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Gli strumenti per far crescere un business online funzionano soltanto quando sostengono un processo chiaro. Aggiungere applicazioni senza definire responsabilità e dati genera costi, duplicazioni e informazioni frammentate.

1. Sito web e hosting

Il sito è la base controllata dall’azienda: presenta offerta, contenuti, contatti e conversioni. Scegli un hosting con risorse misurabili, HTTPS, backup, sicurezza e assistenza coerenti con il progetto. Monitora uptime, errori e tempi di risposta.

2. Web analytics

Definisci eventi collegati agli obiettivi: invio modulo, acquisto, iscrizione, download o richiesta di supporto. Google Analytics, Matomo e strumenti equivalenti rispondono a esigenze diverse di integrazione e controllo dei dati.

Configura consenso, conservazione e accessi prima di raccogliere informazioni. Verifica che gli eventi non vengano duplicati e che ambiente di test e traffico interno non alterino i dati.

3. Search Console e visibilità organica

Google Search Console aiuta a controllare indicizzazione, query, sitemap e problemi tecnici. Non è un sistema completo di analytics e non mostra ogni ricerca, ma è essenziale per capire come Google interpreta il sito.

4. CRM

Un CRM centralizza contatti, aziende, opportunità e attività. Prima della scelta definisci campi obbligatori, proprietari dei record, regole di deduplicazione e ciclo commerciale. HubSpot, Salesforce, Zoho e altre piattaforme differiscono per complessità e costi.

5. Email marketing

Una piattaforma email gestisce liste, segmenti, template e automazioni. Raccogli consenso quando richiesto, conserva la prova, offri una revoca semplice e non acquistare database. Configura SPF, DKIM e DMARC per il dominio di invio.

6. Gestione dei progetti

Asana, Trello, ClickUp, Monday.com e strumenti simili aiutano a organizzare responsabilità e scadenze. Un flusso semplice con proprietario, stato e data è spesso più efficace di molte automazioni.

7. Documenti e collaborazione

Google Workspace, Microsoft 365 e suite equivalenti consentono di lavorare su documenti condivisi. Configura gruppi e permessi, evita link pubblici non necessari e rimuovi rapidamente gli accessi di chi cambia ruolo.

8. Assistenza clienti

Un help desk trasforma richieste in ticket con priorità, storico e responsabilità. Crea categorie limitate, risposte modello aggiornate e indicatori di presa in carico e risoluzione. Non usare caselle personali come archivio unico.

9. Automazioni e integrazioni

Strumenti come Zapier, Make o n8n collegano applicazioni, ma ogni flusso aggiunge dipendenze. Documenta proprietario, credenziali, dati trasferiti, gestione degli errori e procedura manuale alternativa.

10. Dashboard e decisioni

Una dashboard utile contiene pochi indicatori collegati a decisioni: acquisizione, conversione, ricavo, margine, fidelizzazione e qualità dell’assistenza. Distingui dati preliminari da dati contabili convalidati.

Come scegliere gli strumenti

  • parte dal processo da migliorare;
  • definisci utenti, permessi e volumi;
  • verifica esportazione e portabilità dei dati;
  • calcola costo totale, inclusi setup e formazione;
  • controlla integrazioni, API e limiti;
  • valuta privacy, sicurezza e localizzazione dei dati;
  • prova con un piccolo gruppo e misura il risultato.

Errori frequenti

  • comprare software prima di definire il processo;
  • creare più fonti per lo stesso dato;
  • concedere accessi amministrativi a tutti;
  • automatizzare eccezioni non comprese;
  • non prevedere export, backup e uscita dal fornitore;
  • misurare attività anziché risultati.

Piano minimo in quattro fasi

  1. Fondamenta: sito, hosting, dominio, email e backup;
  2. Misurazione: analytics, Search Console e obiettivi;
  3. Relazioni: CRM, email marketing e help desk;
  4. Scalabilità: automazioni documentate e dashboard.

Conclusione

Gli strumenti per far crescere un business online devono ridurre attriti e migliorare decisioni. Parti da una base affidabile, scegli una fonte autorevole per ogni dato, limita gli accessi e aggiungi automazioni soltanto quando il processo manuale è già chiaro.

Da Gennaio 2017 Google Chrome segnalerà come non sicuri tutti i siti web che non saranno protetti da un certificato SSL e quindi che viaggeranno mediante il protocollo Http:// e non tramite Https://

Il Browser Google Chrome avviserà l’utente sulla pericolosità di visitare un sito web in Http:// penalizzando in questo modo il sito web.

Il sito web senza certificato potrà essere penalizzato sia da motori di ricerca sia dai visitatori che ricevendo l’avviso per sito non sicuro potrebbero non visitarlo più, ciò significa che le visite diminuiranno ed il sito web rischierà il fallimento.

Un sito in https:// verrà visto dal visitatore come un sito web più sicuro ed affidabile.

Google ha introdotto questo cambiamento già due anni fa quando con l’introduzione di un nuovo algoritmo decise di far aumentare il ranking dei siti web in https:// penalizzando di conseguenza i siti senza il certificato SSL installato.

L’uso di connessioni non sicure (http://) per la trasmissione di informazioni sensibili espone gli utenti a rischio di intercettazioni, ciò significa che se ad esempio acquisti un servizio o prodotto presso un sito e-commerce non protetto, i dati che hai inserito (nome, cognome, indirizzo mail, carta di credito, codice iban, etc) non saranno protetti.

Come puoi risolvere il problema?
Ovviamente per poter rendere il tuo sito web sicuro devi acquistare ed installare un certificato SSL che dovrà essere rinnovato annualmente.

Fino a poco tempo fa bisognava effettuare questa operazione e spendere dei soldi per poter rendere sicuro il tuo sito web, ma ora non è più cosi!

Acquista il piano Hosting che desideri da Xlogic ed il sistema installerà automaticamente un certificato SSL per il tuo sito web rendendolo sicuro e così facendo permetterà di far viaggiare i visitatori mediante il protocollo https://

Ovviamente tutto questo è gratuito, se non l’hai ancora fatto, ti basta acquistare un piano Hosting presso di noi.

Mentre se sei già nostro cliente e possiedi un piano Hosting presso di noi ma credi che il certificato non sia ancora stato installato, contattaci, renderemo sicuro il tuo sito web immediatamente!

 

 

Alla prossima!

 

Ormai viviamo in un mondo dove gli smartphone e tablet vengono utilizzati costantemente, ciò significa che la maggior parte delle persone viaggia su Internet direttamente dal proprio dispositivo Mobile e non più da Computer, quindi per poter ottenere il successo tanto desiderato è necessario rendere il proprio sito web Responsive Design (I migliori temi free Responsive Design) ma a volte questo non basta, infatti mediante questo articolo ti elenchiamo i migliori Plugin che ti permetteranno di trasformare il tuo sito web in una vera e proprio Applicazione Mobile.

 

Di seguito I migliori Plugin WP per trasformare il sito in un App Mobile

WordPress Mobile Pack

I migliori Plugin WP per trasformare il sito in un App Mobile

Questo Plugin permette all’utente di creare un Applicazione Mobile in un modo molto semplice ed esaustivo.

 

WordApp

WordApp trasforma il sito e-commerce, il Forum oppure il sito Social in un App Mobile in maniera tale da aumentare il traffico del sito web; Questo Plugin offre la possibilità di personalizzare il tema e lo stile della tua App.

 

Worona

Corona converte un sito WordPress in un APP per smartphone Android o iOS; Questo Plugin è costruito in maniera modulare e permette di aggiungere ulteriori estensioni per funzioni come notifiche push e molto altro.

 

AndroApp

AndroApp è un Plugin flessibile che ha la funzione principale di trasformare il sito web in un Applicazione Mobile; grazie ad AndroApp il tuo sito sarà più veloce e performante.

 

WiziApp

WiziApp trasforma il tuo sito web in un App Mobile per Android e per iOS, è anche possibile scaricare una versione offline del sito web.

 

Alla prossima!

 

La commissione Europea ha intenzione di modificare le norme relative alle comunicazioni elettroniche da integrare al regolamento Privacy.

Infatti ha proposto nuove misure per tutelare la privacy nelle comunicazioni elettroniche che il governo Europeo si augura che vengano approvate dal parlamento entro il 25 Maggio 2018.

Tra le molte proposte spiccano le proposte di norme più restrittive sullo Spamming ed una semplificazione delle Cookie Law.

Ricordiamo che dal 2 Giugno 2015 tutti i siti web si sono adeguati alle normative europee sui Cookie, per saperne di più leggi questa guida:

La commissione Europea vuole effettuare questi cambiamenti per ottenere una maggiore apertura relativa allo scambio dei dati ed alle norme di sicurezza; infatti gli atti normativi dovrebbero garantire una maggiore tutela sulla Privacy delle persone come spiegato dal vicepresidente della commissione Europea responsabile del Mercato Unico Generale, Andrus Ansip.

Di seguito ti illustrerà i punti fondamentali sulle norme relative alle comunicazioni elettroniche:

 

Cookie

Finalmente è prevista la semplificazione relativa alle legge sui Cookies che ha dato luogo ad un numero spropositato di richieste di consenso per gli utenti di Internet.

Le nuove norme permetteranno agli utenti di avere la possibilità di personalizzare le impostazioni, consentendo di decidere se accettare o rifiutare il monitoraggio dei Cookies; inoltre la proposta chiarisce che il consenso non è necessario per i Cookies non intrusivi che migliorano l’esperienza degli utenti come ad esempio quelli che permettono di ricordare la cronologia del carrello mentre il consenso non sarà più necessario per i cookie contatori di visite.

 

Protezione contro lo Spamming

La proposta vieta le comunicazioni elettroniche indesiderate (sms, mail, chiamate telefoniche, etc), gli stati membri possono offrire la possibilità ai consumatori di opporsi alla ricezione delle telefonate a scopo commerciale.

Gli autori delle chiamate a scopo commerciale saranno obbligati a mostrare il proprio numero o comunque dovranno utilizzare un prefisso che indichi la natura della chiamata.

 

Metadati

La commissione chiede maggiore riservatezza per quanto riguarda il contenuto ed i Metadati come ad esempio l’ora della chiamata ed il luogo; se le nuove proposte entreranno in vigore, dovranno essere anonimizzati o addirittura eliminati in caso di mancato consenso degli utenti a meno che non siano necessari come ad esempio per la fatturazione.

 

Applicazione

Le autorità nazionali per la protezione dei dati avranno la responsabilità di garantire il rispetto delle norme riguardanti la sicurezza della Privacy previste dal Regolamento.

 

Servizi Aggiuntivi

La commissione Europea propone che dopo aver ottenuto il consenso al trattamento dei dati riguardanti le comunicazioni (metadati e contenuti), gli operatori di telecomunicazioni potranno avere la possibilità di utilizzare i dati e fornire servizi aggiuntivi creando anche mappature utili alla pubblica amministrazione.

 

Alla prossima!

 

Negli ultimi mesi i siti web hanno subito dei significativi miglioramenti in termini di velocità e di sicurezza grazie ad esempio alla nuova versione PHP 7.xx così come grazie alla nuova versione di WordPress 4.7 comprendente la funzione tanto attesa WP-API.

Di seguito le migliori risorse per gli sviluppatori di Gennaio 2017 che ti aiuteranno a migliorare il tuo sito web:

Yarn Package

Yarn Package è un Node Package Manager creato da Facebook che svolge una funzione simile a NPM e permette di installare i pacchetti senza alcuna connessione a Internet.

 

Micon

Micon è un Font selezionato da Microsoft Windows 10 e può essere un ottimo sostituto di Fontawesome.

 

AccessLint

AccessLint è una libreria Javascript con l’obiettivo di rendere valido il tuo sito web per l’accessibilità; il codice può essere caricato prima del tag </body> e verranno visualizzati tutti gli avvisi e gli errori dalla Console Dev Tools.

 

GitHunt

GitHunt è un estensione di Google Chrome che rimpiazza l’Home Page di Chrome con la pagina di GitHunt;è possibile ordinare il risultato in base al periodo ed al linguaggio di programmazione.

 

LightHouse

LightHouse è uno strumento di Google che ha lo scopo principale di analizzare il sito con metriche di sviluppo Web moderne come ad esempio le prestazioni legate al caricamento dell’Home Page, il servizio di Caching, il tempo di risposta del Server e molto altro.

Questo strumento è disponibile in due modi:

  • CLI (Command Line Interface)
  • Estensione di Google Chrome

 

Alla prossima!

 

I certificati SSL gratuiti hosting permettono di attivare HTTPS senza acquistare ogni anno un certificato base. Sui piani compatibili l’emissione, l’installazione e il rinnovo sono automatizzati; il dominio deve però puntare correttamente al server e superare la validazione.

HTTPS cifra il traffico tra browser e server e consente al visitatore di verificare il nome del sito. Non rende sicura da sola l’applicazione: aggiornamenti, password, backup e protezione da malware restano necessari.

Come funziona un certificato gratuito

Una Certification Authority verifica il controllo del dominio e rilascia un certificato per uno o più nomi. Il server lo installa con la relativa chiave privata e presenta la catena ai browser durante la connessione TLS.

Servizi ACME come Let’s Encrypt ripetono automaticamente emissione e rinnovo. La documentazione ufficiale descrive la validazione e il processo di emissione. Il rinnovo non è un semplice prolungamento: viene normalmente emesso un nuovo certificato.

Quali nomi devono essere coperti

Controlla dominio principale, variante www ed eventuali sottodomini realmente usati. Un certificato valido per example.com non copre automaticamente ogni sottodominio; un wildcard copre un livello, ma richiede un metodo di validazione compatibile.

Requisiti per l’emissione automatica

  • il dominio risolve verso il server corretto;
  • i record A e AAAA non puntano a origini diverse o dismesse;
  • la validazione HTTP o DNS può completarsi;
  • eventuali record CAA autorizzano la Certification Authority usata;
  • il dominio è aggiunto correttamente all’account hosting;
  • non esistono redirect o regole di sicurezza che bloccano la challenge.

Attivare HTTPS senza creare redirect loop

Dopo l’emissione verifica prima che la pagina HTTPS risponda correttamente. Solo dopo imposta il redirect permanente da HTTP a HTTPS. Se usi un reverse proxy o CDN, configura anche il collegamento tra proxy e server di origine.

Con Cloudflare evita la modalità Flexible quando l’origine può usare HTTPS: la configurazione consigliata è normalmente Full (strict) con certificato valido sull’origine. Redirect duplicati nel plugin, nel file .htaccess, nel server e nel CDN possono creare il messaggio “too many redirects”.

Contenuti misti

Il lucchetto può non apparire quando una pagina HTTPS carica immagini, font, script o fogli di stile tramite HTTP. Aggiorna gli URL nel database e nel tema, poi svuota le cache. Non risolvere disattivando genericamente i controlli del browser.

Controllare il certificato in cPanel

Nell’interfaccia SSL/TLS Status o nello strumento equivalente verifica lo stato dei domini. Se l’hosting utilizza AutoSSL, puoi controllare quali nomi sono inclusi o esclusi e avviare un nuovo controllo quando hai appena corretto i DNS.

Attendi il tempo necessario alla propagazione e non ripetere l’emissione di continuo: le Certification Authority applicano limiti alle richieste. Se il problema persiste, conserva il messaggio esatto del log.

Cause comuni di mancata emissione

DNS non corretto

Il record punta a un altro server, un vecchio IPv6 è ancora pubblicato o il dominio usa nameserver diversi da quelli attesi. Controlla la risposta da più resolver.

Proxy attivo durante la validazione

Una configurazione errata del proxy può rispondere al posto dell’origine. Non è sempre necessario disattivarlo, ma bisogna assicurarsi che il metodo di validazione scelto funzioni.

Record CAA restrittivo

Un record CAA può impedire l’emissione a una CA non autorizzata. Modificalo soltanto dopo aver identificato quale autorità usa il servizio.

Limite di richieste

Molti tentativi falliti o certificati duplicati possono attivare un rate limit. Correggi la causa e attendi l’intervallo indicato nel messaggio.

Il rinnovo automatico

Un certificato a vita breve è affidabile soltanto se il rinnovo è automatizzato e monitorato. Evita di disattivare il controllo periodico. Modifiche a DNS, proxy, firewall o CAA possono far fallire un rinnovo che prima funzionava.

Controlla che le notifiche dell’account hosting arrivino a un indirizzo monitorato. Per servizi critici aggiungi un controllo esterno sulla scadenza e sulla catena TLS.

HTTPS non sostituisce la sicurezza del sito

  • aggiorna CMS, plugin, temi e dipendenze;
  • usa password uniche e autenticazione a due fattori;
  • limita account e permessi;
  • mantieni backup separati e testati;
  • monitora file, log e modifiche inattese;
  • proteggi moduli e autenticazione da abuso.

Checklist finale

  1. verifica i DNS di tutti i nomi;
  2. controlla certificato, catena e corrispondenza hostname;
  3. prova HTTPS prima del redirect globale;
  4. imposta un solo flusso di redirect coerente;
  5. correggi i contenuti misti;
  6. svuota cache server, applicazione e CDN;
  7. controlla il rinnovo automatico e le notifiche.

Conclusione

I certificati SSL gratuiti nell’hosting rendono HTTPS semplice quando DNS e automazione sono corretti. Verifica copertura dei nomi, validazione, redirect e rinnovo; poi continua a proteggere applicazione, account e backup, perché la cifratura è soltanto uno strato della sicurezza.