{"id":19214,"date":"2026-08-10T01:44:26","date_gmt":"2026-08-09T23:44:26","guid":{"rendered":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/?p=19214"},"modified":"2026-08-10T01:45:09","modified_gmt":"2026-08-09T23:45:09","slug":"sicurezza-domini-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/sicurezza-domini-nel-2026.html\/","title":{"rendered":"Sicurezza Domini nel 2026: Guida Definitiva contro DNS Hijacking e Furto del Dominio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sicurezza domini nel 2026<\/strong> significa proteggere non soltanto il nome a dominio, ma anche account registrar, DNS, email, nameserver e tutti i servizi che dipendono da quell&#8217;identit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p>Un dominio compromesso pu\u00f2 infatti permettere a un attaccante di deviare il traffico verso server controllati, intercettare comunicazioni, modificare la posta elettronica o rendere indisponibili sito e servizi.<\/p>\n<p>Secondo ICANN, trasferimenti non autorizzati possono derivare anche da domain hijacking o dalla compromissione delle credenziali associate al dominio. (<a href=\"https:\/\/www.icann.org\/resources\/pages\/lost-domain-names\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">icann.org<\/a>)<\/p>\n<p>In questa guida vediamo quali sono gli attacchi principali e come proteggere un dominio utilizzando 2FA, Domain Lock, DNSSEC, SPF, DKIM, DMARC e buone pratiche operative.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il domain hijacking?<\/h2>\n<p>Il <strong>domain hijacking<\/strong>, o furto del dominio, \u00e8 la compromissione che permette a un soggetto non autorizzato di ottenere il controllo amministrativo di un nome a dominio.<\/p>\n<p>Quando questo accade, il legittimo titolare pu\u00f2 perdere il controllo non soltanto del sito Web ma anche degli altri servizi collegati al dominio.<\/p>\n<p>Cloudflare evidenzia che, quando un dominio viene sottratto al proprietario, possono essere coinvolti sito, email e altre applicazioni che dipendono da quel nome. (<a href=\"https:\/\/www.cloudflare.com\/learning\/dns\/what-is-domain-hijacking\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cloudflare.com<\/a>)<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 quindi molto pi\u00f9 grave di una semplice modifica alla homepage.<\/p>\n<p>Un dominio \u00e8 spesso il punto di accesso a:<\/p>\n<ul>\n<li>sito Web;<\/li>\n<li>posta elettronica;<\/li>\n<li>pannelli amministrativi;<\/li>\n<li>servizi SaaS;<\/li>\n<li>API;<\/li>\n<li>applicazioni;<\/li>\n<li>autenticazioni;<\/li>\n<li>sottodomini;<\/li>\n<li>sistemi aziendali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Proteggere il dominio significa quindi proteggere una parte fondamentale dell&#8217;infrastruttura digitale.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Domain hijacking e DNS hijacking sono la stessa cosa?<\/h2>\n<p>No.<\/p>\n<p>I termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano problemi differenti.<\/p>\n<h3>Domain hijacking<\/h3>\n<p>Nel <strong>domain hijacking<\/strong> l&#8217;attaccante ottiene il controllo amministrativo del dominio o riesce a modificarne la registrazione.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 quindi tentare di:<\/p>\n<ul>\n<li>cambiare nameserver;<\/li>\n<li>modificare contatti;<\/li>\n<li>trasferire il dominio;<\/li>\n<li>modificare configurazioni;<\/li>\n<li>bloccare l&#8217;accesso al proprietario.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>DNS hijacking<\/h3>\n<p>Nel <strong>DNS hijacking<\/strong> vengono invece alterate le informazioni utilizzate per la risoluzione DNS o viene modificato il percorso delle richieste.<\/p>\n<p>Cloudflare descrive il DNS hijacking come una modifica non autorizzata dei record DNS effettivi oppure un reindirizzamento verso nameserver differenti. (<a href=\"https:\/\/www.cloudflare.com\/learning\/dns\/dns-security\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cloudflare.com<\/a>)<\/p>\n<p>La differenza pu\u00f2 essere riassunta cos\u00ec:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Minaccia<\/th>\n<th>Cosa viene compromesso<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Domain hijacking<\/td>\n<td>Controllo amministrativo del dominio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>DNS hijacking<\/td>\n<td>Configurazione o risoluzione DNS<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>DNS spoofing<\/td>\n<td>Informazioni false nella cache DNS<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Account takeover<\/td>\n<td>Credenziali del registrar o provider<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Email spoofing<\/td>\n<td>Utilizzo abusivo del dominio nella posta<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Una compromissione dell&#8217;account del registrar pu\u00f2 naturalmente portare anche a una modifica dei nameserver e quindi provocare un DNS hijacking.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il DNS e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante?<\/h2>\n<p>Il <strong>Domain Name System<\/strong>, o DNS, permette di convertire un nome leggibile come <code>example.com<\/code> nell&#8217;indirizzo IP necessario per raggiungere il server corretto.<\/p>\n<p>In pratica, quando un utente digita un dominio, il sistema DNS indica dove deve essere indirizzata la richiesta.<\/p>\n<p>Cloudflare definisce la risoluzione DNS come il processo che converte un hostname nel relativo indirizzo IP. (<a href=\"https:\/\/www.cloudflare.com\/learning\/dns\/what-is-dns\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cloudflare.com<\/a>)<\/p>\n<p>Sul DNS vengono inoltre pubblicate informazioni utilizzate per:<\/p>\n<ul>\n<li>sito Web;<\/li>\n<li>posta elettronica;<\/li>\n<li>verifica di servizi;<\/li>\n<li>sottodomini;<\/li>\n<li>autenticazione email;<\/li>\n<li>applicazioni esterne.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra i record pi\u00f9 comuni troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>A;<\/li>\n<li>AAAA;<\/li>\n<li>CNAME;<\/li>\n<li>MX;<\/li>\n<li>TXT;<\/li>\n<li>NS;<\/li>\n<li>SRV.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Xlogic mette a disposizione una pagina dedicata alla <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/gestione-dns\/\">gestione DNS e configurazione dei record del dominio<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Come pu\u00f2 essere rubato un dominio?<\/h2>\n<p>Non esiste un solo metodo.<\/p>\n<p>La compromissione pu\u00f2 avvenire in diversi punti della catena.<\/p>\n<h3>Furto delle credenziali<\/h3>\n<p>Un attaccante pu\u00f2 ottenere username e password tramite:<\/p>\n<ul>\n<li>phishing;<\/li>\n<li>malware;<\/li>\n<li>password riutilizzate;<\/li>\n<li>data breach;<\/li>\n<li>social engineering;<\/li>\n<li>dispositivi compromessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se le stesse credenziali vengono utilizzate su pi\u00f9 servizi, una violazione esterna pu\u00f2 mettere a rischio anche l&#8217;account associato al dominio.<\/p>\n<h3>Compromissione dell&#8217;email<\/h3>\n<p>L&#8217;email utilizzata per gestire il registrar \u00e8 particolarmente importante.<\/p>\n<p>Se un attaccante prende il controllo della casella pu\u00f2 tentare:<\/p>\n<ul>\n<li>reset password;<\/li>\n<li>modifiche dell&#8217;account;<\/li>\n<li>conferme di trasferimento;<\/li>\n<li>recupero di credenziali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per questo l&#8217;email amministrativa di un dominio deve essere protetta almeno quanto il dominio stesso.<\/p>\n<h3>Phishing contro amministratori<\/h3>\n<p>Un messaggio pu\u00f2 simulare:<\/p>\n<ul>\n<li>rinnovo dominio;<\/li>\n<li>scadenza imminente;<\/li>\n<li>verifica del registrar;<\/li>\n<li>pagamento fallito;<\/li>\n<li>richiesta ICANN;<\/li>\n<li>sospensione del dominio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 portare l&#8217;utente su una pagina falsa e ottenere le credenziali.<\/p>\n<h3>Compromissione del provider DNS<\/h3>\n<p>Anche senza trasferire il dominio, l&#8217;accesso non autorizzato al pannello DNS pu\u00f2 permettere di modificare record importanti.<\/p>\n<p>Un attaccante potrebbe per esempio sostituire:<\/p>\n<p><code>A<\/code><\/p>\n<p><code>AAAA<\/code><\/p>\n<p><code>CNAME<\/code><\/p>\n<p><code>MX<\/code><\/p>\n<p>oppure direttamente i nameserver.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cosa pu\u00f2 succedere dopo un domain hijacking?<\/h2>\n<p>Le conseguenze possono essere molto serie.<\/p>\n<h3>Reindirizzamento del sito<\/h3>\n<p>Il dominio pu\u00f2 essere indirizzato verso un server controllato dall&#8217;attaccante.<\/p>\n<p>L&#8217;utente continua a digitare il dominio corretto ma visualizza un contenuto differente.<\/p>\n<h3>Phishing<\/h3>\n<p>Una copia del sito originale potrebbe essere utilizzata per raccogliere:<\/p>\n<ul>\n<li>password;<\/li>\n<li>dati personali;<\/li>\n<li>dati di pagamento;<\/li>\n<li>credenziali aziendali.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Compromissione email<\/h3>\n<p>Modificando i record MX, un attaccante pu\u00f2 tentare di interferire con il percorso della posta elettronica.<\/p>\n<h3>Interruzione dei servizi<\/h3>\n<p>Un cambio DNS errato o intenzionale pu\u00f2 rendere indisponibile:<\/p>\n<ul>\n<li>sito;<\/li>\n<li>email;<\/li>\n<li>API;<\/li>\n<li>sottodomini;<\/li>\n<li>applicazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Danni alla reputazione<\/h3>\n<p>Gli utenti vedono il dominio come parte dell&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Un dominio che mostra phishing, malware o contenuti fraudolenti pu\u00f2 quindi danneggiare seriamente la fiducia nel brand.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Come proteggere un dominio nel 2026<\/h2>\n<p>Non esiste una singola protezione sufficiente.<\/p>\n<p>La strategia migliore consiste nell&#8217;utilizzare pi\u00f9 livelli di sicurezza.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>1. Attiva l&#8217;autenticazione a due fattori<\/h2>\n<p>La <strong>2FA<\/strong>, Two-Factor Authentication, aggiunge un secondo elemento di verifica oltre alla password.<\/p>\n<p>Anche se un attaccante ottiene la password, dovrebbe quindi superare un ulteriore controllo per accedere.<\/p>\n<p>Quando disponibile, abilita la 2FA almeno su:<\/p>\n<ul>\n<li>account registrar;<\/li>\n<li>provider DNS;<\/li>\n<li>account hosting;<\/li>\n<li>email amministrativa;<\/li>\n<li>Cloudflare;<\/li>\n<li>cPanel;<\/li>\n<li>pannelli aziendali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Evita inoltre di condividere un singolo account amministrativo tra pi\u00f9 persone quando il servizio permette account separati.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>2. Utilizza password uniche<\/h2>\n<p>La password utilizzata per il registrar non dovrebbe essere riutilizzata su altri siti.<\/p>\n<p>Una buona strategia consiste nell&#8217;utilizzare:<\/p>\n<ul>\n<li>password lunghe;<\/li>\n<li>password casuali;<\/li>\n<li>password manager;<\/li>\n<li>credenziali differenti per ogni servizio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il riutilizzo delle password trasforma la compromissione di un singolo servizio in un rischio per molti altri account.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>3. Proteggi l&#8217;email amministrativa<\/h2>\n<p>La casella collegata al dominio \u00e8 una delle risorse pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Dovrebbe utilizzare:<\/p>\n<ul>\n<li>password unica;<\/li>\n<li>2FA;<\/li>\n<li>metodi di recupero aggiornati;<\/li>\n<li>controllo degli accessi;<\/li>\n<li>sessioni verificate periodicamente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando possibile, \u00e8 utile evitare che la stessa casella venga utilizzata indiscriminatamente per servizi non correlati.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>4. Attiva il Domain Lock<\/h2>\n<p>Molti registrar permettono di impostare uno stato di blocco che limita i trasferimenti non autorizzati.<\/p>\n<p>ICANN raccomanda di utilizzare il transfer lock come ulteriore livello di protezione, pur precisando che non rappresenta da solo una difesa assoluta contro il domain hijacking. (<a href=\"https:\/\/www.icann.org\/en\/blogs\/details\/do-you-have-a-domain-name-heres-what-you-need-to-know-26-3-2018-en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">icann.org<\/a>)<\/p>\n<p>Tra gli stati EPP che si possono incontrare troviamo per esempio:<\/p>\n<p><code>clientTransferProhibited<\/code><\/p>\n<p>Questo stato indica generalmente che il trasferimento del dominio \u00e8 bloccato dal registrar.<\/p>\n<p>ICANN pubblica una guida specifica agli <a href=\"https:\/\/www.icann.org\/resources\/pages\/epp-status-codes-2014-06-16-en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EPP Status Codes dei domini<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>5. Proteggi il codice AuthInfo\/EPP<\/h2>\n<p>Il codice EPP o AuthInfo viene utilizzato in molti trasferimenti di dominio.<\/p>\n<p>Deve essere trattato come una credenziale sensibile.<\/p>\n<p>Non deve essere:<\/p>\n<ul>\n<li>pubblicato;<\/li>\n<li>inviato in chat non sicure;<\/li>\n<li>salvato in documenti condivisi indiscriminatamente;<\/li>\n<li>comunicato a persone non autorizzate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se sospetti che sia stato esposto, valuta la possibilit\u00e0 di rigenerarlo prima di qualsiasi trasferimento.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>6. Controlla periodicamente i nameserver<\/h2>\n<p>I nameserver indicano quali server DNS sono autorevoli per il dominio.<\/p>\n<p>Una modifica non autorizzata pu\u00f2 essere un segnale estremamente importante.<\/p>\n<p>Controlla periodicamente che:<\/p>\n<ul>\n<li>i nameserver siano quelli previsti;<\/li>\n<li>non siano comparsi NS sconosciuti;<\/li>\n<li>i record DNS principali non siano stati modificati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per comprendere meglio le informazioni associate alla registrazione puoi consultare anche la guida Xlogic su <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/blog\/che-cosa-e-un-whois-e-come-leggerlo.html\/\">che cos&#8217;\u00e8 il WHOIS e come leggerlo<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>7. Attiva DNSSEC quando appropriato<\/h2>\n<p><strong>DNSSEC<\/strong>, Domain Name System Security Extensions, aggiunge firme crittografiche ai dati DNS.<\/p>\n<p>Il suo scopo \u00e8 permettere ai resolver compatibili di verificare che i record ricevuti provengano effettivamente dalla zona DNS prevista e non siano stati modificati lungo il percorso.<\/p>\n<p>Cloudflare spiega che DNSSEC aggiunge firme crittografiche ai record DNS esistenti e permette di verificarne autenticit\u00e0 e integrit\u00e0. (<a href=\"https:\/\/www.cloudflare.com\/learning\/dns\/dnssec\/how-dnssec-works\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cloudflare.com<\/a>)<\/p>\n<h3>Cosa protegge DNSSEC?<\/h3>\n<p>DNSSEC aiuta contro alcune forme di:<\/p>\n<ul>\n<li>DNS spoofing;<\/li>\n<li>cache poisoning;<\/li>\n<li>manipolazione delle risposte DNS.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Cosa non protegge DNSSEC?<\/h3>\n<p>DNSSEC <strong>non impedisce<\/strong> automaticamente:<\/p>\n<ul>\n<li>furto della password del registrar;<\/li>\n<li>compromissione dell&#8217;account;<\/li>\n<li>phishing;<\/li>\n<li>malware sul computer;<\/li>\n<li>trasferimenti autorizzati con credenziali rubate;<\/li>\n<li>compromissione diretta del pannello DNS.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo punto \u00e8 importante.<\/p>\n<p>DNSSEC \u00e8 un livello di sicurezza del sistema DNS, non una soluzione universale contro ogni tipo di domain hijacking.<\/p>\n<p>Per configurarlo correttamente puoi seguire la guida Xlogic <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/dnssec-come-attivarlo-cpanel-cloudflare\/\">DNSSEC: come attivarlo con cPanel e Cloudflare<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Attenzione agli errori DNSSEC<\/h2>\n<p>Una configurazione DNSSEC incoerente pu\u00f2 rendere il dominio irraggiungibile.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 succedere, per esempio, quando:<\/p>\n<ul>\n<li>cambia il provider DNS;<\/li>\n<li>vengono modificati i nameserver;<\/li>\n<li>il record DS rimane configurato con valori precedenti;<\/li>\n<li>le chiavi DNSSEC non corrispondono.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Prima di cambiare nameserver \u00e8 quindi essenziale controllare lo stato DNSSEC.<\/p>\n<p>Se incontri problemi dopo una modifica DNS puoi consultare la guida Xlogic sugli <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/errori-dns-comuni-diagnosi-soluzioni\/\">errori DNS pi\u00f9 comuni e relative soluzioni<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>8. Proteggi anche l&#8217;email con SPF, DKIM e DMARC<\/h2>\n<p>La sicurezza del dominio comprende anche la posta elettronica.<\/p>\n<p>Tre tecnologie particolarmente importanti sono:<\/p>\n<p><strong>SPF<\/strong><\/p>\n<p>Specifica quali server sono autorizzati a inviare email per un dominio.<\/p>\n<p><strong>DKIM<\/strong><\/p>\n<p>Utilizza una firma crittografica che permette al destinatario di verificare alcuni aspetti dell&#8217;autenticit\u00e0 e dell&#8217;integrit\u00e0 del messaggio.<\/p>\n<p><strong>DMARC<\/strong><\/p>\n<p>Definisce una policy basata sull&#8217;allineamento di SPF e\/o DKIM e permette di indicare come gestire i messaggi che non superano i controlli previsti.<\/p>\n<p>Google continua a utilizzare SPF, DKIM e DMARC tra i parametri di autenticazione e compliance della posta. (<a href=\"https:\/\/developers.google.com\/workspace\/gmail\/postmaster\/guides\/retrieve-metrics\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">developers.google.com<\/a>)<\/p>\n<p>Su Xlogic puoi approfondire con:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/email-deliverability-cpanel-spf-dkim-dmarc\/\">Email Deliverability in cPanel: SPF, DKIM e DMARC<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/configurare-dmarc-senza-bloccare-email\/\">DMARC: come configurarlo senza bloccare le email<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>DNSSEC, SPF, DKIM e DMARC fanno la stessa cosa?<\/h2>\n<p>No.<\/p>\n<p>\u00c8 utile distinguere chiaramente i diversi livelli.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tecnologia<\/th>\n<th>Funzione principale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>DNSSEC<\/td>\n<td>Verifica autenticit\u00e0\/integrit\u00e0 dei dati DNS<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SPF<\/td>\n<td>Indica i server autorizzati all&#8217;invio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>DKIM<\/td>\n<td>Firma i messaggi email<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>DMARC<\/td>\n<td>Applica policy e allineamento dell&#8217;autenticazione email<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2FA<\/td>\n<td>Protegge l&#8217;accesso agli account<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Domain Lock<\/td>\n<td>Limita trasferimenti del dominio<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Utilizzare una tecnologia non elimina quindi la necessit\u00e0 delle altre.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>9. Configura Cloudflare senza perdere i record importanti<\/h2>\n<p>Quando si sposta un dominio su Cloudflare o si modificano i nameserver \u00e8 fondamentale verificare la zona DNS prima di completare la modifica.<\/p>\n<p>Devono essere preservati, quando necessari:<\/p>\n<ul>\n<li>A;<\/li>\n<li>AAAA;<\/li>\n<li>CNAME;<\/li>\n<li>MX;<\/li>\n<li>SPF;<\/li>\n<li>DKIM;<\/li>\n<li>DMARC;<\/li>\n<li>record di verifica;<\/li>\n<li>sottodomini.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una modifica incompleta pu\u00f2 lasciare il sito funzionante ma interrompere la posta elettronica.<\/p>\n<p>Per questo Xlogic ha pubblicato la guida <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/cloudflare-xlogic-cpanel-ftp-webmail-posta\/\">Cloudflare con Xlogic: cPanel, FTP, Webmail e posta<\/a>, che include anche i controlli sui record SPF, DKIM e DMARC.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>10. Mantieni aggiornati i dati del registrante<\/h2>\n<p>I dati associati alla registrazione devono essere corretti e aggiornati.<\/p>\n<p>Un indirizzo email non pi\u00f9 accessibile pu\u00f2 diventare un problema proprio quando serve recuperare l&#8217;account o verificare la titolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Controlla periodicamente:<\/p>\n<ul>\n<li>nome intestatario;<\/li>\n<li>organizzazione;<\/li>\n<li>email;<\/li>\n<li>recapiti;<\/li>\n<li>data di scadenza;<\/li>\n<li>registrar;<\/li>\n<li>nameserver.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Su Xlogic la responsabilit\u00e0 di mantenere corretti i dati forniti per la registrazione resta del cliente, come specificato anche nei termini di servizio.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>11. Evita la scadenza accidentale del dominio<\/h2>\n<p>Un dominio che scade pu\u00f2 causare:<\/p>\n<ul>\n<li>interruzione del sito;<\/li>\n<li>mancata ricezione delle email;<\/li>\n<li>perdita di servizi;<\/li>\n<li>rischio di perdita definitiva del nome.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Imposta quindi:<\/p>\n<ul>\n<li>rinnovo automatico quando disponibile;<\/li>\n<li>metodo di pagamento aggiornato;<\/li>\n<li>email amministrativa funzionante;<\/li>\n<li>promemoria sulla scadenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per nuovi progetti puoi verificare le estensioni disponibili nella pagina <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/registrazione-domini\/\">Registrazione Domini Xlogic<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Come riconoscere un possibile DNS hijacking<\/h2>\n<p>Alcuni segnali richiedono una verifica immediata.<\/p>\n<h3>Il sito mostra contenuti sconosciuti<\/h3>\n<p>Controlla prima di tutto:<\/p>\n<ul>\n<li>record A;<\/li>\n<li>record AAAA;<\/li>\n<li>CNAME;<\/li>\n<li>nameserver.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Il dominio porta verso un altro sito<\/h3>\n<p>Verifica la risoluzione DNS da reti differenti e confrontala con la configurazione prevista.<\/p>\n<h3>La posta smette improvvisamente di funzionare<\/h3>\n<p>Controlla:<\/p>\n<ul>\n<li>MX;<\/li>\n<li>SPF;<\/li>\n<li>DKIM;<\/li>\n<li>DMARC;<\/li>\n<li>nameserver.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Arrivano notifiche di modifica mai richieste<\/h3>\n<p>Non ignorare email relative a:<\/p>\n<ul>\n<li>cambio password;<\/li>\n<li>cambio nameserver;<\/li>\n<li>modifica contatti;<\/li>\n<li>trasferimento dominio;<\/li>\n<li>eliminazione del lock.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Accedi direttamente al sito ufficiale del provider senza utilizzare il link ricevuto nell&#8217;email.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Cosa fare se sospetti il furto del dominio<\/h2>\n<p>Se pensi che il dominio sia stato compromesso, agisci rapidamente.<\/p>\n<h3>1. Cambia le credenziali<\/h3>\n<p>Modifica immediatamente:<\/p>\n<ul>\n<li>password registrar;<\/li>\n<li>email amministrativa;<\/li>\n<li>provider DNS;<\/li>\n<li>hosting;<\/li>\n<li>Cloudflare;<\/li>\n<li>altri account collegati.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. Revoca le sessioni<\/h3>\n<p>Se possibile disconnetti tutte le sessioni gi\u00e0 aperte.<\/p>\n<h3>3. Attiva o rigenera la 2FA<\/h3>\n<p>Verifica che nessun dispositivo o token sconosciuto sia autorizzato.<\/p>\n<h3>4. Controlla i nameserver<\/h3>\n<p>Confrontali con la configurazione prevista.<\/p>\n<h3>5. Verifica tutti i record DNS<\/h3>\n<p>Controlla soprattutto:<\/p>\n<ul>\n<li>A;<\/li>\n<li>AAAA;<\/li>\n<li>MX;<\/li>\n<li>CNAME;<\/li>\n<li>TXT.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>6. Contatta immediatamente il registrar<\/h3>\n<p>Se il dominio \u00e8 stato trasferito senza autorizzazione, informa il registrar il prima possibile.<\/p>\n<p>ICANN dispone anche di documentazione specifica relativa ai <a href=\"https:\/\/www.icann.org\/resources\/pages\/lost-domain-names\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">domini persi e ai trasferimenti non autorizzati<\/a>.<\/p>\n<h3>7. Conserva le prove<\/h3>\n<p>Salva:<\/p>\n<ul>\n<li>email;<\/li>\n<li>timestamp;<\/li>\n<li>screenshot;<\/li>\n<li>log;<\/li>\n<li>indirizzi IP;<\/li>\n<li>notifiche;<\/li>\n<li>dati WHOIS\/RDAP;<\/li>\n<li>ticket aperti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste informazioni possono essere importanti durante il recupero.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Checklist sicurezza domini nel 2026<\/h2>\n<p>Per verificare rapidamente la protezione di un dominio controlla questi punti:<\/p>\n<ol>\n<li>password unica sul registrar;<\/li>\n<li>2FA attiva;<\/li>\n<li>email amministrativa protetta con 2FA;<\/li>\n<li>Domain Lock attivo;<\/li>\n<li>AuthInfo\/EPP conservato in modo sicuro;<\/li>\n<li>nameserver verificati;<\/li>\n<li>record DNS controllati;<\/li>\n<li>DNSSEC attivo quando appropriato;<\/li>\n<li>record DS coerente con la zona DNS;<\/li>\n<li>SPF configurato;<\/li>\n<li>DKIM configurato;<\/li>\n<li>DMARC configurato;<\/li>\n<li>dati registrante aggiornati;<\/li>\n<li>rinnovo del dominio sotto controllo;<\/li>\n<li>notifiche di sicurezza abilitate;<\/li>\n<li>accessi amministrativi limitati;<\/li>\n<li>account inutilizzati rimossi;<\/li>\n<li>modifiche DNS documentate.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<h2>Sicurezza domini e hosting<\/h2>\n<p>Dominio e hosting sono servizi distinti, ma strettamente collegati.<\/p>\n<p>Un server perfettamente protetto non pu\u00f2 impedire che il traffico venga deviato se un attaccante riesce a modificare i nameserver del dominio.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, un dominio correttamente protetto non risolve una vulnerabilit\u00e0 presente nel sito o nel server.<\/p>\n<p>Una strategia completa deve quindi proteggere contemporaneamente:<\/p>\n<p><strong>Dominio \u2192 DNS \u2192 Hosting \u2192 CMS \u2192 Email \u2192 Account amministrativi<\/strong><\/p>\n<p>Per approfondire la gestione dei DNS puoi consultare la pagina Xlogic dedicata alla <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/gestione-dns\/\">gestione DNS<\/a> e la <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/\">Knowledge Base Xlogic<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<h1>Domande frequenti sulla sicurezza dei domini<\/h1>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il domain hijacking?<\/h2>\n<p>Il domain hijacking \u00e8 l&#8217;acquisizione non autorizzata del controllo amministrativo di un dominio.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 permettere all&#8217;attaccante di modificare nameserver, configurazioni e servizi collegati.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il DNS hijacking?<\/h2>\n<p>Il DNS hijacking consiste nella modifica non autorizzata della configurazione DNS o nel reindirizzamento delle richieste verso infrastrutture differenti.<\/p>\n<h2>DNSSEC impedisce il furto del dominio?<\/h2>\n<p>No.<\/p>\n<p>DNSSEC protegge autenticit\u00e0 e integrit\u00e0 dei dati DNS, ma non impedisce il furto delle credenziali del registrar o la compromissione dell&#8217;account.<\/p>\n<h2>La 2FA protegge un dominio?<\/h2>\n<p>La 2FA riduce significativamente il rischio che la sola conoscenza della password permetta di accedere all&#8217;account.<\/p>\n<p>Deve essere utilizzata sul registrar, sull&#8217;email amministrativa e sugli altri servizi critici quando disponibile.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 il Domain Lock?<\/h2>\n<p>Il Domain Lock \u00e8 un blocco che pu\u00f2 impedire o limitare il trasferimento del dominio finch\u00e9 non viene rimosso.<\/p>\n<p>ICANN lo indica come uno dei livelli di protezione utili contro trasferimenti non autorizzati.<\/p>\n<h2>SPF, DKIM e DMARC proteggono il sito Web?<\/h2>\n<p>No.<\/p>\n<p>Sono principalmente tecnologie di autenticazione e policy per la posta elettronica.<\/p>\n<p>Non sostituiscono DNSSEC, 2FA o la sicurezza dell&#8217;hosting.<\/p>\n<h2>Cosa devo controllare prima di cambiare nameserver?<\/h2>\n<p>Prima della modifica controlla:<\/p>\n<ul>\n<li>zona DNS completa;<\/li>\n<li>A e AAAA;<\/li>\n<li>MX;<\/li>\n<li>SPF;<\/li>\n<li>DKIM;<\/li>\n<li>DMARC;<\/li>\n<li>sottodomini;<\/li>\n<li>DNSSEC e record DS.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La guida Xlogic su <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/kb\/knowledgebase\/cloudflare-xlogic-cpanel-ftp-webmail-posta\/\">Cloudflare e Xlogic<\/a> mostra anche come preservare i record della posta durante la configurazione.<\/p>\n<h2>Come posso registrare un dominio con Xlogic?<\/h2>\n<p>Puoi verificare disponibilit\u00e0 ed estensioni dalla pagina <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/registrazione-domini\/\">Registrazione Domini Xlogic<\/a>, che comprende estensioni nazionali, internazionali e tematiche.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>La <strong>sicurezza domini nel 2026<\/strong> non pu\u00f2 basarsi su una sola tecnologia.<\/p>\n<p>DNSSEC \u00e8 importante, ma non protegge le credenziali.<\/p>\n<p>Il Domain Lock aiuta contro trasferimenti non autorizzati, ma non sostituisce la 2FA.<\/p>\n<p>SPF, DKIM e DMARC proteggono l&#8217;identit\u00e0 email, ma non impediscono un account takeover.<\/p>\n<p>La strategia pi\u00f9 efficace \u00e8 quindi una difesa a pi\u00f9 livelli:<\/p>\n<ul>\n<li>password uniche;<\/li>\n<li>2FA;<\/li>\n<li>Domain Lock;<\/li>\n<li>protezione dell&#8217;email;<\/li>\n<li>DNSSEC;<\/li>\n<li>controllo dei nameserver;<\/li>\n<li>SPF, DKIM e DMARC;<\/li>\n<li>monitoraggio delle modifiche;<\/li>\n<li>dati registrante aggiornati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il dominio rappresenta uno dei punti centrali dell&#8217;identit\u00e0 digitale di un&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Proteggerlo significa proteggere contemporaneamente <strong>sito Web, email, reputazione e continuit\u00e0 dei servizi online<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sicurezza domini nel 2026 significa proteggere non soltanto il nome a dominio, ma anche account registrar, DNS, email, nameserver e tutti i servizi che dipendono da quell&#8217;identit\u00e0 digitale. 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