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Nuova versione WordPress 4.7.3 – WordPress ha rilasciato da poco la versione 4.7.3 ed ha portato alcuni benefici che ti aiuteranno sicuramente a svolgere nel migliore dei modi il tuo lavoro.

Nuova versione WordPress 4.7.3

Prima di effettuare l’aggiornamento di WordPress alla versione 4.7.3 dovresti creare un backup del tuo Blog, per far questo puoi scegliere tra più opzioni:

Oltre al Backup necessario che il tuo sito WordPress sia sicuro al 100%, per far questo puoi leggere questo Post:

Probabilmente arrivato a questo punto avrai seguito il nostro consiglio effettuando un bel Backup che ti possa far star tranquillo, ora non ti resta che aggiornare il tuo sito alla versione WordPress 4.7.3.

Ma questa versione Wordpress quali benefici ha portato? Iniziamo con il dire che ha corretto un qualcosa come 100 problemi di sicurezza (BUG) presenti nelle versioni precedenti, quindi questo significa che questa versione ha portato maggiore stabilità e sicurezza.

Ora vedremo effettivamente quali benefici ha portato la versione WordPress 4.7.3

  • Nuovo Tema predefinito – Twenty Seventeen | Questa tema è stato pensato soprattutto per chi possiede un’attività online e quindi ha un sito e-commerce, dico questo perché il tuo sito viene reso vivo attraverso immagini e video che potrai inserire dove vuoi, ed ha un aspetto molto professionale e dinamico.
  • Sono stati aggiunti dei contenuti precaricati nel Backend, questo ti permetterà di costruire il tuo sito più facilmente.
  • Potrai modificare il tuo sito WordPress attraverso le scorciatoie.
  • Potrai inserire facilmente i video nell’Header.
  • Costruzione del menu semplificata, da adesso in poi potrai inserire le pagine direttamente mentre costruisci i menu senza dover abbandonare l’area personalizza.
  • Personalizza il CSS in tempo reale.

 

Alla prossima!

Negli ultimi mesi i siti web hanno subito dei significativi miglioramenti in termini di velocità e di sicurezza grazie ad esempio alla nuova versione PHP 7.xx così come grazie alla nuova versione di WordPress 4.7 comprendente la funzione tanto attesa WP-API.

Di seguito le migliori risorse per gli sviluppatori di Gennaio 2017 che ti aiuteranno a migliorare il tuo sito web:

Yarn Package

Yarn Package è un Node Package Manager creato da Facebook che svolge una funzione simile a NPM e permette di installare i pacchetti senza alcuna connessione a Internet.

 

Micon

Micon è un Font selezionato da Microsoft Windows 10 e può essere un ottimo sostituto di Fontawesome.

 

AccessLint

AccessLint è una libreria Javascript con l’obiettivo di rendere valido il tuo sito web per l’accessibilità; il codice può essere caricato prima del tag </body> e verranno visualizzati tutti gli avvisi e gli errori dalla Console Dev Tools.

 

GitHunt

GitHunt è un estensione di Google Chrome che rimpiazza l’Home Page di Chrome con la pagina di GitHunt;è possibile ordinare il risultato in base al periodo ed al linguaggio di programmazione.

 

LightHouse

LightHouse è uno strumento di Google che ha lo scopo principale di analizzare il sito con metriche di sviluppo Web moderne come ad esempio le prestazioni legate al caricamento dell’Home Page, il servizio di Caching, il tempo di risposta del Server e molto altro.

Questo strumento è disponibile in due modi:

  • CLI (Command Line Interface)
  • Estensione di Google Chrome

 

Alla prossima!

 

In questo glossario, abbiamo raccolto 30 acronimi che sono frequentemente utilizzati dagli sviluppatori.

ARIA

Accessible Rich Internet Applications: a volte utilizzato anche come WAI-ARIA.

La specifica ARIA definisce diverse metodologie di front-end che rendono i contenuti web accessibili per le persone disabili che accedono al web con le tecnologie assistive (AT), come gli screen reader.

ACSS

Atomic Cascading Style Sheets: una metodologia di scrittura CSS sviluppata da Yahoo.

ACSS si basa sulle classi riutilizzabili (atomic) e nomi di classe brevi prevedibili che consentono di realizzare lo stile direttamente nel codice HTML. Atomizer è uno strumento che può aiutare a generare classi atomic per i progetti web.

AMP

Accelerated Mobile Pages:  ha lo scopo di rendere più veloce le pagine dei siti tramite accesso mobile.

AMP permette di ottimizzare HTML, CSS e JavaScript per migliorare le prestazioni e fornisce componenti da usare per caricare le risorse esterne e gli script eseguiti tramite il runtime AMP.

API

Application Programming Interface: in italiano interfaccia di programmazione di un’applicazione è un insieme di procedure disponibili al programmatore, di solito raggruppate a formare un set di strumenti specifici per l’espletamento di un determinato compito all’interno di un certo programma. Spesso con tale termine si intendono le librerie software disponibili in un certo linguaggio di programmazione.

BEM

Block, Element, Modifier: è una convenzione per la scrittura di classi CSS leggibili.

I blocchi sono i nomi di entità indipendenti, come ad esempio un menu o un pulsante.
Gli elementi sono di diverse parti o funzionalità dei blocchi.

CDN

Content Delivery Network: una rete di server distribuiti che hanno lo scopo di memorizzare le copie duplicate dai nostri contenuti web.

Il CDN ci consente di fornire contenuti ad ogni utente da un server. In questo modo siamo in grado di ottenere migliori prestazioni e ridurre i tempi di inattività del server.

CMS

Content Management System: un software che ci permette di pubblicare, modificare e organizzare diversi tipi di contenuti digitali.

La maggior parte dei CMS sono utilizzati per la pubblicazione sul Web, come WordPress, Drupal, Joomla etc. Il CMS separa il contenuto dalla presentazione e funzionalità, quindi, permette di gestire i contenuti web senza alcuna conoscenza di codifica.

CRUD

Create, Read, Update, Delete: un termine usato in gestione di database, che contiene le quattro funzioni di base di un database persistente.

In SQL, i quattro comandi correlati sono: INSERT (per creare), SELECT (per leggere), UPDATE (per l’aggiornamento) e DELETE (per Delete).

Le funzioni CRUD descrivono il ciclo di vita tipico dei dati sui siti web dinamici.

CSSOM

Cascading Style Sheets Object Model: un insieme di API utilizzate dal browser per rendere corretti gli stili CSS in una pagina web.

Il CSSOM rappresenta tutti gli stili CSS (selettori e le loro proprietà) su una pagina Web. CSSOM ha una struttura ad albero simile a DOM, ma è un modello di dati separati.

CTA

Call-to-action: un termine di marketing  usato molto frequente nel mondo del web design.

Un CTA è un messaggio diretto a utenti o potenziali clienti a prendere un’azione immediata. Nel web design solitamente si trovano collegamenti che hanno lo scopo di invogliare gli utenti a fare clic su un pulsante, banner, pubblicità, etc.

DOM

Document Object Model: modello a oggetti del documento, è una forma di rappresentazione dei documenti strutturati come modello orientato agli oggetti.
DOM è lo standard ufficiale del W3C per la rappresentazione di documenti strutturati in maniera da essere neutrali sia per la lingua che per la piattaforma.

ECMASCRIPS (ES)

European Association Script Computer Manufacturers: uno specifico linguaggio di scripting in cui la sintassi di JavaScript si basa insieme a JScript e ActionScript.

ECMAScript ha preso il nome dalla European Computer Manufacturers Association.

FOSS

Free and Open-Source Software: un software libero, nel senso che non ha alcun vincolo sul diritto d’autore, e open-source, quindi chiunque può accedere e modificare il codice sorgente del software.

A volte noto anche come FLOSS.

GUI

Graphical User Interface: un tipo di interfaccia utente.

Una GUI rende possibile agli utenti senza conoscenze tecniche di interagire con un software senza l’utilizzo delle righe di comando, come MS-DOS. Una GUI utilizza icone grafiche e un linguaggio visivo.

IDE

Integrated Development Environment: un’applicazione software che ci fornisce un ambiente di programmazione che integra diversi strumenti necessari per lo sviluppo e il test, come ad esempio un editor di codice sorgente, costruire strumenti di automazione, un compilatore o interprete, un debugger. Xcode, Eclipse e Visual Studio sono esempi di IDE.

ITCSS

Inverted Triangle Cascading Style Sheets: un’architettura scalabile per CSS, codice CSS riutilizzabile.

ITCSS divide proprietà CSS in livelli in base alla loro specificità e importanza.

JSON

JavaScript Object Notation: un formato di dati leggibili indipendente dal linguaggio per l’interscambio dei dati.

La sua sintassi è simile a quella di JavaScript ed è per questo che è il formato dei dati più comune nelle applicazioni basate su JavaScript.

LAMP

Linux, Apache, MySQL, PHP / Python / Perl: indica una piattaforma software per lo sviluppo di applicazioni web che prende il nome dalle iniziali dei componenti software con cui è realizzata.

Lo stack LAMP consiste in Linux come sistema operativo, Apache come web server, MySQL come software per la gestione di database e PHP, Perl o Python come linguaggio di scripting. La sua variante di Windows si chiama WAMP, mentre la sua variante di OS X è MAMP.

LTR/RTL

Left To Right / Right To Left: i termini usati nella internazionalizzazione.

LTR e RTL sono proprietà locale della impostazioni della lingua o paese di un’interfaccia utente. LTR sta per sinistra a destra, RTL destra a sinistra. Essi indicano la direzione del testo.

MEAN

MongoDB, Express.js, angular, Node.js: un JavaScript web per la creazione di siti web dinamici e applicazioni web, funziona su qualsiasi sistema operativo.

MVC

Model-View-Controller: Un modello architettonico utilizzato nella programmazione orientato sugli oggetti.

E’ un pattern architetturale molto diffuso nello sviluppo di sistemi software, in particolare nell’ambito della programmazione orientata agli oggetti, in grado di separare la logica di presentazione dei dati dalla logica di business.

OAUTH

Open Authentication: un protocollo che rende possibile l’autorizzazione sicura in modo sicuro e standard.

OAuth è spesso utilizzato come metodo per consentire agli utenti di accedere a un sito utilizzando i servizi di terze parti, come ad esempio Facebook, Twitter o Google, senza registrazione.

OOP

Object-Oriented Programming: un paradigma di programmazione.

In OOP, creiamo modelli simili per l’ambiente del mondo reale facendo uso di quattro grandi principi: astrazione, incapsulamento, ereditarietà e polimorfismo. Al centro di OOP, vi sono oggetti che contengono i dati incapsulati in forma di proprietà e metodi.

REGEX

Regular Expression: un modello di testo utilizzato per la corrispondenza tra combinazioni di caratteri in diverse stringhe.

Regex permette di ricercare facilmente determinate sequenze di caratteri in un testo e convalidare l’input dell’utente. Regex è parte di molti linguaggi di programmazione, come JavaScript, PHP, Python, Ruby, Java, e altri.

REST

Representational State Transfer: Un insieme di progettazione software per la trasmissione di dati tra client e server. Seguendo i principi dell’architettura REST è possibile creare RESTFUL API per le nostre applicazioni web.

SCM

Source Control Management: un sistema per la gestione di più versioni dello stesso documento, applicazione, codice o altri tipi di informazioni. Chiamato anche gestione di controllo delle revisioni.

SCM permette di tenere traccia delle modifiche e prevenire la perdita di informazioni. I più popolari sistemi SCM sono GIT e SVN.

SMACSS

Scalable and Modular Architecture for Cascading Style Sheets: Una metodologia di scrittura CSS che consente di rendere modulare il codice CSS e renderlo più leggibile e gestibile.

SMACSS definisce 5 tipi di regole di stile (base, layout, modulo, statali, tema) e li identifica con diversi prefissi di selezione.

WYSIWYG

What You See Is What You Get: Un tipo di editor di contenuti che consente agli utenti di modificare il testo, immagini e altro, senza scrivere alcun codice.

In un editor WYSIWYG, gli utenti possono vedere il risultato finale in temo reale. L’interfaccia post editor di WordPress e altre piattaforme blogging sono esempi di sistemi WYSIWYG.

 

Alla Prossima.

 

Come tradurre i temi WP per una migliore accessibilità.  Un aspetto molto importante per facilitare il lavoro all’utente è quello di permettere di gestire il proprio sito web nella propria lingua.

Se il sito viene sviluppato con un tema che non è nella propria lingua, l’utente potrebbe trovare delle difficoltà nel gestire il sito web.

Non stiamo parlando di tradurre le pagine e gli articoli del sito web ma di tradurre il settore amministrativo, quindi la descrizione del tema, le opzioni e le personalizzazioni.

Per quanto riguarda il CMS WordPress sono presenti già moltissime lingue da poter selezionare in quanto è uno tra i CMS più popolari nel mondo del Web, ma non tutti i temi offrono la stessa possibilità.

Per poter ottenere un’esperienza positiva con il proprio sito web è necessario tradurre anche la parte amministrativa, per far questo esistono diversi modi.

Per poter rendere un tema accessibile nella propria lingua bisogna necessariamente seguire due passaggi chiave:

  • Internazionalizzazione (l18n)
  • Localizzazione (l10n)

l18n è un processo in cui gli sviluppatori del tema aggiungono delle funzionalità che potranno offrire la traduzione in futuro, ma ciò non significa che il tema è già stato tradotto.

Mentre il processo l10n può essere inteso come lo step successivo del processo l18n, ciò significa che un traduttore oppure lo stesso sviluppatore del tema traducono grazie all’internazionalizzazione (l18n) il sito sito web.

Attraverso questa guida imparerai a tradurre in una lingua straniera il tuo tema.

 

Cerca un tema l18n (translation ready)

Non devi essere uno sviluppatore per tradurre un tema, hai solo bisogno di conoscere approfonditamente la lingua scelta.

Per prima cosa devi accedere nella Directory di WordPress Theme e devi trovare una traduzione pronta per il tema scelto; i temi che possono essere tradotti sono contrassegnati con il tag “translation-ready”.

Non dovrai far altro che cliccare sul pulsante “Feature Filter” , selezionare la funzione “translation-ready”, premere il pulsante “Apply Filters” e scegliere il tema che più di piace.

 

Aggiungi la traduzione con Poedit

Se un tema è indicato con il tag “translation-ready” significa che lo sviluppatore ha già aggiunto le caratteristiche l18n a quest’ultimo.

Ogni tema translation ready contiene un file nel formato .pot che permette di tradurre facilmente il tutto.

Per prima cosa dovrai trovare il file .pot che solitamente si trova all’interno della cartella /LANGUAGES

Il file .pot è un modello di traduzione che può essere tradotto in qualsiasi lingua.

E’ necessario caricare il file nel programma Editor di traduzione Poedit.

Dopo aver scaricato ed installato Poedit vedrai la seguente schermata:

poedit-start

Purtroppo il comando Edit a translation può essere utilizzato solo dagli utenti Premium di Poedit, quindi non ti resta che cliccare su Create new Translation:

Create new Translation

Seleziona il file .pot e la lingua desiderata.

Traduci il file

La traduzione è di per sé un processo molto semplice con Poedit, in pratica il testo originale viene suddiviso in righe e te dovrai tradurre le parole manualmente.

La buona notizia è che non bisogna tradurre il file in un solo momento ma è possibile salvare il progetto e finirlo con estrema tranquillità.

Controlla le proprietà della traduzione

Prima di salvare il lavoro è molto importante controllare le proprietà di traduzione, è possibile trovarle sotto la voce del menu “Catalogo” > “Proprietà”.

I primi due elementi (nome del progetto e della lingua) all’interno del pop-up delle proprietà di traduzione vengono impostati direttamente da Poedit, ma è importante prestare attenzione alla voce successiva, “le forme plurali” o “Plural Forms”.

Le forme plurali sono un aspetto importante della traduzione, come in tutte le lingue plurali seguono modelli specifici che il software editor di traduzione devono conoscere per gestire correttamente le traduzioni.

Poedit stabilisce le regole di traduzione dei plurali, ma è possibile modificarli se lo si desidera. È possibile trovare un elenco sulle forme plurali appropriate in molte lingue.

È anche possibile impostare il set di caratteri nella Proprietà di traduzione. Il valore predefinito è UTF-8 che è il più sicuro ed è quello standard in quanto può essere utilizzato per tutte le lingue, ma naturalmente è possibile scegliere un set di caratteri più specifico come iso-8859-1.

Salva il file di traduzione

Una volta salvata la traduzione è fondamentale scegliere il formato giusto, alla fine del nome è necessario includere il nome del paese ed il codice della lingua.

WordPress utilizza i codici gettext language-country, inoltre è necessario aggiungere il codice appropriato della lingua seguita da un carattere di sottolineature ed infine il codice del paese, per esempio per la lingua italiana è:

it_IT

E’ inoltre necessario inserire il nome del tema prima del codice del paese, esempio:

twentyfifteen_it_IT.po

Il file .po (Portable Object) contiene la traduzione, ed è necessario aprire questo se si desidera modificare la traduzione in seguito.

Poedit ha anche salvato un altro file all’interno della cartella /languages, stiamo parlando del file .mo; Si tratta di un file di traduzione compilato, ed è necessario per far funzionare correttamente la traduzione nel sito.

Aggiorna il tuo file di traduzione

Ora che i file di traduzione sono pronti, è necessario caricare il tema modificato via FTP.

È possibile caricare l’intero tema di nuovo, ma è anche possibile inserire solo i due nuovi file di traduzione (.po e .mo) nella cartella /languages del  tema.

Per ricapitolare

È necessario creare separatamente i file di traduzione .po e .mo attraverso il programma Poedit per ogni lingua che si desidera.

Quello che è veramente interessante di WordPress è che se il cliente cambia la lingua del settore amministrativo sotto il menu Impostazioni > Generali, WordPress sceglierà automaticamente i file di traduzione appropriati per il tema.

 

Alla prossima!

 

WordPress 4.3.1 è ora disponibile. Si tratta di una release di sicurezza per tutte le versioni precedenti e consigliamo vivamente di aggiornare i siti immediatamente.

Questa release affronta tre questioni, tra cui due vulnerabilità cross-site scripting e una potenziale escalation di privilegi.

WordPress 4.3.1 corregge anche ventisei bug. Per ulteriori informazioni, consultare le note di rilascio o consultare l’elenco delle modifiche.

Scaricare WordPress 4.3.1 o aggiornarlo tramite la Dashboard → Cliccare su “Aggiorna ora”. I siti che supportano gli aggiornamenti automatici saranno automaticamente aggiornati.

 

Alla Prossima.