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La versione 4.0 di WordPress, denominata “Benny”, in onore del clarinettista jazz e band leader Benny Goodman, è disponibile per il download  o l’aggiornamento nella vostra dashboard di WordPress.

E’ altamente raccomandato l’upgrade a questa versione.

Prima di eseguire l’aggiornamento a WordPress 4.0 è consigliabile effettuare un backup di sicurezza del vostro spazio web e del database, inoltre controllate che i vostri plugin siano compatibili con questa versione.

 

Alla Prossima.

 

Non esiste un comando capace di obbligare Google a visitare un sito a intervalli prestabiliti. È però possibile aumentare la frequenza di scansione di Google eliminando gli ostacoli tecnici, segnalando correttamente le pagine importanti e pubblicando contenuti che meritano di essere rivisitati.

Scansione e indicizzazione non sono sinonimi: Googlebot può scaricare una pagina senza inserirla nell’indice, oppure può scegliere una versione canonica diversa. Prima di cercare più visite del crawler bisogna quindi verificare che le URL siano accessibili, utili e coerenti.

Come funziona la scansione di Google

Googlebot scopre le URL soprattutto attraverso i link presenti nelle pagine già note e attraverso le sitemap XML. Le URL scoperte entrano in una coda: priorità, frequenza e risorse dedicate dipendono da numerosi segnali, tra cui importanza della pagina, aggiornamenti, qualità complessiva del sito e capacità del server di rispondere senza errori.

Una scansione frequente non garantisce un posizionamento migliore. Il vero obiettivo è consentire al motore di ricerca di trovare rapidamente le pagine nuove o modificate e di interpretarne senza ambiguità contenuto, canonical e collegamenti.

1. Controllare che la pagina sia accessibile e indicizzabile

La prima verifica riguarda la risposta HTTP. Una pagina destinata ai risultati di ricerca dovrebbe restituire normalmente 200 OK. Redirect concatenati, errori 404, 403 o 5xx consumano risorse e possono rallentare la scoperta delle pagine importanti.

Robots.txt e meta robots

Controlla che la URL non sia bloccata accidentalmente in robots.txt e che nel codice HTML non compaia una direttiva noindex. Il file robots.txt regola l’accesso del crawler, ma non è lo strumento corretto per rimuovere una pagina dall’indice.

Canonical coerente

Ogni pagina dovrebbe indicare una canonical valida. Se la canonical punta a un’altra URL, Google può considerare quella visitata una duplicata e concentrare la scansione sulla versione preferita. Evita varianti inutili dovute a parametri, filtri, protocolli o slash incoerenti.

2. Usare una sitemap XML aggiornata

La sitemap aiuta i motori di ricerca a conoscere le URL canoniche che ritieni importanti. Inserisci solo pagine pubbliche, indicizzabili e con risposta corretta; non includere redirect, errori, pagine noindex o duplicati.

Il campo lastmod deve cambiare soltanto quando il contenuto subisce una modifica significativa. Aggiornarlo ogni giorno senza ragione riduce l’affidabilità del segnale. Invia la sitemap tramite Google Search Console e controlla periodicamente eventuali errori di lettura.

Consulta la documentazione ufficiale su come creare e inviare una sitemap.

3. Migliorare i link interni

Una pagina orfana, cioè priva di collegamenti interni, è più difficile da scoprire e riceve meno segnali sul proprio ruolo. Collega le nuove risorse da pagine tematicamente affini, categorie utili e sezioni realmente raggiungibili dalla navigazione.

Ridurre la profondità di navigazione

Le pagine strategiche non dovrebbero richiedere una lunga sequenza di clic dalla home page. Una struttura semplice aiuta utenti e crawler, distribuisce meglio i segnali interni e rende più evidente la gerarchia dei contenuti.

Usare anchor text descrittivi

Il testo del link dovrebbe spiegare la destinazione. Espressioni come “clicca qui” aggiungono poco contesto; un’anchor descrittiva chiarisce invece la relazione fra le due pagine. Non serve ripetere in modo artificiale la stessa parola chiave in ogni collegamento.

4. Pubblicare aggiornamenti sostanziali

Modificare una data o poche parole non rende automaticamente una pagina più meritevole di scansione. Aggiorna procedure, esempi, schermate, dati e riferimenti quando diventano obsoleti. Un calendario editoriale regolare può aiutare, ma la qualità resta più importante della quantità.

Per argomenti già trattati, valuta se ampliare una guida autorevole anziché creare molte pagine quasi identiche. La duplicazione interna può confondere canonicalizzazione e segnali, oltre a disperdere i link.

5. Rendere il sito veloce e stabile

Google adatta la propria attività anche alla risposta del server. Timeout, sovraccarichi ed errori ripetuti possono indurre il crawler a ridurre temporaneamente le richieste. Un hosting stabile, cache correttamente configurata, database efficiente e immagini ottimizzate migliorano l’esperienza degli utenti e la capacità del sito di servire i bot.

Controllare gli errori 5xx

Analizza i log web e applicativi per individuare 500, 502, 503 e 504. Se gli errori coincidono con picchi di traffico o attività pianificate, intervieni su risorse, cache e processi lenti prima di chiedere nuove scansioni.

Non bloccare CSS e JavaScript necessari

Google deve poter recuperare le risorse usate per renderizzare il contenuto principale. Blocchi indiscriminati in robots.txt o script che richiedono interazioni complesse possono impedire al motore di vedere ciò che vede l’utente.

6. Richiedere l’indicizzazione delle singole URL

Per poche pagine nuove o aggiornate usa lo strumento Controllo URL di Search Console e seleziona la richiesta di indicizzazione. La richiesta non garantisce né una scansione immediata né l’inclusione nei risultati; l’elaborazione può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane.

Google spiega limiti e funzionamento nella guida ufficiale per richiedere una nuova scansione. Non inviare ripetutamente la stessa URL: non accelera il processo.

7. Leggere i rapporti di Google Search Console

Il rapporto Indicizzazione delle pagine mostra perché alcune URL non sono presenti nell’indice. Il Controllo URL permette di confrontare pagina dichiarata, canonical selezionata e ultima scansione. Le statistiche di scansione aiutano invece a osservare richieste, tempi di risposta, host e codici HTTP.

Controllare anche i log del server

I log mostrano le richieste effettivamente ricevute. Verifica l’identità di Googlebot prima di fidarti del solo user agent, che può essere falsificato. Per siti molto grandi, l’analisi dei log consente di scoprire sprechi su filtri, parametri e URL non strategiche.

8. Quando il crawl budget conta davvero

La maggior parte dei siti piccoli e medi non deve ottimizzare un “budget” numerico. Il problema diventa rilevante soprattutto per portali con moltissime URL, aggiornamenti rapidi o grandi quantità di duplicati. In questi casi conviene ridurre spazi infiniti, filtri combinabili e pagine senza valore.

Non utilizzare servizi che promettono ping automatici, traffico artificiale o backlink in massa. Possono generare rumore, costi e rischi senza migliorare la capacità di Google di comprendere il sito.

Checklist per favorire scansione e indicizzazione

  • la pagina restituisce 200 OK ed è raggiungibile senza autenticazione;
  • robots.txt, meta robots e header HTTP non la bloccano;
  • canonical e sitemap indicano la stessa URL preferita;
  • esistono link interni da pagine pertinenti e già note;
  • il contenuto è unico, utile e realmente aggiornato;
  • server, database e cache rispondono in modo stabile;
  • Search Console non segnala errori di scansione o indicizzazione;
  • la richiesta manuale viene usata solo per poche URL importanti.

Conclusione

Per aumentare la frequenza di scansione di Google bisogna lavorare su accessibilità, architettura, qualità e affidabilità, non su scorciatoie. Una sitemap pulita, link interni sensati, aggiornamenti sostanziali e un server stabile permettono al crawler di dedicare le proprie risorse alle pagine che contano davvero.

Oggi parte una promozione esclusiva di Xlogic che vi permetterà di provare il nostro hosting per un anno pagando solo il dominio.

Questa promozione è molto interessante perché offre a tutti coloro che si cimentano nel realizzare e gestire un sito, la possibilità di iniziare in modo professionale e totalmente gratuito.

L’offerta comprende:

Con l’acquisto di una registrazione o il trasferimento di un nome a dominio (Prezzi Domini) si avrà a disposizione:

– Spazio disco per il vostro sito di 200MB. Lo spazio offerto è adeguato per chi inizia con un blog o per chi vuole realizzare un sito aziendale.

– Banda mensile da 4GB. Si intende la quantità di traffico mensile verso il vostro sito da parte di altri utenti.

– Una casella email e un Database mySQL.

– Softaculous con la quale potrete installare immediatamente un Software CMS come WordPress, Joomla, Drupal, Prestashop Opencart etc…

– CageFS di CloudLinux. CageFS fornisce un ambiente di web hosting più sicuro grazie ad un file di sistema virtualizzato che è in grado di mantenere ogni utente nella propria zona, inoltre è possibile scegliere ed impostare la versione PHP desiderata.

NB: L’offerta è valida solo per il primo anno, quindi:

– Pagherete solo il dominio (validità 1 anno).

– Alla scadenza, se vi siete trovati bene con Xlogic potrete decidere se effettuare un upgrade ad un piano superiore oppure lasciare scadere il servizio.

 

Link Acquisto Solo Dominio.

 

Alla Prossima.

 

buon_natale
Il 31 Dicembre 2013 verrà conclusa la Promozione che vi permetterà di acquistare uno dei nostri Piani Hosting con uno sconto del 20%.

Lo sconto non è applicabile sui Domini e sui servizi e prodotti opzionali. La promozione è valida solo per il primo anno.

Il codice della Promozione è visibile in questa pagina : XlHosting

Lo Staff di Xlogic vi augura un Buon Natale e un felice anno nuovo.

 

Alla Prossima.

 

La versione 3.8 di WordPress, denominata “Parker” in onore di Charlie Parker è disponibile per il download o l’aggiornamento nella dashboard di WordPress.

wordpress-3.8

In WordPress 3.8 è stato effettuato un lifting completo, un nuovo look per l’amministrazione, design più colorato! La nuova dashboard di WordPress ha un design fresco, chiaro e semplice.

Prima di eseguire l’aggiornamento a WordPress 3.8 è consigliabile effettuare un backup di sicurezza del vostro spazio web e del database, inoltre controllate che i vostri plugin siano compatibili con questa versione.

 

Alla Prossima.

 

Da oggi grazie ad un aggiornamento di cPanel, il WebHost Manager (WHM) è disponibile anche in lingua Italiana, questo faciliterà di molto la gestione tecnica del vostro Web hosting.

whm

whm1

Avete mai desiderato di iniziare il vostro business web hosting?  L’acquisto, la gestione e la manutenzione del proprio server può essere molto costosa e può richiedere molto tempo. Per fortuna c’è un modo più semplice per iniziare, i nostri piani Reseller Hosting.

Ci occupiamo della manutenzione dei server, comprese le installazioni di software, backup, sicurezza e molto altro ancora. In ogni account può essere fornita una licenza WHMCS (Opzionale) che consente di gestire facilmente la fatturazione dei vostri clienti.

Di seguito vi illustriamo i nostri Piani Reseller:

R-100 – 149 Euro (Anno)

Spazio Disco : 15GB
Traffico Mensile : 100GB
Domini Ospitabili : 20
Indirizzo IP Dedicato (SSL compreso)

R-200 – 199 Euro (Anno)

Spazio Disco : 25GB
Traffico Mensile : 200GB
Domini Ospitabili : 25
Indirizzo IP Dedicato (SSL compreso)

R-300 – 249 Euro (Anno)

Spazio Disco : 35GB
Traffico Mensile : 300GB
Domini Ospitabili : 30
Indirizzo IP Dedicato (SSL compreso)

R-400 – 299 Euro (Anno)

Spazio Disco : 50GB
Traffico Mensile : 400GB
Domini Ospitabili : 35
Indirizzo IP Dedicato (SSL compreso)

In tutti i Piani è compreso un Dominio a scelta tra .it .eu .com .net .org .biz .info

– Possibilità di creare molti account cPanel.

La configurazione dei NameServer può essere personalizzata, permettendo a voi e ai vostri clienti di utilizzare ns1.vostrosito.com, ns2.vostrosito.com

In tutti i Piani Reseller è presente il pannello di controllo cPanel e WHM: un’interfaccia di amministrazione che permette di controllare ogni aspetto del vostro account, in Italiano.

 In tutti i Piani Reseller è compreso un indirizzo IP dedicato più un certificato SSL.

Tutti gli Account sono protetti con i filtri di SpamAssassin per bloccare qualsiasi email di spam in entrata.

In tutti i Piani Reseller è compreso R1soft, uno dei migliori software dedicati al backup disponibili sul mercato, esegue in automatico il backup giornaliero di tutti i vostri dati e dei vostri clienti su un Hard Disk esterno.

In tutti i Piani Reseller è compreso RvSkin multilingua.

In tutti i Piani Reseller è compreso Softaculous.

In tutti i Piani Reseller è compreso RvsiteBuilder.

 

Per ulteriori informazioni.

Visita i nostri Piani Reseller.

Scrivi al nostro Supporto.

 

Alla Prossima.