{"id":19417,"date":"2026-09-19T18:56:07","date_gmt":"2026-09-19T16:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/?p=19417"},"modified":"2026-09-19T18:56:07","modified_gmt":"2026-09-19T16:56:07","slug":"password-compromessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/password-compromessa.html\/","title":{"rendered":"Password compromessa: come fanno Apple, Google e altri servizi a scoprirlo?"},"content":{"rendered":"<p>Hai ricevuto un avviso di <strong>password compromessa<\/strong> su iPhone, Mac, Chrome o un password manager? \u00c8 naturale chiedersi come facciano Apple, Google e altri servizi a sapere che una password \u00e8 finita in una fuga di dati.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 pi\u00f9 interessante di quanto sembri: questi sistemi possono confrontare le credenziali con informazioni provenienti da <strong>data breach conosciuti<\/strong> utilizzando tecniche progettate per evitare di inviare la password in chiaro. Inoltre, un avviso non significa necessariamente che il sito associato sia stato appena violato o che qualcuno sia gi\u00e0 entrato nel tuo account.<\/p>\n<p>Apple non \u00e8 l&#8217;unica a offrire questo tipo di protezione. Funzioni simili sono disponibili in Google Password Manager, Microsoft Edge, Firefox e in servizi come Bitdefender, 1Password, Dashlane, Keeper e NordPass.<\/p>\n<p>Vediamo quindi <strong>cosa significa password compromessa<\/strong>, come funzionano questi controlli, perch\u00e9 una vecchia fuga di dati pu\u00f2 essere ancora pericolosa e cosa fare quando compare un avviso.<\/p>\n<h2>Password compromessa: cosa significa davvero?<\/h2>\n<p>Una <strong>password compromessa<\/strong> \u00e8 una password che presenta indicazioni di essere stata esposta in una violazione di dati conosciuta oppure che, per altri motivi, non dovrebbe pi\u00f9 essere considerata segreta.<\/p>\n<p>Quando un sito web, un&#8217;applicazione o un servizio online subisce un <strong>data breach<\/strong>, tra le informazioni sottratte possono esserci:<\/p>\n<ul>\n<li>indirizzi email;<\/li>\n<li>nomi utente;<\/li>\n<li>password o hash delle password;<\/li>\n<li>nomi e cognomi;<\/li>\n<li>numeri di telefono;<\/li>\n<li>indirizzi IP;<\/li>\n<li>altri dati personali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Parte di queste informazioni pu\u00f2 successivamente essere pubblicata, venduta o scambiata online. Nel tempo sono quindi nati database e servizi in grado di riconoscere credenziali gi\u00e0 apparse in fughe di dati note.<\/p>\n<h2>Se Apple segnala una password compromessa, quel sito \u00e8 stato violato?<\/h2>\n<p><strong>Non necessariamente.<\/strong><\/p>\n<p>Immaginiamo di utilizzare la stessa password su due siti differenti:<\/p>\n<p><strong>Sito A:<\/strong> <code>MiaPassword123!<\/code><br \/>\n<strong>Sito B:<\/strong> <code>MiaPassword123!<\/code><\/p>\n<p>Supponiamo che il Sito A subisca una violazione e che quella password venga esposta. Da quel momento <code>MiaPassword123!<\/code> non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata una credenziale sicura.<\/p>\n<p>Se continuiamo a utilizzarla sul Sito B, anche il secondo account pu\u00f2 essere a rischio pur non avendo subito direttamente alcuna violazione.<\/p>\n<p>\u00c8 uno dei motivi principali per cui <strong>riutilizzare la stessa password su pi\u00f9 servizi \u00e8 pericoloso<\/strong>.<\/p>\n<h2>Come fa Apple a rilevare una password compromessa?<\/h2>\n<p>L&#8217;app <strong>Password di Apple<\/strong> pu\u00f2 segnalare problemi relativi alle credenziali memorizzate. Apple distingue, tra le altre cose, password riutilizzate, password deboli e password che risultano coinvolte in fughe di dati conosciute.<\/p>\n<p>La funzione di monitoraggio controlla in modo sicuro le password salvate e pu\u00f2 avvisare l&#8217;utente quando una di esse risulta comparsa in un data leak noto.<\/p>\n<p>Questo <strong>non significa che Apple invii semplicemente le password in chiaro<\/strong> a un server per confrontarle con un elenco.<\/p>\n<p>Per approfondire puoi consultare la <a href=\"https:\/\/support.apple.com\/it-it\/guide\/security\/sec7f0432063\/web\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Apple sulla sicurezza delle password<\/a>.<\/p>\n<h2>Come si controlla una password senza inviarla in chiaro?<\/h2>\n<p>Esistono diverse tecniche crittografiche che permettono di verificare informazioni relative a una password riducendo l&#8217;esposizione della credenziale originale.<\/p>\n<p>Un concetto importante \u00e8 quello dell&#8217;<strong>hash<\/strong>: una funzione matematica trasforma un dato in un&#8217;impronta digitale. In modo estremamente semplificato:<\/p>\n<p><code>MiaPassword123!<\/code><\/p>\n<p>pu\u00f2 essere trasformata in una lunga sequenza di caratteri che rappresenta quella password.<\/p>\n<p>I vari servizi non utilizzano necessariamente lo stesso metodo. Per capire concretamente come pu\u00f2 funzionare un controllo rispettoso della privacy \u00e8 utile osservare il sistema di <strong>Have I Been Pwned &#8211; Pwned Passwords<\/strong>.<\/p>\n<h2>Have I Been Pwned: come funziona Pwned Passwords?<\/h2>\n<p><strong>Have I Been Pwned<\/strong>, spesso abbreviato in HIBP, \u00e8 uno dei servizi pi\u00f9 conosciuti per verificare l&#8217;esposizione di informazioni in violazioni di dati note.<\/p>\n<p>Il progetto comprende <strong>Pwned Passwords<\/strong>, un database dedicato alle password gi\u00e0 osservate nei data breach.<\/p>\n<p>Il servizio utilizza un modello chiamato <strong>k-anonymity<\/strong>. La password viene trasformata localmente in un hash SHA-1 e vengono inviati al servizio soltanto <strong>i primi cinque caratteri dell&#8217;hash<\/strong>.<\/p>\n<p>Il server restituisce le possibili corrispondenze con lo stesso prefisso e il confronto finale viene effettuato dal lato dell&#8217;utente. In questo modo non \u00e8 necessario inviare al servizio n\u00e9 la password originale n\u00e9 l&#8217;intero hash.<\/p>\n<p>La spiegazione tecnica \u00e8 disponibile nella pagina ufficiale di <a href=\"https:\/\/haveibeenpwned.com\/Passwords\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Have I Been Pwned &#8211; Pwned Passwords<\/a>.<\/p>\n<h2>Google Password Manager controlla le password compromesse?<\/h2>\n<p><strong>S\u00ec.<\/strong> Google Password Manager include un controllo di sicurezza delle credenziali salvate e pu\u00f2 indicare password <strong>esposte, deboli o riutilizzate<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando una credenziale viene segnalata come compromessa, la raccomandazione \u00e8 di sostituirla il prima possibile, soprattutto se la stessa password \u00e8 stata utilizzata su pi\u00f9 account.<\/p>\n<p>Il controllo \u00e8 disponibile attraverso Google Password Manager e pu\u00f2 essere utilizzato anche da Chrome e Android.<\/p>\n<p>Google descrive il funzionamento nella <a href=\"https:\/\/support.google.com\/accounts\/answer\/9457609?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida ufficiale sulle password compromesse<\/a>.<\/p>\n<h2>Microsoft Edge ha un Monitoraggio password<\/h2>\n<p>Anche <strong>Microsoft Edge<\/strong> integra una funzione di monitoraggio delle password salvate.<\/p>\n<p>Edge confronta in modo sicuro le credenziali memorizzate con informazioni relative a credenziali trapelate conosciute e avvisa l&#8217;utente quando individua una corrispondenza.<\/p>\n<p>Microsoft chiarisce inoltre un punto importante: se Edge segnala una password come compromessa, <strong>non significa che quella password sia stata sottratta dal browser<\/strong>. La fuga pu\u00f2 provenire da un altro sito o servizio nel quale la stessa credenziale era stata utilizzata.<\/p>\n<p>Puoi approfondire nella <a href=\"https:\/\/support.microsoft.com\/it-IT\/edge\/protect-your-online-accounts-using-password-monitor\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Microsoft sul Monitoraggio password di Edge<\/a>.<\/p>\n<h2>Firefox segnala login coinvolti nei data breach<\/h2>\n<p>Anche <strong>Firefox Password Manager<\/strong> pu\u00f2 mostrare avvisi relativi a login potenzialmente esposti in violazioni conosciute.<\/p>\n<p>Mozilla specifica che i controlli vengono eseguiti in modo privato e che le password salvate non vengono inviate a Mozilla. Firefox pu\u00f2 inoltre verificare se una password potenzialmente vulnerabile \u00e8 stata riutilizzata in altri login memorizzati.<\/p>\n<p>La funzione \u00e8 descritta nella <a href=\"https:\/\/support.mozilla.org\/en-US\/kb\/firefox-password-manager-alerts-breached-websites\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione ufficiale di Firefox Password Manager<\/a>.<\/p>\n<h2>Mozilla Monitor controlla anche gli indirizzi email<\/h2>\n<p><strong>Mozilla Monitor<\/strong> svolge un compito leggermente diverso: permette di verificare se un indirizzo email risulta coinvolto in violazioni di dati conosciute.<\/p>\n<p>Il servizio utilizza dati di Have I Been Pwned e pu\u00f2 mostrare quali account o informazioni risultano potenzialmente interessati da un data breach.<\/p>\n<p>Questo introduce una distinzione importante: alcuni strumenti controllano principalmente le <strong>password<\/strong>, altri le <strong>credenziali<\/strong>, altri ancora monitorano elementi pi\u00f9 ampi dell&#8217;<strong>identit\u00e0 digitale<\/strong>.<\/p>\n<h2>Bitdefender controlla le violazioni di dati?<\/h2>\n<p>S\u00ec, ma nel 2026 \u00e8 importante distinguere correttamente i prodotti.<\/p>\n<p><strong>Bitdefender Password Manager ha raggiunto la fine del ciclo di vita il 15 giugno 2026<\/strong> ed \u00e8 stato sostituito da Bitdefender SecurePass per gli utenti idonei.<\/p>\n<p>Per il monitoraggio dei dati personali esposti, Bitdefender offre <strong>Digital Identity Protection<\/strong>, che controlla informazioni come email, username, password e altri dati personali alla ricerca di esposizioni dovute a data breach e Dark Web.<\/p>\n<p>Il servizio pu\u00f2 quindi avvisare l&#8217;utente e suggerire azioni come cambiare la password o attivare l&#8217;autenticazione a due fattori.<\/p>\n<p>Il funzionamento \u00e8 descritto nella <a href=\"https:\/\/www.bitdefender.com\/consumer\/support\/answer\/32562\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Bitdefender Digital Identity Protection<\/a>.<\/p>\n<h2>1Password Watchtower e le password vulnerabili<\/h2>\n<p>Il password manager <strong>1Password<\/strong> dispone di una funzione chiamata <strong>Watchtower<\/strong>, progettata per individuare password che richiedono attenzione e altri problemi di sicurezza.<\/p>\n<p>Per il controllo delle password vulnerabili, 1Password utilizza Pwned Passwords: crea localmente un hash della password e invia soltanto i primi cinque caratteri dell&#8217;hash per ricevere le possibili corrispondenze. Il confronto definitivo viene effettuato sul dispositivo.<\/p>\n<p>1Password descrive nel dettaglio questo processo nella pagina dedicata alla <a href=\"https:\/\/support.1password.com\/watchtower-privacy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">privacy di Watchtower<\/a>.<\/p>\n<h2>Dashlane e il Dark Web Monitoring<\/h2>\n<p><strong>Dashlane<\/strong> offre funzioni di monitoraggio delle violazioni e del Dark Web. Quando vengono trovate informazioni associate agli indirizzi monitorati, il servizio pu\u00f2 inviare un avviso e indicare le credenziali che richiedono attenzione.<\/p>\n<p>Un alert non significa automaticamente che qualcuno sia entrato nell&#8217;account: indica che determinate informazioni potrebbero essere state coinvolte in una violazione e che \u00e8 opportuno intervenire.<\/p>\n<p>Dashlane spiega queste notifiche nella documentazione sul <a href=\"https:\/\/support.dashlane.com\/hc\/en-us\/articles\/25624239534866-Dark-Web-Monitoring-notifications\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dark Web Monitoring<\/a>.<\/p>\n<h2>Keeper BreachWatch<\/h2>\n<p><strong>Keeper<\/strong> dispone di <strong>BreachWatch<\/strong>, una funzione che monitora credenziali compromesse e pu\u00f2 confrontare le informazioni salvate nella cassaforte con dati relativi a violazioni conosciute.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 avvisare l&#8217;utente quando una password non dovrebbe pi\u00f9 essere considerata sicura, cos\u00ec da poterla sostituire prima che venga sfruttata.<\/p>\n<p>Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina ufficiale di <a href=\"https:\/\/www.keepersecurity.com\/it_IT\/personal-breachwatch.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Keeper BreachWatch<\/a>.<\/p>\n<h2>NordPass Data Breach Scanner<\/h2>\n<p>Anche <strong>NordPass<\/strong> offre un <strong>Data Breach Scanner<\/strong>. La funzione \u00e8 progettata per individuare informazioni personali coinvolte in violazioni e pu\u00f2 monitorare, a seconda della configurazione, elementi come indirizzi email e altri dati sensibili.<\/p>\n<p>Il controllo non deve essere confuso con il semplice confronto di ogni password salvata: i vari strumenti possono monitorare categorie di dati differenti.<\/p>\n<p>NordPass descrive la funzione nella propria <a href=\"https:\/\/support.nordpass.com\/hc\/en-us\/articles\/360012509998-How-to-use-the-Data-Breach-Scanner-in-NordPass\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida al Data Breach Scanner<\/a>.<\/p>\n<h2>Tutti questi servizi fanno la stessa cosa?<\/h2>\n<p><strong>No.<\/strong> \u00c8 utile distinguere almeno tre tipi di controllo.<\/p>\n<h3>Controllo della password<\/h3>\n<p>Il sistema verifica se una determinata password presenta corrispondenze con password gi\u00e0 conosciute come compromesse.<\/p>\n<h3>Controllo delle credenziali<\/h3>\n<p>Il servizio verifica combinazioni di informazioni, per esempio username e password, oppure login associati a violazioni note.<\/p>\n<h3>Monitoraggio dell&#8217;identit\u00e0<\/h3>\n<p>Il controllo pu\u00f2 riguardare indirizzi email, numeri di telefono e altre informazioni personali per individuare eventuali esposizioni in data breach o nel Dark Web.<\/p>\n<p>Per questo Apple Password, Google Password Manager, Edge, Firefox, Bitdefender e i vari password manager possono mostrare risultati differenti senza che uno di essi sia necessariamente in errore.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 una password rubata anni fa pu\u00f2 essere ancora pericolosa?<\/h2>\n<p>Una <strong>password compromessa<\/strong> non torna sicura semplicemente perch\u00e9 sono trascorsi mesi o anni dalla violazione.<\/p>\n<p>Gli archivi di credenziali sottratte possono continuare a circolare a lungo. Possono inoltre essere combinati con dati provenienti da altre fughe e utilizzati per tentativi automatizzati.<\/p>\n<p>Uno degli attacchi pi\u00f9 comuni \u00e8 il <strong>credential stuffing<\/strong>: un attaccante prova automaticamente combinazioni di username e password provenienti da vecchi data breach su numerosi servizi diversi.<\/p>\n<p>Se la stessa password \u00e8 stata utilizzata per email, social network, e-commerce, cloud, pannelli hosting e altri account, la violazione di un singolo servizio pu\u00f2 creare un rischio per tutti gli altri.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 particolarmente importante anche per gli account collegati ai domini. Nella nostra guida sulla <a href=\"\/blog\/sicurezza-domini-nel-2026.html\/\">sicurezza dei domini e la protezione contro il domain hijacking<\/a> abbiamo approfondito perch\u00e9 credenziali sottratte, phishing e password riutilizzate possono mettere a rischio registrar, DNS ed email amministrative.<\/p>\n<h2>Una password molto complessa pu\u00f2 comunque essere compromessa?<\/h2>\n<p><strong>S\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>Consideriamo una password ipotetica come:<\/p>\n<p><code>T9!vK4#zQ8@pL2<\/code><\/p>\n<p>Potrebbe essere molto difficile da indovinare tramite tentativi casuali. Ma se quella stessa password viene sottratta durante una violazione e successivamente diffusa, la sua complessit\u00e0 non risolve pi\u00f9 il problema.<\/p>\n<p>L&#8217;attaccante non deve indovinarla: <strong>la password \u00e8 gi\u00e0 conosciuta<\/strong>.<\/p>\n<p>Una buona password dovrebbe quindi essere contemporaneamente:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>lunga e robusta;<\/strong><\/li>\n<li><strong>casuale o difficilmente prevedibile;<\/strong><\/li>\n<li><strong>unica per ogni servizio.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Password compromessa: cosa fare immediatamente?<\/h2>\n<p>Un avviso di <strong>password compromessa<\/strong> non dovrebbe essere ignorato. Non dimostra automaticamente che qualcuno sia gi\u00e0 entrato nell&#8217;account, ma segnala un rischio concreto che pu\u00f2 essere ridotto rapidamente.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Cambia la password<\/strong> dell&#8217;account interessato.<\/li>\n<li>Scegli una password nuova, lunga e unica.<\/li>\n<li>Controlla se la vecchia password \u00e8 stata utilizzata anche su altri servizi.<\/li>\n<li>Cambiala anche negli altri account dove \u00e8 stata riutilizzata.<\/li>\n<li>Attiva l&#8217;<strong>autenticazione a due fattori (2FA)<\/strong> quando disponibile.<\/li>\n<li>Controlla accessi recenti, dispositivi collegati e attivit\u00e0 che non riconosci.<\/li>\n<li>Se il servizio lo supporta, valuta l&#8217;utilizzo di una <strong>passkey<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se utilizzi un hosting Xlogic, puoi seguire la nostra guida per <a href=\"\/kb\/knowledgebase\/autenticazione-due-fattori-cpanel-webmail\/\">attivare la 2FA su cPanel e Webmail<\/a>.<\/p>\n<p>La 2FA aggiunge un secondo elemento al login: se una password viene sottratta, la sola credenziale non \u00e8 sufficiente a completare l&#8217;accesso interattivo protetto.<\/p>\n<h2>Devo cambiare anche le altre password?<\/h2>\n<p>Se la password compromessa \u00e8 stata utilizzata soltanto per un account, l&#8217;intervento riguarda principalmente quell&#8217;account.<\/p>\n<p>Se invece la stessa password \u00e8 stata riutilizzata, dovrebbe essere <strong>sostituita ovunque sia ancora presente<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio il riutilizzo delle credenziali a trasformare la violazione di un singolo servizio in un problema molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<h2>Come faccio a ricordare una password diversa per ogni sito?<\/h2>\n<p>Non \u00e8 necessario memorizzarle tutte. Un <strong>password manager<\/strong> pu\u00f2 aiutare a:<\/p>\n<ul>\n<li>generare password lunghe e casuali;<\/li>\n<li>conservarle in una cassaforte protetta;<\/li>\n<li>compilare automaticamente le credenziali;<\/li>\n<li>individuare password duplicate o deboli;<\/li>\n<li>segnalare, a seconda del prodotto, credenziali o dati coinvolti in violazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 semplice: <strong>una password differente per ogni servizio<\/strong>.<\/p>\n<h2>E le passkey? Possono sostituire le password?<\/h2>\n<p>Le <strong>passkey<\/strong> rappresentano una delle principali evoluzioni dell&#8217;autenticazione online.<\/p>\n<p>Invece di basarsi su una password condivisa con il servizio, utilizzano la crittografia a chiave pubblica. Il sito conserva la componente pubblica necessaria alla verifica, mentre la chiave privata rimane protetta sul dispositivo o nell&#8217;ecosistema utilizzato dall&#8217;utente.<\/p>\n<p>Questo elimina uno dei problemi fondamentali delle password tradizionali: <strong>non esiste una stessa password da ricordare, digitare o riutilizzare su siti differenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Le passkey sono inoltre progettate per offrire una maggiore resistenza al phishing.<\/p>\n<p>Per chi utilizza WordPress abbiamo approfondito l&#8217;argomento nella guida <a href=\"\/blog\/passkey-wordpress-nel-2026.html\/\">Passkey WordPress nel 2026: come proteggere wp-admin senza password<\/a>, dove spieghiamo WebAuthn, Touch ID, Face ID, Windows Hello e chiavi di sicurezza hardware.<\/p>\n<h2>Password compromessa significa account hackerato?<\/h2>\n<p><strong>No, non necessariamente.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 importante distinguere due situazioni:<\/p>\n<p><strong>Password compromessa:<\/strong> esistono indicazioni che la credenziale non debba pi\u00f9 essere considerata sicura.<\/p>\n<p><strong>Account compromesso:<\/strong> una persona non autorizzata ha ottenuto o potrebbe aver ottenuto effettivamente accesso all&#8217;account.<\/p>\n<p>L&#8217;avviso relativo alla password \u00e8 quindi soprattutto un&#8217;occasione per intervenire <strong>prima<\/strong> che la credenziale venga utilizzata contro di noi.<\/p>\n<h2>Posso controllare personalmente se una password \u00e8 comparsa in un data breach?<\/h2>\n<p>S\u00ec, ma bisogna scegliere strumenti affidabili.<\/p>\n<p>Uno dei servizi pi\u00f9 conosciuti \u00e8 <strong>Have I Been Pwned &#8211; Pwned Passwords<\/strong>, che permette di verificare una password attraverso il sistema k-anonymity descritto in precedenza.<\/p>\n<p><strong>Non inserire mai una password reale in siti sconosciuti che promettono di dirti se \u00e8 stata rubata.<\/strong><\/p>\n<p>Prima di utilizzare un servizio di controllo, verifica sempre chi lo gestisce e come protegge le informazioni utilizzate per la ricerca.<\/p>\n<h2>Domande frequenti sulle password compromesse<\/h2>\n<h3>Cosa significa quando Apple dice che una password \u00e8 compromessa?<\/h3>\n<p>Significa che Apple ha rilevato che la password risulta coinvolta in una fuga di dati conosciuta. Non significa automaticamente che qualcuno sia gi\u00e0 entrato nel tuo account o che il sito associato sia stato violato in quel momento.<\/p>\n<h3>Apple pu\u00f2 vedere le password salvate nell&#8217;app Password?<\/h3>\n<p>Il fatto che Apple riesca a segnalare una password compromessa non significa che le credenziali vengano semplicemente inviate in chiaro per essere confrontate. Apple descrive il monitoraggio come un controllo sicuro delle password salvate.<\/p>\n<h3>Una password compromessa deve essere cambiata?<\/h3>\n<p>S\u00ec. \u00c8 consigliabile sostituirla con una password nuova e unica. Se la stessa password \u00e8 stata utilizzata su altri servizi, \u00e8 opportuno cambiarla anche l\u00ec.<\/p>\n<h3>Una password complessa pu\u00f2 comunque finire in un data breach?<\/h3>\n<p>S\u00ec. La complessit\u00e0 protegge soprattutto dai tentativi di indovinare la password. Se la credenziale viene sottratta direttamente durante una violazione, non \u00e8 pi\u00f9 segreta indipendentemente dalla sua complessit\u00e0.<\/p>\n<h3>Cosa succede se uso la stessa password su pi\u00f9 siti?<\/h3>\n<p>Aumenti il rischio di credential stuffing: una credenziale rubata da un servizio pu\u00f2 essere provata automaticamente su altri account che utilizzano la stessa combinazione di username e password.<\/p>\n<h3>\u00c8 meglio usare una password o una passkey?<\/h3>\n<p>Quando un servizio implementa correttamente le passkey, queste eliminano diversi problemi tipici delle password tradizionali, tra cui riutilizzo e phishing basato sulla digitazione della credenziale. \u00c8 comunque necessario proteggere correttamente dispositivi e procedure di recupero.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>Quando Apple, Google, Microsoft Edge, Firefox o un password manager segnalano una <strong>password compromessa<\/strong>, non significa necessariamente che il dispositivo sia stato hackerato o che il sito associato abbia appena subito un attacco.<\/p>\n<p>Significa che esistono informazioni sufficienti per considerare quella credenziale potenzialmente non pi\u00f9 sicura.<\/p>\n<p>La strategia migliore rimane utilizzare <strong>password lunghe, casuali e diverse per ogni servizio<\/strong>, attivare l&#8217;autenticazione a due fattori e passare alle passkey quando sono disponibili e correttamente implementate.<\/p>\n<p>Gli strumenti di monitoraggio aggiungono un livello di protezione importante perch\u00e9 permettono di scoprire problemi che potrebbero rimanere invisibili per mesi o anni.<\/p>\n<p>Un avviso di password compromessa non deve quindi creare panico, ma non va ignorato: <strong>cambiare tempestivamente la credenziale e verificare gli altri account dove \u00e8 stata riutilizzata \u00e8 il modo pi\u00f9 semplice per ridurre il rischio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hai ricevuto un avviso di password compromessa su iPhone, Mac, Chrome o un password manager? \u00c8 naturale chiedersi come facciano Apple, Google e altri servizi a sapere che una password \u00e8 finita in una fuga di dati. 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