DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN: cause e soluzioni

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Errore DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN con cause e soluzioni per Chrome, Windows, macOS e Linux

DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN: cause e soluzioni

L’errore DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN appare quando il browser non riesce a ottenere dal DNS un indirizzo valido per il dominio richiesto.

Può dipendere da un semplice errore di digitazione, dalla cache del dispositivo, dal resolver utilizzato, da nameserver non corretti oppure da una zona DNS incompleta. In altri casi il dominio è scaduto, non registrato o presenta un problema di delega o DNSSEC.

La soluzione corretta dipende soprattutto da una domanda: il sito non funziona soltanto sul tuo dispositivo oppure è irraggiungibile per tutti?

Questa guida mostra come distinguere i due scenari e come risolvere l’errore su Chrome, Windows, macOS, Linux, router, Cloudflare, cPanel e server autorevoli.

Risposta rapida: NXDOMAIN significa “dominio inesistente” dal punto di vista del resolver interrogato. Non implica necessariamente che il dominio non sia registrato: può anche indicare una risposta negativa conservata in cache, una delega errata o l’assenza del record richiesto.

Cosa significa DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN?

La sigla può essere divisa in due parti:

  • DNS_PROBE_FINISHED: la verifica DNS del browser è terminata;
  • NXDOMAIN: il resolver ha risposto che il nome richiesto non esiste.

Il browser conosce il nome digitato, per esempio www.esempio.it, ma non riceve un indirizzo IP o una catena di record valida per raggiungere il server.

L’errore avviene prima della normale connessione HTTP o HTTPS. Per questo, in genere, non viene causato da:

  • tema WordPress;
  • plugin WordPress;
  • database MySQL;
  • certificato SSL scaduto;
  • errore PHP;
  • pagina 404;
  • errore 500 del server web.

Questi componenti entrano in gioco dopo che il nome è stato risolto e il browser ha raggiunto il server.

NXDOMAIN non significa sempre dominio non registrato

Il resolver può restituire NXDOMAIN anche quando:

  • il sottodominio richiesto non esiste;
  • la zona DNS non è disponibile;
  • i nameserver non rispondono correttamente;
  • la delega è incompleta;
  • una risposta negativa è ancora in cache;
  • DNSSEC non è coerente;
  • il resolver applica un filtro;
  • il file hosts o il software locale interferiscono con la richiesta.

Cloudflare descrive l’errore come il risultato di una ricerca DNS completata nella quale il resolver determina che il dominio non ha record DNS associati.

Consulta la documentazione Cloudflare su DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN.

Diagnosi rapida: il problema è locale o generale?

Prima di modificare DNS, router e computer bisogna capire l’estensione del problema.

Il sito non funziona soltanto sul tuo dispositivo

Le cause più probabili sono:

  • cache DNS locale;
  • cache del browser;
  • resolver del provider Internet;
  • VPN o proxy;
  • antivirus o filtro DNS;
  • file hosts;
  • configurazione di rete;
  • estensione del browser.

Il sito non funziona su nessuna rete

Le cause più probabili sono:

  • dominio scaduto o non registrato;
  • nameserver errati;
  • zona DNS assente;
  • record eliminato;
  • delega non valida;
  • DNSSEC errato;
  • nameserver non raggiungibili;
  • sottodominio mai configurato.

Test iniziale consigliato

  1. controlla attentamente il nome del dominio;
  2. apri il sito dal telefono usando la rete mobile, non il Wi-Fi;
  3. prova un browser differente;
  4. interroga due resolver pubblici;
  5. controlla i nameserver autorevoli;
  6. verifica il record direttamente sull’autorità DNS.
RisultatoInterpretazione probabile
Funziona su rete mobile ma non sul Wi-FiCache, router o resolver della rete locale
Funziona con un resolver ma non con un altroCache negativa o problema del resolver
Non funziona nemmeno sul nameserver autorevoleZona o record da correggere
Il dominio principale funziona ma il sottodominio noRecord del sottodominio assente o errato
Il dominio restituisce SERVFAILProblema differente da NXDOMAIN, spesso DNSSEC o autorità

Cause principali di DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN

Le cause possono essere suddivise in quattro gruppi.

Problemi del nome richiesto

  • errore di digitazione;
  • sottodominio inesistente;
  • dominio non registrato;
  • dominio scaduto;
  • estensione sbagliata.

Problemi locali

  • cache DNS obsoleta;
  • cache negativa;
  • configurazione del browser;
  • file hosts;
  • VPN;
  • proxy;
  • firewall;
  • software di sicurezza;
  • rete domestica.

Problemi della zona DNS

  • record A, AAAA o CNAME mancante;
  • record eliminato accidentalmente;
  • zona creata nel provider sbagliato;
  • nameserver non delegati;
  • zona non caricata sui nameserver;
  • CNAME non valido;
  • dominio principale configurato in modo incompatibile.

Problemi di delega e sicurezza

  • glue record mancanti;
  • nameserver non raggiungibili;
  • DS ancora presente dopo la disattivazione di DNSSEC;
  • chiavi DNSSEC non corrispondenti;
  • configurazione incoerente tra registrar e provider DNS.

1. Controllare dominio e URL

La prima verifica sembra banale, ma elimina immediatamente molti casi.

Controlla:

  • lettere mancanti o invertite;
  • estensione corretta, come .it o .com;
  • presenza di caratteri aggiuntivi;
  • sottodominio corretto;
  • eventuali spazi copiati insieme all’indirizzo;
  • collegamenti salvati nei preferiti;
  • URL presenti in email o documenti.

Dominio principale e www sono nomi differenti

esempio.it e www.esempio.it sono due hostname distinti. Entrambi devono essere configurati tramite record DNS appropriati.

È quindi possibile che:

  • il dominio senza www funzioni;
  • la versione www restituisca NXDOMAIN;
  • oppure avvenga il contrario.

Controllare il sottodominio

Un sottodominio come shop.esempio.it non viene creato automaticamente soltanto perché esiste il dominio principale.

Serve un record specifico oppure una configurazione wildcard prevista dal progetto.

2. Verificare registrazione e scadenza del dominio

Un dominio scaduto può perdere la normale risoluzione DNS oppure essere sostituito da record temporanei del registrar.

Controlla:

  • che il dominio risulti registrato;
  • la data di scadenza;
  • lo stato del dominio;
  • eventuali stati hold;
  • i nameserver pubblicati;
  • gli avvisi ricevuti dal provider.

Per le estensioni generiche è possibile utilizzare ICANN Lookup. Per i domini .it è disponibile il servizio del Registro .it.

Rinnovo e propagazione

Dopo il rinnovo, il ripristino della risoluzione può non essere immediato. Dipende dallo stato del dominio, dal registrar, dal registro e dalle cache DNS.

Non modificare casualmente i record durante il ripristino: prima verifica se il problema riguarda la registrazione oppure la zona.

3. Provare un’altra rete o un altro dispositivo

Questo è uno dei test più utili perché separa rapidamente un problema locale da uno generale.

Test consigliato

  1. disattiva il Wi-Fi sullo smartphone;
  2. usa la rete mobile;
  3. apri lo stesso dominio;
  4. prova anche da un secondo computer;
  5. verifica con un resolver differente.

Se il sito funziona sulla rete mobile ma non sul Wi-Fi, il dominio e il server autorevole potrebbero essere corretti. Il problema può trovarsi in:

  • router;
  • resolver del provider;
  • cache locale;
  • configurazione della rete;
  • filtro DNS aziendale.

4. Riavviare browser, dispositivo e router

Il riavvio non corregge una zona DNS errata, ma può eliminare stati temporanei e forzare nuove richieste.

Ordine consigliato

  1. chiudi completamente il browser;
  2. riaprilo e prova di nuovo;
  3. riavvia il dispositivo;
  4. riavvia il router soltanto se il problema interessa la rete locale;
  5. attendi che la connessione sia ristabilita;
  6. ripeti la verifica.

Su reti aziendali o gestite non riavviare apparati condivisi senza autorizzazione.

5. Svuotare la cache DNS di Chrome

Chrome può conservare informazioni di rete proprie oltre alla cache del sistema operativo.

Una procedura comunemente utilizzata consiste nel:

  1. aprire Chrome;
  2. digitare chrome://net-internals/#dns nella barra degli indirizzi;
  3. selezionare Clear host cache;
  4. chiudere e riaprire il browser;
  5. provare nuovamente il dominio.

L’interfaccia interna può cambiare tra versioni del browser. Se la pagina non è disponibile, chiudi completamente Chrome, svuota la cache DNS del sistema e riaprilo.

Modalità anonima

La modalità anonima può escludere alcune estensioni e dati della sessione, ma non sostituisce una diagnosi DNS completa e non garantisce l’eliminazione di tutte le cache di sistema.

Disattivare le estensioni per prova

Estensioni VPN, sicurezza, filtro contenuti e privacy possono modificare o bloccare le richieste. Disattivale temporaneamente soltanto per il test e riattivale al termine.

6. Svuotare la cache DNS del sistema operativo

Windows

Apri il Prompt dei comandi o PowerShell e usa:

ipconfig /flushdns

Microsoft documenta che l’opzione /flushdns svuota e reimposta la cache del resolver DNS, incluse le risposte negative conservate localmente.

Consulta la documentazione Microsoft sul comando ipconfig.

Per visualizzare la cache:

ipconfig /displaydns

macOS

Su molte versioni recenti di macOS viene utilizzato:

sudo dscacheutil -flushcache
sudo killall -HUP mDNSResponder

Il comando può non mostrare un messaggio di conferma. Dopo l’esecuzione chiudi e riapri il browser.

Apple permette inoltre di modificare i resolver da:

Impostazioni di Sistema → Rete → Dettagli → DNS

Consulta la guida Apple alle impostazioni DNS del Mac.

Linux con systemd-resolved

sudo resolvectl flush-caches

Per verificare le statistiche:

resolvectl statistics

Linux con altri servizi

La procedura dipende dal resolver locale installato. Alcuni sistemi utilizzano:

  • NetworkManager;
  • dnsmasq;
  • nscd;
  • unbound;
  • systemd-resolved;
  • nessuna cache locale persistente.

Non riavviare servizi a caso su un server di produzione. Identifica prima quale componente gestisce la risoluzione.

7. Cambiare temporaneamente resolver DNS

Se il resolver del provider Internet conserva una risposta negativa errata o non risponde correttamente, è possibile provare un resolver pubblico.

ServizioIPv4 principaleIPv4 secondario
Cloudflare1.1.1.11.0.0.1
Google Public DNS8.8.8.88.8.4.4
Quad99.9.9.9149.112.112.112

Il cambio di resolver è un test, non una correzione della zona

Se il nameserver autorevole restituisce NXDOMAIN, utilizzare un resolver differente non crea il record mancante.

Il cambio è utile quando:

  • un resolver conserva una vecchia risposta negativa;
  • il resolver del provider è temporaneamente problematico;
  • un filtro DNS altera le risposte;
  • vuoi confrontare risultati differenti.

Verificare prima di lasciare la modifica permanente

Su reti aziendali, scolastiche o con servizi interni, cambiare DNS può impedire la risoluzione di nomi privati o aggirare criteri di sicurezza. In questi ambienti contatta l’amministratore.

8. Disattivare temporaneamente VPN, proxy e filtri DNS

VPN e software di sicurezza possono sostituire il resolver DNS oppure intercettare le richieste.

Per una prova controllata:

  1. annota la configurazione attuale;
  2. disconnetti temporaneamente la VPN;
  3. disattiva il proxy nel browser o nel sistema;
  4. ripeti la risoluzione;
  5. riattiva subito le protezioni al termine del test.

Se il dominio funziona soltanto senza VPN, verifica:

  • resolver assegnato dal tunnel;
  • split DNS;
  • policy aziendali;
  • filtri di sicurezza;
  • blocchi geografici;
  • configurazione del client.

Sicurezza: non disattivare protezioni su reti non affidabili e non modificare dispositivi aziendali senza autorizzazione.

9. Controllare il file hosts

Il file hosts permette di associare localmente un hostname a un indirizzo, ignorando la normale risposta DNS per quel dispositivo.

Percorso su Windows

C:\Windows\System32\drivers\etc\hosts

Percorso su macOS e Linux

/etc/hosts

Cerca righe che contengono il dominio interessato.

Esempio:

192.0.2.10 esempio.it www.esempio.it

L’indirizzo 192.0.2.10 è riservato alla documentazione e non deve essere utilizzato in produzione.

Quando il file hosts è utile?

  • testare una migrazione prima del cambio DNS;
  • aprire il nuovo server mantenendo pubblica la versione precedente;
  • verificare un virtual host;
  • eseguire test locali.

Quando causa problemi?

Una vecchia riga dimenticata può indirizzare il dominio verso un server non più attivo. Rimuovi soltanto le righe che riconosci e conserva una copia del file prima della modifica.

10. Verificare nameserver e delega DNS

Se l’errore riguarda tutti gli utenti, controlla quali nameserver risultano delegati presso il registrar.

dig esempio.it NS

Oppure:

nslookup -type=ns esempio.it

Domande da verificare

  • i nameserver sono quelli attesi?
  • sono scritti correttamente?
  • rispondono da reti differenti?
  • contengono la zona del dominio?
  • la zona è coerente su tutti i nameserver?
  • i glue record sono presenti quando necessari?

Modificare la zona nel pannello sbagliato

Se il dominio utilizza nameserver Cloudflare, modificare la zona in cPanel non cambia la risposta pubblica. Se utilizza i nameserver del server cPanel, modificare Cloudflare non produce effetto.

Prima di ogni intervento identifica l’autorità effettiva.

Interrogare direttamente un nameserver

dig @ns1.provider.example esempio.it A

Ripeti il test per ogni nameserver autorevole. Se uno risponde correttamente e l’altro restituisce NXDOMAIN, la zona non è sincronizzata.

11. Controllare i record A, AAAA e CNAME

Il dominio deve avere una catena di risoluzione valida.

Record A

esempio.it.    3600    A    192.0.2.10

Record AAAA

esempio.it.    3600    AAAA    2001:db8::10

Record CNAME

www.esempio.it.    3600    CNAME    esempio.it.

Gli indirizzi sono riservati agli esempi.

Errori da cercare

  • record del dominio principale mancante;
  • record www mancante;
  • CNAME verso un hostname inesistente;
  • CNAME scritto con un errore;
  • record creato nella zona sbagliata;
  • sottodominio mai aggiunto;
  • record cancellato durante una migrazione;
  • CNAME incompatibile con altri record sullo stesso nome.

Per una spiegazione completa consulta la guida Xlogic ai record DNS A, AAAA, CNAME, MX e TXT.

NXDOMAIN e record web

I record MX non rendono raggiungibile un sito web. Un dominio può ricevere email ma non avere un record A, AAAA o CNAME valido per il web.

12. Verificare DNSSEC

DNSSEC aggiunge firme crittografiche alle risposte DNS. Una configurazione incoerente può produrre errori di validazione.

Spesso il risultato visibile non è NXDOMAIN ma SERVFAIL. Tuttavia, quando l’errore compare dopo un cambio di nameserver, DNSSEC deve essere controllato.

Caso frequente

  1. DNSSEC era attivo presso il vecchio provider;
  2. i nameserver vengono cambiati;
  3. il record DS rimane pubblicato al registro;
  4. la nuova zona non possiede le chiavi corrispondenti;
  5. i resolver validanti rifiutano la risposta.

Controlli

dig esempio.it DS
dig esempio.it DNSKEY
dig +dnssec esempio.it A

Non eliminare o rigenerare chiavi senza conoscere la configurazione. Coordina registrar e provider DNS per evitare periodi di mancata risoluzione.

Come correggere DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN in cPanel

Questa procedura è valida soltanto quando i nameserver autorevoli utilizzano la zona gestita dal server cPanel.

Procedura con Zone Editor

  1. accedi a cPanel;
  2. apri Domini → Zone Editor;
  3. individua il dominio;
  4. seleziona Gestisci;
  5. controlla il record del dominio principale;
  6. controlla il record www;
  7. verifica eventuali sottodomini;
  8. confronta i valori con quelli forniti dal servizio;
  9. salva soltanto le modifiche necessarie;
  10. interroga direttamente il nameserver autorevole.

Consulta la documentazione ufficiale del Zone Editor cPanel.

Record tipici

esempio.it.      A        INDIRIZZO_IP_SERVER
www.esempio.it.  CNAME    esempio.it.

Non usare valori generici: recupera l’indirizzo corretto dal provider.

Il record esiste ma il sito non si apre

Se il nameserver autorevole restituisce correttamente l’indirizzo, NXDOMAIN può essere una vecchia risposta negativa in cache. Verifica con più resolver e attendi la scadenza prevista.

Come correggere l’errore in Cloudflare

Quando il dominio usa nameserver Cloudflare, i record devono essere presenti nella zona Cloudflare attiva.

Controlli principali

  • stato della zona attivo;
  • nameserver assegnati da Cloudflare configurati presso il registrar;
  • record A, AAAA o CNAME presenti;
  • nome del record corretto;
  • destinazione valida;
  • DNSSEC coerente;
  • assenza di errori nel CNAME;
  • record del sottodominio presente.

Zona in stato moved o pending

Se i nameserver presso il registrar non coincidono con quelli assegnati, Cloudflare può non essere l’autorità effettiva. Verifica sempre la delega pubblica con dig NS.

Nuvola arancione e NXDOMAIN

Lo stato proxied o DNS-only non crea un record inesistente. Prima deve esistere un record valido nella zona.

Cache negativa

Cloudflare documenta che un resolver può conservare una risposta NXDOMAIN ricevuta prima della creazione del record. In questo caso il nameserver autorevole può già rispondere correttamente mentre alcuni resolver continuano temporaneamente a mostrare l’errore.

Consulta la documentazione Cloudflare sui problemi DNS e sulla negative caching.

DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN dopo una migrazione

Dopo il trasferimento di un sito, l’errore può comparire se il cambio dei DNS è stato eseguito senza copiare l’intera zona.

Cause frequenti

  • nuovi nameserver impostati prima di creare la zona;
  • record www dimenticato;
  • sottodomini non copiati;
  • record CNAME verso il vecchio servizio eliminato;
  • DNSSEC rimasto collegato alle vecchie chiavi;
  • nameserver scritti in modo errato;
  • zona presente su un solo nameserver;
  • risposta negativa memorizzata prima della creazione del record.

Procedura corretta

  1. inventaria la vecchia zona;
  2. crea la nuova zona completa;
  3. verifica direttamente i nuovi nameserver;
  4. controlla sito, www, posta e sottodomini;
  5. gestisci DNSSEC;
  6. modifica la delega;
  7. mantieni attivi i vecchi servizi durante la transizione;
  8. verifica da resolver differenti.

Xlogic mette a disposizione soluzioni di Hosting Condiviso, Hosting WordPress e Hosting eCommerce.

Diagnostica con dig e nslookup

Verificare il dominio con il resolver predefinito

dig esempio.it A

Confrontare Cloudflare e Google

dig @1.1.1.1 esempio.it A
dig @8.8.8.8 esempio.it A

Controllare il record www

dig www.esempio.it A
dig www.esempio.it CNAME

Controllare i nameserver

dig esempio.it NS

Interrogare l’autorità

dig @ns1.provider.example esempio.it A

Seguire la delega

dig +trace esempio.it

Controllare DNSSEC

dig +dnssec esempio.it A
dig esempio.it DS

Usare nslookup su Windows

nslookup esempio.it
nslookup esempio.it 1.1.1.1
nslookup -type=ns esempio.it

Interpretare la risposta

RispostaSignificato generale
NOERROR con indirizzoIl record è stato trovato
NXDOMAINIl nome viene considerato inesistente
NOERROR senza answerIl nome può esistere ma non avere il tipo richiesto
SERVFAILIl resolver non riesce a ottenere o validare una risposta
REFUSEDIl server rifiuta la query
TimeoutIl server interrogato non risponde o la rete blocca la richiesta

DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN e WordPress

L’errore appare prima che WordPress venga raggiunto. Reinstallare il CMS, disattivare plugin o cambiare tema non corregge un nome che il DNS considera inesistente.

Controlli WordPress utili soltanto dopo il ripristino DNS

Quando il dominio torna a risolversi, possono emergere problemi successivi come:

  • URL WordPress ancora associati al vecchio dominio;
  • redirect verso un hostname inesistente;
  • contenuti misti;
  • certificato non ancora emesso;
  • cache del plugin;
  • regole del server;
  • database non aggiornato durante la migrazione.

Questi problemi producono effetti differenti e devono essere affrontati dopo aver verificato la corretta risoluzione.

wp-config.php non configura i DNS

Il file wp-config.php contiene le impostazioni dell’applicazione e del database, ma non crea i record pubblici del dominio.

Differenza tra NXDOMAIN e altri errori

DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN

Il resolver indica che il nome non esiste.

DNS_PROBE_FINISHED_NO_INTERNET

Il dispositivo non dispone di una connessione Internet funzionante oppure non riesce a raggiungere il resolver.

DNS_PROBE_FINISHED_BAD_CONFIG

Indica generalmente una configurazione DNS o di rete problematica sul dispositivo.

ERR_NAME_NOT_RESOLVED

Il browser non riesce a tradurre il nome in un indirizzo. Può condividere molte cause con NXDOMAIN.

SERVFAIL

Il resolver non riesce a completare correttamente la richiesta. DNSSEC, nameserver non raggiungibili e problemi dell’autorità sono cause comuni.

ERR_CONNECTION_TIMED_OUT

Il nome può essere risolto correttamente, ma il server o la rete non risponde entro il tempo previsto.

404 Not Found

Il browser raggiunge il server, ma la risorsa richiesta non viene trovata. Non è un errore DNS.

Errore SSL

Il dominio viene risolto e il server raggiunto, ma il certificato o la connessione TLS presentano un problema.

Checklist per il visitatore

  1. controlla l’indirizzo;
  2. prova la rete mobile;
  3. riavvia il browser;
  4. svuota la cache DNS;
  5. prova un resolver differente;
  6. controlla VPN e proxy;
  7. verifica il file hosts;
  8. contatta il gestore del sito se il problema è generale.

Checklist per il proprietario del dominio

  1. verifica registrazione e scadenza;
  2. controlla i nameserver presso il registrar;
  3. interroga tutti i nameserver autorevoli;
  4. controlla A, AAAA e CNAME;
  5. verifica dominio principale e www;
  6. controlla i sottodomini;
  7. verifica DNSSEC e record DS;
  8. confronta più resolver;
  9. considera la cache negativa;
  10. non modificare record email non coinvolti;
  11. conserva una copia della zona;
  12. documenta ogni intervento.

Domande frequenti

Cosa significa DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN?

Significa che la ricerca DNS è terminata con una risposta secondo la quale il nome richiesto non esiste.

L’errore dipende sempre dal sito?

No. Può dipendere dalla zona DNS del dominio, ma anche dalla cache del dispositivo, dal resolver, dal router, da una VPN o dal file hosts.

Come capisco se il problema è solo mio?

Prova il dominio da uno smartphone con rete mobile, da un altro dispositivo e interrogando più resolver. Se altrove funziona, il problema è probabilmente locale.

Quanto dura DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN?

Dipende dalla causa. Un errore locale può scomparire dopo lo svuotamento della cache. Una risposta negativa può rimanere memorizzata fino alla scadenza prevista. Una zona errata richiede una correzione tecnica.

Svuotare la cache risolve sempre?

No. Funziona soltanto quando il dispositivo conserva una risposta obsoleta. Non crea record mancanti e non corregge nameserver o DNSSEC.

Quale comando devo usare su Windows?

Il comando principale è ipconfig /flushdns.

Quale comando devo usare su macOS?

Su molte versioni recenti vengono utilizzati sudo dscacheutil -flushcache e sudo killall -HUP mDNSResponder.

Cambiare DNS in 1.1.1.1 risolve l’errore?

Può risolvere un problema del resolver o di cache, ma non corregge una zona autorevole che restituisce NXDOMAIN.

Il certificato SSL può causare NXDOMAIN?

Normalmente no. Il certificato viene controllato dopo che il dominio è stato risolto e il server raggiunto.

WordPress può causare DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN?

Normalmente no. Plugin, tema e database non vengono caricati finché il browser non trova l’indirizzo del server.

Perché il dominio funziona senza www ma non con www?

Probabilmente il record relativo a www è assente, errato oppure punta a una destinazione inesistente.

Perché il nuovo sottodominio restituisce ancora NXDOMAIN?

Il record potrebbe non essere stato creato nella zona autorevole oppure un resolver potrebbe conservare la precedente risposta negativa.

NXDOMAIN e SERVFAIL sono la stessa cosa?

No. NXDOMAIN indica che il nome viene considerato inesistente. SERVFAIL indica che il resolver non è riuscito a completare o validare la risposta.

Devo aspettare 24 o 48 ore?

Non sempre. Prima verifica il TTL, il nameserver autorevole e la risposta diretta. Aspettare non corregge una configurazione errata.

Conclusioni

DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN indica che il browser non ha ottenuto una risoluzione valida per il nome richiesto.

La diagnosi deve partire dal confronto tra dispositivi, reti, resolver e nameserver autorevoli. Se il sito funziona altrove, controlla cache, router, VPN, proxy e file hosts. Se non funziona per nessuno, verifica dominio, delega, zona DNS, record e DNSSEC.

La cache negativa può mantenere temporaneamente una vecchia risposta NXDOMAIN anche dopo la creazione del record. Per questo è importante interrogare direttamente il nameserver autorevole prima di modificare nuovamente la configurazione.

Non reinstallare WordPress e non cambiare record casualmente: identifica prima il livello nel quale si verifica il problema.

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DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN: cause e soluzioni ultima modifica: 2026-07-28T19:11:42+02:00 da Team tecnico Xlogic

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