I nostri sviluppatori hanno rinnovato il look dell’area clienti rendendola più pratica e facilmente gestibile. Tra le novità che potrai notare, le più importanti sono:
– Gestione DNS Domini
Abbiamo integrato nell’Area Clienti la gestione DNS completa dei domini, da questo momento in poi avrai la possibilità di modificare tutti i Record dei tuoi domini direttamente dall’Area Clienti.
Per modificare i DNS dovrai accedere nell’Area Clienti > Domini > I miei Domini, successivamente dovrai cliccare sul tasto Gestisci > Gestione DNS Dominio, da questa area avrai la possibilità di aggiungere, rimuovere e modificare qualsiasi tipo di DNS.
– Programma di Affiliazione
Dal 04/07/2015 potrai usufruire del nuovo programma di affiliazione utilizzando i nuovi banner e le nuove commissioni che ti permetteranno di guadagnare fino al 30% su ogni vendita che passerà dal tuo sito web.
Per iscriverti al nostro programma di affiliazione devi accedere nell’Area Clienti e cliccare su Affiliazione, clicca su Attiva L’account e successivamente scegli il banner che vuoi inserire nel tuo sito Web.
Se un visitatore passerà dal tuo sito web e cliccherà sul Banner acquistando un prodotto guadagnerai il 30%.
Attenzione: l’affiliazione è valida solo per l’Hosting Condiviso.
– Aumento Spazio Disco
A partire dal 04/07/2015 grazie ad un’ampliamento dei nostri server verrà aumentato lo spazio disco su tutti i nostri piani Hosting. Lo spazio disco verrà aumentato sia agli attuali che ai futuri clienti. L’aggiornamento è gratuito.
– Promozioni in Corso
Grazie al successo riscosso, la promozione con sconto del 30% avviata nel mese di Maggio verrà estesa fino al mese di Agosto 2015!
Per saperne di più ti invito a leggere questo articolo.
Se il vostro sito è ospitato su un hosting condiviso non avrete l’accesso a SSH e di conseguenza non potrete utilizzare mysldump o mysql per l’importazione di un database SQL, ma dovrete utilizzare phpMyAdmin.
Il problema che la maggior parte degli Hosting non consente l’importazione di database di grosse dimensioni, spesso il limite è appena di 4MB. Il limite impostato sul nostro Hosting per importare i database è di 50mb, se ciò non dovesse bastare, abbiamo selezionato alcuni script e software Free che facilitano l’importazione di database mySQL di grosse dimensioni.
BigDump è uno script molto semplice da usare, basta caricare il file configurato bigdump.PHP e il file del backup SQL in una cartella del sito ed importare il database.
MySQLDumper è uno script in PHP e Perl per il backup dei database mySQL, consente di scaricare e ripristinare un file di backup facilmente.  E’ particolarmente adatto per gli hosting condivisi, nella quale non si ha accesso alla shell. MySQLDumper è un progetto open source e rilasciato sotto licenza GNU.
Sypex Dumper è uno script gratuito che utilizza Ajax, consente di esportare e importare database di qualsiasi dimensione senza andare in timeout. Diponibile anche una versione a pagamento con delle funzioni in più.
La comunicazione tramite email è molto importante per poter assistere i propri clienti ma se vuoi aumentare le vendite dei tuoi servizi e/o prodotti devi offrire più canali di contatto.
Uno tra questi canali è senza dubbio la Live Chat che offre un ottimo modo di creare un sistema di supporto e di assistenza immediata per i tuoi clienti che può farti aumentare drasticamente i tassi di conversione.
Tidio è una soluzione di Live Chat fondata nel 2013 che permette di gestire le chat, la messaggistica (es: Facebook Messenger) e le mail in un unico luogo.
Tidio dispone di un piano gratuito dove è anche possibile creare gratuitamente un Chatbot, però attualmente non è possibile integrare questo sistema con WhatsApp.
Se non ti interessa utilizzare WhatsApp ti consigliamo senza dubbio di utilizzare Tidio per la tua Live Chat.
FreshChat è un innovativo software di messaggistica che grazie a funzionalità come bot di vendita, campagne, instradamento intelligente dei messaggi, ti permetterà di aumentare il tasso di conversione ed il livello di soddisfazione del cliente.
Esiste una versione gratuita che offre diverse funzionalità , vediamole insieme:
Chatbot
Statistiche su Chatbot
Integrazione WordPress
Integrazione FreshDesk
Inoltre nella versione a pagamento sarà possibile integrare WhatsApp con la Chat e creare Chatbot anche su quel canale.
Crisp è un’ottima soluzione di Live Chat che mira ad essere meno una Chat di supporto ma più un applicazione di marketing multicanale che permette per esempio di effettuare le video chat, di impostare le FAQ per aiutare il cliente.
Oltre a questo offre integrazioni con e-mail, SMS e strumenti di messaggistica istantanea permettendo anche di collegare WhatsApp.
Di seguito le caratteristiche principali:
Gestione tramite una dashboard di tutti i canali di comunicazione con i clienti
Integrazione con dashboard di vendita, CRM e software di co-navigazione
Crisp Analytics dashboard per monitorare la soddisfazione degli utenti, l’efficacia dei dipendenti e altre statistiche relative alla chat
Nella versione gratuita offre la funzionalità delle notifiche dei visitatori e l’utilizzo delle APP Mobile per iOS e Android, inoltre al massimo è possibile impostare 2 operatori.
Nelle versioni a pagamento sarà possibile effettuare altre operazioni come ad esempio:
Risposte predefinite, cronologia chat illimitata, personalizzazione del widget della chat dal vivo e integrazione con Slack e Facebook
Chatbot personalizzati, rapporti sulla soddisfazione della chat e sulle prestazioni degli agenti, instradamento per assegnare le chat a operatori specifici
Conclusioni
Conosci le Live Chat free che abbiamo inserito all’interno di questo articolo? Quale stai utilizzando? Scrivici subito, saremo felici di poterci confrontare con te.
Quando i motori di ricerca effettuano la scansione del sito web o blog con una certa frequenza, significa che trovano il blog accattivante. Ci sono diversi modi con cui è possibile garantire che le pagine siano sottoposte a scansione dai motori di ricerca.
1. Aggiornare il contenuto del blog frequentemente
È necessario aggiungere nuovi post nel blog, a intervalli regolari.
2. Evitare la duplicazione dei contenuti
Evitare di aggiungere contenuti duplicati nel blog. Ai motori di ricerca sicuramente non piace un blog con contenuti esattamente simili ad altri blog o siti web. Quindi, non indicizzano le pagine.
3. Assicurarsi che la navigazione sia semplice
E ‘ essenziale che la navigazione nel blog sia semplice e facile in modo che il bot dei motori di ricerca possa facilmente trovare la sua strada per le sezioni e gli indici delle pagine.
4. Assicurarsi che le pagine carichino velocemente
Se le pagine caricano velocemente, i motori di ricerca non dovranno utilizzare gran parte delle loro risorse e saranno in grado di scansionare più pagine con una sola visita. Un modo per ridurre il tempo di caricamento è di evitare di caricare troppe immagini o quelle aventi una dimensione enorme.
5. Aumentare il rank della pagina
Quando le pagine web hanno un rank alto, i bot dei motori di ricerca le controllano frequentemente. Per aumentare il rank, si dovrebbe cercare di ottenere backlinks da siti web di qualità con un alto rank nelle pagine. Un altro modo per farlo è quello di collegare le pagine del blog.
6. Avere un server affidabile
Se ci sono errori o problemi nel vostro blog, alcune pagine potrebbero non essere a disposizione del motore di ricerca. Se questo accade spesso, le pagine del blog non verranno indicizzate. Quindi, è necessario disporre di un server affidabile. Inoltre, il server dovrebbe essere in grado di inviare il messaggio per le pagine che mostrano errori.
7. Parole chiave ai post sul blog
Utilizzare le parole chiave per i post sul blog, in modo che l’indirizzo e il tema discusso nel post siano correlati. In questo modo sarà più facile per il motore di ricerca indicizzare nei risultati di ricerca la parola chiave giusta.
8. Controllare rapporti su la visibilità del tuo blog su Google
Utilizzare Google Webmaster Tools per scoprire come Google scansiona e indicizza le pagine web. In questo modo si verrà a sapere se il motore di ricerca sta avendo problemi a trovare le pagine e lavorare di conseguenza per risolvere i problemi. È inoltre possibile regolare la velocità di scansione o il tempo Googlebot necessario per la scansione del sito o blog.
Infine, assicuratevi di creare una pagina con la mappa del sito in modo che il bot troverà la strada a tutte le sezioni importanti nel vostro blog e indicizzi quelle pagine.
CloudFlare accelera e protegge qualsiasi sito web online. In media, un sito web su CloudFlare: carica il 30% più velocemente, utilizza il 60% di banda in meno, ha un minor numero di richieste del 65% ed  più sicuro.
Vantaggi del sistema CloudFlare
CloudFlare dispone di server proxy dislocati in tutto il mondo. I proxy server sono situati più vicino ai tuoi visitatori, il che significa che vedranno dei miglioramenti di velocità nel caricamento delle pagine.
Bot e protezione dalle minacce
CloudFlare utilizza i dati da Project Honey Pot e altre fonti di terze parti, così come i dati relativi alle comunità per individuare le minacce online e fermare gli attacchi prima ancora che arrivino al tuo sito. Si può vedere come le minacce vengono fermate attraverso la vostra dashboard in CloudFlare.
Commenti Spam Protection
CloudFlare utilizza dati dalle risorse di terze parti per ridurre il numero di commenti spam sul tuo sito.
Allarme dei computer infettati
CloudFlare avvisa i visitatori che hanno il computer infetto e che hanno bisogno di intervenire per ripulire il malware o virus sul proprio computer.
Limiti del sistema CloudFlare
Attualmente, le richieste devono essere indirizzate a www.$ Dominio invece di $ dominio. CloudFlare può influenzare i programmi statistici interni che leggono direttamente dal log di Apache, mentre non influenza i programmi di analisi web-based che utilizzano JavaScript, come Google Analytics.
CloudFlare crea contenuto statico dal tuo sito, anche se questo riduce il carico sul server,  significa che se si apporta una modifica a un file esistente statico, come una immagine, potrebbe esserci un ritardo prima che il cambiamento appare.
Mentre si sta aggiornando il sito, si può mettere CloudFlare in ‘Modo Sviluppo’ quindi le modifiche appaiono subito.
Chi può utilizzare CloudFlare ?
CloudFlare è adatto a tutti i siti web, statici e dinamici.
Dove trovo CloudFlare ?
Cloudflare si trova in cPanel (vedi Figura)
Nota: questo servizio è in fase beta in collaborazione tra CloudFlare e Xlogic.
CloudFlare non è diponibile sul server UK e USA, ma solo su UK2 / UK3 / UK4.
Da maggio 2021 Google aggiornerà il suo algoritmo con l’introduzione di Google Page Experience.
La definizione di Google per quanto riguarda la Page Experience è la seguente:
Il Page Experience misura il grado di apprezzamento di un sito da parte degli utenti. L’ottimizzazione di un sito consiste nel renderlo più fruibile incrociando le aspettative degli altri utenti.
Questa novità avrà un impatto su qualsiasi sito web e penalizzerà quelli che si faranno trovare impreparati, ma non devi preoccuparti, hai ancora del tempo per poter migliore la User Experience per evitare penalizzazioni a partire da Maggio 2021.
All’interno di questo articolo ti forniremo delle indicazioni e dei consigli che ti aiuteranno a raggiungere un’esperienza utente ottimale per il tuo web.
Indice dei contenuti
Quali sono i nuovi fattori che determineranno il ranking dei siti web
Che cosa farà Google da inizio 2021 fino a Maggio
Come ottimizzare il proprio sito web per Maggio 2021
Come migliorare le metriche SEOUX secondo Neil Patel
Google algoritmo: quali sono i nuovi fattori che determineranno il ranking dei siti web
Google ha da sempre stabilito diversi criteri di valutazione per determinare il ranking dei siti web, tra cui la velocità di caricamento delle pagine, la sicurezza HTTPS, il browsing sicuro e le ottimizzazioni per i dispositivi mobile.
Ma oltre a questi criteri di valutazione, da Maggio 2021 diventeranno fattori di ranking anche le metriche Core Web Vitals (SEOUX) che riguardano principalmente che ogni professionista del settore e consulente SEO dovrebbe conoscere.
I nuovi parametri introdotti da Google (Core Web Vitals) sono questi:
Cumulative Layout Shift (CLS)
First Input Delay (FID)
Largest Contentful Paint (LCP)
In pratica Google valuterà l’esperienza di navigazione dell’utente attraverso i CoreWeb Vitals, analizziamoli insieme per comprenderne meglio il significato:
CLS – Stabilità visiva della pagina (Cumulative Layout Shift), misura la stabilità visiva di una pagina, quindi ci riferiamo a tutti i movimenti di layout per ogni spostamento imprevisto che si verifica in pagina
La sua scala di misurazione va da 0 a 1, dove 0 è il valore che indica maggior stabilità e secondo Google una buona User Experience deve avere un punteggio CLS inferiore a 0,1
FID – Prima Interattività (First Input Delay): misura in millisecondi (ms) il tempo che intercorre tra la prima volta in cui un utente interagisce con una pagina e il momento in cui il browser è effettivamente in grado di rispondere; è un valore che riguarda sempre il tempo di caricamento della pagina ma nello specifico, stabilisce il tempo necessario per poter operare su di essa.
La sua scala di misurazione va da da 0 in avanti e un FID ottimale è sotto ai 100 millisecondi
LCP – Caricamento elemento principale della pagina(Largest Contentful Paint): è una metrica di UX che consente di misurare le prestazioni di caricamento (loading time) dell’elemento di contenuto visibile più grande all’interno della pagina, in sintesi indica quanto tempo impiega una pagina per caricare gli elementi essenziali che servono all’utente per visualizzarla; questo parametro si basa su dati reali, cioè elaborati a partire dall’esperienza effettiva degli utenti, mentre strumenti di analisi della velocità dei siti web come ad esempio GTmetrix o Pingdom si basano su dati simulati e quindi più approssimativi.
Il tempo ottimale di caricamento secondo Google è sotto i primi 2,5 secondi
Quindi possiamo affermare che l’algoritmo Google Page Experience si ottiene combinando le nuove metriche SEOUX (Core Web Vitals) con le metriche nuove importanti per il posizionamento di siti web e pagine.
Google algoritmo: che cosa farà Google da inizio 2021 fino a Maggio
Ogni sito web dovrà avere una SEO e UX con un buon punteggio ed è molto importante riuscire a capire in che modo i visitatori interagiscono con le pagine specifiche del sito.
In ottica Core Web Vitals, Google ha annunciato delle importanti modifiche ai Caroselli e l’introduzione di nuovi Label nei risultati di ricerca, ma che cosa significa esattamente? Vediamolo insieme:
Contenuti non AMP nel carousel
Google ha da sempre affermato che “La maggior parte delle pagine AMP offre ottime page experience” ed è per questo motivo che ha utilizzato il comunicato sul page experience signal per annunciare che anche le pagine non AMP (Accelerated Mobile Pages) diventeranno idonee a comparire nelle prime storie da maggio 2021.
Questo aggiornamento (pagine non AMP) verrà implementato contemporaneamente al Page Experience Ranking Signal e di conseguenza qualsiasi pagina che soddisfi le norme relative ai contenuti di Google News potrà comparire nel Top Stories carousel mentre le pagine che offriranno un’esperienza superiore avranno la priorità nel ranking.
Nuovi label nei risultati di ricerca
Google ha sempre consigliato di utilizzare AMP per ottimizzare il page experience signal ma da oggi fino a Maggio 2021 non basterà più, in quanto effettuerà anche un test sui nuovi label.
Se questo test avrà esito positivo, verrà lanciato a Maggio 2021 insieme al Page Experience Update.
Miglioramenti interessanti su Google Chrome
Le nuove funzioni di Google Chrome sono molto interessanti e riguardano quanto segue:
Page Experience: riguarderà l’ottimizzazione dei risultati ed offrirà una maggiore personalizzazione per la barra di ricerca.
Funzione Chrome Canary: è una funzione molto semplice ma può risultare essere realmente utile per chi è abituato a consultare più pagine contemporaneamente, in pratica ti permetterà di ricercare la scheda che hai perso attraverso la funzione di ricerca; sarà disponibile a partire da Marzo 2021 ma se vuoi può già attivarla puoi scaricarla come estensione da Chrome
Google algoritmo: come ottimizzare il proprio sito web per Maggio 2021
Fortunatamente Google ha deciso di comunicarci questo aggiornamento epocale con largo anticipo, di conseguenza abbiamo tutto il tempo per poter ottimizzare il sito web evitando cosi eventuali penalizzazioni.
Come misurare le metriche del sito web
Possiamo effettuare l’ottimizzazione grazie a degli strumenti gratuiti a nostra disposizione che ci aiutano a monitorare ed a testare le metriche del sito web, vediamoli insieme:
Questi strumenti che abbiamo scelto sono solamente alcuni tra i tanti che possiamo trovare online ma comunque sono la base dalla quale partire per poter effettuare l’ottimizzazione del sito web entro Maggio 2021.
Il nostro consiglio è quello di utilizzare più strumenti possibili, in primis il report Core Web Vitals di Google Search Console per identificare tutte le singole opportunità di miglioramento.
Per esempio è possibile visualizzare i segnali web essenziali tramite Google Search Console:
Come ottimizzare il sito web
Per non farti trovare impreparato ti consigliamo ti seguire queste indicazioni che ti aiuteranno ad ottimizzare il sito web per l’introduzione del nuovo algoritmo di Google a Maggio 2021.
Cosa puoi fare per migliorare le performance del tuo sito web? Puoi ottimizzare il tuo sito web seguendo passo per passo questa guida:
Google algoritmo: come migliorare le metriche SEOUX secondo Neil Patel
Secondo Neil Patel, uno tra i maggiori esperti al mondo di marketing online, per ottenere un buon posizionamento e per non essere penalizzati da Google bisogna effettuare queste operazioni:
Ottimizzazione della velocità di caricamento del sito webPiù alta sarà la velocità di caricamento di un sito, migliore sarà l’esperienza dell’utente. Il tempo ideale di caricamento per desktop e dispositivi mobili deve essere inferiore ai 3 secondi.
Riduzione degli errori 404 sul sito web
Confrontare la tua user experience con quella della dei tuoi Competitor:Â Utilizza tool che ti permettono di confrontare le tue keyword con quelle scelte dai quei competitor che hanno un posizionamento migliore del tuo.
Analizzare il design. Utilizza le Heatmap per mappare le zone del sito che generano maggiori interazioni e quelle che invece presentano problemi di usabilità .