Come scoprire quale CMS usa un sito: metodi e strumenti : estensioni chrome

Per scoprire quale CMS usa un sito puoi partire da un rilevatore automatico come Wappalyzer, BuiltWith, WhatCMS o WhatRuns. Se il risultato non è chiaro, controlla il codice sorgente, le richieste di rete, i cookie, gli header HTTP e i percorsi tipici del pannello di amministrazione.

Nessun metodo è infallibile: cache, CDN, reverse proxy, applicazioni headless e personalizzazioni possono nascondere parte della tecnologia utilizzata. Per questo conviene confrontare almeno due segnali prima di considerare attendibile il risultato.

Come capire quale CMS usa un sito: tabella rapida

MetodoCosa rilevaDifficoltàAffidabilità
WappalyzerCMS, framework, analytics, CDN, e-commerce e altre tecnologieBassaAlta quando i segnali sono visibili
BuiltWithProfilo tecnologico, hosting, strumenti marketing e infrastrutturaBassaAlta per una prima analisi
WhatCMSCMS e piattaforma principaleBassaBuona per controlli veloci
WhatRunsCMS, plugin, font, strumenti analytics e librerieBassaBuona tramite estensione browser
Codice sorgenteCartelle, meta tag, file CSS e JavaScript caratteristiciMediaAlta se sai quali indicatori cercare
DevTools e reteEndpoint API, script, cookie, header e richieste esterneMediaMolto alta con più segnali concordanti

Che cos’è un CMS

Un CMS, acronimo di Content Management System, è un software che consente di creare e gestire pagine, articoli, immagini, utenti e altre parti di un sito senza dover programmare ogni funzione da zero.

WordPress, Joomla, Drupal e PrestaShop sono esempi di CMS. Shopify, Wix e Webflow sono invece piattaforme gestite che comprendono editor, hosting e servizi integrati. Un sito può anche essere sviluppato su misura oppure utilizzare un’architettura headless, nella quale il CMS gestisce i contenuti ma il frontend viene prodotto con un framework separato.

Capire la tecnologia utilizzata può essere utile per valutare una migrazione, analizzare un concorrente, identificare un tema, stimare la complessità di un progetto o diagnosticare un problema tecnico. Il rilevamento deve però basarsi soltanto su informazioni pubblicamente esposte dal sito.

1. Usare Wappalyzer

Wappalyzer è uno degli strumenti più conosciuti per identificare le tecnologie presenti in un sito. Puoi utilizzare la ricerca dal sito ufficiale oppure installare l’estensione per il browser.

L’estensione analizza diversi segnali pubblici, tra cui HTML, script, cookie, richieste di rete e certificati. Il risultato può includere:

  • CMS e piattaforma e-commerce;
  • framework JavaScript e librerie;
  • web server, CDN e sistemi di cache;
  • strumenti di analisi e marketing;
  • widget, sistemi di pagamento e live chat.

Wappalyzer è particolarmente comodo quando devi esaminare molti siti durante la navigazione. Il risultato va comunque verificato manualmente se il CMS non viene rilevato o se compaiono più tecnologie sovrapposte.

2. Analizzare il sito con BuiltWith

BuiltWith genera un profilo tecnologico del dominio. Oltre al CMS può mostrare strumenti pubblicitari, analytics, servizi email, CDN, widget, hosting e componenti del frontend.

Per un controllo rapido basta inserire il dominio. BuiltWith dispone anche di estensioni per Chrome, Firefox ed Edge. Alcune informazioni avanzate sono riservate ai piani a pagamento, ma il profilo gratuito è spesso sufficiente per riconoscere la piattaforma principale.

Questo strumento è utile soprattutto quando vuoi capire non soltanto con quale CMS è stato realizzato il sito, ma anche quali servizi esterni compongono il suo stack.

3. Controllare con WhatCMS

WhatCMS è focalizzato sul riconoscimento del sistema di gestione dei contenuti. Inserisci l’indirizzo del sito e avvia l’analisi: se sono presenti indicatori sufficienti, il servizio restituisce il CMS rilevato e altre tecnologie associate.

È una buona seconda verifica quando Wappalyzer o BuiltWith forniscono un risultato incerto. WhatCMS dichiara di basarsi su pattern e artefatti lasciati pubblicamente dai software, quindi può non riconoscere installazioni fortemente personalizzate o protette.

4. Utilizzare WhatRuns nel browser

WhatRuns è un’estensione browser che mostra le tecnologie rilevate nella pagina aperta. Può identificare CMS, plugin WordPress, font, sistemi di tracciamento, framework e servizi esterni.

È utile quando desideri controllare rapidamente più pagine dello stesso sito. Apri anche una pagina articolo, una pagina prodotto e il checkout: alcune tecnologie vengono caricate soltanto in sezioni specifiche.

5. Cercare gli indizi nel codice sorgente

Il metodo manuale più semplice consiste nell’aprire il sorgente HTML della pagina. In Chrome, Firefox ed Edge puoi usare la voce Visualizza sorgente pagina; in alternativa apri gli strumenti per sviluppatori.

Cerca stringhe e percorsi caratteristici:

  • wp-content, wp-includes o wp-json indicano spesso WordPress;
  • /media/system/, riferimenti a Joomla o specifici meta generator possono indicare Joomla;
  • /sites/default/files/ è un segnale frequente di Drupal;
  • cdn.shopify.com e oggetti JavaScript Shopify indicano normalmente un negozio Shopify;
  • static.wixstatic.com è associato ai siti Wix;
  • asset e attributi con riferimenti a Webflow possono rivelare un progetto Webflow;
  • percorsi come /themes/ e moduli specifici possono aiutare a riconoscere PrestaShop.

Un singolo percorso non costituisce sempre una prova. Un sito potrebbe conservare vecchi file dopo una migrazione oppure caricare risorse da un servizio esterno. Cerca quindi almeno due indicatori concordanti.

6. Controllare meta generator, cookie e header HTTP

Alcuni CMS inseriscono nel codice un meta tag simile a:

<meta name="generator" content="WordPress">

Molti siti lo rimuovono per pulizia o sicurezza, quindi la sua assenza non dimostra che il CMS non sia presente.

Nei DevTools del browser apri le sezioni Application o Storage per osservare i cookie e la sezione Network per gli header delle risposte. Nomi di cookie, endpoint REST, intestazioni e file caricati possono fornire ulteriori indizi.

Evita di basarti soltanto sull’header Server: indica generalmente il web server o il proxy, non il CMS. Inoltre può essere modificato o nascosto.

7. Esaminare richieste di rete e API

Apri gli strumenti per sviluppatori, seleziona Network e ricarica la pagina. Filtra le richieste per fetch, xhr, js e css.

Puoi trovare:

  • endpoint REST di WordPress;
  • richieste GraphQL;
  • file di temi e plugin;
  • API di piattaforme e-commerce;
  • script di framework come Next.js, Nuxt o altri frontend moderni.

Questo passaggio è particolarmente importante per i siti headless. In questi casi il frontend può sembrare un’applicazione JavaScript generica, mentre i contenuti provengono da WordPress, Drupal o da un CMS headless tramite API.

8. Verificare i percorsi tipici con cautela

Alcuni sistemi utilizzano percorsi amministrativi riconoscibili, per esempio /wp-admin/ per WordPress o /administrator/ per Joomla. Tuttavia il percorso può essere modificato, protetto o bloccato.

Non utilizzare scanner invasivi, tentativi di accesso o enumerazioni automatiche senza autorizzazione. Per identificare un CMS sono sufficienti richieste normali verso risorse pubbliche. La presenza di una pagina vuota o di un errore non è una prova affidabile della tecnologia utilizzata.

Come riconoscere tema e plugin di WordPress

Quando il sito usa WordPress, nel sorgente potresti trovare URL simili a:

/wp-content/themes/nome-tema/
/wp-content/plugins/nome-plugin/

Il nome della directory può suggerire il tema o il plugin, ma non garantisce che il componente sia ancora attivo. Ottimizzazioni, minificazione e CDN possono inoltre riscrivere gli URL degli asset.

Per il tema puoi controllare il foglio style.css pubblico, se accessibile, oppure utilizzare un rilevatore dedicato. Per i plugin confronta più pagine: un’estensione e-commerce potrebbe caricare i propri file soltanto nel catalogo o nel carrello.

Come riconoscere i CMS più comuni

WordPress

I segnali più frequenti sono wp-content, wp-includes, l’endpoint /wp-json/, classi CSS tipiche e riferimenti a temi o plugin.

Joomla

Può esporre riferimenti a directory, script, meta generator e al percorso amministrativo. Non considerare una pagina bianca come conferma: servono indicatori più solidi.

Drupal

File sotto /sites/default/files/, attributi e classi specifiche, cookie e header possono consentire il riconoscimento.

Shopify

Gli asset serviti dai domini Shopify, gli script del negozio e le strutture del checkout sono normalmente segnali evidenti. Il dominio personalizzato non nasconde necessariamente la piattaforma.

Wix e Webflow

Entrambe le piattaforme caricano asset e markup caratteristici. Gli strumenti automatici le riconoscono solitamente con facilità, salvo proxy o esportazioni statiche.

PrestaShop e Adobe Commerce

Nei negozi online puoi trovare percorsi di moduli, temi, cookie e script specifici. Verifica il risultato su pagine prodotto, categoria e carrello.

Perché il CMS può non essere rilevato

Un rilevatore può restituire “sconosciuto” anche quando il sito utilizza un CMS comune. Le cause principali sono:

  • cache e minificazione che rinominano o combinano i file;
  • CDN o reverse proxy che nascondono gli header originali;
  • tema completamente personalizzato;
  • rimozione del meta generator e dei riferimenti visibili;
  • frontend headless separato dal CMS;
  • sito statico generato a partire da un CMS;
  • regole di sicurezza che bloccano i bot di rilevamento;
  • più tecnologie utilizzate contemporaneamente.

In questi casi confronta il risultato di due strumenti e completa l’analisi con sorgente e pannello Network.

Il metodo più affidabile

La procedura consigliata è:

  1. controllare il dominio con Wappalyzer;
  2. confrontare il risultato con BuiltWith o WhatCMS;
  3. aprire il sorgente e cercare percorsi caratteristici;
  4. analizzare cookie e richieste di rete;
  5. verificare il risultato su più pagine del sito.

Se tutti i segnali concordano, l’identificazione è normalmente attendibile. Se i risultati sono discordanti, descrivi la tecnologia come “probabile” anziché certa.

Domande frequenti

È possibile sapere con certezza quale CMS usa un sito?

Non sempre. Le tecnologie esposte pubblicamente possono essere nascoste, modificate o filtrate. La certezza assoluta richiede accesso autorizzato al codice o al pannello di gestione.

Come capire se un sito è fatto con WordPress?

Cerca wp-content, wp-includes, wp-json, percorsi di temi e plugin oppure usa Wappalyzer. La presenza di più segnali rende il risultato più affidabile.

Posso scoprire quale tema WordPress viene usato?

Talvolta sì, se il nome del tema compare negli URL degli asset o nel foglio di stile. Un tema child o una personalizzazione possono però nascondere il prodotto originale.

Wappalyzer e BuiltWith sono sempre corretti?

No. Sono strumenti di rilevamento basati su indicatori pubblici e possono produrre falsi positivi, dati incompleti o tecnologie non più attive.

Rilevare il CMS di un sito è legale?

Osservare informazioni pubblicamente fornite al browser è una normale attività di analisi. Non devi però tentare accessi, scansioni invasive o azioni non autorizzate.

Hosting WordPress e assistenza tecnica Xlogic

Hai identificato WordPress e devi trasferire o ottimizzare il sito? Consulta i piani Hosting WordPress Xlogic, basati su LiteSpeed, LSCache, CloudLinux e storage SSD NVMe.

Per altre procedure tecniche puoi consultare il Blog Xlogic e il Centro Assistenza Xlogic. Per un progetto con più siti sono disponibili anche i piani hosting condiviso e multidominio.

Le migliori estensioni di Google Chrome – Esistono moltissime applicazioni per Computer e Smartphone ma lo sapevi che esistono altrettante estensioni per Google Chrome che potrebbero farti cambiare il tuo modo di lavorare, semplificandolo e portando la tua produttività ad un livello superiore.

In questo articolo abbiamo selezionato le migliori estensioni gratuite per Google Chrome che ti aiuteranno a svolgere in maniera del tutto ottimale il tuo lavoro, vediamole insieme:

Alexa Traffic Rank

Questa è l’estensione ufficiale di Alexa e ti permetterà di visualizzare le informazioni su qualsiasi sito web direttamente dal Browser senza dover aprire una nuova scheda.

Evernote

Utilizza l’estensione di Evernote per salvare qualsiasi cosa che vedi nel web sul tuo account Evernote; grazie a questa estensione potrai salvare l’intero articolo oppure il semplice link sul tuo account Evernote che verrà automaticamente condiviso su tutti i dispositivi in cui è stato installato, per esempio nella versione free è possibile mantenere attivi fino a due dispositivi.

Oltre a questo potrai creare direttamente da Chrome dei fantastici screenshot, potrai organizzare i tuoi articoli suddividendoli in base ai taccuini creati.

OneTab

OneTab è un estensione essenziali per chiunque utilizzi Google Chrome per il semplice fatto che ti permetterà di risparmiare fino al 90% di memoria e ridurrà l’ingombro delle schede; in pratica ogni volta che ti ritroverai con molte schede aperte dovrai semplicemente cliccare sopra l’estensione di OneTab che trasformerà automaticamente le schede in un elenco.

Mercury Reader

L’estensione Mercury Reader rimuove gli annunci e le distrazioni presenti nei siti web lasciando solamente solamente il testo e le immagini per permetterti di leggere nel migliore dei modi qualsiasi articolo.

Momentum

Momentum rimpiazza la pagina vuota di Google Chrome permettendoti di inserirne una nuova completamente personalizzabile, infatti potrai scegliere le immagini da fare vedere e potrai integrare il meteo e l’orologio.

Stay Focusd

Rimani concentrato, non è uno scherzo, è lo scopo principale di questa fantastica applicazione; Lavori da casa? C’è il rischio di venir distratto da alcuni siti web? Impostali in questa applicazione e decidi per quanto tempo al giorno puoi visitarli, se ad esempio i Social network ti distraggono e li usi prevalentemente per divertimento, potrai decidere quanti minuti, ore potrai navigarci su, al termine dell’orario prestabilito, il sito verrà bloccato e non potrai più navigare, fantastico, non trovi?

Auto Text Expander

Questa estensione ti permetterà di creare scorciatoie personalizzate da tastiera per espandere e/o sostituire il testo durante la digitazione.

Google Dictionary

Google ha creato questa fantastica estensione che ti permetterà di conoscere immediatamente qualsiasi parola presente in ogni sito web.

Adblock Plus

Adblock Plus sarà in grado di nascondere la pubblicità presente nei siti web offrendoti la possibilità di viaggiare più comodamente senza alcuna distrazione.

Loom Video Recorder

Grazie a Loom Video Recorder potrai registrare i video direttamente dal Browser con lo scopo di catturare lo schermo in maniera del tutto veloce, semplice ed efficace.

Questa estensione è completamente gratuita, inizia a registrare i tuoi video, non te ne pentirai!

 

Alla prossima!

 

Google Chrome attualmente è il Browser preferito da utenti Mac e Windows, questo perchè ha un interfaccia minimale ed è molto pratico. Oggi per tutti gli utilizzatori di Chrome, abbiamo stilato una collezione di estensioni utili nello specifico per designer e sviluppatori.

Firebug Lite

Firebug Lite permette di visualizzare gli elementi HTML e DOM, ispezionare gli elementi HTML con il proprio mouse e consente il live editing delle proprietà CSS.

 

 Speed Tracer

Speed Tracer è uno strumento che aiuta a identificare e risolvere problemi di prestazioni nelle applicazioni web. Visualizza le metriche relative alle pagine web visualizzate andando a pescare i dati a livello di motore di rendering del browser e li analizza nello stesso istante in cui l’applicazione viene eseguita.

 

CSS Reloader

CSS Reloader è un’estensione di Chrome che consente di ricaricare i CSS senza ricaricare la pagina stessa. Basta premere un tasto di scelta rapida e la pagina verrà aggiornata con i cambiamenti di stile.

 

GrayScale 

Con questa estensione è possibile visualizzare le proprie pagine in scala di grigi, questo vi aiuterà a vedere i potenziali problemi con i colori e il contrasto. Il contrasto è un elemento molto importante nel design che migliora l’estetica e la fruibilità.

 

The Grid 

Questa estensione consente di creare una griglia personalizzata.

 

Pendule


Pendule è una grande collezione di strumenti di sviluppo per Chrome. È possibile visualizzare e validare il codice, disattivare gli stili, visualizzare i colori utilizzati, nascondere le immagini, le password e molto altro.

 

WhatFont

WhatFont è uno strumento che ti dice non solo il nome del font, ma anche l’altezza, le dimensioni ed il tipo di linea.

 

Window Resizer

Questa estensione è utilissima in quanto ridimensiona la finestra del browser al fine di emulare le varie risoluzioni.

 

Google Font Previewer for Chrome

Questa estensione permette di applicare rapidamente i font di Google a specifici selettori CSS in modo da poter avere un’anteprima veloce di quello che sarà il tipo di font nella progettazione prima che il file sia aggiornato.

 

Ruul

Ruul  è un semplice righello visualizzabile sullo schermo che permette di allineare e misurare qualsiasi cosa. Ideale per analizzare i progetti esistenti.

 

HTML Validation

Un modo semplice e veloce per validare la pagina corrente con w3.org.

 

Check My Links

Check My Links controlla rapidamente tutti i link su una pagina web mettendo in evidenza quali sono validi e quali sono rotti. Molto utile.

 

Neo Vision

Neo Vision evidenzia la sintassi durante la visualizzazione del file di origine.

 

Browser Compatibility Detector

La compatibilità tra i browser è un problema per chi sviluppa siti web. Questo strumento consente di identificare rapidamente potenziali aree problematiche nel codice.

 

SEO & Website Analysis

SEO & Website Analysis è un’estensione progettata da WooRank per Google Chrome che fornisce una profonda analisi SEO.

 

Alla Prossima.