cPanel AI arriva con cPanel 138: cosa cambia per chi crea e gestisce un sito

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cPanel AI è una delle trasformazioni più importanti introdotte da cPanel negli ultimi anni.

Con cPanel & WHM 138 il classico pannello hosting non serve più soltanto a creare email, database, domini e account FTP: inizia a integrare direttamente strumenti di intelligenza artificiale per creare siti, pubblicare applicazioni, diagnosticare problemi e collegare agenti AI all’account hosting.

La novità ruota soprattutto intorno a Meridian, la nuova interfaccia cPanel organizzata per obiettivi, e a strumenti come AI Assistant, Nova, Nova for WordPress, AI App Hosting e MCP.

Questo non significa però che ogni account cPanel disponga automaticamente di tutte queste funzioni.

cPanel specifica infatti che la disponibilità dipende dal provider, dalle funzionalità abilitate, dal tipo di licenza e dal release tier utilizzato.

Vediamo quindi quali sono le 8 novità principali di cPanel AI, come funzionano e soprattutto cosa possono cambiare concretamente per chi utilizza un hosting.

Cos’è cPanel AI?

cPanel AI è il nome utilizzato da cPanel per raggruppare una nuova generazione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale integrati direttamente nell’ambiente hosting.

L’obiettivo è ridurre la distanza tra ciò che l’utente vuole ottenere e gli strumenti tecnici necessari per farlo.

Tradizionalmente, per pubblicare un sito o un’applicazione era necessario conoscere almeno alcuni concetti come:

  • dominio;
  • DNS;
  • database;
  • PHP;
  • Node.js;
  • SSL;
  • file;
  • repository Git;
  • configurazione del server.

Con le nuove funzioni AI, cPanel cerca di rendere molte di queste operazioni più guidate.

Puoi approfondire nella presentazione ufficiale Introducing cPanel AI in cPanel & WHM v138.

1. Meridian: la nuova interfaccia di cPanel

La prima grande novità di cPanel 138 è Meridian.

Non si tratta semplicemente di un nuovo tema grafico.

Meridian cambia il modo in cui le funzioni vengono organizzate.

Invece di presentare principalmente un grande elenco di strumenti tecnici, l’interfaccia raggruppa le attività in sei aree principali:

  • Websites;
  • Email;
  • Files;
  • Databases;
  • Security;
  • Performance.

L’idea è semplice: partire da ciò che l’utente vuole fare, non necessariamente dal nome tecnico dello strumento.

Chi vuole creare un sito va quindi nell’area Websites.

Chi ha un problema con la posta può partire dalla sezione Email.

Chi deve controllare SSL o sicurezza può entrare direttamente nell’area dedicata.

Meridian sostituisce il vecchio cPanel Jupiter?

No.

Meridian viene distribuito come alternativa all’interfaccia Jupiter.

cPanel specifica che i due ambienti condividono gli stessi dati dell’account e che il provider può decidere quali pacchetti utilizzare con Meridian.

Gli amministratori possono quindi introdurre la nuova interfaccia gradualmente.

Questo è importante soprattutto per hosting provider e clienti esperti che hanno già familiarità con il tradizionale pannello Jupiter.

2. Guided Setup: dominio, sito ed email in un solo percorso

Meridian introduce anche un nuovo Guided Setup.

L’obiettivo è accompagnare un nuovo cliente dalla prima apertura dell’account fino alla pubblicazione del sito.

Il percorso può comprendere:

  • configurazione del dominio;
  • creazione del sito;
  • configurazione email;
  • controllo che il dominio raggiunga correttamente il server;
  • verifica della pubblicazione.

Il sistema può evitare automaticamente alcuni passaggi quando risultano già completati.

Per esempio, se il DNS punta già correttamente al server, non è necessario ripetere la configurazione.

Come si può creare il sito da Meridian?

Le opzioni dipendono dalle funzioni abilitate dal provider.

cPanel prevede percorsi che possono includere:

  • WordPress;
  • Sitejet Builder;
  • Nova;
  • Nova for WordPress;
  • applicazione Node.js;
  • upload manuale dei file;
  • migrazione di un sito esistente.

Quindi il concetto di “hosting con AI” non significa necessariamente essere obbligati a utilizzare l’intelligenza artificiale.

Rimangono disponibili anche sistemi tradizionali.

3. cPanel AI Assistant

Una delle novità più interessanti è cPanel AI Assistant.

È un assistente integrato direttamente nell’interfaccia Meridian.

L’utente può fare domande in linguaggio naturale senza dover cercare ogni volta nella documentazione.

Per esempio:

  • perché il mio dominio non funziona?
  • quanto spazio disco sto utilizzando?
  • il certificato SSL è attivo?
  • perché la posta non viene consegnata?
  • come creo un nuovo indirizzo email?

L’assistente è contestuale: può riconoscere l’area del pannello nella quale si trova l’utente e utilizzare alcune informazioni dell’account per fornire indicazioni pertinenti.

Quali dati può controllare AI Assistant?

Secondo la documentazione cPanel, l’assistente può utilizzare informazioni in sola lettura relative, per esempio, a:

  • domini;
  • spazio disco;
  • account email;
  • account FTP;
  • database;
  • certificati SSL;
  • log degli errori AutoSSL.

Questo rende possibile diagnosticare alcuni problemi senza chiedere all’utente di trovare manualmente tutte le informazioni nel pannello.

AI Assistant può modificare l’account?

Alcune operazioni possono essere abilitate dal provider.

La documentazione Meridian specifica però che, quando l’assistente deve eseguire una modifica, l’operazione richiede l’approvazione dell’utente.

Questa distinzione è importante.

Un assistente AI che spiega un problema è una cosa.

Un assistente autorizzato a modificare l’account è molto più potente e richiede controlli e permessi adeguati.

4. Nova: descrivi il sito e l’AI lo crea

La funzione probabilmente più evidente per l’utente finale è Nova.

Il principio è quello già visto nei moderni AI Website Builder:

descrivi ciò che vuoi creare e l’intelligenza artificiale genera il progetto.

L’utente può indicare, per esempio:

  • tipo di attività;
  • obiettivo del sito;
  • stile;
  • contenuti;
  • funzioni richieste.

Nova genera quindi un progetto e può pubblicarlo direttamente nell’account hosting.

Questo riduce la distanza tra generazione del codice e messa online.

Nova è disponibile su qualsiasi cPanel?

No.

Questo è un dettaglio importante.

La presenza di cPanel 138 non significa automaticamente avere accesso a Nova.

La documentazione Feature Manager di cPanel specifica che le voci:

  • Nova;
  • Nova for WordPress;

appaiono soltanto quando sul server è disponibile la relativa licenza.

Il provider deve inoltre decidere se abilitare la funzione nei propri pacchetti hosting.

5. Nova for WordPress

Per chi utilizza WordPress c’è una variante particolarmente interessante: Nova for WordPress.

Invece di creare un sito separato da WordPress, Nova genera direttamente un nuovo sito WordPress.

Le pagine create utilizzano i normali blocchi Gutenberg.

Questo significa che, dopo la generazione AI, il proprietario può continuare a modificare il sito utilizzando l’editor WordPress tradizionale.

È un aspetto importante perché evita di rendere necessariamente il sito dipendente da un editor proprietario per ogni futura modifica.

Come funziona Nova for WordPress?

In termini semplificati, il processo diventa:

  1. descrivi il sito;
  2. Nova genera struttura e contenuti;
  3. viene creata l’installazione WordPress;
  4. le pagine vengono costruite con Gutenberg;
  5. il sito viene pubblicato;
  6. continui a modificarlo da WordPress.

È quindi un approccio interessante soprattutto per:

  • piccole aziende;
  • professionisti;
  • landing page;
  • siti aziendali;
  • prototipi;
  • nuovi progetti.

Nova for WordPress elimina la necessità di conoscere WordPress?

Non completamente.

L’AI può velocizzare notevolmente la creazione iniziale, ma un sito reale continua ad avere bisogno di manutenzione.

Nel tempo bisognerà comunque gestire:

  • aggiornamenti WordPress;
  • plugin;
  • tema;
  • backup;
  • sicurezza;
  • SEO;
  • contenuti;
  • email;
  • dominio.

La generazione AI riduce quindi soprattutto il lavoro iniziale.

6. Sitejet AI

cPanel 138 integra inoltre le nuove funzioni AI con Sitejet Builder.

Sitejet AI può generare una prima versione del sito a partire da una breve descrizione dell’attività.

Il progetto viene poi aperto in Sitejet Builder, dove l’utente può continuare a modificarlo visualmente.

Questo crea due approcci differenti:

StrumentoApproccio
Nova for WordPressGenerazione AI dentro WordPress
Sitejet AIGenerazione AI + editor Sitejet

La scelta migliore dipende quindi dal CMS o dal sistema con cui si desidera mantenere il sito nel tempo.

7. AI App Hosting: pubblicare applicazioni Node.js senza configurazioni manuali

Un’altra novità interessante è AI App Hosting.

Negli ultimi anni strumenti AI come Claude, Lovable, Bolt, v0 e Replit hanno reso molto più semplice generare applicazioni Web.

Il problema arriva spesso dopo:

come si pubblica l’applicazione su un vero server?

Tradizionalmente può essere necessario configurare:

  • Node.js;
  • dipendenze;
  • variabili ambiente;
  • reverse proxy;
  • processo applicativo;
  • dominio;
  • SSL.

AI App Hosting cerca di automatizzare una parte di questo processo.

Come funziona AI App Hosting?

cPanel permette di distribuire applicazioni Node.js partendo da:

  • archivio ZIP;
  • repository Git.

Il sistema può rilevare framework comuni, configurare il runtime e gestire il routing verso l’URL pubblico.

Il provider deve però abilitare la relativa funzione all’interno delle Feature Lists WHM.

Significa che posso pubblicare qualsiasi progetto AI?

Non necessariamente.

Le applicazioni generate con AI possono avere requisiti molto differenti.

Un progetto potrebbe richiedere:

  • database specifico;
  • Redis;
  • Docker;
  • API esterne;
  • WebSocket;
  • servizi background;
  • GPU;
  • grandi quantità di RAM.

AI App Hosting semplifica la pubblicazione di determinate applicazioni Node.js, ma non trasforma automaticamente un hosting condiviso in un’infrastruttura adatta a qualsiasi workload.

8. MCP: l’AI può interagire direttamente con cPanel

Questa è probabilmente la novità più interessante dal punto di vista tecnico.

cPanel 138 introduce il supporto a MCP, Model Context Protocol.

MCP è uno standard aperto utilizzato per collegare applicazioni e agenti AI a sistemi e strumenti esterni.

In pratica, un client AI compatibile può essere autorizzato a comunicare con l’account cPanel.

Tra i client citati nella documentazione cPanel troviamo anche:

  • Claude Code;
  • Claude Desktop.

Cosa può fare un agente AI collegato tramite MCP?

In prospettiva, un agente autorizzato può aiutare ad automatizzare operazioni relative a:

  • pubblicazione del sito;
  • deployment applicazioni;
  • gestione dell’ambiente;
  • manutenzione dell’account;
  • controllo di alcune configurazioni.

Il punto fondamentale è che l’agente non dovrebbe ricevere accesso indiscriminato all’intero server.

cPanel utilizza autorizzazioni limitate all’account e un collegamento tramite WebPros Account.

Come si collega MCP a cPanel?

La documentazione Meridian prevede innanzitutto il collegamento dell’account WebPros.

Successivamente l’utente può ottenere la configurazione MCP e inserirla nel client compatibile.

Per Claude Code, per esempio, la configurazione può essere inserita nel file previsto dal client e quindi autenticata attraverso il browser.

La procedura ufficiale è descritta nella guida Connect to MCP di cPanel.

MCP significa dare la password cPanel all’intelligenza artificiale?

No.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui MCP è interessante.

L’obiettivo è evitare di fornire indiscriminatamente password o accessi completi.

La connessione utilizza meccanismi di autorizzazione e permessi limitati.

In generale rimane comunque fondamentale applicare il principio del least privilege: concedere a ogni strumento soltanto le autorizzazioni realmente necessarie.

cPanel AI rende inutile l’assistenza tecnica?

No.

L’AI Assistant può ridurre molte richieste semplici e aiutare gli utenti a capire rapidamente problemi comuni.

Per esempio:

  • quota disco esaurita;
  • SSL non configurato;
  • dominio non collegato;
  • procedura per creare una casella;
  • informazioni sul proprio account.

Problemi più complessi continuano però a richiedere analisi tecniche.

Un sito hackerato, un database corrotto, un problema applicativo o un errore server non viene automaticamente risolto soltanto aggiungendo un chatbot al pannello.

AI e hosting: il punto importante è ciò che succede dopo la generazione

Oggi creare una prima versione di un sito è diventato estremamente semplice.

Con un prompt è possibile generare:

  • testi;
  • immagini;
  • HTML;
  • CSS;
  • JavaScript;
  • React;
  • intere applicazioni.

Ma il progetto deve poi funzionare realmente su Internet.

Servono ancora:

  • dominio;
  • DNS;
  • hosting;
  • SSL;
  • backup;
  • monitoraggio;
  • email;
  • sicurezza;
  • aggiornamenti;
  • risorse server.

Ed è esattamente in questo punto che hosting tradizionale e strumenti AI stanno iniziando a convergere.

cPanel AI vs AI Website Builder tradizionale

La differenza più interessante riguarda il punto in cui avviene la pubblicazione.

Un normale AI Website Builder può essere una piattaforma completamente separata dall’ambiente hosting tradizionale.

cPanel AI nasce invece all’interno del pannello che gestisce anche:

  • domini;
  • email;
  • file;
  • database;
  • SSL;
  • applicazioni;
  • account hosting.

Questa integrazione può ridurre il numero di passaggi necessari tra creazione e pubblicazione.

cPanel AI è obbligatorio?

No.

Un cliente può continuare a utilizzare WordPress, FTP, File Manager, database e gli altri strumenti tradizionali anche senza affidarsi all’AI per creare il sito.

Inoltre il provider controlla quali funzionalità rendere disponibili.

Questo permette agli hosting provider di introdurre gli strumenti gradualmente.

Meridian è incluso nella licenza cPanel?

Secondo cPanel, Meridian viene distribuito con cPanel & WHM 138 e non richiede una licenza separata per la sola interfaccia.

Le funzionalità AI aggiuntive possono invece avere condizioni differenti.

In particolare Nova e Nova for WordPress sono controllate tramite funzioni e licenze dedicate.

Questo significa che non bisogna confondere:

  • avere cPanel 138;
  • avere Meridian;
  • avere tutte le funzioni cPanel AI abilitate.

Cosa cambia per un hosting provider?

Per un provider il cambiamento può essere significativo.

Finora il valore del pannello era soprattutto permettere al cliente di amministrare autonomamente il proprio hosting.

Con cPanel AI il pannello può diventare anche un punto di partenza per:

  • creare un sito;
  • generare WordPress;
  • pubblicare applicazioni;
  • diagnosticare problemi;
  • chiedere assistenza all’AI;
  • collegare agenti esterni.

Il provider deve però decidere quali funzioni abilitare e come integrarle nella propria offerta.

Cosa potrebbe significare per Xlogic?

Per un provider basato su cPanel come Xlogic, cPanel 138 apre diverse possibilità.

In futuro un cliente potrebbe partire da una richiesta molto semplice:

“Voglio creare il sito del mio ristorante.”

e arrivare a:

  1. configurazione del dominio;
  2. creazione del sito;
  3. pubblicazione;
  4. SSL;
  5. email;
  6. gestione WordPress;

all’interno di uno stesso ambiente.

L’infrastruttura rimane però fondamentale.

Un sito creato con AI continua ad avere bisogno di server veloci, storage, backup, sicurezza e assistenza quando si verifica un problema.

cPanel AI e WordPress su Xlogic

Xlogic utilizza cPanel sui servizi compatibili insieme a tecnologie come:

  • LiteSpeed Enterprise;
  • LSCache;
  • CloudLinux;
  • SSD NVMe;
  • Imunify360;
  • JetBackup.

Le nuove funzionalità cPanel AI possono quindi essere valutate come un ulteriore livello dedicato alla creazione e gestione semplificata dei siti, mentre l’infrastruttura continua a occuparsi dell’esecuzione reale dell’applicazione.

Puoi consultare le caratteristiche dei piani Hosting Condiviso Xlogic e delle soluzioni Hosting WordPress.

cPanel AI e sicurezza: cosa cambia?

L’arrivo degli agenti AI introduce anche nuove considerazioni di sicurezza.

Quando un software può soltanto suggerire un comando, il rischio è limitato.

Quando invece può eseguire azioni sull’account, diventano fondamentali:

  • autenticazione;
  • autorizzazione;
  • permessi;
  • audit;
  • approvazione delle operazioni;
  • separazione degli account.

Per questo la gestione dei permessi MCP e delle funzioni abilitate dal provider è particolarmente importante.

cPanel AI sostituirà WordPress?

No.

In realtà cPanel sta facendo l’opposto: una delle nuove funzioni utilizza proprio WordPress come piattaforma finale.

Nova for WordPress dimostra che l’AI può essere utilizzata per accelerare la costruzione iniziale senza eliminare il CMS.

WordPress continua a occuparsi di:

  • contenuti;
  • utenti;
  • plugin;
  • temi;
  • database;
  • editor;
  • pubblicazione.

L’AI diventa quindi uno strumento aggiuntivo.

cPanel AI e MCP: perché è importante per il futuro

Tra tutte le novità, MCP potrebbe essere quella con le conseguenze maggiori nel lungo periodo.

Fino a oggi un utente amministrava il proprio hosting principalmente attraverso:

  • interfaccia grafica;
  • SSH;
  • API;
  • script.

Con MCP compare una nuova modalità:

dire a un agente AI quale obiettivo raggiungere.

Per esempio, in futuro sempre più attività potrebbero partire da istruzioni come:

“Pubblica questa applicazione sul mio dominio.”

oppure:

“Controlla perché il sito non ha un certificato SSL valido.”

Il pannello hosting diventa così uno degli strumenti che l’agente può utilizzare.

Se vuoi approfondire MCP e altri termini moderni, puoi consultare anche il nostro glossario completo degli acronimi Web.

Le 8 novità di cPanel AI in breve

NovitàCosa fa
MeridianNuova interfaccia organizzata per obiettivi
Guided SetupGuida configurazione dominio, sito ed email
AI AssistantRisponde a domande e aiuta a diagnosticare problemi
NovaGenera siti e progetti tramite AI
Nova for WordPressCrea siti WordPress con blocchi Gutenberg
Sitejet AIGenera una prima versione del sito in Sitejet
AI App HostingAiuta a pubblicare applicazioni Node.js
MCPCollega agenti AI autorizzati all’account cPanel

Domande frequenti su cPanel AI

Cos’è cPanel AI?

È l’insieme delle nuove funzionalità AI integrate nell’ecosistema cPanel a partire da cPanel & WHM 138.

Cos’è Meridian?

Meridian è la nuova interfaccia cPanel organizzata in aree dedicate a siti, email, file, database, sicurezza e performance.

Meridian sostituisce Jupiter?

No. Meridian viene distribuito come alternativa e il provider può decidere dove abilitarlo.

cPanel AI è disponibile per tutti?

Non necessariamente. La disponibilità dipende dalla versione cPanel, dal provider, dalle feature abilitate, dalla licenza e dal release tier.

Cos’è Nova?

Nova è un sistema AI che permette di descrivere il progetto desiderato e generare un sito o un’applicazione all’interno dell’ambiente hosting.

Cos’è Nova for WordPress?

È la versione di Nova dedicata alla creazione di nuovi siti WordPress. Le pagine generate utilizzano i normali blocchi Gutenberg.

Nova è incluso automaticamente con cPanel 138?

No. La relativa funzione deve essere disponibile sul server e abilitata dal provider; la documentazione cPanel indica inoltre una licenza dedicata per Nova.

Cos’è cPanel AI Assistant?

È l’assistente integrato in Meridian che può rispondere a domande sull’account, spiegare funzioni e diagnosticare alcuni problemi utilizzando informazioni disponibili nel pannello.

Cos’è AI App Hosting?

È una funzione progettata per semplificare il deployment di applicazioni Node.js, comprese applicazioni create con strumenti di sviluppo AI.

Cos’è MCP in cPanel?

MCP significa Model Context Protocol e permette di collegare client e agenti AI compatibili all’account cPanel attraverso un sistema di autorizzazione.

MCP richiede SSH?

Uno degli obiettivi dichiarati di cPanel è permettere ad agenti autorizzati di effettuare alcune attività senza obbligare l’utente a lavorare direttamente via SSH.

cPanel AI crea anche siti WordPress?

Sì, quando Nova for WordPress è disponibile e abilitato dal provider.

Posso continuare a usare cPanel normalmente senza AI?

Sì. Le funzioni tradizionali del pannello rimangono disponibili e il provider controlla quali strumenti AI rendere accessibili.

Conclusioni

cPanel AI rappresenta un cambiamento importante nel modo in cui potrebbe essere utilizzato un account hosting nei prossimi anni.

Con cPanel & WHM 138 il pannello non serve più soltanto a configurare manualmente domini, email, database e file.

Meridian rende l’interfaccia più orientata agli obiettivi, AI Assistant può aiutare l’utente a capire e diagnosticare problemi, Nova può generare nuovi progetti, Nova for WordPress crea siti modificabili con Gutenberg e AI App Hosting semplifica la pubblicazione di alcune applicazioni Node.js.

MCP aggiunge infine un elemento ancora più importante: la possibilità di collegare agenti AI autorizzati direttamente all’ambiente hosting.

Questo non elimina la necessità di un’infrastruttura affidabile.

Anzi, più diventa semplice creare siti e applicazioni, più diventa importante ciò che succede dopo la generazione:

DNS, server, SSL, database, email, prestazioni, backup e sicurezza continuano a essere indispensabili.

È probabilmente questa la vera evoluzione dell’hosting nell’era dell’intelligenza artificiale: non soltanto uno spazio nel quale caricare file, ma un ambiente che aiuta l’utente a creare, pubblicare, gestire e mantenere ciò che ha costruito.

cPanel AI arriva con cPanel 138: cosa cambia per chi crea e gestisce un sito ultima modifica: 2026-09-29T20:16:37+02:00 da Team tecnico Xlogic

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