Performance e sicurezza

HTTP tradotto “Hyper Text Transfer Protocol” è il protocollo che attualmente viene utilizzato da quasi tutti i siti web nel mondo. L’HTTPS tradotto (S) “Secure Socket Layer” (SSL) è un altro protocollo sviluppato principalmente per la sicurezza delle transazioni su Internet. Da Agosto 2014 Google privilegia a livello di SEO la migrazione al protocollo HTTPS, di seguito alcuni metodi di redirect da HTTP a HTTPS.

HTACCESS

È possibile utilizzare il protocollo HTTPS solo se un certificato SSL è installato nel proprio dominio. La maggior parte dei siti web utilizzano il protocollo HTTP come protocollo predefinito per gestire tutte le informazioni, ma è possibile forzare l’utilizzo del protocollo HTTPS modificando il file “.htaccess” nella cartella in cui si desidera che il reindirizzamento avvenga.

Codice da aggiungere al file .htaccess:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule (.*) https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI}

PHP

È possibile utilizzare il seguente codice (funzione) per reindirizzare il sito web da HTTP a HTTPS utilizzando PHP.

Codice da aggiungere nelle pagine PHP:

< ?php
function redirectTohttps() {
if($_SERVER[‘HTTPS’]!=”on”) {
$redirect= “https://”.$_SERVER[‘HTTP_HOST’].$_SERVER[‘REQUEST_URI’];
header(“Location:$redirect”); } }
?>

HTML

Questo metodo non è il migliore, ma è possibile utilizzarlo se “mod rewrite” non è disponibile.

Codice da aggiungere nelle pagine HTML:

< meta http-equiv=”Refresh” content=”0;URL=https://www.tuosito.it” />

 

NB: Offriamo certificati SSL della Comodo a partire da 19,9€ all’anno installabili tramite SNI senza IP Dedicato.

Per ulteriori informazioni

 

Da oggi tutti i Server di Xlogic supportano la tecnologia SNI (Server Name Identification), ma che cos’è esattamente? Vediamo insieme:

SNI è un estensione del protocollo di rete dei computer (TLS) con la quale il cliente indica qual’è l’Hostname con cui sta tentando di connettersi.

Questa tecnologia permette di installare più certificati SSL in un Server Condiviso che utilizza un solo IP per tutti gli utenti presenti all’interno; ciò significa che gli utenti non saranno più obbligati ad acquistare un IP Dedicato per poter installare un certificato SSL ma d’ora in poi potranno acquistare ad un prezzo di gran lunga minore solo il Certificato SSL per permettere di far viaggiare in estrema sicurezza (https://) il proprio sito web.

I certificati SSL installati attraverso la tecnologia SNI vengono supportati dai principali Browser come:

  • Internet Explorer 7 e superiori
  • Google Chrome
  • Firefox
  • Opera

Ma ad esempio non sono supportati da queste versioni:

  • Internet Explorer in Windows XP
  • Google Chrome fino alla versione 5 in Windows XP
  • Browser Blackberry
  • Windows Mobile fino alla versione 6.5
  • Browser Android 2.x

In questo caso è possibile installare il certificato SSL sia per i domini ma anche per i sottodomini e non ci sarà più il limite massimo di un certificato per Account, ma si potranno installare più certificati, quindi se ad esempio il cliente nel suo Account possiede 5 domini differenti potrà far installare dai nostri tecnici il certificato SSL per ogni dominio.

Ma che cos’è esattamente un Certificato SSL? 

Il certificato SSL o Socket Secure Layer è un protocollo creato al fine di far trasmettere alle applicazioni (siti web) le informazioni in modo sicuro e protetto (https://).

Alcune applicazioni utilizzano di default il protocollo SSL come ad esempio Internet Explorer e Firefox oppure Client di posta come Outlook, Mozilla e Apple Mail.

Per stabilire una connessione sicura tramite SSL è necessario che il tuo sito web abbia una chiave di protezione che deve essere assegnata da un organo predisposto al rilascio del certificato, ciò significa che devi acquistare un Certificato valido e funzionante, per esempio noi di Xlogic offriamo il certificato SSL Positive della Comodo a € 19,90 + Iva all’anno.

 

Alla Prossima.

 

CloudFlare protegge e rende più veloce qualsiasi sito web on-line perchè il suo traffico web viene instradato e ottimizzato automaticamente tramite dei server proxy dislocati in tutto il mondo. Leggi questo articolo su Cloudflare.

Oggi vi presentiamo i plugin Cloudflare da poter utilizzare nei CMS più usati in rete: WordPress, Joomla, Drupal.

 

WordPress Cloudflare Plugin

Questo Plugin assicura che il vostro blog WordPress sia eseguito in modo ottimale sulla piattaforma CloudFlare.

Lo scopo principale di questo plugin è quello di assicurarsi di non avere nessun cambiamento degli IP originari quando viene utilizzato CloudFlare e migliora la protezione contro lo Spam.

 

Joomla Plugin

CloudFlare ha sviluppato un plugin anche per Joomla. Usando questo plugin si ricevono informazioni corrette sull’indirizzo IP dei visitatori del proprio sito.

 

Drupal Plugin

Attualmente con questo modulo è possibile inviare report Spam e gli indirizzi IP dalla sezione (Comment Administration (/admin/content/comment) e molto altro.

 

Ricordiamo a tutti i nostri clienti che Cloudflare è disponibile sul nostro Hosting, per l’attivazione gratuita è necessario aprire un ticket presso l’area clienti con la richiesta.

 

Alla Prossima.

 

Un sito Svedese ha creato un tool gratuito per poter effettuare un test sulla velocità e performance degli Hosting. Il tool misura le reali prestazioni dei web hosting ed analizza i seguenti processi:

— CPU —
Pi – Tempo di calcolo in millisecondi.

— Disk —
Read – La quantità di dati letti al secondo in megabyte.
Write –  La quantità di dati scritti al secondo in megabyte.
Compile –  Quantità di dati raccolti al secondo in megabyte.

— MySQL —
Connect Time – Tempo trascorso per la connessione al server MySQL in millisecondi.
Insert –  Numero di righe inserite al secondo.
Select –  Numero di righe lette al secondo.
Search –  Numero di righe cercate al secondo.
Update –  Numero di righe aggiornate al secondo.
Delete –  Numero di righe eliminate al secondo.

— Fsockopen —
Upstream –  Quantità di dati trasmessi al secondo in Megabit.
Downstream – Quantità di dati ricevuti al secondo in Megabit.

 

Ora pubblichiamo un’immagine del test eseguito su uno dei nostri server condivisi confrontato con molti Hosting stranieri, è anche possibile visualizzarlo alla pagina seguente: http://www.webhosting-performance.com/?sort=bandwidth_downstream&0=1

performance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa immagine del test invece è il risultato del confronto con alcuni Hosting Italiani raggiungibile alla pagina seguente:

http://www.webhosting-performance.com/?sort=bandwidth_downstream&0=1&country=IT

performance1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per poter testare il vostro Hosting è necessario seguire le istruzioni in questa pagina: http://www.webhosting-performance.com/download

 

Alla prossima.

 

Per ogni utente la paura più grande è quella di trovarsi il proprio sito web infetto.

Come ad esempio nel sistema operativo di Windows c’è il rischio di prendere i virus anche sul web c’è questo rischio che a parer mio può essere ancora più dannoso in quanto potrebbe ad esempio provocare:

– Perdita dei dati presenti nel sito web.

– Impossibilità nell’accedere nel back end del proprio CMS.

– Possibilità di far partire a propria insaputa migliaia di mail e quindi essere inseriti nelle black list perchè considerati come elementi dannosi che effettuano spam.

Oltre ai rischi sopra elencati e ovviamente a molti altri c’è una parte ancor più importante da tenere in considerazione;

stiamo parlando della visibilità e della credibilità che può aver un sito infetto; ovviamente se in un sito web viene rilevato un virus o malware, i motori di ricerca iniziano ad evitarlo e di conseguenza le visite iniziano a crollare e il sito perde di visibilità e scende di posizione rapidamente.

Per poter risalire al problema, come prima cosa bisogna focalizzare il momento in cui il sito ha iniziato ad avere problemi; dopo aver focalizzato il momento, bisogna pensare a che cosa si è fatto subito prima, ad esempio ci potrebbe essere stata l’installazione di uno script, plugin, tema oppure l’aggiornamento di uno script, tema, cms.

Come prima cosa bisogna effettuare questa verifica:

Dal browser bisognerà copiare il seguente url seguito dal sito web che deve essere analizzato

http://google.it/safebrowsing/diagnostic?site=nomesito 

Dal risultato si otterranno informazioni utili sull’infezione o meno del sito sottoposto all’analisi.

Per effettuare altri controlli possono essere utilizzati anche questi tool:

avg

AVG THREAT LABS

Ha la funzione di esaminare tutte le pagine presenti nel sito web, analizzando attentamente se vi sono link sospetti.

urlvoid

URL VOID

Offre un buon servizio, eseguendo la scansione dell’URL inserito nell’apposito form.

hackertarget

HACKER TARGET

E’ un tool utilizzato per controllare se vi è del codice maligno all’interno delle query SQL e fornisce anche dettagli sui CMS utilizzati; permette fino a 4 scan di siti al giorno gratuitamente, i report verranno inviati via mail.

sucuri

SUCURI 

Questo tool effettua una scansione antivirus, antimalware ma controlla anche se un sito è finito in blacklist.

Per Sucuri vi sono tre tipi di servizi offerti:

– free, che mette a disposizione solo la scansione e l’analisi del sito inserito

– a pagamento, offre il monitoraggio costante del sito, la sicurezza da malware e scan limitati per un sito.

 

Alla prossima!

 

Il Malware sfrutta le vulnerabilità tecniche e il comportamento umano per trovare l’accesso ad un computer, siti web e reti. Qualsiasi sito web e qualsiasi dispositivo di rete è vulnerabile alle infezioni malware. Anche i siti di grandi dimensioni, estremamente popolari possono essere manipolati.

Cosa posso fare per proteggere il mio sito? Nulla garantisce la sicurezza assoluta, alcune pratiche e dei principi di base possono aiutare a prevenire e proteggere i vostri visitatori. Prevenire il Malware su un sito web richiede tre accorgimenti: il sito stesso, la password utilizzata per caricare i contenuti del sito e il computer utilizzato per caricare i contenuti del sito.

Come proteggere il proprio sito?

Eseguire il backup regolarmente. Un backup pulito è il modo più semplice per ripristinare il proprio sito, se qualcosa va storto. Il backup può essere eseguito manualmente o automaticamente.

Mantenere tutti i software e gli script aggiornati. Ciò significa che il sito web, WordPress, Drupal, Joomla etc.. ma anche tutti i plugin, temi, estensioni, script o altri software devono essere sempre aggiornati. Molti sistemi di gestione dei contenuti (CMS) hanno un pannello di amministrazione user-friendly che notifica gli amministratori del sito, quando sono disponibili aggiornamenti software. Aggiorna subito! Questo è una delle migliori difese contro il Malware.

Rimuovere eventuali script, plugin o altri software che non vengono più usati. Se si installa un tema o un plugin e si decide di non usarlo, bisogna rimuoverlo subito, invece di lasciarlo inutilizzato nel sito.

Usare cautela quando si decide di usare script di terze parti e plugin da installare. E’ importante ricordare che la maggior parte dei plugin, temi e altri script non vengono creati dagli sviluppatori dei CMS. Sono scritti da sviluppatori esterni e programmatori e possono contenere buchi di sicurezza. Si consiglia di controllare sempre la reputazione del software di terze parti e il suo sviluppatore prima di installarlo.

Registrarsi a Google Webmaster Tools. Google Strumenti per Webmaster vi darà accesso a una serie di strumenti utili e informazioni correlate che consentono di controllare le prestazioni e il contenuto del sito. Se gli scanner di Google rilevano qualcosa di sospetto sul sito, sarete in grado di trovare le informazioni tramite la bacheca.

Considerare l’utilizzo di un servizio di monitoraggio per il sito. Ci sono una serie di aziende stimabili che possono monitorare il sito web e all’occorrenza segnalare le attività sospette e notificare le vulnerabilità del sito.

Utilizzare le password. Assicurarsi di cambiare tutte le password predefinite subito e non memorizzarle sul computer è un ottima scelta. Modificare le password regolarmente, anche se non si ha motivo di credere che il sito sia stato compromesso. Non utilizzare la stessa password per più account e soprattutto se tali account possono essere utilizzati per accedere al sito! Se avete difficoltà a ricordare o creare delle password sicure, ci sono alcuni strumenti gratuiti per la gestione delle password che possono aiutare a gestire i dati di accesso.

Utilizzare adeguati permessi dei file. In genere consigliamo di impostare i file a 644 e le cartelle a 755. Non si dovrebbero mai cambiare i permessi se non si sa esattamente a cosa servono!

Proteggere il proprio computer e le connessioni di rete. Il sito web può essere infettato se si utilizza un computer infetto  per aggiornare il sito. Questa è una causa comune di hack del sito. Se non si utilizza un antivirus affidabile, consigliamo di trovarne uno e controllare regolarmente ogni PC utilizzato per aggiornare il sito.

Utilizzare e proteggere le connessioni di rete. Attraverso le reti WiFi si possono lasciare delle informazioni sensibili, come ad esempio  le credenziali di accesso del proprio sito. Con la proliferazione di notebook ultraportatili e dispositivi mobili è sempre più facile aggiornare un sito web in movimento, utilizzare una connessione di rete protetta è la soluzione migliore.

 

Alla Prossima.