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Per il mese di Agosto sono stati selezionati dal team di Xlogic 10 nuovi temi Free per WordPress. Per poter visualizzare l’anteprima del tema e per poterlo scaricare bisogna cliccare direttamente sul “nome”.

 

SIMPLE BUSINESS THEME

simple-business-theme

 

SOLILOQUY THEME

soliloquy-free-theme

 

SPARKLING

sparkling-wordpress-theme

 

DAZZLING

dazzling-boostrap-template

 

UNITE

unite-boostrap-wp-theme

 

INKNESS

inkness-theme

 

FULLBY

fullby-bootstrap-grid-theme

 

WP KNOWLEDGE BASE THEME (tema non più disponibile)

WP-Knowledge-Base-Theme

 

ARCADE BASIC

arcade-lite-theme

 

STANLEY WP

StanleyWP-boostrap-theme

 

Alla prossima!

 

 

Una semplice modifica al file hosts vi permetterà di ignorare il DNS di un dominio, su quella particolare macchina. Questo può essere usato per testare il vostro sito prima di un trasferimento e prima di qualsiasi modifica DNS.

State trasferendo il vostro dominio presso noi, ma non sono ancora terminati i 5 giorni necessari per il trasferimento?

Volete trasferire il vostro sito web sui server di Xlogic accedendo dall’indirizzo IP?

Seguite la guida sotto riportata:

Il file Hosts a seconda del sistema operativo risiede in un percorso diverso, pertanto ora vedremo come raggiungere il file con i sistemi operativi e le versioni più utilizzate:

 

WINDOWS

WINDOWS 95 / 98 / ME  c:\windows\hosts

WINDOWS NT / 2000 / XP  C:\Windows\System32\Drivers\etc\hosts

WINDOWS VISTA E WINDOWS 7  C:\Windows\System32\drivers\etc\hosts

WINDOWS 8  c:\windows\system32\drivers\etc\hosts

 

LINUX

– Aprire il Terminale

– Digitare sudo nano /etc/hosts

– Inserire la password

 

MAC

MAC OS X 10.0 – 10.1.5

1) Aprire Applicazioni > Utility > Netinfo Manager

2) Per permettere la modifica di Netinfo Manager cliccare sul lucchetto in basso a sx della finestra

3) Immettere la password

4) Nella seconda colonna selezionare la voce Machines (Macchine)

5) Nella terza colonna selezionare la voce localhost

6) Dopo averla selezionata, cliccare su duplica

7) Una nuova voce (Copia localhost) appare sulla finestra, doppio click sulla proprietà ip_address ed inserire l’indirizzo ip del server

8) Successivamente doppio click sulla proprietà del nome ed inserire il nome del sito da visualizzare temporaneamente

9) Cliccare sulla voce server property ed eliminarla dal menu modifica

10) Salva dal menu dei files

11) Cliccare su aggiorna questa copia

12) Ripetere i passaggi 6 e 11 per ogni indirizzo che si desidera aggiungere

13) Uscire dal menu Netinfo Manager, non è necessario il riavvio del PC

MAC OS X 10.6 – 10.1.8

– Aprire Applicazioni >Utility > Terminale

– Aprire il file Hosts utilizzando il Terminale scrivendo sudo nano /private/etc/hosts

– Dopo aver modificato il file è necessario salvarlo e per rendere effettive le modifiche inserire questo comando nel      terminale $ dscacheutil -flushcache

 

Il file hosts deve essere modificato con un editor di testo (Blocco Note / NotePad++ / etc.), una volta aperto, scorrere in fondo al file e scrivere:

 

Indirizzo IP Server (numerico) [spazio] Nome Dominio — Esempio in figura (google.it)

file_hosts

Se non si riesce a salvare il file perchè il sistema nega l’accesso al file:

– Controllare che il vostro antivirus o firewall non blocchi il file hosts.

– Visualizzare i permessi del file hosts cliccando con il tasto dx sopra il file > proprietà > Sicurezza > Visualizzare le autorizzazioni e consentire la modifica e la scrittura.

 

NB: Questa modifica sarà effettiva solo ed esclusivamente sul pc nella quale operiamo e ha priorità rispetto al DNS, inoltre una volta salvato il file la modifica sarà subito attiva, non è necessario riavviare la macchina.
Quando il trasferimento del dominio sarà terminato e i DNS  saranno completamente propagati è possibile rimuovere  i dati inseriti nel file hosts.

 

Per maggiori informazioni vi invito a contattare l’assistenza aprendo un ticket oppure scrivendo all’indirizzo mail info@xlogic.org

 

Alla Prossima.

 

Per il mese di Luglio sono stati selezionati dal team di Xlogic 10 nuovi temi Free per OpenCart.

Per poter scaricare il tema bisogna cliccare direttamente sul “nome”.

 

DARK PROFESSIONAL

darkprofessional

 

UBER CLEAN

uberclean

 

PALIOXIS

palioxis

 

LETHE

lethe

 

VIPLUSDOTNET

viplusdotnet

 

LIGHT 506

light506

 

HYLA

hyla

 

ODIO

odio

 

FREZZA FREE

frezza

 

MALIAN

malian

 

Alla Prossima.

 

Viviamo in un’epoca dove gli smartphone sono parte integrante della nostra vita; ormai ci sono più persone che utilizzano internet sullo smartphone rispetto a quelle che lo utilizzano sul PC.

Ormai è passata l’epoca di Messenger dove tutti stavano davanti al Computer per scambiare messaggi gratuitamente, ora le persone messaggiano, navigano, lavorano direttamente dal cellulare.

Giunti alla conclusione che praticamente tutti utilizzano lo smartphone, vi voglio proporre una lista di plugins essenziali per adattare il vostro sito WordPress allo schermo del cellulare:

 

JETPACK

Jetpack

Jetpack ti permette di adattare il tuo sito web con un semplice click; è il plugin più utilizzato nel mondo del web.

 

WPTOUCH

WPTouch

WPtouch è stato scaricato oltre 4,3 milioni di volte e consente di adattare il vostro sito web perfettamente ai dispositivi mobile senza toccare una sola riga di codice.

 

WP MOBILE DETECTOR

WP-Mobile-Detector

La caratteristica principale di WP Mobile Detector è che rileva automaticamente se il visitatore sta usando un telefono cellulare standard o uno smartphone, e carica un tema cellulare WordPress compatibile per ciascuno Le immagini del sito sono anche automaticamente ridimensionate in base al suo dispositivo di destinazione per visualizzarlo correttamente. In aggiunta, WP Detector Mobile supporta anche WordPress widget e fornisce statistiche.

 

WORDPRESS MOBILE PACK

WordPress Mobile Pack supporta la mappatura del dominio e l’agente utente rileva i più comuni dispositivi portatili prima di visualizzare il contenuto di esso. Inoltre, include un unico tema, personalizzabile in quattro colori diversi. Vi è una vasta gamma di opzioni disponibili in più pagine che potrebbero PUZZLE l’entry-level utente WordPress.

Caratteristiche:

  • Un commutatore mobile che consente agli utenti di passare a desktop o vista mobile
  • Un insieme di temi avanzati per dispositivi Nokia WebKit progettate da Forum Nokia
  • Adattamento dispositivo, incluso il ridimensionamento di immagini e suddivisione intelligente di articoli e post in più pagine
  • Pannello di amministrazione per cellulare
  • Widget mobile utilizzato per attivare facilmente gli annunci mobile con AdMob o di Google Mobile Adsense
  • Analytics per mobile
  • Un widget di codice a barre che aggiunge un codice a barre per il tuo sito sul desktop in modo che i dispositivi con un lettore adatto può ricercare rapidamente il tuo sito mobile

 

WP MOBILE EDITION

WP-Mobile-Edition

WP Mobile Edition ha come caratteristiche principali il passaggio automatico a tema a seconda del dispositivo, un sistema di commenti, il supporto per Disqus; inoltre utilizza un sub-dominio, quindi quando navigherete online attraverso il dispositivo visualizzerete m.nomesito.dominio.

 

WAPPLE ARCHITETTO PLUGIN PER CELLULARE

Wapple-Architect-Mobile-Plugin-for-WordPress

Questo impressionante plugin è scritto in WAPL, un linguaggio di markup creato appositamente per regolare e rendere visibile il sito correttamente per tutti i dispositivi che accedono al sito.

 

MOBILEPRESS

mobilepress

MobilePress è un plugin popolare per la sua semplicità e ti offre la:

  • Possibilità di creare temi per la versione mobile, sfruttando le stesse logiche dei temi standard per WordPress
  • Possibilità di fornire un tema esclusivo per iPhone e iPod Touch, e non c’è nessuna difficoltà di installazione e configurazione

 

DUDA MOBILE WEBSITE BUILDER

Duda-Mobile-Cover

Duda Mobile permette di trasformare il tuo sito web in una pagina web mobile-friendly. Funziona con tutti i temi di WordPress e si sincronizza automaticamente con il sito.

 

Alla Prossima.

 

Per il mese di Giugno sono stati selezionati dal team di Xlogic 10 nuovi temi Free per WordPress.
Per visualizzare l’anteprima del tema cliccare su “DEMO” mentre per poterlo scaricare cliccare direttamente sul “nome”.

 

Cubby

cubby

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Capture

capture

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Start Point

startpoint

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Hueman

Hueman-new-free-wordpress-themes-20141111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Intuition

Intuition-new-free-Wordpress-Themes1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Revera

Revera1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Point

point-new-free-Wordpress-Themes1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Fruitful

fruitful-new-free-Wordpress-Themes1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Engrave

engrave-free-new-free-Wordpress-Themes1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

 

Finale

finale-free-new-free-Wordpress-Themes1111

Visualizza l’anteprima: DEMO

 

Alla Prossima.

 

Per analizzare un sito web servono strumenti diversi: nessun test singolo copre prestazioni reali, SEO, accessibilità, DNS, TLS e sicurezza. I risultati automatici sono indizi da verificare, non diagnosi definitive.

1. Google PageSpeed Insights

Mostra audit Lighthouse e, quando disponibili, dati reali CrUX per mobile e desktop. Distingui sempre dati sul campo e test di laboratorio. Ripeti le prove perché rete e servizi esterni introducono variabilità.

2. Chrome Lighthouse

Analizza prestazioni, accessibilità, best practice e SEO dalla DevTools o da riga di comando. È utile per confrontare modifiche in condizioni controllate, non per rappresentare ogni utente.

3. Chrome DevTools

Network, Performance, Coverage e Issues mostrano waterfall, risorse bloccanti, attività JavaScript e problemi del browser. Prova cache disattivata, throttling e dispositivi diversi.

4. Google Search Console

Controlla indicizzazione, sitemap, canonical, query e Core Web Vitals sulle proprietà verificate. Usa Controllo URL per singole pagine, senza confondere richiesta di indicizzazione con garanzia di presenza nei risultati.

5. Rich Results Test

Verifica se i dati strutturati della pagina sono idonei alle funzionalità supportate da Google. Un markup valido non garantisce un risultato avanzato e deve rappresentare contenuto realmente visibile.

6. W3C Markup Validation Service

Individua errori nella struttura HTML. Non tutti gli avvisi hanno lo stesso impatto, ma tag mal annidati, attributi duplicati e sintassi errata possono compromettere accessibilità e rendering.

7. WAVE

Evidenzia problemi di accessibilità nel contesto visivo della pagina. Completa il test con navigazione da tastiera e tecnologie assistive: l’analisi automatica non può valutare significato e usabilità.

8. WebPageTest

Permette di scegliere località, browser e connessione e restituisce waterfall, filmstrip e metriche. Esegui più corse e confronta la mediana, soprattutto per pagine con molte terze parti.

9. SSL Labs Server Test

Analizza certificato, protocolli e configurazione TLS di un hostname pubblico. Evita di testare host riservati e ricorda che il voto non sostituisce la verifica dell’applicazione.

10. SecurityHeaders.com

Controlla header come HSTS, Content-Security-Policy e protezioni del browser. Non copiare una CSP rigida in produzione senza modalità report e test: potresti bloccare funzioni legittime.

11. DNSViz

Visualizza la catena DNSSEC e aiuta a individuare firme, deleghe e record DS incoerenti. È particolarmente utile dopo cambi di nameserver o attivazione DNSSEC.

12. MXToolbox

Offre controlli su MX, DNS e reputazione email. I risultati delle blacklist vanno interpretati nel contesto e verificati presso la fonte che mantiene la lista.

13. VirusTotal URL

Confronta segnalazioni di più motori per un URL. Non caricare file o indirizzi riservati: i campioni inviati possono essere condivisi secondo le condizioni del servizio. Un risultato pulito non esclude un’infezione.

14. Sucuri SiteCheck

Esegue una scansione remota delle pagine pubbliche e di alcune blacklist. Non vede necessariamente file PHP, database o backdoor non esposte; per una compromissione serve anche analisi lato server.

Ordine consigliato

  1. verifica HTTP, DNS e TLS;
  2. analizza waterfall e tempi del server;
  3. controlla esperienza reale e Core Web Vitals;
  4. esamina HTML, accessibilità e dati strutturati;
  5. controlla indicizzazione e canonical;
  6. verifica header e segnali di compromissione;
  7. correggi un gruppo di problemi e misura di nuovo.

Come confrontare i risultati

Registra URL, data, località, dispositivo, stato cache e versione del sito. Un test sulla home non rappresenta catalogo, articolo, account o checkout. Scegli pagine tipo e conserva una baseline.

Errori da evitare

  • ottimizzare soltanto per ottenere 100 in un punteggio;
  • ignorare la differenza tra dati reali e sintetici;
  • applicare header o minificazione senza test;
  • caricare dati riservati in scanner pubblici;
  • considerare “nessun malware rilevato” una garanzia;
  • fare molte modifiche insieme senza misurare l’effetto.

Conclusione

Per analizzare un sito web combina strumenti per prestazioni, SEO, accessibilità, DNS e sicurezza. Parti da una baseline ripetibile, verifica manualmente le segnalazioni e misura nuovamente dopo ogni intervento. Google descrive qui i dati di PageSpeed Insights.