Limiti inode: cosa sono e come ridurne l’utilizzo

Un inode è una struttura utilizzata dal file system per conservare informazioni relative a un file o a una cartella.

In termini pratici, ogni file e ogni directory presenti nell’account hosting utilizzano normalmente un inode. Il numero di inode utilizzati indica quindi, in modo approssimativo, quanti file e cartelle sono presenti nell’account. CloudLinux applica i limiti inode a livello di quota del file system.

Il consumo degli inode è diverso dallo spazio disco:

  • un singolo file molto grande utilizza molto spazio ma normalmente un solo inode;
  • migliaia di file molto piccoli possono utilizzare poco spazio ma un numero elevato di inode.

Cosa succede quando si raggiunge il limite inode

Quando l’account raggiunge il limite disponibile, potrebbe non essere più possibile creare nuovi file o cartelle.

Questo può provocare problemi come:

  • impossibilità di caricare nuovi file;
  • aggiornamenti WordPress non completati;
  • plugin che non riescono a creare cache o file temporanei;
  • backup non completati;
  • nuovi messaggi email che non vengono archiviati correttamente;
  • errori durante l’installazione di plugin o temi;
  • problemi nella creazione di sessioni e registri.

Il limite inode dipende dal piano hosting attivo. Per conoscere il valore assegnato al tuo servizio, consulta cPanel, l’Area Clienti o le caratteristiche aggiornate del piano.

1. Controlla gli inode utilizzati in cPanel

Accedi a cPanel e controlla la sezione Statistiche.

La voce può essere indicata come:

  • Utilizzo file;
  • File Usage;
  • Numero di file;
  • Inode Usage.

cPanel può mostrare nella barra delle statistiche il numero di file e directory utilizzati dall’account, quando questa funzione è stata abilitata dal provider.

Controlla:

  • inode attualmente utilizzati;
  • limite massimo disponibile;
  • percentuale di utilizzo.

Se il valore è vicino al limite, individua le cartelle che contengono quantità elevate di file prima di eliminare qualsiasi elemento.

2. Crea un backup prima della pulizia

Prima di eliminare file:

  1. crea o verifica la presenza di un backup recente;
  2. individua il sito o il servizio al quale appartengono;
  3. controlla che non siano file necessari all’applicazione;
  4. evita eliminazioni massive senza averne verificato il contenuto.

Non eliminare cartelle di sistema, file WordPress o directory della posta soltanto perché contengono molti elementi.

3. Elimina vecchi backup archiviati nell’account

I backup completi possono contenere migliaia di file e aumentare rapidamente l’utilizzo degli inode.

Controlla la presenza di:

  • vecchi archivi .zip;
  • backup completi conservati in public_html;
  • copie create da plugin WordPress;
  • vecchie cartelle di ripristino;
  • backup duplicati;
  • copie di siti precedenti.

Prima di eliminarli:

  • scarica quelli che desideri conservare;
  • verifica la data;
  • assicurati che esista almeno una copia valida;
  • non eliminare backup gestiti automaticamente senza sapere come vengono utilizzati.

È preferibile conservare le copie di sicurezza in uno spazio separato dall’account che ospita il sito.

4. Svuota le cache obsolete

Plugin, temi e applicazioni possono generare migliaia di file di cache.

Controlla le cache create da:

  • LiteSpeed Cache;
  • plugin di ottimizzazione;
  • plugin di sicurezza;
  • sistemi di minificazione;
  • applicazioni e-commerce;
  • page builder;
  • sistemi di generazione delle immagini.

Utilizza preferibilmente il pulsante di pulizia presente nel plugin o nel pannello dell’applicazione.

Non eliminare manualmente una cartella di cache se non sei sicuro che possa essere rigenerata.

5. Controlla la posta elettronica

Nei sistemi che utilizzano il formato Maildir, ogni messaggio e diversi file di indice possono contribuire al consumo degli inode. Archivi email molto grandi possono quindi utilizzare un numero elevato di file.

Da cPanel apri:

Email → Utilizzo disco email

Controlla in particolare:

  • Posta in arrivo;
  • Posta inviata;
  • Cestino;
  • Spam;
  • cartelle con molti messaggi;
  • vecchi allegati.

cPanel permette di visualizzare le caselle e liberare spazio eliminando messaggi vecchi o di grandi dimensioni.

Prima di effettuare una pulizia:

  • salva i messaggi importanti;
  • verifica la sincronizzazione IMAP;
  • controlla eventuali archivi locali;
  • svuota Cestino e Spam soltanto quando non contengono messaggi necessari.

6. Elimina vecchie installazioni e siti di prova

Controlla se nell’account sono presenti:

  • vecchie installazioni WordPress;
  • siti di staging non più utilizzati;
  • copie create per test;
  • sottodomini abbandonati;
  • cartelle con nomi come old, backup, test o staging;
  • installazioni duplicate tramite Softaculous.

Una copia completa di WordPress può contenere molte migliaia di file.

Prima di eliminarla, verifica:

  • dominio o sottodominio collegato;
  • database utilizzato;
  • data dell’ultima modifica;
  • eventuali file che devono essere conservati.

7. Controlla file temporanei e sessioni

Applicazioni e plugin possono creare numerosi:

  • file temporanei;
  • file di sessione;
  • miniature;
  • file di log;
  • dati di scansione;
  • risultati di importazioni;
  • file generati durante aggiornamenti.

Controlla se una cartella continua a crescere rapidamente. In questo caso non limitarti a svuotarla: individua il plugin, lo script o il processo che genera continuamente i file.

8. Controlla i file di log

File come error_log normalmente utilizzano un solo inode, ma alcune applicazioni generano numerosi log separati o copie ruotate.

Controlla:

  • registri PHP;
  • log di debug WordPress;
  • log di sicurezza;
  • log delle importazioni;
  • log dei backup;
  • vecchi file compressi.

Prima di eliminarli:

  1. scarica una copia quando contiene informazioni utili;
  2. verifica la causa degli errori;
  3. disattiva eventuali modalità debug lasciate attive;
  4. controlla che il file non venga immediatamente ricreato.

9. Controlla cartelle generate dagli strumenti di sviluppo

Alcune applicazioni possono contenere grandi quantità di file nelle cartelle:

  • node_modules;
  • vendor;
  • repository Git;
  • cache dei framework;
  • ambienti di sviluppo;
  • copie locali caricate per errore.

Non eliminare queste cartelle se l’applicazione le utilizza in produzione.

Quando possibile, evita di caricare nell’hosting componenti di sviluppo non necessari all’esecuzione del sito.

10. Svuota correttamente il Cestino di Gestione file

In alcune configurazioni, gli elementi eliminati tramite Gestione file vengono spostati nel Cestino invece di essere rimossi definitivamente.

Dopo aver controllato il contenuto:

  1. apri il Cestino;
  2. verifica che non contenga file necessari;
  3. elimina definitivamente gli elementi;
  4. attendi l’aggiornamento delle statistiche.

Non svuotare il Cestino prima di aver verificato i file eliminati.

11. Non eliminare file casualmente

Non cancellare cartelle o file soltanto perché occupano molti inode.

Evita in particolare di modificare senza una verifica:

  • cartella mail;
  • cartella .cpanel;
  • configurazioni del dominio;
  • file nascosti;
  • database;
  • file principali di WordPress;
  • cartelle di plugin o temi attivi;
  • cartelle gestite dai sistemi di backup.

Un’eliminazione errata può rendere inutilizzabile il sito o provocare la perdita della posta elettronica.

12. Attendi l’aggiornamento del conteggio

Dopo la pulizia, il valore mostrato in cPanel potrebbe non aggiornarsi immediatamente.

Attendi alcuni minuti e ricarica la pagina.

Se il numero non diminuisce:

  • verifica che i file siano stati eliminati definitivamente;
  • controlla il Cestino;
  • controlla le cartelle email;
  • verifica se un processo sta ricreando i file;
  • contatta l’assistenza.

13. Quando valutare un piano superiore

Valuta un piano con un limite maggiore quando:

  • i file presenti sono realmente necessari;
  • gestisci molti siti nello stesso account;
  • conservi grandi archivi email;
  • utilizzi applicazioni che generano numerosi file;
  • raggiungi frequentemente il limite anche dopo la pulizia;
  • non puoi eliminare ulteriori contenuti senza compromettere il servizio.

Prima dell’upgrade, verifica comunque che il consumo non dipenda da cache non controllate, backup duplicati o vecchie installazioni.

14. Contatta l’assistenza

Apri un ticket quando:

  • non riesci a individuare le cartelle che utilizzano più inode;
  • il conteggio non diminuisce dopo la pulizia;
  • il limite viene raggiunto nuovamente in poco tempo;
  • sospetti che un plugin generi continuamente file;
  • non sai se una cartella possa essere eliminata;
  • il sito o la posta hanno smesso di funzionare.

Indica:

  • dominio interessato;
  • inode utilizzati e limite mostrato;
  • cartelle già controllate;
  • operazioni di pulizia effettuate;
  • data e ora del problema;
  • eventuali errori visualizzati.

Non inviare password o credenziali complete nel ticket.

Limiti inode: cosa sono e come ridurne l’utilizzo ultima modifica: 2018-11-22T11:42:19+01:00 da Team tecnico Xlogic

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