News da Xlogic

L’errore 404 Non Trovato (Inglese 404 Not Found), è un codice di stato del protocollo HTTP e indica che il client è in grado di comunicare con il server, ma che il server non ha trovato ciò che è stato richiesto.

A parte l’errore 404, analizziamo i codici di stato e i relativi messaggi HTTP. Tali codici sono destinati a trasmettere informazioni importanti per l’utente. Può essere utile conoscerli.

 

Codici di Stato

Dietro ogni pagina di errore che si vede sul web c’è un codice di stato HTTP che viene inviato dal server. I codici di stato sono disponibili nel formato di 3 cifre. La prima cifra indica la classe del codice di stato:

  • 1XX  Scopo informativo
  • 2XX  Indica successo
  • 3XX  Reindirizzamento

Nessuna di queste tre classi indica un errore HTML, mentre le pagine con lo stato 4XX e 5XX indicano errore:

  • 4XX Errore lato client
  • 5XX Errore lato server

 

Errori lato client (4XX)

Vediamo cosa succede in background e cosa si può fare al riguardo.

400 – Bad Request (Richiesta non valida)

Ogni volta che il client invia una richiesta al server che non è in grado di comprendere riceve la pagina di errore 400 Bad Request. Solitamente questo succede perchè i dati inviati dal browser non rispettano le regole del protocollo HTTP.

Quando visualizzate una pagina di errore 400 è perchè c’è qualcosa di instabile lato client: un sistema operativo non  protetto, una connessione internet instabile, un browser difettoso o un problema di caching.

401 – Authorization Required (Autorizzazione richiesta)

Quando c’è una pagina web protetta da password dietro richiesta del cliente, il server risponde con la pagina 401 Authorization Required, questo non è un errore ma chiede all’utente di fornire una combinazione login-password per l’accesso. Se si dispone delle credenziali si può andare avanti senza alcun problema e si ottiene l’accesso al sito protetto. In caso contrario, si viene reindirizzati alla pagina di errore.

403 – Forbidden (Vietato)

La pagina di errore 403 Forbidden viene visualizzata quando il server rifiuta l’accesso al cliente, questo non è né una malformazione né un problema di autorizzazione.

Il motivo più comune è che il proprietario del sito non permette ai visitatori di sfogliare la struttura delle directory del file del sito. Quando questo tipo di protezione è abilitata, non è possibile accedere alle cartelle direttamente sul sito web. È possibile impostare la protezione per motivi di sicurezza sul proprio sito.

404 – Not Found (Non Trovato)

L’errore 404 è il più noto codice di stato HTTP, il browser restituisce una pagina di errore 404 quando il server non trova nulla sul percorso richiesto.

Ci sono due motivi principali che possono causare l’errore 404, il visitatore non ha digitato correttamente l’URL oppure la struttura dei permalink del sito è stato modificata e i link in entrata puntano a pagine che sono state spostate in diverse posizioni. Questo può anche succedere quando un sito è stato trasferito verso un altro server Web e i DNS puntano ancora alla vecchia posizione, questo tipo di problema generalmente scompare dopo breve tempo.

408 – Request Time-Out (Richiesta fuori Tempo)

Quando la richiesta del client richiede troppo tempo il server chiude la connessione e il browser visualizza un errore 408 Time-Out.

Il time-out si verifica perché il server non ha ricevuto una richiesta completa da parte del client entro il termine che era disposto ad aspettare. Un errore 408 può verificarsi a causa dell’eccessivo carico di lavoro sul server o lato client.

410 – Gone

L’errore 410 è molto simile all’errore 404. Entrambi gli errori indicano che il server non trova il file richiesto, ma mentre l’errore 404 suggerisce che il file di destinazione può essere disponibile da qualche parte sul server, l’errore 410 indica una condizione permanente.

L’errore 410 mostra al client che la risorsa è stata resa indisponibile intenzionalmente e il proprietario del sito vuole rimuovere dal web il link in entrata.

 

Errori lato client (5XX)

500 – Internal Server Error (Errore Interno del Server)

Questo codice di errore viene utilizzato ogni volta che il server rileva un condizione imprevista che impedisce di soddisfare la richiesta del client. Il codice di errore 500 è generico.

Anche se il problema non è lato client, si possono fare alcune cose per cercare di risolverlo, come ricaricare la pagina (l’errore può essere temporaneo), cancellare la cache del browser o cancellare i cookie del browser e riavviare il browser.

In ogni caso quando viene visualizzata la pagina di errore 500 sarà saggio contattare il proprio fornitore di hosting, perchè molto probabilmente c’è un errore di autorizzazioni, un file .htaccess corrotto o un limite di memoria troppo basso. Se si dispone di un sito WordPress, l’errore 500 può anche essere causato da un plug-in di terze parti, è possibile verificare questo disattivando i plugin, uno per uno, fino a trovare il colpevole.

502 – Bad Gateway 

Il codice di errore 502 rappresenta un problema di comunicazione tra due server e si verifica quando il client si connette ad un server che agisce come gateway o proxy ed ha bisogno di accedere a un server upstream.

Nella maggior parte dei casi i due server che comunicano non sono d’accordo sul protocollo e lo lo scambio dei dati. Questo di solito accade quando una delle macchine non è configurata correttamente.

503 – Service Temporarily Unavailable (Servizio temporaneamente non disponibile)

Questo codice di errore indica che le risorse a disposizione sono esaurite, es. un sovraccarico temporaneo sul server. L’errore 503 errore significa che il server web non è attualmente disponibile, questa è di solito una condizione temporanea che verrà risolta con un certo ritardo.

504 – Gateway Time-Out 

E’ un problema di comunicazione Server-Server dietro il Gateway, molto simile all’errore Bad Gateway 502. Quando viene restituito il codice di stato 504 c’è anche un server di livello superiore in background che dovrebbe inviare i dati al server connesso al nostro client. In questo caso, il server di livello inferiore non riceve una risposta tempestiva dal server upstream cui aveva accesso.

 

Per maggiori informazioni sui codici di errore consulta anche questa pagina.

 

Alla Prossima.

 

Come convertire un sito HTML in WordPress. Hai un sito realizzato in html e vorresti convertirlo in un sito WordPress? Tutto questo è possibile grazie ad un processo non banale ma nemmeno impossibile da effettuare che ti permetterà di trasformare un sito web statico (html) in un sito web dinamico (WordPress).

Con un sito WordPress avrai la possibilità di installare semplicemente con due click ogni tipo di plugin, widget o tema che ti permetterà di personalizzare il tuo sito senza la necessità di avere alcuna conoscenza tecnica sui linguaggi di programmazione.

 

Ma qual’è esattamente la differenza tra un sito web statico ed uno dinamico?

  • Sito Web Statico: In un sito web statico non c’è bisogno di un database ed è principalmente caratterizzato dal linguaggio HTML che consente di creare pagine web molto performanti in quanto tutte le informazioni sono contenute all’interno della stessa pagina; in breve viene creata una singola pagina web per ogni unità di informazione; per esempio Xlogic è un sito web statico.
  • Sito Web Dinamico: La caratteristica principale di un sito web dinamico è l’interazione delle pagine del sito con un Database che contiene tutte le informazioni del sito; per un sito dinamico non è sufficiente utilizzare solo il semplice linguaggio HTML e di conseguenza dovranno essere utilizzati altri linguaggi per implementare la struttura e permettere il corretto funzionamento del sito come ad esempio i linguaggi PHP, ASP o CMS (esempio: WordPress, Joomla, Drupal, etc). Quindi in un sito dinamico le informazioni non sono contenute in ogni singola pagina ma si trovano tutte all’interno del database a cui punta il sito ed ogni volta che viene aperta una pagina web, le informazioni verranno richiamate dal Database. Per esempio il Blog di Xlogic è un sito dinamico che è stato costruito in WordPress.

 

Dopo aver spiegato qual’è la differenza sostanziale tra un sito web Dinamico ed uno Statico ti forniamo i principali motivi per cui dovresti trasformare il tuo sito statico in un sito WordPress:

  • WordPress è gratuito: E’ una piattaforma open source, questo significa che moltissimi sviluppatori lavorano gratuitamente per migliorare il CMS e può essere utilizzato da chiunque, oltre a questo avrai la possibilità di scaricare moltissimi temi e plugin gratuitamente per personalizzare il tuo sito e renderlo perfetto senza dover essere necessariamente un programmatore.
  • WordPress è facile da utilizzare: Questo CMS è molto semplice da utilizzare, ovviamente dovrai studiarlo un pò ma comunque con la pazienza e la volontà tutti potranno riuscire a creare un proprio sito WordPress.
  • Google ama WordPress: I contenuti di un sito WordPress vengono indicizzati meglio rispetto ai contenuti di altri siti che utilizzano altri CMS, questo perché WordPress è stato sviluppato per essere indicizzato correttamente nei motori di ricerca.
  • WordPress è flessibile e personalizzabile: Oltre a tutti i temi ed i plugin che potrai scaricare gratuitamente, avrai anche la possibilità di modificarli a tuo piacimento mettendo mano al codice, ovviamente in questo caso dovrai masticare un pò di HTML, PHP e dovrai conoscere la struttura dei CSS.

Si stima che circa il 60% dei siti presenti nel Web siano stati creati con WordPress mentre i siti web statici stanno pian piano scomparendo, questo succede perché ormai con un sito web dinamico avrai la possibilità di effettuare delle modifiche e di installare tutto ciò che vorrai senza alcuna difficoltà, inoltre i tuoi contenuti verranno indicizzati nel migliore dei modi nei motori di ricerca, cosa che non è possibile fare con un sito web statico se non con un gran lavoro manuale alle spalle.

NB: un sito realizzato in HTML è molto sicuro, mentre WordPress se non aggiornato può essere facilmente compromesso, quindi wordpress e i suoi componenti devono essere sempre aggiornati.


Comunque tornando a noi, oggi ti spieghiamo il metodo migliore per trasformare il tuo sito statico (html) in un sito dinamico (WordPress):

Per far questo dovrai conoscere perfettamente il codice HTML del tuo sito web statico; dovrai accedere nella directory tramite FTP ed utilizzare il codice esistente come punto di partenza.

Dopo di che dovrai creare manualmente i files necessari per far funzionare WordPress e copiare il codice da un’installazione pulita del CMS.

 

I passi per trasformare un sito statico in un sito WordPress:

  • Installa nel tuo piano Hosting WordPress.
  • Crea una cartella in locale chiamandola con il nome del tuo sito e crea i seguenti files:

style.css | index.php | header.php | sidebar.php | footer.php

  • Copia il codice del file CSS del tuo sito statico all’interno del file style.css appena creato

All’inizio del file dovrai copiare queste stringhe di codice:

/*
Theme Name:
Theme URL:
Description:
Version:
Author:
Author URL:
*/
  • Separa il codice HTML attuale, WordPress utilizza il linguaggio PHP per chiamare e recuperare le informazioni necessarie dal database, l’insieme dei files di WordPress collegati al database permetteranno la corretta visualizzazione del proprio sito web dinamico.

 

Apri il file index.html del tuo sito web statico e copia il codice dalla parte superiore del file all’apertura “class = “principale” div” ed incolla tutto all’interno del file header.php.

Copia dal file index.html tutto il paragrafo dalla classe sidebar fino alla chiusura ed incollalo nel file sidebar.php.

Copia tutto il codice dopo il paragrafo sidebar ed incollalo nel file footer.php.

Copia tutto il codice che non è stato ancora copiato dal file index.html ed incollalo nel file index.php; nella parte superiore del file index.php inserisci la seguente riga di codice:

< ?php get_header(); ?>

Mentre nella parte finale del file incolla:

< ?php get_sidebar(); ?>
< ?php get_footer(); ?>

Successivamente non ti rimarrà che copiare all’interno del file il seguente codice:

< ?php if ( have_posts() ) : ?>
< ?php while ( have_posts() ) : the_post(); ?>
  
>
< ?php the_time( 'M j y' ); ?>

< ?php the_title(); ?>

< ?php the_author(); ?>
< ?php if ( function_exists( 'add_theme_support' ) ) the_post_thumbnail(); ?> < ?php the_content(); ?> < ?php edit_post_link(); ?> < ?php wp_link_pages(); ?>
< ?php endwhile; /* rewind or continue if all posts have been fetched */ ?> < ?php else : ?> < ?php endif; ?>
  • Importa il tuo tema, accedi via FTP all’interno del tuo sito web e nella cartella wp-content/themes carica la cartella dei tuoi files, dopo di che accedi nel backend di WordPress in WP Admin > Aspetto > Temi ed attiva il tema appena creato.

 

Importa i contenuti del tuo sito web statico nel tuo sito WordPress:

Import Html Pages, con questo plugin avrai la possibilità di importare tutti i contenuti del tuo sito web statico nel tuo nuovo sito WordPress.

Questo metodo richiede un importante esperienza nel campo della programmazione ed un’ottima conoscenza del linguaggio HTML, CSS e PHP.

 

Alla prossima!

 

Il whois è un protocollo comune che permette di cercare le informazioni sulla registrazione di un nome dominio o un indirizzo IP. Ci sono molti siti che eseguono questo tipo di ricerche, le informazioni raccolte da queste banche dati sono abbastanza complete, ma non tutto può essere reso pubblico.

Quali informazioni un whois fornisce?

Registrar : L’organizzazione commerciale che gestisce i nomi a dominio internet.
Registrant : La persona fisica o giuridica che ha registrato il nome a dominio. Noto anche come il proprietario del dominio.
Contacts : I contatti persona fisica del nome a dominio.
Name server : Il server su cui punta il nome a dominio .
Domain Status : Se il dominio è attivo, bloccato, etc. (Vedi: stato-dei-domini-whois)
Registration Date : La data in cui il dominio è stato registrato.
Expiry date : La data in cui la registrazione del dominio scadrà.
Updated Date : Ultima data di modifica del nome a dominio.

Come fare una ricerca con il whois?

E’ possibile utilizzare molti siti per il whois, ma vi consigliamo DomainTools che è completo, oppure vi consigliamo di andare direttamente sul sito di un registrar: nic.it, eurid.eu etc…

Ecco un esempio di informazioni che vengono visualizzate quando si effettua una ricerca con il whois:

Domain Name: google.com
Registry Domain ID: 2138514_DOMAIN_COM-VRSN
Registrar WHOIS Server: whois.markmonitor.com
Registrar URL: http://www.markmonitor.com
Updated Date: 2014-10-28T12:38:28-0700
Creation Date: 1997-09-15T00:00:00-0700
Registrar Registration Expiration Date: 2020-09-13T21:00:00-0700
Registrar: MarkMonitor, Inc.
Registrar IANA ID: 292
Registrar Abuse Contact Email:
Registrar Abuse Contact Phone: +1.2083895740
Domain Status: clientUpdateProhibited (https://www.icann.org/epp#clientUpdateProhibited)
Domain Status: clientTransferProhibited (https://www.icann.org/epp#clientTransferProhibited)
Domain Status: clientDeleteProhibited (https://www.icann.org/epp#clientDeleteProhibited)
Registry Registrant ID:
Registrant Name: Dns Admin
Registrant Organization: Google Inc.
Registrant Street: Please contact , 1600 Amphitheatre Parkway
Registrant City: Mountain View
Registrant State/Province: CA
Registrant Postal Code: 94043
Registrant Country: US
Registrant Phone: +1.6502530000
Registrant Phone Ext:
Registrant Fax: +1.6506188571
Registrant Fax Ext:
Registrant Email:
Registry Admin ID:
Admin Name: DNS Admin
Admin Organization: Google Inc.
Admin Street: 1600 Amphitheatre Parkway
Admin City: Mountain View
Admin State/Province: CA
Admin Postal Code: 94043
Admin Country: US
Admin Phone: +1.6506234000
Admin Phone Ext:
Admin Fax: +1.6506188571
Admin Fax Ext:
Admin Email:
Registry Tech ID:
Tech Name: DNS Admin
Tech Organization: Google Inc.
Tech Street: 2400 E. Bayshore Pkwy
Tech City: Mountain View
Tech State/Province: CA
Tech Postal Code: 94043
Tech Country: US
Tech Phone: +1.6503300100
Tech Phone Ext:
Tech Fax: +1.6506181499
Tech Fax Ext:
Tech Email:
Name Server: ns1.google.com
Name Server: ns3.google.com
Name Server: ns4.google.com
Name Server: ns2.google.com
DNSSEC: unsigned
URL of the ICANN WHOIS Data Problem Reporting System: http://wdprs.internic.net/

 

Che cosa è Whois Privacy o Whois Privato?

Il whois privato può essere abilitato su un dominio, ma bisogna tenere presente che non tutti i Provider dispongono di questo servizio di oscuramento dati. Presso la Xlogic il servizio di oscuramento dati è disponibile, tutti i dati possono essere nascosti in tutte le estensioni dei domini, ad eccezione del .IT, nella quale sarà possibile nascondere tutti i dati tranne Nome e Cognome. Per il .eu non è possibile attivare il servizio di Whois Privato.

 

Alla Prossima.

 

I pulsanti +1 consentono alle persone che apprezzano i vostri contenuti di consigliarli sulla ricerca Google.

Per aggiungere il pulsante Google +1 si deve innanzitutto inserire prima della chiusura del tag in header.php o prima della chiusura del tag in footer.php il seguente codice:

<script type='text/javascript' src='https://apis.google.com/js/plusone.js'></script>

 

Poi, all’interno del loop, nella posizione preferita, si deve inserire il seguente codice:

<g:plusone size="medium" href="<?php the_permalink(); ?>"></g:plusone>

 

Il codice si può inserire nei post e nella pagine (single.php e page.php) o anche negli elenchi di post (index.php e archive.php). A seconda della posizione scelta, può essere utile usare formati diversi del pulsante +1. Google ha reso disponibile quattro diversi formati che si ottengono assegnano all’attributo size i valori small, medium, standard e tall.

 

 

 

 

 

 

 

http://www.google.com/intl/it/webmasters/+1/button/

 

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Joomla è un ottimo CMS (Content Management System) che offre una serie di vantaggi. E’ estremamente facile da usare e offre la massima flessibilità e controllo da parte dell’utente. Il proprietario di un sito web può facilmente aggiornare e modificare il contenuto del sito con questo CMS. Joomla offre anche una serie di estensioni (oltre 400) aggiuntive per migliorare la funzionalità del sito.

Abbiamo stilato una serie di estensione gratuite che a nostro parere sono le migliori.

1. VirtueMart

VirtueMart è un ottima soluzione (e-Commerce) per creare un negozio online. Tramite il suo pannello di amministrazione è possibile gestire un numero illimitato di Categorie, Prodotti, Ordini, sconti gruppi d’acquisto e molto altro.

2. AllVideos Reloaded

AllVideos Reloaded  permette di inserire velocemente qualsiasi elemento multimediale (Video/Audio) nei vostri articoli. Semplice da usare, basta inserire un particolare tag nel punto in cui volete che compaia il vostro video o audio.

3. Akeeba Backup

Akeeba Backup è una soluzione backup open-source per Joomla. E possibile creare un backup completo del vostro sito in un unico archivio, in alternativa è possibile effettuare un backup del solo database o solo dei vostri files. Il processo di backup e ripristino è alimentato con AJAX per evitare timeout del server, anche con siti enormi.

4. Acajoom

AcaJoom è un ottimo strumento per creare una NewsLetter. E’ in grado di gestire un certo numero illimitato di newsletter con un illimitato numero di abbonati in pochi click

5. Sobi 2

Sobi2 è un’estensione che consente di realizzare una Directory tipo Dmoz, è possibile organizzare elenchi di aziende, annunci, prodotti, siti web, persone, dipartimenti, locali e ristoranti etc. Queste voci saranno raccolte e classificate in categorie annidate.

6. JoomFish

JoomFish è la soluzione ideale per realizzare un sito web multilingue. L’estensione di base è gratuita e permette la traduzione di qualsiasi contenuto all’interno del sistema Joomla.

7. Phoca Gallery

Phoca Gallery è un componente che permette di realizzare una galleria di immagini per Joomla.  Comprende: componenti, moduli e plug-in e permette agli utenti di visualizzare immagini o video Youtube in molti stili diversi.

8. DOCMan

DocMan è il migliore componente per joomla per la gestione di un’area download all’interno del vostro sito. Permette di gestire i documenti tra categorie e sottocategorie, dare agli utenti il ​​permesso di caricare, scaricare, modificare, archiviare i documenti in locale o in remoto.

9. Xmap

Xmap è un componente per la creazione automatica di una Sitemap completa dell’intero sito web. La presenza di una Sitemap funzionale è un requisito fondamentale per un sito internet che vuole essere indicizzato dai motori di ricerca.

10. Joomla SEO Extended Patch

Joomla SEO Extended Patch migliora le impostazioni SEO di Joomla. La patch permette di controllare le impostazioni principali dei meta tags facilitando l’indicizzazione del sito nei principali motori di ricerca.

11. Fireboard Forum

Fireboard è una potente estensione per l’integrazione automatica di un forum all’interno del sistema.  E’ un componente fondamentale per l’ integrazione di un vero e proprio forum all’interno dei nostri siti.

12. Google Maps Plugin

Per ogni pagina (dove siamo) che si rispetti è necessaria una mappa ben strutturata proprio come quella fornita da google che grazie a questo componente è possibile integrare all’interno delle nostre pagine inserendo un semplice codice dopo aver ottenuto una chiave API.

 

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Avere un sito veloce o almeno un sito che non è più lento rispetto alla media, può aiutare a ottenere o mantenere un buon posizionamento nei motori di ricerca e di conseguenza può portare più traffico al vostro sito web. La velocità di un sito viene determinata dal tempo di caricamento di tutti gli elementi di una pagina web, il suo testo, le immagini, i video, etc.

Già nel 2010, Google ha aggiunto in Strumenti per Webmaster un tool:  Prestazioni del sito, in cui la velocità del sito viene elaborata e stabilita tramite 200 fattori,  ciò significa che la velocità del sito è molto considerata quando si lavora sull’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).

Come ottimizzare il proprio sito?

Compressione del sito: usando la compressione gzip, si può ridurre di molto il tempo necessario per inviare i contenuti del vostro sito ai visitatori. La compressione agisce sugli elementi di testo del sito,  Html, JavaScript e Css e accelera il tempo necessario per caricare la pagina. La compressione non influisce sulle immagini.

Ottimizzare le immagini: non usare immagini di grandi dimensioni, se è possibile impostare sempre la larghezza e l’altezza nel codice Html corrispondenti all’immagine caricata, altrimenti se l’immagine è più grossa rispetto alle dimensioni inserite nel codice Html, ci sarà un ridimensionamento dell’immagine che rallenterà il caricamento della pagina.

Scegliere il formato del file: non utilizzate un file JPG a meno che non si desideri includere una fotografia con una vasta gamma di colori. Per la maggior parte delle immagini, utilizzate un file GIF o PNG, questi tipi di file si caricano più velocemente.

Inserire il codice in ordine ottimale: la collocazione dei fogli di stile (CSS) và inserita nella parte superiore (Header) e il JavaScript in fondo al codice (Footer) per ciascuna delle vostre pagine web, questo può migliorare la velocità percepita del tuo sito per i visitatori.

Acquista un Hosting Professionale: per la maggior parte dei siti web è importante avere un Hosting competente che risponde rapidamente quando hai una domanda o un problema. I fattori che possono determinare la velocità o i rallentamenti del vostro sito sono sempre controllati dalla società di Hosting che ospita il vostro sito web. Se stai cercando un Hosting Professionale, guarda i nostri Piani Hosting.

Usare PageSpeed per ottimizzare il proprio sito.

Page Speed ​​è un progetto open-source iniziato da Google per aiutare gli sviluppatori a ottimizzare le proprie pagine web. Il progetto Page Speed ​​è iniziato come un’estensione per browser,  ora è distribuito come prodotto anche a terzi, come Webpagetest.org , Slow Show e Google Webmaster Tools.

Come installo PageSpeed?

Prima di tutto, bisogna installare Firefox. Si può scaricare tramite questa pagina www.mozilla-europe.org/it/, lo installate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora scarichiamo ed installiamo Firebug, da questa pagina getfirebug.com/downloads/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto, scarichiamo ed installiamo PageSpeed, da questa pagina code.google.com/intl/it-IT/speed/page-speed/download.html.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora apriamo Firefox, clicchiamo su Strumenti -> Firebug -> Avvia firebug, si aprirà una schermata come l’immagine sotto. Per analizzare il sito, clicchiamo su Page Speed -> Analyze Performance.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La velocità del sito viene determinata da un punteggio (Max 100), nel caso del nostro sito, già ottimizzato, restituisce un punteggio di 97 su 100, quasi il massimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo nel dettaglio cosa abbiamo ottimizzato:

Abilita la compressione: abbiamo abilitato la compressione Gzip dal Pannello di Controllo Hosting, in alternativa si può abilitare tramite file .Htaccess, inserendo il seguente codice:

# BEGIN Gzip
<IfModule mod_deflate.c>
AddOutputFilterByType DEFLATE text/text text/html text/plain text/xml text/css application/x-javascript application/javascript
</IfModule>
# END Gzip

Sfrutta il caching del browser: per sfruttare il caching del browser abbiamo inserito sempre nel file .htaccess, il seguente codice:

<FilesMatch “\.(asf|asx|wax|wmv|wmx|avi|bmp|class|divx|doc|docx|exe|gif|gz|gzip|ico|jpg|jpeg|jpe|mdb|mid|
midi|mov|qt|mp3|m4a|mp4|m4v|mpeg|mpg|mpe|mpp|odb|odc|odf|odg|odp|ods|odt|ogg|pdf|png|pot|pps|ppt|
pptx|ra|ram|swf|tar|tif|tiff|wav|wma|wri|xla|xls|xlsx|xlt|xlw|zip|ASF|ASX|WAX|WMV|WMX|AVI|BMP|CLASS|
DIVX|DOC|DOCX|EXE|GIF|GZ|GZIP|ICO|JPG|JPEG|JPE|MDB|MID|MIDI|MOV|QT|MP3|M4A|MP4|M4V|MPEG|
MPG|MPE|MPP|ODB|ODC|ODF|ODG|ODP|ODS|ODT|OGG|PDF|PNG|POT|PPS|PPT|PPTX|RA|RAM|SWF|TAR|TIF|
TIFF|WAV|WMA|WRI|XLA|XLS|XLSX|XLT|XLW|ZIP)$”>
Header set Cache-Control “max-age=37739520, public”
</FilesMatch>

Minimizza CSS: abbiamo ridotto le dimensioni dei file CSS, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Minimizza JavaScript: abbiamo ridotto le dimensioni dei file Javascript, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Ottimizza immagini: abbiamo ridotto le dimensioni delle immagini, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Minimizza HTML: abbiamo ridotto le dimensioni dei file Html, scaricando il file proposto da PageSpeed e sovrascrivendo l’originale.

Specifica dimensioni immagine: abbiamo specificato, in alcune immagine le dimensioni nel codice Html.

 

Il risultato è notevole, 97 su 100.

Giudicate voi stessi la velocità del nostro sito Xlogic.org

 

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