Informazione

Il redirect 301 o redirect permanente, indica ai motori di ricerca e ai vari browser di navigazione che l’indirizzo (URL) richiesto è stato spostato definitivamente verso un nuovo indirizzo. Conviene usarlo sempre quando vengono spostate delle pagine web o un dominio, perchè permette di mantenere inalterato il posizionamento sui motori di ricerca e il Page Rank.

 

Redirect 301 con i principali linguaggi di programmazione:

 

Redirect 301 Htaccess
Redirect 301 /vecchio.php http://www.nuovosito.com/nuovo.php
Redirect 301 con PHP
<? Header( “HTTP/1.1 301 Moved Permanently” ); 
Header( “Location: http://www.nuovosito.com/nuova_pagina.php” ); ?>
Redirect 301 HTML

Impostare nell’header della risposta HTTP il Meta Tag Refresh a 0.
<META HTTP-EQUIV=Refresh CONTENT=”0; URL=http://www.nuovosito.com”>
Redirect 301 ASP
<% Response.Status=”301 Moved Permanently” Response.AddHeader “Location”, 
” http://www.nuovosito.com/nuova_pagina.asp” %>
Redirect 301 ASP .NET
<script runat=”server”>
private void Page_Load(object sender, System.EventArgs e)
{
Response.Status = “301 Moved Permanently”;
Response.AddHeader(“Location”,”http://www.nuovosito.com”);
}
</script>

 

Redirect 301 Perl
#!/usr/bin/perl -w use strict; print “Status: 301 Moved Permanentlyn”; 
print “Location: http://www.nuovosito.com/NuovaPagina”; exit;
Redirect 301 JSP (Java)
<%
response.setStatus(301);
response.setHeader( “Location”, “http://www.nuovosito.com/” );
response.setHeader( “Connection”, “close” );
%>

 

Redirect 301 CGI PERL
$q = new CGI;
print $q->redirect(“http://www.nuovosito.com/”);

 

Redirect 301 Ruby on Rails
def old_action
headers[“Status”] = “301 Moved Permanently”
redirect_to “http://www.nuovosito.com/”
end

Redirect 301 ColdFusion
<.cfheader statuscode=”301″ statustext=”Moved permanently”> 
<.cfheader name=”Location” value=”http://www.nuovosito.com”>

E per finire un Plugin per WordPress che permette il Redirect 301: simple 301 redirects

Registrare un dominio attribuisce in modo univoco un nome ad uno spazio web in modo da rendere l’indirizzo del sito web unico. Tramite la registrazione del dominio acquistate in esclusiva il nome del vostro sito web.

Scegliere il nome giusto di un dominio è fondamentale per il futuro del vostro sito web e della vostra attività. Un nome troppo lungo, la gente non sarà in grado di ricordarlo, scegliendone uno che non si adatta alla vostra attività, potrebbe danneggiarvi nel lungo periodo.

Un nome di dominio deve essere breve, facile da ricordare e facile da pronunciare. Non deve contenere trattini e numeri, che possono complicare la memorizzazione. Si deve adattare bene sui vostri biglietti da visita o qualsiasi altra pubblicità intendiate utilizzare: annunci di giornale, pagine gialle, annunci radio o altro.

Quando qualcuno viene a conoscenza del vostro dominio per la prima volta, dovrebbero essere già in grado di indovinare istantaneamente e con precisione al tipo di contenuto che può essere trovato sul vostro sito, quindi scegliete delle parole che riconducano direttamente alla vostra attività e se è possibile al vostro settore.

Per finire, è consigliabile registrare un’estensione conosciuta, la maggior parte della gente memorizza con facilità le classiche estensioni .it .eu .com .net .org

 

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L’ente internazionale preposto ai nomi a dominio Icann ha stabilito che le compagnie private potranno utilizzare il proprio nome come suffisso dei propri siti web. Gli esperti: “Il più grande cambiamento dalla creazione del dotcom”

SINGAPORE – Le imprese private su internet d’ora in poi potranno utilizzare il loro nome nel suffisso del dominio, per esempio al posto dei suffissi .org o .net: lo ha stabilito l’ente internazionale preposto ai nomi a dominio Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), il cui consiglio di amministrazione si è riunito oggi a Singapore.

“Si tratta del maggiore cambiamento concernente i nomi di dominio dalla creazione di ‘dotcom’ (.com) 26 anni fa”, ha spiegato Theo Hnarakis, direttore del Melbourne It Digital Brand Services, società con sede in California specializzata in servizi internet. Insomma non solo più “.com” o “.gov”, nasceranno i siti “.apple” o “.fiat”. “L’Icann ha aperto il sistema dei nomi per scatenare l’immaginazione globale – ha detto il consiglio dell’ente alla fine della riunion e- La decisione di oggi rispetta il diritto dei gruppi di creare domini a livello massimo in ogni lingua o scrittura”. “Speriamo che questa permetta al sistema dei nomi a dominio di servire meglio tutta l’umanità”, ha spiegato il presidente dell’Icann Rod Beckstrom.

Le richieste verranno accolte a partire dal 12 gennaio 2012. Secondo gli esperti i primi a fare domanda saranno le grandi corporation e le città, per registrare i domini generici (gTLD) di marchi famosi, o nomi di luoghi, come “.newyork”. Al momento esistono solo 22 gTLD (come “.com”, “.info”, “.org”), più circa 250 domini con nomi di paesi (come “.it”, “.uk”). Dopo questo cambiamento si attendono centinaia di nuovi gTLD.

A beneficiare di più di questa novità saranno le “grandi marche con un marketing chiaro e una strategia orientata verso i clienti, che consente loro di sfuttare il proprio nome in modo competitivo”, dice Hnarakis. Grandi gruppi come Apple, Toyota o Bmw, ad esempio, potranno lanciare a pagamento siti con il loro nome a suffisso.

La Icann, nata nel 1998, è un’azienda no profit che conta partecipanti da tutto il mondo e opera nell’intento di rendere internet sicura e stabile, coordinando gli indirizzi della rete in tutto il mondo.

Fonte repubblica.it

 

Come scegliere un hosting? Questo articolo spiega i criteri più comuni che vi aiuteranno a scegliere la soluzione ideale per il vostro sito.

Quando si affitta uno spazio su un server, solitamente ci sono due opzioni disponibili: lo spazio in affitto con utenti condivisi o il noleggio di un Vps o di un server Dedicato. Entrambe le scelte sono determinate a seconda di diversi fattori chiave.

Quando si opta per una soluzione di web hosting condiviso, il vostro sito web utilizza le risorse del server condiviso tra altri siti web o account sullo stesso server (es. spazio su disco, larghezza di banda, la connessione di rete, etc …). Mentre, se si affitta un Vps o un server dedicato, il vostro sito sarà l’unico ad utilizzare le risorse del server, connessione di rete, etc…

Affittare uno spazio su un  server condiviso è più conveniente di un server dedicato, in quanto non richiede indispensabili competenze amministrative. Non c’è bisogno di avere conoscenze tecniche. Questo è uno dei motivi principali, per cui i server condivisi sono in genere più preferiti dai siti web di piccole dimensioni in fase iniziale. Tuttavia, se si dispone di siti web ad alto traffico, l’hosting condiviso non è una soluzione ideale per voi.

Affittare un Vps o un server dedicato è molto più costoso e la manutenzione è  molto difficile. Ma, affittare un Vps o un server dedicato è una decisione saggia, se il vostro business online si basa sulla sostenibilità del servizio.

 

I fattori chiave che determinano la giusta soluzione:

Tempo di risposta del server : Può cambiare sul server condiviso, quando un altro sito ospitato sullo stesso server riceve molte richieste di massa. Non si dispone di tale controllo se il vostro sito è ospitato su un server condiviso, su un server dedicato o un VPS, si.

Flessibilità : Sul server condiviso siete limitati all’accesso al server, come ad esempio non è possibile installare o accedere al software pre-installato sul server, invece se si opta per un VPS o un server dedicato è possibile controllare l’installazione del software, sistemi operativo e molto altro.

Scalabilità : In futuro quando il vostro sito web crescerà sarà necessario aggiornare le risorse del server, applicazioni di terze parti, etc. L’utilizzo di un server condiviso diminuisce le possibilità di aggiornamenti e di installazione, vi permetterà di aumentare solo il vostro spazio su disco. La valorizzazione delle risorse del server, come hard disk, la memoria, il nuovo software e il sistema operativo può essere fatto in modo indipendente su un VPS o su un server dedicato.

Sicurezza : Quasi sempre, l’hosting condiviso è sicuro come un VPS o un server dedicato. La possibilità di ottenere siti danneggiati o hacked sono in genere dovuri a script, CMS e plugin non aggiornati.

 

In conclusione, l’hosting condiviso può essere considerato quando il sito è in fase iniziale, ma quando la vostra attività cresce, il sito avrà bisogno di più risorse, un VPS o un server web dedicato diventa essenziale.

 

Alla Prossima.