WordPress 7.1.3 è disponibile dal 6 ottobre 2026 e porta con sé importanti correzioni per la sicurezza del CMS più utilizzato al mondo.
Non si tratta di un aggiornamento con nuove funzioni grafiche o modifiche all’editor: questa versione corregge 7 problemi di sicurezza e 4 bug individuati nel core di WordPress.
Tra le problematiche risolte figurano vulnerabilità XSS, un possibile attacco di tipo Denial of Service, una SQL injection e la divulgazione non autorizzata di commenti appartenenti a contenuti privati o non pubblicati.
Il team di sicurezza WordPress raccomanda esplicitamente di aggiornare immediatamente i siti interessati.
Vediamo quindi cosa cambia con WordPress 7.1.3, quali vulnerabilità sono state corrette e come aggiornare il sito riducendo il rischio di incompatibilità o perdita di dati.
WordPress 7.1.3: cosa cambia con il nuovo aggiornamento?
Il 6 ottobre 2026 WordPress ha annunciato ufficialmente la nuova versione 7.1.3, classificandola come Security and Maintenance Release.
Questo significa che l’aggiornamento ha due obiettivi principali:
- correggere vulnerabilità di sicurezza presenti nel core;
- risolvere alcuni malfunzionamenti individuati nelle versioni precedenti.
In particolare, il rilascio comprende:
- 7 correzioni di sicurezza;
- 4 correzioni di bug;
- modifiche a diversi file del core WordPress;
- nessun aggiornamento dei pacchetti aggiuntivi elencati nelle note della release.
La notizia è stata pubblicata direttamente sul sito ufficiale: WordPress 7.1.3 Maintenance and Security Release.
La nuova versione segue il rilascio della 7.1.2, che aveva già corretto una vulnerabilità critica relativa alla gestione dei template delle pagine.
Ne avevamo parlato nel nostro approfondimento su WordPress 7.1.2 e il suo aggiornamento urgente di sicurezza.
Le 7 vulnerabilità corrette da WordPress 7.1.3
Le correzioni riguardano componenti differenti del CMS. Non tutti i problemi hanno le stesse condizioni di sfruttamento, ma ciascuno rappresenta un motivo valido per mantenere aggiornato WordPress.
1. Vulnerabilità XSS nella gestione dei commenti
La prima correzione riguarda una vulnerabilità di tipo Stored Cross-Site Scripting (XSS) nella pagina di amministrazione dei commenti.
Secondo WordPress, il problema poteva essere sfruttato attraverso commenti in attesa di moderazione, in determinate condizioni.
Le vulnerabilità Stored XSS sono particolarmente importanti perché possono consentire l’inserimento di codice che viene successivamente interpretato dal browser di un altro utente.
La segnalazione è stata effettuata da Trail of Bits in collaborazione con OpenAI.
2. Possibile attacco Denial of Service
La seconda correzione riguarda un problema nel metodo PHP WP_Http::make_absolute_url().
Il team WordPress lo descrive come una problematica di tipo Denial of Service (DoS).
In generale, questo tipo di vulnerabilità può compromettere la disponibilità di un servizio in specifiche condizioni.
La vulnerabilità è stata segnalata da Anthropic.
3. SQL injection nell’esportazione WXR
Un’altra vulnerabilità corretta riguarda una SQL injection di secondo ordine nel sistema di esportazione WXR di WordPress.
WXR è il formato XML utilizzato da WordPress per esportare contenuti come articoli, pagine e altri dati supportati.
Una SQL injection di secondo ordine si verifica quando dati precedentemente acquisiti vengono successivamente utilizzati in un contesto in cui possono influenzare una query al database.
La correzione riduce il rischio legato a questa specifica debolezza del sistema di esportazione.
4. Gestione impropria dei privilegi degli autori
La quarta correzione riguarda una debolezza che poteva permettere agli utenti con ruolo Autore di impostare articoli in evidenza, anche quando non avrebbero dovuto disporre di tale possibilità.
WordPress dispone di un sistema di ruoli e permessi che distingue le operazioni consentite ad amministratori, editori, autori e collaboratori.
Una gestione corretta dei privilegi è particolarmente importante per siti editoriali e portali con numerosi utenti.
5. Esposizione di commenti su contenuti privati
La quinta vulnerabilità riguarda la possibile divulgazione non autenticata di commenti associati ad articoli privati o non pubblicati.
Questo problema interessa la riservatezza dei contenuti, perché alcune informazioni che dovrebbero rimanere accessibili soltanto a utenti autorizzati potrebbero essere esposte.
La segnalazione è stata effettuata da Ananda Dhakal di Patchstack.
6. Vulnerabilità XSS negli incorporamenti Imgur
La sesta correzione riguarda gli incorporamenti di contenuti provenienti da Imgur.
WordPress segnala una vulnerabilità XSS associata a questa funzionalità.
Gli incorporamenti consentono di visualizzare all’interno delle pagine contenuti ospitati su piattaforme esterne.
Proprio per questo è importante che il CMS gestisca correttamente i dati e il codice utilizzati per visualizzarli.
7. Problema nei parametri degli hook WordPress
L’ultima correzione interessa alcuni parametri passati agli hook dinamici WordPress, in particolare quelli costruiti con il modello {status}_{type}.
Secondo il team di sicurezza, parametri falsificabili potevano provocare una collisione nei nomi delle azioni.
Gli hook sono uno dei meccanismi fondamentali attraverso i quali WordPress e i suoi componenti eseguono determinate operazioni.
La correzione interessa quindi un aspetto interno del funzionamento del CMS.
Per l’elenco ufficiale completo delle sette problematiche corrette è possibile consultare la documentazione di WordPress 7.1.3.
WordPress 7.1.3 corregge anche 4 bug
Oltre alle sette correzioni di sicurezza, il rilascio include quattro bug fix.
Le modifiche sono documentate nel sistema ufficiale di tracciamento dello sviluppo WordPress.
Non bisogna confondere questi interventi con nuove funzionalità: WordPress 7.1.3 è principalmente un aggiornamento correttivo.
L’obiettivo è migliorare sicurezza e stabilità senza introdurre i cambiamenti tipici di una nuova versione principale.
Chi deve aggiornare WordPress 7.1.3?
In generale, tutti i proprietari di siti WordPress che utilizzano versioni precedenti e per i quali è disponibile questo aggiornamento dovrebbero procedere.
Questo vale per:
- blog personali;
- siti aziendali;
- portali editoriali;
- siti WordPress realizzati con Elementor;
- negozi WooCommerce;
- siti di professionisti;
- installazioni con più autori e amministratori.
La presenza di un firewall o di un sistema di scansione malware non sostituisce l’aggiornamento del core.
Per chi utilizza un ramo WordPress precedente, il progetto prevede anche il rilascio di correzioni di sicurezza per i rami ancora idonei a riceverle.
È comunque importante ricordare che WordPress supporta attivamente soltanto la versione più recente, mentre le correzioni retroportate sui rami precedenti non rappresentano un’alternativa equivalente alla manutenzione ordinaria.
Come verificare la versione WordPress installata
Prima di aggiornare conviene controllare quale versione del CMS è attualmente in uso.
- Accedi al pannello amministrativo WordPress.
- Apri la sezione Bacheca → Aggiornamenti.
- Verifica la versione installata.
- Controlla se WordPress propone un aggiornamento del core.
Se il sito utilizza già WordPress 7.1.3 non è necessario reinstallare manualmente la stessa versione soltanto per applicare queste correzioni.
Se invece risulta installata una versione precedente, è consigliabile pianificare subito l’aggiornamento.
Prima dell’aggiornamento: esegui un backup completo
Anche quando un aggiornamento riguarda principalmente la sicurezza, è importante disporre di una copia ripristinabile del sito.
Il backup dovrebbe comprendere:
- file del core WordPress;
- plugin e temi;
- cartella
wp-content; - immagini e contenuti caricati;
- database MySQL o MariaDB;
- configurazioni necessarie al funzionamento del sito.
Il solo backup dei file non è sufficiente se manca il database.
Allo stesso modo, esportare soltanto il database non permette necessariamente di ricostruire l’intera installazione.
Nei servizi Xlogic che comprendono JetBackup è possibile consultare e gestire i punti di ripristino disponibili dal pannello hosting, secondo le caratteristiche del piano acquistato.
La documentazione ufficiale WordPress consiglia esplicitamente di effettuare una copia del sito prima di procedere con l’aggiornamento: guida ufficiale agli aggiornamenti WordPress.
Come aggiornare WordPress 7.1.3 in sicurezza
Per la maggior parte dei siti, il metodo più semplice consiste nell’utilizzare il sistema integrato nel pannello WordPress.
- Effettua un backup: verifica di avere una copia recente dei file e del database.
- Controlla la compatibilità: verifica plugin, tema e versione PHP utilizzata.
- Accedi alla Bacheca: entra nell’amministrazione WordPress.
- Apri Aggiornamenti: seleziona la nuova versione disponibile.
- Avvia l’aggiornamento: attendi il completamento senza interrompere la procedura.
- Verifica il sito: controlla frontend, backend e funzionalità principali.
- Controlla cache e log: verifica eventuali anomalie dopo l’installazione.
Per siti eCommerce, portali con numerosi plugin o progetti particolarmente complessi, può essere opportuno effettuare prima una prova su un ambiente di staging.
WordPress 7.1.3 e WooCommerce: cosa controllare?
Chi utilizza WooCommerce dovrebbe prestare particolare attenzione al corretto funzionamento del negozio dopo l’aggiornamento.
È consigliabile verificare:
- visualizzazione delle schede prodotto;
- carrello;
- checkout;
- metodi di pagamento;
- email transazionali;
- account cliente;
- compatibilità con i plugin commerciali.
Non significa che WordPress 7.1.3 provochi necessariamente problemi con WooCommerce.
Si tratta semplicemente di controlli prudenziali per un sito nel quale un malfunzionamento può interrompere le vendite.
Dopo l’aggiornamento svuota LiteSpeed Cache?
Se il sito utilizza LiteSpeed Cache, dopo l’aggiornamento può essere utile effettuare un purge della cache per verificare le pagine senza contenuti memorizzati precedentemente.
In WordPress puoi aprire il menu di LiteSpeed Cache e utilizzare la funzione di svuotamento della cache disponibile.
Successivamente controlla:
- homepage;
- pagine principali;
- articoli;
- menu;
- moduli di contatto;
- eventuali pagine dinamiche.
Lo svuotamento della cache non è una correzione di sicurezza e non sostituisce l’aggiornamento, ma può facilitare la verifica del sito dopo l’installazione.
WordPress 7.1.3 non si installa: cosa fare?
In alcune situazioni l’aggiornamento automatico potrebbe non completarsi correttamente.
Le cause possono comprendere:
- permessi non corretti sui file;
- spazio disco insufficiente;
- componenti non compatibili;
- problemi di connessione durante il download;
- configurazioni PHP non adeguate;
- interruzione del processo di aggiornamento.
Se il sito resta bloccato in modalità manutenzione, compare un errore critico o l’aggiornamento non termina, è importante individuare la causa prima di tentare nuovamente.
Evitare soprattutto di cancellare file del core o sostituire directory senza aver verificato la procedura corretta e la disponibilità di un backup.
Per ulteriori istruzioni è disponibile la guida ufficiale per aggiornare WordPress.
Gli aggiornamenti automatici sono sufficienti?
WordPress supporta gli aggiornamenti automatici in background per numerose release minori e di sicurezza.
Tuttavia il comportamento effettivo dipende dalla configurazione del sito, dai permessi disponibili e da eventuali impostazioni o strumenti di gestione che modificano gli aggiornamenti automatici.
Non bisogna quindi presumere che ogni installazione venga aggiornata automaticamente.
È buona pratica verificare periodicamente la versione del CMS e controllare le notifiche presenti nella Bacheca.
WordPress 7.1.3 protegge anche da malware e backdoor?
L’aggiornamento corregge le vulnerabilità specifiche documentate nel rilascio, ma non rappresenta una bonifica di un sito già compromesso.
Se un attaccante ha già installato una backdoor, creato utenti non autorizzati oppure modificato file e database, il semplice aggiornamento potrebbe non rimuovere questi elementi.
In presenza di una compromissione è necessario verificare separatamente l’eventuale presenza di malware e i meccanismi che consentono all’attaccante di mantenere l’accesso.
Xlogic mette a disposizione un servizio dedicato di bonifica siti hackerati e rimozione malware, disponibile anche per siti ospitati presso altri provider.
Il servizio parte da 149 € + IVA per l’analisi e la bonifica di un singolo sito web. Per compromissioni particolarmente estese, più installazioni infette, componenti personalizzati o attività aggiuntive viene fornita una valutazione prima di procedere con eventuali costi supplementari.
Perché scegliere un hosting WordPress aggiornato e sicuro?
Mantenere aggiornato WordPress è una responsabilità importante nella gestione del sito, ma anche l’ambiente hosting ha un ruolo nella sicurezza e nelle prestazioni.
Un’infrastruttura adeguata dovrebbe offrire versioni PHP compatibili, strumenti per i backup, isolamento degli account e sistemi di protezione.
L’Hosting WordPress Xlogic utilizza tecnologie come:
- LiteSpeed Enterprise per il web server;
- LSCache per la gestione della cache;
- CloudLinux per l’isolamento delle risorse;
- SSD NVMe per lo storage;
- cPanel per la gestione dell’hosting;
- JetBackup per i backup;
- Imunify360 per le funzioni di sicurezza previste dal servizio.
Un buon ambiente hosting non elimina la necessità di mantenere aggiornati WordPress, plugin e temi, ma mette a disposizione strumenti utili per gestire il sito.
WordPress 7.2 Beta: devo installarla al posto della 7.1.3?
Il 20 ottobre 2026 è stata annunciata anche la prima beta di WordPress 7.2.
È importante distinguere le versioni di test dalle release stabili.
WordPress 7.2 Beta 1 è destinata a test e sviluppo e non dovrebbe essere installata su siti di produzione o progetti critici.
Per un sito pubblico è preferibile utilizzare la versione stabile aggiornata e applicare le relative correzioni di sicurezza.
Domande frequenti su WordPress 7.1.3
Quando è uscita WordPress 7.1.3?
WordPress 7.1.3 è stata pubblicata il 6 ottobre 2026.
Quante vulnerabilità corregge?
La release comprende sette correzioni di sicurezza e quattro correzioni di bug.
Devo aggiornare anche se utilizzo un plugin di sicurezza?
Sì. Un plugin di sicurezza o un sistema di protezione server non sostituisce la correzione delle vulnerabilità presenti nel core WordPress.
È necessario aggiornare anche plugin e temi?
È consigliabile mantenerli aggiornati e verificare la compatibilità con la versione del CMS utilizzata, effettuando prima un backup.
WordPress 7.1.3 rende il sito più veloce?
La finalità principale della release è correggere problemi di sicurezza e bug. Non è presentata come un aggiornamento dedicato principalmente alle prestazioni.
Devo aggiornare se utilizzo Elementor o WooCommerce?
Sì, mantenendo le normali precauzioni relative a backup, compatibilità e verifica delle funzionalità dopo l’aggiornamento.
Aggiornare WordPress elimina un’infezione malware?
No. L’aggiornamento corregge le vulnerabilità previste dalla release, ma non garantisce la rimozione di file malevoli o backdoor già presenti.
Conclusioni: perché aggiornare WordPress 7.1.3
WordPress 7.1.3 è un aggiornamento di sicurezza importante, con sette problemi corretti e quattro bug risolti.
Le vulnerabilità interessano aree differenti del CMS, dalla gestione dei commenti fino all’esportazione dei contenuti e ad alcune funzionalità interne.
Per questo è consigliabile verificare immediatamente la versione installata e procedere all’aggiornamento, dopo aver predisposto un backup ripristinabile.
Dopo l’installazione controlla il frontend, il backend, i plugin principali e, se presente, il funzionamento del negozio WooCommerce.
Per ospitare il tuo progetto su un’infrastruttura ottimizzata, scopri l’Hosting WordPress Xlogic con LiteSpeed, NVMe e CloudLinux.
Un WordPress aggiornato, componenti mantenuti correttamente e un ambiente hosting adeguato sono elementi fondamentali per ridurre i rischi e mantenere il sito affidabile nel tempo.












