Per analizzare un sito web servono strumenti diversi: nessun test singolo copre prestazioni reali, SEO, accessibilità, DNS, TLS e sicurezza. I risultati automatici sono indizi da verificare, non diagnosi definitive.
1. Google PageSpeed Insights
Mostra audit Lighthouse e, quando disponibili, dati reali CrUX per mobile e desktop. Distingui sempre dati sul campo e test di laboratorio. Ripeti le prove perché rete e servizi esterni introducono variabilità.
2. Chrome Lighthouse
Analizza prestazioni, accessibilità, best practice e SEO dalla DevTools o da riga di comando. È utile per confrontare modifiche in condizioni controllate, non per rappresentare ogni utente.
3. Chrome DevTools
Network, Performance, Coverage e Issues mostrano waterfall, risorse bloccanti, attività JavaScript e problemi del browser. Prova cache disattivata, throttling e dispositivi diversi.
4. Google Search Console
Controlla indicizzazione, sitemap, canonical, query e Core Web Vitals sulle proprietà verificate. Usa Controllo URL per singole pagine, senza confondere richiesta di indicizzazione con garanzia di presenza nei risultati.
5. Rich Results Test
Verifica se i dati strutturati della pagina sono idonei alle funzionalità supportate da Google. Un markup valido non garantisce un risultato avanzato e deve rappresentare contenuto realmente visibile.
6. W3C Markup Validation Service
Individua errori nella struttura HTML. Non tutti gli avvisi hanno lo stesso impatto, ma tag mal annidati, attributi duplicati e sintassi errata possono compromettere accessibilità e rendering.
7. WAVE
Evidenzia problemi di accessibilità nel contesto visivo della pagina. Completa il test con navigazione da tastiera e tecnologie assistive: l’analisi automatica non può valutare significato e usabilità.
8. WebPageTest
Permette di scegliere località, browser e connessione e restituisce waterfall, filmstrip e metriche. Esegui più corse e confronta la mediana, soprattutto per pagine con molte terze parti.
9. SSL Labs Server Test
Analizza certificato, protocolli e configurazione TLS di un hostname pubblico. Evita di testare host riservati e ricorda che il voto non sostituisce la verifica dell’applicazione.
10. SecurityHeaders.com
Controlla header come HSTS, Content-Security-Policy e protezioni del browser. Non copiare una CSP rigida in produzione senza modalità report e test: potresti bloccare funzioni legittime.
11. DNSViz
Visualizza la catena DNSSEC e aiuta a individuare firme, deleghe e record DS incoerenti. È particolarmente utile dopo cambi di nameserver o attivazione DNSSEC.
12. MXToolbox
Offre controlli su MX, DNS e reputazione email. I risultati delle blacklist vanno interpretati nel contesto e verificati presso la fonte che mantiene la lista.
13. VirusTotal URL
Confronta segnalazioni di più motori per un URL. Non caricare file o indirizzi riservati: i campioni inviati possono essere condivisi secondo le condizioni del servizio. Un risultato pulito non esclude un’infezione.
14. Sucuri SiteCheck
Esegue una scansione remota delle pagine pubbliche e di alcune blacklist. Non vede necessariamente file PHP, database o backdoor non esposte; per una compromissione serve anche analisi lato server.
Ordine consigliato
- verifica HTTP, DNS e TLS;
- analizza waterfall e tempi del server;
- controlla esperienza reale e Core Web Vitals;
- esamina HTML, accessibilità e dati strutturati;
- controlla indicizzazione e canonical;
- verifica header e segnali di compromissione;
- correggi un gruppo di problemi e misura di nuovo.
Come confrontare i risultati
Registra URL, data, località, dispositivo, stato cache e versione del sito. Un test sulla home non rappresenta catalogo, articolo, account o checkout. Scegli pagine tipo e conserva una baseline.
Errori da evitare
- ottimizzare soltanto per ottenere 100 in un punteggio;
- ignorare la differenza tra dati reali e sintetici;
- applicare header o minificazione senza test;
- caricare dati riservati in scanner pubblici;
- considerare “nessun malware rilevato” una garanzia;
- fare molte modifiche insieme senza misurare l’effetto.
Conclusione
Per analizzare un sito web combina strumenti per prestazioni, SEO, accessibilità, DNS e sicurezza. Parti da una baseline ripetibile, verifica manualmente le segnalazioni e misura nuovamente dopo ogni intervento. Google descrive qui i dati di PageSpeed Insights.