possibile gestire le versioni PHP ed i relativi parametri direttamente dal miglior pannello di controllo presente sul mercato, cPanel Hosting.

Se non conosci cPanel lo puoi testare gratuitamente senza il bisogno di iscriverti o di lasciare i tuoi dati attraverso questa pagina: Demo cPanel

E’ possibile effettuare moltissime modifiche da cPanel WordPress, ad esempio puoi aumentare il limite di upload del sito web, il valore php Memory Limit, il valore Post Max Size ma ci sono delle operazioni che non possono essere effettuate direttamente da cPanel ma è necessario utilizzare un altro file molto importante se non indispensabile, mi riferisco al htaccess file.


Indice dei contenuti file .htaccess

1. Che cos’è il file .htaccess

2. Come visualizzare il file .htaccess

3. Come creare il file .htaccess WordPress

4. .htaccess WordPress – rendi sicuro il tuo sito

  1. Impedisci di scoprire il nome utente di WordPress
  2. Proteggi l’area di login di WordPress
  3. Autorizza determinati IP per accedere nel backend di WordPress
  4. Impedisci l’introduzione e l’esecuzione dei files .php
  5. Proteggi i files importanti di WordPress
  6. Proteggi la directory wp-includes
  7. Escludi la Directory dalla navigazione
  8. Proteggi il sito WordPress da aggiunte di codice

5. Quali operazioni puoi effettuare con il file .htaccess

  1. Effettua un htaccess redirect 301 o htaccess redirect 404
  2. Reindirizza tutto il traffico da http:// ad https://
  3. Impedisci la visualizzazione delle Directory
  4. Imposta i files principali
  5. Previeni l’hotlinking delle immagini
  6. Proteggi le tue cartelle con una Password
  7. Blocca gli indirizzi IP specifici che fanno Spam
  8. Come impostare WWW o non WWW
  9. Scopri come forzare il download dei files multimediali
  10. Visualizza gli errori che possono essere presenti in un sito

6. .htaccess test – scopri se hai inserito bene le regole all’interno del tuo sito WordPress


.htaccess: la guida definitiva per usare il file htaccess

.htaccess: la guida definitiva per usare il file htaccess

Attraverso il file htaccess è possibile effettuare moltissime operazioni, come ad esempio htaccess rewrite, .htaccess redirect, il ripristino di determinati documenti, l’attivazione della cache di WordPress, la gestione dei Robot e Crawler dei motori di ricerca come Google e Bing. 

Moltissime persone hanno paura di mettere mano al file .htaccess anche perché se la modifica non viene effettuata correttamente c’è il rischio che il sito WordPress non venga più visualizzato.

Detto questo, all’interno di questo articolo ti spiegheremo esattamente che cos’è il file htaccess, come funziona e quali sono le operazioni che possono essere effettuate inclusi i principali trucchi ed ottimizzazioni del file htaccess wordpress

Ma ancora prima di iniziare ad elencare le operazioni che possono essere effettuate, è necessario capire che cos’è il file .htacces e quale è la sua funzione.

Che cos’è il file .htaccess

Il file .htaccess è un file di configurazione utilizzato dal Web Server Apache che può comunicare a quest’ultimo come presentare varie forme di informazione e come gestire alcune intestazioni di richiesta HTTP.

In pratica il file .htaccess è un mezzo di decentralizzazione per poter organizzare le funzionalità di ogni singolo sito web in un unico posto.

E’ anche possibile utilizzare un file .htaccess per ciascun sito web ma non lo consigliamo perché potrebbe non essere sicuro ed il tuo account potrebbe essere soggetto ad un eventuale attacco hacker.

Come visualizzare il file .htaccess

Il file htaccess editor può essere visualizzato e modificato accedendo via FTP oppure accedendo all’interno del Gestore File di cPanel, solitamente il file non è visibile, quindi è necessario visualizzare le cartelle ed i files nascosti, scopri come visualizzare il file .htaccess

Come creare il file .htaccess WordPress

Il tuo sito web potrebbe non possedere di default un file .htaccess, nessun problema! Puoi creare il file htaccess generator direttamente da cPanel o utilizzando un Editor di testo come il Blocco Note o NotePad++

Devi semplicemente generare un nuovo file chiamandolo .htaccess ed inserire all’interno questo codice:

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]

# END WordPress

Se invece hai attivato Multisite su WordPress dovrai utilizzare il seguente codice:

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]

# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ - [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) $2 [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*.php)$ $2 [L]
RewriteRule . index.php [L]

htaccess WordPress – proteggi il tuo sito WP

WordPress è il CMS più utilizzato sul Web, quindi abbiamo deciso di dedicare un paragrafo esclusivamente per WordPress .htaccess, vediamo insieme in che modo puoi aumentare la sicurezza e le performance del tuo sito WordPress grazie al file .htaccess editor:

a) .htaccess – impedisci di scoprire il nome utente di WordPress

Se un utente inserisce l’URL tuosito.com/?author=1, viene rendirizzato all’interno della pagina dell’autore, in questo modo l’utente ha la possibilità di raccogliere tutti i nomi utenti usati da chi ha pubblicato contenuti sul tuo sito.

Se l’utente è un malintezionato e vuole bucare il tuo sito WordPress deve solamente trovare la password che se non è complessa può succedere che il tuo sito sia in serio pericolo.

Per evitare questa situazione devi semplicemente inserire all’interno del file htaccess il seguente codice:

 RewriteCond %{QUERY_STRING} author=d
 RewriteRule ^ /? [L,R=301]

b) .htaccess password – proteggi l’area di login di WordPress

Tutti gli utenti che utilizzano WordPress sanno che per accedere al backend del CMS devono effettuare il login mediante il percorso /wp-admin oppure /wp-login.php

Per rendere più sicuro il proprio sito web WordPress è possibile proteggere con una Password l’area di Login per accedere nel backend di WordPress.

Apri il file .htaccess ed inserisci quanto segue:

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Order Deny,Allow
Deny from All
Satisfy Any
AuthName "Protected By AskApache"
AuthUserFile /web/askapache.com/.htpasswda1
AuthType Basic
Require valid-user

E’ anche possibile proteggere con password le altre cartelle, per conoscere il codice da inserire per proteggere altre Directory guarda questo link.

c) Autorizza determinati IP per accedere nel backend di WordPress

Se hai un ip statico puoi limitare l’accesso solamente al tuo IP all’interno della bacheca di WordPress, gli indirizzi IP non autorizzati verranno rimandati alla pagina di errore 404.

Per far questo è necessario inserire il seguente codice all’interno del file .htaccess e sostituire “Il tuo indirizzo IP1” con il tuo indirizzo IP statico, se non lo conosci lo puoi visualizzare accedendo all’interno del sito mio-ip.org!

ErrorDocument 401 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
ErrorDocument 403 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
RewriteEngine on
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-login.php(.*)$ [OR]
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-admin$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 1$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 2$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 3$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 4$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 5$
RewriteRule ^(.*)$ - [R=403,L]

d) Impedisci l’introduzione e l’esecuzione dei files .php

La maggior parte delle volte un virus / malware si trova all’interno di un file eseguibile come il file .php, quindi per evitare che accada questa disgrazia ti consigliamo di aggiungere all’interno del file questo codice:

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/plugins/file/to/exclude.php
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/plugins/directory/to/exclude/
RewriteRule wp-content/plugins/(.*.php)$ - [R=404,L]
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/themes/file/to/exclude.php
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wp-content/themes/directory/to/exclude/
RewriteRule wp-content/themes/(.*.php)$ - [R=404,L]

e) Proteggi i files importanti di WordPress

Attraverso questo codice potrai proteggere files importanti come il file error_log ed il file di configurazione WordPress nonché wp-config.php

<FilesMatch "^.*(error_log|wp-config.php|.[hH][tT][aApP].*)$">
Order deny,allow
Deny from all
</FilesMatch>

f) Proteggi la directory wp-includes

All’interno della cartella wp-includes si trovano moltissimi files importanti, tramite questo codice bloccherai l’accesso a qualsiasi persona.

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^wp-admin/includes/ - [F,L]
RewriteRule !^wp-includes/ - [S=3]
RewriteRule ^wp-includes/[^/]+.php$ - [F,L]
RewriteRule ^wp-includes/js/tinymce/langs/.+.php - [F,L]
RewriteRule ^wp-includes/theme-compat/ - [F,L]
</IfModule>

g) Escludi la Directory dalla navigazione

Essendo che WordPress ha una struttura predefinita, qualsiasi persona la può conoscere, quindi inserendo il codice sotto riportato puoi escludere la directory dalla navigazione.

Options All -Indexes

h) Proteggi il sito WordPress da aggiunte di codice

Gli hacker tentano sempre di modificare le variabili di WordPress _REQUEST e GLOBAL per provare ad accedere all’interno del sito web, mediante questo codice impedisci di far inserire del codice all’interno di WordPress.

Options +FollowSymLinks
RewriteEngine On
RewriteCond %{QUERY_STRING} (<|%3C).*script.*(>|%3E) [NC,OR]
RewriteCond %{QUERY_STRING} GLOBALS(=|[|%[0-9A-Z]{0,2}) [OR]
RewriteCond %{QUERY_STRING} _REQUEST(=|[|%[0-9A-Z]{0,2})
RewriteRule ^(.*)$ index.php [F,L]

Quali operazioni puoi effettuare con il file .htaccess

Prima di effettuare qualsiai operazione sul file htaccess WordPress ti consigliamo di eseguire sempre un backup completo del tuo sito web.

Se sei cliente di Xlogic Hosting hai la possibilità di generare un backup su cPanel oppure puoi acquistare il servizio di Backup automatico JetBackup, in questo modo non dovrai più pensare a nulla perché per qualsiasi problema avrai la possibilità di ripristinare un backup in due semplicissimi click.

Il file può essere utilizzato sia su un sistema htaccess apache ma anche su un sistema htaccess litespeed, a proposito, noi di Xlogic Hosting utilizziamo LiteSpeed, un sostituto di Apache migliore in termini di velocità e di sicurezza, se non conosci il Web Server LiteSpeed ti invito a consultare questa pagina: LiteSpeed – CloudLinux.

Scopri quali sono le principali operazioni che puoi effettuare inserendo delle determinate regole all’interno del file rewriterule htaccess.

a) Come effettuare un htaccess redirect 301 o redirect 404

I redirect 301 sono necessari quando si vuole indicare ai crawler dei motori di ricerca che una determinata pagina è stata spostata definitivamente ad un altro indirizzo, per far questo è necessario inserire questo codice:

Redirect 301 /vecchio.php http://www.nuovosito.com/nuovo.php

esempio: Redirect 301 https://test.xlogic.org/ https://xlogic.org

In questo modo l’utente che accederà all’interno del sottodominio test.xlogic.org verrà reindirizzato al sito principale nonché xlogic.org

Mentre l’errore 404 è molto importante e se non viene gestito nel migliore dei modi rischia di danneggiare il nostro sito web, quindi per poter risolvere il problema è necessario inserire nel file .htaccess il seguente codice:

# Pagina per errori 404
ErrorDocument 404 /errore-404.html

In questo modo l’utente che visualizza una pagina non esistente verrà automaticamente reindirizzato alla pagina 404.

b) Come reindirizzare tutto il traffico da http:// ad https://

A google piacciono i siti web sicuri, quindi è molto importante che tutto il traffico venga reindirizzato mediante il protocollo https://, per far questo devi inserire il seguente codice all’interno del file:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

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c) Come impedire la visualizzazione delle Directory

E’ necessario inserire questo codice all’interno del file htaccess quando ad esempio il visitatore visualizza un immagine del sito ma se modifica il percorso riesci a vedere anche tutti gli altri files che non dovrebbero essere visibili, mi spiego meglio facendo un esempio:

1) Il visitatore visualizza questa immagine:

  • https://xlogic.org/images/server02.png

2) Se non inserisci il codice, qualsiasi visitatore avrà la possibilità di visualizzare anche gli altri files presenti all’interno della cartella /images/

In pratica con il file .htaccess impedisci ai visitatori di visualizzare il contenuto delle directory.

Per impedire la visualizzazione delle directory e dei files presenti, devi creare un file .htaccess all’interno di ogni cartella che non vuoi rendere visibile e devi inserire questo codice:

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Options -Indexes

d) Impostazioni della Directory

E’ possibile comunicare al Web Server quali documenti dovrebbero essere inizialmente trattati come i documenti principali, devi semplicemente inserire questo codice:

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DirectoryIndex index.html index.cgi index.php

Questo significa che i tre files indicati all’interno del file .htaccess (in ordine di inserimento) verranno considerati dal sistema come files principali per poter rendere visibile il tuo sito web.

e) Come prevenire l’hotlinking delle immagini

Questa situazione si verifica quando altre persone copiano l’url di un immagine da un tuo articolo o pagina e la usano sul proprio sito, in questo modo non la caricano sul loro Server ma utilizzano la tua banda rallentando così il tuo sito WordPress.

Per evitare questo problema è necessario accedere all’interno del file htaccess ed inserire questo codice:

RewriteEngine On RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$ RewriteCond %{HTTP_REFERER} 
!^https://(www.)?your-site.com/.*$ [NC] RewriteRule .(gif|jpg)$ 
https://www.your-site.com/hotlink.gif [R,L]

Al posto di your-site.com devi inserire il nome del tuo dominio mentre invece di https://www.your-site.com/hotlink.gif devi inserire l’intero percorso dove si trova l’immagine da proteggere.

f) Come proteggere le tue cartelle con una Password

La protezione delle Directory con una Password è una procedura molto comune che ha il compito di proteggere le aree di amministrazione e molte altre cartelle ritenute importanti all’interno del tuo sito WordPress.

Segui questa procedura per proteggere una determinata cartella con una Password:

1) Crea un file .htaccess all’interno della cartella che desideri proteggere

2) Inserisci il seguente codice all’interno del file htaccess password:

AuthName “Area Protetta”
AuthUserFile /path/to/password/file/.htpasswd
AuthType Basic
require valid-user

  • La prima riga indica al Server che la Directory protetta è denominata “Area Protetta”
  • La seconda riga indica la posizione del file Password
  • La terza riga indica la tipologia di Autenticazione
  • La quarta riga indica che abbiamo bisogno di credenziali di accesso valide che può essere usata anche per specificare un nome utente specifico come ad esempio: ‘require user username’ richiede il nome utente ‘username’.

3) Sostituisci all’interno del file .htaccess il percorso (/path/to/password/file/.htpasswd) con il percorso reale che permette di connettere il file .htaccess password all’interno del tuo sito WordPress.

4) Crea il file .htpasswd all’interno della cartella che hai scelto ed inserisci questo codice all’interno del file htaccess:

username:encryptedpassword
xlogic_test:lWE10RTRaaCVFUc1
K

Hai la possibilità di generare una password complessa cliccando su questo link: htpassword generator

g) Firewall .htaccess – come bloccare determinati indirizzi IP per Spam

E’ possibile riconoscere potenziali visitatori che effettuano Spam e negare loro l’accesso al tuo sito web; Questa operazione può sembrare estrema ma a volte può succedere che una persona o un gruppo di persone prendano di mira il tuo sito web e questa può essere un’ottima soluzione per bloccare gli attacchi.

Puoi scegliere anche un dominio di riferimento per negare o escludere i visitatori da un indirizzo IP.

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order allow,deny
deny from 200.0.0.0
deny from 130.50.5.
allow from all

Questo blocco di IP avrà come target il primo IP (200.0.0.0) ed ogni IP entro l’intervallo di 130.5.5.(da .0 a 200).

h) Dominio e Sottodominio – WWW e non WWW

I motori di ricerca possono indicizzare il sito web sia con www che senza www, però conviene impostarlo solamente in un unico modo, per far questo è necessario inserire il seguente codice:

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# Forza il sottodominio con www
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^dominio.it [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://www.dominio.it/$1 [L,R=301]
# No Sottodominio
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} !^dominio.it$ [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://dominio.it/$1 [L,R=301]

Questo codice proviene da questo archivio e fornisce una soluzione molto utile.

i) Forza il Download dei files multimediali al posto di essere visualizzati sul Browser

Attraverso questo codice potrai permettere al visitatore di effettuare il download diretto del file multimediale invece di produrre il video o l’audio direttamente dal Browser:

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AddType application/octet-stream .zip .rar .mp3 .avi .mp4

Ovviamente dovrai inserire all’interno del codice il formato che ti interessa.

j) Visualizza gli Errori .htaccess

Solitamente questi errori “numerici” vengono visualizzati solamente lato server, in questo modo potrai conoscere tutti gli errori che possono essere presenti sul tuo sito web.

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htaccess tester – scopri il file htaccess di un sito

Controlla le regole di rewrite htaccess inserendo semplicemente l’url alla quale stai appicando le regole, posiziona il contenuto all’interno dell’area dedicata e procedi ad effettuare la verifica, ecco come! Testa le regole del file htaccess

htaccess tester xlogic

 

Alla prossima!