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Le migliori risorse per gli sviluppatori – Agosto 2018

Visto che è ancora estate abbiamo deciso di fornirti in questo articolo degli strumenti “caldi” che stanno andando alla grande.

SketchPress

Le migliori risorse per gli sviluppatori – Agosto 2018

SketchPress è un ottimo strumento di accompagnamento per gli sviluppatori di WordPress per allineare i plugin e la pagina delle impostazioni o delle opzioni del tema con l’interfaccia utente.

Simple History

Attraverso questo plugin WordPress potrai tenere traccia di tutte le attività eseguite nella dashboard di WordPress come ad esempio l’installazione / aggiornamento di un plugin o tema, l’orario di login e logout degli utenti, l’attivazione e la disattivazione dei plugin e molto altro.

Perception

Cambia il modo di cercare le cose con Perception, in pratica avrai la possibilità di cercare le immagini attraverso l’immagine raffigurata nella foto, quindi per essere più chiari, se all’interno della tua immagine è presente un automobile, potrai trovare la foto anche se non hai inserito una parola chiave perché Perception capisce che l’immagine ritratta è un automobile.

Animista

L’animazione CSS permette che gli elementi prendano vita ma il più delle volte è molto complicato riuscire a programmare il tutto correttamente, con Animista avrai la vita più facile perché genererà il codice per te visto che potrai configurare l’animazione in un’interfaccia user friendly da cui dovrai semplicemente copiare il codice.

Docz

Docz è un generatore di documenti basato su MDX che ti permetterà di importare e di includere un complemento personalizzato JSX con la sintassi di Markdown.

Vue Native

E’ un framework basato su vue.js che ti permetterà di creare applicazioni mobile multipiattaforma.

WPRig

E’ un tema WordPress all-in-one dotato di un processo di compilazione che utilizza strumenti moderni come Babel, Gulp ed EsLint che ti permetterà di creare un tema senza dover configurare ed utilizzare strumenti esterni.

LuminJS (risorsa non più disponibile)

E’ una libreria Javascript che ti permette di evidenziare il testo all’interno del tuo sito web ed è possibile impostare l’animazione, la velocità e lo stile del testo.

 

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Alla prossima!

Un sito Joomla hackerato richiede isolamento, copia forense, verifica di file, database, utenti, estensioni e log. Dopo la bonifica bisogna aggiornare tutto, cambiare credenziali, rimuovere account o componenti inutili e correggere la vulnerabilità utilizzata.

Nota di aggiornamento: Non limitarti a cancellare i file visibili: una backdoor o una credenziale compromessa può permettere il ritorno dell’attaccante.

Che tu abbia un blog, un sito aziendale o un sito e-commerce poco importa, perché qualsiasi sito web su Internet può essere un bersaglio per gli Hacker o comunque può essere vulnerabile.

In questo articolo ti mostreremo i motivi più comuni per cui il tuo sito Joomla viene hackerato e ti daremo dei consigli per poter risolvere il problema.

I motivi più comuni per cui il tuo sito Joomla viene hackerato

Sicurezza del sito web e del computer

Il più delle volte un sito web viene hackerato perché l’utente non inserisce una password d’accesso valida e complessa, in questo modo l’hacker è facilitato a rilevare le credenziali.

Inoltre se all’interno del proprio Computer sono presenti dei virus o malware, il sito web potrebbe venire compromesso in quanto gli hacker possono rubare tutti i cookies e le informazioni salvate all’interno del pc come le credenziali d’accesso.

Detto questo, è di fondamentale importanza effettuare almeno una volta a settimana una scansione antivirus all’interno del proprio computer e anche una scansione antivirus all’interno del proprio sito web.

Phishing

Il Phishing è un metodo che include un indirizzo mail o un sito web utilizzato dagli hacker per rubare le credenziali di accesso del tuo sito o le informazioni di pagamento.

In pratica gli hacker creano ad Hoc la struttura del sito web facendoti pensare in questo caso che un amministratore Joomla ti chiede di accedere con urgenza all’interno del tuo account, in questo modo l’hacker ti ruberà le informazioni che inserirai.

Plugin e temi vulnerabili

All’interno di Joomla è molto importante implementare il sito web con temi, plugin, widget e altri strumenti che ti permetteranno di avere una completa gestione del sito web.

Tutti questi strumenti sono molto potenti ed utili ma potrebbero venire compromessi ed utilizzati dagli hacker per accedere all’interno del sito web.

E’ molto importante aggiornare regolarmente i plugin, addons ed i temi in quanto se non aggiornati potrebbero crearsi delle falle dove l’hacker potrebbe riuscire ad accedere più facilmente.

Come faccio a capire se il mio sito Joomla è stato hackerato

A volte non è semplice capire se il proprio sito web è stato hackerato perché potrebbe succedere che non siano presenti dei veri e propri segnali, in questo caso lo potresti scoprire “grazie” al tuo Provider Hosting che ti invierà una mail avvisandoti che il tuo sito web è stato violato e che probabilmente sta inviando delle mail in Spam o in Phishing.

Invece, il più delle volte ti accorgerai che il tuo sito web è stato hackerato in base a diversi motivi:

  • Rallentamento del caricamento delle pagine del sito web
  • Apertura automatica di link esterni e annunci pubblicitari all’interno del sito web
  • Home Page modificata con la firma dell’Hacker

Moltissimi Hacker avvieranno download non autorizzati sul tuo computer o sul browser dal momento in cui il tuo sito verrà violato quindi se all’interno di una delle pagine del tuo sito web verrà automaticamente avviato il download significa che il tuo sito è stato compromesso ed è stato hackerato.

Come posso proteggere il mio sito Joomla

Prevenire è meglio che curare… detto questo è di fondamentale importanza mantenere sempre aggiornato il proprio sito web, quindi tutti i plugins, gli addons, i temi e soprattutto la versione di Joomla dovranno essere costantemente aggiornati.

Ma perché è necessario aggiornare sempre tutte le risorse? Perché gli sviluppatori Joomla rilasciano costantemente gli aggiornamenti per correggere i Bug e per rilevare le vulnerabilità di sicurezza in cui gli Hacker potrebbero tentare di sfruttare per riuscire ad accedere all’interno del sito Joomla.

Un consiglio molto efficace per mantenere il sito più sicuro è quello di non dare i permessi di scrittura a tutti i files .php, quindi in questo modo mantenere i files .php in sola lettura impedirà agli hacker di accedere all’interno del sito mediante questi files.

Gli hacker potrebbero tentare di accedere recuperando i dati della tabella del Database ed è possibile impedire questa operazione cambiando il prefisso del database delle tabelle.

E’ molto importante effettuare periodicamente un backup del sito web, in questo modo per qualsiasi problema avrai sempre la possibilità di ripristinare una copia del tuo sito funzionante.

Con Xlogic potrai effettuare il backup manualmente direttamente dal pannello di controllo di cPanel oppure potrai attivare il servizio di backup automatico, in questo modo in due semplici click potrai ripristinare il backup dell’interno sito web, dei files, delle cartelle oppure solamente di alcuni elementi scelti.

Se il tuo sito viene riconosciuto come dannoso da Google, dopo aver risolto il problema dovrai effettuare la richiesta di riconsiderazione.

Alla prossima!

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: Joomla Security Centre.

Domande frequenti

Qual è il primo passo dopo la compromissione?

Limita l’accesso, conserva una copia e raccogli log e tempi dell’incidente prima di modificare o cancellare file.

Basta reinstallare Joomla?

No. Occorre controllare estensioni, template, database, utenti, credenziali e causa iniziale, altrimenti l’infezione può ripresentarsi.

Quando ripristinare un backup?

Solo se il backup è precedente alla compromissione e dopo aver corretto la vulnerabilità, aggiornato componenti e cambiato le credenziali.

I migliori strumenti e servizi web che ti aiuteranno a velocizzare i progetti online – Puoi aumentare la tua produttività e rendere più veloci i processi attraverso moltissimi strumenti e servizi web che il Team di Xlogic ha deciso di pubblicare in questo articolo.

UptimeRobot

UptimeRobot ti permette di tenere sotto controllo il funzionamento del tuo sito web e ti avvisa se il server dove risiede il tuo sito ha dei problemi o va in down.

Elementor

Elementor è il SiteBuilder di WordPress più popolare e più utilizzati dagli utenti nel web; Più di 900 mila persone utilizzano Elementor per creare il proprio sito web.

uSocial

uSocial è molto semplice da installare, inoltre i pulsanti “mi piace” e “condividi” hanno un design alla moda e possono essere facilmente inseriti in qualsiasi parte.

Aggiungi i pulsanti e traccia le statistiche ed il numero di condivisioni mediante lo strumento contatore.

RumbleTalk

RumbleTalk offre uno strumento di Chat che puoi implementare in maniera semplice all’interno del tuo sito web; ti consente di avere una connessione diretta con i visitatori del tuo sito web e questo garantisce conversioni migliori.

WrapPixel

WrapPixel offre gratuitamente moltissimi modelli .psd, modelli di siti web, modelli html e molto altro.

Foxy.io

Foxy.io rappresenta il futuro dell’e-commerce e può essere integrato all’interno del tuo sito web, nei CMS come WordPress.

Crello

Crello è uno strumento di progettazione molto semplice da utilizzare che ti permette di creare dei Design impressionati e professionali; può essere utilizzato per creare Post per i Social Network, per i Post animati, per gli annunci digitali e per i materiali di stampa.

UCalc

uCalc è un Builder che permette di creare modelli di siti web (costruzione e riparazione, servizi auto, servizi di consegna, bar e ristoranti, etc) per poter calcolare determinati valori in maniera del tutto automatica.

Codester

Codester è la principale piattaforma per gli sviluppatori e per i WebDesigner perché permette di acquistare e vendere script php, temi di siti web, plugin, elementi grafici e molto altro.

StickerYou

StickerYou vende etichette personalizzate, adesivi e molto altro ancora; inoltre è possibile far stampare qualsiasi dimensione, forma e quantità per migliorare la tua attività.

 

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I 10 migliori Plugin Google per il tuo sito WordPress – Sono lontani i giorni in cui Google veniva utilizzato solamente per la ricerca delle parole chiave sul Web, ormai si è così evoluto che attualmente è parte integrante della nostra vita.

Ha cambiato per sempre il modo di vedere le cose, di pensare, di apprendere, di lavorare e di connettersi all’interno del mondo del web.

Anche per i Blogger che hanno un sito web Google ha deciso di rendersi utile fornendo dei plugins che possono essere installati e configurati all’interno del CMS WordPress.

In questo articolo ti mostreremo i 10 migliori Plugin Google per il tuo sito WordPress:

Google XML Sitemaps

i 10 migliori Plugin Google per il tuo sito WordPress

Questo plugin consente di generare le Sitemap xml per aiutare i motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing ad indicizzare meglio il tuo sito web.

Easy Google Fonts

Questo plugin ti consente di aggiungere gli stili ed i caratteri di Google all’interno del tuo sito WordPress.

Google Analytics counter tracker

Questo plugin ti consente di analizzare i progressi del tuo sito web monitorando le interazioni che si svolgono all’interno; devi semplicemente collegare il plugin con il tuo account di Google e avrai tutte le informazioni a disposizione direttamente dal backend  di WordPress.

Google Locker

Se desideri più condivisioni, abbonati, traffico e clienti, Google Locker è il plug-in che dovresti provare. Questo plugin ti offre tantissimi stili, tipi ed effetti dei pulsanti. Puoi anche avere molto controllo su questi armadietti in quanto ti permette di cambiare i caratteri, i colori ecc. Da Twitter e Facebook a Linked e altre popolari piattaforme social questo plugin offre un grande supporto a tutti loro. Quindi provalo una volta.

Google Drive Embedder

Questo plugin ti consente di accedere facilmente ai tuoi documenti di Google Drive con una casella Popup in cui selezioni i documenti e li incorpori in qualsiasi articolo o pagina del tuo sito WordPress.

Google Drive WP Media

Con questo plugin non dovrai più preoccuparti di non perdere i files perché potrai sempre accedere da remoto da qualsiasi posizione e potrai sempre gestire i tuoi files WordPress.

Google Website translator

Questo plugin è semplicissimo da utilizzare e da configurare e ti permette di tradurre il contenuto del sito web in più di 90 lingue.

Google Forms

Con Google Forms potrai incorporare i moduli Google già pubblicati nei tuoi articoli e nelle tue pagine, e potrai gestirli direttamente dal backend di WordPress.

WP Google Search

Questo plugin ti consente di sostituire la ricerca di WordPress con la ricerca di Google che include moltissime opzioni di personalizzazione.

WordPress Google Maps

Attraverso questo plugin potrai aggiungere facilmente mappe responsive all’interno del tuo sito web che sono altamente configurabili.

 

Alla prossima!

Da oggi inizia la Promo Hosting Estate di Xlogic con uno sconto del 30%.

Il 30% di sconto verrà applicato sui seguenti piani Hosting:

Hosting Condiviso
Hosting Dedicato
Hosting WordPress
Hosting Reseller

Inserisci in fase d’ordine il codice sotto riportato, in questo modo potrai usufruire dello sconto del 30% (pagamento annuale) sul servizio Hosting per il primo anno senza obbligo di rinnovo per gli anni successivi:

31AGO18_30%

Lo sconto Hosting potrà essere utilizzato in fase d’ordine dal giorno 10/07/2018 al giorno 31/08/2018.

Il codice promozionale non può essere utilizzato nei seguenti casi:

  • registrazione / trasferimento / rinnovo dominio
  • acquisto servizi aggiuntivi / opzioni extra
  • upgrade piano successivo

 

Puoi effettuare l’ordine seguendo questa guida:

Come ordinare Hosting e dominio

 

Il team di Xlogic

 

Il team di Xlogic ha deciso di offrirti una guida su come iniziare ad utilizzare i comandi base Linux sul terminale via SSH.

Questa guida è particolarmente utile per chi possiede un VPS oppure un Server Dedicato dove ha la possibilità di gestirli completamente e può accedere autonomamente via SSH per effettuare qualsiasi operazione.

Impara ad utilizzare i comandi via SSH – Tutorial SSH

VPS SSD o Server Dedicato

Se il tuo sito è pesante e non gira bene su un Server Condiviso puoi considerare l’acquisto di un VPS SSD oppure di un Server Dedicato, avrai un incremento di velocità di circa il 40% siccome tutte le risorse (CPU, RAM, etc) saranno dedicate solo ed esclusivamente a te, ed è proprio per questo motivo che potrai anche accedere al Server via SSH, perché sarai presente solamente te all’interno dell’istanza, in ogni caso per saperne di più puoi visualizzare le caratteristiche dei Server mediante queste pagine:

Se sei interessato ed hai bisogno di maggiori informazioni puoi contattarci, saremo felici di poter rispondere ad ogni tuo dubbio:

Che cosa significa SSH

Detto questo, iniziamo col dire che SSH significa Secure Shell e tradotto in italiano significa Shell sicura (la Shell è il mezzo con cui l’utente comunica con il sistema operativo) ed è un protocollo di rete che permette di stabilire una sessione remota tramite un’interfaccia a riga di comando con un altro Host.

Come utilizzare SSH

Per potersi collegare via SSH hai bisogno di scaricare un programma che ti permetta di interfacciarti con il Server:

Impara ad utilizzare i comandi SSH - Tutorial SSH

Quali passi devo fare per collegarmi al terminale via SSH?

  1. Apri Putty o vSSH Lite
  2. Nome Host: inserisci il nome del dominio oppure il nome del server / IP del server (queste informazioni le trovi nella mail di benvenuto inviata dal Provider)
  3. Protocollo SSH: seleziona il protocollo SSH se il programma di permette di effettuare la scelta
  4. Porta SSH: solitamente viene utilizzata la porta 22 ma a volte il Provider decide di cambiarla, in quel caso devi contattarlo
  5. Nome utente e password: inserisci le credenziali che trovi nella mail di benvenuto ed utilizzi per accedere anche all’interno del pannello di WHM

Campo

Valore

 

Tipo di servizio:

SSH

 

Server:

«IP DEL SERVER»

 

Nome utente:

«NOME UTENTE»

 

Nominativo da usare per la connessione:

A SCELTA DALL’UTENTE

Dopo aver inserito questi dati potrai connetterti senza nessun problema via SSH con il programma scelto a seconda del sistema operativo utilizzato.
Se invece non vuoi utilizzare dei programmi esterni ma intendi utilizzare direttamente il terminale del sistema operativo devi digitare nella riga di comando:
  • ssh -l <nome-utente>@<ip-server>::
Mentre se devi accedere mediante una porta diversa dalla 22 dovrai specificarlo attraverso l’opzione -p:
  • ssh -l <nome-utente>@<ip-server> -p <porta>::
A questo punto il server remoto chiederà direttamente di inserire la password per effettuare il login nel sistema ed il gioco è fatto.

Qual’è la sintassi principale dei comandi?

La tipica sintassi di un comando in SSH è la seguente:
  • nomecomando opzioni argomenti::

nome comando: può riferirsi ad un file eseguibile oppure ad un comando incorporato nella Shell (La documentazione dei builtin si trova eseguendo questo comando: man bash)

opzioni: le opzioni sono tipicamente precedute da – (forma breve) oppure – – (forma lunga)

argomenti: rappresentano l’oggetto del comando

Dove posso trovare il manuale che contiene i comandi SSH?

Ci sono due modi per poter reperire il manuale, per poterlo visualizzare dal terminale devi scrivere quanto segue:
  • man bash
Quindi se non hai momentaneamente una connessione ad Internet puoi reperire il manuale direttamente dal sistema operativo.
Non è semplice navigare all’interno del manuale dal terminale, quindi per capire come riuscire a reperire le informazioni nel modo più semplice ed intuitivo è possibile seguire la guida offerta sempre dal sistema operativo, ti basterà scrivere il seguente comando:
  • info info
Mentre se hai bisogno di conoscere la funzionalità di un determinato comando ti basterà scrivere:
  • info nomecomando (esempio: info cd)
Per uscire dalla guida dovrei inserire il comando q che significa quit.
Se invece hai una connessione ad Internet puoi reperire il manuale ed imparare ad utilizzare qualsiasi comando mediante questa pagina:
  • Comandi SSH
In ogni caso puoi ottenere maggiori informazioni accedendo all’interno del seguente link:

Quali sono i comandi SSH principali da conoscere?

Comandi SSHDescrizione
lsVisualizza il contenuto della cartella (lista dei nomi dei files).
cdCambia la cartella
mkdirCrea una nuova cartella
touchCrea un nuovo files
rmRimuove un file
catMostra il contenuto del file
pwdMostra la cartella corrente (percorso completo dove sei adesso).
cpCopia file / cartella
mvSposta file / cartella
grepCerca per una specifica frase all’interno di un file
findCerca i files e le cartelle
vi/nanoEditor di testo
historyMostra gli ultimi 50 comandi ssh utilizzati
clearPulisce la schermata ssh
tarCrea e decomprime gli archivi zippati
wgetScarica i files da internet
duMostra la dimensione del file
Visualizzare la Directory corrente
  • pwd | in questo modo vedrai la directory in cui ti trovi

Visualizzare il contenuto che è presente all’interno della cartella

Per visualizzare il contenuto è necessario utilizzare il comando ls

  • Il comando ls ti permette di visualizzare il contenuto che è presente all’interno della cartella | ls
  • Questo comando visualizza anche i files nascosti | ls -a
  • Attraverso questo comando vedrai tutte le directory presenti all’interno della cartella in cui ti trovi | ls -d asterisco/
  • Mediante questo comando vedrai tutti i singoli files presenti nelle cartelle e nell sottocartelle | ls -aiR
  • Con il comando “ls – alh” vedrai tutte le informazioni legate ai files ed alle cartelle presenti all’interno della cartella (permessi, dimensione, data di creazione e data di modifica) | ls -alh
  • Attraverso questo comando vedrai solamente i files con il formato ricercato all’interno dell’area in cui ti trovi, quindi ad esempio se hai bisogno di vedere quali immagini sono presenti all’interno di una determinata cartella dovrai scrivere ls “*.jpg” | ls asterisco.formato
Cambiare directory
  • cd nomecartella | cd significa change directory e ti permette di di spostarti di cartelle.
  • cd .. | con questo comando potrai tornare indietro di cartella

Gestione delle cartelle

Come creare una cartella
  • mkdir nomecartella | entra all’interno dell’area in cui vuoi creare la cartella e scrivi il codice sostituendo ovviamente nomecartella con il nome che vuoi dare alla cartella
Come cancellare una cartella
  • rm -r nomecartella | in questo modo cancellerai la cartella selezionata ed il contenuto presente all’interno della stessa
Come cancellare una cartella solamente se è vuota
  • rmdir nomecartella | in questo modo cancellerai la cartella selezionata se non contiene nessun files altrimenti non potrà essere cancellata
Come comprimere una cartella
  • tar -czf prova-compressione.tar.gz prova | questo comando comprimerà la cartella “prova” in un file chiamato “prova-compressione.tar.gz”
Come duplicare una cartella
  • cp -r prova prova-test | questo comando creerà una copia della cartella prova e la chiamerà prova-test
Come copiare una cartella
  • cp -r prova prova1 | questo comando copierà la cartella prova in una nuova cartella esistente chiamata in questo caso prova1

Gestione dei files

Come copiare un file
  • cp nomefile cartella | per copiare un file è necessario indicare il nome del file ed il nome della cartella di destinazione, ad esempio: cp 1.jpg foto , in questo caso il file 1.jpg è stato copiato all’interno della cartella foto
 Come spostare un file
  • mv nomefile.estensione nomecartella | Se hai bisogno di spostare un file devi indicarlo nella riga di comando e poi devi indicare la cartella di destinazione, per esempio: mv 1.jpg Foto , in questo caso il file 1.jpg verrà spostato all’interno della cartella Foto
 Come rinominare un file
  • mv nomefile.estensione nomefilenuovo.estensione | Se hai bisogno di rinominare un file devi semplicemente indicare il nome del vecchio e del nuovo file, per esempio: mv 1.jpg 10.jpg , in questo caso il file 1.jpg verrà rinominato in 10.jpg
Come cancellare un file
  • rm nomefile | per cancellare un file è necessario scrivere il nome del file e la sua estensione, per esempio: rm prova.pdf
Come cancellare più files
  • rm asterisco | per cancellare più files bisogna accedere all’interno della cartella ed inserire il seguente comando: rm *
Come cancellare più files di un determinato formato
  • rm asterisco.formato | per cancellare più files di un determinato formato bisogna accedere all’interno della cartella ed inserire il seguente comando: rm asterisco.jpg , in questo caso verranno cancellati tutti i files jpg all’interno della cartella in cui si è presenti
Come cercare un file
  • find . -name 1.jpg -print | con questo comando il terminale ti farà vedere tutti i files chiamati 1.jpg presenti all’interno del sistema indicandoti anche il percorso per poter recuperare il file
Come aprire un file
  • open 1.jpg | in questo modo avrai la possibilità di aprire il file selezionato in questo caso l’immagine 1.jpg direttamente dal terminale
Come comprimere un file
Esistono molti formati di compressione, i più utilizzati sono .bz (bzip2) ed il formato .gz (gzip), l’algoritmo utilizzato da .bz da luogo ad una maggiore riduzione mentre zip crea un file compresso .gz eliminando il file originale.
Per poter comprimere un file è necessario scrivere questo comando:
• gzip nomefile
• bzip2 nomefile
Come decomprimere un file
Il comando gunzip decomprime un file compresso che viene eliminato e riproduce il file compresso non originale mentre il comando zcat decomprime un file compresso che viene lasciato inalterato.
Come estrarre un file compresso
  • tar -zxvf prova-compressione.tar.gz prova | questo comando estrarrà dal file compresso prova-compressione.tar.gz la cartella ed il files presenti all’interno della stessa

Informazioni sui files

Come conoscere il formato utilizzato dal file
  • file nomefile | per ottenere maggiori informazioni sul file e per conoscere il formato utilizzato è necessario scrivere file test.doc , in questo caso verranno fornite informazioni sul formato .doc
Come leggere le prime righe di un determinato file
  • head nomefile | se hai bisogno di conoscere il contenuto del file puoi scrivere questo comando: head test.txt , in questo modo verranno visualizzate di default le prime 10 righe del file, se hai bisogno di visualizzare più righe potrai specificarlo: head -n20 test.txt , così facendo verranno visualizzate 20 righe.
Come leggere le ultime righe di un determinato file
  • tail nomefile | se hai bisogno di conoscere il contenuto finale del file puoi scrivere questo comando: tail test.txt , in questo modo verranno visualizzate di default le ultime 10 righe del file, se hai bisogno di visualizzare più righe potrai specificarlo: tail -n20 test.txt , così facendo verranno visualizzate le ultime 20 righe.
Come aggiornare la data dell’ultima modifica di un file
  • touch nomefile | attraverso il seguente comando verrà aggiornata la data relativa all’ultima modifica del file, esempio: touch test.txt , verrà aggiornata ad oggi la data di ultima modifica file.

Come cancellare le righe di comando

  • clear | attraverso questo comando farai un pò di pulizia nell’interfaccia ssh, in pratica verranno cancellate le righe di comando scritte precedentemente e la schermata sarà nuovamente libera per evitare di fare confusione.

Come uscire dal terminale

  • exit | il comando exit effettua il logout dal terminale, quindi viene terminata la sessione

Come gestire i permessi dei files

Esistono tre livelli di permessi da attribuire ad un file:

  • lettura
  • scrittura
  • eseguibile

In addizione a questi permessi è possibile attribuire il file:

  • solamente il proprietario del file
  • gruppo di utenti
  • a tutti

Il comando utilizzato per cambiare i permessi è:

  • chmod

Di seguito potrai vedere l’elenco dei permessi ed i codici che sono stati attribuiti:

0 = —
Nessun permesso

1 = –X
Può essere solamente eseguito

2 = -W-
Può essere solamente modificato

3 = -WX
Può essere modificato ed eseguito

4 = R–
Può essere solamente letto

5 = R-X
Può essere letto ed eseguito

6 = RW-
Può essere letto e modificato

7 = RWX
Può essere letto, modificato ed eseguito (tutti i permessi)

Per una maggiore sicurezza, solamente il proprietario di un file può cambiare i permessi senza i privilegi dell’amministratore.

Per finire – comandi SSH

Impara ad utilizzare i comandi SSH – Tutorial SSH Attraverso questa guida hai imparato ad accedere in SSH e soprattuto hai imparato ad utilizzare i principali comandi SSH per poterti muovere all’interno del Terminale in una maniera del tutto semplice ed intuitiva; se hai bisogno di maggiori informazioni o hai dei dubbi puoi contattarci!

Hai bisogno di un servizio Hosting – VPS o Server Dedicato?

Se sei finito in questa pagina significa che probabilmente sei interessato ad accedere in SSH, noi di Xlogic offriamo delle soluzioni molto interessanti.

VPS SSD

Offriamo dei VPS in SSD a partire da 10 Euro al mese, con la sigla VPS s’intende Virtual Private Server, ciò significa che è un Server collegato alla rete che replica tutte le capacità e le funzionalità di un Server fisico.

Questo sistema è altamente configurabile, in pratica l’utente è come se avesse un Server Dedicato in quanto potrà accedere via SSH, installare gli script, i software che desidera senza alcun limite, proprio perché quella porzione è dedicata solo ed esclusivamente a quel determinato sito web.

Il Virtual Private Server è sempre più diffuso sia per lo sviluppo dei software sia per le tecnologie di virtualizzazione per altre architetture (esempio: cPanel, WHM) che hanno permesso l’utilizzo da parte di utenti meno esperti.

Ogni VPS dispone di un proprio indirizzo IP (necessari 2 IP se il dominio che punta al VPS è un .it), di propri nomi utente e password, di proprie risorse dedicate e di un ambiente di lavoro separato.

Per ottenere tutte le informazioni necessarie per conoscere il funzionamento del VPS SSD puoi aprire questa pagina:

Server Dedicato

Se hai bisogno di una soluzione professionale per la tua azienda puoi considerare l’acquisto di un Server Dedicato, in pratica si tratta di una macchina ad uso esclusivo che quindi non è condivisa con altri utenti ma è dedicata solo ed esclusivamente a te.

E’ possibile gestire autonomamente il Server dedicato pagando solamente il costo mensile del Server senza selezionare l’opzione Full Managed ma in questo modo dovrai essere in grado di installare e configurare cPanel, WHM e tutto ciò che potrebbe servire per poter gestire un Server.

Senza l’opzione Full Managed, i nostri tecnici si limiteranno a preparare il Server Dedicato ed a installare il sistema operativo desiderato, per il resto dovrai pensarci te.

Il Server Dedicato viene acquistato solitamente dai possessori di siti web che consumano moltissime risorse e sono popolari nel Web, inoltre viene acquistato anche dalle aziende e da coloro che hanno dei siti e-commerce importanti.

Per maggiori informazioni leggi questo articolo:

 

Alla prossima!