Imunify360: sicurezza e antivirus per siti web : sicurezza wordpress

Imunify360 è una piattaforma di sicurezza progettata per proteggere i server hosting e i siti web da malware, file infetti, accessi automatizzati, attacchi alle applicazioni e altre attività sospette.

Non si tratta semplicemente di un antivirus installato su WordPress. La protezione opera a livello server e può quindi controllare siti realizzati con WordPress, Joomla, PrestaShop, Drupal, applicazioni PHP personalizzate e pagine HTML statiche.

In sintesi: Imunify360 combina scansione antimalware, protezione in tempo reale, firewall applicativo e sistemi di prevenzione. Le funzionalità disponibili nel pannello cPanel possono variare in base al piano hosting, alla licenza e ai permessi configurati sul server.

Che cos’è Imunify360

Imunify360 è una soluzione di sicurezza multilivello per server Linux utilizzati nel web hosting. Integra diversi componenti che collaborano per individuare e bloccare attività potenzialmente dannose prima che possano compromettere un sito o propagarsi all’interno dello spazio web.

Tra le principali funzioni possono essere presenti:

  • scanner antimalware per file e applicazioni web;
  • controllo in tempo reale dei file caricati o modificati;
  • Web Application Firewall per filtrare richieste HTTP e HTTPS sospette;
  • firewall di rete e sistemi di rilevamento delle intrusioni;
  • protezione contro tentativi di accesso automatizzati e attacchi brute force;
  • Proactive Defense per analizzare il comportamento degli script PHP;
  • gestione degli indirizzi IP sospetti;
  • cronologia delle rilevazioni e delle operazioni effettuate.

Le funzioni effettivamente visibili al cliente dipendono dalla configurazione scelta dal provider. Alcune attività vengono eseguite automaticamente dal sistema, mentre altre possono richiedere un intervento tecnico o un’autorizzazione specifica.

Come protegge un sito web

Un sito può essere compromesso anche quando il CMS principale è aggiornato. Le vulnerabilità possono infatti trovarsi in plugin, temi, moduli, estensioni, credenziali deboli, vecchi account amministrativi o file caricati da fonti non affidabili.

Imunify360 interviene su più livelli.

Protezione delle richieste web

Il firewall applicativo analizza le richieste dirette al sito e può bloccare quelle che corrispondono a tentativi di exploit, scansioni automatizzate o comportamenti considerati pericolosi.

Le richieste sospette possono essere bloccate oppure sottoposte a una verifica CAPTCHA, in modo da distinguere un visitatore reale da un bot automatico.

Controllo del comportamento degli script PHP

La funzione Proactive Defense analizza il comportamento degli script durante l’esecuzione. Questo permette di intercettare sequenze pericolose anche quando il codice malevolo è offuscato, inserito all’interno di un file legittimo o non ancora riconosciuto da una firma tradizionale.

Scansione dei file

Il Malware Scanner controlla i file presenti nell’account hosting e può rilevare web shell, backdoor, codice PHP iniettato, pagine di phishing, redirect nascosti, script per l’invio di spam e altri contenuti sospetti.

Una rilevazione non indica necessariamente che l’intero sito debba essere eliminato. Prima di cancellare un file è importante verificare il percorso, la data di modifica, la funzione del file e la disponibilità di una copia originale o di un backup.

Come accedere a Imunify360 da cPanel

Quando il servizio è disponibile sul piano hosting, l’interfaccia può essere aperta da cPanel selezionando l’icona Imunify360 o ImunifyAV nella sezione dedicata alla sicurezza.

L’interfaccia utente può contenere le sezioni:

  • Files o Malicious: mostra i file nei quali è stata individuata una possibile minaccia;
  • History: conserva la cronologia delle rilevazioni e delle azioni eseguite;
  • Ignore List: contiene eventuali file o directory esclusi dai controlli, quando questa funzione è abilitata.

Il pulsante per avviare manualmente una scansione può non essere presente. La sua disponibilità dipende dai permessi assegnati all’account e dalla configurazione del server.

Come leggere l’elenco dei file infetti

La tabella dei file rilevati contiene normalmente alcune informazioni fondamentali:

  • Detected: data e ora della rilevazione;
  • File: percorso completo del file interessato;
  • Reason: firma o categoria associata alla rilevazione;
  • Status: stato attuale del file e dell’eventuale operazione di pulizia.

Gli stati più comuni sono:

  • Infected: il file contiene ancora il codice rilevato come dannoso;
  • Cleaned: il contenuto malevolo è stato rimosso;
  • Content removed: durante la pulizia è stato necessario rimuovere il contenuto del file;
  • Cleanup queued: la pulizia è stata inserita in coda ed è in attesa di esecuzione.

La sezione History è utile per ricostruire ciò che è accaduto: mostra quando un file è stato individuato, pulito, eliminato, ripristinato o aggiunto all’elenco delle esclusioni.

Pulire, eliminare o ripristinare un file

In base alla configurazione e alla licenza possono essere disponibili diverse azioni.

Cleanup

La funzione di pulizia tenta di rimuovere soltanto il codice dannoso, preservando la parte legittima del file. Dopo l’operazione è comunque necessario verificare il funzionamento del sito e confrontare il file con una copia originale.

Delete

L’eliminazione rimuove completamente il file dal server. Deve essere utilizzata con cautela, perché un file compromesso può essere anche un componente necessario al funzionamento del CMS, del tema o di un plugin.

Quando possibile è preferibile sostituire il file con una copia originale proveniente dal pacchetto ufficiale del software.

Restore original

Se è disponibile una copia precedente, l’interfaccia può consentire il ripristino del file originale. Anche in questo caso occorre verificare che la copia ripristinata sia sicura e che la vulnerabilità che ha causato l’infezione sia stata corretta.

Ignore List

L’aggiunta alla Ignore List esclude il file dai controlli successivi. Questa funzione non deve essere usata semplicemente per far sparire un avviso.

Un file dovrebbe essere escluso soltanto dopo aver verificato con certezza che si tratta di un falso positivo. Escludere un file realmente infetto potrebbe permettere al malware di continuare a operare senza essere nuovamente segnalato.

Cosa fare quando viene rilevato malware

La pulizia dei file è soltanto una parte dell’intervento. Se non viene individuato il punto di ingresso, il malware può ricomparire anche dopo una scansione conclusa correttamente.

Dopo una compromissione è consigliabile:

  1. conservare un backup prima di eliminare o modificare i file;
  2. aggiornare il CMS, i plugin, i temi e le estensioni;
  3. rimuovere componenti inutilizzati o provenienti da fonti non ufficiali;
  4. modificare la password di cPanel, FTP, database, email e account amministrativi;
  5. controllare gli utenti amministratori presenti nel CMS;
  6. verificare attività pianificate, file caricati e modifiche recenti;
  7. controllare eventuali redirect, pagine di phishing o account email compromessi;
  8. proteggere moduli di contatto e login con CAPTCHA;
  9. verificare i log per ricostruire l’origine dell’attacco;
  10. monitorare il sito dopo la bonifica per individuare nuove modifiche sospette.

Per una procedura più approfondita puoi consultare la guida su come rimuovere malware da WordPress in sicurezza.

Imunify360 sostituisce un plugin di sicurezza WordPress?

Imunify360 e un plugin WordPress operano su livelli differenti.

Un plugin può controllare impostazioni e attività interne a WordPress, ma viene eseguito dallo stesso sito che dovrebbe proteggere. Se WordPress non funziona, il plugin è disattivato oppure l’infezione interessa file esterni al CMS, il suo controllo può essere limitato.

Imunify360 opera invece sull’infrastruttura hosting e può analizzare file e richieste prima che WordPress venga eseguito. Questo consente di proteggere anche siti non realizzati con WordPress.

Le due soluzioni possono essere complementari, ma nessuna sostituisce aggiornamenti regolari, password sicure, backup e una corretta manutenzione del sito.

Su quali piani Xlogic è disponibile

La disponibilità di Imunify360 dipende dal servizio scelto.

Le caratteristiche commerciali possono cambiare nel tempo. Prima dell’acquisto è quindi opportuno verificare sempre la scheda aggiornata del singolo piano.

Altri approfondimenti su Imunify e malware

Domande frequenti su Imunify360

Imunify360 elimina automaticamente tutti i malware?

No. La possibilità di pulire automaticamente un file dipende dal tipo di infezione, dalla licenza e dalla configurazione del server. Alcuni file devono essere verificati, sostituiti o ripristinati manualmente.

Una scansione senza rilevazioni garantisce che il sito sia sicuro?

No. Una scansione è un controllo importante, ma potrebbero essere presenti vulnerabilità applicative, password compromesse, utenti amministrativi non autorizzati o codice dannoso non ancora riconosciuto.

Posso eliminare immediatamente tutti i file segnalati?

Non è consigliabile. Prima di eliminare un file bisogna controllare il percorso, creare un backup e verificare se il file appartiene al CMS, al tema o a un plugin necessario.

Perché il malware ricompare dopo la pulizia?

Le cause più frequenti sono una vulnerabilità non corretta, credenziali compromesse, una backdoor rimasta nello spazio web, un database infetto o un componente obsoleto.

Imunify360 rallenta il sito?

Le funzioni operano principalmente a livello server. L’impatto effettivo dipende dalla configurazione e dalle operazioni in corso, ma la piattaforma è progettata per integrare i controlli di sicurezza nell’ambiente hosting.

Posso avviare personalmente una scansione?

Solo se il piano, la licenza e i permessi dell’account lo consentono. In alcune configurazioni le scansioni vengono gestite automaticamente e il pulsante di avvio manuale non viene mostrato all’utente.

Imunify360 protegge soltanto WordPress?

No. Il controllo avviene a livello hosting e può interessare anche Joomla, PrestaShop, Drupal, applicazioni PHP personalizzate e siti HTML.

Proteggere il sito prima di una compromissione

La sicurezza più efficace nasce dalla combinazione di più misure: infrastruttura protetta, aggiornamenti regolari, password uniche, backup, controllo degli accessi e monitoraggio dei file.

Imunify360 aggiunge un importante livello di difesa sul server e permette di individuare rapidamente molti comportamenti sospetti. Per verificare se il servizio è incluso nel tuo piano, consulta le caratteristiche dell’hosting oppure contatta l’assistenza Xlogic.

Fonte tecnica: documentazione ufficiale Imunify360.

Per proteggere un blog WordPress è utile una checklist periodica: aggiornamenti, account, privilegi, backup, plugin, tema, HTTPS, log e procedure di ripristino. Questa guida è focalizzata sui controlli operativi ricorrenti e completa la guida generale alla sicurezza senza sostituire l’analisi tecnica di un incidente.

Come tutti sappiamo WordPress è il CMS più popolare ed utilizzato per creare siti web, questo perché offre delle funzionalità avanzate e migliaia di plugin e temi che ti permettono di effettuare qualsiasi operazione nel tuo sito WP.

Come per ogni cosa, c’è un aspetto positivo ma anche negativo, in questo caso l’aspetto negativo è legato al rischio di poter prendere dei virus / malware o di subire attacchi hacker.

Per limitare gli attacchi e per evitare di prendere dei virus è necessario effettuare alcune operazioni per mettere al sicuro il sito WordPress:

Sito Hackerato

E’ molto importante sapere che gli hacker potrebbero bucare da un momento all’altro il tuo sito, in che modo? Semplicemente passando da una falla di un plugin o tema non aggiornato, quindi ti consigliamo di leggere attentamente i seguenti articoli:

Sicurezza e Virus

Può succedere che il tuo sito si prenda un virus / malware a causa di un plugin o tema che non è stato aggiornato e che contiene del codice dannoso, per poter prevenire questo problema ti consigliamo di leggere passo per passo questi articoli:

10 Suggerimenti poco conosciuti ma molto efficaci per proteggere il tuo blog WordPress

10 Suggerimenti poco conosciuti ma molto efficaci per proteggere il tuo blog WordPress

In questo articolo ti forniremo dei suggerimenti che non sono molto conosciuti ma che sono davvero efficaci per proteggere il tuo sito WordPress:

1. Disabilita il tema WordPress e l’editor del plugin

Un semplicissimo errore potrebbe mandare in crash il tuo sito web, inoltre gli hacker potrebbero facilmente inserire del codice dannoso all’interno del tuo tema.

Per evitare questi problemi puoi proteggerti disabilitando l’editor dei plugin e temi rendendo impossibile la modifica di temi e plugin senza l’accesso FTP.

E’ possibile effettuare questa operazione aggiungendo all’interno del file wp-config.php questo codice:

define( ‘DISALLOW_FILE_EDIT’, true );

2. Abilita l’autenticazione a due fattori

L’autenticazione a due fattori è ormai diventata uno dei modi più affidabili e sicuri per proteggere i tuoi account su Internet, è possibile abilitarla anche su WordPress utilizzando uno tra i seguenti plugin:

3. Limita gli accessi in base al numero di tentativi falliti

Una delle tecniche più comuni utilizzate è un attacco bruteforce, in pratica un hacker prova una combinazione di nomi utente e password per diverse volte fino a quando non è in grado di accedere correttamente all’interno del tuo blog.

Puoi limitare gli accessi dopo un certo numero di tentativi installando un plugin come WP Limit Login Attempts.

4. Effettua regolarmente la scansione del tuo blog

Se utilizzi cPanel puoi effettuare la scansione antivirus in questo modo:

Se sei nostro cliente puoi attivare Imunify Security per ottenere un livello di sicurezza maggiore, scopri in che modo:

5. Scegli il miglior Provider Hosting

E’ di fondamentale importanza scegliere un Provider Hosting che offra dei server sicuri, affidabili e potenti, dico questo perché un sito che risiede all’interno di un server poco performante viene penalizzato in primis da Google ma oltre a questo c’è il rischio che possa far entrare con più facilità gli hacker all’interno del tuo sito web.

6. Nascondi il numero di versione di WordPress

Per una maggiore sicurezza ti consigliamo di nascondere il numero di versione di WordPress, per effettuare questa operazione devi semplicemente inserire il seguente codice all’interno del tuo file functions.php:

add_filter (‘the_generator’, ‘__return_null’);

7. Disabilita i report degli errori PHP

Quando un plugin o un tema non funzionano sul tuo blog i rapporti di errore di PHP possono aiutarti mostrandoti un messaggio che rivela la causa del problema.

Però quando viene segnalato un errore PHP viene incluso il percorso completo del server dell’errore, rivelando informazioni che gli hacker possono utilizzare contro di te.

Puoi proteggerti disattivando la segnalazione degli errori PHP aggiungendo semplicemente il seguente codice al tuo file wp-config.php:

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error_reporting (0);
@ini_set (‘display_errors’, 0);

8. Lavora sui permessi dei tuoi file WordPress

Assicurati che le autorizzazioni della cartella WordPress siano impostate su 755 o 750; i permessi dei file sono impostati su 640 o 644, inoltre i permessi del file wp-config.php devono essere impostati su 600, per maggiori informazioni consulta questo articolo:  Che cosa sono i permessi

9. Garantisci backup regolari

Prevenire è meglio che curare, non trovi? Effettua periodicamente un backup del tuo sito web, ti consigliamo di effettuarlo almeno 3 volte alla settimana, in questo modo per qualsiasi problema avrai sempre la possibilità di ripristinare un backup del tuo sito web in qualsiasi momento.

Se il tuo Provider Hosting utilizza cPanel puoi seguire questa guida per creare e ripristinare un backup manualmente:

Se sei nostro cliente puoi attivare il servizio di backup automatico JetBackup che effettua automaticamente ogni notte un backup completo del tuo account, in questo modo con due semplici click potrai ripristinare ciò che ti interessa direttamente da cPanel, per maggiori informazioni consulta questo articolo:

10. Limita l’accesso alla pagina di accesso

10 Suggerimenti poco conosciuti ma molto efficaci per proteggere il tuo blog WordPress – Un modo molto affidabile per proteggere il tuo blog dai tentativi di hacking consiste nel bloccare completamente l’accesso alla tua pagina wp-admin e wp-login.php.

Questo è raccomandato solo se si utilizza un indirizzo IP statico., puoi ancora usare questa opzione se usi più di un indirizzo IP ma tieni traccia di questi indirizzi.

Per limitare l’accesso alla tua pagina di accesso, aggiungi il seguente codice al tuo file .htaccess:

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<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine on
RewriteCond% {REQUEST_URI} ^ (. *)? Wp-login \ .php (. *) $ [OR]
RewriteCond% {REQUEST_URI} ^ (. *)? Wp-admin $
RewriteCond% {REMOTE_ADDR}! ^ Il tuo indirizzo IP 1 $
RewriteCond% {REMOTE_ADDR}! ^ Il tuo indirizzo IP 2 $
RewriteCond% {REMOTE_ADDR}! ^ Il tuo indirizzo IP 3 $
RewriteCond% {REMOTE_ADDR}! ^ Il tuo indirizzo IP 4 $
RewriteCond% {REMOTE_ADDR}! ^ Il tuo indirizzo IP 5 $
RewriteRule ^ (. *) $ – [R = 403, L]
</ IfModule>

Assicurati di modificare il tuo indirizzo IP 1 attraverso il tuo indirizzo IP 5 con i diversi indirizzi IP a cui vuoi dare accesso; puoi semplicemente aggiungere o rimuovere una linea per consentire o impedire a più IP di accedere al tuo sito.

 

Alla prossima!

Approfondimenti correlati

Fonte ufficiale: WordPress Hardening.

Domande frequenti

Quanto spesso fare i controlli?

Gli aggiornamenti e gli avvisi vanno monitorati con continuità; backup, account e log dovrebbero essere verificati con una frequenza adatta al ritmo di pubblicazione.

Gli account autore sono un rischio?

Possono diventarlo se hanno privilegi eccessivi o password riutilizzate. Assegna il ruolo minimo necessario e rimuovi gli account non più usati.

Un plugin di sicurezza basta?

No. È uno strato aggiuntivo, ma non sostituisce aggiornamenti, hosting sicuro, backup, 2FA e gestione corretta degli accessi.

WordPress login è l’accesso all’area amministrativa del sito. Il login WordPress si trova normalmente all’indirizzo /wp-login.php; visitando /wp-admin/ da utenti non autenticati si viene reindirizzati alla schermata di accesso. Per proteggerlo servono HTTPS, password uniche, autenticazione a due fattori, ruoli corretti, aggiornamenti e controllo dei tentativi anomali.

Nascondere l’URL può ridurre traffico automatico, ma non sostituisce le misure di sicurezza fondamentali.

Come accedere al login WordPress?

Gli indirizzi standard sono:

https://esempio.it/wp-login.php
https://esempio.it/wp-admin/

Se WordPress è installato in una sottocartella, il percorso include quella directory. La documentazione ufficiale su accesso e autenticazione WordPress conferma che la pagina si trova normalmente in wp-login.php.

È possibile accedere con nome utente o indirizzo e-mail associato all’account e con la relativa password.

Cosa fare se wp-admin non si apre?

Prima di modificare file o database controlla:

  • che il dominio punti al server corretto;
  • che HTTPS e certificato siano validi;
  • che l’URL non restituisca 403, 404 o 500;
  • che non esista un plugin che modifica il percorso di login;
  • che firewall o protezioni non abbiano bloccato il tuo IP;
  • che cookie e cache del browser non siano corrotti;
  • che gli URL WordPress e sito siano corretti.

Prova una finestra privata e controlla l’URL finale. Se compare un errore server, consulta i log prima di disattivare componenti casualmente.

Come recuperare la password?

Nella pagina di login seleziona “Password dimenticata?”, inserisci username o e-mail e segui il collegamento ricevuto. WordPress descrive anche metodi alternativi nella guida ufficiale per reimpostare la password.

Se l’e-mail non arriva:

  1. controlla spam e indirizzo associato;
  2. verifica la consegna delle e-mail del sito;
  3. usa WP-CLI se hai accesso al server;
  4. intervieni sul database soltanto con backup e competenze adeguate;
  5. cambia nuovamente la password dopo aver risolto un’eventuale compromissione.

Usare password lunghe, uniche e gestite

La password non deve essere riutilizzata su altri servizi. Un password manager consente di generare credenziali casuali e differenti per WordPress, hosting, registrar ed e-mail.

La guida WordPress sulle buone pratiche per le password raccomanda credenziali lunghe e difficili da indovinare.

Evita:

  • nome del sito o dell’azienda;
  • date, sequenze e parole comuni;
  • la stessa password per più amministratori;
  • condivisioni tramite e-mail non cifrate;
  • account generici usati da più persone.

Attivare l’autenticazione a due fattori

La 2FA richiede un secondo elemento oltre alla password, come un codice temporaneo o una chiave di sicurezza. Riduce il rischio quando una credenziale viene sottratta tramite phishing, malware o violazioni esterne.

OWASP considera la MFA una difesa essenziale contro brute force, credential stuffing e riutilizzo di password. La guida MFA tratta anche recupero e gestione dei fattori.

Conserva codici di recupero in un luogo sicuro e definisci una procedura per la perdita del dispositivo.

Proteggere il login con HTTPS

La pagina di accesso deve essere servita esclusivamente in HTTPS. TLS cifra username, password e cookie durante il trasferimento.

WordPress raccomanda HTTPS per proteggere login e visitatori nella propria documentazione HTTPS.

Verifica:

  • certificato valido e rinnovato;
  • redirect permanente da HTTP a HTTPS;
  • assenza di contenuti misti;
  • URL WordPress configurati in HTTPS;
  • cookie sicuri e proxy correttamente configurati.

Ruoli e numero di amministratori

Non tutti gli utenti devono essere amministratori. WordPress dispone di ruoli con capacità differenti: amministratore, editor, autore, collaboratore e sottoscrittore.

Assegna il privilegio minimo necessario e rimuovi account inutilizzati. La documentazione su ruoli e capacità descrive le operazioni consentite.

Ogni persona dovrebbe avere un account personale. In questo modo è possibile revocare l’accesso e attribuire le attività senza condividere credenziali.

Limitare brute force e credential stuffing

I bot provano combinazioni di username e password in modo automatico. Un sistema di limitazione può introdurre ritardi, blocchi temporanei, CAPTCHA adattivi o regole firewall.

La protezione deve evitare blocchi permanenti facili da provocare contro utenti legittimi. È preferibile combinare:

  • rate limit;
  • 2FA;
  • password uniche;
  • controllo di IP e comportamento;
  • notifiche su accessi sospetti;
  • WAF aggiornato.

Cambiare l’username admin è sufficiente?

Usare un nome diverso da “admin” evita alcune prove banali, ma gli username possono essere scoperti in altri modi. La difesa reale resta password unica, 2FA, ruoli e limitazione dei tentativi.

Non rinominare direttamente record nel database senza backup. È spesso più sicuro creare un nuovo amministratore, verificare l’accesso e poi rimuovere o ridurre il vecchio account.

Nascondere la pagina di login

Un plugin può cambiare l’URL pubblico e ridurre rumore nei log. Tuttavia:

  • non corregge password deboli;
  • non protegge sessioni già rubate;
  • può causare problemi dopo aggiornamenti;
  • l’URL personalizzato deve essere conservato;
  • firewall e bot possono trovare altri endpoint.

Consideralo un livello aggiuntivo, non la protezione principale.

CAPTCHA e challenge

CAPTCHA e challenge possono ridurre automazioni, ma introducono attrito e problemi di accessibilità. Devono essere attivati in modo proporzionato, preferibilmente dopo comportamenti sospetti e non a ogni visita.

Aggiornare WordPress, temi e plugin

Molti accessi non autorizzati non avvengono dalla pagina di login, ma attraverso vulnerabilità di plugin o temi. Mantieni aggiornati core e componenti, elimina estensioni inutilizzate e scarica software da fonti affidabili.

Prima degli aggiornamenti crea un backup e verifica il sito. La guida sui conflitti tra plugin aiuta a diagnosticare problemi senza disattivazioni indiscriminate in produzione.

Sessioni, dispositivi e cookie

Non selezionare “Ricordami” su dispositivi condivisi. Disconnettiti dopo attività amministrative e revoca le sessioni quando un dispositivo viene perso o un collaboratore lascia il progetto.

Dopo un sospetto furto:

  1. cambia password WordPress e hosting;
  2. revoca le sessioni;
  3. cambia chiavi e token interessati;
  4. controlla utenti amministratori;
  5. verifica plugin, temi e file;
  6. analizza log e modifiche;
  7. ripristina una copia pulita se necessario.

Backup e ripristino

Il backup non impedisce l’accesso abusivo, ma permette di recuperare da modifiche, malware o cancellazioni. Devono essere disponibili più versioni e almeno una copia separata dall’account.

Con JetBackup è possibile recuperare file e database dal pannello. Prima di ripristinare, identifica però la data della compromissione per non reintrodurre il problema.

Checklist per la sicurezza login WordPress

ControlloStato consigliato
HTTPSAttivo su login e sito
PasswordUnica, lunga, gestita
2FAAttiva per amministratori
RuoliMinimo privilegio
TentativiLimitati e monitorati
UtentiAccount personali, inutilizzati rimossi
AggiornamentiCore, temi e plugin aggiornati
BackupSeparati e verificati
LogAccessi e anomalie controllati

Domande frequenti

Qual è l’URL del login WordPress?

Normalmente è /wp-login.php. Anche /wp-admin/ reindirizza alla schermata quando non sei autenticato.

Nascondere wp-login.php blocca gli hacker?

No. Riduce alcune richieste automatiche, ma servono password uniche, 2FA, aggiornamenti e firewall.

È sicuro usare “Ricordami”?

Solo su dispositivi personali e protetti. Evitalo su computer condivisi o non affidabili.

Quanti amministratori dovrebbe avere un sito?

Il numero minimo necessario. Gli altri utenti dovrebbero avere ruoli con capacità più limitate.

Cosa fare dopo molti tentativi falliti?

Controlla log, IP, username usati e protezioni. Attiva 2FA e verifica che non esistano accessi riusciti o account sospetti.

Una configurazione WordPress login sicura deve essere verificata dopo ogni cambio di plugin, URL o sistema di autenticazione.

Conclusione

Proteggere wp-admin richiede più livelli: HTTPS, credenziali uniche, 2FA, ruoli corretti, aggiornamenti, limitazione dei tentativi e backup.

Il cambio dell’URL o il CAPTCHA possono essere utili, ma non devono sostituire le difese fondamentali. Controlla periodicamente utenti, sessioni e log per individuare rapidamente attività anomale.

WordPress è uno dei più popolari sistemi di gestione dei contenuti (Content Management System – CMS) utilizzato per creare qualsiasi tipologia di siti web, dal semplice blog fino ad arrivare ad un sito e-commerce.

Il bello di WordPress è che il sistema è open source e che ci sono migliaia di plugin e temi totalmente gratuiti che ti permettono di effettuare qualsiasi operazione all’interno del tuo sito web.

Ma a volte può succedere che i plugin e temi contengano dei virus, malware all’interno ed installandoli il codice dannoso si propagherà all’interno del sito creando diversi problemi.

A volte, vengono aggiunti anche dei backlink ed un utente normale non ha idea di come affrontare questo problema.

I migliori plugin WordPress per rilevare malware e virus

I migliori plugin WordPress che rilevano i virus e malware

In questo articolo il team di Xlogic ti fornirà i migliori plugin WordPress che rilevano i virus e malware utilizzati per rimuovere i virus e lo spam dal proprio sito web.

TAC (Theme Authenticity Checker)

Questo Plugin è essenziale perché analizza il codice sorgente di ogni tema WordPress installato all’interno del tuo sito ed ha il compito di rilevare e di mostrarti i temi che hanno delle vulnerabilità, del codice sospetto o del codice dannoso, in questo modo potrai installare il tema in modo sicuro.

Wordfence

Wordfence ti permette di difendere il tuo sito web dalle minacce informatiche che fornisce la protezione in tempo reale contro gli attacchi Hacker.

Anti Malware

Anti Malware è un plugin di WordPress che può essere utilizzato per scansionare, rilevare e rimuovere virus e malware che possono essere presenti nel tuo sito Web WordPress.

Con questo plugin è possibile scegliere il modo in cui effettuare la scansione antivirus: Scansione rapida, scansione completa, scansione personalizzata, rimozione automatica dei virus.

Sucuri Security

Sucuri è un Plugin molto popolare di WordPress che svolge diverse funzioni tra cui il monitoraggio dei files caricati, la gestione delle blacklist degli indirizzi IP, le notifiche di sicurezza e molto altro.

Inoltre con Sucuri Security è possibile effettuare le scansioni antivirus ed è composto anche da un firewall che può essere attivato per proteggere il proprio sito web.

Exploit Scanner

Exploit Scanner analizza il tuo sito web effettuando una scansione completa dei files e del database permettendoti così di vedere se sono presenti dei virus / malware che dovrai rimuovere manualmente.

WP Antivirus Site Protection

Questo plugin di WordPress è molto utile per effettuare le scansioni dei temi e di ogni singolo files presente all’interno del sito web.

WP Antivirus Site Protection  effettua anche l’aggiornamento periodico del database dei virus, rimuove i malware, invia gli avvisi e le notifiche via email e molto altro.

Se sei un cliente di Xlogic Hosting…

Se sei nostro cliente puoi effettuare una scansione antivirus dal pannello di controllo di cPanel, ecco come:

Inoltre se hai bisogno di maggiore assistenza perché il tuo sito ha preso un virus o malware, ti consigliamo di attivare immediatamente il nostro servizio di sicurezza Imunify Security.

Ma a cosa serve esattamente Imunify Security? Di seguito le principali funzioni:

  • Imunify rileva tutti i tipi di malware in tutti i tipi di file – Non importa se i siti web sono basati su PHP (come WordPress, Joomla e Drupal), o realizzati con il classico HTML statico. Le nostre avanzate tecniche di de-offuscamento consentono di rilevare il codice dannoso nascosto nei file utilizzando la crittografia o la codifica.
  • Imunify è una protezione anti-malware efficace – Può rilevare e notificare molti metodi di attacco: back door, web shell, virus,  script di “black hat SEO”, pagine di phishing e molti altri. È quindi possibile intervenire per pulire manualmente i file infetti e proteggere i siti Web.
  • Imunify pulizia automatica – Imunify permette di rimuovere con un solo clic qualsiasi codice malevolo o virus, di cui oltre il 97% può essere pulito automaticamente.

Per maggiori informazioni consulta questa guida:

 

Alla prossima!

 

Come proteggere il sito WordPress con il reCaptcha – Con il passare del tempo WordPress si è affermato sempre di più nel mondo del Web e si è confermato come uno tra i CMS più utilizzati e popolari però è anche diventato uno dei bersagli più attraenti per i bot e per gli spammer.

Per limitare le mail in spam Xlogic mette a disposizione attraverso il pannello di controllo cPanel lo strumento SpamAssassin:

In questo articolo ti spieghiamo che cos’ è il Captcha e qual’è la sua funzionalità.

Moltissimi sviluppatori hanno lavorato per migliorare la sicurezza del sito web, nel 1997 è stato inventato Captcha che ha lo scopo di permettere l’accesso solamente alle persone e quindi di effettuare una distinzione tra gli umani ed i robot (bot).

Captcha

Successivamente questo metodo di protezione è stato preso in gestione da Google che con il passare degli anni l’ha ottimizzato.Prima Captcha chiedeva ai visitatori di compilare un form scrivendo la dicitura copiandola dal testo sopra riportato.

ReCaptcha

I Bot sono diventati abbastanza intelligenti da riuscire a bypassare  il Puzzle del Captcha semplice, di conseguenza Google ha inserito un ulteriore controllo composto da un form dove il visitatore deve spuntare l’opzione “Non sono un Robot”.

Se però Google rileva un comportamento insolito, ReCaptcha visualizza un Puzzle pittorico che ti chiede di selezionare le immagini dai riquadri legati a vari elementi come ad esempio montagne, strade, laghi, fiumi, macchine e molto altro.

Invisible ReCaptcha

Per facilitare la vita alle persone, Google ha lanciato una nuova versione denominata Invisible ReCaptcha dove il Puzzle viene visualizzato solamente quando Google sospetta che il visitatore non sia un essere umano.

Installare Invisible ReCaptcha in un sito WordPress

Per poter integrare ReCaptcha nel tuo sito WordPress è necessario scaricare ed installare il Plugin Invisible ReCaptcha.

Di seguito le caratteristiche del Plugin Invisible ReCaptcha:

  • Protezione modulo d’iscrizione
  • Login in un form protetto
  • Form dei commenti protetto
  • Captcha presente nel modulo password dimenticata e recupero password
  • Form di contatto (Contact form 7) protetto
  • Protezione personalizzata

Dopo aver scaricato il plugin è necessario attivarlo, per far questo devi accedere nell’area di configurazione del plugin che trovi nel backend di WordPress > Impostazioni > Invisible reCaptcha

Per attivare il reCaptcha è necessario inserire le due chiavi richieste nel form di configurazione, per poter ottenere queste informazioni devi accedere con il tuo account Google a questo link: ReCaptcha Google:
Nel campo “Domini” c’è la possibilità di inserire più domini (uno per riga), l’importante è inserirli senza nessun protocollo (esempio: xlogic.org)Dopo di che dovrai copiare questi codici nell’area di configurazione del Plugin:

In questo modo il reCaptcha sarà attivo nel tuo sito web, ora non ti resta che decidere dove impostarlo.

Configurazione ReCaptcha sito WordPress

Configurazione ReCaptcha sito WooCommerce

Configurazione ReCaptcha Form di contatto

Sito protetto da ReCaptcha

Puoi decidere di nascondere il badge utilizzando il seguente codice Javascript nelle impostazioni del Plugin:

.grecaptcha-badge {
display: none;
}

Ma si consiglia di non nasconderlo perché il Badge è legato ai termini ed alle condizioni di Google.

Invisible ReCaptcha non protegge un sito WordPress ma viene utilizzato per controllare diverse aree del sito limitando gli accessi solo ed esclusivamente ai visitatori umani e non ai bot.

 

 

I Plugin più utili per WordPress – Il CMS WordPress è uno tra i più famosi ed utilizzati nel mondo del web, si conta infatti che circa il 60% dei siti web presenti su Internet siano stati creati con WordPress.

I Plugin più utili per WordPress

Ma perché la maggior parte degli utenti si affida a WordPress? Beh potremmo elencare migliaia di punti a favore, ma se iniziassimo non finiremmo più, però in breve cercherò di renderti l’idea:

Ma non è finita qua, con WordPress il tuo sito diventerà sicuro al 100%:

Sai qual’è il segreto per rendere sicuro il tuo sito web? Tutto questo è racchiuso in una breve parola: BACKUP

Backup, Backup, Backup, ripetilo finché non ti entra in testa, non c’è migliore strumento di sicurezza se non quello di effettuare costantemente dei backup completi del tuo sito web.

Perché è vero che a tutto c’è una soluzione ma è anche vero che se non riesci a risolvere il problema puoi ripristinare in men che non si dica un backup del giorno precedente e tutto si risolve.

Ad esempio con noi di Xlogic potresti dormire serenamente in quanto offriamo un servizio di Backup che ti permetterà di ripristinare direttamente dal tuo pannello di controllo cPanel ciò che desideri, dall’intero sito web, alla singola cartella, al singolo files, oppure solamente il database, le emails, e così via… per saperne di più ti invito a leggere questo Post:

Oppure se non vuoi usufruire di questo sistema potrai ugualmente effettuare copie di backup seguendo questi modi:

Inoltre potresti incrementare la velocità del sito e renderlo più performante:

E’ molto importante anche la gestione delle immagini e dei video perché prima di venire caricati all’interno di WordPress è necessario ottimizzarle al fine di liberare spazio e rendere meno pesante il sito web:

Negli ultimi mesi Xlogic ha adottato un nuovo sistema di cache che aumenterà di circa il 30% la velocità del sito web, quindi il tuo sito incrementerà la velocità se è presso di noi:

Sbagliando si impara no? Ciò significa che nel corso della vita del tuo sito web potresti incorrere in qualche errore, anche in questo caso potrai star tranquillo risolvendo qualsiasi errore con il nostro aiuto:

Ah già, ci siamo dimenticati di vedere quali siti possono essere creati con WordPress, beh ti posso dire che con questo fantastico CMS potrai creare qualsiasi tipologia di sito web, dal semplice blog al portfolio, dal e-Commerce al Forum:

La regola principale per rendere popolare il tuo sito web è quella di renderlo sicuro, funzionante e veloce come una scheggia, proprio perché ai motori di ricerca ed in particolare modo a Google piacciono i siti veloci e sicuri.

Da Gennaio 2017 Google ha iniziato a penalizzare i siti web che non possiedono il certificato SSL e quindi che non viaggiano in HTTPS.

Detto questo, con Xlogic il tuo sito web oltre a diventare veloce e sicuro, sarà anche protetto gratuitamente da un certificato SSL permettendo a tutti i visitatori di viaggiare nel tuo sito web mediante il protocollo HTTPS:

Insomma WordPress non farà altro che portarti benefici su benefici:

 

Alla prossima!