{"id":19371,"date":"2026-09-05T17:42:41","date_gmt":"2026-09-05T15:42:41","guid":{"rendered":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/?p=19371"},"modified":"2026-09-05T17:42:41","modified_gmt":"2026-09-05T15:42:41","slug":"crawler-ai-cloudflare-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/crawler-ai-cloudflare-2026.html\/","title":{"rendered":"Crawler AI e siti web: cosa cambia dal 15 settembre 2026 con Cloudflare"},"content":{"rendered":"<p><strong>I crawler AI<\/strong> stanno cambiando il modo in cui i siti web vengono scoperti, analizzati e utilizzati dai servizi di intelligenza artificiale. Dal <strong>15 settembre 2026<\/strong> Cloudflare introdurr\u00e0 nuovi comportamenti predefiniti per distinguere meglio i bot utilizzati per Search, Training e attivit\u00e0 Agent.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 \u00e8 particolarmente importante per editori, aziende, ecommerce, webmaster e provider hosting perch\u00e9 fino a oggi il traffico proveniente dai sistemi AI veniva spesso trattato come un&#8217;unica categoria.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 un crawler che indicizza una pagina per permetterne la scoperta all&#8217;interno di un motore di ricerca AI svolge un&#8217;attivit\u00e0 molto diversa da un crawler che raccoglie contenuti per addestrare un modello.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, un AI Agent che visita una pagina in tempo reale per conto di un utente rappresenta un terzo scenario ancora differente.<\/p>\n<p>Cloudflare ha quindi deciso di separare il traffico automatizzato in base allo <strong>scopo effettivo del crawler<\/strong>, dando ai proprietari dei siti la possibilit\u00e0 di applicare politiche differenti.<\/p>\n<p>Vediamo cosa cambia dal 15 settembre 2026 e soprattutto quali conseguenze pu\u00f2 avere questa evoluzione per <strong>SEO, AEO, hosting, CPU, banda, robots.txt e gestione dei bot<\/strong>.<\/p>\n<h2>Crawler AI: perch\u00e9 non sono tutti uguali<\/h2>\n<p>Quando si parla genericamente di crawler AI si rischia di raggruppare attivit\u00e0 completamente differenti.<\/p>\n<p>Cloudflare distingue ora tre principali comportamenti:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Categoria<\/th>\n<th>Funzione<\/th>\n<th>Esempio di utilizzo<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Search<\/strong><\/td>\n<td>Raccoglie o indicizza contenuti per renderli successivamente ricercabili<\/td>\n<td>Motori di ricerca e sistemi di risposta AI<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Agent<\/strong><\/td>\n<td>Agisce in tempo reale per conto di un utente<\/td>\n<td>AI assistant, browser agent, fetch di una pagina<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Training<\/strong><\/td>\n<td>Raccoglie contenuti destinati all&#8217;addestramento o fine-tuning di modelli<\/td>\n<td>Dataset per modelli AI<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questa distinzione \u00e8 importante perch\u00e9 un proprietario pu\u00f2 voler essere facilmente individuabile nei motori AI senza necessariamente concedere lo stesso contenuto per l&#8217;addestramento di nuovi modelli.<\/p>\n<p>\u00c8 esattamente il problema che Cloudflare sta cercando di risolvere.<\/p>\n<h2>Cosa cambia il 15 settembre 2026<\/h2>\n<p>Dal <strong>15 settembre 2026<\/strong> Cloudflare applicher\u00e0 nuovi valori predefiniti ai domini che vengono aggiunti alla propria rete.<\/p>\n<p>La configurazione prevista \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Search: consentito;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Training: bloccato sulle pagine che mostrano pubblicit\u00e0;<\/strong><\/li>\n<li><strong>Agent: bloccato sulle pagine che mostrano pubblicit\u00e0.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Cloudflare utilizzer\u00e0 i propri sistemi per determinare quali pagine mostrano advertising.<\/p>\n<p>L&#8217;idea alla base della scelta \u00e8 semplice: una pagina finanziata dalla pubblicit\u00e0 dipende dal fatto che un visitatore reale arrivi sul sito e visualizzi la pagina.<\/p>\n<p>Un crawler che utilizza il contenuto senza generare visite pu\u00f2 quindi avere un impatto economico molto differente rispetto a un crawler Search che contribuisce alla scoperta e pu\u00f2 portare referral.<\/p>\n<p>La documentazione ufficiale \u00e8 disponibile nella pagina <a href=\"https:\/\/developers.cloudflare.com\/bots\/additional-configurations\/block-ai-bots\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cloudflare dedicata alle nuove AI bot policies<\/a>.<\/p>\n<h2>Cosa succede ai siti Cloudflare gi\u00e0 esistenti<\/h2>\n<p>\u00c8 importante distinguere i nuovi domini da quelli gi\u00e0 configurati.<\/p>\n<p>Cloudflare ha annunciato che i nuovi default verranno utilizzati per:<\/p>\n<ul>\n<li>nuovi clienti;<\/li>\n<li>nuovi domini aggiunti da clienti esistenti;<\/li>\n<li>account Free esistenti che non avranno espresso una scelta prima del 15 settembre 2026.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi utilizza Cloudflare dovrebbe quindi controllare la propria configurazione prima della data prevista.<\/p>\n<p>Le impostazioni possono essere gestite attraverso:<\/p>\n<p><strong>Security Settings \u2192 Configure AI bot policies<\/strong><\/p>\n<p>Per ognuna delle tre categorie \u00e8 possibile scegliere tra:<\/p>\n<ul>\n<li>Allow;<\/li>\n<li>Block on pages with ads;<\/li>\n<li>Block on all pages.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La configurazione non \u00e8 quindi irreversibile: il proprietario del dominio continua a decidere quale traffico consentire.<\/p>\n<h2>Il vecchio \u201cBlock AI Bots\u201d cambia<\/h2>\n<p>Un altro cambiamento importante riguarda l&#8217;opzione storica <strong>Block AI bots<\/strong>.<\/p>\n<p>Cloudflare indica che questa configurazione verr\u00e0 progressivamente sostituita dal nuovo sistema basato sulle categorie Search, Agent e Training.<\/p>\n<p>Il precedente controllo era principalmente orientato ai crawler destinati all&#8217;addestramento AI.<\/p>\n<p>La nuova configurazione permette invece un controllo molto pi\u00f9 granulare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 particolarmente importante nel caso dei bot <strong>multi-purpose<\/strong>.<\/p>\n<h2>Attenzione ai crawler AI multi-purpose<\/h2>\n<p>Alcuni crawler non svolgono una sola funzione.<\/p>\n<p>Uno stesso bot pu\u00f2 essere utilizzato contemporaneamente per:<\/p>\n<ul>\n<li>Search;<\/li>\n<li>Training;<\/li>\n<li>altre funzioni automatizzate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal 15 settembre Cloudflare terr\u00e0 conto di tutte le finalit\u00e0 associate al crawler.<\/p>\n<p>Se un bot viene classificato contemporaneamente come Search e Training e il proprietario del sito ha scelto di bloccare Training, verr\u00e0 applicata la regola pi\u00f9 restrittiva.<\/p>\n<p>Questo dettaglio merita molta attenzione.<\/p>\n<p>Nel proprio annuncio Cloudflare cita anche crawler multi-purpose associati ai grandi motori di ricerca, tra cui Googlebot, Applebot e BingBot, nel contesto dell&#8217;applicazione delle nuove policy.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 <strong>non significa che questi crawler vengano bloccati automaticamente su Internet<\/strong>.<\/p>\n<p>Significa invece che, nelle zone Cloudflare dove il proprietario sceglie di bloccare una categoria associata al crawler, la policy pi\u00f9 restrittiva pu\u00f2 prevalere.<\/p>\n<p>Prima di applicare regole globali \u00e8 quindi necessario valutare attentamente le conseguenze sulla visibilit\u00e0 del sito.<\/p>\n<h2>Crawler AI e SEO: cosa cambia?<\/h2>\n<p>Dal punto di vista SEO il concetto fondamentale rimane la <strong>discoverability<\/strong>.<\/p>\n<p>Se un motore non pu\u00f2 accedere a una pagina, difficilmente potr\u00e0 comprenderne e indicizzarne correttamente il contenuto.<\/p>\n<p>Bloccare un crawler dedicato esclusivamente al Training \u00e8 molto diverso dal bloccare un crawler utilizzato anche per Search.<\/p>\n<p>Per questo la nuova distinzione Cloudflare pu\u00f2 essere utile: consente di prendere decisioni pi\u00f9 precise rispetto a un semplice interruttore globale \u201cblocca tutti i bot AI\u201d.<\/p>\n<p>Una possibile strategia per un sito aziendale orientato alla visibilit\u00e0 potrebbe essere:<\/p>\n<ul>\n<li>Search \u2192 Allow;<\/li>\n<li>Training \u2192 Block;<\/li>\n<li>Agent \u2192 valutare in base al tipo di sito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma non esiste una configurazione universale.<\/p>\n<p>Un editore finanziato dalla pubblicit\u00e0 pu\u00f2 avere esigenze molto diverse da un&#8217;azienda che vuole comparire il pi\u00f9 possibile nelle risposte generate dall&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<h2>Crawler AI e AEO: essere trovati dagli answer engine<\/h2>\n<p>L&#8217;evoluzione interessa direttamente anche l&#8217;<strong>Answer Engine Optimization<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;AEO mira a rendere i contenuti facilmente comprensibili, recuperabili e citabili dai sistemi che producono risposte dirette.<\/p>\n<p>Un crawler Search pu\u00f2 contribuire proprio a questo processo.<\/p>\n<p>Bloccare indiscriminatamente ogni bot AI potrebbe quindi ridurre le opportunit\u00e0 di apparire:<\/p>\n<ul>\n<li>nelle risposte generate da sistemi AI;<\/li>\n<li>nelle citazioni;<\/li>\n<li>nei link verso le fonti;<\/li>\n<li>nei risultati di ricerca assistiti dall&#8217;intelligenza artificiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Xlogic ha approfondito questo argomento anche nella guida dedicata a <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/blog\/google-ai-mode-ai-overviews-wordpress-2026.html\/\"><strong>Google AI Mode e AI Overviews nel 2026<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il principio rimane lo stesso: prima di bloccare un crawler bisogna capire quale funzione svolge.<\/p>\n<h2>Search, Training e Agent: quale conviene consentire?<\/h2>\n<p>La risposta dipende dal modello di business del sito.<\/p>\n<h3>Sito aziendale<\/h3>\n<p>Per un sito che utilizza il Web principalmente per acquisire clienti, la visibilit\u00e0 pu\u00f2 avere un valore molto elevato.<\/p>\n<p>Consentire Search pu\u00f2 quindi essere importante.<\/p>\n<p>Il Training pu\u00f2 invece essere valutato separatamente.<\/p>\n<h3>Sito editoriale con pubblicit\u00e0<\/h3>\n<p>Un publisher guadagna quando l&#8217;utente visita direttamente la pagina.<\/p>\n<p>Se un sistema AI utilizza il contenuto senza generare visite, il rapporto tra crawling e valore restituito pu\u00f2 diventare molto meno favorevole.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo uno degli scenari che Cloudflare dichiara di voler affrontare.<\/p>\n<h3>Ecommerce<\/h3>\n<p>Un ecommerce potrebbe invece trarre beneficio da Agent capaci di consultare prodotti, prezzi e disponibilit\u00e0 per conto degli utenti.<\/p>\n<p>In futuro gli AI Agent potrebbero diventare un canale diretto di scoperta e acquisto.<\/p>\n<p>Bloccarli completamente potrebbe quindi essere controproducente in alcuni casi.<\/p>\n<h2>Crawler AI e hosting: il problema delle risorse<\/h2>\n<p>Esiste poi un aspetto meno discusso ma estremamente concreto: <strong>ogni crawler genera richieste HTTP<\/strong>.<\/p>\n<p>Se un bot visita migliaia di URL, il server deve comunque gestire quelle richieste.<\/p>\n<p>Il costo pu\u00f2 riguardare:<\/p>\n<ul>\n<li>banda;<\/li>\n<li>connessioni;<\/li>\n<li>CPU;<\/li>\n<li>processi PHP;<\/li>\n<li>query MySQL;<\/li>\n<li>I\/O;<\/li>\n<li>cache;<\/li>\n<li>log del web server.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il problema aumenta quando vengono scansionate pagine dinamiche non presenti in cache.<\/p>\n<p>Una richiesta a una pagina gi\u00e0 memorizzata nella cache di LiteSpeed pu\u00f2 avere un costo molto ridotto.<\/p>\n<p>Una richiesta che deve eseguire PHP e query SQL pu\u00f2 invece utilizzare molte pi\u00f9 risorse.<\/p>\n<p>Cloudflare ha indicato che una parte significativa del traffico dei crawler AI consiste nella nuova scansione di pagine che non sono cambiate.<\/p>\n<p>Bloccare o limitare crawling non necessario pu\u00f2 quindi avere anche un effetto positivo sull&#8217;infrastruttura origin.<\/p>\n<h2>Un crawler pu\u00f2 aumentare CPU e carico MySQL?<\/h2>\n<p>S\u00ec, soprattutto se il sito non dispone di una cache efficace.<\/p>\n<p>Immaginiamo un crawler che visita:<\/p>\n<pre><code>10.000 URL\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Se ogni richiesta avvia:<\/p>\n<ul>\n<li>un processo PHP;<\/li>\n<li>decine di query SQL;<\/li>\n<li>plugin;<\/li>\n<li>API;<\/li>\n<li>funzioni dinamiche;<\/li>\n<\/ul>\n<p>il costo pu\u00f2 diventare significativo.<\/p>\n<p>Questo non significa che tutti i crawler AI siano aggressivi.<\/p>\n<p>Significa invece che <strong>crawling e hosting devono essere analizzati insieme<\/strong>.<\/p>\n<p>Xlogic ha gi\u00e0 affrontato il problema dei bot automatizzati nell&#8217;articolo dedicato al <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/blog\/web-scraping-cosa-e-come-proteggere-sito.html\/\"><strong>web scraping e al consumo delle risorse del sito<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h2>Cache e crawler AI<\/h2>\n<p>Una cache efficiente riduce drasticamente il lavoro richiesto all&#8217;application layer.<\/p>\n<p>Quando una pagina viene servita direttamente dalla cache:<\/p>\n<pre><code>crawler\r\n\u2193\r\nweb server \/ cache\r\n\u2193\r\nHTML gi\u00e0 pronto\r\n<\/code><\/pre>\n<p>non \u00e8 necessario eseguire nuovamente tutta l&#8217;applicazione.<\/p>\n<p>Quando invece la cache non \u00e8 disponibile:<\/p>\n<pre><code>crawler\r\n\u2193\r\nweb server\r\n\u2193\r\nPHP\r\n\u2193\r\ndatabase\r\n\u2193\r\nHTML\r\n<\/code><\/pre>\n<p>il costo della richiesta aumenta.<\/p>\n<p>Un ambiente hosting moderno dovrebbe quindi combinare:<\/p>\n<p><strong>cache + controllo bot + monitoraggio + corretta gestione dei crawler.<\/strong><\/p>\n<p>I piani <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/hosting-condiviso\/\"><strong>Hosting Condiviso Xlogic<\/strong><\/a> utilizzano LiteSpeed Enterprise negli ambienti in cui questa tecnologia \u00e8 prevista dal servizio.<\/p>\n<h2>robots.txt basta per bloccare i crawler AI?<\/h2>\n<p>No.<\/p>\n<p>Il file <code>robots.txt<\/code> comunica ai crawler quali aree del sito il proprietario desidera rendere accessibili o meno.<\/p>\n<p>Un esempio classico \u00e8:<\/p>\n<pre><code>User-agent: GPTBot\r\nDisallow: \/\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Il problema \u00e8 che <strong>robots.txt \u00e8 una direttiva volontaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Un bot ben comportato la rispetta.<\/p>\n<p>Un crawler che decide di ignorarla pu\u00f2 comunque inviare la richiesta al server.<\/p>\n<p>Cloudflare specifica infatti che, quando \u00e8 necessario un blocco tecnico reale, bisogna utilizzare AI Crawl Control o le policy applicate a livello edge.<\/p>\n<p>Per approfondire il funzionamento del file puoi leggere la guida Xlogic su <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/blog\/come-impostare-correttamente-il-file-robots-txt-e-come-evitare-i-principali-problemi.html\/\"><strong>come configurare correttamente robots.txt<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h2>Cloudflare Content Signals: search, ai-input e ai-train<\/h2>\n<p>Cloudflare sta inoltre estendendo il ruolo del robots.txt attraverso i cosiddetti <strong>Content Signals<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi segnali permettono di indicare il tipo di utilizzo consentito per il contenuto.<\/p>\n<p>Le categorie sono:<\/p>\n<ul>\n<li><code>search<\/code> \u2192 creazione di un indice di ricerca;<\/li>\n<li><code>ai-input<\/code> \u2192 utilizzo del contenuto in tempo reale da parte di un modello AI;<\/li>\n<li><code>ai-train<\/code> \u2192 addestramento o fine-tuning.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per esempio:<\/p>\n<pre><code>User-Agent: *\r\nContent-Signal: search=yes, ai-train=no\r\nAllow: \/\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Questa direttiva esprime l&#8217;intenzione di permettere l&#8217;indicizzazione per la ricerca ma non l&#8217;utilizzo per l&#8217;addestramento.<\/p>\n<p>\u00c8 importante per\u00f2 distinguere anche in questo caso:<\/p>\n<p><strong>Content Signals esprime una preferenza; una regola Cloudflare a livello edge pu\u00f2 invece applicare tecnicamente il blocco.<\/strong><\/p>\n<p>La sintassi e il funzionamento sono descritti nella <a href=\"https:\/\/developers.cloudflare.com\/bots\/additional-configurations\/managed-robots-txt\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Cloudflare sul managed robots.txt<\/a>.<\/p>\n<h2>Cloudflare AI Crawl Control<\/h2>\n<p><strong>AI Crawl Control<\/strong> \u00e8 il sistema Cloudflare progettato per monitorare e controllare l&#8217;accesso dei servizi AI ai contenuti di un sito.<\/p>\n<p>\u00c8 disponibile sui diversi piani Cloudflare e permette di:<\/p>\n<ul>\n<li>vedere quali crawler AI visitano il sito;<\/li>\n<li>analizzare il numero di richieste;<\/li>\n<li>controllare i pattern di crawling;<\/li>\n<li>bloccare crawler specifici;<\/li>\n<li>verificare il rispetto del robots.txt;<\/li>\n<li>creare policy dedicate;<\/li>\n<li>gestire differenti strategie di accesso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cloudflare sta inoltre sperimentando funzioni di monetizzazione come il <strong>Pay Per Crawl<\/strong>, attualmente indicate come private beta.<\/p>\n<p>La documentazione ufficiale \u00e8 disponibile su <a href=\"https:\/\/developers.cloudflare.com\/ai-crawl-control\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cloudflare AI Crawl Control<\/a>.<\/p>\n<h2>Esempi di crawler AI con identit\u00e0 separate<\/h2>\n<p>Un&#8217;evoluzione interessante riguarda la progressiva separazione degli user agent in base alla funzione.<\/p>\n<p>La directory Cloudflare identifica, ad esempio, crawler differenti per attivit\u00e0 differenti.<\/p>\n<p>Nel caso OpenAI troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>GPTBot<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>OAI-SearchBot<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>ChatGPT-User<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Analogamente Anthropic utilizza identit\u00e0 distinte come:<\/p>\n<ul>\n<li>ClaudeBot;<\/li>\n<li>Claude-SearchBot;<\/li>\n<li>Claude-User.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo tipo di separazione permette ai proprietari dei siti di formulare policy pi\u00f9 precise rispetto a un singolo crawler utilizzato per qualsiasi scopo.<\/p>\n<h2>Cosa dovrebbe fare un webmaster prima del 15 settembre<\/h2>\n<p>Chi utilizza Cloudflare dovrebbe effettuare almeno questi controlli:<\/p>\n<ol>\n<li>accedere alla dashboard Cloudflare;<\/li>\n<li>selezionare il dominio;<\/li>\n<li>aprire Security Settings;<\/li>\n<li>controllare Configure AI bot policies;<\/li>\n<li>verificare Search;<\/li>\n<li>verificare Training;<\/li>\n<li>verificare Agent;<\/li>\n<li>controllare l&#8217;eventuale vecchia impostazione Block AI bots;<\/li>\n<li>analizzare robots.txt;<\/li>\n<li>valutare il traffico AI gi\u00e0 presente sul sito.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non bisogna impostare automaticamente tutto su Block.<\/p>\n<p>La configurazione deve essere coerente con gli obiettivi del sito.<\/p>\n<h2>Strategia consigliata per un sito che punta a SEO e AEO<\/h2>\n<p>Per un sito che vuole massimizzare la propria visibilit\u00e0 nei motori tradizionali e nei sistemi AI, una configurazione di partenza da valutare potrebbe essere:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Categoria<\/th>\n<th>Possibile strategia<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Search<\/td>\n<td>Allow<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Training<\/td>\n<td>Valutare Block<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Agent<\/td>\n<td>Valutare in base al business<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 una configurazione da copiare automaticamente.<\/p>\n<p>Soprattutto prima di bloccare Training bisogna verificare l&#8217;effetto sui crawler multi-purpose identificati da Cloudflare.<\/p>\n<h2>Cosa controllare dopo aver modificato le policy<\/h2>\n<p>Dopo ogni modifica \u00e8 consigliabile monitorare:<\/p>\n<ul>\n<li>errori HTTP 403;<\/li>\n<li>access log;<\/li>\n<li>crawl rate;<\/li>\n<li>bot identificati;<\/li>\n<li>CPU;<\/li>\n<li>processi PHP;<\/li>\n<li>query e carico database;<\/li>\n<li>banda;<\/li>\n<li>cache hit ratio;<\/li>\n<li>indicizzazione;<\/li>\n<li>referral provenienti dai servizi AI.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se dopo l&#8217;attivazione di una regola diminuisce improvvisamente la discoverability del sito, bisogna verificare che non sia stato bloccato anche un crawler necessario.<\/p>\n<h2>Bloccare i crawler AI migliora le prestazioni?<\/h2>\n<p>Pu\u00f2 farlo, ma dipende dal traffico.<\/p>\n<p>Se un sito riceve poche richieste automatizzate, la differenza pu\u00f2 essere praticamente nulla.<\/p>\n<p>Se invece riceve centinaia di migliaia di richieste da crawler che analizzano continuamente pagine dinamiche, il beneficio pu\u00f2 diventare significativo.<\/p>\n<p>Il punto corretto non \u00e8 quindi:<\/p>\n<p><strong>\u201cI crawler AI rallentano sempre il sito.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ma:<\/p>\n<p><strong>\u201cIl crawling non necessario consuma risorse e deve essere misurato.\u201d<\/strong><\/p>\n<h2>Il futuro del Web sar\u00e0 sempre pi\u00f9 agentico<\/h2>\n<p>La decisione di Cloudflare evidenzia un cambiamento pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Il traffico Web non \u00e8 pi\u00f9 composto soltanto da:<\/p>\n<pre><code>persona \u2192 browser \u2192 sito\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso il percorso sar\u00e0:<\/p>\n<pre><code>persona\r\n\u2193\r\nAI Agent\r\n\u2193\r\nsito web\r\n<\/code><\/pre>\n<p>oppure:<\/p>\n<pre><code>sito web\r\n\u2193\r\ncrawler Search\r\n\u2193\r\nindice AI\r\n\u2193\r\nrisposta all'utente\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Per webmaster e provider diventer\u00e0 quindi necessario gestire non soltanto l&#8217;indicizzazione, ma anche <strong>lo scopo dell&#8217;accesso automatizzato<\/strong>.<\/p>\n<h2>Crawler AI: cosa cambia davvero per chi gestisce un sito<\/h2>\n<p>Il cambiamento del 15 settembre non significa che Cloudflare bloccher\u00e0 improvvisamente tutti i sistemi AI.<\/p>\n<p>Significa qualcosa di pi\u00f9 importante: il traffico AI verr\u00e0 trattato sempre meno come una categoria unica.<\/p>\n<p>Il proprietario del sito potr\u00e0 decidere separatamente se vuole:<\/p>\n<ul>\n<li>essere trovato;<\/li>\n<li>essere utilizzato per risposte AI;<\/li>\n<li>essere utilizzato per Training;<\/li>\n<li>essere visitato da Agent in tempo reale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa distinzione diventer\u00e0 probabilmente sempre pi\u00f9 importante anche fuori dall&#8217;ecosistema Cloudflare.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>Dal <strong>15 settembre 2026<\/strong> la gestione dei <strong>crawler AI<\/strong> su Cloudflare diventer\u00e0 pi\u00f9 granulare.<\/p>\n<p>Search, Training e Agent potranno essere trattati separatamente, mentre i crawler che svolgono pi\u00f9 funzioni saranno valutati in base a tutte le classificazioni associate.<\/p>\n<p>Per webmaster e aziende il vantaggio principale \u00e8 la possibilit\u00e0 di evitare un approccio \u201ctutto o niente\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile voler mantenere il sito visibile nei sistemi di ricerca AI senza necessariamente consentire qualsiasi altro utilizzo dei contenuti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista hosting, inoltre, controllare il crawling pu\u00f2 ridurre richieste non necessarie, banda consumata e carico applicativo quando i bot colpiscono pagine dinamiche.<\/p>\n<p>Il file robots.txt rimane uno strumento importante per comunicare preferenze, ma non rappresenta da solo un sistema di enforcement.<\/p>\n<p>La strategia migliore consiste quindi nel combinare:<\/p>\n<p><strong>SEO + AEO + robots.txt + Cloudflare AI Crawl Control + cache + monitoraggio delle risorse.<\/strong><\/p>\n<p>Prima del 15 settembre, chi utilizza Cloudflare dovrebbe controllare le proprie impostazioni e decidere consapevolmente quali categorie di traffico AI vuole realmente consentire.<\/p>\n<h2>Domande frequenti sui crawler AI<\/h2>\n<h3>Cosa sono i crawler AI?<\/h3>\n<p>I crawler AI sono sistemi automatizzati che visitano siti web per recuperare contenuti. Possono essere utilizzati per indicizzazione, ricerca, risposte AI in tempo reale, attivit\u00e0 Agent oppure addestramento dei modelli.<\/p>\n<h3>Cosa cambia su Cloudflare il 15 settembre 2026?<\/h3>\n<p>Cloudflare introdurr\u00e0 nuovi default che distinguono Search, Training e Agent. Nei nuovi domini Search rester\u00e0 consentito, mentre Training e Agent verranno bloccati di default sulle pagine che mostrano pubblicit\u00e0.<\/p>\n<h3>Cloudflare bloccher\u00e0 tutti i crawler AI?<\/h3>\n<p>No. Il sistema consente al proprietario del sito di scegliere quali categorie permettere o bloccare. Search, Training e Agent possono essere configurati separatamente.<\/p>\n<h3>Bloccare Training pu\u00f2 influire sulla SEO?<\/h3>\n<p>Bloccare un crawler esclusivamente dedicato all&#8217;addestramento non equivale a bloccare un motore di ricerca. Bisogna per\u00f2 prestare particolare attenzione ai crawler multi-purpose che Cloudflare classifica con pi\u00f9 comportamenti.<\/p>\n<h3>robots.txt blocca realmente un crawler?<\/h3>\n<p>No. robots.txt comunica una preferenza ed \u00e8 volontario. Per impedire tecnicamente l&#8217;accesso \u00e8 necessario utilizzare firewall, WAF, AI Crawl Control o altri sistemi di controllo del traffico.<\/p>\n<h3>Cosa sono Search, Agent e Training?<\/h3>\n<p>Search identifica crawler che indicizzano contenuti per renderli ricercabili. Agent identifica attivit\u00e0 automatizzate effettuate in tempo reale per conto di un utente. Training identifica crawler che raccolgono dati per addestrare o perfezionare modelli AI.<\/p>\n<h3>I crawler AI possono consumare CPU?<\/h3>\n<p>S\u00ec. Se richiedono pagine dinamiche non presenti in cache possono attivare PHP, database e altri processi applicativi. L&#8217;impatto dipende dal numero di richieste e dall&#8217;architettura del sito.<\/p>\n<h3>Cloudflare AI Crawl Control \u00e8 disponibile sui piani Free?<\/h3>\n<p>Cloudflare indica AI Crawl Control come disponibile sui propri piani, con funzionalit\u00e0 che permettono di monitorare e gestire il traffico dei crawler AI. Alcune funzioni avanzate o sperimentali possono avere disponibilit\u00e0 differente.<\/p>\n<h3>Conviene lasciare Search consentito?<\/h3>\n<p>Per un sito che punta alla visibilit\u00e0 SEO e AEO pu\u00f2 essere utile mantenere Search consentito. La configurazione ideale dipende comunque dal modello di business e dai crawler coinvolti.<\/p>\n<h3>Che cosa sono i Content Signals?<\/h3>\n<p>Sono direttive machine-readable inseribili nel robots.txt per esprimere preferenze relative a search, ai-input e ai-train, cio\u00e8 indicizzazione, utilizzo AI in tempo reale e addestramento dei modelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I crawler AI stanno cambiando il modo in cui i siti web vengono scoperti, analizzati e utilizzati dai servizi di intelligenza artificiale. Dal 15 settembre 2026 Cloudflare introdurr\u00e0 nuovi comportamenti predefiniti per distinguere meglio i bot utilizzati per Search, Training e attivit\u00e0 Agent. 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