I migliori strumenti e servizi web che ti aiuteranno a velocizzare i progetti online – Puoi aumentare la tua produttività e rendere più veloci i processi attraverso moltissimi strumenti e servizi web che il Team di Xlogic ha deciso di pubblicare in questo articolo.
UptimeRobot ti permette di tenere sotto controllo il funzionamento del tuo sito web e ti avvisa se il server dove risiede il tuo sito ha dei problemi o va in down.
Elementor è il SiteBuilder di WordPress più popolare e più utilizzati dagli utenti nel web; Più di 900 mila persone utilizzano Elementor per creare il proprio sito web.
uSocial
uSocial è molto semplice da installare, inoltre i pulsanti “mi piace” e “condividi” hanno un design alla moda e possono essere facilmente inseriti in qualsiasi parte.
Aggiungi i pulsanti e traccia le statistiche ed il numero di condivisioni mediante lo strumento contatore.
RumbleTalk offre uno strumento di Chat che puoi implementare in maniera semplice all’interno del tuo sito web; ti consente di avere una connessione diretta con i visitatori del tuo sito web e questo garantisce conversioni migliori.
Crello è uno strumento di progettazione molto semplice da utilizzare che ti permette di creare dei Design impressionati e professionali; può essere utilizzato per creare Post per i Social Network, per i Post animati, per gli annunci digitali e per i materiali di stampa.
UCalc
uCalc è un Builder che permette di creare modelli di siti web (costruzione e riparazione, servizi auto, servizi di consegna, bar e ristoranti, etc) per poter calcolare determinati valori in maniera del tutto automatica.
Codester è la principale piattaforma per gli sviluppatori e per i WebDesigner perché permette di acquistare e vendere script php, temi di siti web, plugin, elementi grafici e molto altro.
StickerYou vende etichette personalizzate, adesivi e molto altro ancora; inoltre è possibile far stampare qualsiasi dimensione, forma e quantità per migliorare la tua attività.
Stanco del solito hosting? Prova il nostro Hosting e utilizza in fase d’ordine il codice sconto del 30%.
I 10 migliori Plugin Google per il tuo sito WordPress – Sono lontani i giorni in cui Google veniva utilizzato solamente per la ricerca delle parole chiave sul Web, ormai si è così evoluto che attualmente è parte integrante della nostra vita.
Ha cambiato per sempre il modo di vedere le cose, di pensare, di apprendere, di lavorare e di connettersi all’interno del mondo del web.
Anche per i Blogger che hanno un sito web Google ha deciso di rendersi utile fornendo dei plugins che possono essere installati e configurati all’interno del CMS WordPress.
In questo articolo ti mostreremo i 10 migliori Plugin Google per il tuo sito WordPress:
Questo plugin ti consente di analizzare i progressi del tuo sito web monitorando le interazioni che si svolgono all’interno; devi semplicemente collegare il plugin con il tuo account di Google e avrai tutte le informazioni a disposizione direttamente dal backend di WordPress.
Se desideri più condivisioni, abbonati, traffico e clienti, Google Locker è il plug-in che dovresti provare. Questo plugin ti offre tantissimi stili, tipi ed effetti dei pulsanti. Puoi anche avere molto controllo su questi armadietti in quanto ti permette di cambiare i caratteri, i colori ecc. Da Twitter e Facebook a Linked e altre popolari piattaforme social questo plugin offre un grande supporto a tutti loro. Quindi provalo una volta.
Questo plugin ti consente di accedere facilmente ai tuoi documenti di Google Drive con una casella Popup in cui selezioni i documenti e li incorpori in qualsiasi articolo o pagina del tuo sito WordPress.
Con questo plugin non dovrai più preoccuparti di non perdere i files perché potrai sempre accedere da remoto da qualsiasi posizione e potrai sempre gestire i tuoi files WordPress.
Con Google Forms potrai incorporare i moduli Google già pubblicati nei tuoi articoli e nelle tue pagine, e potrai gestirli direttamente dal backend di WordPress.
Inserisci in fase d’ordine il codice sotto riportato, in questo modo potrai usufruire dello sconto del 30% (pagamento annuale) sul servizio Hosting per il primo anno senza obbligo di rinnovo per gli anni successivi:
31AGO18_30%
Lo sconto Hosting potrà essere utilizzato in fase d’ordine dal giorno 10/07/2018 al giorno 31/08/2018.
Il codice promozionale non può essere utilizzato nei seguenti casi:
Il team di Xlogic ha deciso di offrirti una guida su come iniziare ad utilizzare i comandi base Linux sul terminale via SSH.
Questa guida è particolarmente utile per chi possiede un VPS oppure un Server Dedicato dove ha la possibilità di gestirli completamente e può accedere autonomamente via SSH per effettuare qualsiasi operazione.
Impara ad utilizzare i comandi via SSH – Tutorial SSH
VPS SSD o Server Dedicato
Se il tuo sito è pesante e non gira bene su un Server Condiviso puoi considerare l’acquisto di un VPS SSD oppure di un Server Dedicato, avrai un incremento di velocità di circa il 40% siccome tutte le risorse (CPU, RAM, etc) saranno dedicate solo ed esclusivamente a te, ed è proprio per questo motivo che potrai anche accedere al Server via SSH, perché sarai presente solamente te all’interno dell’istanza, in ogni caso per saperne di più puoi visualizzare le caratteristiche dei Server mediante queste pagine:
Detto questo, iniziamo col dire che SSH significa Secure Shell e tradotto in italiano significa Shell sicura (la Shell è il mezzo con cui l’utente comunica con il sistema operativo) ed è un protocollo di rete che permette di stabilire una sessione remota tramite un’interfaccia a riga di comando con un altro Host.
Come utilizzare SSH
Per potersi collegare via SSH hai bisogno di scaricare un programma che ti permetta di interfacciarti con il Server:
Quali passi devo fare per collegarmi al terminale via SSH?
Apri Putty o vSSH Lite
Nome Host: inserisci il nome del dominio oppure il nome del server / IP del server (queste informazioni le trovi nella mail di benvenuto inviata dal Provider)
Protocollo SSH: seleziona il protocollo SSH se il programma di permette di effettuare la scelta
Porta SSH: solitamente viene utilizzata la porta 22 ma a volte il Provider decide di cambiarla, in quel caso devi contattarlo
Nome utente e password: inserisci le credenziali che trovi nella mail di benvenuto ed utilizzi per accedere anche all’interno del pannello di WHM
Campo
Valore
Tipo di servizio:
SSH
Server:
«IP DEL SERVER»
Nome utente:
«NOME UTENTE»
Nominativo da usare per la connessione:
A SCELTA DALL’UTENTE
Dopo aver inserito questi dati potrai connetterti senza nessun problema via SSH con il programma scelto a seconda del sistema operativo utilizzato.
Se invece non vuoi utilizzare dei programmi esterni ma intendi utilizzare direttamente il terminale del sistema operativo devi digitare nella riga di comando:
ssh -l <nome-utente>@<ip-server>::
Mentre se devi accedere mediante una porta diversa dalla 22 dovrai specificarlo attraverso l’opzione -p:
ssh -l <nome-utente>@<ip-server> -p <porta>::
A questo punto il server remoto chiederà direttamente di inserire la password per effettuare il login nel sistema ed il gioco è fatto.
Qual’è la sintassi principale dei comandi?
La tipica sintassi di un comando in SSH è la seguente:
nomecomando opzioni argomenti::
nome comando: può riferirsi ad un file eseguibile oppure ad un comando incorporato nella Shell (La documentazione dei builtin si trova eseguendo questo comando: man bash)
opzioni: le opzioni sono tipicamente precedute da – (forma breve) oppure – – (forma lunga)
argomenti: rappresentano l’oggetto del comando
Dove posso trovare il manuale che contiene i comandi SSH?
Ci sono due modi per poter reperire il manuale, per poterlo visualizzare dal terminale devi scrivere quanto segue:
man bash
Quindi se non hai momentaneamente una connessione ad Internet puoi reperire il manuale direttamente dal sistema operativo.
Non è semplice navigare all’interno del manuale dal terminale, quindi per capire come riuscire a reperire le informazioni nel modo più semplice ed intuitivo è possibile seguire la guida offerta sempre dal sistema operativo, ti basterà scrivere il seguente comando:
info info
Mentre se hai bisogno di conoscere la funzionalità di un determinato comando ti basterà scrivere:
info nomecomando (esempio: info cd)
Per uscire dalla guida dovrei inserire il comando q che significa quit.
Se invece hai una connessione ad Internet puoi reperire il manuale ed imparare ad utilizzare qualsiasi comando mediante questa pagina:
Comandi SSH
In ogni caso puoi ottenere maggiori informazioni accedendo all’interno del seguente link:
Visualizza il contenuto della cartella (lista dei nomi dei files).
cd
Cambia la cartella
mkdir
Crea una nuova cartella
touch
Crea un nuovo files
rm
Rimuove un file
cat
Mostra il contenuto del file
pwd
Mostra la cartella corrente (percorso completo dove sei adesso).
cp
Copia file / cartella
mv
Sposta file / cartella
grep
Cerca per una specifica frase all’interno di un file
find
Cerca i files e le cartelle
vi/nano
Editor di testo
history
Mostra gli ultimi 50 comandi ssh utilizzati
clear
Pulisce la schermata ssh
tar
Crea e decomprime gli archivi zippati
wget
Scarica i files da internet
du
Mostra la dimensione del file
Visualizzare la Directory corrente
pwd | in questo modo vedrai la directory in cui ti trovi
Visualizzare il contenuto che è presente all’interno della cartella
Per visualizzare il contenuto è necessario utilizzare il comando ls
Il comando ls ti permette di visualizzare il contenuto che è presente all’interno della cartella | ls
Questo comando visualizza anche i files nascosti | ls -a
Attraverso questo comando vedrai tutte le directory presenti all’interno della cartella in cui ti trovi | ls -d asterisco/
Mediante questo comando vedrai tutti i singoli files presenti nelle cartelle e nell sottocartelle | ls -aiR
Con il comando “ls – alh” vedrai tutte le informazioni legate ai files ed alle cartelle presenti all’interno della cartella (permessi, dimensione, data di creazione e data di modifica) | ls -alh
Attraverso questo comando vedrai solamente i files con il formato ricercato all’interno dell’area in cui ti trovi, quindi ad esempio se hai bisogno di vedere quali immagini sono presenti all’interno di una determinata cartella dovrai scrivere ls “*.jpg” | ls asterisco.formato
Cambiare directory
cd nomecartella | cd significa change directory e ti permette di di spostarti di cartelle.
cd .. | con questo comando potrai tornare indietro di cartella
Gestione delle cartelle
Come creare una cartella
mkdir nomecartella | entra all’interno dell’area in cui vuoi creare la cartella e scrivi il codice sostituendo ovviamente nomecartella con il nome che vuoi dare alla cartella
Come cancellare una cartella
rm -r nomecartella | in questo modo cancellerai la cartella selezionata ed il contenuto presente all’interno della stessa
Come cancellare una cartella solamente se è vuota
rmdir nomecartella | in questo modo cancellerai la cartella selezionata se non contiene nessun files altrimenti non potrà essere cancellata
Come comprimere una cartella
tar -czf prova-compressione.tar.gz prova | questo comando comprimerà la cartella “prova” in un file chiamato “prova-compressione.tar.gz”
Come duplicare una cartella
cp -r prova prova-test | questo comando creerà una copia della cartella prova e la chiamerà prova-test
Come copiare una cartella
cp -r prova prova1 | questo comando copierà la cartella prova in una nuova cartella esistente chiamata in questo caso prova1
Gestione dei files
Come copiare un file
cp nomefile cartella | per copiare un file è necessario indicare il nome del file ed il nome della cartella di destinazione, ad esempio: cp 1.jpg foto , in questo caso il file 1.jpg è stato copiato all’interno della cartella foto
Come spostare un file
mv nomefile.estensione nomecartella | Se hai bisogno di spostare un file devi indicarlo nella riga di comando e poi devi indicare la cartella di destinazione, per esempio: mv 1.jpg Foto , in questo caso il file 1.jpg verrà spostato all’interno della cartella Foto
Come rinominare un file
mv nomefile.estensione nomefilenuovo.estensione | Se hai bisogno di rinominare un file devi semplicemente indicare il nome del vecchio e del nuovo file, per esempio: mv 1.jpg 10.jpg , in questo caso il file 1.jpg verrà rinominato in 10.jpg
Come cancellare un file
rm nomefile | per cancellare un file è necessario scrivere il nome del file e la sua estensione, per esempio: rm prova.pdf
Come cancellare più files
rm asterisco | per cancellare più files bisogna accedere all’interno della cartella ed inserire il seguente comando: rm *
Come cancellare più files di un determinato formato
rm asterisco.formato | per cancellare più files di un determinato formato bisogna accedere all’interno della cartella ed inserire il seguente comando: rm asterisco.jpg , in questo caso verranno cancellati tutti i files jpg all’interno della cartella in cui si è presenti
Come cercare un file
find . -name 1.jpg -print | con questo comando il terminale ti farà vedere tutti i files chiamati 1.jpg presenti all’interno del sistema indicandoti anche il percorso per poter recuperare il file
Come aprire un file
open 1.jpg | in questo modo avrai la possibilità di aprire il file selezionato in questo caso l’immagine 1.jpg direttamente dal terminale
Come comprimere un file
Esistono molti formati di compressione, i più utilizzati sono .bz (bzip2) ed il formato .gz (gzip), l’algoritmo utilizzato da .bz da luogo ad una maggiore riduzione mentre zip crea un file compresso .gz eliminando il file originale.
Per poter comprimere un file è necessario scrivere questo comando:
• gzip nomefile
• bzip2 nomefile
Come decomprimere un file
Il comando gunzip decomprime un file compresso che viene eliminato e riproduce il file compresso non originale mentre il comando zcat decomprime un file compresso che viene lasciato inalterato.
Come estrarre un file compresso
tar -zxvf prova-compressione.tar.gz prova | questo comando estrarrà dal file compresso prova-compressione.tar.gz la cartella ed il files presenti all’interno della stessa
Informazioni sui files
Come conoscere il formato utilizzato dal file
file nomefile | per ottenere maggiori informazioni sul file e per conoscere il formato utilizzato è necessario scrivere file test.doc , in questo caso verranno fornite informazioni sul formato .doc
Come leggere le prime righe di un determinato file
head nomefile | se hai bisogno di conoscere il contenuto del file puoi scrivere questo comando: head test.txt , in questo modo verranno visualizzate di default le prime 10 righe del file, se hai bisogno di visualizzare più righe potrai specificarlo: head -n20 test.txt , così facendo verranno visualizzate 20 righe.
Come leggere le ultime righe di un determinato file
tail nomefile | se hai bisogno di conoscere il contenuto finale del file puoi scrivere questo comando: tail test.txt , in questo modo verranno visualizzate di default le ultime 10 righe del file, se hai bisogno di visualizzare più righe potrai specificarlo: tail -n20 test.txt , così facendo verranno visualizzate le ultime 20 righe.
Come aggiornare la data dell’ultima modifica di un file
touch nomefile | attraverso il seguente comando verrà aggiornata la data relativa all’ultima modifica del file, esempio: touch test.txt , verrà aggiornata ad oggi la data di ultima modifica file.
Come cancellare le righe di comando
clear | attraverso questo comando farai un pò di pulizia nell’interfaccia ssh, in pratica verranno cancellate le righe di comando scritte precedentemente e la schermata sarà nuovamente libera per evitare di fare confusione.
Come uscire dal terminale
exit | il comando exit effettua il logout dal terminale, quindi viene terminata la sessione
Come gestire i permessi dei files
Esistono tre livelli di permessi da attribuire ad un file:
lettura
scrittura
eseguibile
In addizione a questi permessi è possibile attribuire il file:
solamente il proprietario del file
gruppo di utenti
a tutti
Il comando utilizzato per cambiare i permessi è:
chmod
Di seguito potrai vedere l’elenco dei permessi ed i codici che sono stati attribuiti:
0 = —
Nessun permesso
1 = –X
Può essere solamente eseguito
2 = -W-
Può essere solamente modificato
3 = -WX
Può essere modificato ed eseguito
4 = R–
Può essere solamente letto
5 = R-X
Può essere letto ed eseguito
6 = RW-
Può essere letto e modificato
7 = RWX
Può essere letto, modificato ed eseguito (tutti i permessi)
Per una maggiore sicurezza, solamente il proprietario di un file può cambiare i permessi senza i privilegi dell’amministratore.
Per finire – comandi SSH
Impara ad utilizzare i comandi SSH – Tutorial SSH Attraverso questa guida hai imparato ad accedere in SSH e soprattuto hai imparato ad utilizzare i principali comandi SSH per poterti muovere all’interno del Terminale in una maniera del tutto semplice ed intuitiva; se hai bisogno di maggiori informazioni o hai dei dubbi puoi contattarci!
Hai bisogno di un servizio Hosting – VPS o Server Dedicato?
Se sei finito in questa pagina significa che probabilmente sei interessato ad accedere in SSH, noi di Xlogic offriamo delle soluzioni molto interessanti.
VPS SSD
Offriamo dei VPS in SSD a partire da 10 Euro al mese, con la sigla VPS s’intende Virtual Private Server, ciò significa che è un Server collegato alla rete che replica tutte le capacità e le funzionalità di un Server fisico.
Questo sistema è altamente configurabile, in pratica l’utente è come se avesse un Server Dedicato in quanto potrà accedere via SSH, installare gli script, i software che desidera senza alcun limite, proprio perché quella porzione è dedicata solo ed esclusivamente a quel determinato sito web.
Il Virtual Private Server è sempre più diffuso sia per lo sviluppo dei software sia per le tecnologie di virtualizzazione per altre architetture (esempio: cPanel, WHM) che hanno permesso l’utilizzo da parte di utenti meno esperti.
Ogni VPS dispone di un proprio indirizzo IP (necessari 2 IP se il dominio che punta al VPS è un .it), di propri nomi utente e password, di proprie risorse dedicate e di un ambiente di lavoro separato.
Per ottenere tutte le informazioni necessarie per conoscere il funzionamento del VPS SSD puoi aprire questa pagina:
Se hai bisogno di una soluzione professionale per la tua azienda puoi considerare l’acquisto di un Server Dedicato, in pratica si tratta di una macchina ad uso esclusivo che quindi non è condivisa con altri utenti ma è dedicata solo ed esclusivamente a te.
E’ possibile gestire autonomamente il Server dedicato pagando solamente il costo mensile del Server senza selezionare l’opzione Full Managed ma in questo modo dovrai essere in grado di installare e configurare cPanel, WHM e tutto ciò che potrebbe servire per poter gestire un Server.
Senza l’opzione Full Managed, i nostri tecnici si limiteranno a preparare il Server Dedicato ed a installare il sistema operativo desiderato, per il resto dovrai pensarci te.
Il Server Dedicato viene acquistato solitamente dai possessori di siti web che consumano moltissime risorse e sono popolari nel Web, inoltre viene acquistato anche dalle aziende e da coloro che hanno dei siti e-commerce importanti.
In questo articolo evidenzieremo gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per scegliere il miglior piano Hosting per il tuo sito WordPress
Per iniziare non hai bisogno di molte risorse
Se stai creando un nuovo sito web non è necessario acquistare un piano Hosting che disponga di maggiori risorse perché il traffico tende a crescere lentamente nel tempo e lo spazio disco offerto all’interno di un piano hosting inferiore potrebbe bastare.
Puoi fare l’upgrade quando vuoi
Puoi iniziare con un piano più basilare per poi passare ad un piano Hosting che offra maggiori risorse, è possibile effettuare questa operazione di upgrade pagando la differenza di costo tra i due piani meno il costo relativo ai mesi già usufruiti.
Hai bisogno di puntare più domini sul piano Hosting?
Se hai bisogno di puntare più domini sullo stesso piano Hosting è necessario acquistare un piano Hosting Multidominio:
Grazie alla Webmail sarà possibile visualizzare la propria posta direttamente da Browser senza dover configurare l’indirizzo mail in un Client di Posta, però non tutti i piani Hosting dispongono della Webmail.
Nel piano Hosting Condiviso il limite di invio mail orario è di 250 mails, se hai bisogno di inviare più mails all’ora devi optare per un’altra tipologia di piano Hosting.
I fattori principali – RAM e CPU
I veri vincoli presenti in un Server Condiviso non sono il traffico o lo spazio disco ma sono le risorse hardware che compongono il Server dove è ospitato il tuo sito web.
Le risorse fondamentali per aumentare le performance e la velocità del sito web sono la RAM (Memoria) e la CPU (Potenza di elaborazione).
In tutti i nostri server sono state montate risorse hardware di ultima generazione, questo permette un notevole aumento di performance e di velocità.
Spazio Disco in SSD
In tutti i nostri server gli hard disk sono in SSD, ciò significa che le performance del sito web in un server condiviso rispetto agli altri server che montano hard disk normali aumenteranno di circa il 30%.
Gli Hard Disk normali vanno bene per archiviare i files, quindi sono utili per essere degli Storage ma se vuoi far viaggiare il tuo sito web ad una buona velocità è necessario che siano presenti gli hard disk in SSD.
Per esempio WordPress effettua costantemente chiamate al Database e con un hard disk normale la pagina viene visualizzata dal momento in cui sono stati rilevati tutti i dati richiesti mentre con un hard disk in SSD la richiesta è diretta e di conseguenza non è necessario rilevare tutti i dati richiesti.
Il nostro Server Condiviso con CageFS
Come scegliere l’Hosting WordPress – I piano Hosting più popolari e meno costosi che vengono offerti da qualsiasi Provider sono i piani Hosting Condiviso, ciò significa che molteplici siti web vengono inseriti sullo stesso server con lo stesso indirizzo IP e con le stesse risorse condivise.
Il piano è meno costoso ma comunque è meno performante rispetto ad un VPS SSD oppure ad un Server Dedicato proprio perché tutte le risorse del server vengono condivise tra i vari utenti.
Grazie ai dischi in SSD ed alle risorse dedicate in percentuale in base al piano scelto, le performance aumenteranno di gran lunga rispetto ad un server condiviso normale.
Inoltre abbiamo adottato CageFS della CloudLinux che ha lo scopo di fornire un ambiente di web hosting più sicuro grazie ad un file di sistema virtualizzato che è in grado di mantenere ogni utente nella propria zona, in questo modo gli utenti non potranno rilevare la presenza di altri utenti sul server e non saranno in grado di visualizzare la configurazione dei file del server.
Il miglior pannello di controllo Hosting – cPanel
cPanel è uno tra i migliori pannelli di controllo Hosting in circolazione, dico questo perché è completo e permette all’utente di effettuare qualsiasi modifica in maniera semplice ed intuitiva.
Il team di Xlogic ha creato delle Faq per permetterti di imparare ad utilizzare perfettamente cPanel, puoi visualizzare tutte le caratteristiche ed i servizi offerti mediante questa pagina.
Vuoi un server ottimizzato per WordPress? Hosting WordPress Gestito
Scegli uno tra i piani Hosting WordPress offerti da Xlogic, le risorse del server (CPU, Ram, processi, etc) sono dedicate in percentuale in base al piano Hosting che sceglierai.
Inoltre il tuo sito WordPress verrà monitorato costantemente dai nostri tecnici che ti aiuteranno a risolvere i problemi legati al tuo sito WordPress e quindi non al Server, per maggiori informazioni clicca sulla seguente immagine:
Dormi sogni tranquilli con Xlogic
Scegliendo un piano Hosting WordPress avrai il servizio di assistenza attivo ed avrai anche il servizio Imunify Security, in pratica il tuo sito verrà monitorato 24 ore su 24 ed i nostri tecnici avranno il compito di rilevare e di rimuovere eventuali virus / malware presenti all’interno del sito web, inoltre bloccheranno eventuali attacchi hacker.
Xlogic offre la possibilità di acquistare a parte il servizio di Backup automatico ad un costo annuale davvero basso, ma non solo, in moltissimi piani Hosting questo servizio di backup automatico è già incluso.
Ma come funziona esattamente? In pratica ogni notte viene effettuato automaticamente un backup dell’intero account ed il cliente potrà ripristinare direttamente da cPanel il backup completo oppure solamente la parte desiderata (esempio: solo files / solo database / solo un singolo file / solo determinate cartelle / etc) scegliendo il giorno disponibile.
Solitamente sono disponibili 2-3 backup relativi ai giorni precedenti alla data di richiesta di ripristino backup.
Per avere maggiori informazioni e per scoprire in quale piano hosting è incluso il servizio di Backup automatico, ti invitiamo a consultare questa pagina: Backup automatico sito web – JetBackup
Soddisfatto o Rimborsato
Puoi provare i nostri piani hosting per 7 giorni, in questo modo potrai renderti conto di quale siano la stabilità, la sicurezza, la velocità e le performance del server.
Se per qualsiasi motivo non sarai soddisfatto dei nostri servizi potrai richiedere il rimborso del piano hosting acquistato entro e non oltre 7 giorni dalla data di acquisto.
Hai ancora dei dubbi?
Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi contattarci via mail, via ticket se sei già nostro cliente oppure anche mediante la Chat dalle 9.00 alle 17.00 (Lunedì – Venerdi), scopri come:
I migliori Plugin Slideshow free per WordPress 2018 – Vuoi inserire uno Slideshow all’interno del tuo sito WordPress? Grazie ai Plugin WordPress potrai inserire facilmente delle Slideshow per inserire le immagini nel tuo spazio web.
L’anno scorso abbiamo pubblicato un articolo contenente alcuni Plugin Slideshow da installare gratuitamente all’interno del tuo sito web, lo puoi vedere attraverso questo link.
Quest’anno attraverso questo articolo, ti forniremo molti altri Plugin Slideshow free per WordPress, in questo modo avrai la possibilità di scegliere il Plugin che fa per te.