L’errore “Internal Server Error” non sempre è dovuto ad un problema di server, ma può essere anche dovuto a problemi di configurazione o permessi dei files.
Vediamo come è possibile identificare la vera ragione e la soluzione ad un particolare errore interno del server.
Il modo migliore per trovare la ragione è quella di controllare il log degli errori. In cPanel lo trovate in Analisi e file di log :: Log di errore, nella quale verrà visualizzato un elenco degli ultimi messaggi di errore generati dal sito web. In questo elenco troverete informazioni dettagliate su ogni errore, tra cui: la data e l’ora dell’errore, alcune informazioni sul client che riceve l’errore, descrizione dell’errore e informazioni su quale cartella o file viene generato l’errore.
Permessi dei files e delle cartelle
Qualsiasi file o cartella che hanno autorizzazioni superiore a 755 possono generare l’errore interno del server. Per risolvere il problema, si consiglia di utilizzare il vostro client FTP o il Filemanager in cPanel e cambiare i permessi del file o delle cartelle in questione a 755. Anche se un software o un applicazione richiede i permessi a 777, sui nostri server lavorerà con 755.
Riepilogando, le cartelle e i files devono essere settati a 755. Gli script eseguibili all’interno della cartella cgi-bin devono essere settati a 755. Le immagini, i media e file di testo come HTML possono essere settati a 644.
Il file .Htaccess
Un file htaccess mal configurato può generare l’errore interno del server. Il modo migliore per capire quale riga o codice causa l’errore è commentare le righe in htaccess.
Si possono commentare le righe nel file. Htaccess aggiungendo # all’inizio.
Righe spezzate e righe che iniziano con php_flag sono gli errori più comuni.
Prima di procedere alle modifiche è importante eseguire un backup del database e dei files utilizzando la sezione “backup” in cPanel, in File Manager o tramite un client FTP.
Se non riuscite a risolvere il problema, contattate la nostra assistenza.
Guida al file htaccess per il tuo sito WordPress – Esistono moltissimi fattori che ti permettono di personalizzare il tuo sito web, per esempio con Xlogic Hosting è possibile gestire le versioni PHP ed i relativi parametri direttamente dal miglior pannello di controllo presente sul mercato, cPanel Hosting.
Se non conosci cPanel lo puoi testare gratuitamente senza il bisogno di iscriverti o di lasciare i tuoi dati attraverso questa pagina: Demo cPanel
E’ possibile effettuare moltissime modifiche da cPanel WordPress, ad esempio puoi aumentare il limite di upload del sito web, il valore php Memory Limit, il valore Post Max Size ma ci sono delle operazioni che non possono essere effettuate direttamente da cPanel ma è necessario utilizzare un altro file molto importante se non indispensabile, mi riferisco al htaccess file.
.htaccess: la guida definitiva per usare il file htaccess
Attraverso il file htaccess è possibile effettuare moltissime operazioni, come ad esempio htaccess rewrite, .htaccess redirect, il ripristino di determinati documenti, l’attivazione della cache di WordPress, la gestione dei Robot e Crawler dei motori di ricerca come Google e Bing.
Moltissime persone hanno paura di mettere mano al file .htaccess anche perché se la modifica non viene effettuata correttamente c’è il rischio che il sito WordPress non venga più visualizzato.
Detto questo, all’interno di questo articolo ti spiegheremo esattamente che cos’è il file htaccess, come funziona e quali sono le operazioni che possono essere effettuate inclusi i principali trucchi ed ottimizzazioni del file htaccess wordpress
Ma ancora prima di iniziare ad elencare le operazioni che possono essere effettuate, è necessario capire che cos’è il file .htacces e quale è la sua funzione.
Che cos’è il file .htaccess
Il file .htaccess è un file di configurazione utilizzato dal Web Server Apache che può comunicare a quest’ultimo come presentare varie forme di informazione e come gestire alcune intestazioni di richiesta HTTP.
In pratica il file .htaccess è un mezzo di decentralizzazione per poter organizzare le funzionalità di ogni singolo sito web in un unico posto.
E’ anche possibile utilizzare un file .htaccess per ciascun sito web ma non lo consigliamo perché potrebbe non essere sicuro ed il tuo account potrebbe essere soggetto ad un eventuale attacco hacker.
Come visualizzare il file .htaccess
Il file htaccess editor può essere visualizzato e modificato accedendo via FTP oppure accedendo all’interno del Gestore File di cPanel, solitamente il file non è visibile, quindi è necessario visualizzare le cartelle ed i files nascosti, scopri come visualizzare il file .htaccess
Il tuo sito web potrebbe non possedere di default un file .htaccess, nessun problema! Puoi creare il file htaccess generator direttamente da cPanel o utilizzando un Editor di testo come il Blocco Note o NotePad++
Devi semplicemente generare un nuovo file chiamandolo .htaccess ed inserire all’interno questo codice:
# BEGIN WordPress
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
# END WordPress
WordPress è il CMS più utilizzato sul Web, quindi abbiamo deciso di dedicare un paragrafo esclusivamente per WordPress .htaccess, vediamo insieme in che modo puoi aumentare la sicurezza e le performance del tuo sito WordPress grazie al file .htaccess editor:
a) .htaccess – impedisci di scoprire il nome utente di WordPress
Se un utente inserisce l’URL tuosito.com/?author=1, viene rendirizzato all’interno della pagina dell’autore, in questo modo l’utente ha la possibilità di raccogliere tutti i nomi utenti usati da chi ha pubblicato contenuti sul tuo sito.
Se l’utente è un malintezionato e vuole bucare il tuo sito WordPress deve solamente trovare la password che se non è complessa può succedere che il tuo sito sia in serio pericolo.
Per evitare questa situazione devi semplicemente inserire all’interno del file htaccess il seguente codice:
b) .htaccess password – proteggi l’area di login di WordPress
Tutti gli utenti che utilizzano WordPress sanno che per accedere al backend del CMS devono effettuare il login mediante il percorso /wp-admin oppure /wp-login.php
Per rendere più sicuro il proprio sito web WordPress è possibile proteggere con una Password l’area di Login per accedere nel backend di WordPress.
Apri il file .htaccess ed inserisci quanto segue:
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Order Deny,Allow
Deny from All
Satisfy Any
AuthName "Protected By AskApache"
AuthUserFile /web/askapache.com/.htpasswda1
AuthType Basic
Require valid-user
E’ anche possibile proteggere con password le altre cartelle, per conoscere il codice da inserire per proteggere altre Directory guarda questo link.
c) Autorizza determinati IP per accedere nel backend di WordPress
Se hai un ip statico puoi limitare l’accesso solamente al tuo IP all’interno della bacheca di WordPress, gli indirizzi IP non autorizzati verranno rimandati alla pagina di errore 404.
Per far questo è necessario inserire il seguente codice all’interno del file .htaccess e sostituire “Il tuo indirizzo IP1” con il tuo indirizzo IP statico, se non lo conosci lo puoi visualizzare accedendo all’interno del sito mio-ip.org!
ErrorDocument 401 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
ErrorDocument 403 /tuo-sito-wordpress/index.php?error=404
RewriteEngine on
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-login.php(.*)$ [OR]
RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?wp-admin$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 1$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 2$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 3$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 4$
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} !^Il tuo indirizzo IP 5$
RewriteRule ^(.*)$ - [R=403,L]
d) Impedisci l’introduzione e l’esecuzione dei files .php
La maggior parte delle volte un virus / malware si trova all’interno di un file eseguibile come il file .php, quindi per evitare che accada questa disgrazia ti consigliamo di aggiungere all’interno del file questo codice:
Essendo che WordPress ha una struttura predefinita, qualsiasi persona la può conoscere, quindi inserendo il codice sotto riportato puoi escludere la directory dalla navigazione.
Options All -Indexes
h) Proteggi il sito WordPress da aggiunte di codice
Gli hacker tentano sempre di modificare le variabili di WordPress _REQUEST e GLOBAL per provare ad accedere all’interno del sito web, mediante questo codice impedisci di far inserire del codice all’interno di WordPress.
Quali operazioni puoi effettuare con il file .htaccess
Prima di effettuare qualsiai operazione sul file htaccess WordPress ti consigliamo di eseguire sempre un backup completo del tuo sito web.
Se sei cliente di Xlogic Hosting hai la possibilità di generare un backup su cPanel oppure puoi acquistare il servizio di Backup automatico JetBackup, in questo modo non dovrai più pensare a nulla perché per qualsiasi problema avrai la possibilità di ripristinare un backup in due semplicissimi click.
Il file può essere utilizzato sia su un sistema htaccess apache ma anche su un sistema htaccess litespeed, a proposito, noi di Xlogic Hosting utilizziamo LiteSpeed, un sostituto di Apache migliore in termini di velocità e di sicurezza, se non conosci il Web Server LiteSpeed ti invito a consultare questa pagina: LiteSpeed – CloudLinux.
Scopri quali sono le principali operazioni che puoi effettuare inserendo delle determinate regole all’interno del file rewriterule htaccess.
a) Come effettuare un htaccess redirect 301 o redirect 404
I redirect 301 sono necessari quando si vuole indicare ai crawler dei motori di ricerca che una determinata pagina è stata spostata definitivamente ad un altro indirizzo, per far questo è necessario inserire questo codice:
In questo modo l’utente che accederà all’interno del sottodominio test.xlogic.org verrà reindirizzato al sito principale nonché xlogic.org
Mentre l’errore 404 è molto importante e se non viene gestito nel migliore dei modi rischia di danneggiare il nostro sito web, quindi per poter risolvere il problema è necessario inserire nel file .htaccess il seguente codice:
# Pagina per errori 404 ErrorDocument 404 /errore-404.html
In questo modo l’utente che visualizza una pagina non esistente verrà automaticamente reindirizzato alla pagina 404.
b) Come reindirizzare tutto il traffico da http:// ad https://
A google piacciono i siti web sicuri, quindi è molto importante che tutto il traffico venga reindirizzato mediante il protocollo https://, per far questo devi inserire il seguente codice all’interno del file:
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]
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c) Come impedire la visualizzazione delle Directory
E’ necessario inserire questo codice all’interno del file htaccess quando ad esempio il visitatore visualizza un immagine del sito ma se modifica il percorso riesci a vedere anche tutti gli altri files che non dovrebbero essere visibili, mi spiego meglio facendo un esempio:
1) Il visitatore visualizza questa immagine:
https://xlogic.org/images/server02.png
2) Se non inserisci il codice, qualsiasi visitatore avrà la possibilità di visualizzare anche gli altri files presenti all’interno della cartella /images/
In pratica con il file .htaccess impedisci ai visitatori di visualizzare il contenuto delle directory.
Per impedire la visualizzazione delle directory e dei files presenti, devi creare un file .htaccess all’interno di ogni cartella che non vuoi rendere visibile e devi inserire questo codice:
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Options -Indexes
d) Impostazioni della Directory
E’ possibile comunicare al Web Server quali documenti dovrebbero essere inizialmente trattati come i documenti principali, devi semplicemente inserire questo codice:
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DirectoryIndex index.html index.cgi index.php
Questo significa che i tre files indicati all’interno del file .htaccess (in ordine di inserimento) verranno considerati dal sistema come files principali per poter rendere visibile il tuo sito web.
e) Come prevenire l’hotlinking delle immagini
Questa situazione si verifica quando altre persone copiano l’url di un immagine da un tuo articolo o pagina e la usano sul proprio sito, in questo modo non la caricano sul loro Server ma utilizzano la tua banda rallentando così il tuo sito WordPress.
Per evitare questo problema è necessario accedere all’interno del file htaccess ed inserire questo codice:
Al posto di your-site.com devi inserire il nome del tuo dominio mentre invece di https://www.your-site.com/hotlink.gif devi inserire l’intero percorso dove si trova l’immagine da proteggere.
f) Come proteggere le tue cartelle con una Password
La protezione delle Directory con una Password è una procedura molto comune che ha il compito di proteggere le aree di amministrazione e molte altre cartelle ritenute importanti all’interno del tuo sito WordPress.
Segui questa procedura per proteggere una determinata cartella con una Password:
1) Crea un file .htaccess all’interno della cartella che desideri proteggere
2) Inserisci il seguente codice all’interno del file htaccess password:
La prima riga indica al Server che la Directory protetta è denominata “Area Protetta”
La seconda riga indica la posizione del file Password
La terza riga indica la tipologia di Autenticazione
La quarta riga indica che abbiamo bisogno di credenziali di accesso valide che può essere usata anche per specificare un nome utente specifico come ad esempio: ‘require user username’ richiede il nome utente ‘username’.
3) Sostituisci all’interno del file .htaccess il percorso (/path/to/password/file/.htpasswd) con il percorso reale che permette di connettere il file .htaccess password all’interno del tuo sito WordPress.
4) Crea il file .htpasswd all’interno della cartella che hai scelto ed inserisci questo codice all’interno del file htaccess:
Hai la possibilità di generare una password complessa cliccando su questo link: htpassword generator
g) Firewall .htaccess – come bloccare determinati indirizzi IP per Spam
E’ possibile riconoscere potenziali visitatori che effettuano Spam e negare loro l’accesso al tuo sito web; Questa operazione può sembrare estrema ma a volte può succedere che una persona o un gruppo di persone prendano di mira il tuo sito web e questa può essere un’ottima soluzione per bloccare gli attacchi.
Puoi scegliere anche un dominio di riferimento per negare o escludere i visitatori da un indirizzo IP.
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order allow,deny
deny from 200.0.0.0
deny from 130.50.5.
allow from all
Questo blocco di IP avrà come target il primo IP (200.0.0.0) ed ogni IP entro l’intervallo di 130.5.5.(da .0 a 200).
h) Dominio e Sottodominio – WWW e non WWW
I motori di ricerca possono indicizzare il sito web sia con www che senza www, però conviene impostarlo solamente in un unico modo, per far questo è necessario inserire il seguente codice:
Questo codice proviene da questo archivio e fornisce una soluzione molto utile.
i) Forza il Download dei files multimediali al posto di essere visualizzati sul Browser
Attraverso questo codice potrai permettere al visitatore di effettuare il download diretto del file multimediale invece di produrre il video o l’audio direttamente dal Browser:
Ovviamente dovrai inserire all’interno del codice il formato che ti interessa.
j) Visualizza gli Errori .htaccess
Solitamente questi errori “numerici” vengono visualizzati solamente lato server, in questo modo potrai conoscere tutti gli errori che possono essere presenti sul tuo sito web.
htaccess tester – scopri il file htaccess di un sito
Controlla le regole di rewrite htaccess inserendo semplicemente l’url alla quale stai appicando le regole, posiziona il contenuto all’interno dell’area dedicata e procedi ad effettuare la verifica, ecco come! Testa le regole del file htaccess
E’ disponibile sui nostri server CageFS della CloudLinux. CageFS fornisce un ambiente di web hosting più sicuro grazie ad un file di sistema virtualizzato che è in grado di mantenere ogni utente nella propria zona, in questo modo gli utenti non potranno rilevare la presenza di altri utenti sul server e non saranno in grado di visualizzare la configurazione dei file del server.
Ogni utente avrà il proprio CageFS completamente funzionale, con tutti i file di sistema, strumenti, etc ..
I benefici di CageFS sono:
• File binari di sicurezza disponibili per l’utente
• L’utente non visualizza gli altri utenti, e non ha modo di rilevare la presenza di altri utenti e i loro nomi utente sul server.
• L’utente non è in grado di vedere i file di configurazione del server, come ad esempio i file di configurazione di Apache o Litespeed.
• L’utente ha visione limitata del file system /proc, e non è in grado di vedere gli altri processi utenti.
Allo stesso tempo, l’ambiente dell’utente sarà completamente funzionale e non limitato.
Vediamo come funziona lato utente: ci colleghiamo a cPanel, clicchiamo su Select PHP nella Sezione Software, verrà visualizzata una pagina come quella in figura.
In questa pagina possiamo vedere tutte le estensioni abilitati a livello di server, senza apportare alcuna modifica questi sono i valori di default impostati nel server. Selezionando le opzioni disponibili e cliccando su “Salva” verranno abilitate le estensioni per il proprio account, mentre cliccando su Show PHP Setting sarà possibile impostare i valori PHP.
Le versioni disponibili di PHP sono la 4.4, 5.2, 5.3 , 5.4, 5.5, 5.6 e la 7.0 selezionabili dal menu a discesa.
In alcuni casi isolati, abbiamo rilevato dei problemi relativi alla versione di PHP selezionata, come ad esempio, l’errore HTTP del caricamento delle immagini di WordPress, per ovviare al problema è necessario selezionare PHP Native.
Ricordiamo ai nostri clienti che è possibile modificare i parametri PHP anche tramite .htaccess nei nostri server Litespeed e con file php.ini nei nostri server con Apache.