{"id":18969,"date":"2026-07-28T18:57:09","date_gmt":"2026-07-28T16:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/?p=18969"},"modified":"2026-07-28T18:57:09","modified_gmt":"2026-07-28T16:57:09","slug":"record-dns-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/record-dns-guida.html\/","title":{"rendered":"Record DNS: guida completa ad A, AAAA, CNAME, MX e TXT"},"content":{"rendered":"<h1>Record DNS: guida completa ad A, AAAA, CNAME, MX e TXT<\/h1>\n<p>I <strong>record DNS<\/strong> stabiliscono dove devono essere indirizzati sito web, posta elettronica e altri servizi associati a un dominio. Un singolo valore errato pu\u00f2 rendere il sito irraggiungibile, interrompere la ricezione delle email oppure impedire la verifica di un servizio esterno.<\/p>\n<p>Quando si acquista un dominio, si cambia hosting, si configura una casella professionale o si collega una CDN, prima o poi \u00e8 necessario intervenire sulla zona DNS.<\/p>\n<p>In questa guida vedremo cosa sono i record A, AAAA, CNAME, MX e TXT, a cosa servono NS, SRV, CAA, SOA e PTR, come interpretarli e come modificarli attraverso il Zone Editor di cPanel.<\/p>\n<p>Gli esempi utilizzano domini e indirizzi IP riservati alla documentazione. Non devono essere copiati in una configurazione reale.<\/p>\n<div class=\"xlogic-info-box\">\n<p><strong>In breve:<\/strong> il DNS traduce nomi leggibili, come <code>www.esempio.it<\/code>, nelle informazioni tecniche necessarie per raggiungere server web, sistemi di posta e altri servizi.<\/p>\n<\/div>\n<nav aria-label=\"Indice dell'articolo\">\n<h2>Indice<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"#cosa-sono\">Cosa sono i record DNS<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#come-funziona\">Come funziona una richiesta DNS<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#zona-dns\">Zona DNS, nameserver e autorit\u00e0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#campi\">Nome, tipo, valore e TTL<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-a\">1. Record A<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-aaaa\">2. Record AAAA<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-cname\">3. Record CNAME<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-mx\">4. Record MX<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-txt\">5. Record TXT<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-ns\">6. Record NS<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-srv\">7. Record SRV<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#record-caa\">8. Record CAA<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#soa-ptr\">SOA e PTR<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#email\">SPF, DKIM e DMARC<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cPanel\">Come modificare i DNS in cPanel<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cloudflare\">Record DNS e Cloudflare<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ttl\">TTL e propagazione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#migrazione\">DNS durante una migrazione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#verifica\">Come verificare i record<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#errori\">Errori comuni<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#faq\">Domande frequenti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/nav>\n<h2 id=\"cosa-sono\">Cosa sono i record DNS?<\/h2>\n<p>DNS significa <strong>Domain Name System<\/strong>. \u00c8 il sistema distribuito che permette di associare un nome di dominio a informazioni tecniche utilizzabili dai computer.<\/p>\n<p>I record presenti nella zona DNS possono indicare:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;indirizzo IPv4 del server web;<\/li>\n<li>l&#8217;indirizzo IPv6 del server;<\/li>\n<li>un alias verso un altro hostname;<\/li>\n<li>i server incaricati di ricevere la posta;<\/li>\n<li>le regole di autenticazione email;<\/li>\n<li>i nameserver autorevoli;<\/li>\n<li>la posizione di un servizio;<\/li>\n<li>quali autorit\u00e0 possono emettere certificati per il dominio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I principali <strong>record DNS<\/strong> non contengono quindi pagine web o caselle email: indicano ai client e ai resolver dove trovare i servizi corretti.<\/p>\n<h2 id=\"come-funziona\">Come funziona una richiesta DNS?<\/h2>\n<p>Quando un utente apre <code>www.esempio.it<\/code>, il browser deve scoprire quale indirizzo contattare.<\/p>\n<p>Il percorso semplificato \u00e8:<\/p>\n<pre><code>Browser \u2192 resolver DNS \u2192 nameserver autorevole \u2192 record richiesto \u2192 indirizzo del server<\/code><\/pre>\n<p>Il resolver pu\u00f2 conservare temporaneamente la risposta nella propria cache. La durata dipende dal TTL del record.<\/p>\n<p>Se la risposta \u00e8 gi\u00e0 in cache, non viene interrogato nuovamente il nameserver autorevole fino alla scadenza prevista.<\/p>\n<h2 id=\"zona-dns\">Zona DNS, nameserver e server autorevoli<\/h2>\n<p>La <strong>zona DNS<\/strong> \u00e8 l&#8217;insieme dei record amministrati per un dominio.<\/p>\n<p>I nameserver indicati presso il registrar stabiliscono quali server sono autorevoli per quella zona. Per questo motivo modificare un record nel pannello sbagliato non produce alcun effetto.<\/p>\n<h3>Esempio<\/h3>\n<p>Se il dominio utilizza i nameserver del provider hosting, la zona deve essere modificata nel pannello del provider. Se utilizza i nameserver Cloudflare, i record devono essere modificati in Cloudflare.<\/p>\n<div class=\"xlogic-warning-box\">\n<p><strong>Controllo fondamentale:<\/strong> prima di modificare qualsiasi record verifica quali nameserver risultano delegati presso il registrar.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Registrar, hosting e DNS non sono la stessa cosa<\/h3>\n<p>Il dominio pu\u00f2 essere registrato presso un&#8217;azienda, utilizzare i DNS di un secondo fornitore e ospitare il sito presso un terzo provider.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi possibile avere:<\/p>\n<ul>\n<li>registrar A;<\/li>\n<li>nameserver B;<\/li>\n<li>hosting web C;<\/li>\n<li>posta elettronica D.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La configurazione funziona soltanto se la zona autorevole contiene tutti i record richiesti dai diversi servizi.<\/p>\n<h2 id=\"campi\">Come leggere un record DNS: nome, tipo, valore e TTL<\/h2>\n<p>Ogni record comprende alcuni campi fondamentali.<\/p>\n<div class=\"table-responsive\">\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campo<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<th>Esempio<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Nome o host<\/td>\n<td>Il dominio o sottodominio interessato<\/td>\n<td><code>www<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tipo<\/td>\n<td>La funzione del record<\/td>\n<td><code>A<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Valore o destinazione<\/td>\n<td>L&#8217;informazione restituita<\/td>\n<td><code>192.0.2.10<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>TTL<\/td>\n<td>Durata della cache, normalmente in secondi<\/td>\n<td><code>3600<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Priorit\u00e0<\/td>\n<td>Ordine utilizzato da alcuni record, come MX<\/td>\n<td><code>10<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h3>Dominio principale e simbolo @<\/h3>\n<p>Molti pannelli rappresentano il dominio principale con il simbolo <code>@<\/code>. Altri mostrano il dominio completo.<\/p>\n<p>Per esempio:<\/p>\n<pre><code>@    A    192.0.2.10<\/code><\/pre>\n<p>equivale normalmente a configurare il record A per il dominio senza sottodominio.<\/p>\n<h3>Nome completo o nome breve<\/h3>\n<p>Alcuni pannelli richiedono soltanto <code>www<\/code>, altri mostrano automaticamente <code>www.esempio.it<\/code>. Bisogna seguire il formato previsto dall&#8217;interfaccia utilizzata.<\/p>\n<h2 id=\"record-a\">1. Record A: collegare un dominio a un indirizzo IPv4<\/h2>\n<p>Il record A associa un hostname a un indirizzo IPv4.<\/p>\n<p>Esempio:<\/p>\n<pre><code>esempio.it.       3600    A    192.0.2.10\r\nwww.esempio.it.   3600    A    192.0.2.10<\/code><\/pre>\n<p>L&#8217;indirizzo <code>192.0.2.10<\/code> \u00e8 riservato agli esempi e non deve essere usato in produzione.<\/p>\n<h3>Quando si usa un record A?<\/h3>\n<ul>\n<li>collegare il dominio principale al server web;<\/li>\n<li>collegare un sottodominio a un server specifico;<\/li>\n<li>indirizzare un&#8217;applicazione verso un IPv4;<\/li>\n<li>configurare un hostname per un servizio che richiede un indirizzo diretto.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Pi\u00f9 record A sullo stesso nome<\/h3>\n<p>\u00c8 possibile pubblicare pi\u00f9 record A per lo stesso hostname. I resolver possono ricevere pi\u00f9 indirizzi, ma questa configurazione non sostituisce automaticamente un vero bilanciatore con controlli di salute e gestione dei guasti.<\/p>\n<h3>Errore frequente<\/h3>\n<p>Modificare l&#8217;indirizzo del dominio principale ma dimenticare il record <code>www<\/code>. In questo caso le due versioni possono raggiungere server differenti.<\/p>\n<h2 id=\"record-aaaa\">2. Record AAAA: collegare un dominio a IPv6<\/h2>\n<p>Il record AAAA svolge per IPv6 la stessa funzione che il record A svolge per IPv4.<\/p>\n<pre><code>esempio.it.       3600    AAAA    2001:db8::10\r\nwww.esempio.it.   3600    AAAA    2001:db8::10<\/code><\/pre>\n<p>La rete <code>2001:db8::\/32<\/code> \u00e8 riservata alla documentazione.<\/p>\n<h3>Quando pubblicare un record AAAA?<\/h3>\n<p>Soltanto quando il server o il servizio risponde correttamente sull&#8217;indirizzo IPv6 indicato.<\/p>\n<p>Pubblicare un AAAA non funzionante pu\u00f2 causare:<\/p>\n<ul>\n<li>timeout per alcuni visitatori;<\/li>\n<li>caricamenti intermittenti;<\/li>\n<li>differenze tra reti IPv4 e IPv6;<\/li>\n<li>problemi difficili da riprodurre.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I record A e AAAA possono coesistere per lo stesso hostname.<\/p>\n<h2 id=\"record-cname\">3. Record CNAME: creare un alias<\/h2>\n<p>Il record CNAME indica che un hostname \u00e8 un alias di un altro nome.<\/p>\n<pre><code>www.esempio.it.    3600    CNAME    esempio.it.<\/code><\/pre>\n<p>Quando un resolver cerca <code>www.esempio.it<\/code>, deve seguire la destinazione e risolvere i record associati a <code>esempio.it<\/code>.<\/p>\n<h3>Quando usare un CNAME?<\/h3>\n<ul>\n<li>collegare <code>www<\/code> al dominio principale;<\/li>\n<li>collegare un sottodominio a una piattaforma SaaS;<\/li>\n<li>configurare servizi di newsletter o verifica;<\/li>\n<li>evitare di duplicare manualmente indirizzi che possono cambiare.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>CNAME e dominio principale<\/h3>\n<p>Secondo il funzionamento DNS standard, un CNAME non pu\u00f2 convivere sullo stesso nome con altri tipi di record. Il dominio principale deve gi\u00e0 avere record obbligatori come SOA e NS, quindi un CNAME tradizionale all&#8217;apice della zona crea un conflitto.<\/p>\n<p>Alcuni provider offrono funzioni chiamate ALIAS, ANAME o CNAME flattening, che simulano un alias all&#8217;apice senza pubblicare un normale CNAME incompatibile.<\/p>\n<h3>Un CNAME non pu\u00f2 convivere con A, MX o TXT sullo stesso nome<\/h3>\n<p>Questa configurazione \u00e8 errata:<\/p>\n<pre><code>shop.esempio.it.    A        192.0.2.20\r\nshop.esempio.it.    CNAME    servizio.example.net.<\/code><\/pre>\n<p>Per lo stesso hostname bisogna scegliere il CNAME oppure gli altri record, non entrambi.<\/p>\n<h3>MX verso CNAME<\/h3>\n<p>La destinazione di un record MX dovrebbe essere un hostname con record A o AAAA, non un alias CNAME.<\/p>\n<p>Per approfondire le regole operative \u00e8 disponibile il documento <a href=\"https:\/\/www.ietf.org\/rfc\/rfc1912.txt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IETF RFC 1912<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"record-mx\">4. Record MX: indicare i server della posta<\/h2>\n<p>Il record MX stabilisce quali server devono ricevere le email destinate al dominio.<\/p>\n<pre><code>esempio.it.    3600    MX    10 mail1.esempio.net.\r\nesempio.it.    3600    MX    20 mail2.esempio.net.<\/code><\/pre>\n<h3>Come funziona la priorit\u00e0 MX?<\/h3>\n<p>Il valore numerico pi\u00f9 basso ha priorit\u00e0 maggiore.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio:<\/p>\n<ul>\n<li><code>mail1.esempio.net<\/code> con priorit\u00e0 10 viene contattato per primo;<\/li>\n<li><code>mail2.esempio.net<\/code> con priorit\u00e0 20 viene usato come alternativa secondo il comportamento del server mittente.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Pi\u00f9 MX con la stessa priorit\u00e0<\/h3>\n<p>Possono essere utilizzati per distribuire le consegne tra pi\u00f9 server, ma la configurazione deve essere prevista dal fornitore della posta.<\/p>\n<h3>La destinazione MX non \u00e8 un indirizzo IP<\/h3>\n<p>Il valore del record MX deve essere un hostname, non un IPv4 o IPv6.<\/p>\n<p>L&#8217;hostname di destinazione deve essere a sua volta risolvibile tramite record A o AAAA.<\/p>\n<h3>Modificare gli MX pu\u00f2 interrompere la posta<\/h3>\n<p>Prima di cambiare provider email bisogna copiare esattamente:<\/p>\n<ul>\n<li>destinazioni MX;<\/li>\n<li>priorit\u00e0;<\/li>\n<li>record SPF;<\/li>\n<li>record DKIM;<\/li>\n<li>record DMARC;<\/li>\n<li>eventuali record di autodiscover o servizi correlati.<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"xlogic-warning-box\">\n<p><strong>Attenzione:<\/strong> modificare soltanto il record MX senza configurare autenticazione e caselle sul nuovo servizio pu\u00f2 causare rifiuti, mancata consegna o perdita temporanea dei messaggi.<\/p>\n<\/div>\n<h2 id=\"record-txt\">5. Record TXT: verifiche e autenticazione<\/h2>\n<p>Il record TXT consente di pubblicare informazioni testuali associate a un nome.<\/p>\n<p>Viene utilizzato frequentemente per:<\/p>\n<ul>\n<li>SPF;<\/li>\n<li>DKIM;<\/li>\n<li>DMARC;<\/li>\n<li>verifica della propriet\u00e0 del dominio;<\/li>\n<li>configurazioni di servizi cloud;<\/li>\n<li>chiavi e token di convalida;<\/li>\n<li>informazioni relative a protocolli specifici.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Esempio di verifica<\/h3>\n<pre><code>esempio.it.    3600    TXT    \"service-verification=abc123\"<\/code><\/pre>\n<h3>Virgolette e suddivisione del valore<\/h3>\n<p>Il pannello pu\u00f2 aggiungere automaticamente le virgolette oppure mostrare stringhe lunghe suddivise in pi\u00f9 parti. Bisogna seguire le istruzioni del servizio che fornisce il valore e verificare il risultato pubblicato.<\/p>\n<h3>Pi\u00f9 record TXT<\/h3>\n<p>Un dominio pu\u00f2 avere pi\u00f9 record TXT per scopi differenti. Alcuni protocolli, per\u00f2, impongono regole specifiche. Per SPF non bisogna pubblicare pi\u00f9 record SPF separati sullo stesso nome.<\/p>\n<h2 id=\"record-ns\">6. Record NS: indicare i nameserver autorevoli<\/h2>\n<p>I record NS indicano quali nameserver sono autorevoli per una zona o per una delega.<\/p>\n<pre><code>esempio.it.    86400    NS    ns1.provider.example.\r\nesempio.it.    86400    NS    ns2.provider.example.<\/code><\/pre>\n<h3>Modifica presso il registrar e modifica nella zona<\/h3>\n<p>I nameserver principali vengono normalmente impostati presso il registrar. Modificare soltanto i record NS dentro una zona che non \u00e8 pi\u00f9 delegata non trasferisce l&#8217;autorit\u00e0 DNS.<\/p>\n<h3>Delegare un sottodominio<\/h3>\n<p>I record NS possono essere usati anche per delegare un sottodominio a nameserver differenti.<\/p>\n<p>\u00c8 una configurazione avanzata che richiede coerenza tra zona principale, zona delegata ed eventuali glue record.<\/p>\n<h2 id=\"record-srv\">7. Record SRV: localizzare un servizio<\/h2>\n<p>Il record SRV descrive dove \u00e8 disponibile un servizio e pu\u00f2 includere priorit\u00e0, peso, porta e destinazione.<\/p>\n<p>Formato semplificato:<\/p>\n<pre><code>_servizio._tcp.esempio.it. 3600 SRV 10 5 443 server.esempio.net.<\/code><\/pre>\n<p>I campi principali sono:<\/p>\n<ul>\n<li>servizio;<\/li>\n<li>protocollo;<\/li>\n<li>priorit\u00e0;<\/li>\n<li>peso;<\/li>\n<li>porta;<\/li>\n<li>hostname di destinazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I record SRV vengono usati da alcuni sistemi di comunicazione, directory, servizi Microsoft e applicazioni che devono individuare automaticamente un endpoint.<\/p>\n<p>Non bisogna inventare i valori: devono essere forniti dal servizio da configurare.<\/p>\n<h2 id=\"record-caa\">8. Record CAA: autorizzare le autorit\u00e0 di certificazione<\/h2>\n<p>Il record CAA permette al proprietario del dominio di indicare quali autorit\u00e0 di certificazione sono autorizzate a emettere certificati.<\/p>\n<p>Esempio:<\/p>\n<pre><code>esempio.it.    3600    CAA    0 issue \"letsencrypt.org\"<\/code><\/pre>\n<p>Una configurazione CAA errata pu\u00f2 impedire il rinnovo o l&#8217;emissione del certificato SSL.<\/p>\n<p>Prima di aggiungere restrizioni \u00e8 necessario verificare quale autorit\u00e0 viene utilizzata dal provider, dalla CDN o dal sistema di certificati automatici.<\/p>\n<h2 id=\"soa-ptr\">Record SOA e PTR<\/h2>\n<h3>SOA<\/h3>\n<p>Il record SOA contiene informazioni amministrative della zona, tra cui server primario, seriale e valori utilizzati dai nameserver secondari.<\/p>\n<p>Viene normalmente gestito automaticamente dal provider DNS e non dovrebbe essere modificato senza una ragione precisa.<\/p>\n<h3>PTR e reverse DNS<\/h3>\n<p>Il record PTR esegue la risoluzione inversa: associa un indirizzo IP a un hostname.<\/p>\n<p>Non viene generalmente configurato nella normale zona del dominio. Deve essere impostato dal proprietario dell&#8217;indirizzo IP o dal provider del server.<\/p>\n<p>Il reverse DNS \u00e8 particolarmente importante per i server di posta.<\/p>\n<h2 id=\"email\">Record DNS per email: SPF, DKIM e DMARC<\/h2>\n<p>SPF, DKIM e DMARC vengono pubblicati tramite record TXT, ma svolgono funzioni differenti.<\/p>\n<h3>SPF<\/h3>\n<p>SPF indica quali sistemi sono autorizzati a inviare posta per il dominio.<\/p>\n<p>Esempio puramente illustrativo:<\/p>\n<pre><code>esempio.it. 3600 TXT \"v=spf1 include:_spf.provider.example -all\"<\/code><\/pre>\n<p>Il valore corretto deve essere fornito dal servizio email.<\/p>\n<h4>Un solo record SPF<\/h4>\n<p>Se il dominio utilizza pi\u00f9 servizi di invio, le autorizzazioni devono essere combinate in un unico record SPF valido. Pubblicare due record separati pu\u00f2 produrre un errore permanente di valutazione.<\/p>\n<h3>DKIM<\/h3>\n<p>DKIM utilizza una firma crittografica applicata ai messaggi. La chiave pubblica viene pubblicata in un record TXT associato a un selettore.<\/p>\n<pre><code>selector1._domainkey.esempio.it. 3600 TXT \"v=DKIM1; k=rsa; p=CHIAVE_PUBBLICA\"<\/code><\/pre>\n<p>La chiave deve essere generata dal sistema di posta. Non bisogna copiare esempi trovati online.<\/p>\n<h3>DMARC<\/h3>\n<p>DMARC pubblica una policy e pu\u00f2 indicare dove inviare i report.<\/p>\n<pre><code>_dmarc.esempio.it. 3600 TXT \"v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@esempio.it\"<\/code><\/pre>\n<p>Una policy pi\u00f9 restrittiva non deve essere attivata senza aver verificato tutti i flussi di invio legittimi.<\/p>\n<h3>Autenticazione non significa consegna garantita<\/h3>\n<p>SPF, DKIM e DMARC aiutano a dimostrare l&#8217;autenticit\u00e0 del dominio, ma non garantiscono che ogni email venga recapitata nella posta in arrivo. Reputazione, contenuto, liste, frequenza e comportamento degli utenti rimangono importanti.<\/p>\n<h2 id=\"cPanel\">Come modificare i record DNS in cPanel<\/h2>\n<p>Quando la zona \u00e8 amministrata dal server cPanel e il provider abilita la funzione, \u00e8 possibile usare il Zone Editor.<\/p>\n<p>La documentazione ufficiale cPanel descrive la gestione di record A, AAAA, CNAME, MX, SRV, TXT e CAA attraverso l&#8217;interfaccia.<\/p>\n<p>Consulta la <a href=\"https:\/\/docs.cpanel.net\/cpanel\/domains\/zone-editor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione ufficiale del Zone Editor cPanel<\/a>.<\/p>\n<h3>Procedura generale<\/h3>\n<ol>\n<li>accedi a cPanel;<\/li>\n<li>apri la sezione <strong>Domini<\/strong>;<\/li>\n<li>seleziona <strong>Zone Editor<\/strong>;<\/li>\n<li>individua il dominio corretto;<\/li>\n<li>fai clic su <strong>Gestisci<\/strong>;<\/li>\n<li>cerca il record esistente oppure seleziona <strong>Aggiungi record<\/strong>;<\/li>\n<li>scegli il tipo;<\/li>\n<li>inserisci nome, valore, TTL ed eventuale priorit\u00e0;<\/li>\n<li>salva la modifica;<\/li>\n<li>verifica il risultato con una query DNS.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Prima di modificare<\/h3>\n<p>Salva una copia dei valori esistenti, preferibilmente con:<\/p>\n<ul>\n<li>nome completo;<\/li>\n<li>tipo;<\/li>\n<li>TTL;<\/li>\n<li>valore;<\/li>\n<li>priorit\u00e0;<\/li>\n<li>data della modifica;<\/li>\n<li>motivo dell&#8217;intervento.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Perch\u00e9 alcuni record non sono modificabili?<\/h3>\n<p>Il provider pu\u00f2 limitare le funzioni disponibili attraverso il Feature Manager di cPanel &amp; WHM. La presenza del Zone Editor non garantisce che ogni tipo di record sia modificabile dall&#8217;utente.<\/p>\n<h2 id=\"cloudflare\">Record DNS e proxy Cloudflare<\/h2>\n<p>Cloudflare pu\u00f2 gestire la zona DNS e, per alcuni record web, funzionare anche come reverse proxy.<\/p>\n<p>Secondo la documentazione Cloudflare, possono essere messi in proxy i record utilizzati per risolvere traffico web:<\/p>\n<ul>\n<li>A;<\/li>\n<li>AAAA;<\/li>\n<li>CNAME.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Record come MX e TXT rimangono DNS-only.<\/p>\n<p>Consulta la <a href=\"https:\/\/developers.cloudflare.com\/dns\/proxy-status\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Cloudflare sullo stato proxy<\/a>.<\/p>\n<h3>Nuvola arancione<\/h3>\n<p>Quando il record \u00e8 proxied, il traffico HTTP e HTTPS passa attraverso Cloudflare. Il DNS pubblico non restituisce direttamente l&#8217;indirizzo originario configurato nel record.<\/p>\n<h3>Nuvola grigia<\/h3>\n<p>Quando il record \u00e8 DNS-only, Cloudflare restituisce il valore DNS senza instradare il traffico attraverso il proprio proxy.<\/p>\n<h3>Non mettere in proxy record non web<\/h3>\n<p>Hostname usati per FTP, posta o altri protocolli possono richiedere DNS-only, a meno che il servizio Cloudflare utilizzato supporti espressamente quel traffico.<\/p>\n<h2 id=\"ttl\">TTL e propagazione DNS<\/h2>\n<p>TTL significa <strong>Time To Live<\/strong> e indica per quanto tempo una risposta pu\u00f2 essere conservata in cache.<\/p>\n<p>Esempi comuni:<\/p>\n<ul>\n<li><code>300<\/code>: 5 minuti;<\/li>\n<li><code>1800<\/code>: 30 minuti;<\/li>\n<li><code>3600<\/code>: 1 ora;<\/li>\n<li><code>14400<\/code>: 4 ore;<\/li>\n<li><code>86400<\/code>: 24 ore.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Un TTL basso non aggiorna immediatamente le cache gi\u00e0 esistenti<\/h3>\n<p>Se un resolver ha gi\u00e0 memorizzato il record con TTL 86400, abbassarlo ora non cancella quella cache. La vecchia risposta pu\u00f2 rimanere valida fino alla sua scadenza.<\/p>\n<p>Per una migrazione programmata, il TTL dovrebbe essere ridotto con sufficiente anticipo.<\/p>\n<h3>Cosa significa propagazione?<\/h3>\n<p>Non esiste normalmente un&#8217;unica copia globale che viene aggiornata nello stesso istante. I nameserver autorevoli pubblicano il nuovo valore, mentre resolver e dispositivi continuano a usare eventuali risposte in cache fino alla scadenza.<\/p>\n<p>La visibilit\u00e0 pu\u00f2 quindi variare tra:<\/p>\n<ul>\n<li>provider Internet;<\/li>\n<li>resolver pubblici;<\/li>\n<li>reti aziendali;<\/li>\n<li>browser;<\/li>\n<li>computer e smartphone;<\/li>\n<li>localit\u00e0 geografiche.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"migrazione\">Come gestire i DNS durante una migrazione<\/h2>\n<h3>1. Inventariare la zona<\/h3>\n<p>Prima del cambio salva tutti i record, con particolare attenzione a MX, TXT, SRV e CNAME complessi.<\/p>\n<h3>2. Preparare il nuovo server<\/h3>\n<p>Il sito e le caselle devono essere configurati e testati prima di modificare i record pubblici.<\/p>\n<h3>3. Ridurre il TTL in anticipo<\/h3>\n<p>Se possibile, riduci il TTL dei record interessati almeno un ciclo completo prima della migrazione.<\/p>\n<h3>4. Modificare soltanto i record necessari<\/h3>\n<p>Se cambia soltanto l&#8217;hosting web, non bisogna sostituire automaticamente MX e record email.<\/p>\n<h3>5. Mantenere attivo il vecchio servizio<\/h3>\n<p>Durante il periodo di transizione \u00e8 prudente mantenere il vecchio server disponibile, soprattutto per sito dinamico e posta.<\/p>\n<h3>6. Verificare da resolver differenti<\/h3>\n<p>Controlla il nuovo valore tramite pi\u00f9 resolver e reti.<\/p>\n<h3>7. Ripristinare un TTL normale<\/h3>\n<p>Dopo la stabilizzazione, aumenta nuovamente il TTL per ridurre query inutili e migliorare la resilienza della cache.<\/p>\n<p>Per il trasferimento completo puoi consultare la pagina Xlogic dedicata a <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/cambiare-hosting\/\">come cambiare hosting<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"verifica\">Come verificare i record DNS<\/h2>\n<h3>Usare dig<\/h3>\n<pre><code>dig esempio.it A\r\ndig esempio.it AAAA\r\ndig www.esempio.it CNAME\r\ndig esempio.it MX\r\ndig esempio.it TXT\r\ndig _dmarc.esempio.it TXT<\/code><\/pre>\n<h3>Interrogare un resolver specifico<\/h3>\n<pre><code>dig @1.1.1.1 esempio.it A\r\ndig @8.8.8.8 esempio.it A<\/code><\/pre>\n<h3>Interrogare il nameserver autorevole<\/h3>\n<pre><code>dig @ns1.provider.example esempio.it A<\/code><\/pre>\n<p>Questo controllo aiuta a distinguere il valore pubblicato dall&#8217;autorit\u00e0 dalle copie ancora presenti nelle cache ricorsive.<\/p>\n<h3>Usare nslookup<\/h3>\n<pre><code>nslookup -type=mx esempio.it\r\nnslookup -type=txt esempio.it<\/code><\/pre>\n<h3>Controllare la delega<\/h3>\n<pre><code>dig esempio.it NS\r\ndig +trace esempio.it<\/code><\/pre>\n<p>Il comando <code>+trace<\/code> \u00e8 utile per seguire la delega, ma il risultato deve essere interpretato correttamente e pu\u00f2 essere influenzato dalla rete utilizzata.<\/p>\n<h2 id=\"errori\">Dodici errori comuni nei record DNS<\/h2>\n<ol>\n<li><strong>Modificare il pannello sbagliato:<\/strong> la zona effettiva \u00e8 quella dei nameserver autorevoli.<\/li>\n<li><strong>Cancellare gli MX durante il cambio hosting:<\/strong> sito e posta possono usare provider differenti.<\/li>\n<li><strong>Usare un IP come destinazione MX:<\/strong> il record richiede un hostname.<\/li>\n<li><strong>Far puntare un MX a un CNAME:<\/strong> la destinazione dovrebbe avere A o AAAA.<\/li>\n<li><strong>Creare un CNAME insieme ad altri record sullo stesso nome:<\/strong> \u00e8 una configurazione incompatibile.<\/li>\n<li><strong>Pubblicare un AAAA non funzionante:<\/strong> alcuni utenti potrebbero non raggiungere il sito.<\/li>\n<li><strong>Creare pi\u00f9 record SPF:<\/strong> le autorizzazioni devono essere combinate correttamente.<\/li>\n<li><strong>Attivare DMARC restrittivo troppo presto:<\/strong> le email legittime possono essere rifiutate.<\/li>\n<li><strong>Ridurre il TTL all&#8217;ultimo momento:<\/strong> le vecchie cache conservano il TTL precedente.<\/li>\n<li><strong>Mettere in proxy hostname non compatibili:<\/strong> alcuni protocolli non passano dal normale proxy web.<\/li>\n<li><strong>Copiare esempi trovati online:<\/strong> IP, chiavi e token devono essere quelli forniti dal proprio servizio.<\/li>\n<li><strong>Non conservare una copia della zona:<\/strong> il ripristino diventa pi\u00f9 difficile.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Tabella riepilogativa dei record DNS<\/h2>\n<div class=\"table-responsive\">\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Tipo<\/th>\n<th>Funzione principale<\/th>\n<th>Valore tipico<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>A<\/td>\n<td>Hostname verso IPv4<\/td>\n<td><code>192.0.2.10<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>AAAA<\/td>\n<td>Hostname verso IPv6<\/td>\n<td><code>2001:db8::10<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>CNAME<\/td>\n<td>Alias verso un altro hostname<\/td>\n<td><code>target.example.net<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>MX<\/td>\n<td>Server che ricevono la posta<\/td>\n<td><code>mail.example.net<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>TXT<\/td>\n<td>Testi, verifiche e autenticazione<\/td>\n<td><code>v=spf1 ...<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>NS<\/td>\n<td>Nameserver autorevoli<\/td>\n<td><code>ns1.example.net<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SRV<\/td>\n<td>Posizione e porta di un servizio<\/td>\n<td>Priorit\u00e0, peso, porta e target<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>CAA<\/td>\n<td>Autorit\u00e0 abilitate ai certificati<\/td>\n<td><code>0 issue \"letsencrypt.org\"<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h2 id=\"faq\">Domande frequenti sui record DNS<\/h2>\n<h3>Quali sono i record DNS pi\u00f9 importanti?<\/h3>\n<p>Per un normale sito con email sono generalmente fondamentali A o AAAA, CNAME, MX e TXT. NS e SOA definiscono l&#8217;autorit\u00e0 della zona, mentre altri tipi dipendono dai servizi utilizzati.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra record A e CNAME?<\/h3>\n<p>Il record A punta direttamente a un IPv4. Il CNAME crea un alias verso un altro hostname, che deve poi essere risolto.<\/p>\n<h3>Posso usare un CNAME per il dominio principale?<\/h3>\n<p>Un CNAME DNS standard non pu\u00f2 convivere con gli altri record obbligatori dell&#8217;apice. Alcuni provider offrono ALIAS, ANAME o flattening per ottenere un comportamento simile.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra A e AAAA?<\/h3>\n<p>A contiene un indirizzo IPv4, mentre AAAA contiene un indirizzo IPv6.<\/p>\n<h3>Quale record controlla le email?<\/h3>\n<p>I server che ricevono la posta vengono indicati dai record MX. SPF, DKIM e DMARC vengono normalmente pubblicati tramite TXT e contribuiscono all&#8217;autenticazione dei messaggi.<\/p>\n<h3>Posso avere pi\u00f9 record MX?<\/h3>\n<p>S\u00ec. Ogni MX ha una priorit\u00e0 e il valore numerico pi\u00f9 basso viene preferito. La configurazione deve seguire le indicazioni del provider email.<\/p>\n<h3>Quanto tempo impiegano i DNS ad aggiornarsi?<\/h3>\n<p>Dipende dal TTL precedente, dalle cache dei resolver e dalla delega. Il nameserver autorevole pu\u00f2 pubblicare subito il nuovo valore, ma alcune reti possono continuare a vedere quello precedente fino alla scadenza della cache.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 il record modificato in cPanel non cambia?<\/h3>\n<p>Il dominio potrebbe utilizzare nameserver esterni, la risposta potrebbe essere ancora in cache oppure il provider potrebbe gestire la zona in un pannello differente.<\/p>\n<h3>Che cosa significa TTL 3600?<\/h3>\n<p>Significa che la risposta pu\u00f2 essere conservata in cache per 3600 secondi, cio\u00e8 un&#8217;ora.<\/p>\n<h3>\u00c8 possibile avere due record SPF?<\/h3>\n<p>No. Per lo stesso dominio deve essere pubblicato un solo record SPF valido. Le autorizzazioni di pi\u00f9 servizi devono essere combinate.<\/p>\n<h3>Cloudflare pu\u00f2 mettere in proxy i record MX?<\/h3>\n<p>No. Il normale proxy Cloudflare riguarda A, AAAA e CNAME usati per traffico web. MX e TXT rimangono DNS-only.<\/p>\n<h3>Come faccio un backup della zona DNS?<\/h3>\n<p>Puoi esportare la zona se il provider offre la funzione oppure salvare un inventario completo di nome, tipo, TTL, valore e priorit\u00e0. Prima di una migrazione \u00e8 opportuno verificare anche l&#8217;output di query come <code>dig<\/code>.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>I <strong>record DNS<\/strong> collegano il dominio ai servizi utilizzati dal progetto. Record A e AAAA indirizzano il traffico verso IPv4 e IPv6, CNAME crea alias, MX gestisce la ricezione della posta e TXT pubblica verifiche e autenticazione.<\/p>\n<p>Prima di una modifica bisogna identificare la zona autorevole, salvare i valori esistenti e intervenire soltanto sui record necessari.<\/p>\n<p>Durante migrazioni e cambi di provider \u00e8 fondamentale non confondere sito, posta, registrar e nameserver: possono essere gestiti da infrastrutture differenti.<\/p>\n<p>Una verifica con strumenti come <code>dig<\/code> permette di distinguere i record pubblicati dal nameserver autorevole dalle vecchie risposte ancora presenti in cache.<\/p>\n<div class=\"xlogic-cta-box\">\n<h2>Dominio e hosting per il tuo progetto<\/h2>\n<p>Con Xlogic puoi registrare il dominio e collegarlo a soluzioni Hosting Condiviso, WordPress, eCommerce, VPS e server dedicati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/xlogic.org\/registrazione-domini\/\">Registra o trasferisci il tuo dominio<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guida completa ai record DNS: scopri differenze ed esempi di A, AAAA, CNAME, MX, TXT, NS, SRV e CAA, come modificarli in cPanel e quali errori evitare.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18971,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"no","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[1401],"tags":[],"class_list":["post-18969","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-wordpress"],"modified_by":"Team tecnico Xlogic","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18969\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}