Configurare Cloudflare con un hosting Xlogic significa spostare la gestione DNS su Cloudflare e, per i record proxied, far passare il traffico web attraverso la sua rete. Il sito continua a risiedere sull’hosting: Cloudflare opera davanti al server come DNS, reverse proxy e livello aggiuntivo di cache e sicurezza.
Prima di iniziare salva la zona DNS completa e assicurati di poter modificare i nameserver presso il registrar. Un record mancante può interrompere sito, posta o verifica dei servizi.
1. Raccogliere i dati attuali
- record
AeAAAAdel dominio e diwww; - record
MXdella posta; TXTper SPF, DKIM, DMARC e verifiche;- eventuali
CNAME, sottodomini, SRV e CAA; - TTL e nameserver correnti.
Non copiare soltanto i record del sito. La parte email è spesso quella che viene dimenticata durante il cambio DNS.
2. Aggiungere il dominio a Cloudflare
Crea o accedi all’account Cloudflare, aggiungi il dominio e scegli il piano adatto. La scansione automatica dei DNS è un punto di partenza, non una garanzia: confronta riga per riga la zona importata con quella salvata.
La procedura ufficiale è descritta nella guida per cambiare i nameserver in modalità full setup.
3. Decidere quali record usare con il proxy
La nuvola arancione abilita il proxy per record web compatibili. La nuvola grigia lascia il record “DNS only”. In genere i record del sito possono essere proxied, mentre i record collegati alla posta devono restare DNS only.
- non attivare il proxy sul nome indicato dagli MX;
- non usare IP Cloudflare in SPF;
- mantieni DKIM e DMARC come TXT;
- verifica separatamente servizi FTP, SSH, cPanel e webmail;
- non esporre l’IP di origine più del necessario, ma non inventare record.
4. Cambiare i nameserver
Cloudflare assegna due nameserver. Sostituisci quelli correnti nel pannello del registrar, non nella zona DNS dell’hosting. La propagazione non è immediata e durante la transizione resolver diversi possono interrogare autorità diverse.
Non eliminare subito la vecchia zona. Mantienila coerente finché Cloudflare non conferma l’attivazione e i principali servizi non sono stati verificati.
5. Configurare SSL/TLS
Il server Xlogic deve avere un certificato valido e rispondere via HTTPS. In Cloudflare imposta normalmente Full (strict), così viene verificato anche il certificato dell’origine. La modalità Flexible cifra soltanto il tratto browser–Cloudflare e può causare redirect loop.
Un certificato Origin CA è attendibile tra Cloudflare e origine, ma non direttamente dai browser se il proxy viene disattivato. Se il server dispone già di un certificato pubblico valido, può essere usato con Full (strict).
6. Cache e contenuti dinamici
Cloudflare memorizza soprattutto risorse statiche secondo regole e header. Non applicare indiscriminatamente cache HTML a carrello, checkout, area clienti, login o pagine personalizzate.
Se WordPress usa LiteSpeed Cache, definisci con chiarezza i ruoli: LSCache gestisce la cache applicativa sul server; Cloudflare può distribuire asset e applicare regole edge. Dopo aggiornamenti importanti esegui il purge nel livello corretto.
7. Conservare l’IP reale nei log
Quando il traffico passa dal proxy, il server vede gli IP di Cloudflare. La configurazione web deve considerare gli header e gli intervalli ufficiali per ripristinare l’IP del visitatore. Non fidarti di un header inviato direttamente da origini non autorizzate.
8. Regole di sicurezza
Attiva le protezioni gradualmente. Una regola troppo aggressiva può bloccare amministratori, API, webhook, gateway di pagamento o crawler legittimi. Parti dai log, crea esclusioni ristrette e prova le funzioni critiche.
Controlli dopo l’attivazione
- home page e pagine interne rispondono in HTTPS;
- il certificato è valido e non esistono redirect loop;
- invio e ricezione email funzionano;
- SPF, DKIM e DMARC risultano pubblicati;
- login, moduli, API e pagamenti non vengono bloccati;
- gli header mostrano cache HIT o MISS coerenti;
- i log dell’origine registrano l’IP corretto;
- backup e accesso al pannello restano disponibili.
Errori comuni
Errore 521 o 522
L’origine rifiuta la connessione o non risponde in tempo. Verifica IP, porte, firewall, servizio web e carico del server. Non disattivare protezioni senza identificare il traffico legittimo di Cloudflare.
Errore 525 o 526
Il problema riguarda l’handshake TLS o la validità del certificato sull’origine. Controlla hostname, scadenza, catena e modalità SSL.
Posta non funzionante
Verifica che il record MX punti a un hostname DNS only e che tale hostname risolva all’IP corretto. Controlla anche SPF, DKIM e DMARC.
Come disattivare Cloudflare senza downtime
Prima di cambiare nuovamente nameserver, ricrea una zona DNS completa presso il provider di destinazione e abbassa i TTL con anticipo quando possibile. Il pulsante “Pause Cloudflare” interrompe il proxy ma mantiene Cloudflare come DNS: non equivale a cambiare nameserver.
Conclusione
Cloudflare e hosting Xlogic possono lavorare insieme senza cambiare la posizione del sito. La configurazione affidabile parte da una copia completa dei DNS, usa SSL Full (strict), protegge i record email e applica cache e firewall con esclusioni mirate. Dopo il cambio, verifica sempre sito, posta, log e funzioni dinamiche.











