Certificati SSL gratuiti nell’hosting: come funzionano : ssl gratis

I certificati SSL gratuiti hosting permettono di attivare HTTPS senza acquistare ogni anno un certificato base. Sui piani compatibili l’emissione, l’installazione e il rinnovo sono automatizzati; il dominio deve però puntare correttamente al server e superare la validazione.

HTTPS cifra il traffico tra browser e server e consente al visitatore di verificare il nome del sito. Non rende sicura da sola l’applicazione: aggiornamenti, password, backup e protezione da malware restano necessari.

Come funziona un certificato gratuito

Una Certification Authority verifica il controllo del dominio e rilascia un certificato per uno o più nomi. Il server lo installa con la relativa chiave privata e presenta la catena ai browser durante la connessione TLS.

Servizi ACME come Let’s Encrypt ripetono automaticamente emissione e rinnovo. La documentazione ufficiale descrive la validazione e il processo di emissione. Il rinnovo non è un semplice prolungamento: viene normalmente emesso un nuovo certificato.

Quali nomi devono essere coperti

Controlla dominio principale, variante www ed eventuali sottodomini realmente usati. Un certificato valido per example.com non copre automaticamente ogni sottodominio; un wildcard copre un livello, ma richiede un metodo di validazione compatibile.

Requisiti per l’emissione automatica

  • il dominio risolve verso il server corretto;
  • i record A e AAAA non puntano a origini diverse o dismesse;
  • la validazione HTTP o DNS può completarsi;
  • eventuali record CAA autorizzano la Certification Authority usata;
  • il dominio è aggiunto correttamente all’account hosting;
  • non esistono redirect o regole di sicurezza che bloccano la challenge.

Attivare HTTPS senza creare redirect loop

Dopo l’emissione verifica prima che la pagina HTTPS risponda correttamente. Solo dopo imposta il redirect permanente da HTTP a HTTPS. Se usi un reverse proxy o CDN, configura anche il collegamento tra proxy e server di origine.

Con Cloudflare evita la modalità Flexible quando l’origine può usare HTTPS: la configurazione consigliata è normalmente Full (strict) con certificato valido sull’origine. Redirect duplicati nel plugin, nel file .htaccess, nel server e nel CDN possono creare il messaggio “too many redirects”.

Contenuti misti

Il lucchetto può non apparire quando una pagina HTTPS carica immagini, font, script o fogli di stile tramite HTTP. Aggiorna gli URL nel database e nel tema, poi svuota le cache. Non risolvere disattivando genericamente i controlli del browser.

Controllare il certificato in cPanel

Nell’interfaccia SSL/TLS Status o nello strumento equivalente verifica lo stato dei domini. Se l’hosting utilizza AutoSSL, puoi controllare quali nomi sono inclusi o esclusi e avviare un nuovo controllo quando hai appena corretto i DNS.

Attendi il tempo necessario alla propagazione e non ripetere l’emissione di continuo: le Certification Authority applicano limiti alle richieste. Se il problema persiste, conserva il messaggio esatto del log.

Cause comuni di mancata emissione

DNS non corretto

Il record punta a un altro server, un vecchio IPv6 è ancora pubblicato o il dominio usa nameserver diversi da quelli attesi. Controlla la risposta da più resolver.

Proxy attivo durante la validazione

Una configurazione errata del proxy può rispondere al posto dell’origine. Non è sempre necessario disattivarlo, ma bisogna assicurarsi che il metodo di validazione scelto funzioni.

Record CAA restrittivo

Un record CAA può impedire l’emissione a una CA non autorizzata. Modificalo soltanto dopo aver identificato quale autorità usa il servizio.

Limite di richieste

Molti tentativi falliti o certificati duplicati possono attivare un rate limit. Correggi la causa e attendi l’intervallo indicato nel messaggio.

Il rinnovo automatico

Un certificato a vita breve è affidabile soltanto se il rinnovo è automatizzato e monitorato. Evita di disattivare il controllo periodico. Modifiche a DNS, proxy, firewall o CAA possono far fallire un rinnovo che prima funzionava.

Controlla che le notifiche dell’account hosting arrivino a un indirizzo monitorato. Per servizi critici aggiungi un controllo esterno sulla scadenza e sulla catena TLS.

HTTPS non sostituisce la sicurezza del sito

  • aggiorna CMS, plugin, temi e dipendenze;
  • usa password uniche e autenticazione a due fattori;
  • limita account e permessi;
  • mantieni backup separati e testati;
  • monitora file, log e modifiche inattese;
  • proteggi moduli e autenticazione da abuso.

Checklist finale

  1. verifica i DNS di tutti i nomi;
  2. controlla certificato, catena e corrispondenza hostname;
  3. prova HTTPS prima del redirect globale;
  4. imposta un solo flusso di redirect coerente;
  5. correggi i contenuti misti;
  6. svuota cache server, applicazione e CDN;
  7. controlla il rinnovo automatico e le notifiche.

Conclusione

I certificati SSL gratuiti nell’hosting rendono HTTPS semplice quando DNS e automazione sono corretti. Verifica copertura dei nomi, validazione, redirect e rinnovo; poi continua a proteggere applicazione, account e backup, perché la cifratura è soltanto uno strato della sicurezza.

Da Gennaio 2017 Google Chrome segnalerà come non sicuri tutti i siti web che non saranno protetti da un certificato SSL e quindi che viaggeranno mediante il protocollo Http:// e non tramite Https://

Il Browser Google Chrome avviserà l’utente sulla pericolosità di visitare un sito web in Http:// penalizzando in questo modo il sito web.

Il sito web senza certificato potrà essere penalizzato sia da motori di ricerca sia dai visitatori che ricevendo l’avviso per sito non sicuro potrebbero non visitarlo più, ciò significa che le visite diminuiranno ed il sito web rischierà il fallimento.

Un sito in https:// verrà visto dal visitatore come un sito web più sicuro ed affidabile.

Google ha introdotto questo cambiamento già due anni fa quando con l’introduzione di un nuovo algoritmo decise di far aumentare il ranking dei siti web in https:// penalizzando di conseguenza i siti senza il certificato SSL installato.

L’uso di connessioni non sicure (http://) per la trasmissione di informazioni sensibili espone gli utenti a rischio di intercettazioni, ciò significa che se ad esempio acquisti un servizio o prodotto presso un sito e-commerce non protetto, i dati che hai inserito (nome, cognome, indirizzo mail, carta di credito, codice iban, etc) non saranno protetti.

Come puoi risolvere il problema?
Ovviamente per poter rendere il tuo sito web sicuro devi acquistare ed installare un certificato SSL che dovrà essere rinnovato annualmente.

Fino a poco tempo fa bisognava effettuare questa operazione e spendere dei soldi per poter rendere sicuro il tuo sito web, ma ora non è più cosi!

Acquista il piano Hosting che desideri da Xlogic ed il sistema installerà automaticamente un certificato SSL per il tuo sito web rendendolo sicuro e così facendo permetterà di far viaggiare i visitatori mediante il protocollo https://

Ovviamente tutto questo è gratuito, se non l’hai ancora fatto, ti basta acquistare un piano Hosting presso di noi.

Mentre se sei già nostro cliente e possiedi un piano Hosting presso di noi ma credi che il certificato non sia ancora stato installato, contattaci, renderemo sicuro il tuo sito web immediatamente!

 

 

Alla prossima!