Informazione

L’Hosting condiviso e il Reseller sono entrambe locati in un ambiente di hosting condiviso, in cui sono ospitati centinaia di singoli siti web su un server. L’hosting condiviso è uno delle più economiche forme di web hosting disponibili, esempio i nostri piani di hosting condiviso partono da soli € 8 all’anno. Tuttavia, ci sono delle limitazioni, vediamo quali.

 

Siti web e blog ad alto traffico

Per siti ad alto traffico, l’hosting condiviso non è la soluzione più adeguata, anche se utilizziamo server molto potenti ad alte prestazioni per i nostri piani Hosting, ci sono alcune limitazioni che garantiscono la stabilità generale e le prestazioni del server stesso, come ad esempio:

Limite di memoria PHP: Se si dispone di un VPS o di un server dedicato, sarete in grado di impostare qualsiasi limite di memoria PHP desiderata. Tuttavia, sul nostro hosting condiviso è possibile impostare qualche parametro PHP, tra cui il limite di memoria PHP tramite file php.ini o htaccess.

eMail in uscita: Come la maggior parte dei Provider di hosting, anche noi abbiamo impostato un limite orario (350) di mail inviate dal vostro account, questo per mitigare lo spam che può essere generato da utenti malintenzionati sulla nostra rete. Se si desidera il massimo controllo sulla quantità di messaggi di posta elettronica inviata è necessario prendere in considerazione un VPS.

Traffico: Un sito situato su un hosting condiviso può generare fino a 5000/6000 visite al giorno, questo è un dato approssimativo, ci sono molte variabili da calcolare, superate le 5000 visite al giorno è necessario prendere in considerazione un VPS.

 

Considerazioni generali sull’Hosting condiviso

Proprio perchè l’hosting condiviso è così conveniente, alcuni utenti malintenzionati possono acquistare un hosting condiviso e commettere attività illecite, come l’invio di email spam oppure script che anche ad insaputa dell’utente possono causare un abuso di risorse del server, rallentando lo stesso ed in alcuni casi provocando un down.

Tutti questi fattori devono essere valutati in base alle proprie esigenze. Mentre l’hosting condiviso è ideale per piccole e medie realtà, raccomandiamo ai clienti che necessitano di una soluzione più robusta come e-commerce, l’acquisto di una soluzione Vps.

 

Alla Prossima

 

In WordPress, dal Pannello di Amministrazione è possibile accedere a migliaia di Plugin che estendono o migliorano la funzionalità del Blog. Un problema che potrebbe verificarsi dopo l’installazione di un plugin è l’improvviso rallentamento del proprio Blog. I Plugin possono avere un impatto determinante sul tempo di caricamento del sito, il carico del server e le prestazioni complessive.

Oggi vi presentiamo: P3 – Plugin Performance Profiler, un plugin gratuito per WordPress che analizza le prestazioni dei Plugin Frontend. I Plugin Frontend vengono eseguiti durante il tempo di caricamento della pagina.

 

Come si usa?

Una volta installato il Plugin, avviamo la scansione (StartScan), il programma caricherà le pagine del sito per calcolare i singoli dati relativi alle prestazioni dei plugin. In alternativa è possibile eseguire una scansione manuale che permette di scegliere le pagine e i messaggi che si desiderano caricare sul sito.

Finita la scansione, i risultati vengono visualizzati nell’interfaccia del programma.

Ora dovreste vedere l’impatto medio ed il tempo di caricamento del sito, il numero di query MySQL che vengono eseguiti per visita e una ripartizione dei plugin.

Se l’impatto dei plugin sembra essere molto alto o se avete installato un plugin che utilizza troppe risorse, si può prendere in considerazione di sostituirlo o rimuoverlo completamente dal sito. È possibile disattivare i plugin prima di eseguire nuovamente il test per vedere se la disattivazione ha un impatto positivo sui tempi di caricamento.

 

 

E’ possibile installare questo Plugin direttamente dal pannello di amministrazione, oppure dalla directory ufficiale di WordPress: Scarica P3 – Plugin Performance Profiler

 

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I nostri Piani Hosting sono l’ideale per WordPress. Offriamo Hosting a prezzi contenuti e prestazioni elevate.

 

Alla Prossima.

 

Load Impact è un nuovo servizio online che ti permette di vedere quanto traffico il tuo sito web in grado di gestire. Load Impact genera un traffico simulato di utenti verso il tuo sito, per esempio si possono simulare 50 utenti che stanno cercando di caricare le pagine web nello stesso momento, mentre simula il traffico di questi 50 utenti, registra anche la velocità di caricamento sul server. Questo consente di sapere quanto è veloce il vostro sito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La versione Free Test di Load Impact permette di testare contemporaneamente un massimo di 50 utenti.

Load Impact aiuta a dare un’idea della potenza del server, valutate anche se nel vostro sito è attivo un sistema di caching, la compressione ed altro, se il vostro sito non è ottimizzato il test potrebbe risultare negativo. Come ottimizzare il proprio sito? Leggi questa guida.

Per testare il server del vostro sito, clicca su Load Impact.

Che cosa di intende per “stato” del nome a dominio?

Lo “stato” è la condizione operativa di un dominio: serve a indicare le operazioni che sono state fatte e quelle in corso. A ogni dominio sono associati uno o più stati che possono essere verificati interrogando il WHOIS.
Stato dei Domini (Whois)

Che cosa si intende per TLD?

I TLD (Top Level Domain) sono i domini di primo livello e si suddividono in due gruppi:

  • i ccTLD (country code Top Level Domain) che fanno riferimento a paesi, nazioni o aree geografiche come .it, .de, .fr, .uk o .eu (esempio registro.it).
  • i gTLD (generic Top Level Domain) che hanno carattere generico come .net, .com. o .org. (esempio fao.org)

Per saperne di più: http://www.icann.org/

Chi è un Registrante?

Un Registrante è un soggetto (persona fisica o giuridica) che chiede la registrazione di un dominio o che ne ha ottenuto l’assegnazione. Il Registrante è l’unico responsabile della richiesta di assegnazione, dell’uso del dominio e dei servizi attivati su di esso, e ha quindi l’obbligo di comunicare tempestivamente al Registrar qualsiasi variazione sui dati dichiarati in fase di registrazione.

Chi è un Registrar?

Il Registrar è un fornitore di servizi Internet che ha un contratto con il Registro in base al quale può registrare e gestire i domini .it – per conto proprio o conto terzi – in tempo reale.

Cosa significa DNS?

Il DNS (Domain Name System) è il sistema utilizzato per associare gli indirizzi numerici necessari per muoversi in rete (lunghi e difficili da memorizzare) a un nome e viceversa. Su questo principio funzionano il web, la posta elettronica e molti altri servizi Internet (esempio www.registro.it corrisponde all’indirizzo numerico 192.12.172.239).

Quanto può essere lungo un nome a dominio?

Un dominio .it ha una  lunghezza minima e una massima consentita:

  • la lunghezza minima stabilita è di 3 caratteri (es.: cnr.it)
  •  la lunghezza massima è di 63 caratteri

 

Chi può registrare un dominio .it?

Un dominio .it può essere registrato da cittadini maggiorenni, liberi professionisti, e organizzazioni (società, enti, associazioni, ecc. ) appartenenti a uno dei 27 paesi membri dell’ Unione Europea.

Come si controlla se un dominio è già stato registrato?

Per sapere se un dominio .it è libero o registrato è possibile consultare il database WHOIS inserendo nell’apposito spazio il nome da controllare seguito completo del .it (es. “pippo.it”, senza farlo precedere da “www”.)

Cosa è l’Authinfo?

L’authinfo è un codice che viene assegnato al momento della registrazione e che identifica in modo univoco il dominio. Il Registrar è tenuto a comunicare al Registrante questo codice, indispensabile per poter eseguire tutte le operazioni.

Quali sono i caratteri ammessi in un nome a dominio?

Si possono utilizzare tutte le cifre (0-9), le lettere (a-z) (ASCII) e il trattino (-).
Il nome non può iniziare o terminare con il simbolo del trattino (-) e i primi quattro caratteri non possono avere la sequenza “xn--“.

Quando scade un nome a dominio?

I domini .it hanno una durata annuale, che:

  • decorre dalla data di registrazione del dominio stesso;
  • o dalla data dell’ultima modifica (di Maintainer o di Registrante. Es.: Un dominio registrato in data 30 giugno 2009 per la Paperino Srl e successivamente trasferito in data 1 febbraio 2010 alla Topolino Spa scadrà in data 1 febbraio 2011).

 

Quanti domini .it si possono registrare?

Non esistono limitazioni sul numero dei nomi a dominio registrabili.

Come posso cancellare un dominio?

Rivolgendosi al Registrar.

E’ possibile modificare i dati del Registrante?

Si, rivolgendosi al Registrar.

E’ possibile modificare il Registrante di un nome a dominio già registrato?

Si e in questo il vecchio Registrante deve comunicare l’Authinfo al nuovo Registrante. Il nuovo Registrante deve rivolgersi al Registrar per la modifica.

E’ possibile modificare insieme il Registrar e il Registrante?

Sì e in questo caso il vecchio Registrante deve comunicare l’Authinfo al nuovo Registrante. Il nuovo Registrante deve a sua volta rivolgersi al nuovo Registrar per la modifica.

 

Statistiche utenti Internet e Popolazione di 53 paesi e regioni Europee.

 

Uso di Internet in Europa

EUROPA

Popolazione (2011)

% Mondo

Utenti Internet

% Popolazione

Europa

816,426,346

11.8 %

476,213,935

58.3 %
Resto del Mondo

6,113,628,808

88.2 %

1,618,792,070

26.5 %
TOTALE MONDO

6,930,055,154

100.0 %

2,095,006,005

30.2 %
Statistiche aggiornate al 31 Marzo 2011

 

EUROPA

Popolazione (2011)

Utenti Internet

% Popolazione

Albania

2,994,667

1,300,000

43.4 %

Andorra

84,825

67,200

79.2 %

Austria

8,217,280

6,143,600

74.8 %

Belarus

9,577,552

4,436,800

46.3 %

Belgio

10,431,477

8,113,200

77.8 %

Bosnia-Herzegovina

4,622,163

1,441,000

31.2 %

Bulgaria

7,093,635

3,395,000

47.9 %

Croazia

4,483,804

2,244,400

50.1 %

Cipro

1,120,489

433,900

38.7 %

Repubblica Ceca

10,190,213

6,680,800

65.6 %

Danimarca

5,529,888

4,750,500

85.9 %

Estonia

1,282,963

971,700

75.7 %

Isole Faroe

49,267

37,500

76.1 %

Finlandia

5,259,250

4,480,900

85.2 %

Francia

65,102,719

45,262,000

69.5 %

Germania

81,471,834

65,125,000

79.9 %

Gibilterra

28,956

20,200

69.8 %

Grecia

10,760,136

4,970,700

46.2 %

Guernsey & Alderney

65,068

48,300

74.2 %

Ungheria

9,976,062

6,176,400

61.9 %

Islanda

311,058

301,600

97.0 %

Irlanda

4,670,976

3,042,600

65.1 %

Italia

61,016,804

30,026,400

49.2 %

Jersey

94,161

45,800

48.6 %

Kosovo

1,825,632

377,000

20.7 %

Latvia

2,204,708

1,503,400

68.2 %

Liechtenstein

35,236

23,000

65.3 %

Lituania

3,535,547

2,103,471

59.5 %

Lussemburgo

503,302

424,500

84.3 %

Macedonia

2,077,328

1,057,400

50.9 %

Malta

408,333

240,600

58.9 %

Isola di Man

84,655

35,600

42.1 %

Moldova

4,314,377

1,333,000

30.9 %

Monaco

30,539

23,000

75.3 %

Montenegro

661,807

294,000

44.4 %

Olanda

16,847,007

14,872,200

88.3 %

Norvegia

4,691,849

4,431,100

94.4 %

Polonia

38,441,588

22,452,100

58.4 %

Portogallo

10,760,305

5,168,800

48.0 %

Romania

21,904,551

7,786,700

35.5 %

Russia

138,739,892

59,700,000

43.0 %

San Marino

31,817

17,000

53.4 %

Serbia

7,310,555

4,107,000

56.2 %

Slovacchia

5,477,038

4,063,600

74.2 %

Slovenia

2,000,092

1,298,500

64.9 %

Spagna

46,754,784

29,093,984

62.2 %

Svalbard & Jan Mayen

2,019

Svezia

9,088,728

8,397,900

92.4 %

Svizzera

7,639,961

6,152,000

80.5 %

Turchia

78,785,548

35,000,000

44.4 %

Ucraina

45,134,707

15,300,000

33.9 %

Inghilterra

62,698,362

51,442,100

82.0 %

Stato del Vaticano

832

480

57.7 %

TOTAL Europe

816,426,346

476,213,935

58.3 %

Statistiche aggiornate al 31 Marzo 2011

 

Fonte internetworldstats.com

 

 

Questa che segue è la lista completa dei codici di stato e dei relativi messaggi definiti per HTTP.

 

1xx Informational : Richiesta ricevuta, continua l’elaborazione.

100 Continue : Il server ha ricevuto l’header della richiesta e il client deve procedere ad inviare il corpo della richiesta (solitamente nelle richieste di tipo POST).

101 Switching Protocols : Il richiedente ha richiesto di cambiare il protocollo in uso e il server è a conoscenza di ciò che dovrà fare.

 

2xx Success : L’azione è stata ricevuta con successo, compresa ed accettata.

200 OK : Risposta standard per le richieste HTTP andate a buon fine.

201 Created

202 Accepted : La richiesta di elaborazione è stata accettata ma non è ancora terminata.

203 Non-Authoritative Information

204 No Content

205 Reset Content

206 Partial Content

207 Multi-Status : In caso di risposte XML, quando più azioni possono essere richieste, i dettagli dei singoli stati sono dati nel corpo della risposta. Vedi WebDAV (RFC 4918) per le specifiche associate.

 

3xx Redirezione : Il client deve eseguire ulteriori azioni per soddisfare la richiesta.

300 Multiple Choices

301 Moved Permanently : Questa è tutte le future richieste andranno dirette ad un altro URI (specificato nell’header Location).

302 Found : Questo è il codice più usato ma anche un classico esempio di non aderenza agli standard nella pratica quotidiana. Infatti, le specifiche di HTTP/1.0 (RFC 1945) richiederebbero che il client esegua redirezioni temporanee (la descrizione originale era “Moved Temporarily”), ma i più diffusi browser l’hanno implementata come 303 descritta di seguito. Perciò, HTTP/1.1 ha aggiunto i codici di stato 303 e 307 per distinguere tra i due comportamenti. Comunque, la maggior parte delle applicazioni e dei framework web ancora usano il codice di stato 302 come se fosse il 303.

303 See Other (da HTTP/1.1) : La risposta alla richiesta può essere trovata sotto un’altra URI usando il metodo GET.

304 Not Modified

305 Use Proxy (da HTTP/1.1) : Molti client HTTP (come Mozilla ed Internet Explorer) non gestiscono correttamente le risposte con questo codice di stato.

306 Switch Proxy : Non più usato.

307 Temporary Redirect (da HTTP/1.1) : In quest’occasione, la richiesta dovrebbe essere ripetuta con un’altra URI, ma successive richieste possono essere ancora dirette a quella originale. In contrasto con 303, la richiesta di POST originale deve essere reiterata con un’altra richiesta di tipo POST.

 

4xx Client Error : La richiesta è sintatticamente scorretta o non può essere soddisfatta.

400 Bad Request : La richiesta non può essere soddisfatta a causa di errori di sintassi.

401 Unauthorized : Simile a 403/Forbidden, ma pensato per essere usato quando l’autenticazione è possibile ma è fallita o non può essere fornita.

402 Payment Required : L’intendimento originale prevedeva un suo utilizzo per realizzare meccanismi di digital cash/micropagamento, ma questo non si è mai verificato ed il codice non è mai stato utilizzato.

403 Forbidden : La richiesta è legittima ma il server si rifiuta di soddisfarla. Contrariamente al codice 401 Unauthorized, l’autenticazione non ha effetto.

404 Not Found : La risorsa richiesta non è stata trovata ma in futuro potrebbe essere disponibile.

405 Method Not Allowed : La richiesta è stata eseguita usando un metodo non permesso. Ad esempio questo accade quando di usa il metodo GET per inviare dati da presentare con un metodo POST.

406 Not Acceptable

407 Proxy Authentication Required

408 Request Timeout : Il tempo per inviare la richiesta è scaduto e il server ha terminato la connessione.

409 Conflict

410 Gone : Indica che la risorsa richiesta non è più disponibile e non lo sarà più in futuro.

411 Length Required : La richiesta non specifica la propria dimensione come richiesto dalla risorsa richiesta.

412 Precondition Failed 413 Request Entity Too Large : La richiesta è più grande di quanto il server possa gestire.

414 Request-URI Too Long : L’URI richiesto è troppo grande per essere processato dal server.

415 Unsupported Media Type : L’entità della richiesta è di un tipo non accettato dal server o dalla risorsa richiesta.

416 Requested Range Not Satisfiable

417 Expectation Failed

418 I’m a teapot : Questo è un tipico pesce d’aprile dell’ITEF (RFC 2324). Non si aspettano implementazioni in alcun server HTTP.

426 Upgrade Required (RFC 2817) : Il client dovrebbe cambiare il protocollo ed usare ad esempio il TLS/1.0. 449 Retry With Estensione di Microsoft: The request should be retried after doing the appropriate action.

 

5xx Server Error : Il server ha fallito nel soddisfare una richiesta apparentemente valida.

500 Internal Server Error : Messaggio di errore generico senza alcun dettaglio.

501 Not Implemented : Il server non è in grado di soddisfare il metodo della richiesta.

502 Bad Gateway

503 Service Unavailable : Il server non è al momento disponibile. Generalmente è una condizione temporanea.

504 Gateway Timeout

505 HTTP Version Not Supported : Il server non supporta la versione HTTP della richiesta.

509 Bandwidth Limit Exceeded : Questo codice di stato, benché usato da molti server, non è un codice di stato ufficiale in quanto non è specificato in alcuna RFC.