{"id":18908,"date":"2026-07-22T11:22:02","date_gmt":"2026-07-22T09:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/?p=18908"},"modified":"2026-07-22T11:22:02","modified_gmt":"2026-07-22T09:22:02","slug":"downtime-server-condiviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xlogic.org\/blog\/downtime-server-condiviso.html\/","title":{"rendered":"Gli imprevisti di un server condiviso: perch\u00e9 possono verificarsi interruzioni del servizio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il downtime di un server condiviso<\/strong> pu\u00f2 verificarsi anche quando l\u2019infrastruttura adotta RAID 10, protezione DDoS, monitoraggio continuo e backup su server remoti. Questi sistemi riducono sensibilmente i rischi e proteggono i dati, ma nessuna infrastruttura fisica pu\u00f2 garantire l\u2019assenza assoluta di guasti, attacchi o problemi di rete.<\/p>\n<p>L\u2019infrastruttura <a href=\"https:\/\/xlogic.org\/\">Xlogic<\/a> viene costantemente monitorata e configurata per offrire affidabilit\u00e0, sicurezza e continuit\u00e0 operativa. Utilizziamo configurazioni RAID 10, sistemi di sicurezza, mitigazione degli attacchi DDoS e copie di backup conservate su server remoti separati dai server di produzione.<\/p>\n<p>Tuttavia, come qualsiasi infrastruttura informatica composta da hardware, software, reti e servizi esterni, anche un server condiviso pu\u00f2 essere interessato da guasti o eventi imprevisti. \u00c8 quindi importante comprendere che un servizio di hosting condiviso non \u00e8 automaticamente un cloud distribuito ad alta disponibilit\u00e0 e non pu\u00f2 garantire l\u2019assenza assoluta di interruzioni.<\/p>\n<h2>Downtime di un server condiviso: perch\u00e9 pu\u00f2 verificarsi<\/h2>\n<p>Un server condiviso utilizza risorse fisiche reali ed \u00e8 composto da numerosi elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>processori;<\/li>\n<li>memoria RAM;<\/li>\n<li>dischi SSD o NVMe;<\/li>\n<li>controller;<\/li>\n<li>alimentatori;<\/li>\n<li>schede e interfacce di rete;<\/li>\n<li>sistema operativo;<\/li>\n<li>servizi web, database e posta elettronica;<\/li>\n<li>collegamenti di rete e sistemi DNS;<\/li>\n<li>infrastruttura elettrica e di connettivit\u00e0 del datacenter.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il malfunzionamento di uno di questi componenti pu\u00f2 richiedere controlli tecnici, sostituzioni hardware, riavvii o procedure di ripristino. Anche utilizzando componenti ridondati e sistemi avanzati di protezione, non \u00e8 possibile eliminare completamente la possibilit\u00e0 di un rallentamento o di un\u2019interruzione temporanea.<\/p>\n<h2>Xlogic utilizza configurazioni RAID 10<\/h2>\n<p>Sui server condivisi Xlogic utilizziamo configurazioni <strong>RAID 10<\/strong>, una tecnologia che combina mirroring e striping: i dati vengono distribuiti su pi\u00f9 unit\u00e0 e contemporaneamente replicati. Per un approfondimento tecnico \u00e8 possibile consultare la <a href=\"https:\/\/docs.redhat.com\/en\/documentation\/red_hat_enterprise_linux\/9\/html\/managing_storage_devices\/managing-raid_managing-storage-devices\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione Red Hat sulla gestione del RAID<\/a>.<\/p>\n<p>Il RAID 10 offre diversi vantaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>maggiore tolleranza ai guasti delle unit\u00e0;<\/li>\n<li>replica dei dati su dischi distinti;<\/li>\n<li>buone prestazioni in lettura e scrittura;<\/li>\n<li>maggiore affidabilit\u00e0 rispetto all\u2019utilizzo di un singolo disco;<\/li>\n<li>ricostruzioni generalmente meno onerose rispetto ad alcune configurazioni RAID basate sulla parit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il RAID 10 riduce sensibilmente il rischio che il guasto di un singolo disco provochi la perdita immediata dei dati o l\u2019arresto completo del server. La capacit\u00e0 di tollerare pi\u00f9 guasti dipende per\u00f2 da quali unit\u00e0 vengono coinvolte e dalla disposizione delle coppie replicate.<\/p>\n<p>Il RAID 10 non deve quindi essere interpretato come una garanzia di disponibilit\u00e0 assoluta e non sostituisce il backup.<\/p>\n<h2>Anche con RAID 10 possono verificarsi problemi<\/h2>\n<p>Quando un disco presenta un guasto, l\u2019unit\u00e0 deve essere sostituita e il sistema RAID deve ricostruire i dati sul nuovo dispositivo. Durante questa fase possono verificarsi:<\/p>\n<ul>\n<li>maggiore attivit\u00e0 sulle unit\u00e0 ancora operative;<\/li>\n<li>riduzione temporanea delle prestazioni;<\/li>\n<li>rallentamenti nelle operazioni di lettura e scrittura;<\/li>\n<li>necessit\u00e0 di effettuare controlli approfonditi;<\/li>\n<li>riavvii precauzionali;<\/li>\n<li>sospensione temporanea di alcuni servizi;<\/li>\n<li>ulteriori problemi hardware indipendenti dal primo guasto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Possono inoltre verificarsi malfunzionamenti non direttamente collegati ai dischi, come problemi al controller, alla memoria RAM, alla scheda madre, agli alimentatori o alle interfacce di rete. Il RAID protegge principalmente dai guasti delle unit\u00e0 di archiviazione, non da qualsiasi possibile problema del server.<\/p>\n<h2>Protezione dagli attacchi DDoS<\/h2>\n<p>Xlogic adotta sistemi di protezione e mitigazione contro gli attacchi <strong>DDoS, Distributed Denial of Service<\/strong>. Un attacco DDoS tenta di rendere un sito, un server o un servizio irraggiungibile generando una quantit\u00e0 anomala di traffico o richieste provenienti da numerose sorgenti. La <a href=\"https:\/\/www.cisa.gov\/resources-tools\/resources\/understanding-and-responding-distributed-denial-service-attacks\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida CISA sugli attacchi DDoS<\/a> descrive le principali tecniche e le possibili misure di risposta.<\/p>\n<p>I sistemi di protezione possono:<\/p>\n<ul>\n<li>identificare traffico sospetto;<\/li>\n<li>filtrare richieste malevole;<\/li>\n<li>bloccare determinate sorgenti;<\/li>\n<li>applicare limitazioni automatiche;<\/li>\n<li>mitigare parte del traffico prima che raggiunga il server;<\/li>\n<li>proteggere i servizi da numerose tipologie di attacco.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste misure riducono sensibilmente il rischio e l\u2019impatto degli attacchi, ma nessuna protezione pu\u00f2 garantire che ogni DDoS venga neutralizzato senza conseguenze. Gli attacchi possono infatti variare per volume, durata, tecnica utilizzata e obiettivo.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 un DDoS pu\u00f2 causare rallentamenti o interruzioni<\/h2>\n<p>Un attacco particolarmente intenso pu\u00f2 provocare il <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> o rendere temporaneamente irraggiungibile il sito direttamente coinvolto. Durante l\u2019evento possono verificarsi:<\/p>\n<ul>\n<li>saturazione della connettivit\u00e0;<\/li>\n<li>aumento improvviso del carico;<\/li>\n<li>rallentamenti dei siti web;<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 di accesso ai servizi;<\/li>\n<li>blocco temporaneo di indirizzi IP;<\/li>\n<li>applicazione di filtri pi\u00f9 restrittivi;<\/li>\n<li>interventi da parte del datacenter o del fornitore di connettivit\u00e0;<\/li>\n<li>temporanea indisponibilit\u00e0 del sito o del server attaccato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In alcuni casi, per proteggere gli altri clienti e l\u2019intera infrastruttura, pu\u00f2 essere necessario isolare temporaneamente l\u2019account, il dominio o l\u2019indirizzo IP coinvolto. Un attacco diretto a un singolo sito ospitato su un server condiviso pu\u00f2 inoltre produrre effetti sulle risorse comuni, anche quando sono presenti sistemi di isolamento e limitazione.<\/p>\n<h2>Altri attacchi informatici possibili<\/h2>\n<p>Non tutti gli attacchi hanno lo scopo di saturare la rete. Un\u2019infrastruttura pu\u00f2 essere interessata anche da:<\/p>\n<ul>\n<li>attacchi contro applicazioni web;<\/li>\n<li>tentativi di accesso non autorizzato;<\/li>\n<li>sfruttamento di vulnerabilit\u00e0 nuove o zero-day;<\/li>\n<li>attacchi brute force;<\/li>\n<li>scansioni automatiche;<\/li>\n<li>malware e botnet;<\/li>\n<li>invio massivo di spam;<\/li>\n<li>compromissione di siti WordPress, plugin o temi;<\/li>\n<li>consumo anomalo di risorse da parte di processi malevoli;<\/li>\n<li>attacchi contro database, posta elettronica o pannelli di controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Firewall, sistemi di sicurezza e monitoraggio permettono di bloccare o limitare molti di questi eventi. Tuttavia, una vulnerabilit\u00e0 nuova, un\u2019applicazione non aggiornata o credenziali compromesse possono richiedere interventi urgenti. In determinate circostanze pu\u00f2 essere necessario sospendere temporaneamente un account per evitare che il problema si estenda ad altri servizi.<\/p>\n<h2>Il RAID non sostituisce il backup<\/h2>\n<p>RAID 10 e backup svolgono funzioni differenti. Il RAID aumenta la tolleranza ai guasti dei dischi all\u2019interno del server, mentre il backup consente di recuperare una copia precedente dei dati.<\/p>\n<p>Un backup pu\u00f2 essere necessario in caso di:<\/p>\n<ul>\n<li>cancellazione accidentale;<\/li>\n<li>modifica errata di file o database;<\/li>\n<li>compromissione di un account;<\/li>\n<li>infezione malware;<\/li>\n<li>corruzione dei dati;<\/li>\n<li>danneggiamento del filesystem;<\/li>\n<li>guasto grave del server;<\/li>\n<li>necessit\u00e0 di ripristinare una versione precedente del sito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per questo motivo, oltre al RAID 10, <strong>Xlogic mantiene sempre copie di backup su server remoti separati dai server di produzione<\/strong>, secondo le modalit\u00e0 e le politiche previste dal servizio. La separazione tra produzione e backup rappresenta una misura fondamentale per ridurre l\u2019impatto di un incidente.<\/p>\n<h2>Backup conservati su server remoti<\/h2>\n<p>I backup non vengono conservati esclusivamente sul server che ospita i siti web. Le copie vengono trasferite su server remoti dedicati, separati dall\u2019infrastruttura di produzione. In questo modo i dati possono rimanere disponibili anche quando il server principale presenta un problema grave.<\/p>\n<p>I backup remoti possono essere utilizzati in caso di:<\/p>\n<ul>\n<li>guasto hardware non recuperabile;<\/li>\n<li>danneggiamento di pi\u00f9 dischi;<\/li>\n<li>corruzione del filesystem;<\/li>\n<li>compromissione del server;<\/li>\n<li>necessit\u00e0 di reinstallare il sistema;<\/li>\n<li>indisponibilit\u00e0 prolungata della macchina principale;<\/li>\n<li>ripristino di account, siti, database, email e configurazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I backup remoti riducono le conseguenze del <strong>downtime di un server condiviso<\/strong>, ma non trasformano il ripristino in un\u2019operazione istantanea. Anche le raccomandazioni del <a href=\"https:\/\/csrc.nist.gov\/pubs\/other\/2020\/04\/24\/protecting-data-from-ransomware-and-other-data-los\/final\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NIST sulla protezione dei dati<\/a> sottolineano l\u2019importanza di mantenere e verificare procedure di backup e recupero.<\/p>\n<h2>Il ripristino dei backup pu\u00f2 richiedere tempo<\/h2>\n<p>In caso di guasto grave pu\u00f2 essere necessario:<\/p>\n<ol>\n<li>individuare la causa del problema;<\/li>\n<li>mettere in sicurezza il sistema;<\/li>\n<li>sostituire i componenti danneggiati;<\/li>\n<li>verificare l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019hardware;<\/li>\n<li>reinstallare o riconfigurare il server;<\/li>\n<li>recuperare i dati dai server remoti;<\/li>\n<li>ripristinare progressivamente gli account;<\/li>\n<li>verificare siti web, database, posta elettronica e configurazioni;<\/li>\n<li>riattivare i servizi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando un server contiene numerosi account e grandi quantit\u00e0 di dati, il trasferimento e il ripristino possono richiedere diverse ore. La priorit\u00e0 non \u00e8 soltanto riattivare rapidamente il server, ma ripristinare i dati correttamente, evitando ulteriori danni o inconsistenze.<\/p>\n<p>La durata del <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> dipende quindi dalla natura del problema, dalla quantit\u00e0 di dati coinvolti e dalle verifiche tecniche necessarie.<\/p>\n<h2>Altri problemi che possono provocare un downtime<\/h2>\n<p>Le cause del <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> non riguardano esclusivamente i dischi o gli attacchi informatici. Possono verificarsi anche:<\/p>\n<ul>\n<li>guasti alla memoria RAM;<\/li>\n<li>problemi alla scheda madre;<\/li>\n<li>malfunzionamenti dei controller;<\/li>\n<li>guasti agli alimentatori;<\/li>\n<li>surriscaldamento o problemi di raffreddamento;<\/li>\n<li>errori del sistema operativo;<\/li>\n<li>kernel panic;<\/li>\n<li>blocchi dei servizi web;<\/li>\n<li>arresti del database;<\/li>\n<li>problemi del servizio di posta;<\/li>\n<li>corruzione del filesystem;<\/li>\n<li>errori durante aggiornamenti critici;<\/li>\n<li>incompatibilit\u00e0 software impreviste;<\/li>\n<li>saturazione delle risorse;<\/li>\n<li>processi anomali;<\/li>\n<li>problemi di rete;<\/li>\n<li>guasti agli apparati del datacenter;<\/li>\n<li>interruzioni della connettivit\u00e0;<\/li>\n<li>problemi agli operatori di transito;<\/li>\n<li>anomalie DNS;<\/li>\n<li>problemi elettrici;<\/li>\n<li>manutenzioni urgenti;<\/li>\n<li>eventi naturali o cause di forza maggiore.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Problemi causati da software e aggiornamenti<\/h2>\n<p>Un server esegue contemporaneamente numerosi servizi e componenti software. Aggiornamenti di sicurezza, nuove versioni del sistema operativo, modifiche ai servizi web o correzioni urgenti possono talvolta causare:<\/p>\n<ul>\n<li>incompatibilit\u00e0 impreviste;<\/li>\n<li>mancato avvio di un servizio;<\/li>\n<li>errori applicativi;<\/li>\n<li>consumo anomalo di memoria;<\/li>\n<li>blocchi del database;<\/li>\n<li>necessit\u00e0 di ripristinare una configurazione precedente;<\/li>\n<li>riavvio del server.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli aggiornamenti vengono gestiti con attenzione, ma in ambito informatico non \u00e8 possibile prevedere ogni possibile interazione tra sistema operativo, pannello di controllo, applicazioni, plugin e configurazioni dei singoli clienti. In presenza di una vulnerabilit\u00e0 critica pu\u00f2 inoltre essere necessario intervenire immediatamente per proteggere l\u2019intera infrastruttura.<\/p>\n<h2>Sovraccarichi provocati da siti o account<\/h2>\n<p>In un ambiente condiviso, pi\u00f9 account utilizzano le risorse dello stesso server. Xlogic adotta sistemi di isolamento e controllo delle risorse per impedire che un singolo account comprometta l\u2019intera macchina. Tuttavia, possono verificarsi situazioni anomale come:<\/p>\n<ul>\n<li>siti che generano improvvisamente molto traffico;<\/li>\n<li>script non ottimizzati;<\/li>\n<li>query database particolarmente pesanti;<\/li>\n<li>processi bloccati;<\/li>\n<li>attivit\u00e0 automatiche incontrollate;<\/li>\n<li>scansioni massive;<\/li>\n<li>account compromessi;<\/li>\n<li>invio anomalo di email;<\/li>\n<li>importazioni o backup eseguiti in modo intensivo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi eventi possono provocare rallentamenti e richiedere l\u2019intervento dei tecnici, la limitazione delle risorse o la sospensione temporanea dell\u2019account interessato. I sistemi di isolamento riducono l\u2019impatto sulle altre utenze, ma non possono prevenire ogni possibile anomalia.<\/p>\n<h2>Problemi di rete e datacenter<\/h2>\n<p>Il server dipende anche da infrastrutture esterne. Un problema pu\u00f2 verificarsi:<\/p>\n<ul>\n<li>sugli switch di rete;<\/li>\n<li>sui router;<\/li>\n<li>sui collegamenti in fibra;<\/li>\n<li>presso gli operatori di transito;<\/li>\n<li>sull\u2019infrastruttura elettrica;<\/li>\n<li>sui sistemi di raffreddamento;<\/li>\n<li>sugli apparati del datacenter;<\/li>\n<li>sui servizi DNS;<\/li>\n<li>lungo il percorso di rete tra il visitatore e il server.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un sito potrebbe quindi risultare irraggiungibile da alcune reti o zone geografiche anche quando il server \u00e8 acceso e operativo. La ridondanza del datacenter riduce il rischio, ma non pu\u00f2 eliminare completamente qualsiasi evento tecnico o esterno.<\/p>\n<h2>Un server condiviso non \u00e8 un cloud distribuito<\/h2>\n<p>Un server condiviso utilizza generalmente una singola macchina fisica, anche quando sono presenti RAID 10, componenti ridondati, sistemi di sicurezza, protezioni DDoS e backup remoti.<\/p>\n<p>Un\u2019infrastruttura cloud ad alta disponibilit\u00e0 pu\u00f2 invece distribuire applicazioni e dati su pi\u00f9 nodi attraverso:<\/p>\n<ul>\n<li>replica continua;<\/li>\n<li>bilanciamento del traffico;<\/li>\n<li>failover automatico;<\/li>\n<li>storage distribuito;<\/li>\n<li>pi\u00f9 server attivi contemporaneamente;<\/li>\n<li>applicazioni progettate per funzionare su pi\u00f9 macchine.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste architetture richiedono costi pi\u00f9 elevati e una progettazione specifica dell\u2019applicazione. Anche un cloud, comunque, pu\u00f2 subire interruzioni: il termine \u201ccloud\u201d non significa automaticamente \u201csempre online\u201d e non costituisce una garanzia assoluta contro guasti, errori umani, attacchi informatici o problemi di rete.<\/p>\n<h2>Cosa accade quando viene rilevato un problema<\/h2>\n<p>Quando i sistemi di monitoraggio o i tecnici rilevano un\u2019anomalia, viene avviata una procedura di verifica. Le operazioni possono comprendere:<\/p>\n<ul>\n<li>analisi dei registri di sistema;<\/li>\n<li>controllo dello stato dei dischi;<\/li>\n<li>verifica del RAID 10;<\/li>\n<li>analisi del traffico di rete;<\/li>\n<li>attivazione o rafforzamento della mitigazione DDoS;<\/li>\n<li>verifica dei servizi web e database;<\/li>\n<li>controllo del filesystem;<\/li>\n<li>isolamento di account compromessi;<\/li>\n<li>sostituzione dei componenti danneggiati;<\/li>\n<li>riavvio di singoli servizi;<\/li>\n<li>riavvio del server;<\/li>\n<li>recupero dei dati dai backup remoti;<\/li>\n<li>ripristino degli account;<\/li>\n<li>verifica finale dei servizi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 ripristinare l\u2019operativit\u00e0 nel minor tempo tecnicamente possibile, proteggendo al tempo stesso l\u2019integrit\u00e0 dei dati e la sicurezza dell\u2019infrastruttura.<\/p>\n<p>Non sempre \u00e8 possibile fornire immediatamente una tempistica precisa. La durata del <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> pu\u00f2 essere stimata in modo attendibile solo dopo avere identificato la causa e valutato l\u2019eventuale necessit\u00e0 di sostituire componenti o ripristinare dati.<\/p>\n<h2>Le interruzioni sono contemplate dalle condizioni del servizio<\/h2>\n<p>Le condizioni e il regolamento del servizio contemplano la possibilit\u00e0 che si verifichino sospensioni, rallentamenti o interruzioni temporanee dovute, tra le altre cause, a:<\/p>\n<ul>\n<li>guasti hardware;<\/li>\n<li>problemi software;<\/li>\n<li>attacchi DDoS;<\/li>\n<li>altri attacchi informatici;<\/li>\n<li>manutenzioni ordinarie o straordinarie;<\/li>\n<li>aggiornamenti di sicurezza;<\/li>\n<li>problemi di rete;<\/li>\n<li>interventi del datacenter;<\/li>\n<li>eventi esterni;<\/li>\n<li>cause di forza maggiore;<\/li>\n<li>circostanze indipendenti dalla volont\u00e0 del provider.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> pu\u00f2 quindi rientrare, nei casi, nei termini e nei limiti previsti, nelle circostanze disciplinate dal regolamento e dalle condizioni contrattuali accettate al momento dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Questo non significa che le interruzioni vengano considerate normali o trascurabili. Significa che nessuna infrastruttura informatica pu\u00f2 garantire l\u2019assenza assoluta di guasti e che, quando si verifica un problema, il provider deve poter eseguire tutte le attivit\u00e0 tecniche necessarie per mettere in sicurezza i sistemi, proteggere i dati e ripristinare correttamente i servizi.<\/p>\n<h2>Come Xlogic protegge i servizi e i dati<\/h2>\n<p>Per ridurre i rischi e gestire gli imprevisti, Xlogic adotta diverse misure:<\/p>\n<ul>\n<li>configurazioni RAID 10;<\/li>\n<li>backup conservati su server remoti separati;<\/li>\n<li>monitoraggio continuo dei server e dei servizi;<\/li>\n<li>sistemi di sicurezza e firewall;<\/li>\n<li>protezione e mitigazione degli attacchi DDoS;<\/li>\n<li>isolamento e controllo delle risorse degli account;<\/li>\n<li>controllo dello stato delle unit\u00e0;<\/li>\n<li>aggiornamenti di sicurezza;<\/li>\n<li>procedure di sostituzione dei componenti;<\/li>\n<li>procedure di ripristino degli account;<\/li>\n<li>intervento tecnico in caso di anomalie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste misure aumentano sensibilmente l\u2019affidabilit\u00e0 del servizio e la protezione dei dati, ma non possono eliminare completamente qualsiasi possibile interruzione.<\/p>\n<h2>Affidabilit\u00e0 significa gestire correttamente gli imprevisti<\/h2>\n<p>L\u2019affidabilit\u00e0 di un servizio hosting non si misura soltanto dall\u2019assenza di problemi, ma anche dalla capacit\u00e0 di prevenirli, individuarli e affrontarli correttamente.<\/p>\n<p>Ridurre il rischio di <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> significa utilizzare sistemi ridondati, mantenere backup remoti, proteggere la rete dagli attacchi DDoS, monitorare l\u2019infrastruttura e applicare procedure di intervento e ripristino.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile promettere che un server non subir\u00e0 mai un guasto, un attacco o un problema di rete. \u00c8 per\u00f2 possibile adottare sistemi e procedure che consentano di intervenire responsabilmente, proteggendo i dati e ripristinando i servizi nel minor tempo tecnicamente possibile.<\/p>\n<h2>Conclusioni<\/h2>\n<p>Un server condiviso rappresenta una soluzione conveniente e adatta alla maggior parte dei siti web, ma rimane un sistema basato su componenti hardware, software, collegamenti di rete e servizi esterni che possono essere soggetti a guasti o anomalie.<\/p>\n<p>Xlogic utilizza configurazioni RAID 10, sistemi di sicurezza e protezione DDoS e conserva sempre copie di backup su server remoti separati dai server di produzione.<\/p>\n<p>Queste misure riducono sensibilmente i rischi, ma non possono garantire una disponibilit\u00e0 assoluta e continua. Per questo motivo, eventuali rallentamenti o interruzioni temporanee dovuti a guasti, attacchi, manutenzioni o interventi tecnici sono contemplati, nei termini previsti, dalle condizioni e dal regolamento del servizio.<\/p>\n<p>In presenza di un problema, la priorit\u00e0 \u00e8 sempre individuare la causa, mettere in sicurezza l\u2019infrastruttura, proteggere i dati e ripristinare correttamente l\u2019operativit\u00e0. La gestione responsabile del <strong>downtime di un server condiviso<\/strong> consiste proprio nel ridurne l\u2019impatto e nel recuperare i servizi in modo sicuro, non nel promettere l\u2019assenza assoluta di imprevisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il downtime di un server condiviso pu\u00f2 verificarsi anche quando l\u2019infrastruttura adotta RAID 10, protezione DDoS, monitoraggio continuo e backup su server remoti. 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